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 So che un collega...

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Lalla030313



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MessaggioOggetto: So che un collega...   Dom Feb 07, 2016 4:08 pm

Promemoria primo messaggio :

Ha fatto chiare discriminazioni in classe per usare un eufemismo....che fare?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:09 pm

Felipeto ha scritto:
No infatti.. Siamo la categoria più disunita negli scioperi,meno consapevoli dei.nostri diritti, terrorizzati da ragazzi e ds.non ultimo pronti a sputtanarci a vicenda per far bella figura con i ds. Io per esempio cosa penso di gay e lesbiche? Male o bene?NULLA.mi sono indifferenti. Non penso di farmi trascinare dalla moda di essere solidale con una categoria con cui non ho affinità. Bo.



Il tutto salvo coprirci le chiappe a vicenda... Niente vidi, niente saccio...

Con chi sei affine, francamente me ne frego: e due! Io sono certa di non essere affine con te e dubito che coprirei un tuo (come quello di qualunque altro) comportamento inopportuno di cui fossi a conoscenza, e non per "moda" ma per obbligo del dipendente pubblico, che offre un servizio alla collettività con denaro pubblico, non svolge una libera professione, deve quindi attenersi a un comportamento corretto e deve riconoscere come sodale solo lo stato che rappresenta.

Adesso stiamo diventando come quei paesini della Sardegna in cui si coprivano i sequestri di persona! Che vergogna!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:14 pm

mariposita ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
mariposita ha scritto:
Non puoi denunciare sulla base di un sentito dire!
Lascia che se ne preoccupino i ragazzi. I genitori sono sempre pronti a intervenire per difendere i loro teneri pulcini. Saranno ben pronti a denunciare, se è vero. Come mai nessun genitore si è lamentato?
Altro discorso sarebbe se avesse pronunciato quelle frasi in presenza di altri docenti che, in questo caso, potrebbero rivolgersi direttamente al DS.




Quindi, mutatis mutandis, mettiamo per ipotesi un insegnante avesse voglia di appellare "culattoni" i ragazzi, e auspicarne la segregazione in un universo concentrazione, suggerisci lo faccia "solo davanti ai ragazzi", e che se la vedano loro e i loro genitori? Si interviene solo se il coglione lo dice davanti ai ragazzi e in presenza dei colleghi?

sfugge a tutti che la stessa voce viene riportata da un collega che dice di averlo sentito dire. Che giudizio diamo di questo straordinario esemplare, che evidentemente, raccontandolo, sperava che qualcuno si caricasse la responsabilità di muovere il sedere? Non vogliamo spendere qualche parola su questo splendido esemplare di docente invece che prendercela sempre (alcuni addirittura "per principio"!!!!) con i ragazzi?

Non me la prendo con i ragazzi! Dico che se non hanno riportato la cosa ai loro genitori mi sembra strano non l'abbiano fatto.
Allora, tu ti prendi la responsabilità di denunciare una situazione di cui non sei a conoscenza direttamente? E perché i colleghi lo sanno e non hanno fatto nulla?
Poi, fa' come vuoi. Io cercherei prove concrete, fossi in te.


A me sembra MOLTO più strano che una cosa che, a quanto ci si riporta, in molti sanno, e che i colleghi dicono apertamente, non sia stata riportata ali DS.
La vergogna sta qui. Si può benissimo andare in presidenza e dire "tizio, che non ha le palle per fiatare ma che chiacchiera in sala professori, mi riferisce che caio fa questo": è una cosa di cui ho diretta conoscenza, o no? Delle due l'una. O tizio è un millantatore e va segnalato al DS, o tizio ha visto con i suoi occhi una cosa gravissima i cui è suo dovere riferire al dirigente e non lo fa, ma preferisce fare chiacchiera.
In tutto questo, i ragazzi non c'entrano nulla, perché non ne parlino ai genitori non lo sappiamo, e non sappiamo se lo abbiano fatto, magari ridendone con un simpatico esemplare di mammapapà, se lo abbia riferito solo chi non era interessato dal simpatico commento, se chi era oggetto del simpatico commento si vergogni di riferirlo ai genitori. Ci sono molte possibilità e nessuna riguarda cosa debba fare il docente, che, ricordiamolo, SA PER AVER VISTO
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Lalla030313



