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 PTOF e COLLEGIO "caldo"

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MessaggioOggetto: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Gio Gen 21, 2016 5:34 pm

Promemoria primo messaggio :

Durante la discussione del ptof il clima si è fatto caldo e il ds è stato messo alle corde,
-il ptof dovrebbe essere elaborato e APPROVATO dal collegio: l'approvazione va fatta a collegio perfetto? Il nostro non lo era e il numero degli astenuti è risultato molto alto.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:08 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Lun Gen 25, 2016 10:56 pm

Tanto stamani il ds ha detto che il prossimo collegio lo deciderà quando gli fa comodo


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:29 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 12:44 am

Contenuto rimosso dietro richiesta


Ultima modifica di Giancarlo Dessì il Ven Feb 12, 2016 5:19 pm, modificato 1 volta (Ragione : rimozione di citazioni e riferimenti dietro richiesta)
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 1:18 am

comp_xt ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
L'atto di indirizzo è vincolante entro certi limiti, altrimenti non sarebbe più un atto di indirizzo ma un atto dispositivo. A parte questo, anche un atto dispositivo può trovarsi nella condizione di violare le leggi vigenti, a iniziare dalla Costituzione.
Un'eventuale sanzione sul mancato ricorso al cooperative learning (giusto per fare un esempio, sia chiaro) nonostante sia previsto nell'atto di indirizzo sarebbe facilmente impugnabile. Da quello che mi risulta, la legge 107 non entra nel merito della metodologia didattica, ma auspica il miglioramento dei risultati a prescindere dalla metodologia. Il legislatore o il governo può dettare delle linee di indirizzo sulla metodologia (cosa che fa da anni e anni) e può promuovere delle azioni per favorire una metodologia a scapito di un'altra. Ma non impone una metodologia. Forse perché esiste comunque un paletto chiamato Costituzione.

Per motivi che tutti noi ben conosciamo nel 90% dei casi il PTOF viene elaborato tenendo conto di quell'atto di indirizzo e comunque il DS predispone anche il piano di miglioramento che viene allegato al PTOF.
Non so che dirti, nel PTOF della mia scuola non sono stati indicati degli aut aut sulla metodologia didattica. Sono riportate delle linee di indirizzo, ma non è stata affatto minata la libertà di insegnamento.
Forse il problema di fondo risiede nell'errata interpretazione della 107 (non che voglia difenderla, sia chiaro), nell'ignoranza di fondo di noi docenti e DS, nell'imperfezione delle interazioni tra le componenti collegiali e individuali dell'organigramma. Sta di fatto che già prima della 107 c'erano DS che si sentivano investiti di un potere soprannaturale, nulla da stupirsi che ora si sentano investiti di un superpotere soprannaturale con la 107. Ci sono presidi che scalpitavano e forse ora si sentono autorizzati allo spunto con impennata dall'installazione del turbopresident 2.0, ci anche sono presidi che in realtà sono ancora disorientati e nutrono parecchi dubbi su come procedere in questo nuovo scenario. Poi c'è l'ANP che può fare tutte le slideshow che crede, ma personalmente sono sicuro di una cosa: un preside non è un superman e se riesce solo a entrare in conflitto con l'intero corpo docente dubito che riesca a raggiungere risultati stratosferici. Al più riuscirà a metterla in culo a molti docenti, ma non credo che riuscirà a plasmare la sua scuola a sua immagine e somiglianza. Troverà invece molte persone che zitte zitte cercheranno di mettergliela in culo ad ogni occasione favorevole.
Il classico carpe diem all'italiana.

