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 Pensieri e parole. Filosofia e scienza

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 2:36 pm

Mio figlio è appena uscito di casa per andare a sostenere il primo esame universitario; la cosa mi fa sentire particolarmente vecchio; pazienza.
Il mio incoraggiamento è stato "e se dovesse andare male non preoccuparti, ti vorremo bene lo stesso ........ di meno forse ma te ne vorremo"; gli ho strappato un sorriso; mission accomplished.

Durante il pranzo si è discusso dei miei primi esami (ed ora vengo al punto) e mi è tornata in mente un'affermazione che fece il mio professore di analisi matematica 2, che copriva anche la cattedra di teoria dell'informazione:

"nell'ambito della teoria dell'informazione abbiamo un teorema (ndr affermazione matematica dimostrata) che sostiene come attraverso l'elaborazione dell'informazione questa non possa crescere, ma semmai è facile che diminuisca"

Tradotto: quando sai delle cose, non è rimuginandoci su che ne saprai di più.

Intendiamoci, questo non significa che elaborare informazioni sia inutile, al contrario nel mare magnum dell'informazione grezza, un po' di sana elaborazione consente di venire a capo dei concetti fondamentali, altrimenti immersi nella nebbia dell'informazione elementare, tuttavia quei concetti in quella nebbia erano presenti e non sono stati creati, scoperti, dall'elaboratore.

L'attività del filosofo è quella di sedersi davanti al caminetto a fumare erbapipa e meditare su questioni anche importanti che ha archiviato in sè, elaborarle in maniera anche pregevole e rendere espliciti e magari fruibili ad un pubblico più vasto, i concetti più importanti in esse contenute.
Lavoro nobile, tutt'altro che alla portata di tutti, tanto da rendere qualcuno dei filosofi particolarmente famoso (ricco forse nessuno, viviamo in un mondo ingrato).

L'attività dello scienziato è quella di interagire con il mondo attraverso esperimenti, carpire l'informazione che nel mondo è contenuta (neanche lo scienziato crea nuova informazione), portarla in sè ed elaborarla nello stesso modo in cui farebbe il filosofo.
A differenza del filosofo lo scienziato acquisisce nuove informazioni, non certo durante l'elaborazione finale, prima, quando le ruba al mondo.

In buona sostanza c'è un teorema della teoria dell'informazione ove è dimostrata la superiorità degli studi scientifici rispetto a quelli umanistici e dove è dimostrata l'inconsistenza di certe credenze obsolete secondo le quali è solo attraverso lo studio dei classici che l'umanità può migliorarsi.
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Garamond



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 3:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
In buona sostanza c'è un teorema della teoria dell'informazione ove è dimostrata la superiorità degli studi scientifici rispetto a quelli umanistici e dove è dimostrata l'inconsistenza di certe credenze obsolete secondo le quali è solo attraverso lo studio dei classici che l'umanità può migliorarsi.

Questa "deduzione" dovrebbe far rabbrividire tanto gli scienziati quanto gli umanisti.
Se vogliamo abusare dei teoremi in modo così grossolano, contribuisco con qualche perla che mi è capitato di sentire personalmente:
– il teorema di impossibilità di Arrow dimostra che la democrazia non esiste;
– il secondo principio della termodinamica dimostra che la teoria dell'evoluzione di Darwin è falsa;
– il secondo teorema di incompletezza di Gödel dimostra che la matematica è inconsistente; in particolare, quindi, gli studi umanistici non possono che essere superiori (o uguali) a quelli scientifici, dato che questi si basano sulla matematica.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 3:33 pm

Garamond ha scritto:
– il secondo principio della termodinamica dimostra che la teoria dell'evoluzione di Darwin è falsa
Commento solo questo, le altre affermazioni sono fuori dalla mia portata.

Darwin non ha centrato la sua opera sul concetto di evoluzione, ma su quello di selezione naturale.

L'evoluzione non è una teoria, è un dato di fatto, chiunque apra gli occhi la vede; non ha nulla a che vedere con l'ordine ma con la complessità; gli esseri viventi tendono a diventare più complessi, quindi perfettamente allineati con il secondo principio della termodinamica.

