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 ACCANIRSI con i RADICALI..

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Felipeto



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MessaggioOggetto: ACCANIRSI con i RADICALI..   Gio Gen 28, 2016 8:49 pm

Promemoria primo messaggio :

Durante le mie ore di recupero di matematica con le prime e seconde di un AFM (sono un fannullone -corpo estraneo potenziatore) stiamo affrontando con le seconde i radicali,avendo terminato retta e sistemi. Premetto che un ingegnere ha un appoggio molto pragmatico con la matematica,ed è il primo anno su matematica..primo dubbio:per me i radicali non esistono,esistono solo potenze con esponente frazionario..con questo approccio (utilissimo ad esempio nelle formule di excel) le operazioni con radicali si trasformano spesso in operazioni con potenze con stessa base e diversi esponente (argomenti di prima). La collega curricolare invece insiste a martello e sfinimento nel ragionare con gli indici di radice e non vede molto di buon occhio la trasformazione in potenze.
Secondo dubbio:la collega insiste allo sfinimento sulla razionalizzazione e sul portare termini fuori e dentro dalla radice..penso,forse sbagliando,che tali procedure avessero importanza in epoche passate,in cui senza calcolatori e calcolatrici avere radici al denominatore conplicasse l uso delle tabelle e tavole..oggi,ingegneristicamente parlando,il numero 1/√x è perfettamente gestibile..un programma o calcolatrice non ha problemi... Io non insisterei così tanto.ho comunque rassicurato la collega sul fatto che mi sarei attenuto alle sue linee didattiche..
Mi rivolgo ai colleghi per consigli/pareri/consigli a riguardo..
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 1:56 pm

Felipeto ha scritto:
No avido,bellezza non è riferito alla matematica.espressione colorita con cui il camionista dell Arizona descrive la bionda che passeggia along THE road..e la collega l ha utilizzata nei miei confronti...:). Sono gratificato occhio che sono nel COMITATO per la compatibilità erotica tra neoassunte in ruolo e DS...  TORNANDO seri..come ho detto mi attengo alla didattica più rigorosa della collega..
Per poter esprimere un giudizio su tale compatibilità bisogna farsi sia le neoassunte che il DS ?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 2:10 pm

http://www.treccani.it/lingua_italiana/articoli/prova_di_italiano/glossogramma_28.html

In realtà stavo parafrasando la famosa frase "è la stampa, bellezza", cioè, glossando: la stampa (la matematica) è così e non puoi farci nulla.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 3:33 pm

Felipeto ha scritto:
Durante le mie ore di recupero di matematica con le prime e seconde di un AFM (sono un fannullone -corpo estraneo potenziatore) stiamo affrontando con le seconde i radicali,avendo terminato retta e sistemi. Premetto che un ingegnere ha un appoggio molto pragmatico con la matematica,ed è il primo anno su matematica..primo dubbio:per me i radicali non esistono,esistono solo potenze con esponente frazionario..con questo approccio (utilissimo ad esempio nelle formule di excel) le operazioni con radicali si trasformano spesso in operazioni con potenze con stessa base e diversi esponente (argomenti di prima). La collega curricolare invece insiste a martello e sfinimento nel ragionare con gli indici di radice e non vede molto di buon occhio la trasformazione in potenze.
Secondo dubbio:la collega insiste allo sfinimento sulla razionalizzazione e sul portare termini fuori e dentro dalla radice..penso,forse sbagliando,che tali procedure avessero importanza in epoche passate,in cui senza calcolatori e calcolatrici avere radici al denominatore conplicasse l uso delle tabelle e tavole..oggi,ingegneristicamente parlando,il numero 1/√x è perfettamente gestibile..un programma o calcolatrice non ha problemi...  Io non insisterei così tanto.ho comunque rassicurato la collega sul fatto che mi sarei attenuto alle sue linee didattiche..
Mi rivolgo ai colleghi per consigli/pareri/consigli a riguardo..

