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 Insegnare fisica al liceo scientifico

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mac67



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MessaggioOggetto: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 9:58 am

Argomento per i docenti di fisica del liceo scientifico.

Alla luce delle simulazioni di seconda prova dell'Esame di Stato che sono state fornite l'anno scorso e quest'anno, quali ritenete che siano i punti critici:

a) delle prove
b) delle Indicazioni Nazionali
c) del Quadro di Riferimento
d) del quadro orario
e) della formazione docenti
f) dei libri di testo
g) della vostra didattica
h) varie ed eventuali

Per me:

a) prove troppo impegnative per lo studente liceale medio
b) e d) Indicazioni Nazionali da rivedere anche (ma non solo) alla luce del quadro orario
c) Quadro di Riferimento: se ripete le IN, a che serve? Se entra in contraddizione con le IN, a quale dei due dobbiamo fare riferimento? In sostanza, che bisogno c'era?
e) i docenti laureati in matematica si sentono adeguati o ritengono che il MIUR si dovrebbe preoccupare di formarli su temi particolari, quali la fisica moderna?
f) i libri di testo propongono esercizi per lo più teorici, la parte sperimentale è relegata a 1 o 2 capitoli
g) impossibile trattare tutti quegli argomenti, fare laboratorio senza un ITP che gestisce la fase sperimentale, con le classi che abbiamo e le ore che abbiamo.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 10:22 am

Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 10:40 am

avidodinformazioni ha scritto:
Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.

Ok, ma poi l'esame di stato debbono farlo anche i futuri medici. Anzi, probabilmente è più critico per loro l'esame di stato che per i futuri fisici perché i futuri medici devono sfangare il numero chiuso.

Una visione come la tua, IMHO, andrebbe bene in un contesto dove lo studente si sceglie i corsi che intende seguire e dove l'esame sia rimpiazzato da una serie separata di prove sulle singole discipline scelte dal candidato nel corso dell'ultimo anno/biennio. A quel punto seguirebbero il corso di Fisica solo coloro che sono interessati alla Fisica, con un monte ore differente e con risorse differenti.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 11:19 am

avidodinformazioni ha scritto:
Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.

Non sono d'accordo. Né in linea di principio, né, tantomeno, in vista della seconda prova scritta dell'esame di stato.

Lo studente liceale deve giungere a una comprensione e interpretazione dei fenomeni fisici, comprendere il metodo scientifico, avere chiaro le connessioni scienza-tecnologia. Poi può amare e odiare ciò che gli pare.

La novità della prova scritta rischia di essere un uragano.

P.S.: il futuro medico con le equazioni di Maxwell riceve telefonate. E alcuni di loro magari si specializzazione in medicina nucleare.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:13 pm

Lenar ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.

Ok, ma poi l'esame di stato debbono farlo anche i futuri medici. Anzi, probabilmente è più critico per loro l'esame di stato che per i futuri fisici perché i futuri medici devono sfangare il numero chiuso.

Una visione come la tua, IMHO, andrebbe bene in un contesto dove lo studente si sceglie i corsi che intende seguire  e dove l'esame  sia rimpiazzato da una serie separata di prove sulle singole discipline scelte dal candidato nel corso dell'ultimo anno/biennio. A quel punto seguirebbero il corso di Fisica solo coloro che sono interessati alla Fisica, con un monte ore differente e con risorse differenti.
Non mi sono spiegato: le richieste che la scuola fa ai liceali sono eccessive, tarate su quello che deve sapere il migliore in ogni disciplina:
Esce un futuro medico ? Allora tutti devono sapere tutto di scienze.
Esce un futuro fisico ? Allora tutti devono sapere tutto di fisica.
Esce un futuro matematico ? Allora tutti devono sapere tutto di matematica.

Per non parlare di latino, arte, lettere italiane e straniere (utile che un futuro medico sappia di Shakespeare no ?) ecc.

