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 passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato

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cuming



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MessaggioOggetto: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 12:20 pm

Buongiorno a tutti,
una classe IV del mio liceo è frequentata da un alunno che fin dalla prima segue un programma differenziato. Da qualche mese i genitori hanno iniziato a fare pressioni per pilotare un passaggio ad un programma semplificato, in vista di un esame di maturità per il prossimo anno dal quale vorrebbero ricavare un diploma “vero”. Quando però il consiglio di classe, dopo aver  all’unanimità evidenziato che il ragazzo non è nelle condizioni di svolgere un programma “per obiettivi minimi”, ha segnalato che un eventuale passaggio da un programma differenziato ad un programma semplificato deve essere preceduto da prove di idoneità per accertare che il ragazzo abbia effettivamente raggiunto i livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali per le discipline dell’anno o degli anni precedenti, i genitori hanno cominciato a cambiare la loro strategia. Adesso infatti stanno pensando di non firmare il PEI all'inizio del prossimo anno e perché ritengono che in questo modo come conseguenza la scuola non possa far altro che formalizzare il passaggio del ragazzo al semplificato. Ritenete che con un così semplice sotterfugio sia possibile accedere alla classe V, evitando qualsiasi prova di idoneità, per cercare di conseguire un diploma a pieno titolo ?
Grazie mille in anticipo e buona giornata
Giorgio
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apollonius



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 12:53 pm

Una programmazione non si può differenziare senza il consenso dei genitori, quindi hanno già dato un consenso scritto nel momento in cui, in prima, in seconda, in terza e in quarta hanno firmato il PEI differenziato.
Quindi se vogliono cambiare idea sono loro che devono formalmente ritirare il consenso al PEI differenziato. L'anno prossimo, se si rifiutano di firmare il PEI, potete riproporglielo (sempre differenziato) finchè non ritirano questo consenso. Se lo fanno, il figlio può tranquillamente fare l'idoneità per l'anno successivo.
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 4:46 pm

Non è che i genitori ritirano, essi semplicemente di anno in anno firmano il pei e, nel caso di programmazione differenziata, firmano l'apposita comunicazione.
Pertanto il prossimo anno qualora voi proponiate una programmazione differenziata e loro si rifiutino di firmarne l'assenso dovete procedere ad una programmazione per obiettivi minimi.
Sta poi a voi ammetterlo o non ammetterlo agli esami.
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 5:04 pm

apollonius ha scritto:
Una programmazione non si può differenziare senza il consenso dei genitori, quindi hanno già dato un consenso scritto nel momento in cui, in prima, in seconda, in terza e in quarta hanno firmato il PEI differenziato.
Quindi se vogliono cambiare idea sono loro che devono formalmente ritirare il consenso al PEI differenziato. L'anno prossimo, se si rifiutano di firmare il PEI, potete riproporglielo (sempre differenziato) finchè non ritirano questo consenso. Se lo fanno, il figlio può tranquillamente fare l'idoneità per l'anno successivo.

Buongiorno apollonius,
ti ringrazio per la tua risposta che mi consente di iniziare a capire i vari ruoli ed i vari comportamenti. Secondo te, quindi, poiché noi docenti siamo tutti convinti e consapevoli che il ragazzo non sia nelle condizioni di seguire un programma semplificato, per il quale non possiede neppure le competenze e le conoscenze necessarie, se all’inizio della classe V i genitori rifiutassero di firmare il PEI differenziato proposto dal consiglio di classe, noi docenti saremmo legittimati, anzi oserei dire addirittura obbligati se intendiamo svolgere correttamente il nostro dovere, a consentire al ragazzo di accedere alla classe V solamente dopo il superamento di prove di idoneità che abbiano lo scopo di accertare che il ragazzo abbia effettivamente raggiunto i livelli minimi di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali per tutte le discipline degli anni precedenti ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 5:58 pm

Condivido quanto postato da eragon.

Non esistono "prove di idoneità" per il passaggio da una classe all'altra.

L'idoeneità del ragazzo a sostenere l'esame sarà provata nelle verifiche che gli somministrerete in corso d'anno che avranno obbiettivi comuni e non più differenziati.

