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 Bullismo e ragazzi che si suicidano

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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Mar Gen 19, 2016 10:01 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho seguito con attenzione il caso della dodicenne di Pordenone che ha tentato il suicidio.

http://www.huffingtonpost.it/2016/01/18/ragazza-butta-finestra-bullismo_n_9007266.html

A parte il presunto stupore dei genitori ma veramente nella sua scuola nessuno si è accorto di nulla?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 6:50 pm

Ire ha scritto:
Sembra che diciate di no.

Ti assicuro che no, non lo sapete già tutti.

Purtroppo i frequenti casi di cronaca fanno sì che tutti sappiano che cosa è il bullismo. E non è nemmeno una novità recente: in altri tempi e in altri contesti si chiamava "nonnismo".

Non stiamo dicendo di no. Stiamo dicendo che attendersi che la scuola e i docenti siano in grado di risolvere il problema è una pia illusione. Se vediamo qualcosa che non va, allertiamo, attenzioniamo, vigiliamo. Un po' come prendersi un'aspirina quando hai l'influenza.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 7:09 pm

Mac, tutti sanno cosa i giornali dicono sia il bullismo.

Il bullismo non è un fenomeno che si possa conoscere così, per sentito dire.
E' necessario studiare, e studiare a fondo per conoscerlo abbastanza da poter dire:  so cos'è e so quale sia la mia parte.

Mi capita tantissime volte di parlare nelle scuole con docenti che ammettono tranquillamente (e va bene così)  che a quella cosa non avevano pensato, che quella cosa non la sapevano, che avevano interpretato male certi segnali.........

Mi capita anche di ricevere domande che lo dimostrano


Mi capita di sentire affermazioni preoccupanti soprattutto in merito alla sottovalutazione delle azioni e degli effetti


Mi capita la stessa cosa  parlando coi genitori
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 7:48 pm

Ire, ti vuoi fare una ragione o no del fatto che non ispiri nessuna fiducia e nessuna credibilità, fino a che continui (come fai da anni) a presentarti come consulente esperta di problematiche del genere, che viene continuamente consultata da scuole, insegnanti e famiglie, che viene chiamata a fare conferenze e laboratori, e che dà preziosi consigli a tutti, e però contemporaneamente ti ostini a non dire una parola su quali titoli hai per farlo e in quale ruolo lo fai?
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 8:00 pm

Ire ha scritto:
credo che un docente di scuola non possa prescindere dalla formazione in entrambe.

Un docente che dia lezioni private a singoli studenti può trascurare la seconda

Credi male, molto male, perché il mulo da soma regge fino ad un certo carico. E il bioritmo di un insegnante è basato su cicli giornalieri di 24 ore di durata come per tutti gli altri bipedi apparentemente pensanti.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 8:09 pm

bene.

Giancarlo prendo atto di quanto dici e per ora non replico.

Ricapitoliamo: che dici in merito al bullismo scolastico

responsabilità?
azioni di contrasto?
soluzioni contingenti?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 8:26 pm

Ire ha scritto:
Sapere cosa fare e farlo non ha niente a che vedere con i tempi del ministero è una competenza che dovete avere e che viene messa in campo esattamente come mettete in campo quella didattica disciplinare.
Ire vuoi che ti esponga il mio pensiero con crudezza ?

Chi se ne frega, te lo espongo lo stesso: se vuoi un docente profondo conoscitore della propria disciplina devi assumere uno che da ragazzo è stato un secchione del cazzo e che della vita non ha mai capito una cippa.
Se vuoi un profondo conoscitore dell'animo umano e delle dinamiche sociali devi accontentarti di un caprone che nella sua vita non ha mai avuto voglia di studiare un libro serio.