E sti cazzi !

A Torino diremmo: "MIUR piscia più corto !"
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:20 pm

I futuri medici, a meno che non passino le giornate come mutua a far ricette,utilizzeranno molti strumenti diagnostici che si basano sulla fisica.risonanza magnetica, TAC sono medicina o fisica? Lo stesso defibrillatore banale è fisica..
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:21 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.

Non sono d'accordo. Né in linea di principio, né, tantomeno, in vista della seconda prova scritta dell'esame di stato.

Lo studente liceale deve giungere a una comprensione e interpretazione dei fenomeni fisici, comprendere il metodo scientifico, avere chiaro le connessioni scienza-tecnologia. Poi può amare e odiare ciò che gli pare.

La novità della prova scritta rischia di essere un uragano.

P.S.: il futuro medico con le equazioni di Maxwell riceve telefonate. E alcuni di loro magari si specializzazione in medicina nucleare.
Le telefonate le riceve anche mia moglie che di Maxwell non sa nulla eppure parla 10 volte più di me; forse Maxwell serve a progettare i telefoni non ad usarli.

Per avere chiare le connessioni scienza-tecnologia non serve saper fare alcun conto numerico, basta conoscere i fenomeni; un laureato in economia capisce che i consumi di un'automobile hanno importanti ripercussioni sulla sua vendibilità, capisce che il rendimento del motore dipende dal ciclo termico a cui sono sottoposti i gas, non sa fare e non deve saper fare alcun calcolo relativo alla legge di Boyle.

Evitiamo di mettere le nostre materie al centro dell'universo solo perchè ci piacciono.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Lenar ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Suggerisco una visione alternativa: la fisica al liceo scientifico deve illustrare all'allievo cosa sia la fisica, deve farlo innamorare della disciplina (non tutti) e deve indurlo ad iscriversi alla facoltà di fisica.

Chi non si iscrive alla facoltà di fisica o di ingegneria non ha nessun bisogno di diventare bravo abbastanza da saper svolgere l'ultima simulazione di seconda prova.

Dal liceo scientifico passano anche i futuri medici, che con le equazioni di Maxwell ci si puliscono (giustamente) il culo.

Ok, ma poi l'esame di stato debbono farlo anche i futuri medici. Anzi, probabilmente è più critico per loro l'esame di stato che per i futuri fisici perché i futuri medici devono sfangare il numero chiuso.

Una visione come la tua, IMHO, andrebbe bene in un contesto dove lo studente si sceglie i corsi che intende seguire  e dove l'esame  sia rimpiazzato da una serie separata di prove sulle singole discipline scelte dal candidato nel corso dell'ultimo anno/biennio. A quel punto seguirebbero il corso di Fisica solo coloro che sono interessati alla Fisica, con un monte ore differente e con risorse differenti.
Non mi sono spiegato: le richieste che la scuola fa ai liceali sono eccessive, tarate su quello che deve sapere il migliore in ogni disciplina:
Esce un futuro medico ? Allora tutti devono sapere tutto di scienze.
Esce un futuro fisico ? Allora tutti devono sapere tutto di fisica.
Esce un futuro matematico ? Allora tutti devono sapere tutto di matematica.

Per non parlare di latino, arte, lettere italiane e straniere (utile che un futuro medico sappia di Shakespeare no ?) ecc.

E sti cazzi !

A Torino diremmo: "MIUR piscia più corto !"

