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 PTOF e COLLEGIO "caldo"

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MessaggioOggetto: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Gio Gen 21, 2016 5:34 pm

Promemoria primo messaggio :

Durante la discussione del ptof il clima si è fatto caldo e il ds è stato messo alle corde,
-il ptof dovrebbe essere elaborato e APPROVATO dal collegio: l'approvazione va fatta a collegio perfetto? Il nostro non lo era e il numero degli astenuti è risultato molto alto.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:08 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 4:45 pm

Guarda, se avessero voluto davvero avere il parere dei colleghi, avrebbero condiviso in un click il lavoro via mail.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:17 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 4:56 pm

Tra l'altro mi pre sia stato già detto e sia scritto nella legge che il CD NON VOTA il ptof.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:17 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 5:39 pm

Iliuska ha scritto:
Mac67, grazie, sei molto preciso nelle info e concordo con te. Spiego meglio: in questa scuola vige la dittatura. Molti docenti, di cui una ventina che fanno la ruota a pavone al ds e hanno tutti gli incarichi possibili e immaginabili e mandano avanti di fatto la scuola. Tanti colleghi che per mille motivi, ma in primis perchè hanno capito tanti anni fa che con questo ds c'è poco da discutere, se ne fregano o meglio si sono chiusi nel loro guscio e tirano a campare senza scontri e interagendo con ds il meno possibile. Un piccolo gruppo di 5 - 6 docenti ha ancora voglia di provare a dire qualcosa. Le 3 persone che hanno avuto l'incarico del ptof sono tra le protette del ds e quindi già un'imposizione per tutti i colleghi che non hanno potuto far altro che alzare la mano e approvare la loro nomina. Si è molto discusso fra noi 5-6 del ptof e insieme ad altri 6 docenti di musica abbiamo scelto di NON andare nè dal ds, nè dalle colleghe del ptof, perchè non avremmo ottenuto nulla. Abbiamo consapevolmente scelto di parlarne nella sede più adatta, il CD, che qualche potere lo ha ancora. NON PARLARNE AL COLLEGIO CON TUTTI I COLLEGHI, AVREBBE SIGNIFICATO SVUOTARE ULTERIORMENTE IL CD DEI SUOI MISERI POTERI E STRUMENTI.

...

In buona parte faccio miei i commenti di Giancarlo.

A me pare che a svuotare il CDD dei suoi miseri poteri siano soprattutto i docenti. Le "protette", come le chiami tu (breve inciso: in quasi tutte le scuole c'è una minoranza che si sobbarca gli innumerevoli compiti fuori d'aula, mentre una maggioranza fa il suo compitino in classe e magari firma per partecipare all'assemblea sindacale a cui poi non va) hanno fatto la loro parte, voi (voi docenti, non te e i tuoi colleghi battaglieri) NON avete fatto la vostra. bastava votare contro la proposta del PTOF. Ma già, si era fatto tardi e c'era da preparare la cena.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 5:55 pm

Mac67, concordo con te.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:18 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 6:09 pm

Iliuska ha scritto:
Mac67, concordo con te. La maggior parte pensava alla cena. Una parte, soprattutto diversi che sono da tanti anni lì, sono davvero sconsolati e non fiatano. Il solo fatto di aver avuto per una volta una platea che si è espressa a favore delle modifiche, infatti, ha spiazzato totalmente il ds, che non aveva mai (parliamo di 15 anni) sospeso un collegio. Su una cosa sola ho delle riserve, sul "sobbarcarsi": la maggior parte degli incarichi sono remunerati e sappiamo tutti che spesso si lotta unghie e denti per avere un po' di soldini in più. Inoltre molti incarichi, come quello del coordinatore di classe, sono in capo al dirigente che ha facoltà di delegare un docente. Ma a noi docenti resta sempre la facoltà di accettare o meno alcuni incarichi. E una parte della protesta consiste proprio nel non accettare gli incarichi. Se il dirigente deve presiedere tutti i consigli di classe, fa solo il lavoro per cui è profumatamente pagato. Se un docente accetta, non lo fa perchè gli viene puntato un fucile, ma perchè ci tiene o gli fa piacere. Questioni filosofiche e di lana caprina a parte (menefreghismo o non conoscenza di moltissimi colleghi in tutta Italia), direi che restano da chiarire i punti anomali e se questi siano stati messi in atto a norma di legge. Chiedo a norma di legge, per poter far mettere a verbale nel prox consiglio le eventuali irregolarità commesse. Come la votazione. Siccome non voglio parlare a vanvera o per sensazioni, vorrei capire a norma di legge cosa poter far mettere a verbale per il prossimo collegio, che si preannuncia di nuovo difficile, visto che molti colleghi finora passivi stanno chiedendo al nostro gruppo come fare per il comitato di valutazione. E penso sia domanda che si stanno facendo in tutte le scuole d'Italia.

Votazione: confermo quanto detto da Giancarlo. Il voto è segreto solo quando si votano persone.

Le norme che regolano le scuole spesso risalgono a tempi in cui un istituto aveva 300 studenti. Quando ero liceale, il preside presiedeva tutti i consigli di classe (13-15 classi). In due, massimo tre pomeriggi aveva finito. Se al giorno d'oggi ne dovesse presiedere 50 (o anche più) a ogni giro, il ricovero sarebbe garantito.