Se dovessi avere la fortuna di trovare un migliaio di persone in tutta Italia (quindi scordati di trovarne 800'000) con entrambe le qualità e volessi fargli fare l'insegnante, scordati di pagarli 1400 € mese; se vuoi che alla guida di un autoveicolo ci sia gente del calibro di Kimi Räikkönen non devi offrirgli lo stipendio di un autista d'autobus solo perchè alla fine dei conti di autista si tratta.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Gio Gen 21, 2016 8:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Sapere cosa fare e farlo non ha niente a che vedere con i tempi del ministero è una competenza che dovete avere e che viene messa in campo esattamente come mettete in campo quella didattica disciplinare.

Se dovessi avere la fortuna di trovare un migliaio di persone in tutta Italia (quindi scordati di trovarne 800'000) con entrambe le qualità e volessi fargli fare l'insegnante, scordati di pagarli 1400 € mese; se vuoi che alla guida di un autoveicolo ci sia gente del calibro di Kimi Räikkönen non devi offrirgli lo stipendio di un autista d'autobus solo perchè alla fine dei conti di autista si tratta.

Mi hai rubato l'intervento di riserva.

Le nozze con i fichi secchi sono una specialità tutta italiana. Prima ci impoveriscono, ci tolgono autorevolezza (non parlo nemmeno di autorità, che pure come pubblici ufficiali dovremmo avere, nell'esercizio delle nostre funzioni), ci bombardano di circolari, raccomandazioni, note ministeriali e diktat dirigenziali contrastanti e incoerenti, ci promuovono a tavolino al TAR gli alunni "perché le insufficienze erano in materie non importanti" (non me lo sono inventato, è di 1-2 anni fa), poi finiscono con "ma com'è che non sai stroncare sul nascere i casi di bullismo?". Una volta bastava uno sguardo per rimettere a sedere e tacere una classe intera.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 12:03 am

Ire ha scritto:
bene.

Giancarlo prendo atto di quanto dici e per ora non replico.

Ricapitoliamo: che dici in merito al bullismo scolastico

Citazione :
responsabilità?
Solo per fatti ed eventi sotto il nostro diretto controllo. Sono e mi sento responsabile di fatti di bullismo che avvengono nel lasso di tempo in cui gli interessati sono sotto la mia tutela (orario scolastico). Non sono responsabile di fatti di bullismo che si sviluppano fuori dalla scuola, sulla strada o in un social network, perché la legge non mi affida alcuno strumento di controllo su quelle persone.

Citazione :
azioni di contrasto?
Certo. Bisogna però vedere quanto siano efficaci queste azioni di contrasto. Mi pare che di fuffa antibullista nelle scuole se ne è fatta parecchia e se ne fa parecchia, ma a quanto pare siamo a un punto zero in termini di risultati, anzi...
C'è anche da dire che talvolta un'azione di contrasto energica va a scontrarsi con una giurisprudenza schizofrenica. Vedi il caso di quell'insegnante palermitana che, avendo beccato alcuni studenti sul fatto in un atto di bullismo, è stata sospesa dal servizio perché i genitori di uno dei coinvolti aveva ricorso in sede legale contro la sanzione, giudicata vessatoria. A quanto pare, per la legge è vessatorio far scrivere 50 volte a casa "sono stato cattivo", mentre l'atto di bullismo in se stesso non lo era.
Quindi, di quali azioni di contrasto vogliamo parlare? Prendiamo il bulletto e gli facciamo "cara cara, non devi farlo più" sperando che dopo 10 "cara cara" il bulletto diventa un angioletto? Ma per favore... Distribuiamo 100 magliette con la scritta "No Bulls, only Cows" acquistate con un finanziamento di un progettino antibullismo? Facciamo training autogeno con i pargoli?

