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 Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:57 am

Alle superiori il manuale in adozione per Storia della Pedagogia era l'ottimo Tassi; nel primo volume era presente un ampio capitolo su Socrate e io da studente non capivo la motivazione: non era forse Socrate un Filosofo, quale relazione aveva con la pedagogia, che ci venne insegnato che fosse iniziata con Quintiliano?

A distanza di anni compresi poi il prezioso significato della presenza di Socrate in un manuale di storia della pedagogia: tutta la vita di Socrate non è stata altro che una missione educativa, nella quale si è palesato che l'educatore è colui che è animato da un principio divino (nel peculiare senso che "divino" ha per i greci) e che svolge la sua opera contro tutta la società, a favore della stessa società.

Si comprende anche il senso della morte di Socrate: il vero educatore è colui che, avversato in primis da retori e politici, giunge infine a essere condannato dagli stessi che aveva promosso a far crescere.

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Bequadro



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 11:35 am

Concordo, e sono davvero felice di veder finalmente apparire nel dibattito un argomento di questo genere.
Personalmente, non penso siamo chiamati alle "virtù eroiche" e nemmeno che dobbiamo lasciarci crocifiggere dallo Stato, ma penso che se svolgessimo il nostro compito con un po' più di coraggio derivante da questa visione, invece di limitarci a desiderare di essere limitativamente degli "istruttori", saremmo, quasi miracolosamente (in realtà, niente affatto miracolosamente) molto più efficaci, molto meno frustrati, molto più rispettati.
La mia lettura del post di apertura minimizza volutamente l'ironia, perché devo ammettere he ultimamente leggere argomenti e discussioni in questa sezione mi ha un po' delusa, per la mancanza, appunto, di "visione" alta.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 1:37 pm

Bequadro ha scritto:
Concordo, e sono davvero felice di veder finalmente apparire nel dibattito un argomento di questo genere.
Personalmente, non penso siamo chiamati alle "virtù eroiche" e nemmeno che dobbiamo lasciarci crocifiggere dallo Stato, ma penso che se svolgessimo il nostro compito con un po' più di coraggio derivante da questa visione, invece di limitarci a desiderare di essere limitativamente degli "istruttori", saremmo, quasi miracolosamente (in realtà, niente affatto miracolosamente) molto più efficaci, molto meno frustrati, molto più rispettati.
La mia lettura del post di apertura minimizza volutamente l'ironia, perché devo ammettere he ultimamente leggere argomenti e discussioni in questa sezione mi ha un po' delusa, per la mancanza, appunto, di "visione" alta.

Premetto che di Socrate so di non saperne niente e di pedagogia ancora meno, ma da quanto leggo sopra mi è sembrato di capire che:

Socrate insegnava

Socrate ha insegnato ad alcune persone che sono diventate potenti

Quelle persone hanno ucciso Socrate.

Questo collide con il concetto che ho io di efficacia educativa.

La mia controdeduzione è che Socrate era un fallito e chi lo imita ne vuole seguire le orme.
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Petrus Boonekamp



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 2:31 pm

Giusto per fare un po' di chiarezza e per evitare di coprirsi di ridicolo pontificando su cose di cui non si ha la più pallida idea...

Premesso che quanto segue lo si può trovare in qualsiasi manuale di Filosofia per i licei, per cui chi vuole può documentarsi facilmente, Socrate restò fino all’ultimo coerente con le proprie idee, rifiutandosi di tradirle per salvarsi quando, nel 399 a. C., fu accusato di aver corrotto i giovani e bestemmiato contro gli dèi. Per comprendere la questione è necessario considerare la situazione politica della città di Atene in quel periodo.