Sono uno di quelli che era "nelle grazie" del precedente DS con incarichi vari, insieme ad altri 30 colleghi circa (su un centinaio). Con l'attuale mi arrivano comunque compiti da svolgere (coordinamenti, ecc.). Posso dire che di quasi tutti farei volentieri a meno, essendo ricompensati con cifre non all'altezza. Li faccio perché so che se ognuno fa la sua parte, il nostro lavoro extra-aula si snellisce. Se ci impuntiamo (niente coordinamenti, per esempio), ci diamo la zappa sui piedi.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 6:37 pm

Mac67, non vorrei portare via spazio con discussioni fatte e rifatte. E' chiaro che il discorso non è generale e che non bisogna prenderla sul personale. Moltissimi colleghi delle altre scuole dove sono stata assolvono i loro incarchi in modo davvero splendido, condividendo e confrontando idee e proposte con tutti i colleghi. Io sto parlando di alcuni colleghi che si ammazzano per un'euro in più solo per avere l'onore di poter sfoggiare un titolo o di poter comandare sugli altri. Poi parlo di colleghi che hanno appena viene dato loro un incarico fanno solo ciò che dice il ds, magari per essere richiamati l'anno successivo precari) o per avere il loro tornaconto (orario comodo con entrate tardi e sabato libero). E' chiaro che non sono tutti, ci mancherebbe. Ed è chiarissimo che tra questi non ci sei tu. Sul non accettare alcuni incarichi, ognuno ha la sua idea.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:20 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 6:44 pm

Tu hai scritto

Iliuska ha scritto:
E ha ciesto la votazione per alzata di mano. Alcuni hanno rifiutato di votare perchè giustamente il ptof non va a votazione, i fedeli hanno votato si, molti si sono astenuti.
Ora tu puoi dare i giudizi che credi, ma penso che in moltissime scuole un numero altissimo di colleghi non abbia idea di cosa preveda la 107 e se ne freghi del ptof. Questa è la realtà. Io credo che tutta la gestione del collegio sia stata illegittima. Compresa la sospensione. Sto chiedendo lumi su questo........ e se mi dai una mano anche sulla votazione illecita ..... se mi dai riferimenti di legge o mi indichi gli argomenti da sollevare, mi fai una gran cortesia ...

Sei tu che ritieni illegale la votazione per alzata di mano. Siccome c'è solo un altro tipo di votazione (a scrutinio segreto) la deduzione è obbligata.

A meno che non intendi dire che in 100 dovevate mettervi attorno ad un tavolo (chilometrico) e stendere da zero, discutendo frase per frase, un PTOF di 50 pagine. In questo caso, auguri.

P.S.: non la prendo sul personale, facevo solo un esempio. Spesso quelli ritenuti "lecchini" del DS sono gli unici che sanno fare certe cose, quali per esempio accedere a una piattaforma online e compilare il necessario. Poi ci sono anche i casi di favoritismi. La tua scuola la conosci solo tu, per cui non posso dire nulla. Ma il comportamento dei tuoi colleghi lascia alquanto a desiderare.


Ultima modifica di mac67 il Ven Gen 22, 2016 6:48 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 6:47 pm

In assenza del coordinatore il compito del coordinatore spetta al consiglio di classe, non al DS. Se invece ti riferisci al compito di presiedere le riunioni del consiglio di classe (che è veramente il minimo), in assenza del DS presiede un suo delegato o il membro più anziano.
Un ultima cosa: il coordinatore non ha alcuna responsabilità oggettiva. La responsabilità oggettiva è dell'intero consiglio di classe.


Ultima modifica di Giancarlo Dessì il Ven Feb 12, 2016 5:12 pm, modificato 1 volta (Ragione : rimozione di citazione dietro richiesta)
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 6:55 pm

Iliuska ha scritto:
Sul compito del coordinatore ho idea diametralmente opposta, in quanto a chi fa il coordinatore (che è una responsabilità enorme visti i sempre più delicati problemi di alunni e famiglie) danno due lire, mentre il compito spetta al ds che per questo è pagato molto, molto, molto più di noi.

Un commento a margine: se pensi che lo stipendio del DS sia dovuto al presiedere i consigli di classe, sbagli di grosso.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 7:36 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Naturalmente nell'ora di  compresenza successiva il docente di recupero e quello di potenziamento dovrebbero scambiarsi i gruppi, alternandoli ogni settimana, in modo da garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento.
Che significa "garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento" ? A tutti gli studenti ? Non va bene, c'è chi necessita dell'uno e non dell'altro e viceversa; a tutti i docenti ? Allora sì
Naturalmente intendevo a tutti gli studenti...anche se... rimanendo all'aggiornamento professionale( mi diverte far finta di non capire), il potenziamento dei docenti sarebbe opportuno avvenisse attraverso la formazione obbligatoria.
Sta venendo fuori qualcosa di veramente ridicolo.

La tua frase "garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento" può essere interpretata in due modi:

1) i docenti alternano la loro opera affichè ogni singolo studente abbia la sua dose di recupero e di potenziamento, ovvero Giovannino fa recupero oggi e potenziamento domani.

2) i docenti alternano la loro opera in maniera da dedicarsi sia al potenziamento sia al recupero, ovvero il prof avido oggi fa recupero dei suoi studenti peggiori e domani potenzia quelli migliori.