Se otterrà risultati positivi sarà idoneo.  Diversamente non lo sarà.

La legge prevede la possibilità del passaggio da differenziata a minima
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 6:10 pm

Ire ha scritto:


Non esistono "prove di idoneità" per il passaggio da una classe all'altra.


Buongiorno Ire,

a dire il vero avevo letto che l’ O.M. n. 90/2001 all’art. 15 stabilisce che
"qualora durante il successivo anno scolastico vengano accertati livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali, il Consiglio di classe delibera di passare ad una programmazione semplificata o per obiettivi minimi oppure di seguire una programmazione normale, senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell’anno o degli anni precedenti."

Ti risulta quindi che l’ O.M. n. 90/2001 sia stata abolita ? Oppure che sia stata superata da una nuova ordinanza più recente ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 6:22 pm

no no.

E' ancora valida per quanto ne so.

credo però che non ci sia altra soluzione che dimostrare  verifiche alla mano il prossimo anno che il ragazzo non ha le conoscenze necessarie.

Come pensereste di somministrare le prove di idoneità nell'anno in corso per verificare la fattibilità di un passaggio a om il prossimo anno?

Facendo verifiche diverse da quelle stabilite nel PEI? non potete di sicuro
facendo un esame a fine anno prima del prossimo?  Inquadrato come?
Facendo verifiche diverse da quelle stabilite nel PEI nei momenti compresi tra l'inizio della scuola il prossimo anno e la firma del nuovo PEI?
non si può perchè in attesa del nuovo vale il vecchio.

Non sono una esperta, ma a parere mio non c'è soluzione se non quella precedentemente individuata da eragon.

Sono però interessata a sapere se qualcuno ha indicazioni diverse.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 6:29 pm

cuming ha scritto:
Buongiorno a tutti,
una classe IV del mio liceo è frequentata da un alunno che fin dalla prima segue un programma differenziato. Da qualche mese i genitori hanno iniziato a fare pressioni per pilotare un passaggio ad un programma semplificato, in vista di un esame di maturità per il prossimo anno dal quale vorrebbero ricavare un diploma “vero”. Quando però il consiglio di classe, dopo aver  all’unanimità evidenziato che il ragazzo non è nelle condizioni di svolgere un programma “per obiettivi minimi”, ha segnalato che un eventuale passaggio da un programma differenziato ad un programma semplificato deve essere preceduto da prove di idoneità per accertare che il ragazzo abbia effettivamente raggiunto i livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali per le discipline dell’anno o degli anni precedenti, i genitori hanno cominciato a cambiare la loro strategia. Adesso infatti stanno pensando di non firmare il PEI all'inizio del prossimo anno e perché ritengono che in questo modo come conseguenza la scuola non possa far altro che formalizzare il passaggio del ragazzo al semplificato. Ritenete che con un così semplice sotterfugio sia possibile accedere alla classe V, evitando qualsiasi prova di idoneità, per cercare di conseguire un diploma a pieno titolo ?
Grazie mille in anticipo e buona giornata
Giorgio

1) I genitori hanno diritto, in qualunque momento, di rifiutare il differenziato, nessun rifiuto può essere opposto dalla scuola; qualora ci dovesse essere un PEI differenziato ciò non costituisce un problema, loro possono esercitare un diritto.
2) Non ci sono prove di idoneità, il ragazzo è ammesso alla classe successiva e qualora non dovesse farcela avrà l'insufficienza come tutti; può sembrare molto ingiusto che per 4 anni abbia fatto il differenziato e poi passi a minimo in quinta ma èlegalmente possibile; qualora dovessi sbagliarmi sarò ben felice di essere smentito, ma direi che in merito non sussistono dubbi.
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apollonius



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 04, 2016 8:49 pm

precario.acciaio ha scritto:

1) I genitori hanno diritto, in qualunque momento, di rifiutare il differenziato, nessun rifiuto può essere opposto dalla scuola; qualora ci dovesse essere un PEI differenziato ciò non costituisce un problema, loro possono esercitare un diritto.
2) Non ci sono prove di idoneità, il ragazzo è ammesso alla classe successiva e qualora non dovesse farcela avrà l'insufficienza come tutti; può sembrare molto ingiusto che per 4 anni abbia fatto il differenziato e poi passi a minimo in quinta ma èlegalmente possibile; qualora dovessi sbagliarmi sarò ben felice di essere smentito, ma direi che in merito non sussistono dubbi.