Vedere i radicali come potenze con esponente razionale ha senso se dedichi almeno un'ora a parlare dell'operazione di elevamento a potenza.
Gli studenti fino alla II superiore infatti conoscono solo l'elevamento a potenza con esponente intero.
Il tuo compito sarà estendere l'operazione di elevamento a potenza al caso dell'esponente razionale, facendo osservare loro che:

a) questo comporta il dover lavorare con base maggiore o uguale a zero mentre, quando si operava esclusivamente con esponenti interi, era sempre possibile operare anche con basi negative;

b) la nuova operazione estende la precedente, nel senso che applicandola a esponenti interi, si ritrova la vecchia definizione;

c) l'operazione gode delle stesse proprietà  che i ragazzi conoscono (o dovrebbero conoscere) già dalla scuola media.

Lo so che la tua idea è quella di portare subito i ragazzi in condizioni di "sporcarsi le mani" , ma non mi pare che sia molto utile presentare i radicali come elevamento a potenza senza spiegare loro da dove salta fuori questa definizione.

Per il resto concordo sul fatto che dal punto di vista operativo sia preferibile effettuare i calcoli vedendo i radicali come potenze, senza dover imparare regole su regole che finiscono per apparire ai loro occhi come un qualcosa di diverso dalle classiche proprietà delle potenze.
È superfluo aggiungere che la formula per i radicali doppi va messa al bando e che è opportuno fare esercizi sulle razionalizzazione limitandosi alle casistiche più utili e più frequenti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 4:14 pm

ushikawa ha scritto:
Devi fare quello che dice la collega per due motivi:
1) perché lo dice la collega
2) perché la matematica è la matematica, bellezza, mica un mero strumento di calcolo o di problem solving come pensate voi ingegneri. Abituare gli studenti a portare dentro e fuori dalla radice le espressioni ha una utilità didattica, altrimenti potrebbero pensare che quello che sta sotto una radice è una specie di mondo a sé, bloccato lì per sempre.

Concordo.

Senza dimenticare che le Indicazioni nazionali dicono esplicitamente di evitare calcoli troppo tecnici con i radicali (in altre parole: non perdeteci troppo tempo). Cosa con cui sono assolutamente d'accordo.
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AldoUmberto



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 4:49 pm

Io sono un matematico, faccio i radicali per bene!
Ovviamente mi soffermo quanto basta se lavoro in un professionale, ma se sono in uno scientifico allora i miei allievi "se li devono sognare anche di notte"!
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 6:20 pm

comp_xt ha scritto:
È superfluo aggiungere che la formula per i radicali doppi va messa al bando e che è opportuno fare esercizi sulle razionalizzazione limitandosi alle casistiche più utili e più frequenti.
Fatto ! L'idea di insegnare una formula che può essere applicata solo in presenza di due numeri con caratteristiche speciali, che si trovano spesso negli esercizi di matematica e mai nella vita, formula pure un po' complessa, mi nausea.
Se nella maggior parte delle occasioni la formula è inapplicabile e devo farne a meno allora posso far finta che non esista e farne a meno sempre.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 6:23 pm

Concordo. Al biennio di ingegneria o fisica i docenti sono MATEMATICI. E si fa come dicono loro.c e poi tempo negli esami successivi per usare un maniera più brutale la matematica.analogamente nel biennio superiore rispetto al triennio..
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 6:32 pm

Felipeto ha scritto:
Concordo. Al biennio di ingegneria o fisica i docenti sono MATEMATICI. E si fa come dicono loro.c e poi tempo negli esami successivi per usare un maniera più brutale la matematica.analogamente nel biennio superiore rispetto al triennio..
Traduciamolo:

Ad ingegneria e fisica (aggiungo economia di mio figlio) ci sono i docenti di matematica che ti frantumano i coglioni con i teoremi; c'è tempo il triennio successivo per dimenticarli tutti.

Io alla fine degli anni 80 ho imparato tutti i teoremi che dovevo imparare, enunciati e dimostrazioni; poi mi sono laureato in ingegneria elettronica (100/110).
Nel 2009 mi sono reiscritto ad ingegneria elettrica, ho fatto il triennio finale (magistrale con qualche debito della triennale) senza ricordare una cippa di nessun teorema, neanche gli enunciati; risultato 110/110 .... lavorando.