L'adattamento mosso dalla selezione naturale è la vera perla di Darwin, il vero motivo per cui è criticato dai teologi; l'idea che la natura faccia da sola e che non si affidi a Dio per autoregolarsi non gli va proprio giù; questo sarebbe contrario al secondo principio se l'adattamento fosse relazionabile all'ordine; non è così, le cose adatte sono più ordinate solo nella testa delle menti semplici; l'adattamento implica mescolanza e la mescolanza è alla base del disordine.

OK posso concordare con parte del tuo ragionamento: ci sono persone che hanno frainteso concetti importanti e complessi, ricavandone risibili assurdità senza rendersene conto; io potrei essere fra questi.

L'idea di base è che quando una cosa è vera si dovrebbe riuscire a dimostrarla, o quantomeno a sostenerla con un ragionamento coerente; è quanto ho provato a fare io con l'apparente paradosso Darwin-secondo principio.

Potresti provare a fare qualcosa di simile con "l'assurdità" che ho proposto io.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 4:06 pm

Ho provato a guardare https://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dell%27impossibilit%C3%A0_di_Arrow
in relazione al teorema delle impossibilità; devo dire che non è la cosa più semplice di questo mondo; proseguendo nella pagina si giunge a:

"Si consideri il seguente esempio: Dave, Chris, Bill e Agnes concorrono per uno stesso posto di lavoro; si supponga che Agnes abbia un chiaro vantaggio rispetto agli altri concorrenti. Ora, in base al risultato di Arrow, si potrebbe avere una situazione in cui, se Dave si ritira, Bill, e non Agnes, ottiene il posto. Ciò potrebbe apparire non equo a molti; tuttavia il teorema di Arrow implica che situazioni di questo tipo non possono in generale essere evitate."

In pratica l'idea che Dave con la sua decisione sposti in maniera del tutto autonoma la vittoria da Agnes a Bill fa di Dave un dittatore ovvero sostiene l'idea che la democrazia non sia realizzabile.

Qualche settimana fa in Francia i due partiti principali si sono autoesclusi dai ballottaggi canonici (nei quali avrebbero perso) per imporre dittatorialmente la vittoria dell'altro candidato contro il FN di Le Penn.
E se avesse ragione Arrow a dire che la democrazia non esiste, almeno non nel modo in cui lui l'ha descritta (democrazia pura) ?
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 4:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Mio figlio è appena uscito di casa per andare a sostenere il primo esame universitario; la cosa mi fa sentire particolarmente vecchio; pazienza.
Il mio incoraggiamento è stato "e se dovesse andare male non preoccuparti, ti vorremo bene lo stesso ........ di meno forse ma te ne vorremo"; gli ho strappato un sorriso; mission accomplished.
Super OT: ha preso 28; che dite gli posso volere bene nello stesso quantitativo di prima ?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 4:25 pm

avidodinformazioni ha scritto:

"nell'ambito della teoria dell'informazione abbiamo un teorema (ndr affermazione matematica dimostrata) che sostiene come attraverso l'elaborazione dell'informazione questa non possa crescere, ma semmai è facile che diminuisca"

Tradotto: quando sai delle cose, non è rimuginandoci su che ne saprai di più.


Veramente, rimuginarci su significa riflettere su una cosa e vedere come si inserisce nel quadro delle altre cose che sai. Il teorema suppongo che si riferisca all'informazione "alla Shannon", che non è altro che il secondo principio della termodinamica per un sistema chiuso. Sono situazioni diverse.

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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 5:02 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

"nell'ambito della teoria dell'informazione abbiamo un teorema (ndr affermazione matematica dimostrata) che sostiene come attraverso l'elaborazione dell'informazione questa non possa crescere, ma semmai è facile che diminuisca"

Tradotto: quando sai delle cose, non è rimuginandoci su che ne saprai di più.


Veramente, rimuginarci su significa riflettere su una cosa e vedere come si inserisce nel quadro delle altre cose che sai. Il teorema suppongo che si riferisca all'informazione "alla Shannon", che non è altro che il secondo principio della termodinamica per un sistema chiuso. Sono situazioni diverse.

Esatto, è il secondo principio della termodinamica applicato al contenitore chiuso "testa del filosofo" che contiene informazioni su "come funziona il mondo e l'essere umano".