Da piccolo ero spesso oggetto di bullismo, perché ero un po' "soggetto". Se prendevo calci in culo andavo a dirlo a mio padre, mio padre andava a lamentarsi dal padre di quello che mi aveva preso a calci in culo e il giorno dopo prendevo un'altra dose di calci in culo per ritorsione. Altri miei coetanei prendevano calci in culo, andavano a lamentarsi con il loro padre e si prendevano la razione di calci in culo anche dal padre.
Io sono cresciuto imparando a non lamentarmi incassando i calci in culo. Non ho mai imparato a dare calci in culo.
I miei coetanei sono cresciuti imparando a non lamentarsi e fare incassare agli altri i calci in culo. Perché hanno imparato bene a dare i calci in culo.
Io e i miei coetanei siamo grandi e vaccinati. Adesso subiamo entrambi altre forme di bullismo legalmente autorizzate, ma la vita ci ha insegnato ad assorbire bene. Sia pure in modo diverso, abbiamo fatto una vita che ci ha temprato. Senza progetti e progettini.

Quand'ero piccolo, nessuno si suicidava per essere vittima di bullismo. Ci si temprava. Oggi si danno meno calci in culo, ma ci si suicida anche solo per essere derisi. Nonostante i progetti e i progettini. Non capisco ma mi adeguo (cit.).

Citazione :
soluzioni contingenti?
Educare i nostri pargoli lasciandoli un po' fuori dalla bambagia in modo da fargli superare le difficoltà della vita gradualmente e senza traumi l'età evolutiva?
No, troppo antiquato, meglio la pedagogia 2.0 del terzo millennio.
Ferma il mondo, voglio scendere.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 8:54 am

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Sapere cosa fare e farlo non ha niente a che vedere con i tempi del ministero è una competenza che dovete avere e che viene messa in campo esattamente come mettete in campo quella didattica disciplinare.

Se dovessi avere la fortuna di trovare un migliaio di persone in tutta Italia (quindi scordati di trovarne 800'000) con entrambe le qualità e volessi fargli fare l'insegnante, scordati di pagarli 1400 € mese; se vuoi che alla guida di un autoveicolo ci sia gente del calibro di Kimi Räikkönen non devi offrirgli lo stipendio di un autista d'autobus solo perchè alla fine dei conti di autista si tratta.

Mi hai rubato l'intervento di riserva.

Le nozze con i fichi secchi sono una specialità tutta italiana. Prima ci impoveriscono, ci tolgono autorevolezza (non parlo nemmeno di autorità, che pure come pubblici ufficiali dovremmo avere, nell'esercizio delle nostre funzioni), ci bombardano di circolari, raccomandazioni, note ministeriali e diktat dirigenziali contrastanti e incoerenti, ci promuovono a tavolino al TAR gli alunni "perché le insufficienze erano in materie non importanti" (non me lo sono inventato, è di 1-2 anni fa), poi finiscono con "ma com'è che non sai stroncare sul nascere i casi di bullismo?". Una volta bastava uno sguardo per rimettere a sedere e tacere una classe intera.


Non so se l'ho mai detto ma io sono abbastanza contrariata dalle situazioni in cui si fa il confronto con "una volta" prendendo in considerazione solo un aspetto del problema.

O si confronta tutto o non si confronta.

Quindi da parte mia non sentirai mai dire:  una volta bastava uno sguardo per mettere a sedere.....
non lo sentirai mai perchè so che una volta la situazione era diversa da quella che c'è ora

detto questo:  il bullismo non si risolve con uno sguardo e il fatto che si verifichi non è colpa del docente

E' però responsabilità grossa del docente quella di saper valutare ciò che succede, di sapersi allontanare dal fastidio e dall'antipatiìa verso i protagonisti (alle volte anche le vittime danno fastidio e sono antipatiche)  di saper comprendere il meccanismo che innesca la violenza.  La famiglia e la società possono intervenire sul singolo ma chi ha la posizione di osservazione privilegiata sul gruppo e sulle sue caratteristiche siete voi che il gruppo lo vedete e con il gruppo interagite

Il bullismo è una patologia del gruppo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 9:26 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
Ire ha scritto:
bene.

