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 Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?

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mariposita



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MessaggioOggetto: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Lun Gen 18, 2016 8:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Durante gli scrutini vengono fuori alcuni casi problematici, in particolare, su uno studente in condizioni familiari gravi. Io avevo già formulato il voto senza particolari riguardi, avrei voluto saperlo prima...Comunque, ipotizzando, tra gli altri problemi, che non abbia nemmeno i libri, tuttavia nessuno avanza la proposta che sia la scuola a fornirli. Devo comprarglielo io il libro della mia materia, per esempio? Lo farei senza problemi, ma non voglio che il ragazzo si senta commiserato, tanto più che di questi problemi non parla, anzi, ha un attteggiamento piuttosto spavaldo.
Non è solo teorico il diritto allo studio, se poi non si aiutano i ragazzi più deboli dal punto di vista economico-sociale? Lo aiuto di più regalandogli un sei (che non riesce a raggiungere) o fornendogli gli strumenti per poter lavorare?
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 9:44 am

Ire ha scritto:


Credo che se si continua a dire "i ragazzi sono 30 e io non posso..." si avvalli sempre più il ragionamento di chi comincia a pensare che buoni softwares e buoni documenti in rete sarebbero ottimi sostituti di una scuola non più attenta alla persona  (ottimi sostituti meno costosi).  

La presenza del docente DEVE fare la differenza:  un computer non si accorgerebbe che un ragazzo non ha mai il libro, il docente se ne deve accorgere.


Affinché computer e documenti in rete possano sostituire il docente, occorrono alcune precondizioni, che si verificano in un alunno ogni morte di papa:
1) l'alunno deve essere spontaneamente motivato ad apprendere, a mettersi volontariamente al computer per finalità non ludiche e per un tempo prolungato quotidianamente.
2) la condizione precedentemente descritta deve valere per tutte le materie del curricolo di studi.
3)l'alunno deve essere in grado di capire autonomamente i documenti in rete,  senza alcun tipo di mediazione. Se ci sono punti non chiari, l'alunno deve essere capace di trovare da solo la soluzione.
Come si può facilmente capire, solo chi è molto ingenuo e/o ottimista può pensare che un bambino o un adolescente siano in grado di rispondere a queste precondizioni.  Solo un adulto molto motivato e con una cultura di base almeno discreta può apprebdere efficacemente in questo modo.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 12:50 pm

Avido...siamo seri...alla fine il ragazzino avrebbe un libro integralmente fotocopiato.
Non ti interessa sia illegale? Buon per te.
Non ti interessa far capire il concetto di legalità a scuola? Affari tuoi.
Io tendo al paranoico e già mi immagino il compagno di banco che, a casa e in buona fede, racconta la cosa...a papinosuo che lavora proprio in quella casa editrice...
Ire...maddai...
Mi accorgo se un alunno non mi porta il disegno finito, lo valuto nelle verifiche scritte...ma posso benissimo impiegar tre anni prima di scoprire che non ha mai comprato il libro di testo.
Causa zaini pesanti moltissimi miei alunni fanno a turno a portare i libri che leggono poi, in classe, a due a due...
Non vado certo ad indagare sulla proprietà del testo...son trenta alunni...ci impiegherei una mezza ora di lezione!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 1:26 pm

se non ha comprato il libro di testo ma risponde alle domande che gli fai, cosa ti importa se l'ha comprato o meno o di chi sia quel libro? 

E' quando non risponde che dovresti cominciare a chiederti e chiedergli il perchè.
E' quando non ti presenta gli esercizi che dovresti prima di tutto chiederti e chiedergli:  ma il libro, ce l'hai?