Il contenitore chiuso dello scienziato è "il mondo" e la "testa dello scienziato" comunica col mondo (scambiando informazioni) attraverso "l'esperimento".
Quindi lo scienziato non aumenta l'informazione del mondo ma la sua sì (e quella di chi lo legge nei suoi reports).
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Garamond



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 5:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:
OK posso concordare con parte del tuo ragionamento: ci sono persone che hanno frainteso concetti importanti e complessi, ricavandone risibili assurdità senza rendersene conto; io potrei essere fra questi.

L'idea di base è che quando una cosa è vera si dovrebbe riuscire a dimostrarla, o quantomeno a sostenerla con un ragionamento coerente; è quanto ho provato a fare io con l'apparente paradosso Darwin-secondo principio.

Potresti provare a fare qualcosa di simile con "l'assurdità" che ho proposto io.

Le cause principali del fraintendimento sono due gravi errori che vengono fatti quando si interpreta un risultato dimostrato matematicamente o comunque di validità scientifica universalmente riconosciuta come quelli che ho citato.

Il primo errore consiste nel ritenere che il risultato possa essere asserito tralasciando alcune ipotesi, magari perché suonano come tecniche, ma che sono in realtà fondamentali. Un esempio di questo è il secondo teorema di Gödel, che afferma che ogni teoria che soddisfi determinati requisiti è inconsistente – generalizzato impropriamente in un risultato di inconsistenza dell'intera matematica.

Il secondo errore, a mio avviso potenzialmente più grave, è supporre che un risultato che concerne concetti di un determinato ambito si riferisca automaticamente anche a concetti di altri ambiti, possibilmente perché denominati in modo simile. Un esempio è dato dall'applicazione del secondo principio della termodinamica alla biologia, e hai già spiegato tu perché questo abuso non regge. Lo ritengo più grave perché, mentre il primo mi sembra dovuto soprattutto a ignoranza, il secondo fa sospettare che sia compiuto in malafede.

Nel tuo messaggio iniziale fai riferimento a un teorema della teoria dell'informazione. Dato che non ne so molto, mi è sfuggito a quale teorema ti riferissi di preciso, ma immagino che l'enunciato esatto riguardi nozioni di informazione e di elaborazione dell'informazione ben definite. Trovo improbabile che la meditazione davanti al caminetto e l'osservazione al microscopio corrispondano a esempi di tali nozioni.

In ogni caso, il tuo ragionamento iniziale contiene anche assunti per niente chiari su quali siano le attività dei filosofi e degli scienziati, ovvero in cosa consistano esattamente gli studi scientifici e quelli umanistici, cosa si debba intendere per "superiorità" e come questa sia correlata all'elaborazione dell'informazione.

Insomma: pure speculazioni senza fondamento, di quelle che critichi tu stesso ai filosofi. Finché sono chiacchiere da bar la cosa non dovrebbe disturbare più di tanto, ma la strumentalizzazione della scienza non l'ho mai digerita.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 6:10 pm

Garamond ha scritto:
Nel tuo messaggio iniziale fai riferimento a un teorema della teoria dell'informazione. Dato che non ne so molto, mi è sfuggito a quale teorema ti riferissi di preciso, ma immagino che l'enunciato esatto riguardi nozioni di informazione e di elaborazione dell'informazione ben definite. Trovo improbabile che la meditazione davanti al caminetto e l'osservazione al microscopio corrispondano a esempi di tali nozioni.

In ogni caso, il tuo ragionamento iniziale contiene anche assunti per niente chiari su quali siano le attività dei filosofi e degli scienziati, ovvero in cosa consistano esattamente gli studi scientifici e quelli umanistici, cosa si debba intendere per "superiorità" e come questa sia correlata all'elaborazione dell'informazione.

Insomma: pure speculazioni senza fondamento, di quelle che critichi tu stesso ai filosofi. Finché sono chiacchiere da bar la cosa non dovrebbe disturbare più di tanto, ma la strumentalizzazione della scienza non l'ho mai digerita.
Naturalmente le mie riflessioni hanno una parte di "chiacchiera da bar", ma hanno anche una parte di convinzione ed una, diciamolo pure, di rivalsa.

Lo sai che per anni si è impedito di accedere agli studi superiori a chi non avesse completato quelli classici ?
Lo sai che ancora oggi si considera il liceo classico come il corso di studi di punta, quello che consente di raggiungere qualsiasi obiettivo ?