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:15 pm

La faccenda esattamente sta così....dopo un'ora e mezza di cdc pseudostraordinario è saltato fuori che un collega fa battute razziste su un alunno di colore. Finito il cdc la collega che accusava l'altro di razzismo (e concordo con lei) mi dice che ha sentito di peggio in questa scuola e cioè che c'è un insegnante di scienze umane che fa le affermazioni che vi ho detto. Non mi ha voluto fare il nome ma l'ho scoperto dopo due giorni grazie ai ragazzi.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:16 pm

Questa storia mi fa venire in mente una mia compagna di classe delle elementari, sempre pronta ad andare a spifferare alla maestra quello che facevano le compagne di classe, sempre raccontandolo a modo suo, così che lei era sempre la santarellina, mentre le altre ...

E anche una collega che, facendo la finta tonta, va dal preside a dire, "Ma, preside, si può fare questo? Perché il prof. Tizio ..." e giù una spalata di me**a su Tizio, "... e il prof. Caio ..." e vai con un'altra verso Caio. E tutto per nascondere le sue pecche.
Che Tizio e Caio non siano tra i migliori insegnanti può essere, ma certa lei di pecche ne ha e non poche.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:36 pm

@melia ha scritto:
Questa storia mi fa venire in mente una mia compagna di classe delle elementari, sempre pronta ad andare a spifferare alla maestra quello che facevano le compagne di classe, sempre raccontandolo a modo suo, così che lei era sempre la santarellina, mentre le altre ...

E anche una collega che, facendo la finta tonta, va dal preside a dire, "Ma, preside, si può fare questo? Perché il prof. Tizio ..." e giù una spalata di me**a su Tizio, "... e il prof. Caio ..." e vai con un'altra verso Caio. E tutto per nascondere le sue pecche.
Che Tizio e Caio non siano tra i migliori insegnanti può essere, ma certa lei di pecche ne ha e non poche.


ma cosa c'entra???????
In un clima del genere, ma chi mai si prenderebbe la bega di denunciare un comportamento del collega anche se fosse stracerto? Ammettiamo che sia tutto vero. Cosa abbiamo dimostrato? Che per prima cosa pensiamo che abbiano messo in giro la voce i ragazzi, per seconda cosa che il collega che riferisce lo voglia fare per mettersi in mostra (!). Su tutto suggeriamo di farci gli affari nostri.
Se un ragazzo avesse fatto battute razziste sul compagno di colore lo avremmo sospeso, anche senza averlo sentito direttamente (evenienza improbabile), ma con la conferma dei compagni, se sappiamo che lo ha fatto il collega tutto cambia! Bell'esempio! E poi facciamo le crociere con Libera, i progetti antibullismo, blateriamo contro la cultura dell'omertà...

Adesso per coprirci inventiamo scenari surreali, disponibili piuttosto a accusare chi accusa che pensare anche solo lontanamente che l'accusato sia in difetto! Ma che elementi abbiamo? Uno che riferisce deve per forza essere un delatore interessato? Mamma mia, come ci siamo ridotti.
Quindi immagino che niente di quello che è stato etto sia stato verbalizzato? Ammettiamo il chiacchiericcio in CdC? Chi lo fa è così irresponsabile da pensare che quella in cui l'ha pronunciata non sia una sede ufficiale? Immagino che il DS non presiedesse, giusto, altrimenti avrebbero fatto tutti pippa?
Di nuovo: che vergogna!
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Lalla030313



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:50 pm

lucetta10 ha scritto:
@melia ha scritto:
Questa storia mi fa venire in mente una mia compagna di classe delle elementari, sempre pronta ad andare a spifferare alla maestra quello che facevano le compagne di classe, sempre raccontandolo a modo suo, così che lei era sempre la santarellina, mentre le altre ...