E' vero che ne succedono di ogni, tellina, e anche se non ci credo potrebbe pure succedere che tu venga denunicato per aver fotocopiato un libro evadendo i diritti d'autore.
Cosa ti succede?  Una multa?
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 1:37 pm

Temo di peggio ire...
Se risponde alle domande senza libro è stato attento alla spiegazione e ha preso appunti..certo in arte almeno un terzo della spiegazione sono immagini...mmmah...senza libro la vedo difficile ma non impossibile.
Il problema è che fino al voto decente...con libro o senza non me ne accorgo io e anche il ragazzino tenderà a non dirmelo nemmeno...
Ma al primo brutto voto già me lo vedo: ehhhhhhh ma prooooofffff non ho nemmeno ol librooooo
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 2:48 pm

tellina ha scritto:
Avido...siamo seri...alla fine il ragazzino avrebbe un libro integralmente fotocopiato.
Non ti interessa sia illegale? Buon per te.
Non ti interessa far capire il concetto di legalità a scuola? Affari tuoi.
Io tendo al paranoico e già mi immagino il compagno di banco che, a casa e in buona fede, racconta la cosa...a papinosuo che lavora proprio in quella casa editrice...
OK, andiamo in profondità sulla questione.

Aspetto n° 1: tutela economica del diritto d'autore.
Alla casa editrice non interessa che il libro non venga fotocopiato, interessa venderlo; un ricco che fotocopia il libro è uno che avrebbe comprato e non compra; dal punto di vista dell'editore questo è fatto gravissimo. Un povero che fotocopia un libro che non comprerebbe per la casa editrice non è di alcun interesse, non c'è perdita di denaro.

Aspetto n° 2: moralità.
In un sistema legale che fa due leggi, una di tutela dei diritti d'autore ed una di diritto allo studio, nei casi in cui tali leggi siano in aperto ed insanabile conflitto è più morale rispettare la prima o la seconda ? Qual'è il diritto preminente ?

Aspetto n° 3: legalità.
In un sistema legale che fa due leggi, una di tutela dei diritti d'autore ed una di diritto allo studio, nei casi in cui tali leggi siano in aperto ed insanabile conflitto è lecito che lo stato inadempiente sulla seconda pretenda il rispetto della prima ? Tu pagheresti il pane al panettiere sapendo che il panettiere non ti darà il pane perchè lo ha finito ?

Aspetto n° 4: educazione delle giovani generazioni.
In cosa consiste l'educazione ? Formare un giovane ad una vita appagante e dai comportamenti socialmente compatibili; entrambi gli aspetti sono fondamentali; la vita del ladro è appagante ma non socialmente compatibile ed educare al furto non è educazione; la vita dello schiavo è socialmente compatibile ma non è appagante; educare a subire schiavitù non è educazione.
La tutela del diritto d'autore nei casi normali è cosa buona e giusta, rientra nell'educazione a comportamenti socialmente compatibili, ma nei casi "speciali" è istigazione al martirio, cosa assolutamente non appagante.

Aspetto n° 5: incolumità legale del docente.
Per ogni oggetto tutelato dal diritto d'autore esiste il DIRITTO dell'acquirente a munirsi di copia di backup contro il danneggiamento casuale; nella più che remota ipotesi in cui il ragazzo venisse scoperto in possesso di un libro fotocopiato potrà sostenere di averlo trovato, che gli è stato regalato da uno che è morto e di cui non conosceva il nome, che glielo hai dato tu ma tu neghi che tanto non ci sono le prove, che glielo hai dato tu ma tu dici che glielo hai dato insieme ad un originale regolarmente acquistato (originale che rapidamente gli farai avere veramente).
Puoi inventare le balle che vuoi e passarla liscia.
Non è educativo ? Io i libri a mio figlio li compro perchè sono "ricco" i figli degli altri vadano a cagare ........... educatamente.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 2:54 pm

PS il diritto all'istruzione è importane ma non è il più importante; quando si ammalerà, il farmacista gli regalerà le medicine ? E quando crescerà, il venditore di scarpe gliele regalerà ?
Se un docente di fisica nota che il ragazzo non ha il libro di fisica ed ha voglia di farlgli l'elemosina, farebbe meglio a comprargli un libro di fisica o a regalargli 20 € che potrebbero essere utilizzate per un paio di scarpe o per una confezione di antibiotici ?
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 3:51 pm

Ire ha scritto:
Permettimi, però, paniscus:  il preciso approntamento del materiale di studio dovrebbe far parte dell'impegno del ragazzo e credo che il docente che non si accorga se un alunno abbia o non abbia il materiale non sia in grado di valutare il ragazzo in modo congruo.  Una volta accortosi che quel particolare alunno non porta mai il materiale non ci vuole troppo a chiedergli il perchè.