Ti sei spiegato ma la contraddizione rimane. Semplicemente si sposta dalla tua particolare visione all'impostazione generale del MIUR.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:36 pm

Bene, potremmo tornare in tema? Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:37 pm

Se al MIUR piace essere preso in giro non c'è problema; al professionale è uso che ogni professore di elettronica, sapendo che i suoi studenti non sanno la legge di Ohm, quando va a fare il commissario fuori non pretenda dagli studenti degli altri la conoscenza della legge di Ohm; questo modus operandi (haia ! La tastiera brucia) può benissimo essere fotocopiato al liceo, e non solo per fisica.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 6:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Se al MIUR piace essere preso in giro non c'è problema; al professionale è uso che ogni professore di elettronica, sapendo che i suoi studenti non sanno la legge di Ohm, quando va a fare il commissario fuori non pretenda dagli studenti degli altri la conoscenza della legge di Ohm; questo modus operandi (haia ! La tastiera brucia) può benissimo essere fotocopiato al liceo, e non solo per fisica.

Ti sei perso l'inizio: "alla luce della simulazione della prova di fisica". Parlo del compito di fisica al liceo scientifico. Vorrei che si parlasse di questo. Ancora grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 7:15 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Se al MIUR piace essere preso in giro non c'è problema; al professionale è uso che ogni professore di elettronica, sapendo che i suoi studenti non sanno la legge di Ohm, quando va a fare il commissario fuori non pretenda dagli studenti degli altri la conoscenza della legge di Ohm; questo modus operandi (haia ! La tastiera brucia) può benissimo essere fotocopiato al liceo, e non solo per fisica.

Ti sei perso l'inizio: "alla luce della simulazione della prova di fisica". Parlo del compito di fisica al liceo scientifico. Vorrei che si parlasse di questo. Ancora grazie.
Ti sei perso la fine: in fisica al liceo si fa quello che ho prospettato.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 7:18 pm

Se desideri "rimanere sul pezzo" al 100 % allora la soluzione è una sola: crescere studenti che abbiano la stoffa per poter fare quella prova scritta: segare segare e segare ancora.

Quella è una prova bella e complessa, perfettamente in linea con le indicazioni nazionali; gli studenti invece non lo sono.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 7:24 pm

mac67 ha scritto:


a) delle prove
b) delle Indicazioni Nazionali
c) del Quadro di Riferimento
d) del quadro orario
e) della formazione docenti
f) dei libri di testo
g) della vostra didattica
h) varie ed eventuali

Per me:

a) prove troppo impegnative per lo studente liceale medio No, studenti inadeguati alle prove
b) e d) Indicazioni Nazionali da rivedere anche (ma non solo) alla luce del quadro orario No, quadri orario da rivedere alla luce delle indicazioni nazionali
c) Quadro di Riferimento: se ripete le IN, a che serve? Se entra in contraddizione con le IN, a quale dei due dobbiamo fare riferimento? In sostanza, che bisogno c'era? Siamo in Italia
e) i docenti laureati in matematica si sentono adeguati o ritengono che il MIUR si dovrebbe preoccupare di formarli su temi particolari, quali la fisica moderna? C'era fisica moderna nella prova ? Forse non ricordo più, ma ero convinto che ci fosse tanta elettrodinamica di quarta; tuttavia un docente di mate è in grado di autoformarsi sulla fisica moderna da liceo, sarebbe diverso se dovesse fare ricerca al CERN o se dovesse insegnare all'università
f) i libri di testo propongono esercizi per lo più teorici, la parte sperimentale è relegata a 1 o 2 capitoli Non si fanno esperimenti all'esame di stato
g) impossibile trattare tutti quegli argomenti, fare laboratorio senza un ITP che gestisce la fase sperimentale, con le classi che abbiamo e le ore che abbiamo. Vedi sopra
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 7:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
f) i libri di testo propongono esercizi per lo più teorici, la parte sperimentale è relegata a 1 o 2 capitoli Non si fanno esperimenti all'esame di stato

Se riguardi il problema 1 della prova, vedrai che c'è una domanda che mette in crisi qualunque studente che non ha mai fatto laboratorio. Uno che invece è abituato a "sporcarsi le mani", usando anche lo spessore della gomma per stimare rapporti tra distanze, ci arriva.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 8:28 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
f) i libri di testo propongono esercizi per lo più teorici, la parte sperimentale è relegata a 1 o 2 capitoli Non si fanno esperimenti all'esame di stato