E anche una collega che, facendo la finta tonta, va dal preside a dire, "Ma, preside, si può fare questo? Perché il prof. Tizio ..." e giù una spalata di me**a su Tizio, "... e il prof. Caio ..." e vai con un'altra verso Caio. E tutto per nascondere le sue pecche.
Che Tizio e Caio non siano tra i migliori insegnanti può essere, ma certa lei di pecche ne ha e non poche.

ma cosa c'entra???????
In un clima del genere, ma chi mai si prenderebbe la bega di denunciare un comportamento del collega anche se fosse stracerto? Ammettiamo che sia tutto vero. Cosa abbiamo dimostrato? Che per prima cosa pensiamo che abbiano messo in giro la voce i ragazzi, per seconda cosa che il collega che riferisce lo voglia fare per mettersi in mostra (!). Su tutto suggeriamo di farci gli affari nostri.
Se un ragazzo avesse fatto battute razziste sul compagno di colore lo avremmo sospeso, anche senza averlo sentito direttamente (evenienza improbabile), ma con la conferma dei compagni, se sappiamo che lo ha fatto il collega tutto cambia! Bell'esempio! E poi facciamo le crociere con Libera, i progetti antibullismo, blateriamo contro la cultura dell'omertà...

Adesso per coprirci inventiamo scenari surreali, disponibili piuttosto a accusare chi accusa che pensare anche solo lontanamente che l'accusato sia in difetto! Ma che elementi abbiamo? Uno che riferisce deve per forza essere un delatore interessato? Mamma mia, come ci siamo ridotti.
Quindi immagino che niente di quello che è stato etto sia stato verbalizzato? Ammettiamo il chiacchiericcio in CdC? Chi lo fa è così irresponsabile da pensare che quella in cui l'ha pronunciata non sia una sede ufficiale? Immagino che il DS non presiedesse, giusto, altrimenti avrebbero fatto tutti pippa?
Di nuovo: che vergogna!

Nom è stato verbalizzato nulla, pseudo cdc perchè era un incontro non ufficiale, di una mezz'ora, per parlare di un'altra questione ma poi è saltata fuori 'sta cosa.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:50 pm

Lucetta, tu denunceresti una persona perché in un bar hai sentito che "quello è uno che picchia la moglie?". Io no, e non è omertà.

Se uno o più alunni facessero girare la voce che tu li molesti sessualmente, vorresti che i tuoi colleghi dessero credito alla voce e agissero, o preferiresti che aspettassero di avere qualche prova più concreta in mano?

Se invece ti fosse capitato di aver sentito in prima persona un collega usare espressioni razziste o discriminatorie in classe, magari passando accanto alla porta aperta della sua aula, allora sì che avresti il dovere di denunciarlo al dirigente.
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Lalla030313



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 2:59 pm

Parentesi sulla questione prof e battute razziste in questo caso io c'ero il prof ha ammesso di aver chiamato varie volte negro il suo alunno ma era "scherzoso", in altra occasione sempre per scherzare gli ha detto che i nostri antenati erano diversi perchè quando i "nostri" usavano le carrozzelle i suoi usavano le frecce, tutto ammesso dal collega che sosteneva fossero battute scherzose che il ragazzo poteva prenderle come voleva ma eran solo battute.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 3:01 pm

Un'ultima domanda e poi mi taccio, prostrata, e mi vado a rileggere la vecchia discussione sul bullismo omofobo (qualcuno lì lo aveva detto che gli insegnanti non erano in grado di affrontare l'argomento!).

Se veniamo a conoscenza che un ragazzo ha appellato con termini omofobi un altro ragazzo cosa facciamo? Approfondiamo? Coinvolgiamo il DS? Sanzioniamo?
Se veniamo a conoscenza del fatto che un docente ha appellato con termini omofobi un ragazzo?
Approfondiamo? Coinvolgiamo il DS?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 3:02 pm

ushikawa ha scritto:
Lucetta, tu denunceresti una persona perché in un bar hai sentito che "quello è uno che picchia la moglie?". Io no, e non è omertà.

Se uno o più alunni facessero girare la voce che tu li molesti sessualmente, vorresti che i tuoi colleghi dessero credito alla voce e agissero, o preferiresti che aspettassero di avere qualche prova più concreta in mano?

Se invece ti fosse capitato di aver sentito in prima persona un collega usare espressioni razziste o discriminatorie in classe, magari passando accanto alla porta aperta della sua aula, allora sì che avresti il dovere di denunciarlo al dirigente.