La prima opzione è insensata, Giovannino o è bravo o non lo è; se lo è fa potenziamento sempre, se non lo è fa recupero fin quando è recuperato.
La seconda è invece più sensata, recuperare è una palla, potenziale è divertente; ogni docente ha diritto a qualche soddisfazione nel suo lavoro sottopagato.

Non ho mai preso in considerazione l'eventualità che fossero da potenziare i docenti.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 9:18 pm

La normativa sul coordinatore è chiara.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:21 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 9:25 pm

No Mac67, non ci capiamo. Dico che la normativa prevede l'elaborazione del ptof da parte del cd e noi abbiamo chiesto l'inserimento di tre frasi. Due accolte, una no (quella sulla discrezionalità del ds nell'avvicendamento potenziatori/materia). Per la votazione sto dicendo che la legge 107 non la prevede per il ptof da parte del cd. Dico cosa diversa. Dico che potrebbe essere illecita (ad alzata di mano o segreta o a voce) perchè il cd non vota per il ptof. Se mi dici che si vota l'approvazione ci siamo, altrimenti non mi è chiaro. Ma la 107 su questo pare chiara: nessuna votazione. La votazione si fa al consiglio d'istituto. Infatti lo stesso ds prima della sospensione del collegio ha detto che non dovevamo votare. Dopo la sospensione invece ha chiesto la votazione. Diversi colleghi se ne sono andati perchè hanno detto che non si poteva fare. Questo dico e chiedo.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 9:58 pm

Iliuska ha scritto:
No Mac67, non ci capiamo. Dico che la normativa prevede l'elaborazione del ptof da parte del cd e noi abbiamo chiesto l'inserimento di tre frasi. Due accolte, una no (quella sulla discrezionalità del ds nell'avvicendamento potenziatori/materia). Per la votazione sto dicendo che la legge 107 non la prevede per il ptof da parte del cd. Dico cosa diversa. Dico che potrebbe essere illecita (ad alzata di mano o segreta o a voce) perchè il cd non vota per il ptof. Se mi dici che si vota l'approvazione ci siamo, altrimenti non mi è chiaro. Ma la 107 su questo pare chiara: nessuna votazione. La votazione si fa al consiglio d'istituto. Infatti lo stesso ds prima della sospensione del collegio ha detto che non dovevamo votare. Dopo la sospensione invece ha chiesto la votazione. Diversi colleghi se ne sono andati perchè hanno detto che non si poteva fare. Questo dico e chiedo.

Mi pare che no, non ci capiamo proprio. Per cui una domanda:

In quale modo un collegio docenti di 100 persone approva qualcosa? Conosci un sistema diverso, nella sostanza, dall'alzare una mano per dire "approvo" o "non approvo"? Se invece di chiamarla "votazione" la chiami "approvazione" che cosa cambia?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 22, 2016 11:48 pm

Citazione :
La normativa sul coordinatore è chiara.
Puoi citarla? A me risulta che la figura del coordinatore non è contemplata dalla normativa. Si tratta di una figura individuata de facto per semplificare le procedure di competenza di un intero organo collegiale. Articolo 5 comma 6 del D.lgs. 297 del 1994:
Citazione :
Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti.
Per intenderci, per fare un esempio, è prassi far redigere la programmazione generale della classe al coordinatore. Per consuetudine consolidata, il coordinatore raccoglie gli elementi informativi dall'intero consiglio di classe e redige una bozza che sarà integrata, emendata e, infine, approvata in sede di riunione del consiglio di classe con la presenza della sola componente docenti. In assenza di un coordinatore designato, non è che la programmazione se la deve redigere il dirigente scolastico. La patata bollente se la deve sbucciare l'intero consiglio di classe, magari facendo una riunione di 3 ore invece di una riunione di 15 minuti. Ai sensi della norma che ho citato, il dirigente scolastico deve esigere l'assolvimento di una procedura disposta dalla normativa successiva al Testo Unico. Tant'è che la dicitura "Programmazione generale della classe" è sistematicamente prevista nell'ordine del giorno della prima o della seconda convocazione del consiglio di classe. Ergo, se c'è un coordinatore, la bozza della programmazione è già pronta per l'integrazione e l'approvazione, cosa che si esaurisce in 10-15 minuti. Se non c'è il coordinatore, tutto il consiglio di classe poggia il culetto sulla sedia e dopo lunga e animata discussione, forse riuscirà a redigere uno straccio di testo nell'arco di 2 o 3 ore. Se questo lavoro non viene fatto, tutti i membri del consiglio di classe sono passibili di sanzioni disciplinari per inadempienza.