Se riguardi il problema 1 della prova, vedrai che c'è una domanda che mette in crisi qualunque studente che non ha mai fatto laboratorio. Uno che invece è abituato a "sporcarsi le mani", usando anche lo spessore della gomma per stimare rapporti tra distanze, ci arriva.
quesito 3 ? Dal quesito 2 e dalle formule di x= ed y= si ricava y=(A1/(A2*A2))*(m/q)* (z*z) quindi l'asse verticale è y e l'orizzontale è z; le diverse m/q selezionano la parabola, le diverse V0 individuano il punto sulla parabola. l'idrogeno ha massimo q/m e quindi minimo m/q, quindi minima apertura della parabola; la parabola più esterna è quella dell'idrogeno.

Dalle formule y= e z=, isolando V0 si perviene a y= (A1/A2)*(1/V0)*z; significa che la velocità alta si ottiene una retta poco inclinata e per una velocità bassa una retta molto inclinata; su questa retta si distribuiranno le varie q/m.

La difficoltà non è fare le misure senza righello ma fare i ragionamenti precedenti, tracciare una retta (dal punto più in alto a destra fino al centro), e segnare i punti di pari V0 (intersezione tra la retta e le parabole) che possono essere confrontati per la loro differente q/m.

Fatto questo la misura è una cazzata, si fa spannometrica tanto deve venire un numero frazionario tipo 1/2, 2/3 o simili.

No il problema non è di mancanza di laboratori ma di mancanza di apertura mentale; sanno (forse) sono abili (forse) ma non sanno applicare; sono incompetenti.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Dom Feb 07, 2016 8:40 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Fatto questo la misura è una cazzata, si fa spannometrica tanto deve venire un numero frazionario tipo 1/2, 2/3 o simili.

No il problema non è di mancanza di laboratori ma di mancanza di apertura mentale; sanno (forse) sono abili (forse) ma non sanno applicare; sono incompetenti.

Guarda che stai dicendo la stessa cosa che dico io: si va a spanne. Ma lo studente liceale pensa alle formule, se non ha fatto un po' di laboratorio. A molti non viene in mente di andare a spanne, altri pensano che non possono farlo e che invece devono fare dei calcoli.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mar Feb 09, 2016 12:49 pm

mac67 ha scritto:
Argomento per i docenti di fisica del liceo scientifico.

Alla luce delle simulazioni di seconda prova dell'Esame di Stato che sono state fornite l'anno scorso e quest'anno, quali ritenete che siano i punti critici:

a) delle prove
b) delle Indicazioni Nazionali
c) del Quadro di Riferimento
d) del quadro orario
e) della formazione docenti
f) dei libri di testo
g) della vostra didattica
h) varie ed eventuali

Per me:

a) prove troppo impegnative per lo studente liceale medio
b) e d) Indicazioni Nazionali da rivedere anche (ma non solo) alla luce del quadro orario
c) Quadro di Riferimento: se ripete le IN, a che serve? Se entra in contraddizione con le IN, a quale dei due dobbiamo fare riferimento? In sostanza, che bisogno c'era?
e) i docenti laureati in matematica si sentono adeguati o ritengono che il MIUR si dovrebbe preoccupare di formarli su temi particolari, quali la fisica moderna?
f) i libri di testo propongono esercizi per lo più teorici, la parte sperimentale è relegata a 1 o 2 capitoli
g) impossibile trattare tutti quegli argomenti, fare laboratorio senza un ITP che gestisce la fase sperimentale, con le classi che abbiamo e le ore che abbiamo.