Direi che questo dimostra ampiamente l'inutilità dei teoremi di matematica in ambito ingegneristico.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 6:45 pm

Felipeto ha scritto:
Concordo. Al biennio di ingegneria o fisica i docenti sono MATEMATICI. E si fa come dicono loro.c e poi tempo negli esami successivi per usare un maniera più brutale la matematica.analogamente nel biennio superiore rispetto al triennio..

Guarda, il problema non è tanto l'utilizzo brutale della matematica quanto la frequente assenza di consapevolezza di quello che si sta facendo (che nel caso di uno studente universitario è una cosa assai grave).

Quando con disinvoltura "si sostituisce il dx" (sic!) quando si applica il metodo di sostituzione per calcolare un integrale o si "moltiplica o divide" per il dx dopo aver indicato una derivata di una funzione y=y(x) con la notazione dy/dx io rimango perplesso.
Sia chiaro, se questi abusi sono dovuti all'esigenza di fare presto e chi li compie sarebbe comunque in grado di procedere in modo rigoroso, li si può considerare dei peccati veniali.
Ma se questa consapevolezza manca allora esiste un problema di mancata comprensione dei concetti.
Segnalo queste dispense del prof. Fioravante Patrone:
http://www.fioravante.patrone.name/mat/u-u/it/equazioni_differenziali_a_variabili_separabili_e_urang-utang.pdf

A pag. 13 è presentata una critica a un metodo presentato in molti libri di testo per la risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, metodo che il prof. Patrone ha battezzato "urang-utang" e che viene definito come "un insulto all'intelligenza del lettore".
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 6:58 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Concordo. Al biennio di ingegneria o fisica i docenti sono MATEMATICI. E si fa come dicono loro.c e poi tempo negli esami successivi per usare un maniera più brutale la matematica.analogamente nel biennio superiore rispetto al triennio..
Traduciamolo:

Ad ingegneria e fisica (aggiungo economia di mio figlio) ci sono i docenti di matematica che ti frantumano i coglioni con i teoremi; c'è tempo il triennio successivo per dimenticarli tutti.

Io alla fine degli anni 80 ho imparato tutti i teoremi che dovevo imparare, enunciati e dimostrazioni; poi mi sono laureato in ingegneria elettronica (100/110).
Nel 2009 mi sono reiscritto ad ingegneria elettrica, ho fatto il triennio finale (magistrale con qualche debito della triennale) senza ricordare una cippa di nessun teorema, neanche gli enunciati; risultato 110/110 .... lavorando.

Direi che questo dimostra ampiamente l'inutilità dei teoremi di matematica in ambito ingegneristico.

Questo esempio dimostra solo che le lauree nuovo ordinamento in ingegneria sono meno selettive e forniscono una preparazione inferiore rispetto a quelle del vecchio ordinamento.
Per il resto, basta intenderci che cosa ci aspettiamo da un ingegnere.
Se ci basta che sia in grado di svolgere solo compiti esecutivi va benissimo eliminare le dimostrazioni di tutti i teoremi.
Se vogliamo che abbia una mente più aperta, non possiamo fare a meno delle dimostrazioni, anche se dopo qualche anno te le sei dimenticate. Quello che resta è infatti è un modo diverso di porsi rispetto ai problemi, un approccio non dogmatico rispetto al sapere e una mente aperta pronta ad arrangiarsi quando non c'è la pappa pronta.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:04 pm

comp_xt ha scritto:
A pag. 13 è presentata una critica a un metodo presentato in molti libri di testo per la risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, metodo che il prof. Patrone ha battezzato "urang-utang" e che viene definito come "un insulto all'intelligenza del lettore".
La derivata è il limite del rapporto incrementale.

Ogni buon ingegnere sa che per emettere fattura non si può aspettare un tempo infinito e quindi il rapporto incrementale va calcolato il più in fretta possibile; quando si vede che si stabilizza si smette di proseguire con il limite e si confonde il "rapporto di piccolo incremento" (concetto ingegneristico) con il "limite del rapporto incrementale" (concetto matematico).

Il metodo urang utang diventa corretto proprio in quest'ambito: dx e dy sono il numeratore ed il denominatore (quindi separabili) di un "rapporto di piccolo incremento".