Per favore! La situazione non è nemmeno lontanamente sovrapponibile. Qui la voce non gira per i ragazzi, ma per gli insegnanti che se lo dicono all'orecchio durante consigli di classe "informali", che per quanto informali possono essere dubito si tengano al bar, e tra questi c'è chi dice di avere assistito


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Feb 08, 2016 3:22 pm, modificato 2 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 3:08 pm

Lalla030313 ha scritto:
Parentesi sulla questione prof e battute razziste in questo caso io c'ero il prof ha ammesso di aver chiamato varie volte negro il suo alunno ma era "scherzoso", in altra occasione sempre per scherzare gli ha detto che i nostri antenati erano diversi perchè quando i "nostri" usavano le carrozzelle i suoi usavano le frecce, tutto ammesso dal collega che sosteneva fossero battute scherzose che il ragazzo poteva prenderle come voleva ma eran solo battute.


Se il simpatico buontempone avesse dato "scherzosamente" della "zoccoletta" alla ragazzina procace, per scherzare, il padre sarebbe venuto a scuola a riempirlo di mazzate. Ci sono soggetti più esposti e altri meno. In genere chi si prende certe libertà se ne assicura prima.
E noi che ci sforziamo di insegnare il giusto linguaggio a seconda del contesto! La scuola è folle per questo: da un'ora all'altra ci smentiamo l'uno on l'altro... poi però ci copriamo...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 3:24 pm

Lucetta, sai sicuramente che concordo con te sul fatto della responsabilità però non ho capito cosa consigli di fare.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:13 pm

Felipeto ha scritto:
Quante false calunnie sui professori ho sentito finora?ma tu stai scherzando a imbarcarti in simili azioni..i ragazzi lo dicono

?bene lo registrino.. Ma abboccate sempre...ti è venuto il magone per una fantomatica battuta di pessimo gusto? A me viene quando sento di violenze sui bambini
I gay li ho sempre rispettati..
Ma oggi penso che se ne parli troppo per allontanare la gente dai veri problemi

 IO leggo certe cose e non faccio per nulla fatica a credere a quello che alunni e colleghi hanno raccontato di questo prof razzista e omofobo, perchè ce ne sono tanti così.

Una battuta di pessimo gusto... per carità! è un fatto gravissimo, ci sono ragazzi/e che hanno perso la vita a causa di queste "battute di pessimo gusto".
Parlerei con l'insegnante in questione e, se afferma, come mi pare abbia fatto, di aver "scherzosamente" discriminato e offeso, lo segnalerei subito.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:30 pm

Comunque se la società è democratica per quale motivo si condanna l'omofobia, intesa come essere contro la pratica omosessuale? Ovviamente è reato insultare chiunque, ma sembra che oggi qualsiasi opinione contraria all'omosessualità e che la ritenga una deviazione o qualcosa di innaturale sia condannata, perché viene imposta l'idea della totale bontà e naturalità della pratica omosessuale: chi la pensa diversamente (per mille motivi) è considerato a prescindere come un cretino omofobo e fascista.
In teoria anche l'esprimere idee razziste (senza insultare, ma solo argomentando) dovrebbe essere ammesso in una società democratica, perché la democrazia si basa sulla libertà e quindi tutte le opinioni dovrebbero essere ammesse, altrimenti è mera ipocrisia, ovviamente si può discutere, ma dire espressamente che determinate idee sono bandite è appunto imposizione e va contro l'essenza della democrazia.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:38 pm

in realtà visto che ogni forma di razzismo è reato penale..
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:45 pm