Posso sottoscrivere in modo pressoché integrale:
abc) idem; ed anche IN un po' più puntali, che magari indichino in modo chiaro le conoscenze irrinunciabili, perché si menziona un po' di tutto e il rischio è quello dell'enciclopedismo (e quindi dell'infarinatura...);
d) è chiaramente inadeguato: io lo dico sempre: meno ore di latino,scandaloso; indispensabile avere 3 ore al biennio (lo spazio c'è) e non ci starebbe male nemmeno la quarta ora in quinta (per dedicare tempo allo svolgimento di ex stile esame).
e) sottoscrivo le tue parole, da docente laureato in matematica; per la mia categoria, di solito, i problemi GROSSI sono due: laboratorio e fisica moderna e alla luce della riforma non è poco.
f) Io spero un giorno qualcuno si metta a scrivere un libro stile Halliday-Resnick (o Young & Freedman) tarato però sulle effettive conoscenze matematiche che si hanno nella scuola italiana nei vari anni di corso.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 6:43 pm

mac67 ha scritto:
Argomento per i docenti di fisica del liceo scientifico.

Alla luce delle simulazioni di seconda prova dell'Esame di Stato che sono state fornite l'anno scorso e quest'anno, quali ritenete che siano i punti critici:
(...)


Si, diciamo che sono tutti quanti punti abbastanza critici.
Io non capisco bene quale sia la direzione che dovremmo prendere. Da una parte "scuola dell'inclusione"; dall'altra la relatività speciale, equazione di Shrodinger, esperimento di Thomson, corpo nero (non ho ancora capito cosa si intenda, visto che derivare l'espressione -classica o quantistica che sia- per lo spettro di corpo nero al Liceo è cosa impossibile). Mi pare che "inclusione" e "relatività + fisica moderna" siano due concetti difficilmente conciliabili... (per fare una battuta in fisichese idiota direi che i due aspetti non commutano).
Per dirla in altre parole, il quadro orario NON è compatibile con tutti questi argomenti.
Io ora ho una terza e sto trattando gli urti... non vi dico che fatica per far scrivere due vettori in componenti in due dimensioni. Oggi è uscito che l'energia cinetica è un vettore; ieri che la quantità di moto è il prodotto scalare tra massa e velocità. E vabbè.

Io vedo due alternative escludentisi: si danno più ore oppure si riducono gli argomenti richiesti.
E soprattutto, se si vuole preparare uno scritto di II prova di fisica, bisogna che i ragazzi facciano molte verifiche di fisica, da due ore almeno, con problemi seri, complessi, lunghi, nei quali si richiamino sempre gli argomenti affrontati negli anni passati. Un po' come tradizionalmente si fa con matematica. Di fatto dobbiamo prepararli a due scritti, non più ad uno.
Il quadro orario attuale NON è compatibile con queste esigenze.

L'alternativa a tutto ciò è fare un liceo scientifico altamente selettivo, tale per cui non meno di uno studente su due resti tagliato fuori. Non vedo altre possibilità, al momento.


AH.... giusto... dimentcavo. Oggi una collega mi ha annunciato che i ragazzi di terza dovranno assentarsi per 67 ore (!!!!!) per lo "scuola-lavoro".
SCUOLA-LAVORO?
Signori del Ministero... decidetevi: volete piccoli scienziati sbarbatelli o volete lavoratori? Volete un liceo inclusivo o volete un filtro a maglie strettissime che selezioni pochissimi eletti, volenterosissimi e studiosissimi con Q.I. > 120?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 7:13 pm

AndreaOdi ha scritto:

Si, diciamo che sono tutti quanti punti abbastanza critici.
Io non capisco bene quale sia la direzione che dovremmo prendere. Da una parte "scuola dell'inclusione"; dall'altra la relatività speciale, equazione di Shrodinger, esperimento di Thomson, corpo nero (non ho ancora capito cosa si intenda, visto che derivare l'espressione -classica o quantistica che sia- per lo spettro di corpo nero al Liceo è cosa impossibile). Mi pare che "inclusione" e "relatività + fisica moderna" siano due concetti difficilmente conciliabili... (per fare una battuta in fisichese idiota direi che i due aspetti non commutano).