Credo che se si continua a dire "i ragazzi sono 30 e io non posso..."

Veramente credevo di aver detto e specificato chiaramente un concetto completamente diverso: ovvero, che ci sono materie in cui non è affatto necessario avere il libro aperto sul banco sul banco di scuola tutti i giorni, e che ci sono insegnanti che non hanno l'abitudine di usare tutti i giorni il libro nelle lezioni in classe (magari il libro è importante per studiare ed esercitarsi a casa, ma NON E' importante per seguire la lezione in classe, perché NON E' VERO che le lezioni vengano sempre fatte seguendo il libro, anzi, ci sono anche casi in cui non succede quasi mai).

Per cui, perché mai un insegnante dovrebbe mettersi a controllare maniacalmente chi ha portato il libro e chi no, se in quella lezione non ha intenzione di usarlo? Oppure, dovrebbe pretendere d'ufficio che i ragazzi portino SEMPRE il libro, anche quando non verrà usato?

Io personalmente mi imbelvisco molto di più se non hanno i quaderni, se non prendono appunti in classe, o se sostengono di "non aver mai ricevuto" il materiale che ho distribuito personalmente io... rispetto a dovermi preoccupare se non portano a scuola il libro di testo.

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:11 pm

Non c'è stata una sola lezione dall'inizio dell'anno, paniscus.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:19 pm

comunque, mariposita, no, non credo tu debba regalare il libro al tuo studente.

Non credo nemmeno che dovresti regalargli il 6.

Quello che puoi fare, se vuoi aiutarlo)  è individuare in quale modo potrebbe avere gratuitamente il libro e suggerirglielo (a lui o alla famiglia)  in modo che si assumano la responsabilità loro stessi di procurarsi i mezzi di studio se ritengono sia necessario.

Se proprio ti fa piacere o vuoi regalare il libro, regalalo alla scuola e fai sapere al ragazzo che se ne fa richiesta a scuola c'è la possibilità di averlo in prestito.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:32 pm

Ire ha scritto:
Non c'è stata una sola lezione dall'inizio dell'anno, paniscus.

Dipende dalla materia e dal docente.

Non uso mai (sottolineo: mai) il libro di matematica per spiegare la lezione. Perché dovrei? Con la LIM ho tutto quel che mi serve: posso scrivere e usare Geogebra per visualizzare i grafici delle funzioni. A fine lezione in genere ho già pronto l'elenco degli esercizi.

Il libro di fisica lo uso raramente, in genere per richiamare la loro attenzione su figure che alla lavagna farei male impiegando tempo prezioso. Mi basta ce ne sia uno per banco.

Aggiungo che ai miei tempi mi mettevo d'accordo col compagno di banco per dividerci i libri da portare, visto il peso. I libri di oggi pesano molto, ma molto di più di 30 anni fa.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:36 pm

Ire ha scritto:
Non c'è stata una sola lezione dall'inizio dell'anno, paniscus.

E questo cosa c'entra?

A me non importa praticamente NULLA di controllare che portino il libro a scuola, perché nel mio specifico modo di fare lezione il fatto di avere o no il libro davanti NON E' IMPORTANTE... e quindi non mi interessa perdere tempo a controllare chi l'ha portato e chi no. Se anche si mettessero d'accordo di suddividersi i turni e di portarlo a gruppetti, in maniera che ci sia un solo libro ogni tre o quattro studenti, mi andrebbe bene lo stesso. Quando spiego un argomento nuovo, lo spiego io, scrivo alla lavagna, faccio esempi, eventualmente proietto delle slide (se sono in un'aula che lo consente), ma mica mi sogno di leggerlo dal libro, o peggio ancora, di farlo leggere dal libro ad alta voce da qualche studente!