Alla fine il telefono funziona ? Il ponte sta su ? La nave galleggia ? Ed allora stai sciallato fratello !
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:11 pm

comp_xt ha scritto:
Segnalo queste dispense del prof. Fioravante Patrone:
http://www.fioravante.patrone.name/mat/u-u/it/equazioni_differenziali_a_variabili_separabili_e_urang-utang.pdf

A pag. 13 è presentata una critica a un metodo presentato in molti libri di testo per la risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, metodo che il prof. Patrone ha battezzato "urang-utang" e che viene definito come "un insulto all'intelligenza del lettore".

Non che abbia torto, ma continuerò a offendere la mia intelligenza di "vil meccanico".
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:12 pm

comp_xt ha scritto:
Quello che resta è infatti è un modo diverso di porsi rispetto ai problemi, un approccio non dogmatico rispetto al sapere e una mente aperta pronta ad arrangiarsi quando non c'è la pappa pronta.
mi ricorda qualcosa, ce l'ho qui sulla punta della LINGUA ma non mi esce.

Io penso che chi ha la mente abbastanza "forte" da diventare un buon ingegnere non avrà problemi ad imparare tutti i teoremi e tutte le loro dimostrazioni; da questo punto di vista gli esami di analisi opereranno una buona selezione; da qui a dire che siano formativi ce ne passa.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:15 pm

mac67 ha scritto:
Non che abbia torto, ma continuerò a offendere la mia intelligenza di "vil meccanico".
Ed io, da vil elettrico neanche citato dal Manzoni, continuerò ad elidere "e elevato alla logaritmo di ....."
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:48 pm

Il problema è l uso di funzioni matematiche che talvolta non descrivono esattamente un fenomeno.in un circuito con condensatore cosa si intende per corrente che decresce con legge e^(-t)?è davvero un asintoto che prosegue nei secoli dei secoli o ad un certo punto È zero?
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 7:50 pm

Felipeto ha scritto:
Il problema è l uso di funzioni matematiche che talvolta non descrivono esattamente un fenomeno.in un circuito con condensatore cosa si intende per corrente che decresce con legge e^(-t)?è davvero un asintoto che prosegue nei secoli dei secoli o ad un certo punto È zero?

Dai, la risposta è ovvia e non c'entra con la questione, che è squisitamente matematica.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 8:05 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Concordo. Al biennio di ingegneria o fisica i docenti sono MATEMATICI. E si fa come dicono loro.c e poi tempo negli esami successivi per usare un maniera più brutale la matematica.analogamente nel biennio superiore rispetto al triennio..
Traduciamolo:

Ad ingegneria e fisica (aggiungo economia di mio figlio) ci sono i docenti di matematica che ti frantumano i coglioni con i teoremi; c'è tempo il triennio successivo per dimenticarli tutti.

Io alla fine degli anni 80 ho imparato tutti i teoremi che dovevo imparare, enunciati e dimostrazioni; poi mi sono laureato in ingegneria elettronica (100/110).
Nel 2009 mi sono reiscritto ad ingegneria elettrica, ho fatto il triennio finale (magistrale con qualche debito della triennale) senza ricordare una cippa di nessun teorema, neanche gli enunciati; risultato 110/110 .... lavorando.

Direi che questo dimostra ampiamente l'inutilità dei teoremi di matematica in ambito ingegneristico.

e dimostra anche il rischio che si corre a dare in mano agli ingegneri l'insegnamento della matematica nei licei...
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 8:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
A pag. 13 è presentata una critica a un metodo presentato in molti libri di testo per la risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, metodo che il prof. Patrone ha battezzato "urang-utang" e che viene definito come "un insulto all'intelligenza del lettore".
La derivata è il limite del rapporto incrementale.

Ogni buon ingegnere sa che per emettere fattura non si può aspettare un tempo infinito e quindi il rapporto incrementale va calcolato il più in fretta possibile; quando si vede che si stabilizza si smette di proseguire con il limite e si confonde il "rapporto di piccolo incremento" (concetto ingegneristico) con il "limite del rapporto incrementale" (concetto matematico).

Il metodo urang utang diventa corretto proprio in quest'ambito: dx e dy sono il numeratore ed il denominatore (quindi separabili) di un "rapporto di piccolo incremento".