Gli studi classici sono fondati sulle elaborazioni di persone che hanno prodotto opere, anche lodevoli, figlie di ragionamenti non correlati a misurazioni / esperimenti

La teologia, il diritto, la morale e l'etica sono la punta dell'iceberg; si sono costruiti modelli sociali fatti in un certo modo e fatti in modo contrario, sempre riferendosi a "idee" e convinzioni filosofiche; facciamo un esempio ? Comunismo e liberismo hanno plasmato il mondo, sono idee opposte, sono di derivazione filosofica ed escono dal pensiero dei loro creatori che non hanno mai tentato una controprova, un esperimento, anche solo una statistica; hanno elaborato informazioni presenti nella loro testa (ideologiche, morali, etiche, valoriali) ed hanno tirato fuori qualcosa che hanno spacciato come avanzamento culturale e civile, quando era solo un imbellettamento di roba trita e ritrita.

Nessuno scienziato che si rispetti farebbe altrettanto.

Anche gli studi letterari mi fanno sorridere (o ridere amaro); l'idea che a scuola si studi Pirandello e la sua visione della vita (relativismo psicologico) avrebbe senso se quella visione fosse fondata, è invece la sua opinione; e un "chissenefrega dell'opinione di Pirandello" non ce lo vogliamo mettere ?
Di Pirandello abbiamo dei bellissimi libri, dello stesso valore di Harry Potter, belli da leggere e che offrono uno spaccato sulla vita di qualcuno che non siamo noi.

Il senso del mio discorso è che:

oggi abbiamo delle "conoscenze letterarie", domani arriverà il nuovo Alessandro Manzoni ma l'umanità non diventerà migliore per questo;

oggi abbiamo delle "conoscenze scientifiche" domani arriverà il nuovo Louis Pasteur e l'umanità migliorerà (a tal proposito leggete il paragrafo "Le grandi scoperte" di https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Pasteur).
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 6:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Mio figlio è appena uscito di casa per andare a sostenere il primo esame universitario; la cosa mi fa sentire particolarmente vecchio; pazienza.
Il mio incoraggiamento è stato "e se dovesse andare male non preoccuparti, ti vorremo bene lo stesso ........ di meno forse ma te ne vorremo"; gli ho strappato un sorriso; mission accomplished.
Super OT: ha preso 28; che dite gli posso volere bene nello stesso quantitativo di prima ?


io delle altre cose che state scrivendo non ci capisco un accidenti, ma questa si, la capisco, e un 28 al primo esame universitario si merita un bel:

BRAVO!
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 7:11 pm

Garamond ha scritto:

– il teorema di impossibilità di Arrow dimostra che la democrazia non esiste;
– il secondo principio della termodinamica dimostra che la teoria dell'evoluzione di Darwin è falsa;
– il secondo teorema di incompletezza di Gödel dimostra che la matematica è inconsistente; in particolare, quindi, gli studi umanistici non possono che essere superiori (o uguali) a quelli scientifici, dato che questi si basano sulla matematica.

Se vuoi sapere la versione ancora peggiore, io ho sentito straparlare del teorema di Gödel NON SOLO per giustificare un'affermazione inconsistente nella matematica, ma addirittura nelle questioni sperimentali: giuro che c'è qualcuno che ha il coraggio di usarlo per avvalorare, che so, l'omeopatia, la rabdomanzia o il feng shui : - )
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 7:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Naturalmente le mie riflessioni hanno una parte di "chiacchiera da bar", ma hanno anche una parte di convinzione ed una, diciamolo pure, di rivalsa.

[...]

Il senso del mio discorso è che:

oggi abbiamo delle "conoscenze letterarie", domani arriverà il nuovo Alessandro Manzoni ma l'umanità non diventerà migliore per questo;

oggi abbiamo delle "conoscenze scientifiche" domani arriverà il nuovo Louis Pasteur e l'umanità migliorerà (a tal proposito leggete il paragrafo "Le grandi scoperte" di https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Pasteur).

Se volevi limitarti a proporre una riflessione, perché invocare un teorema che non c'entra niente?