Non concordo. In realtà la normativa è un pò manchevole al riguardo, ma secondo me ci sono alcuni punti fermi.
Quello più importante è che il dettato della legge è che "Qualora durante il successivo anno scolastico vengano accertati livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali, il Consiglio di classe delibera in conformità dei precedenti artt 12 e 13,senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell’anno o degli anni precedenti..."
Una valutazione dei livelli di apprendimento è quindi essenziale: potete chiamarle prove di idoneità, potete chiamarle test attitudinali, potete chiamarli Luigi, ma sempre "accertamento dei livelli di apprendimento" è.
Nella mia scuola è capitato che una ragazza abbia svolto il differenziato fino al secondo anno. Al terzo il progetto era di passare agli obiettivi minimi; tutto il secondo anno è stato portato avanti con il preciso scopo di colmare le lacune al fine di poter svolgere il terzo anno come legge vuole. Le valutazioni finali del secondo anno sono state quindi tutte orientate a "accertare" i livelli raggiunti; tutto è stato scritto nel PEI del secondo anno e le valutazioni finali sono state riportate nella relazione finale, con tanto di approvazione del Consiglio di Classe.
I genitori non possono aggirare la normativa come vogliono. Ti suggerisco di proporre lo stesso modus operandi: il PEI di quest'anno viene modificato per il recupero delle competenze, che vengono valutate a fine anno. In caso di successo, l'anno prossimo si potrà fare il passaggio, altrimenti si dice ai genitori che, se vogliono insistere su questa strada, possono far ripetere il quarto al ragazzo.
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 9:38 am

apollonius ha scritto:

Una valutazione dei livelli di apprendimento è quindi essenziale: potete chiamarle prove di idoneità, potete chiamarle test attitudinali, potete chiamarli Luigi, ma sempre "accertamento dei livelli di apprendimento" è.

...

Ti suggerisco di proporre lo stesso modus operandi: il PEI di quest'anno viene modificato per il recupero delle competenze, che vengono valutate a fine anno. In caso di successo, l'anno prossimo si potrà fare il passaggio, altrimenti si dice ai genitori che, se vogliono insistere su questa strada, possono far ripetere il quarto al ragazzo.

Buongiorno apollonius,
apprezzo molto ciò che scrivi e la soluzione che hai indicato mi sembra perfetta e ragionevole. La proporrò senz’altro al prossimo cdc. Grazie
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 9:59 am

Posso immaginare che sia un po' fastidioso pensare che un alunno non potrà affrontare un certo percorso e vedersi sottrarre la decisione dalla famiglia e dalla legge che invece gli danno la possibilità di provarci.

Credo che la soluzione suggerita da apollonius non sia praticabile:  per la modifica del pei serve il consenso della famiglia.  E se la famiglia sostiene, come nel suo diritto, che quella modifica non la  firma, voi cosa fate?   Per questo anno vi siete impegnati e avete previsto su un documento ufficiale e valido un certo percorso.  Non avete alcuna certezza di quello che farà la famiglia il prossimo anno quindi non potete agire in anticipo.

Cosa fate:  sostenete che la famiglia "ha detto" che non firmerà un pei differenziato il prossimo anno?   Verba volant.

Perchè fargli ripetere il quarto?  Ripeterà il quinto se avrà obbiettivi che non riuscirà a raggiungere.

Non è giusto che un ragazzo faccia differenziato quattro anni e poi se ne arrivi bello bello a prendersi il suo diploma studiando come gli altri solo al quinto?

Ammesso e non concesso che ce la faccia (ti credo quando dici che pensi che non sia in grado)
la sua situazione non è uguale a quella di un privatista che nemmeno frequenta, studia quello che gli serve ed è solo necessario  che superi l'esame per avere il diploma?