Citazione :
Il compito del coordinatore (compresa la funzione semplicissima di presiedere il cdc) è del dirigente, Il dirigente ha facoltà di DELEGARE tale compito  un docente. Ha solo la facoltà non il potere. Quindi il docente designato ha facoltà di accettare o meno.
Scusami tanto, ma hai una cognizione alquanto confusa ed erronea della normativa.
Art. 5 comma 8 del D.lgs. 297 del 1994:
Citazione :
I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato [...]
Dove è scritto che il dirigente ha la facoltà di delegare ma non il potere? La convocazione di un consiglio di classe è un ordine di servizio. Se nell'ordine di servizio è specificato che in assenza del DS presiede la riunione Pinco Pallino, il prof. Pinco Pallino è tenuto a presiedere, a meno di un legittimo impedimento. In assenza di una delega esplicita nell'ordine del giorno o di una disposizione esplicita nel regolamento di istituto, se manca il DS, il consiglio di classe ha due possibilità. La prima è quella di individuare in seno alla sua composizione un sostituto del presidente (la prassi vorrebbe che sia il membro più anziano per estensione dei criteri adottati in altri contesti); il dirigente scolastico si riserverà di avallare a posteriori una decisione consensuale ratificando la validità della riunione. La seconda è quella di aggiornarsi in difetto della convocazione; il DS provvederà ad una seconda convocazione perfezionando, questa volta, l'ordine del giorno con la designazione dell'eventuale sostituto.
Ora, data la diffusa consuetudine di individuare un coordinatore in seno al consiglio di classe, i DS specificano nell'atto della convocazione che il consiglio di classe sarà presieduto - in loro assenza - dal coordinatore.
Detto questo, come docente puoi rifiutarti di ricoprire l'incarico di coordinatore, perché tale incarico non è previsto dalla normativa e tanto meno dal contratto collettivo nazionale. Non puoi invece rifiutarti dalla delega a presenziare il consiglio di classe, trattandosi di un ordine di servizio perfettamente coerente con una disposizione legislativa.

Citazione :
Questa è la normativa e il cdc non può in alcun modo prendere fare funzioni del coordinatore, nè può presiedere il consiglio.
Continui a richiamare una normativa che esiste solo nel tuo immaginario. Puoi citare questa normativa? Perché io non la conosco e finché non la citi espressamente la tua "normativa" vale quanto il manuale delle giovani marmotte.

Citazione :
I compiti del coordinatore, oltre a presiedere il cdc, sono moltissimi e di grande responsabilità, anche se non ne risponde di persona.
Infatti ne risponde l'intero consiglio di classe ai sensi dell'art. 5 comma 6 del Testo Unico. Salvo la violazione dell'ordine di servizio che contempla la delega alla presidenza della riunione, che in questo caso è nominativa.

Citazione :
L'ho fatto per molti anni e anche in una scuola con forte presenza di ragazzi difficili e riunioni infinite e molto delicate con servizi sociali e responsabili strutture e case famiglia. Il compito è delicato e impegnativo e la paga davvero poca.
Su questo sono perfettamente d'accordo, ma potrei dimostrarti che se tutti si rifiutassero di fare i coordinatori, il compito sarebbe moooolto più impegnativo per tutti.

Se i tuoi colleghi si affidano a te in merito alla normativa stiamo freschi... Per il resto, la palla la scarichi e se qualcuno si offre per fare il coordinatore in tutti i consigli di classe di cui fai parte, lasciami dire che vivi di rendita sulle spalle del lavoro dei tuoi colleghi, che ti permettono di risparmiare il TUO tempo senza che tu offra alcun contributo. In biologia, questo approccio relazionale è definito con il termine di "parassitismo". Ma sono certo che non condividerai questa considerazione.

Citazione :
E ritengo che ognuno faccia come crede.
Certamente, è la quotidianità della Scuola. Perché c'è sempre qualcuno che tappa la falla. Quel qualcuno che, magari, viene spesso etichettato come "lecchino" o "favorito".

Carissima, le rivendicazioni sindacali si fanno nelle sedi appropriate, non sulle spalle dei propri colleghi. La tua non è una rivendicazione, è solo una forma di opportunismo.

Scusami per la crudezza, chiudo con un consiglio: la normativa, consultala ogni tanto, se vuoi farne uno strumento in tuo potere. Uno dei problemi che attanagliano la Scuola è proprio l'ignoranza diffusa tra gli insegnanti in merito ai propri diritti e ai propri doveri.

A prescindere da quello che succede specificamente nella tua scuola.


Ultima modifica di Giancarlo Dessì il Ven Feb 12, 2016 5:13 pm, modificato 1 volta (Ragione : rimozione di citazioni dietro richiesta)
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 1:25 pm

Orizzonte Scuola settembre 2015.
ipsef
 
Coordinatore e segretario di classe
A chi spetta il ruolo di coordinatore e a chi quello di segretario nei consigli di classe. Una breve guida per far luce sul'argomento e qualche riflessione. Il segretario è una figura istituzionale, il coordinatore non è revisto in nessuna norma.

Ai sensi dell’art. 5/5 del D.Lgs. n. 297/1994: “Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso”.
L’art. 25/5 del D.Lgs. 165/2001 prevede che “Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti”.
Nei propri doveri d’ufficio il dirigente scolastico deve provvedere all’organizzazione efficiente della vita scolastica.
È in questo contesto che le due figure (coordinatore di classe/segretario del consiglio di classe) sono designate dal dirigente scolastico. Molto spesso equiparate, le due figure rispondono ad esigenze diverse e dal punto di vista normativo hanno delle differenze sostanziali.

Cerchiamo di fare chiarezza.

Il segretario del consiglio di classe

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Il segretario del CdC è una figura istituzionalmente prevista dalla norma (art. 5/5 del D.Lgs. n. 297/1994) ed essenziale ai fini della validità delle sedute del CdC.
È designato dal dirigente scolastico di volta in volta in occasione delle singole riunioni, oppure l’incarico può essere attribuito per l’intero anno scolastico.
È dunque una figura obbligatoria perché la verbalizzazione della seduta è attività indispensabile (documenta e descrive l’iter attraverso il quale si è formata la volontà del consiglio) e la deve svolgere un docente facente parte del CdC, individuato dal dirigente.
Il docente individuato, a meno di motivate eccezioni, non è legittimato ad astenersi dal compito. (la verbalizzazione è un momento costitutivo del consiglio stesso).
Qualche riflessione

Capita spesso che il dirigente attribuisca l’incarico ad un docente per l’intero anno scolastico.
In questo caso sarebbe utile (anche se non è obbligatorio) che tale nomina avvenisse per iscritto o attraverso una comunicazione in sede collegiale (o attraverso una circolare di servizio).