Citazione :
È vero che la legge 107 di per sé non entra nel merito della metodologia didattica, però prevede dei passaggi e degli atti che si pongono alla base di una idea gerarchica di scuola.
Bah... in aula ci entri tu, non il DS. Quanti DS conosci che hanno una reale cognizione di quello che succede nelle aule del loro istituto? L'unica cognizione che hanno è il quadro di voti che scaturisce dagli scrutini. Punto. Il resto sono voci che vagano tra i corridoi e nell'aula magna in cui si svolgono le riunioni del collegio.
Stamattina siamo arrivati nella seconda scuola in cui faccio servizio. Erano le 7.50, 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Abbiamo subito notato la macchina del preside sotto l'edificio di appoggio dell'azienda della scuola, con portellone aperto, che trafficava con alcuni collaboratori aziendale e con cassette. Chissà, forse era venuto a comprare carciofi o altro. Alle 7.55 è andato via senza neppure fare un salto nella scuola, mi ha giusto salutato en passant mentre passava in auto perché ero fuori dall'ingresso della scuola a fumarmi una sigaretta. Strano, se fossi stato io un DS avrei approfittato dell'occasione e trattenermi un'oretta per farmi un giretto per le classi, dato che si tratta di una scuola associata in cui non mi reco certo tutti i giorni (era la terza volta che l'ho visto in sede).
Guardiamo in faccia la realtà: la stragrande maggioranza dei DS sono burocrati che redigono atti di indirizzo e circolari, presiedono le riunioni degli organi collegiali, adempiono alle formalità previste dalla normativa vigente, valutano i risultati ufficiali, in particolare il numero di iscritti e il numero di ammessi alle classi successive. La didattica è solo una parola che citano per mera formalità.

Citazione :
È vero che la Costituzione si configura come un paletto insuperabile e che quindi un contenzioso tipo quello che hai descritto vedrebbe vincente il docente. Ma per quale motivo un insegnante dovrebbe trovarsi in costante contrapposizione  con chi non rispetta quella libertà di insegnamento che la Costituzione garantisce a ogni docente? Parliamoci chiaro, a parte le spese legali, occorre essere psicologicamente forti per sopportare lo stress che una tale situazione comporta. La maggior parte dei docenti non ha il coraggio o la forza di combattere simili battaglie.
Psicologicamente sono sempre pronto a far valere le mie ragioni quando ritengo di aver adempiuto ai miei doveri. Se la maggior parte dei docenti non ha il coraggio o la forza, il problema non è il DS, ma il corpo docente. Non trovi?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 1:18 pm

Concordo Giancarlo, già prima era molto difficile far valere il buonsenso quando si ha la sfortuna di avere un ds "padrone". Già è molto se hai preso l'applauso plateale. Rsu= rappresentanza sindacale della scuola.


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:31 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 4:31 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:

Guardiamo in faccia la realtà: la stragrande maggioranza dei DS sono burocrati che redigono atti di indirizzo e circolari, presiedono le riunioni degli organi collegiali, adempiono alle formalità previste dalla normativa vigente, valutano i risultati ufficiali, in particolare il numero di iscritti e il numero di ammessi alle classi successive. La didattica è solo una parola che citano per mera formalità.

Del resto, è lo status dirigenziale che vuole che sia così. Il mio precedente DS, che capiva il nuovo ruolo, di didattica si occupava sporadicamente. Il nuovo, che è preside nell'animo, non dirige e "pretende" di occuparsi di didattica.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 5:42 pm

mac67 ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

Guardiamo in faccia la realtà: la stragrande maggioranza dei DS sono burocrati che redigono atti di indirizzo e circolari, presiedono le riunioni degli organi collegiali, adempiono alle formalità previste dalla normativa vigente, valutano i risultati ufficiali, in particolare il numero di iscritti e il numero di ammessi alle classi successive. La didattica è solo una parola che citano per mera formalità.

Del resto, è lo status dirigenziale che vuole che sia così. Il mio precedente DS, che capiva il nuovo ruolo, di didattica si occupava sporadicamente. Il nuovo, che è preside nell'animo, non dirige e "pretende" di occuparsi di didattica.

Che un preside voglia occuparsi di didattica è, di per sé, un fatto positivo.
Ci sono dirigenti scolastici che sono stati dei validi insegnanti e quindi è giusto che mettano la loro esperienza al servizio dei docenti.
Il problema è quando pretendono di imporre la loro visione in barba alla libertà di insegnamento o, peggio ancora, quando si preoccupano di didattica con un approccio burocratico.
Mi riferisco, per intenderci, alle tante mode didattiche che vengono sponsorizzate (e imposte) dai DS non perché vi sia da parte loro un' adesione convinta ma perché vengono presentate dal Miur come buone pratiche e, in quanto tali, consentono all'istituto di ottenere una buona valutazione.
La moda delle prove contestualizzate, ad esempio, sta creando diversi problemi a chi insegna matematica e fisica nei licei scientifici.
La mathesis giustamente scrive nel suo sito internet:


Le prove contestualizzate sono un obbligo di legge?
Molti docenti chiedono se è vero che la prova d’esame contestualizzata o autentica sia un obbligo di legge. La risposta è no.
Non esiste alcun articolo di legge ove se ne parli. Il riferimento si trova unicamente in alcune recenti note ministeriali a firma Carmela Palumbo. Le stesse note di cui la Mathesis ha prontamente e chiaramente messo in evidenza i vistosi e paradossali errori...“


Non sono un obbligo di legge ma sono una moda didattica imposta ai docenti.

E allora non sarebbe forse il caso di dire che per questi burocrati l'articolo 33 della Costituzione è come se non esistesse e che l'autonomia scolastica va intesa come libertà del dirigente di imporre le proprie visioni e di assumere i docenti che a tali visioni si conformano?


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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 5:49 pm

comp_xt ha scritto:

La moda delle prove contestualizzate, ad esempio, sta creando diversi problemi a chi insegna matematica e fisica nei licei scientifici.
La mathesis giustamente scrive nel suo sito internet:


Le prove contestualizzate sono un obbligo di legge?
Molti docenti chiedono se è vero che la prova d’esame contestualizzata o autentica sia un obbligo di legge. La risposta è no.
Non esiste alcun articolo di legge ove se ne parli. Il riferimento si trova unicamente in alcune recenti note ministeriali a firma Carmela Palumbo. Le stesse note di cui la Mathesis ha prontamente e chiaramente messo in evidenza i vistosi e paradossali errori...“


Non sono un obbligo di legge ma sono una moda didattica imposta ai docenti.

E allora non sarebbe forse il caso di dire che per questi burocrati l'articolo 33 della Costituzione è come se non esistesse e che l'autonomia scolastica va intesa come libertà del dirigente di imporre le proprie visioni e di assumere i docenti che a tali visioni si conformano?


A me le prove contestualizzate piacciono. Aggiungo: un liceale che mi snocciola un teorema dopo l'altro ma di fronte a un problema di matematica contestualizzato non sa da dove iniziare rappresenta, a mio parere, un fallimento per tutti.

La soluzione dell'anno scorso (un problema contestualizzato, uno no) mi pare equilibrata.

Aggiungo che le Indicazioni Nazionali mettono in notevole rilievo l'uso della matematica per elaborare modelli. La contestualizzazione è lì, anche se la parola non è usata.

Se poi parliamo di fisica, come si fa a non contestualizzarle? Facciamo problemi sulle superstringhe?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Gen 26, 2016 6:27 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:

La moda delle prove contestualizzate, ad esempio, sta creando diversi problemi a chi insegna matematica e fisica nei licei scientifici.
La mathesis giustamente scrive nel suo sito internet:


Le prove contestualizzate sono un obbligo di legge?
Molti docenti chiedono se è vero che la prova d’esame contestualizzata o autentica sia un obbligo di legge. La risposta è no.
Non esiste alcun articolo di legge ove se ne parli. Il riferimento si trova unicamente in alcune recenti note ministeriali a firma Carmela Palumbo. Le stesse note di cui la Mathesis ha prontamente e chiaramente messo in evidenza i vistosi e paradossali errori...“


Non sono un obbligo di legge ma sono una moda didattica imposta ai docenti.

E allora non sarebbe forse il caso di dire che per questi burocrati l'articolo 33 della Costituzione è come se non esistesse e che l'autonomia scolastica va intesa come libertà del dirigente di imporre le proprie visioni e di assumere i docenti che a tali visioni si conformano?


A me le prove contestualizzate piacciono. Aggiungo: un liceale che mi snocciola un teorema dopo l'altro ma di fronte a un problema di matematica contestualizzato non sa da dove iniziare rappresenta, a mio parere, un fallimento per tutti.

La soluzione dell'anno scorso (un problema contestualizzato, uno no) mi pare equilibrata.