Per chi insegna materie letterarie in cui c'è bisogno di seguire una lettura ad alta voce del testo, posso capire che sia diverso, ma per le mie materie funziona così. Non vedo dove stia il problema.

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:41 pm

...ecco, abbiamo postato praticamente in contemporanea.

Però c'è ancora qualcuno che pensa che la lezione, di qualunque materia, si faccia "leggendo dal libro" e che sia indispensabile avere davanti il libro.

Il bello è che spesso sono GLI STESSI che poi, contemporaneamente, sostengono che le lezioni debbano essere alternative, innovative, creative, interattive, partecipative, multimediali, flippate, autogestite, brainstorm-ative(?), facilitative, e 'bbasta con questa noia della lezione frontale tradizionale in cui fanno addirittura leggere dal libro!

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:50 pm

veramente questa qualcuno qui pensa che non esista una materia e un ragazzo ma esista un corso di studi, un consiglio di classe e un ragazzo.

se non se ne accorge un docente perchè nella sua materia non si usano libri, e non ha avuto modo di capire per quale motivo un ragazzino non studia, qualcuno se ne dovrebbe accorgere e dovrebbe passare l'informazione agli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:58 pm

Ire ha scritto:
veramente questa qualcuno qui pensa che non esista una materia e un ragazzo ma esista un corso di studi, un consiglio di classe e un ragazzo.

Veramente, di fronte al corso di studi e al consiglio di classe esistono 20 o 30 ragazzi alla volta.

A meno che non si pensi realmente che l'insegnante di inglese o di storia dell'arte debba preoccuparsi del perché il ragazzo non porta il libro di matematica... SENZA chiedere prima al collega di matematica se il libro è davvero richiesto o no.

Io di sicuro, insegnando matematica, non mi sogno di chiedere conto al collega di arte su quali materiali richiede obbligatoriamente e quali no.

E ancora meno mi sognerei di andare a controllare le cartelline di arte dei miei alunni, per verificare che abbiano portato il materiale di arte, senza nemmeno sapere quale sia davvero richiesto e quale no.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Gen 19, 2016 5:02 pm, modificato 2 volte
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 4:59 pm

Ire ha scritto:
veramente questa qualcuno qui pensa che non esista una materia e un ragazzo ma esista un corso di studi, un consiglio di classe e un ragazzo.

se non se ne accorge un docente perchè nella sua materia non si usano libri, e non ha avuto modo di capire per quale motivo un ragazzino non studia, qualcuno se ne dovrebbe accorgere e dovrebbe passare l'informazione agli altri.

Quando insisti a difendere l'indifendibile ... il resto lo sai.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 5:20 pm

Anche io non ho bisogno che tutti portino il libro in classe tutti i giorni.
Però, per poter lavorare, ho bisogno che tutti possiedano, o abbiano a disposizione il libro per studiare a casa.
Mi è capitato che qualcuno non avesse il libro, uno era povero e gli ho regalato il mio, facendomi poi mandare un'altra copia dalla casa editrice... me lo ha perso (o se lo è venduto) e continua a non avere il libro. In un altro caso i genitori non glielo hanno comprato e anzi non si sono mai nemmeno visti a scuola... in altri casi ancora il ragazzo se l'è venduto di sua iniziativa (citando involontariamente Pinocchio che si vende l'abecedario per andare nel paese dei balocchi).
In tutti questi casi, ovviamente, l'alunno non è in grado di andare avanti bene e se prende delle insufficienze nella mia materia, di fronte al consiglio che mi chiede "si ma perchè è insufficiente" ho la risposta più semplice di tutte: non ha il libro, non può studiare.
Quasi sempre chi non ha il libro è perchè non VUOLE studiare.... oppure perchè pensa che sarà promosso anche senza studiare quella materia per cui è inutile sprecare soldi...
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 5:42 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
l'alunno non è in grado di andare avanti bene e se prende delle insufficienze nella mia materia, di fronte al consiglio che mi chiede "si ma perchè è insufficiente" ho la risposta più semplice di tutte: non ha il libro, non può studiare.
Risposta sbagliata, la risposta giusta è "perchè non ha risposto correttamente alle domande che gli ho fatto"

La risposta che hai dato tu è adatta alla domanda: "studia ?"