Dipende da voi l'ammissione o la non ammissione all'esame il prossimo anno.
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 11:42 am

Ire ha scritto:
no no.

Come pensereste di somministrare le prove di idoneità nell'anno in corso per verificare la fattibilità di un passaggio a om il prossimo anno?

.

Buongiorno Ire,
a volte accade che all’inizio di un nuovo anno scolastico si presentino alla nostra scuola dei nuovi studenti provenienti da altri istituti.
In alcuni di questi casi, cioè quando i ragazzi provengono dall’istituto geometri o da quello industriale e chiedono di iscriversi al nostro liceo non avendo mai studiato ad esempio filosofia, prima di ammetterli li sottoponiamo a delle“prove di idoneità”.

Per consentire ad un alunno il passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato pensavo di adottare lo stesso meccanismo, ovviamente solo dopo avere ricevuto dai genitori una formale richiesta di passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato.

Ti sembra fattibile ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 11:56 am

No, non in questo senso.

Il passaggio lo dovete consentire perchè la legge non prevede prove di idoneità.

Quello che mi sembra fattibile è che voi predisponiate immediatamente all'inizio di anno il nuovo pei secondo le richieste della famiglia e che somministriate poi al ragazzo i test di ingresso predisposti secondo gli obbiettivi del nuovo pei.

Dovrà partire da lì la sua dimostrazione di essere o non essere in grado di affrontare l'anno e superare un esame per ottenere il diploma.

Magari a metà anno, se la famiglia vedrà tanta fatica nel ragazzo e risultati sempre insufficienti, vi chiederà di tornare al differenziato.

Magari stanno supportando il ragazzo con iniezioni di contenuti e il ragazzo produrrà lavori bellissimi e pienamente sufficienti.,  In questo caso avrebbe diritto al diploma
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 12:40 pm

Ire ha scritto:


la sua situazione non è uguale a quella di un privatista che nemmeno frequenta, studia quello che gli serve ed è solo necessario  che superi l'esame per avere il diploma?

Dipende da voi l'ammissione o la non ammissione all'esame il prossimo anno.


Buongiorno Ire,
quello che tu dici penso sia sicuramente vero.
Però mi sembra anche che esista una notevole differenza di trattamento e di considerazione nei confronti di candidati che si presentano alla “maturità” da privatisti rispetto a ciò che viene invece riservato a dei candidati che si presentano con programmi semplificati.
In tanti anni infatti ho visto una miriade di privatisti respinti senza ottenere alcun diploma, mentre ho visto molti semplificati, trattati durante l’esame in modo benevolo e superficiale, che hanno ottenuto un diploma con pieno valore legale, anche se con una bassa votazione, ma che hanno comunque raggiunto pienamente il loro scopo, che era appunto quello di ottenere un diploma, immeritato ma con pieno valore legale.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 12:54 pm

Questo dipende solo ed esclusivamente dalla commissione.

Nel documento del 15 maggio farete presente il percorso scolastico dell'alunno, segnalerete che non ritenevate opportuno passare agli obbiettivi minimi perchè secondo voi il ragazzo non è idoneo a raggiungerli ma che il passaggio è stato fatto ai termini di legge su richiesta della famiglia.

Se ci arriverà, al documento del 15 maggio.

Se poi ci arriverà, e la commissione d'esame messa a conoscenza del pregresso sarà magnanima..............  Amen;  non è questo che rovinerà il mondo e non siete voi che lo dovete o potete salvare.

Quel ragazzo che se ne farà del diploma?  Andrà all'università?  dovrà fare le sue battaglie per superare gli esami.
Andrà a lavorare? il suo livello verrà dimostrato dalla pratica non dalla teoria del diploma

Qualcuno vi dirà qualcosa?  Tenete tutta la documentazione in regola e attenetevi alla legge.
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cuming



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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 05, 2016 1:30 pm

Ire ha scritto:


Magari stanno supportando il ragazzo con iniezioni di contenuti e il ragazzo produrrà lavori bellissimi e pienamente sufficienti.,  In questo caso avrebbe diritto al diploma


Ah Ah Ah, è bellissima questa del doping miracoloso !!!