Aggiungo che le Indicazioni Nazionali mettono in notevole rilievo l'uso della matematica per elaborare modelli. La contestualizzazione è lì, anche se la parola non è usata.

Se poi parliamo di fisica, come si fa a non contestualizzarle? Facciamo problemi sulle superstringhe?

Ne abbiamo parlato in altre discussioni sul tema.

Il rischio principale è quello di avere una matematica che si riduca a mero "problem solving" (quindi al bando le dimostrazioni, al bando i problemi di tipo teorico, al bando l'analisi dei numerosi rapporti della matematica con la filosofia...).
L'altro rischio è quello di avere pseudo-contestualizzazioni, ossia situazioni fintamente reali che con la modellistica matematica (che è una cosa seria) hanno poco a che fare (ricordi l'insulso problema dell'artigiano che doveva costruire un paio di scarpe proposto nell'ultima simulazione?).

Condivido anche io l'idea che una strategia mista come quella proposta nell'ultimo esame sia una buona soluzione.
Non ho però capito (e credo che non lo abbia capito nessuno) se si è trattato di una soluzione provvisoria o se nel futuro verrà riproposta.

Ad ogni modo, se è vero che le Indicazioni Nazionali danno un notevole rilievo all'elaborazione di modelli, è anche vero che non si riducono a ciò - al punto che il prof. Israel, che fu fra coloro che materialmente elaborarono quelle Indicazioni, criticò aspramente il travisamento delle stesse che emergeva dalle simulazioni ministeriali.

Per fisica, hai ragione - una prova relativa al programma da svolgere in un liceo scientifico non può che essere contestualizzato, altrimenti non si capisce a cosa ci si riferisca.
Mi chiedo però per quale motivo una prova di fisica non possa prevedere anche la trattazione teorica di un argomento? È vero che c'è anche il colloquio, ma sappiamo bene che i tempi non consentono eccessivi approfondimenti.
Si tratta di una prassi purtroppo oramai diffusa anche all'università, dove esami che storicamente prevedevano sia lo scritto che l'orale, si sono ridotti alla sola prova scritta, consistente nello svolgimento di soli problemi.

La simulazione proposta ieri presenta poi diverse criticità che stiamo discutendo in un altro thread.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 4:57 pm