Il governo di Atene, tornata indipendente dopo la breve parentesi dei Trenta tiranni imposti da Sparta in seguito alla vittoria nella guerra del Peloponneso nel 404 a. C., aveva restaurato una forma di potere democratico; ma era una democrazia incerta, viziata dal peso dei sospetti contro tutti coloro che fossero ritenuti, a torto o a ragione, coinvolti con le malefatte del regime precedente.  Socrate, in particolare, aveva avuto tra i suoi seguaci Alcibiade e Crizia, due personaggi detestati ad Atene. Il primo aveva condotto le truppe ateniesi contro Siracusa, alleata di Sparta, riportando una disastrosa sconfitta, mentre il secondo era stato il capo dei Trenta. Malgrado essi fossero entrambi morti da tempo – Alcibiade assassinato da agenti spartani, Crizia ucciso nel corso della rivolta democratica contro i Trenta – il governo ateniese, preoccupato per il seguito che Socrate aveva saputo conquistarsi con i suoi insegnamenti, fece arrestare il filosofo accusandolo di aver traviato i due. Socrate però non aveva alcuna responsabilità nella sconfitta di Atene, né si era compromesso con gli abusi compiuti da Crizia, verso il quale aveva anzi mantenuto un atteggiamento fortemente critico, ad esempio quando si era rifiutato di arrestare un nemico personale di Crizia con una falsa accusa.

Da varie fonti, specialmente dall’Apologia di Socrate e dal Critone, opere di Platone, sappiamo che il filosofo si difese di fronte all’assemblea incaricata di giudicarlo, demolendo una per una tutte le accuse. Nonostante questo, la maggioranza dei 500 giurati votò per ben due volte la sua condanna a morte, confermando che si trattava di un processo politico, il cui scopo era quello di sbarazzarsi di un personaggio ritenuto scomodo e pericoloso in quanto insegnava a porsi continuamente domande (il famoso "ti estì") e a mettere in discussione ogni verità imposta con l'autorità.

Nel Critone, Platone ci presenta Critone, amico e discepolo di Socrate, mentre tenta invano di convincere il suo maestro a fuggire da Atene. Socrate respinge la proposta, affermando che non può trasgredire le leggi della città, proprio lui che aveva sempre predicato la necessità di vivere seguendo le leggi stesse e di non rispondere alle ingiustizie con altre ingiustizie. Egli viene quindi costretto a darsi la morte bevendo un infuso di cicuta, un’erba velenosa.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 3:39 pm

Petrus Boonekamp ha scritto:
Giusto per fare un po' di chiarezza e per evitare di coprirsi di ridicolo pontificando su cose di cui non si ha la più pallida idea...
Io per primo ho detto di non saperne nulla, la frase ingannatrice è:

precario.acciaio ha scritto:
giunge infine a essere condannato dagli stessi che aveva promosso a far crescere.

Qual'è il suo significato ? In che modo i suoi giudicanti erano stati fatti crescere da lui ?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 4:25 pm

Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?
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Petrus Boonekamp



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 5:15 pm

ushikawa ha scritto:
Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?

A parte che Budda è vissuto anche prima di Socrate, mai sentito parlare di maieutica?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 5:34 pm

No, ma ho guardato su wiki: Socrate antesignano del docente-facilitatore dell'apprendimento.

Domanda: discepoli od allievi di Socrate erano cani e porci o persone selezionate ?

La maieutica era applicabile a qualsiasi studente o, pur ignoranti, dovevano almeno essere intelligenti ?
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 7:14 pm

ushikawa ha scritto:
Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?

Perchè la Filosofia Greca è la radice della Cultura Occidentale.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 7:16 pm

avidodinformazioni ha scritto:
No, ma ho guardato su wiki: Socrate antesignano del docente-facilitatore dell'apprendimento.

Domanda: discepoli od allievi di Socrate erano cani e porci o persone selezionate ?

La maieutica era applicabile a qualsiasi studente o, pur ignoranti, dovevano almeno essere intelligenti ?

Chiunque poteva essere discepolo di Socrate, il suo filosofare non avveniva in scuole come le successive Accademia o Liceo ma nella piazza di Atene.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 7:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Petrus Boonekamp ha scritto:
Giusto per fare un po' di chiarezza e per evitare di coprirsi di ridicolo pontificando su cose di cui non si ha la più pallida idea...
Io per primo ho detto di non saperne nulla, la frase ingannatrice è:

precario.acciaio ha scritto:
giunge infine a essere condannato dagli stessi che aveva promosso a far crescere.