Inoltre il dirigente, al fine di favorire un clima di collaborazione, potrà rimettere alla contrattazione di istituto la definizione di criteri relativi alla assegnazione dell’incarico di segretario verbalizzante, così da dare una motivazione del perché la nomina viene assegnata per tutto l’anno a quel determinato docente invece che a un altro. In quella sede si potrà altresì stabilire un compenso per tale attività e indicare il nominativo del collega di classe che subentrerà in caso di assenza del segretario.

Nel caso di docente nominato segretario per tutto l’anno, il compenso per svolgere la funzione non sembrerebbe infatti illegittimo: è vero che la stesura del verbale non dovrebbe comportare retribuzione alcuna in quanto attività obbligatoria, però è anche vero che se non c’è una rotazione all’interno del CdC ma è sempre lo stesso docente che verbalizzerà le sedute tale attività si andrebbe a configurare come “supplementare” rispetto a quella degli altri docenti del CdC, tenendo soprattutto presente che il verbale che dovrebbe essere steso, letto ed approvato a conclusione dell’adunanza per prassi è compilato in un momento successivo.

Questi vogliono essere suggerimenti pratici e non si vogliono comunque discostare da quello che è e rimane l’obbligo del docente:
se individuato dal dirigente scolastico come segretario del CdC, non può rifiutarsi, fermo restando la possibilità di proporre che la designazione del segretario venga  fatta di volta in volta in occasione delle singole riunioni oppure quella di far presente alle RSU che tale attività venga retribuita (appunto perché affidata per tutto l’anno allo stesso docente).

Il coordinatore del consiglio di classe

Il coordinatore di classe, a differenza del segretario del CdC, non è previsto da nessuna norma: la funzione di coordinare è propria del dirigente scolastico.

Coordinare un CdC è quindi una forma di delega delle competenze proprie del dirigente che può essere appunto da lui conferita a uno dei docenti del CdC. Tale delega è di solito valida per l’intero anno scolastico.

La figura del coordinatore di classe è ormai largamente entrata nella prassi, in quanto corrispondente all’esigenza di una migliore funzionalità didattica e, per quanto non normata e quindi atipica, ritenuta dai dirigenti ormai indispensabile.

I compiti del coordinatore di classe non sono “fissi” proprio perché non previsti dall’ordinamento, e per questo possono cambiare a seconda della scuola in cui si viene nominati a svolgere tale funzione.

Pur non esistendo un mansionario si può dire, in sintesi, che il coordinatore del CdC:

Si occupa della stesura del piano didattico della classe;
Si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio;
È il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe;
Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi;
Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà;
Controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento.
Presiede le sedute del CdC, quando ad esse non intervenga il dirigente.
Qualche riflessione
Il docente individuato coordinatore di classe è delegato dal dirigente scolastico.

Come già detto, la figura del coordinatore non è però prevista dall’ordinamento.
In questo caso, quindi, e a differenza di ciò che accade con l’incarico del segretario del CdC, si ritengono obbligatorie tali procedure ai fini della validità dell’assegnazione e dello svolgimento dell’incarico:

1.La figura del coordinatore di classe dev’essere prevista nel POF dell´istituto (ai sensi dell’art. 3/1 del D.P.R. 275/1999, il POF “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa”).

2.Il dirigente scolastico deve conferire la nomina dell’incarico per iscritto. In tale nomina devono essere indicate le mansioni che il docente dovrà svolgere e la relativa retribuzione accessoria.
In quanto attività supplementare la retribuzione è infatti necessaria (dev’essere stabilita nella contrattazione d’istituto).

3.L’incarico non può essere imposto. Il dirigente non può infatti procedere unilateralmente all’affidamento di deleghe. Esse divengono operative dopo l’accettazione esplicita da parte dei docenti.

4. L’assunzione dell’incarico da parte del docente è assolutamente facoltativa, non rientra infatti tra le attività regolate dal Contratto.

5.Il docente non solo ha la facoltà di accettare o meno l’incarico ma una volta accettato potrà rinunciare ad esso senza che ci sia bisogno di particolari giustificazioni.

Un’ultima considerazione:
Un docente può svolgere contemporaneamente e senza nessuna incompatibilità di funzione l’incarico di segretario e quello di coordinatore all’interno dello stesso consiglio di classe (potrà anche svolgere tali funzioni in più consigli di classe).

Ricordiamo però che le due figure devono essere distinte quando il coordinatore viene delegato dal dirigente a svolgere le funzioni di presidente del CdC. In questo caso, infatti, la funzione di segretario e quella di presidente non possono essere svolte dalla stessa persona.