Quando un ragazzo risponde alle domande in maniera corretta, non è di alcuna rilevanza se abbia studiato o no, o se sia stato attento o no, o se sia interessato o no, o se ami noi e la nostra materia o no.
Quando un ragazzo non risponde l'insufficienza dovrebbe essere atto dovuto, e poi in seconda istanza dovrebbe partire l'analisi delle ragioni ed eventuali messe in campo di correttivi.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 6:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
tellina ha scritto:
Avido...siamo seri...alla fine il ragazzino avrebbe un libro integralmente fotocopiato.
Non ti interessa sia illegale? Buon per te.
Non ti interessa far capire il concetto di legalità a scuola? Affari tuoi.
Io tendo al paranoico e già mi immagino il compagno di banco che, a casa e in buona fede, racconta la cosa...a papinosuo che lavora proprio in quella casa editrice...
OK, andiamo in profondità sulla questione.

Aspetto n° 1: tutela economica del diritto d'autore.
Alla casa editrice non interessa che il libro non venga fotocopiato, interessa venderlo; un ricco che fotocopia il libro è uno che avrebbe comprato e non compra; dal punto di vista dell'editore questo è fatto gravissimo. Un povero che fotocopia un libro che non comprerebbe per la casa editrice non è di alcun interesse, non c'è perdita di denaro.

Aspetto n° 2: moralità.
In un sistema legale che fa due leggi, una di tutela dei diritti d'autore ed una di diritto allo studio, nei casi in cui tali leggi siano in aperto ed insanabile conflitto è più morale rispettare la prima o la seconda ? Qual'è il diritto preminente ?

Aspetto n° 3: legalità.
In un sistema legale che fa due leggi, una di tutela dei diritti d'autore ed una di diritto allo studio, nei casi in cui tali leggi siano in aperto ed insanabile conflitto è lecito che lo stato inadempiente sulla seconda pretenda il rispetto della prima ? Tu pagheresti il pane al panettiere sapendo che il panettiere non ti darà il pane perchè lo ha finito ?

Aspetto n° 4: educazione delle giovani generazioni.
In cosa consiste l'educazione ? Formare un giovane ad una vita appagante e dai comportamenti socialmente compatibili; entrambi gli aspetti sono fondamentali; la vita del ladro è appagante ma non socialmente compatibile ed educare al furto non è educazione; la vita dello schiavo è socialmente compatibile ma non è appagante; educare a subire schiavitù non è educazione.
La tutela del diritto d'autore nei casi normali è cosa buona e giusta, rientra nell'educazione a comportamenti socialmente compatibili, ma nei casi "speciali" è istigazione al martirio, cosa assolutamente non appagante.

Aspetto n° 5: incolumità legale del docente.
Per ogni oggetto tutelato dal diritto d'autore esiste il DIRITTO dell'acquirente a munirsi di copia di backup contro il danneggiamento casuale; nella più che remota ipotesi in cui il ragazzo venisse scoperto in possesso di un libro fotocopiato potrà sostenere di averlo trovato, che gli è stato regalato da uno che è morto e di cui non conosceva il nome, che glielo hai dato tu ma tu neghi che tanto non ci sono le prove, che glielo hai dato tu ma tu dici che glielo hai dato insieme ad un originale regolarmente acquistato (originale che rapidamente gli farai avere veramente).
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Non è educativo ? Io i libri a mio figlio li compro perchè sono "ricco" i figli degli altri vadano a cagare ........... educatamente.
Avido...l'italianomedio.
No, non è un complimento.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 8:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
l'alunno non è in grado di andare avanti bene e se prende delle insufficienze nella mia materia, di fronte al consiglio che mi chiede "si ma perchè è insufficiente" ho la risposta più semplice di tutte: non ha il libro, non può studiare.
Risposta sbagliata, la risposta giusta è "perchè non ha risposto correttamente alle domande che gli ho fatto"

La risposta che hai dato tu è adatta alla domanda: "studia ?"