Quanto al riassunto del discorso, la tua mi sembra una presa di posizione dogmatica, e quindi non ho niente da commentare. In ogni caso di certo non spetta a me difendere il valore degli studi umanistici.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 7:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Garamond ha scritto:
Nel tuo messaggio iniziale fai riferimento a un teorema della teoria dell'informazione. Dato che non ne so molto, mi è sfuggito a quale teorema ti riferissi di preciso, ma immagino che l'enunciato esatto riguardi nozioni di informazione e di elaborazione dell'informazione ben definite. Trovo improbabile che la meditazione davanti al caminetto e l'osservazione al microscopio corrispondano a esempi di tali nozioni.

In ogni caso, il tuo ragionamento iniziale contiene anche assunti per niente chiari su quali siano le attività dei filosofi e degli scienziati, ovvero in cosa consistano esattamente gli studi scientifici e quelli umanistici, cosa si debba intendere per "superiorità" e come questa sia correlata all'elaborazione dell'informazione.

Insomma: pure speculazioni senza fondamento, di quelle che critichi tu stesso ai filosofi. Finché sono chiacchiere da bar la cosa non dovrebbe disturbare più di tanto, ma la strumentalizzazione della scienza non l'ho mai digerita.
Naturalmente le mie riflessioni hanno una parte di "chiacchiera da bar", ma hanno anche una parte di convinzione ed una, diciamolo pure, di rivalsa.

Lo sai che per anni si è impedito di accedere agli studi superiori a chi non avesse completato quelli classici ?
Lo sai che ancora oggi si considera il liceo classico come il corso di studi di punta, quello che consente di raggiungere qualsiasi obiettivo ?

Gli studi classici sono fondati sulle elaborazioni di persone che hanno prodotto opere, anche lodevoli, figlie di ragionamenti non correlati a misurazioni / esperimenti

La teologia, il diritto, la morale e l'etica sono la punta dell'iceberg; si sono costruiti modelli sociali fatti in un certo modo e fatti in modo contrario, sempre riferendosi a "idee" e convinzioni filosofiche; facciamo un esempio ? Comunismo e liberismo hanno plasmato il mondo, sono idee opposte, sono di derivazione filosofica ed escono dal pensiero dei loro creatori che non hanno mai tentato una controprova, un esperimento, anche solo una statistica; hanno elaborato informazioni presenti nella loro testa (ideologiche, morali, etiche, valoriali) ed hanno tirato fuori qualcosa che hanno spacciato come avanzamento culturale e civile, quando era solo un imbellettamento di roba trita e ritrita.

Nessuno scienziato che si rispetti farebbe altrettanto.

Anche gli studi letterari mi fanno sorridere (o ridere amaro); l'idea che a scuola si studi Pirandello e la sua visione della vita (relativismo psicologico) avrebbe senso se quella visione fosse fondata, è invece la sua opinione; e un "chissenefrega dell'opinione di Pirandello" non ce lo vogliamo mettere ?
Di Pirandello abbiamo dei bellissimi libri, dello stesso valore di Harry Potter, belli da leggere e che offrono uno spaccato sulla vita di qualcuno che non siamo noi.

Il senso del mio discorso è che:

oggi abbiamo delle "conoscenze letterarie", domani arriverà il nuovo Alessandro Manzoni ma l'umanità non diventerà migliore per questo;

oggi abbiamo delle "conoscenze scientifiche" domani arriverà il nuovo Louis Pasteur e l'umanità migliorerà (a tal proposito leggete il paragrafo "Le grandi scoperte" di https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Pasteur).

Bhe, visto che i miei colleghi filosofi come al solito non intervengono nell'agone difenderò io la categoria (che peraltro, non solo in rete, mi lascia sempre più basito per l'arrendevolezza con cui incassa attacchi provenienti da tutte le parti).
1) Comunismo, liberalismo, conservatorismo e democrazia sono teorie politiche che come tali non hanno nessun obbligo e nessuna possibilità di utilizzare il metodo scientifico; coloro che si sono illusi di utilizzare il metodo scientifico per pianificare una società perfetta (Comte) hanno prodotto solo inutili lallii fini a se stessi.
2) Sulla tua critica al sapere umanistico in generale ti rispondo con una citazione di Goethe: "Disprezza pure intelletto e scienza/supremi tra tutti i doni dell'uomo/così ti sei consegnato al diavolo/e non hai scampo alla perdizione.
3) La Scienza senza umanesimo produce la divorante tecnica fine a se stessa che, così come porta a lodevolissime e ammirevoli scoperte scientifiche, può portare ad aberrazioni come le armi batteriologiche o la bomba atomica.
4) Il tuo assalto al sapere Filosofico/Letterario giunge dopo scellerati e violenti tagli al settore umanistico, in tal senso li trovo poco opportuni; recentemente mi sono mangiati vivi alcuni colleghi "veterani" per la totale e disperante inazione nei collegi docenti durante simili uscite di colleghi dell'area scientifica o tecnica.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 7:31 pm