Giancarlo prendo atto di quanto dici e per ora non replico.

Ricapitoliamo: che dici in merito al bullismo scolastico

Citazione :
responsabilità?
Solo per fatti ed eventi sotto il nostro diretto controllo. Sono e mi sento responsabile di fatti di bullismo che avvengono nel lasso di tempo in cui gli interessati sono sotto la mia tutela (orario scolastico). Non sono responsabile di fatti di bullismo che si sviluppano fuori dalla scuola, sulla strada o in un social network, perché la legge non mi affida alcuno strumento di controllo su quelle persone.

Citazione :
azioni di contrasto?
Certo. Bisogna però vedere quanto siano efficaci queste azioni di contrasto. Mi pare che di fuffa antibullista nelle scuole se ne è fatta parecchia e se ne fa parecchia, ma a quanto pare siamo a un punto zero in termini di risultati, anzi...
C'è anche da dire che talvolta un'azione di contrasto energica va a scontrarsi con una giurisprudenza schizofrenica. Vedi il caso di quell'insegnante palermitana che, avendo beccato alcuni studenti sul fatto in un atto di bullismo, è stata sospesa dal servizio perché i genitori di uno dei coinvolti aveva ricorso in sede legale contro la sanzione, giudicata vessatoria. A quanto pare, per la legge è vessatorio far scrivere 50 volte a casa "sono stato cattivo", mentre l'atto di bullismo in se stesso non lo era.
Quindi, di quali azioni di contrasto vogliamo parlare? Prendiamo il bulletto e gli facciamo "cara cara, non devi farlo più" sperando che dopo 10 "cara cara" il bulletto diventa un angioletto? Ma per favore... Distribuiamo 100 magliette con la scritta "No Bulls, only Cows" acquistate con un finanziamento di un progettino antibullismo? Facciamo training autogeno con i pargoli?

Da piccolo ero spesso oggetto di bullismo, perché ero un po' "soggetto". Se prendevo calci in culo andavo a dirlo a mio padre, mio padre andava a lamentarsi dal padre di quello che mi aveva preso a calci in culo e il giorno dopo prendevo un'altra dose di calci in culo per ritorsione. Altri miei coetanei prendevano calci in culo, andavano a lamentarsi con il loro padre e si prendevano la razione di calci in culo anche dal padre.
Io sono cresciuto imparando a non lamentarmi incassando i calci in culo. Non ho mai imparato a dare calci in culo.
I miei coetanei sono cresciuti imparando a non lamentarsi e fare incassare agli altri i calci in culo. Perché hanno imparato bene a dare i calci in culo.
Io e i miei coetanei siamo grandi e vaccinati. Adesso subiamo entrambi altre forme di bullismo legalmente autorizzate, ma la vita ci ha insegnato ad assorbire bene. Sia pure in modo diverso, abbiamo fatto una vita che ci ha temprato. Senza progetti e progettini.

Quand'ero piccolo, nessuno si suicidava per essere vittima di bullismo. Ci si temprava. Oggi si danno meno calci in culo, ma ci si suicida anche solo per essere derisi. Nonostante i progetti e i progettini. Non capisco ma mi adeguo (cit.).

Citazione :
soluzioni contingenti?
Educare i nostri pargoli lasciandoli un po' fuori dalla bambagia in modo da fargli superare le difficoltà della vita gradualmente e senza traumi l'età evolutiva?
No, troppo antiquato, meglio la pedagogia 2.0 del terzo millennio.
Ferma il mondo, voglio scendere.


Sulle responsabilità ti ho già detto il mio pensiero nella risposta a mac.

Per il resto comprendo il tuo punto di vista, riconosco che molta responsabilità nel non riuscire a contrastare o fermare il fenomeno sta in alcuni genitori o avvocati o giudici che non sanno cosa sia l'educazione e che si scagliano contro chiunque provi a prendere in mano la situazione cosa che fa passare la voglia di mettersi in mezzo. Questo è sicuro.