In breve: un docente è nominato coordinatore e segretario tutto l'anno. Se il Dirigente Scolastico presiede le sedute, il docente coordinatore può verbalizzare. Se il ds è assente e nomina il docente coordinatore a presiedere la seduta, in quella seduta, in qualità di presidente, il coordinatore non potrà essere contemporaneamente segretario.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:22 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 1:34 pm


"Il coordinatore di classe, a differenza del segretario del CdC, non è previsto da nessuna norma: la funzione di coordinare è propria del dirigente scolastico.
La figura del coordinatore di classe è ormai largamente entrata nella prassi, in quanto corrispondente all’esigenza di una migliore funzionalità didattica e, per quanto non normata e quindi atipica, ritenuta dai dirigenti ormai indispensabile.
Il docente individuato coordinatore di classe è delegato dal dirigente scolastico.
Il dirigente scolastico deve conferire la nomina dell’incarico per iscritto. In tale nomina devono essere indicate le mansioni che il docente dovrà svolgere e la relativa retribuzione accessoria.
In quanto attività supplementare la retribuzione è infatti necessaria (dev’essere stabilita nella contrattazione d’istituto).
L’incarico non può essere imposto. Il dirigente non può infatti procedere unilateralmente all’affidamento di deleghe. Esse divengono operative dopo l’accettazione esplicita da parte dei docenti.
L’assunzione dell’incarico da parte del docente è assolutamente facoltativa, non rientra infatti tra le attività regolate dal Contratto.
Il docente non solo ha la facoltà di accettare o meno l’incarico ma una volta accettato potrà rinunciare ad esso senza che ci sia bisogno di particolari giustificazioni"


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:23 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 4:33 pm

Scusami, ma mi costringi a sottolineare la tua confusione.

1. Ti ho citato l'articolo 5 comma 8 del Testo Unico, ai sensi del quale il consiglio di classe deve essere presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato. Ti ho chiesto in base a quale norma il docente delegato a presiedere può rifiutarsi di farlo. Sono ancora in attesa della norma: tu mi citi un articolo di Paolo Pizzo in cui sostiene che il docente individuato come coordinatore può rifiutare l'incarico perché non previsto dalla norma. Scusa, ma non ci voleva l'articolo di Paolo Pizzo per farmi capire che un docente può rifiutare l'incarico di coordinatore perché tale figura non è contemplata nella normativa. Non era il caso di scomodare Paolo Pizzo, dal momento che questo "piccolo" dettaglio l'avevo già riportato nel mio precedente intervento: è indubbio che il DS non abbia il potere di imporre l'incarico di coordinatore. Ciò di cui dubito è che tu possa rifiutarti di presiedere una riunione del consiglio di classe, il 25 gennaio 2016, se il dirigente scolastico ti ha incaricato di farlo con delega specifica (a mezzo circolare) in qualità di membro del consiglio di classe. O meglio, puoi anche rifiutarti, però sei passibile di sanzione disciplinare in quanto vieni meno ad un tuo dovere. Per cortesia, non reiterarmi la storiella del coordinatore: il coordinatore e il docente delegato dal DS a presiedere il consiglio di classe sono due figure giuridicamente distinte, perché la prima non è contemplata dalla legislazione scolastica, la seconda sì (art. 5 comma 8 del d.lgs. 297/94). Resto ancora in attesa della citazione di una norma che sancisca il diritto di un docente membro di un consiglio di classe a rifiutare la delega a presiedere una riunione.

2. Hai detto che nei confronti dei tuoi colleghi ti premuri di consultare il sindacato in merito ai tuoi diritti e ai tuoi doveri. Ebbene, gradirei che rispondessi a queste domande in tutta sincerità:
a) hai chiesto ai sindacati se è un tuo dovere accettare l'incarico di coordinatore? Presumo che la tia risposta sia affermativa: al sindacato ti hanno sicuramente detto che l'incarico non è obbligatorio.
b) hai chiesto ai sindacati se puoi rifiutare la delega alla presidenza di una riunione del consiglio di classe? Presumo che il sindacato non ti abbia risposto perché non hai posto questo quesito, dal momento che ritieni che il presidente delegato dal DS sia necessariamente il coordinatore della classe. Peccato che la soluzione del primo quesito non sia condizione necessaria e sufficiente ad avvalorare a catena la soluzione al secondo quesito.
c) hai chiesto ai sindacati chi deve occuparsi della redazione della programmazione generale della classe in assenza di un coordinatore. Presumo di no, perché sei abituata a bozze di programmazione già redatte e non ti sei mai posta il problema. Secondo te deve essere il DS o il consiglio d classe?

3. Nel tuo precedente intervento hai scritto Il coordinatore di classe, a differenza del segretario del CdC, non è previsto da nessuna norma: la funzione di coordinare è propria del dirigente scolastico.. Che la funzione di coordinare è propria del dirigente scolastico l'hai scritta tu, citando letteralmente con il copia e incolla un articolo di Paolo Pizzo. Peccato che ciò che scrive Paolo Pizzo non è normativa è solo interpretazione della normativa. Nessuno mette in dubbio che il coordinatore ultimo, in un istituto scolastico, sia il dirigente scolastico: il dirigente scolastico è un coordinatore de facto in senso esteso. Così come il direttore generale di un settore del MIUR sia a tutti gli effetti un coordinatore ad alto livello. E penso che l'affermazione di Pizzo risieda in questo. Ma spostiamoci su una considerazione di più basso livello. Assumendo che il coordinatore surroghi il DS e le sue funzioni surroghino in parte quelle del DS, chi deve occuparsi della redazione della programmazione generale della classe in assenza di un coordinatore? Il DS (in quanto coordinatore) o il consiglio di classe? Il DS non deve redigere alcun piano, deve invece pretenderlo dal consiglio di classe. E allora ti pongo un'altra domanda: ti è mai capitato di trovarti in un contesto in cui si deve redigere  una programmazione di classe, ma nessuno dei tuoi colleghi si è offerto come coordinatore? In quel caso, chi ha redatto la programmazione ? Il dirigente scolastico in quanto coordinatore o il consiglio di classe?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 5:27 pm

Iliuska ha scritto:
Orizzonte Scuola settembre 2015. Mi pare parliamo del sesso degli angeli e che il tutto si sposti sul piano molto personale. Spiace. E' un confronto sulla normativa e sull'importante decisione dell'elezione del Comitato Valutazione, non una guerra fra noi. Davvero spiacente di veder sviare il discorso, di sentirsi dare titoloni da ignorante.