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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 5:57 pm

Non vi sono o possono esserci prove di idoneità.
Secondo me travisate un po' lo spirito della legge che in buona sostanza ed in buona fede (e non in mala fede come sembrano volersi muovere i genitori del ragazzo) sostiene semplicemente che anche un ragazzo che ha cominciato un percorso di studi con una programmazione differenziata può, qualora i docenti si rendano conto che ha le potenzialità per affrontare una programmazione per obiettivi minimi, proseguire il proprio percorso scolastico con una programmazione per o.m. e conseguire il diploma.
Mi sembra che la legge tenda proprio a sottolineare la sovranità del cdc, la sempre possibile apertura a favore del ragazzo per un percorso di studi che tenda a dare un titolo di studi legalmente riconosciuto.
La legge, a mio avviso, tiene conto che alcuni ragazzi col tempo fanno dei reali progressi e/o che alcune patologie col tempo possono migliorare e pertanto è giusto che sia possibile in ogni momento il passaggio da una differenziata ad una obiettivi minimi.
Chiaramente la legge in buona fede (ma non poteva essere altrimenti) sottolinea che i docenti devono avere dei segnali/risultati che li spingano ad effettuare il passaggio ( e credo che lo spirito della legge sia proprio quello di evitare uno stress/delusione inutile ad un disabile che passando da una differenziata ad una obiettivi minimi fallisca)
Nel vostro caso invece la questione è diametralmente opposta ovvero non vi sono segnali/risultati ma c'è tutta la mala fede della famiglia.
Il vostro è un classico caso di scuola in cui i genitori per 4 anni "stanno sereni" (come direbbe Renzi) e poi al quinto anno provano il colpaccio del diploma.
Non credo che possiate bocciarlo adesso con una differenziata (che ha i SUOI di obiettivi e su quelli dovreste bocciarlo o promuoverlo) in previsione di una eventuale obiettivi minimi futura, o meglio, se lo bocciate ed i genitori vi fanno ricorso preparate i contanti.
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 6:45 pm

Ire ha scritto:
Credo che la soluzione suggerita da apollonius non sia praticabile:  per la modifica del pei serve il consenso della famiglia.  E se la famiglia sostiene, come nel suo diritto, che quella modifica non la  firma, voi cosa fate?  

Scusa, ma a me risulta che il PEI venga stilato ex novo tutti gli anni, non è che ce ne sia uno fisso scritto una volta sola, che rimane valido da un anno all'altro finché non intervengono motivazioni per decidere di cambiarlo. Poi può anche darsi che da un anno all'altro si decida di cambiarlo di pochissimo, ma comunque il documento si riscrive nuovo tutti gli anni (e qualche volta può anche capitare di riscriverlo più volte in un anno, se ad esempio sono intervenute delle novità importanti nell'aggiornamento della certificazione).

Ma comunque, se ipoteticamente alla famiglia non andasse bene NESSUNA proposta fatta dal consiglio di classe e continuasse sistematicamente a rifiutarsi di firmare qualsiasi forma di documento fino a che non c'è scritto solo ed esattamente quello che vogliono loro, cosa si dovrebbe fare? Scrivere e e riscrivere il documento all'infinito fino a che alla famiglia va bene, ANCHE se le richieste della famiglia dovessero contenere cose che vanno contro qualsiasi convinzione deontologica del consiglio di classe e che i docenti reputano completamente inopportune e dannose per l'apprendimento del ragazzo?

Se la legge prevedesse proprio questo, allora tanto varrebbe far scrivere il PEI direttamente alla famiglia, come una lista di ordinazioni, con la scuola che si limita a ratificarlo...
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 6:52 pm

Forse IRE si riferiva al fatto che anche se sul PEI scrivi che farai una programmazione differenziata, se poi la famiglia non ti dà l'assenso scritto per una programmazione differenziata (ed in questo la legge è esplicita e c'è poco da intepretare!) il cdc è costretto a fare svolgere al ragazzo una programmazione per obiettivi minimi.
Su questo non c'è nessuna ombra di dubbio.
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 6:55 pm

c'è una terza via, paniscus ed è quella di trovare un accordo.