Onestamente:  cosa ci interessa che qualcuno subisca una violenza?  Non appaiono fatti nostri, e lo dico davvero, giancarlo.  In fin dei conti noi i nostri figli li educhiamo e probabilmente non faranno i bulli (non è detto che non entreranno a far parte della famosa maggioranza silenziosa, ma è poi difficile individuarla)   se saranno vittime di qualcuno siamo abbastanza certi che riusciremo a capirlo e a supportarli, che sapremo denunciare a qualcuno e che sapremo fare in modo di neutralizzare l'aggressore.  Ma in fin dei conti, che ce ne frega?

Sai cosa ce ne frega?  Così si sta male anche noi stiamo male, anche voi state male.  Voi che entrate in una classe dove esistono correnti sommerse di paura, di aggressività di vendetta o di idee suicide come pensate di poter vivere bene e fare il vostro lavoro senza esserne devastati, disgustati, inaciditi..... ?
Come pensate di poter camminare tranquillamente per strada quando siete circondati da persone così sotto pressione e prive di controllo?

Dici che gli interventi degli esperti non cambiano nulla?   Ma cosa vuoi che cambino se non siete voi che poi continuate il discorso e dirigete l'orchestra ogni giorno?

Quanto tempo stanno gli esperti nelle classi?  Io so di lavori di quattro/sei ore.  So di lavori di un anno che in realtà sono un paio di interventi al mese di un'ora o due.  In questi momenti non si può fare altro che cercare di illustrare il problema, di sollecitare gli animi, di suggerire o trovare insieme possibili strategie.  Ma il lavoro grosso lo deve fare quotidianamente chi è sul campo. 

Un lavoro importantissimo ma in fin dei conti banale, una volta che lo si conosce.  Semplicemente un lavoro educativo. 

Intendiamoci:  sul campo ci siete voi, che dalla vostra prospettiva vedete e potete lavorare sul gruppo  (che, sai meglio di me, è una realtà diversa dalla semplice unione di più singolarità)
sul campo ci sono le famiglie che vedono e possono lavorare sulle singole componenti del gruppo

Insieme, senza incolparsi a vicenda si deve lavorare per aiutare quelle menti ad aprirsi e ad autosalvarsi.
Da fuori si interviene solo con formazione, supporto.  Da fuori si può solo educare



E' un SOLO che fa la differenza.  E' un SOLO che si deve per forza fare.  Per stare bene tutti, per stare bene anche noi che crediamo di non essere interessati alla questione, che crediamo che non ci toccherà
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 9:35 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Sapere cosa fare e farlo non ha niente a che vedere con i tempi del ministero è una competenza che dovete avere e che viene messa in campo esattamente come mettete in campo quella didattica disciplinare.
Ire vuoi che ti esponga il mio pensiero con crudezza ?

Chi se ne frega, te lo espongo lo stesso: se vuoi un docente profondo conoscitore della propria disciplina devi assumere uno che da ragazzo è stato un secchione del cazzo e che della vita non ha mai capito una cippa.
Se vuoi un profondo conoscitore dell'animo umano e delle dinamiche sociali devi accontentarti di un caprone che nella sua vita non ha mai avuto voglia di studiare un libro serio.

Se dovessi avere la fortuna di trovare un migliaio di persone in tutta Italia (quindi scordati di trovarne 800'000) con entrambe le qualità e volessi fargli fare l'insegnante, scordati di pagarli 1400 € mese; se vuoi che alla guida di un autoveicolo ci sia gente del calibro di Kimi Räikkönen non devi offrirgli lo stipendio di un autista d'autobus solo perchè alla fine dei conti di autista si tratta.