LOTTA ALLA L. 107/2015, 'DIRIGENTI' CHE ABUSANO E DOCENTI CONIGLI CHE SUBISCONO...
UNICOBAS SCUOLA·MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2016
Ecco il panorama: dirigenti scolastici che, commettendo abuso d'ufficio ed esponendosi a diffide ad adempiere ed eventuali denunce, impediscono che vengano messe in votazione le delibere tramite le quali i Collegi dei Docenti intendono decidere di non avvalersi della facoltà che la la L. 107/2015 fornisce loro di eleggere o non eleggere due membri nel comitato di valutazione degli insegnanti previsto dalla 'riforma' Renzi.
Essi affermano che 'la legge è legge' e che non si potrebbe 'andare contro la legge': ma la legge non dice 'i Collegi Docenti sono obbligati ad eleggere i due membri del comitato', né il dirigente, che è solo uno dei membri del Collegio, può ritenersi 'parte terza' e credere di poter permettersi di decidere 'inaudita altera parte' quale sia una delibera 'legittima' o meno. Gli è consentito di votare (come gli altri) e, nel caso ritenesse 'illegittimo' quanto votato ha facoltà di impugnare la delibera, che NATURALMENTE solo la magistratura, preposta all'uopo (ed effettiva parte terza) potrà valutare.
Lo stesso, ma con molte aggravanti, vale per i docenti componenti il Collegio. Sentir dire proprio da loro che 'la legge è legge' e che non si potrebbe 'andare contro la legge', spesso con l'aggiunta di affermazioni del tipo 'la legge non può essere criticata', fa veramente vomitare: non sanno proprio cosa siano la democrazia ed uno stato di diritto. Sarebbe come dire che esistano reati d'opinione conclamati dalla Costituzione, come dire che non sia costituzionalmente previsto il conflitto delle idee, come ritenere che il Collegio Docenti non abbia personalità giuridica, non venga chiamato a pronunciarsi sul comitato proprio dalla legge e non sia libero di esprimersi (naturalmente nei limiti del rispetto e della decenza); come dire che i docenti sarebbero sudditi ed impiegati. E nel caso non si candidasse nessuno, CHI MAI POTREBBE OBBLIGARE IL COLLEGIO A ‘NOMINARE’ ??? ‘NOMINARE’ CHI !!!??? Ecco dunque l'altro crinale della 'collina dei conigli' ...quello più cupo e (ir)responsabile. Questi ‘docenti’ (magari ‘esperti di diritto’) non si chiedono neppure come mai INVECE la delibera anti-comitato SIA GIA’ STATA PRESENTATA ED APPROVATA IN VARIE SCUOLE.
Costoro poi, sono gli stessi che invece si convincono (o si fanno convincere dai sindacati pronta-firma) che:
'i criteri per la valutazione li potrebbero fissare i Collegi Docenti' (mentre proprio la famosa legge stabilisce chiaramente che i criteri li decide il comitato);
i membri del comitato 'valuterebbero i docenti insieme al dirigente ed al membro nominato dall'amministrazione' o potrebbero imporre criteri di tipo 'QUANTITATIVO' e/o ‘FUNZIONALE’ (mentre proprio la famosa legge assegna al SOLO DIRIGENTE la titolarità di valutare, e persino in barba a qualsiasi criterio, visto che il primo criterio, in via gerarchica, lo stabilisce proprio la legge, è general-generico, e fornisce un mandato del tutto discrezionale, per nulla 'QUANTITATIVO' ma solo 'QUALITATIVO E PREMIALE', al SOLO DIRIGENTE);
dell'uso del 'malloppo' sul merito si potrebbe 'decidere in contrattazione di istituto' (mentre la famosa legge 107/2015 disapplica espressamente la vecchia norma che destinava tutto il salario accessorio alla contrattazione, sottraendo espressamente proprio quel malloppo a qualsiasi contrattazione);
bisogna eleggere subito i due membri del comitato di competenza del Collegio Docenti, 'perché altrimenti come si fa con i neo-assunti?' ...quando tutti sanno che la valutazione dell'anno di prova può venire effettuata SOLO DA GIUGNO (se non più tardi), eleggendo ALLORA i due membri, impedendo così che il comitato funzioni in questo anno, ché se invece li eleggessimo ora (magari col famoso cd. ‘vincolo di mandatao’ - assolutamente contra-legem, perché la L.107 INTEGRA il vecchio comitato di valutazione ASSEGNANDOGLI I NUOVI FAMOSI VINCOLI ‘PREMIALI’) il comitato verrebbe integrato e reso 'collegio perfetto', fornendo al dirigente il via per poter operare. In più, derogheremmo invece dal fornire qualsiasi segnale politico di contrasto alla L.107 (o, almeno, dall’aver tentato di farlo presentando una semplice mozione al Collegio dei Docenti). Si noti che i due membri possono SEMPRE venire eletti dal Collegio anche dopo una delibera di blocco del comitato, previa autorizzazione del Collegio stesso a riporre la cosa all’ordine del giorno o, NATURALMENTE, nel caso la delibera non sia passata;
persino nel caso di un'analoga delibera tramite la quale anche il Consiglio d'Istituto (COME SUCCESSO IN VARIE SCUOLE) decidesse di non avvalersi della facoltà di nominare i tre membri di propria competenza, il comitato potrebbe operare solo con il dirigente ed il membro indicato dall'Amministrazione, quando invece ciò sarebbe quantomeno ridicolo e permetterebbe invece al Collegio di eleggere tranquillamente i due suoi membri SOLO a Giugno, assicurandosi ugualmente la facoltà di bloccare il comitato per tutto il triennio, poiché costoro POTREBBERO EFFETTIVAMENTE, proprio sotto il profilo giuridico, OPERARE SOLO LA VALUTAZIONE DELL'ANNO DI PROVA DEI NEO-ASSUNTI per tutti e tre gli anni;
il comitato possa venire surrogato dal dirigente in caso di mancata nomina (previsione normativa non prevista dalla famosa legge), o possa operare senza essere completo e quindi 'collegio perfetto', e magari si lasciano convincere di questo dal delegato CGIL, lo stesso sindacato che ha dovuto riconoscere, due mesi dopo l'Unicobas, che la nostra tesi è giusta ed è l'unica, privando il dirigente di qualsiasi criterio, che può impedire la messa in atto del meccanismo 'valutativo' perché il comitato incompleto sarebbe 'tam quam non esset' (e se ne lasciano convincere quando basterebbe andare sul sito nazionale FLC-CGIL per verificare che questo sindacato, pur avendo assunto questa posizione, si contraddice invitando le proprie RSU a farsi eleggere nei comitati);
il dirigente possa fare quel che vuole anche in assenza del comitato solo perché lo afferma una 'Faq' apparsa sul sito del Miur: una 'Faq' NON è una 'NOTA', ed è priva di qualsiasi valore, non è una circolare o un'ordinanza, bensì una risposta NON FIRMATA (ma anche fosse scritta dal Ministro di proprio pugno, non sarebbe altro che un'opinione della controparte, da sottoporsi a valutazione terza della magistratura quando s'aprisse un contenzioso legale legato alla questione 'collegio perfetto' - cosa alla quale tende l'Unicobas, come dovrebbe fare OGNI sindacato EFFETTIVAMENTE CONTRARIO ALLA CONTRORIFORMA RENZI, per dimostrare il punto normativamente più debole nell’impianto della L. 107/2015, non a caso introdotto ob torto collo dopo le proteste dello scorso anno, e la via legale più semplice per resistere alla sua attuazione).
E così facendo lasciano che i furbetti poco intelligenti e le Rsu dei firmatari di contratto (persino dei Cobas, che hanno assunto la stessa posizione) facciano accomodare le loro RSU nei comitati di valutazione dei docenti, architravi della controriforma così ambiti dai 'contrastivi bla bla bla'...