In alternativa non si fa nulla e il ragazzo segue la programmazione normale. Che in questo caso sarebbe per obbiettivi minimi perchè dubito che per dispetto alla famiglia si potrebbe passare da una differenziata alla programmazione di classe senza concedere strumenti adeguati..

Hai ragione, voi avete tutte le convizioni deontologiche che vi dovete giustamente tenere ma visto che questo è un aspetto che influirà sulla vita del ragazzo di cui voi non siete tutori, la decisione spetta a lui o a chi ha responsabilità genitoriale verso di lui.

A voi naturalmente rimane la facoltà della valutazione.

Per inciso, il pei si fa tutti gli anni, ma non è che da settembre a quando non è pronto il nuovo documento il ragazzo è privo di tutele, il lavoro prosegue con le misure adotatte nell'anno precedente.
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 7:29 pm

Ma ripeto, il problema legale di principio esiste: se la famiglia si impuntasse a non firmare assolutamente nulla fino a che sul PEI non c'è scritto solo ed esclusivamente quello che vogliono loro, cosa si dovrebbe fare?
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 7:40 pm

si fa quello che chiedono:  di provare a misurarsi con obbiettivi anche non condivisi dal cdc
e si valuta poi il risuoltato
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Gio Feb 11, 2016 9:06 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma ripeto, il problema legale di principio esiste: se la famiglia si impuntasse a non firmare assolutamente nulla fino a che sul PEI non c'è scritto solo ed esclusivamente quello che vogliono loro, cosa si dovrebbe fare?

E' un problema reale che la legge non risolve; ma è davvero un caso limite.
In ogni caso io consiglio di ragionare con i genitori, ascoltare le loro richieste e spiegargli però le conseguenze possibili.
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 12, 2016 9:48 am

Invece secondo me è proprio un problema che non esiste.

La legge prevede per alunni certificati la possibilità di alcuni percorsi scolastici per favorire il raggiungimento del successo formativo possibile in base alle loro capacità

(detta malissmo, ma capite ciò che intendo)

Quando un alunno presenta una certificazione che indica un problema la scuola ha il dovere di attivare un percorso a ciò finalizzato.

Se quello che propone la scuola però non rientra negli intendimenti della famiglia perchè l'esito del percorso scolastico non sarebbe quello desiderato, la scuola ha il dovere di accogliere questi intendimenti, di adattare le misure e gli obbiettivi alle richieste della famiglia, di attivarsi con docenti di sostegno  e didattiche personalizzate e somministrare le prove di verifica per valutare se gli obbiettivi desiderati dalla famiglia siano raggiunti.

Se non lo sono la scuola può dire no.

L'istruzione è un diritto e non esiste che una scuola possa decidere il percorso di chichessia

La scuola può solo dire:  non sei riuscito a raggiungere gli obbiettivi

  ma ha l'obbligo  di lasciare a chiunque la possibilità di provarci.
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MessaggioOggetto: Re: passaggio da un programma differenziato ad uno semplificato   Ven Feb 12, 2016 3:13 pm

Si Ire condivido la tua posizione ma in questo caso c'è un po' la malafede dei genitori (pensare che un ragazzo che per 4 anni di liceo ha fatto la differenziata, in quinto magicamente riesca a fare una programmazione per obiettivi minimi è irrazionale, i genitori lo sanno ma stanno provando il colpaccio!).
Questa situazione è sbagliata già in partenza.
Anche l'idea di fare un anno (il quarto) teso a colmare le lacune (quindi degli obiettivi che non sarebbero quelli della classe ma sempre differenziati) e qualora il ragazzo non le colmi bocciarlo è un'assunzione forte di responsabilità del cdc.
Detto meglio, i genitori potrebbero dire "si, si perfetto", salvo poi impugnare la bocciatura dell'alunno ed avere, a mio avviso, probabilmente ragione in termini strettamente processuali.
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