...

L'ignoranza di ognuno di noi è infinita, dal momento che possiamo conoscere solo un numero finito di cose. E mi pare che "ignorante" non sia un'offesa.

Qua nessuno vuole sviare alcun discorso. Nei tuoi interventi leggo cose che non mi sono chiare, anzi, mi paiono confuse. Delle cose che so, ti rispondo. Delle cose che non capisco, ti chiedo, come per esempio la domanda (non retorica):

Iliuska ha scritto:

In quale modo un collegio docenti di 100 persone approva qualcosa? Conosci un sistema diverso, nella sostanza, dall'alzare una mano per dire "approvo" o "non approvo"? Se invece di chiamarla "votazione" la chiami "approvazione" che cosa cambia?

alla quale mi piacerebbe avere una tua risposta.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 5:33 pm

Ma presiedere una riunione di consiglio di classe, non l'ho neppure messo in conto.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:24 pm, modificato 2 volte
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 5:42 pm

Iliuska ha scritto:
Ma perdona, il presiedere una riunione di consiglio di classe, non l'ho neppure messo in conto. E' una bazzecola, una stupidaggine. A parte che rimane da vedere se il ds possa obbligare qualcuno a farlo ...

Giancarlo più sopra ti ha riportato la normativa. Può.

Iliuska ha scritto:
Mi pare che sprechiamo solo tempo prezioso. Inoltre i toni mi garbano poco. Se c'è confusione siamo qui per confrontarci e imparare, anzichè essere ripresi....... direi stop.

Come preferisci. Rimarrò col dubbio.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 6:11 pm

Mac67, le cose che chiedo sono molto importanti per noi per
-far mettere a verbali eventuali cose che non vanno verificatesi nel cd di cui parlo


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:25 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 6:33 pm

Iliuska ha scritto:

Se mi dici che l'approvazione viene data per alzata di mano, va benissimo. Prendo atto.

Torno a chiederti, e non è una domanda retorica: in quale altro modo secondo te un gruppo di persone elabora qualcosa? In che modo si trova la versione definitiva se ci sono proposte contrastanti?

Iliuska ha scritto:

Ora sarò più preciso (spero): il nostro cd non è mai perfetto a priori perchè fissato in orario in cui 10 docenti di musica hanno lezione. Questi insegnanti lamentano la situazione dall'inizio dell'anno con il ds, ma i collegi continuano a essere fissati in orario scolastico per loro.

Caspita, ti sei scordata di dirci una cosa non da poco. Ogni docente ha diritto a potere partecipare al CDD e la sua convocazione mentre si fa lezione ritengo sia irregolare. Se qualcuno sa diversamente, faccia sapere.

Ad ogni modo, scordati il collegio perfetto: la perfezione è richiesta solo per i consigli di classe allo scrutinio. Un CDD non potrà mai essere perfetto. Mai visto un CDD senza assenze.

Iliuska ha scritto:

Il Cd ripreso dopo la sospensione era molto più che imperfetto, perchè molti colleghi erano andati via perchè ritenevano illegittima la sospensione imposta dal ds.

Non ne ho la certezza, ma credo che si richiesto il numero legale per il CDD. In questo caso, si chiede formalmente la verifica del numero legale, in assenza del quale la riunione deve essere sospesa. Devo però anche dire che andare via quando il CDD non è terminato non è corretto. Due torti non fanno una ragione.


Iliuska ha scritto:

Unico giorno utile indicato dai colleghi di musica per il cd è venerdì dopo le 18.00 (restano sabato e domenica). Chiedo senza retorica: se il ds fissa cd venerdì alle 18.30 e ci intoppiamo sui colleghi da eleggere, può il ds sospendere senza valida ragione e riaggiornare dopo un'ora o due o il giorno successivo, cioè sabato?
Te lo chiedo perchè se può abbiamo già perso

Di sicuro il DS può sospendere il CDD e riaggiornarlo. Le modalità non le conosco bene (non mi è mai capitato), Giancarlo probabilmente sa la risposta.

Nel complesso, mi pare che tu e i tuoi colleghi, anche se avete le vostre ragioni, ne sbagliate più del vostro DS.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 7:38 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Naturalmente nell'ora di  compresenza successiva il docente di recupero e quello di potenziamento dovrebbero scambiarsi i gruppi, alternandoli ogni settimana, in modo da garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento.
Che significa "garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento" ? A tutti gli studenti ? Non va bene, c'è chi necessita dell'uno e non dell'altro e viceversa; a tutti i docenti ? Allora sì
Naturalmente intendevo a tutti gli studenti...anche se... rimanendo all'aggiornamento professionale( mi diverte far finta di non capire), il potenziamento dei docenti sarebbe opportuno avvenisse attraverso la formazione obbligatoria.
Sta venendo fuori qualcosa di veramente ridicolo.