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:32 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 4:59 pm

Ho smesso di leggere a metà, troppe cose senza senso.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 5:34 pm

D'accordo mac67, molte cose sono senza senso. Il tono dell'articolo non mi piace per nulla. Ma visto che quasi tutti noi ci ritroviamo alle prese con l'elezione del comitato valutazione, perchè questa resistenza a parlarne. Io sono, come te, dell'idea di eleggere due colleghi. E in molte scuole questo sarà già un primo problema perchè molti ds vogliono scegliere i membri del comitato. Oltre a ciò: quale mozione??????? Cosa si può far mettere a verbale o richiedere per arginare lo strapotere del ds? Nella tua scuola mac67 che soluzione? Altri? Nelle loro scuole? Tutti tranquilli e pacifici?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 5:47 pm

Iliuska ha scritto:
D'accordo mac67, molte cose sono senza senso. Il tono dell'articolo non mi piace per nulla. Ma visto che quasi tutti noi ci ritroviamo alle prese con l'elezione del comitato valutazione, perchè questa resistenza a parlarne. Io sono, come te, dell'idea di eleggere due colleghi. E in molte scuole questo sarà già un primo problema perchè molti ds vogliono scegliere i membri del comitato. Oltre a ciò: quale mozione??????? Cosa si può far mettere a verbale o richiedere per arginare lo strapotere del ds? Nella tua scuola mac67 che soluzione? Altri? Nelle loro scuole? Tutti tranquilli e pacifici?

Scusami, ma ho 3 pacchi di compiti da correggere.

Le scuole in cui i DS spadroneggiano, commettendo una irregolarità dopo l'altra, sono costituite da docenti che glielo lasciano fare.

I due eletti del collegio sono, appunto, eletti, quindi ci sarà una votazione a scrutinio segreto, trattandosi di voto che riguarda le persone. Se trovi un buon numero di docenti che la pensano come te, non dovreste avere difficoltà ad eleggere almeno uno di voi. Se poi si decide di dare due voti a testa, potreste anche farvi eleggere in due.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 6:30 pm

Tranquillo mac67. Non ho frett. Il collegio è stato posticipato a data da destinarsi. Sull'elezione non c'è problema. Sono i criteri d far mettere a verbale che ci preoccupano.......
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 6:33 pm

Iliuska ha scritto:
Scusate. Fino a oggi ero convinto che fosse utile e necessario per cercare di contrastare il comitato valutazione far passare la mozione in cui si chiedono criteri oggettivi ai membri del comitato ed ero convinto fosse bene eleggere due colleghi, non della cerchia del ds.  