@Avido: sei ingegnere fino al midollo.

@altri: tranquilli, anche gli scienziati apprezzano letteratura e arte. Mai conosciuto un fisico cui non piace la musica (quella classica, intendo), per esempio.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 8:44 pm

mac67 ha scritto:
@Avido: sei ingegnere fino al midollo.

@altri: tranquilli, anche gli scienziati apprezzano letteratura e arte. Mai conosciuto un fisico cui non piace la musica (quella classica, intendo), per esempio.

I Filosofi per la maggioranza sono tanto tranquilli che rischiano di addormentarsi.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 10:14 pm

mac67 ha scritto:
@Avido: sei ingegnere fino al midollo.

@altri: tranquilli, anche gli scienziati apprezzano letteratura e arte. Mai conosciuto un fisico cui non piace la musica (quella classica, intendo), per esempio.
Non sono un fanatico delle musica classica ma qualcosa ogni tanto ascolto; nella mia classe forse sono l'unico che ha finito i promessi sposi.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 10:15 pm

precario.acciaio ha scritto:
mac67 ha scritto:
@Avido: sei ingegnere fino al midollo.

@altri: tranquilli, anche gli scienziati apprezzano letteratura e arte. Mai conosciuto un fisico cui non piace la musica (quella classica, intendo), per esempio.

I Filosofi per la maggioranza sono tanto tranquilli che rischiano di addormentarsi.
E' l'erbapipa di Pianilungone; spesso ha quest'effetto.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 10:23 pm

precario.acciaio ha scritto:
1) Comunismo, liberalismo, conservatorismo e democrazia sono teorie politiche che come tali non hanno nessun obbligo e nessuna possibilità di utilizzare il metodo scientifico; coloro che si sono illusi di utilizzare il metodo scientifico per pianificare una società perfetta (Comte) hanno prodotto solo inutili lallii fini a se stessi.

Io ho scritto liberismo; Karl Marx ed Adam Smith non hanno scritto trattati di politica ma trattati filosofici (a sfondo economico) successivamente assurti a Bibbia per i loro seguaci.

2) Sulla tua critica al sapere umanistico in generale ti rispondo con una citazione di Goethe: "Disprezza pure intelletto e scienza/supremi tra tutti i doni dell'uomo/così ti sei consegnato al diavolo/e non hai scampo alla perdizione.

Non l'ho disprezzato ma ridimensionato

3) La Scienza senza umanesimo produce la divorante tecnica fine a se stessa che, così come porta a lodevolissime e ammirevoli scoperte scientifiche, può portare ad aberrazioni come le armi batteriologiche o la bomba atomica.

Di bomba atomica sono morte non più di 100'000 persone; di teologia (branca della filosofia) milioni.
Ferisce più la penna della spada.


4) Il tuo assalto al sapere Filosofico/Letterario giunge dopo scellerati e violenti tagli al settore umanistico, in tal senso li trovo poco opportuni; recentemente mi sono mangiati vivi alcuni colleghi "veterani" per la totale e disperante inazione nei collegi docenti durante simili uscite di colleghi dell'area scientifica o tecnica.