La tua frase "garantire a tutti sia il recupero che il potenziamento" può essere interpretata in due modi:

1) i docenti alternano la loro opera affichè ogni singolo studente abbia la sua dose di recupero e di potenziamento, ovvero Giovannino fa recupero oggi e potenziamento domani.

2) i docenti alternano la loro opera in maniera da dedicarsi sia al potenziamento sia al recupero, ovvero il prof avido oggi fa recupero dei suoi studenti peggiori e domani potenzia quelli migliori.

La prima opzione è insensata, Giovannino o è bravo o non lo è; se lo è fa potenziamento sempre, se non lo è fa recupero fin quando è recuperato.
La seconda è invece più sensata, recuperare è una palla, potenziale è divertente; ogni docente ha diritto a qualche soddisfazione nel suo lavoro sottopagato.

Non ho mai preso in considerazione l'eventualità che fossero da potenziare i docenti.

Se continuiamo a fare esempi generici siamo destinati a non capirci...probabilmente sono io a non essermi spiegata bene, ne prendo atto.
Mi sembra che nel tuo esempio faccia riferimento al fatto che nella stessa ora i due docenti, quello curricolare ed il potenziato, si dedichino alla stessa materia.
Invece io parto da altri presupposti.
Considera, ad esempio, che l'ora di potenziamento di cittadinanza, insista un'ora a settimana sul monte orario dell'insegnamento d'italiano, appartenendo alla medesima area (almeno alle medie)per cui ci sarebbe la possibilità che, dividendo la classe in due gruppi( il primo più debole e il secondo più forte), il primo facesse recupero d'italiano ed il secondo potenziamento di cittadinanza, mentre la volta successiva a gruppi invertiti il primo potrebbe fare potenziamento di cittadinanza ed il secondo il recupero inteso come potenziamento delle eccellenze d'italiano.
Cosa potrebbe deporre a sfavore di questa modalità di utilizzazione del potenziamento?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 8:34 pm

mac67 ha scritto:
Giancarlo probabilmente sa la risposta

No, non la conosco. Ho provato a documentarmi ma non sono riuscito a trovare nulla in merito al di là della procedura di convocazione. Da quello che ho capito, il funzionamento del collegio dovrebbe essere definito da un regolamento integrato nel regolamento di istituto. In assenza di questa regolamentazione si deve adottare quanto disposto nel regolamento tipo emanato dal Ministero attraverso la circolare ministeriale n. 105 del 1975 (si può consultare qui: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm105_75.html ).
La suddetta circolare tuttavia non tratta la procedura di aggiornamento del collegio dei docenti, limitandosi a sottolineare nell'art. 1 la congruità dell'intervallo di tempo tra il preavviso e la data di convocazione (non inferiore ai 5 giorni). In rete ho trovato alcuni modelli di regolamento adottati da istituzioni scolastiche in cui è regolamentata anche la procedura di sospensione e aggiornamento.

A mio modesto parere, per analogia con la regolamentazione di altre forme di assemblea in ambiti amministrativi, il collegio può sospendere i lavori e aggiornarsi ad altra data. Dal momento che la decisione è presa in seno al collegio è indubbio - sempre a mio parere - che la decisione abbia il carattere di una convocazione ufficiale d'urgenza. Poiché, ai sensi dell'art. 7 comma 4 del T.U. del 1994, la convocazione del collegio è di competenza del dirigente scolastico ogni volta che ne ravvede la necessità (o su richiesta di un terzo dei docenti), penso che sia facoltà del DS aggiornare la seduta ad una data successiva.

A Ospite volevo invece far presente un aspetto di non secondaria importanza relativo alla validità delle deliberazioni del collegio dei docenti. Il collegio, come ha fatto notare mac, è sempre imperfetto, in quanto la validità della seduta è definita dal numero legale.
Tuttavia è importante, sempre ai fini della validità, che la convocazione non avvenga in orario scolastico. Infatti tutte le attività dei docenti sono subordinate al collegio dei docenti. Fa eccezione l'attività didattica, che è sempre prioritaria. Proprio per questo motivo la normativa dispone che il collegio sia convocato in orario extrascolastico.
Il fatto che ci sia stata una convocazione del collegio in contemporanea con un'attività didattica, rende illegittima la convocazione e invaliderebbe pertanto le delibere adottate. Il DS avrebbe dovuto sospendere l'attività didattica serale proprio per consentire la partecipazione dei docenti impegnati. Ti porto come esempio di un mio ex istituto in cui c'era anche un corso serale. La riunione del collegio si svolgeva sempre nella sede del corso serale e per l'occasione si posticipava l'inizio delle lezioni del corso proprio per evitare la sovrapposizione con il collegio.

In ogni caso consiglio questo articolo interessante, perché tratta proprio sulla validità delle deliberazioni del Collegio dei Docenti citando anche alcune sentenze giurisprudenziali in merito: http://www.dirittoscolastico.it/le-delibere-del-collegio-dei-docenti/


Ultima modifica di Giancarlo Dessì il Ven Feb 12, 2016 5:16 pm, modificato 1 volta (Ragione : rimozione di citazioni dietro richiesta)
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Sab Gen 23, 2016 10:37 pm

Grazie. Più chiari molti aspetti.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:26 pm, modificato 1 volta
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