Scuola70 ha scritto:
Comunque se la società è democratica per quale motivo si condanna l'omofobia, intesa come essere contro la pratica omosessuale? Ovviamente è reato insultare chiunque, ma sembra che oggi qualsiasi opinione contraria all'omosessualità e che la ritenga una deviazione o qualcosa di innaturale sia condannata, perché viene imposta l'idea della totale bontà e naturalità della pratica omosessuale: chi la pensa diversamente (per mille motivi) è considerato a prescindere come un cretino omofobo e fascista.
In teoria anche l'esprimere idee razziste (senza insultare, ma solo argomentando) dovrebbe essere ammesso in una società democratica, perché la democrazia si basa sulla libertà e quindi tutte le opinioni dovrebbero essere ammesse, altrimenti è mera ipocrisia, ovviamente si può discutere, ma dire espressamente che determinate idee sono bandite è appunto imposizione e va contro l'essenza della democrazia.
Chi pensa che l'omosessualità sia una deviazione o qualcosa di innaturale è considerato come un cretino omofobo e razzista perchè lo è un cretino omofobo e razzista, e anche un bel po' ignorante perchè l'omosessualità non è niente di tutto ciò.
 Qui si confonde libertà d'opinione con libertà di offesa. Esistono opinioni ed esistono discriminazioni. Dire i neri sono inferiori, gli ebrei sono tutti stronzi, gli zingari puzzano, gli omosessuali sono deviati non sono opinioni sono offese razziste e omofobe.

I razzisti, i sessiti e gli omofobi si nascondono dietro la libertà d'opinione ma così dimostrano solo di essere ancora più cretini, non conoscendo neppure il significato di opinione.
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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:46 pm

Scuola voler riaprire i campi di concentramento per qualsiasi essere umano suppongo sia una idea insana e dirlo a degli adolescenti ancor più grave.
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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 4:54 pm

Lalla030313 ha scritto:
Scuola voler riaprire i campi di concentramento per qualsiasi essere umano suppongo sia una idea insana e dirlo a degli adolescenti ancor più grave.
Ma nooo è solo libertà di opinione! Mica ce li hanno veramente rinchiusi gay e lesbiche nei campi di concentramento! Ma siamo democratici, ognuno può dire quello che vuole, viva la libertà! 

Sono sconcertata per quello che leggo e, ripeto, come non credere agli studenti di Lalla03.... Viste le "opinioni" che circolano tra i docenti
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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:03 pm

Scuola70 ha scritto:
Comunque se la società è democratica per quale motivo si condanna l'omofobia, intesa come essere contro la pratica omosessuale? Ovviamente è reato insultare chiunque, ma sembra che oggi qualsiasi opinione contraria all'omosessualità e che la ritenga una deviazione o qualcosa di innaturale sia condannata, perché viene imposta l'idea della totale bontà e naturalità della pratica omosessuale: chi la pensa diversamente (per mille motivi) è considerato a prescindere come un cretino omofobo e fascista.
In teoria anche l'esprimere idee razziste (senza insultare, ma solo argomentando) dovrebbe essere ammesso in una società democratica, perché la democrazia si basa sulla libertà e quindi tutte le opinioni dovrebbero essere ammesse, altrimenti è mera ipocrisia, ovviamente si può discutere, ma dire espressamente che determinate idee sono bandite è appunto imposizione e va contro l'essenza della democrazia.
Scusami ma non ce la faccio proprio. Mi spieghi che significa essere contro la pratica omosessuale? L'omosessualità non è una paratica. Si è omosessuali, non si pratica l'omosessualità. E comunque pur partendo da questa errata concezione dell'omosessualità come pratica, ce sarai te contro la pratica omosessuale, e come tale non la praticare. Io sono a favore e la pratico. Va bene così? 
Che l'omosessualità sia una deviazione non è vero, la scienza, con notevole ritardo, non la considera più come tale. Quindi se tu dici il contrario non è opinione ma ignoranza.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:25 pm

Io invece me ne fotto e mi appello proprio alla libertà di espressione che in Italia esiste tanto quanto in Corea del Nord.. A me i gay sono indifferenti, come gli.irlandesi e i maori
Sono contrario alle adozioni di bambini.punto.fino alla morte.detto questo attendo la Gestapo che mi venga a prelevare.. Lucetta vive in pieno medioevo, dove bastava un illazioni, una voce,un sospetto e si veniva abbrustoliti per stregoneria o eresia.me la vedo dal pulpito accusare nella pubblica piazza il poveretto sospettato..niente esitazioni..accendete il foco! Che magari le accuse siano false e questo collega rischi di essere sospeso dal servizio e magari ha pure una famiglia a casa chi se ne frega..
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:27 pm

Citazione :
E comunque pur partendo da questa errata concezione dell'omosessualità come pratica, ce sarai te contro la pratica omosessuale, e come tale non la praticare. Io sono a favore e la pratico.