Alla fine il telefono funziona ? Il ponte sta su ? La nave galleggia ? Ed allora stai sciallato fratello !

La finalità dell'insegnamento della matematica in un liceo non è certo far funzionare il telefono, fare stare in piedi il ponte o far galleggiare la nave. Nessuna motivazione di carattere applicativo può giustificare che dx e dy siano numeratore e denominatore di un rapporto di piccolo incremento!!!
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 8:16 pm

Felipeto ha scritto:
Il problema è l uso di funzioni matematiche che talvolta non descrivono esattamente un fenomeno.in un circuito con condensatore cosa si intende per corrente che decresce con legge e^(-t)?è davvero un asintoto che prosegue nei secoli dei secoli o ad un certo punto È zero?

Infatti le "funzioni matematiche" costituiscono il linguaggio di un modello che cerca di descrivere quanto meglio il fenomeno. Scusate se mi ripeto, ma non è certo a partire da una evidenza sperimentale che posso decidere che e^(-t) è uguale a zero per t sufficientemente grande!

E comunque solo a un ingegnere poteva venire in mente di evitare "inutili tecnicismi" sui radicali perché tanto Excel lavora bene con le potenze a esponente razionale. Come dicevo prima, dare la matematica dei Licei in mano agli ingegneri è un rischio grosso.

Questa rimane la mia opinione personale.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 8:18 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Segnalo queste dispense del prof. Fioravante Patrone:
http://www.fioravante.patrone.name/mat/u-u/it/equazioni_differenziali_a_variabili_separabili_e_urang-utang.pdf

A pag. 13 è presentata una critica a un metodo presentato in molti libri di testo per la risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, metodo che il prof. Patrone ha battezzato "urang-utang" e che viene definito come "un insulto all'intelligenza del lettore".

Non che abbia torto, ma continuerò a offendere la mia intelligenza di "vil meccanico".

Non conosco personalmente il prof. Patrone però ho avuto modo di leggere molti suoi interventi sul forum del sito www.matematicamente.it e ti posso assicurare che è tutto fuorché un talebano del rigore fine a se stesso (anche perché i suoi interessi scientifici sono principalmente inerenti la teoria dei giochi e le sue applicazioni in svariati campi).
Il senso della critica a mio parere va inteso nel seguente modo: quando si utilizza un metodo sbrigativo ma per nulla rigoroso, cerchiamo perlomeno di essere consapevoli di quello che stiamo facendo.

In altre parole: va bene certe manipolazioni "strane" per comodità a patto però che si sia in grado di ricondurre tutto a un piano rigoroso.

Un'altra dispensa dello stesso autore, questa volta sul dx, un altro ente oggetto di strane manipolazioni che magicamente funzionano:

http://www.fioravante.patrone.name/mat/altro/chi_e_dx_punto_interrogativo.pdf
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 8:58 pm

comp_xt ha scritto:

Non conosco personalmente il prof. Patrone però ho avuto modo di leggere molti suoi interventi sul forum del sito www.matematicamente.it e ti posso assicurare che è tutto fuorché un talebano del rigore fine a se stesso (anche perché i suoi interessi scientifici sono principalmente inerenti la teoria dei giochi e le sue applicazioni in svariati campi).
Il senso della critica a mio parere va inteso nel seguente modo: quando si utilizza un metodo sbrigativo ma per nulla rigoroso, cerchiamo perlomeno di essere consapevoli di quello che stiamo facendo.

Visto che definisce il metodo "sciaguratamente diffuso" e "un insulto all'intelligenza", faccio fatica ad accettare la tua interpretazione.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 9:05 pm

davide88 ha scritto:
La finalità dell'insegnamento della matematica in un liceo non è certo far funzionare il telefono, fare stare in piedi il ponte o far galleggiare la nave. Nessuna motivazione di carattere applicativo può giustificare che dx e dy siano numeratore e denominatore di un rapporto di piccolo incremento!!!

Sono perfettamente d'accordo con te.