Chi lavora con le persone, le persone le deve conoscere o il suo lavoro lo farà male e, che tu ci creda o no, il primo a rimetterci sarà proprio lui.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 9:47 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire, ti vuoi fare una ragione o no del fatto che non ispiri nessuna fiducia e nessuna credibilità, fino a che continui (come fai da anni) a presentarti come consulente esperta di problematiche del genere, che viene continuamente consultata da scuole, insegnanti e famiglie, che viene chiamata a fare conferenze e laboratori, e che dà preziosi consigli a tutti, e però contemporaneamente ti ostini a non dire una parola su quali titoli hai per farlo e in quale ruolo lo fai?


Paniscus, su un forum è meglio concentrarsi su quello che viene detto piuttosto che su chi lo dice.

Se trovi siano stupidaggini non le asoltare

Se ciò che si dice è nelle tue corde, magari puoi aggiungere un  pensiero al tuo ricavandone qualcosa che prima non avevi
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 10:21 am

Guarda, Ire, che io ci ho provato eccome, sono anni che ci provo, a concentrarmi solo sui contenuti di quello che dici suquesto specifico argomento (senza pormi il problema del PERCHE' lo dici, A QUALE TITOLO lo dici CON QUALI FONDAMENTI lo dici, ma analizzando solo i contenuti in sé).

E l'unica conclusione che sia mai riuscita a trarne è che si tratta (magari non proprio sempre, ma in grandissima parte) di un cumulo di stucchevolezze melense, velleitarie, completamente scorrelate dalla realtà e soprattutto inapplicabili e inefficaci.

Quindi, un puro e semplice sfogo personale tuo, in cui  esprimi i tuoi (perfettamente legittimi) sogni benauguranti su quanto sarebbe più bello il mondo se tutti ci sforzassimo di essere buoni e di volerci bene. Ok, hai il diritto di pensarlo e hai il diritto di manifestarlo, ma COSA C'ENTRA con l'argomento della discussione, ossia su quali strategie concrete dovrebbero applicare dei professionisti nello svolgimento delle proprie mansioni per prevenire o limitare tali fenomeni in maniera EFFICACE? Non carina, dolce, empatica, ottimista, consolante e sorridente, ma EFFICACE?

Ora, se invece non è vero che tu parli a titolo di puro sfogo sentimentale privato, ma se invece ritieni di avere degli argomenti concreti per sostenere le ragioni di tale visione, ossia di avere delle motivazioni PROVATE per pensare che sia efficace (intendo, statistiche, studi scientifici, argomentazioni controllabili prodotte da esperti veri), allora sei pregata di tirarle fuori. Se fossero convincenti, non avrei difficoltà a seguirle.

Ma finché le esprimi così, stai sicura che non lo sono.

E non perché io sarei "prevenuta contro di te" o perché "non ho voglia di prendermi le mie responsabilità" o perché "penso che non spetti a me", o perché "sono legata a una visione superata" e non mi va di fare lo sforzo di apertura mentale per venire incontro alle illuminazioni innovative... ma semplicemente perché le tue argomentazioni, così come sono espresse adesso, non dicono nulla, e non suggeriscono nulla di concreto.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 11:17 am

Citazione :
E non perché io sarei "prevenuta contro di te" o perché "non ho voglia di prendermi le mie responsabilità" o perché "penso che non spetti a me", o perché "sono legata a una visione superata" e non mi va di fare lo sforzo di apertura mentale per venire incontro alle illuminazioni innovative... ma semplicemente perché le tue argomentazioni, così come sono espresse adesso, non dicono nulla, e non suggeriscono nulla di concreto


Bene Paniscus, e che problema c'è?

Non leggere.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 12:01 pm

La motivazione al bullismo dilagante sta in questo topic:
http://www.orizzontescuolaforum.net/t118756-sospensione-e-bocciatura
I ragazzi possono fare quello che vogliono tanto la fanno sempre franca.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 5:51 pm

[quote="Ire"]
Giancarlo Dessì ha scritto:

Sulle responsabilità ti ho già detto il mio pensiero nella risposta a mac.