Ma comunque, cosa c'entra il praticarla o non praticarla, con il fatto di essere contrari in generale? A prescindere dall'assurdità di definire l'omosessualità come "una pratica", il che non è vero, ma se anche fosse, ma cosa c'entra il praticarla personalmente o no?

Io non "pratico" l'omosessualità perché personalmente non ho quelle inclinazioni e non mi interessa, ma perché mai dovrei essere contraria al fatto che la "pratichi" qualcun altro, se a quest'altro va bene così? Che senso ha essere contrario alla libertà DEGLI ALTRI di praticare qualcosa che non mi riguarda, che non fa nulla di male a me (né a nessun altro), e che non ha nessun effetto sulla mia vita?

Io posso pure essere contraria (o completamente disinteressata) a praticare personalmente qualcosa, ma mica per questo vorrei che fosse vietata a tutti o disapprovata moralmente per tutti! Se a me non interessa un fico secco di giocare a calcio, e nemmeno di seguire il calcio, mica vuol dire che devo automaticamente essere contraria all'esistenza del calcio e battermi perché sia messo al bando per legge!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:28 pm

Anche io sono "contro la pratica omosessuale" : infatti non la pratico; si chiama libertà di orientamento sessuale.
Diverso è ritenere malato o pervertito chi lo fa, quella è una cosa che si chiama omofobia. E non rientra nemmeno nelle "opinioni" , almeno non più di quanto rientri nelle opinioni essere creazionisti o credere che la terra sia piatta o che il sole sia un carro infuocato... visto che la risposta a tutti questi fenomeni è abbastanza consolidata scientificamente parlando (l'omosessualità non è più considerata disturbo di nessun genere nel DSM IV)... quindi più che sbandierare la propria opinione si sbandiera la propria ignoranza e i propri pregiudizi.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:35 pm

lucetta10 ha scritto:
@melia ha scritto:
... una collega che, facendo la finta tonta, va dal preside a dire, "Ma, preside, si può fare questo? Perché il prof. Tizio ..." e giù una spalata di me**a su Tizio, "... e il prof. Caio ..." e vai con un'altra verso Caio. E tutto per nascondere le sue pecche.
Che Tizio e Caio non siano tra i migliori insegnanti può essere, ma certo lei di pecche ne ha e non poche.


ma cosa c'entra???????

C'entra con il fatto che non siete ancora uscite dall'asilo.
Mettere alla gogna una persona perché avete saputo da Tizio, che glielo ha detto Caio, che Sempronio ha fatto questo e quello.


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enricat



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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 5:38 pm

Felipeto ha scritto:
Io invece me ne fotto e mi appello proprio alla libertà di espressione che in Italia esiste tanto quanto in Corea del Nord.. A me i gay sono indifferenti, come gli.irlandesi e i maori
Sono contrario alle adozioni di bambini.punto.fino alla morte.detto questo attendo la Gestapo che mi venga a prelevare.. Lucetta vive in pieno medioevo, dove bastava un illazioni, una voce,un sospetto e si veniva abbrustoliti per stregoneria o eresia.me la vedo dal pulpito accusare nella pubblica piazza il poveretto sospettato..niente esitazioni..accendete il foco! Che magari le accuse siano false e questo collega rischi di essere sospeso dal servizio e magari ha pure una famiglia a casa chi se ne frega..

Io sono convinta che se il collega incriminato avesse detto "dobbiamo riaprire i campi di concentramento per gli ebrei" tanta solidarietà non l'avrebbe ricevuta. Ma ha detto omosessuali e in questo caso c'è la libertà di opinione.

Chi è che è nel medioevo?
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MessaggioOggetto: Re: So che un collega...   Lun Feb 08, 2016 6:04 pm

Non sono d'accordo. Se sento un collega dire "dobbiamo riaprire i campi di concentramento per gli omosessuali" o "dobbiamo riaprire i campi di concentramento per gli ebrei" io glielo dico in faccia che sta tenendo un comportamento scorretto, passibile di denuncia anche da parte mia. Quello che non sopporto è che per un sentito dire si debba correre dal preside.
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So che un collega...
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