Le IN raccomandano di trattare il corpo nero anche solo qualitativamente, per cui possiamo andarci leggeri. Le IN raccomandano, per la fisica moderna, di limitarsi a una matematica semplice. Peccato che poi il Quadro di Riferimento parli di "conservazione della quantità di moto relativistica". Il quadrivettore energia-impulso quindi è matematicamente semplice. Esticaxxi, viene da dire.

AndreaOdi ha scritto:

Io ora ho una terza e sto trattando gli urti... non vi dico che fatica per far scrivere due vettori in componenti in due dimensioni. Oggi è uscito che l'energia cinetica è un vettore; ieri che la quantità di moto è il prodotto scalare tra massa e velocità. E vabbè.

Ho eliminato gli urti in 2D da anni. Lo so, poi c'è l'effetto Compton e tocca farlo. Ma se non tagli qua e là, ...
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 7:45 pm

mac67 ha scritto:


Ho eliminato gli urti in 2D da anni. Lo so, poi c'è l'effetto Compton e tocca farlo. Ma se non tagli qua e là, ...

I tagli sono necessari, ma il programma continua a essere eccessivamente vasto.
Quest'anno in quarta sono partito dal secondo principio della termodinamica. Sono poi passato alle onde: trattazione generale, brevi cenni sulle onde sonore, onde luminose con particolare attenzione allo studio dell'interferenza e della diffrazione della luce. In questo periodo sto svolgendo la parte iniziale dell'elettricità: carica elettrica, elettrizzazione, legge di Coulomb, campo elettrico etc. Sono arrivato al teorema di Gauss.
In quinta, secondo le IN, dovrei partire dall'induzione elettromagnetica. Per poter fare così in quarta dovrò operare notevoli tagli - nel contempo (vista l'ultima simulazione) però dovrei far svolgere ai ragazzi esercizi di un certo livello (esercizi difficilmente reperibili sul libro di testo).
Insomma, credo che a un docente si possa chiedere ciò che è possibile, non l'impossibile...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 7:52 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:


Ho eliminato gli urti in 2D da anni. Lo so, poi c'è l'effetto Compton e tocca farlo. Ma se non tagli qua e là, ...

I tagli sono necessari, ma il programma continua a essere eccessivamente vasto.

Su questo non ci sono dubbi. Almeno, in relazione alle ore a disposizione.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 8:05 pm

Beh, compt, sei messo piuttosto bene. Al di la di quello che dicono le IN, potresti terminare l'elettrostatica quest'anno (condensatori, traiettorie di elettroni dentro condensatori, potenziale e tutta quella robetta).
L'anno prossimo: uno - due mesi per il campo magnetostatico, altri due per induzione ed onde (più mille esercizi) ed infine ti resta un quadrimestre per argomenti più recenti: il 50% di questo tempo lo usi per la relatività, il restante per qualche altro argomento di fisica "moderna" a scelta tra effetto fotoelettrico, Compton, corpo nero etc.

Io spererei di fare un percorso del genere con le mie attuali terze, cercando di trattare la parte su calore/gas/termodinamica tra Aprile e Maggio. Per far ciò salterò a piè pari i fluidi e buona parte della meccanica dei sistemi (scriverò solo la formula per l'energia cinetica rotazionale di un corpo rigido, per poter fare un esperimento (l'unico, quest'anno) sul puro rotolamento).

E, vi garantisco, tra mille difficoltà.