Io credo che se la legge prevede che il collegio docenti individui (=elegga) due docenti per il comitato di valutazione, l'unico modo legittimo per non procedere all'elezione è l'astensione dalla votazione del 100% dei presenti al collegio.
Una maggioranza non può imporre a una minoranza di non procedere a una votazione prevista da una legge.

Detto ciò, esiste un modo perfettamente legittimo di boicottare la legge: basta eleggere due docenti che prendono l'impegno morale di non partecipare alle riunioni del comitato di valutazione.

Ovviamente un simile approccio risulta efficace solo se i docenti che condividono questa linea dichiarano contestualmente di non essere disponibili ad essere individuati come "meritevoli" e di conseguenza rinunciano a priori alla possibilità di percepire il premio.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 6:43 pm

Personalmente sono per l'elezione di due colleghi, in modo da avere la situazione sotto controllo. Il passo più importante secondo me riguarda i criteri. Circolano diverse mozioni. Eccone una, per esempio. - DELIBERA
DI PROCEDERE ALLA DESIGNAZIONE DEI MEMBRI DEL COMITATO DI PROPRIA COMPETENZA CON IL SEGUENTE VINCOLO DI MANDATO:
1. astenersi dal definire criteri di valutazione del merito professionale dei colleghi rimettendosi
a) alle decisioni assunte dal collegio in merito alla valorizzazione dell’impegno professionale
b) ai criteri di ripartizione da definire in sede negoziale;
2. operare pienamente per la valutazione del servizio del personale neo immesso in ruolo.-
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 6:55 pm

Iliuska ha scritto:
Personalmente sono per l'elezione di due colleghi, in modo da avere la situazione sotto controllo. Il passo più importante secondo me riguarda i criteri. Circolano diverse mozioni. Eccone una, per esempio. - DELIBERA
DI PROCEDERE ALLA DESIGNAZIONE DEI MEMBRI DEL COMITATO DI PROPRIA COMPETENZA CON IL SEGUENTE VINCOLO DI MANDATO:
1. astenersi dal definire criteri di valutazione del merito professionale dei colleghi rimettendosi
a) alle decisioni assunte dal collegio in merito alla valorizzazione dell’impegno professionale
b) ai criteri di ripartizione da definire in sede negoziale;
2. operare pienamente per la valutazione del servizio del personale neo immesso in ruolo.-

La legge è fatta apposta per mettere i docenti in minoranza (del comitato fanno infatti parte il DS, um membro nominato dall'USR, un genitore e un alunno), mi pare quindi pretenzioso pensare di partecipare all'organo e di formulare criteri che non abbiano a che fare col "merito" professionale ma che si limitino a computare il lavoro aggiuntivo sulla falsariga di ciò che avviene col FIS.
Il corpo docente ha però la possibilità di dare un grosso schiaffo morale a chi sostiene questa legge immonda: rinunciare ai soldi messi in palio in quanto nessuna somma può portarci a rinunciare alla nostra dignità professionale e alla libertà di insegnamento.

Gli insegnanti italiani sapranno cogliere l'occasione?

Purtroppo credo che la risposta sia NO.



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 7:17 pm

comp_xt ha scritto:


Detto ciò, esiste un modo perfettamente legittimo di boicottare la legge: basta eleggere due docenti che prendono l'impegno morale di non partecipare alle riunioni del comitato di valutazione.


Il comitato non deve essere perfetto per funzionare, quindi a che pro?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 7:40 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:


Detto ciò, esiste un modo perfettamente legittimo di boicottare la legge: basta eleggere due docenti che prendono l'impegno morale di non partecipare alle riunioni del comitato di valutazione.


Il comitato non deve essere perfetto per funzionare, quindi a che pro?