Per il resto comprendo il tuo punto di vista, riconosco che molta responsabilità nel non riuscire a contrastare o fermare il fenomeno sta in alcuni genitori o avvocati o giudici che non sanno cosa sia l'educazione e che si scagliano contro chiunque provi a prendere in mano la situazione cosa che fa passare la voglia di mettersi in mezzo. Questo è sicuro.

Onestamente:  cosa ci interessa che qualcuno subisca una violenza?  Non appaiono fatti nostri, e lo dico davvero, giancarlo.  In fin dei conti noi i nostri figli li educhiamo e probabilmente non faranno i bulli (non è detto che non entreranno a far parte della famosa maggioranza silenziosa, ma è poi difficile individuarla)   se saranno vittime di qualcuno siamo abbastanza certi che riusciremo a capirlo e a supportarli, che sapremo denunciare a qualcuno e che sapremo fare in modo di neutralizzare l'aggressore.  Ma in fin dei conti, che ce ne frega?

Sai cosa ce ne frega?  Così si sta male anche noi stiamo male, anche voi state male.  Voi che entrate in una classe dove esistono correnti sommerse di paura, di aggressività di vendetta o di idee suicide come pensate di poter vivere bene e fare il vostro lavoro senza esserne devastati, disgustati, inaciditi..... ?
Come pensate di poter camminare tranquillamente per strada quando siete circondati da persone così sotto pressione e prive di controllo?

Dici che gli interventi degli esperti non cambiano nulla?   Ma cosa vuoi che cambino se non siete voi che poi continuate il discorso e dirigete l'orchestra ogni giorno?

Quanto tempo stanno gli esperti nelle classi?  Io so di lavori di quattro/sei ore.  So di lavori di un anno che in realtà sono un paio di interventi al mese di un'ora o due.  In questi momenti non si può fare altro che cercare di illustrare il problema, di sollecitare gli animi, di suggerire o trovare insieme possibili strategie.  Ma il lavoro grosso lo deve fare quotidianamente chi è sul campo. 

Un lavoro importantissimo ma in fin dei conti banale, una volta che lo si conosce.  Semplicemente un lavoro educativo. 

Intendiamoci:  sul campo ci siete voi, che dalla vostra prospettiva vedete e potete lavorare sul gruppo  (che, sai meglio di me, è una realtà diversa dalla semplice unione di più singolarità)
sul campo ci sono le famiglie che vedono e possono lavorare sulle singole componenti del gruppo

Insieme, senza incolparsi a vicenda si deve lavorare per aiutare quelle menti ad aprirsi e ad autosalvarsi.
Da fuori si interviene solo con formazione, supporto.  Da fuori si può solo educare



E' un SOLO che fa la differenza.  E' un SOLO che si deve per forza fare.  Per stare bene tutti, per stare bene anche noi che crediamo di non essere interessati alla questione, che crediamo che non ci toccherà

Mah...
come è tuo solito riesci ad obiettare anche quando fondamentalmente riconosci la pertinenza di ciò che dice il tuo interlocutore, finendo per insistere propinando le tue tesi.
In assenza di proposte concrete al di là di un generico minestrone di luoghi comuni ("in classe ci siete voi quindi ..), come al solito finisco per darti il beneficio dell'ultima parola. Ad maiora.
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 6:13 pm

Non direi sia un luogo comune il fatto che gli adulti sul campo di gioco siete voi.

Oltre questo, dimmi cosa avresti voluto sentirti dire da me.  Cosa vorresti?
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 7:35 pm

Ire ha scritto:
Non direi sia un luogo comune il fatto che gli adulti sul campo di gioco siete voi.

Oltre questo, dimmi cosa avresti voluto sentirti dire da me.  Cosa vorresti?