In ogni caso... dalla poca esperienza che ho (tre anni allo scientifico), credo che sia FONDAMENTALE organizzare il percorso del biennio in maniera oculata.
Poche cose e fatte bene: calcolo vettoriale fino alla nausea, con tutto il formalismo che serve. Equilibrio dei corpi, con mille scomposizioni di vettori, calcolo di reazioni vincolari e simili.
Al secondo anno si tratta la cinematica, con mille problemini di oggetti che si inseguono e/o che fanno moti parabolici. Se c'è tempo si introduce la dinamica, anche solo in casi semplici.
Il resto si può fare al triennio.
Ma se si arriva in terza senza un buon bagaglio sull'uso dei vettori siamo fritti...
Ed anche da questo punto di vista, secondo me le IN sono molto carenti: indicano un sacco di cose (dall'energia, ai fluidi, alla termologia, mi pare) che per forza di cose dovrebbero esser fatte superficialmente: tutto tempo perso.

Meglio poche cose riconducibili al calcolo vettoriale, ma fatte stra-stra-stra-bene.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 8:09 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:


Ho eliminato gli urti in 2D da anni. Lo so, poi c'è l'effetto Compton e tocca farlo. Ma se non tagli qua e là, ...

I tagli sono necessari, ma il programma continua a essere eccessivamente vasto.
Quest'anno in quarta sono partito dal secondo principio della termodinamica. Sono poi passato alle onde: trattazione generale, brevi cenni sulle onde sonore, onde luminose con particolare attenzione allo studio dell'interferenza e della diffrazione della luce. In questo periodo sto svolgendo la parte iniziale dell'elettricità: carica elettrica, elettrizzazione, legge di Coulomb, campo elettrico etc. Sono arrivato al teorema di Gauss.
In quinta, secondo le IN, dovrei partire dall'induzione elettromagnetica. Per poter fare così in quarta dovrò operare notevoli tagli -

Scusa, ma che tagli devi fare? Sei già eccezionalmente avanti rispetto alla media delle quarte "normali"!

Io sono ancora a metà della trattazione delle onde (e siamo una delle quarte messe meglio, alcune non hanno ancora finito la termodinamica), conto di finirle entro la fine di marzo o i primi di aprile, e poi ci sono altri due mesi per fare tutta l'elettrostatica e iniziare le correnti costanti e relativi circuiti. E giuro che è la PRIMA volta in assoluto che mi sento abbastanza rilassata e che non ho paura di dover correre troppo...
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare fisica al liceo scientifico   Mer Feb 17, 2016 8:28 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:


Ho eliminato gli urti in 2D da anni. Lo so, poi c'è l'effetto Compton e tocca farlo. Ma se non tagli qua e là, ...

I tagli sono necessari, ma il programma continua a essere eccessivamente vasto.
Quest'anno in quarta sono partito dal secondo principio della termodinamica. Sono poi passato alle onde: trattazione generale, brevi cenni sulle onde sonore, onde luminose con particolare attenzione allo studio dell'interferenza e della diffrazione della luce. In questo periodo sto svolgendo la parte iniziale dell'elettricità: carica elettrica, elettrizzazione, legge di Coulomb, campo elettrico etc. Sono arrivato al teorema di Gauss.
In quinta, secondo le IN, dovrei partire dall'induzione elettromagnetica. Per poter fare così in quarta dovrò operare notevoli tagli -

Scusa, ma che tagli devi fare? Sei già eccezionalmente avanti rispetto alla media delle quarte "normali"!

Io sono ancora a metà della trattazione delle onde (e siamo una delle quarte messe meglio, alcune non hanno ancora finito la termodinamica), conto di finirle entro la fine di marzo o i primi di aprile, e poi ci sono altri due mesi per fare tutta l'elettrostatica e iniziare le correnti costanti e relativi circuiti. E giuro che è la PRIMA volta in assoluto che mi sento abbastanza rilassata e che non ho paura di dover correre troppo...

La parte che manca è anche quella che, per essere fatta bene, richiederebbe numerose ore da dedicare alla risoluzione di esercizi e problemi.
Quando si fa termodinamica si può limitare il campo di azione ad esercizi semplici (difficilmente ci sarà qualche riferimento ad essa nella prova d'esame), ma con l'elettromagnetismo no.
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