A che pro l'ho già spiegato: evitare di prendere parte attiva a una faccenda squallida dalla quale occorrerebbe dissociarsi rinunciando a priori ad ogni possibilità di ricevere il premio.
È ovvio che rinunciare a far parte del comitato di valutazione e poi però accettare i soldi è controproducente. La strategia ha senso solo se viene portata avanti fino in fondo.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 7:44 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:


Detto ciò, esiste un modo perfettamente legittimo di boicottare la legge: basta eleggere due docenti che prendono l'impegno morale di non partecipare alle riunioni del comitato di valutazione.


Il comitato non deve essere perfetto per funzionare, quindi a che pro?

A che pro l'ho già spiegato: evitare di prendere parte attiva a una faccenda squallida dalla quale occorrerebbe dissociarsi rinunciando a priori ad ogni possibilità di ricevere il premio.
È ovvio che rinunciare a far parte del comitato di valutazione e poi però accettare i soldi è controproducente. La strategia ha senso solo se viene portata avanti fino in fondo.

Non mi sono spiegato: a che pro fare la fatica di eleggere due docenti per non partecipare al comitato?
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 7:50 pm

mac67 ha scritto:


Non mi sono spiegato: a che pro fare la fatica di eleggere due docenti per non partecipare al comitato?

Per due motivi:

a) per evitare che quei due posti vengano occupati da docenti che invece vogliono partecipare all'elaborazione dei criteri

b) per esprimere il parere sul superamento dell'anno di prova da parte dei colleghi neo assunti.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mer Gen 27, 2016 7:56 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:


Non mi sono spiegato: a che pro fare la fatica di eleggere due docenti per non partecipare al comitato?

Per due motivi:

a) per evitare che quei due posti vengano occupati da docenti che invece vogliono partecipare all'elaborazione dei criteri

b) per esprimere il parere sul superamento dell'anno di prova da parte dei colleghi neo assunti.

La a) non credo che sposti granché.

La b) me l'ero scordata.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Gio Gen 28, 2016 12:08 pm

Sinceramente direi che cambia moltissimo eleggere due membri che sono sempre pronti e felici di dire sì al ds, rispetto a due membri che conoscono la normativa e cercano il confronto con i colleghi. Ma di fatto, ancora leggendo stamani un articolo, in realtà la legge attualmente non specifica se per il comitato di valutazione vale la regola del collegio perfetto. Di norma vale, ma sul comitato valutazione non ci si pronuncia. Certo che se valesse allora la mossa normativamente più giusta sarebbe non eleggerli proprio.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Gio Gen 28, 2016 12:38 pm

Iliuska ha scritto:
Sinceramente direi che cambia moltissimo eleggere due membri che sono sempre pronti e felici di dire sì al ds, rispetto a due membri che conoscono la normativa e cercano il confronto con i colleghi. Ma di fatto, ancora leggendo stamani un articolo, in realtà la legge attualmente non specifica se per il comitato di valutazione vale la regola del collegio perfetto. Di norma vale, ma sul comitato valutazione non ci si pronuncia. Certo che se valesse allora la mossa normativamente più giusta sarebbe non eleggerli proprio.

La "perfezione" di solito NON vale, perché insisti su questo punto? Solo in occasione degli scrutini il consiglio di classe dev'essere perfetto e la normativa lo dice esplicitamente. Quindi, se nulla viene detto in proposito, ne consegue che il comitato non dev'essere perfetto per prendere le sue decisioni.
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Ven Gen 29, 2016 2:05 pm

mac7, hai ragione. Mi riferisco al nostro caso specifico: non validità del cd convocato in orario di lezione


Ultima modifica di Iliuska il Gio Feb 11, 2016 9:34 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: PTOF e COLLEGIO "caldo"   Mar Feb 02, 2016 4:22 pm

Sapreste per cortesia darmi indicazioni sulla normativa per cui il collegio docenti deve essere convocato quando non ci sono lezioni curricolari dei docenti del plesso? Ultimo/i collegi convocati nel pomeriggio quando i colleghi di musica hanno regolarmente lezione. Siamo intenzionati a fare lettera in cui dichiariamo l'illegittimità dell'ultimo collegio. Mentre aspettiamo che venga convocato il prossimo sul comitato valutazione .... che dovevamo fare verso il 18 gennaio .... ora rimandato a chissà quando! GRAZIE
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