I tagli violenti e scellerati ci sono stati in tutti gli ambiti, in misura maggiore nei laboratori tecnici dei professionali.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 10:27 pm

Garamond ha scritto:
Se volevi limitarti a proporre una riflessione, perché invocare un teorema che non c'entra niente?
Se dici che ne ho esteso troppo la validità ne possiamo discutere, anzi, hai probabilmente ragione; non dire però che non c'entra niente; il sapere umano, oggetto della filosofia, è informazione; la sua nascita è creazione d'informazione.
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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 10:29 pm

Ire ha scritto:
si merita un bel:

BRAVO!
Quanto sei empatica e quanto sei simpatica; grazie !
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Lun Gen 18, 2016 11:45 pm

.....analisi 1? È un ottimo modo per partire..da fiducia in se stessi,sprona a battersi in quella guerra quotidiana contro il "non ho capito un cazzo sugli integrali di linea" e aiuta a superare la consapevolezza che al poli c e davvero poca gnocca........
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Mar Gen 19, 2016 6:27 am

Boh a me pare che durante il '900 il contributo alla conoscenza di scienziati e umanisti sia stato altrettanto importante. Semmai si può obiettare che gli scienziati del '900, da Einstein ad Eisemberg, siano stati costretti a un ruolo di supplenza, diventando più filosofi dei filosofi veri e propri che invece sono stati molto meno acuti e incisivi, oltre che degli scienziati, anche dei narratori o delle autorità religiose.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Mar Gen 19, 2016 8:21 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
si merita un bel:

BRAVO!
Quanto sei empatica e quanto sei simpatica; grazie !
LOL

@avido, sei fantastico!

Detta così sembra che tu stia prendendo per i fondelli, simpaticamente  però  :- D

prego!
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Mar Gen 19, 2016 9:52 am

avidodinformazioni ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
1) Comunismo, liberalismo, conservatorismo e democrazia sono teorie politiche che come tali non hanno nessun obbligo e nessuna possibilità di utilizzare il metodo scientifico; coloro che si sono illusi di utilizzare il metodo scientifico per pianificare una società perfetta (Comte) hanno prodotto solo inutili lallii fini a se stessi.

Io ho scritto liberismo; Karl Marx ed Adam Smith non hanno scritto trattati di politica ma trattati filosofici (a sfondo economico) successivamente assurti a Bibbia per i loro seguaci.

2) Sulla tua critica al sapere umanistico in generale ti rispondo con una citazione di Goethe: "Disprezza pure intelletto e scienza/supremi tra tutti i doni dell'uomo/così ti sei consegnato al diavolo/e non hai scampo alla perdizione.

Non l'ho disprezzato ma ridimensionato

3) La Scienza senza umanesimo produce la divorante tecnica fine a se stessa che, così come porta a lodevolissime e ammirevoli scoperte scientifiche, può portare ad aberrazioni come le armi batteriologiche o la bomba atomica.

Di bomba atomica sono morte non più di 100'000 persone; di teologia (branca della filosofia) milioni.
Ferisce più la penna della spada.


4) Il tuo assalto al sapere Filosofico/Letterario giunge dopo scellerati e violenti tagli al settore umanistico, in tal senso li trovo poco opportuni; recentemente mi sono mangiati vivi alcuni colleghi "veterani" per la totale e disperante inazione nei collegi docenti durante simili uscite di colleghi dell'area scientifica o tecnica.

I tagli violenti e scellerati ci sono stati in tutti gli ambiti, in misura maggiore nei laboratori tecnici dei professionali.

1) Benissimo; e dove hai visto i topic degli umanisti che si bullavano del ridimensionamento di questi ambiti?
2) Fatico a farti passare il discorso che la teologia avrebbe portato a milioni di morti; la teologia non è la religione, tanto che esiste un'ampia riflessione teologica razionale greca che non ha nulla a che fare con la religione.
3) Questione di punti di vista, io ci vedo disprezzo.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Pensieri e parole. Filosofia e scienza   Mar Gen 19, 2016 12:09 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
si merita un bel:

BRAVO!
Quanto sei empatica e quanto sei simpatica; grazie !
LOL

@avido, sei fantastico!

Detta così sembra che tu stia prendendo per i fondelli, simpaticamente  però  :- D

prego!
Ti assicuro che non era quella l'intenzione; certo il topic è fondato su altro, ma conteneva anche quell'informazione che tu hai voluto valorizzare, veramente in maniera empatica e simpatica.

In passato devo essere stato cattivello se ti ho fatto sorgere certi dubbi; forse dovrei cambiare ....... noooo mi piaccio così.
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Pensieri e parole. Filosofia e scienza
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