Qual'è il suo significato ? In che modo i suoi giudicanti erano stati fatti crescere da lui ?

Pungendoli. Tormentandoli. Impedendo che essi riposassero nelle proprie convinzioni...
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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 8:26 pm

precario.acciaio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
No, ma ho guardato su wiki: Socrate antesignano del docente-facilitatore dell'apprendimento.

Domanda: discepoli od allievi di Socrate erano cani e porci o persone selezionate ?

La maieutica era applicabile a qualsiasi studente o, pur ignoranti, dovevano almeno essere intelligenti ?

Chiunque poteva essere discepolo di Socrate, il suo filosofare non avveniva in scuole come le successive Accademia o Liceo ma nella piazza di Atene.
Comprendo le ragioni del suo insuccesso: troppa carne al fuoco, scarsa programmazione degli interventi educativi.
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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 8:27 pm

precario.acciaio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Petrus Boonekamp ha scritto:
Giusto per fare un po' di chiarezza e per evitare di coprirsi di ridicolo pontificando su cose di cui non si ha la più pallida idea...
Io per primo ho detto di non saperne nulla, la frase ingannatrice è:

precario.acciaio ha scritto:
giunge infine a essere condannato dagli stessi che aveva promosso a far crescere.

Qual'è il suo significato ? In che modo i suoi giudicanti erano stati fatti crescere da lui ?

Pungendoli. Tormentandoli. Impedendo che essi riposassero nelle proprie convinzioni...
OK, queste dunque sono metodologie inefficaci.
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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:25 pm

precario.acciaio ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?

Perchè la Filosofia Greca è la radice della Cultura Occidentale.

Quando si legge un testo, uno dei principali indicatori che fanno scattare a fondo scala la lancetta del fuffometro (o del cialtrometro) è la densità di iniziali maiuscole superflue rispetto al totale delle parole impiegate.

Quattro maiuscole inutili su dieci parole in tutto (o quattro maiuscole inutili rispetto a un'unica maiuscola opportuna) è un punteggio notevole.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:31 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?

Perchè la Filosofia Greca è la radice della Cultura Occidentale.

Quando si legge un testo, uno dei principali indicatori che fanno scattare a fondo scala la lancetta del fuffometro (o del cialtrometro) è la densità di iniziali maiuscole superflue rispetto al totale delle parole impiegate.

Quattro maiuscole inutili su dieci parole in tutto (o quattro maiuscole inutili rispetto a un'unica maiuscola opportuna) è un punteggio notevole.

L.
Bisogni Educativi Speciali
Disturbi Specifici dellì' Apprendimento
Piano Triennale dell'Offerta Formativa
Rapporto di AutoValutazione
......
Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca

Che lavoro disgraziato è il nostro !
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Perché dovremmo prendere Socrate ad esempio? Cosa abbiamo a che fare noi insegnanti della scuola pubblica italiana con un filosofo vissuto ad Atene 2500 anni fa? Perché non prendere ad esempio Gesù o Budda, anche loro dediti all'insegnamento?

Perchè la Filosofia Greca è la radice della Cultura Occidentale.

Quando si legge un testo, uno dei principali indicatori che fanno scattare a fondo scala la lancetta del fuffometro (o del cialtrometro) è la densità di iniziali maiuscole superflue rispetto al totale delle parole impiegate.

Quattro maiuscole inutili su dieci parole in tutto (o quattro maiuscole inutili rispetto a un'unica maiuscola opportuna) è un punteggio notevole.

L.

Sempre attenta e concentrata sui contenuti eh
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:38 pm

Perché, quale era il contenuto?

Se almeno avessi spiegato seriamente che cosa intendi per Cultura Occidentale, un pensierino ce l'avrei fatto, ma così proprio no.
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MessaggioOggetto: Re: Letture dal manuale Tassi e considerazioni sulla Missione.   Dom Gen 24, 2016 9:40 pm

Della serie: intervengo per dire "Io esisto"

I contenuti del topic erano quelli iniziali.
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