Il metodo urang utang è sbagliato, punto e basta. Se a ogni passaggio del metodo uno mentalmente riesce a ricostruire il ragionamento esatto, per cui alla fine l'unico abuso è nei confronti della notazione, lo si può perdonare. Ma solo in quel caso; e come diceva giustamente comp_xt, questo richiede di aver già acquisito la consapevolezza di cosa esattamente si stia facendo.

davide88 ha scritto:
E comunque solo a un ingegnere poteva venire in mente di evitare "inutili tecnicismi" sui radicali perché tanto Excel lavora bene con le potenze a esponente razionale. Come dicevo prima, dare la matematica dei Licei in mano agli ingegneri è un rischio grosso.

Questa rimane la mia opinione personale.

Io sospendo il giudizio sugli ingegneri come insegnanti, perché l'esperienza mostra che l'impreparazione esiste sia tra di loro che tra i matematici. Però mi preoccupa che un insegnante ritenga accettabile trascurare così platealmente il rigore proprio della matematica, come suggerisce qualche commento in questa discussione.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 9:16 pm

davide88 ha scritto:
e dimostra anche il rischio che si corre a dare in mano agli ingegneri l'insegnamento della matematica nei licei...
Sai perchè ti do ragione ? Perchè al liceo (scientifico) ci sono anche i futuri matematici; quelli sono gli unici che dovrebbero essere protetti dalle nostre grinfie.

Ora scriverò in maniera totalmente seria: la matematica ai massimi livelli deve essere affrontata col rigore e con la pedanteria che in questi post stiamo criticando; ho il massimo rispetto per chi ricama intorno al dx, purchè lo faccia nell'ambito della preservazione della "razza pura"; il mondo però è fatto di "bastardini" che vivono in armonia e pace; essere troppo pedanti con costoro (me compreso) non porta alcun utile (in senso di avanzamento culturale e/o aumento della produttività lavorativa) ed al contrario può contribuire a diffondere l'odio verso la disciplina.
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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 9:19 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:

Non conosco personalmente il prof. Patrone però ho avuto modo di leggere molti suoi interventi sul forum del sito www.matematicamente.it e ti posso assicurare che è tutto fuorché un talebano del rigore fine a se stesso (anche perché i suoi interessi scientifici sono principalmente inerenti la teoria dei giochi e le sue applicazioni in svariati campi).
Il senso della critica a mio parere va inteso nel seguente modo: quando si utilizza un metodo sbrigativo ma per nulla rigoroso, cerchiamo perlomeno di essere consapevoli di quello che stiamo facendo.

Visto che definisce il metodo "sciaguratamente diffuso" e "un insulto all'intelligenza", faccio fatica ad accettare la tua interpretazione.

Ti segnalo una vecchia discussione del forum di matematicamente dove il prof. Patrone fornisce un interpretazione autentica del suo pensiero:

http://www.matematicamente.it/forum/viewtopic.php?f=36&t=25256&sid=43b381e19f7a4de87d3482ec32a6d68a&start=20

"Semmai, quello che si trova raramente è proprio un "attacco" esplicito contro il metodo urang-utang© (oltre al fatto che di solito non viene chiamato così... Forse questo è il miuo contributo più importante: dare un nome ad una schifezza.)

Al "chimico" (che nick lungo  :wink: ), vorrei dire che, se quel metodo innominabile è così diffuso, una ragione c'è.
E' comodo e "funziona".
Un po' come il dx dentro agli integrali. E' comodissimo come nodo al fazzoletto per ricordarsi le regole d'integrazione per parti e per sostituzione.

Quello che c'è di sbagliato è saperlo così, a pappagallo, solo perché una persona autoritaria ha detto che si fa così.
Poi, se uno lo vuole usare, sapendo quello che sta facendo, no problem. "


Ultima modifica di comp_xt il Ven Gen 29, 2016 9:21 pm, modificato 1 volta
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clamar79



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MessaggioOggetto: Re: ACCANIRSI con i RADICALI..   Ven Gen 29, 2016 9:20 pm

Ho letto ACCANIRSI CON I RADICALI....E da estimatore di Pannella&Co. mi stavo fiondando in difese a spada tratta nei confronti degli ultimi baluardi del diritto, dei diritti e della politica (VERA)...poi invece si parla di matematica che per me equivale al sanscrito....:-)
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ACCANIRSI con i RADICALI..
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