Niente, hai già dato, sei stata più che esaustiva ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 8:11 pm

Io soprattutto mi chiedo quale sia il motivo di tanta insistenza a ripetere periodicamente tali leggiadri predicozzi, sempre uguali: li hai GIA' esposti, li abbiamo GIA' sentiti, continuiamo in maggioranza a non essere d'accordo, continuiamo in maggioranza a trovarli completamente privi di qualsiasi appiglio praticabile e applicabile, quindi basta. Non è che ripetendoli quattro, cinque, dieci o cento volte il loro contenuto diventa più convincente...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 8:21 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Ire ha scritto:
Non direi sia un luogo comune il fatto che gli adulti sul campo di gioco siete voi.

Oltre questo, dimmi cosa avresti voluto sentirti dire da me.  Cosa vorresti?

Niente, hai già dato, sei stata più che esaustiva ;-)


: - )
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Ven Gen 22, 2016 9:06 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Non è che ripetendoli quattro, cinque, dieci o cento volte il loro contenuto diventa più convincente...

Goebbels la pensava in modo diametralmente opposto. E vedendo come è ampiamente adottata la sua teoria presumo che avesse ragione lui.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Sab Gen 23, 2016 12:06 pm

E' una battuta un po' infelice, Giancarlo Dessi
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Sab Gen 23, 2016 3:57 pm

Cara ire,probabilmente dessi conosce la storia.e probabilmente è ora di finirla di pensare al nazismo come UNICO male assoluto,giacché non esiste stato, orientamento, religione,zona geografica sulla terra in cui l uomo non abbia compiuto genocidi e bestialita....
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Sab Gen 23, 2016 4:43 pm

Non che giancarlo abbia fatto nulla di che, per carità.


Ma tu come avvocato difensore fai un po' schifetto:

non è che se si querela qualcuno per diffamazione perchè ha sostenuto che il querelante è un imbecille tu puoi difenderlo dicendo:

"bisogna finirla di pensare che imbecille sia l'unico insulto, anche idiota, pezzo di marmo o baccalà lo sono"
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MessaggioOggetto: Re: Bullismo e ragazzi che si suicidano   Sab Gen 23, 2016 5:33 pm

Ire ha scritto:

Non è questione di essere educatori è questione di benessere sociale:  tutti noi dobbiamo assumerci la responsabilità in prima persona di quello che succede e che ci circonda.
Quando dici tutti noi ti riferisci a tutte le istituzioni, incominciando dalla famiglia.
Ire ha scritto:
Un suicidio di una ragazzina a causa di un disagio di quel tipo indica una società malata e noi in quella società ci viviamo.
L'intervento dell'amministrazione pubblica, ovvero dell'autorità generale (allgemeine Macht), è importantissimo per rimediare ai mali della società civile. Ma se il governo (amministrazione pubblica), attraverso i suoi rappresentanti, apostrofa gli insegnanti come scansafatiche e impreparati o, come Tremonti, fa capire che con la cultura non ci fai nemmeno un panino, quale società sana vuoi costruire?
Ire ha scritto:
Ma fino a quando si penserà che è responsabilità solo di altri....
Magari fosse degli altri in senso lato, qua è tutto demandato alla scuola.
Ire ha scritto:
La scuola chiede collaborazione da parte della famiglia, la scuola desidera che le famiglie ritornino al rispetto dell'istituzione.  O diventa una relazione di reciprocità  o non si risolverà mai il problema e noi, tutti noi, staremo sempre peggio.
L'hai detto. Il principio è giusto, anzi indiscutibile. Il problema è che la scuola, a cui, ripeto, è stato delegato tutto, è stata lasciata COMPLETAMENTE sola.
Tanto per farmi capire meglio: un genitore che porta in giudizio una maestra perché ha definito il suo pupillo "bricconcello" e un giudice stravagante che condanna quest'ultima a 400 euro di multa, mi fa capire che vivo in una società dove ognuno ha perso il senso della misura.
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Bullismo e ragazzi che si suicidano
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