Quando un ragazzo risponde alle domande in maniera corretta, non è di alcuna rilevanza se abbia studiato o no, o se sia stato attento o no, o se sia interessato o no, o se ami noi e la nostra materia o no.
Quando un ragazzo non risponde l'insufficienza dovrebbe essere atto dovuto, e poi in seconda istanza dovrebbe partire l'analisi delle ragioni ed eventuali messe in campo di correttivi.

Eh e grazie che si risponde così, ma di solito poi il preside vuole sapere il perchè del perchè del perchè... e allora piuttosto che rispondergli "non lo so, io so solo che non ha imparato la matematica", quando continua a insistere sul "ma noi dobbiamo capire quali disagi ci sono alle spalle e blablabla" ho una risposta in più, un concreto: NON HA IL LIBRO che almeno rimanda le insistenze al genitore, al quale si può legittimamente chiedere come mai il figlio non ha il libro.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 9:33 pm

precario.acciaio ha scritto:
La scuola è tenuta per legge a passarglieli, ma i suoi genitori devono andare in segreteria a fare la domanda; fossi in te non glieli comprerei perchè non è la procedura prevista...

Interessante! Qual è la procedura? In base a quale legge il genitore può chiedere alla scuola di fornire i libri per suo figlio?
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 9:54 pm

tellina ha scritto:
Avido...l'italianomedio.
No, non è un complimento.
Dipende, se il medio è alzato o no.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mar Gen 19, 2016 10:35 pm

In questo momento penso più ad un indice.
Di (s)gradimento.
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mariposita



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mer Gen 20, 2016 12:09 am

Che polverone! Sono contenta che interveniate in tanti.
Vorrei dire solo che il mio "DEVO" era inteso come dovere morale, non certo giuridico.
Che il libro sia indispensabile a lezione non è vero, anche se io lo uso per i dialoghetti che tanto piacciono ai sostenitori del metodo comunicativo, e perché ci sono quelle famose illustrazioni che pare abbiano un certo impatto sullo studente. Io parto dal testo per spiegare molto altro, ma questi non prendono appunti, anche se gliel'ho detto in tutte le salse che sarebbe meglio li prendessero.
Infine, il libro è importante soprattutto a casa per gli esercizi. Immagini dovermi inventare ogni giorno tutti gli esercizi da dare in tutte le classi? Io vorrei che tutti avessero un supporto-guida a casa, perché lo studio a casa è un momento di riflessione su quanto detto e fatto in classe, ma anche il momento di mettersi alla prova.
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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mer Gen 20, 2016 8:59 am

Ma sono d'accordo anch'io che il libro è indispensabile per studiare a casa.

La mia precisazione sul fatto che non sia sempre necessario in classe era rivolta a chi sosteneva che fosse colpa degli insegnanti il fatto di non essersi accorti che il ragazzo non portasse il libro a scuola. Se io, per scelta, non obbligo nessuno a portarselo dietro in classe, perché per il mio genere di lezioni NON SERVE, oppure serve solo saltuariamente (e in tali casi ne basta uno ogni due o tre ragazzi, non è necessario che ognuno abbia individualmente il suo)... come dovrei fare ad accorgermi che ci sia qualcosa che non va, se qualcuno non porta il libro?

Se poi il ragazzo non fa niente nemmeno a casa me ne accordo comunque da altri dettagli, per esempio che non porti mai il quaderno degli esercizi, oppure che lo porti quasi vuoto, trascurato e poco aggiornato. Ma questo succede spesso anche a quelli che il libro ce l'hanno, per la verità.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?   Mer Gen 20, 2016 9:30 am

Citazione :
Vorrei dire solo che il mio "DEVO" era inteso come dovere morale, non certo giuridico


Credo che fosse chiaro per tutti  : - )

Ed è un bel pensiero.

Ricapitolo, se mi permetti, ciò che penso con una risposta secca:

se ti senti  moralmente impegnata a farlo non concederglielo come un regalo, fai in modo che in prima persona si senta responsabile di procurarselo e suggeriscigli come fare.
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Che faccio con uno studente povero, gli compro il libro io?
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