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 INVOLUZIONE formativa

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Felipeto



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MessaggioOggetto: INVOLUZIONE formativa    Dom Feb 14, 2016 4:03 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho visto su Rai storia un programma Rai del 1979, in cui un cronista intervista una classe superiore di una zona rurale nei pressi di Aversa,Campania.
Sul tema dei rapporti tra ragazzi e ragazze,i retaggi familiari, il sesso, il matrimonio,cinque o sei ragazzi,direi sui 16 anni,hanno risposto,senza leggere ovviamente, in modo pertinente,articolato,con un buon lessico ed uso abbondante di frasi coordinate e subordinate.oltre a ciò, è evidente il rispetto,la serietà evidenti nelle loro posture.
Oggi in quinta superiore molti hanno difficoltà ad esprimersi ed utilizzano un lessico molto povero.nelle occasioni formali ridacchiano e appaiono senza idee,vuoti.
Il video era girato nel sud depresso, arretrato,ignorante come ancora era talvolta in quei tempi..
Oggi i ragazzi hanno la rete,miliardi di informazioni a portata di click......sono i nativi digitali..
..vorrei avere una macchina del tempo per proporre ad una scuola superiore di quegli anni un INVALSI.
La mia domanda è.:PERCHÉ?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mar Feb 23, 2016 11:40 pm

Felipeto ha scritto:
Www.universitadellacalzettadilana.EU
Scemo io che c'ho cliccato !
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 6:08 am

Vichy ha scritto:
Io lavoro in una secondaria di primo grado, e capisco quello che dici. Le cose che più ho notato: 11/13 anni dovrebbe essere l'età dei sogni, anche quelli irrealizzabili, e invece ho trovato tanti bimbi annoiati e senza fantasia, il primo giorno alla domanda "parlami di te" spesso la risposta è stata "e che devo dire? e che ne so? fammi delle domande..." cosa vuoi fare da grande...molti hanno detto "un lavoro facile senza sforzi" oppure "un lavoro dove non serve studiare molto"..."il bidello", "la mantenuta", ecc. Solo una bimba ha detto di voler fare il magistrato, ma io mi sarei accontentata di un classico "ballerina o calciatore prof, anche se so che ci vuole molto sacrificio soprattutto fisico" e invece il nulla. Inoltre, non hanno manualità e fantasia "piega il cartoncino lungo la linea"...un sacco di ragazzi non sapeva farlo...cioè stiamo scherzando piegare un foglio lungo una linea??
Senza pensare che la mia è scuola dell'obbligo e il 90% è pieno di problemi: e i genitori separati, e quello ha problemi psicologici, e quella è traumatizzata e così e colà, a volte noto nei consigli che si tende a diventare (abusivamente) psicologi ma noi siamo insegnanti, quindi c'è un limite anche in questo.
Quindi fai un mix di: compassione verso situazioni familiari/sociali/economiche ecc. +scuola dell'obbligo "dobbiamo promuovere tutti"+ capacità cognitive limitate+ noia+distrazione da mille input esterni= dalle scuole medie escono gli alunni che poi vengono alle superiori e di cui parli

a033?
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Vichy



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 9:48 am

@ushikawa: si, tecnologia
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 10:02 am

Vicky il tuo quadro è devastante,ma purtroppo rispondente al vero
.
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Vichy



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 10:15 am

Felipeto ha scritto:
Vicky il tuo quadro è devastante,ma purtroppo rispondente al vero
.
Per dirtene una su mille, in prima si studiano i materiali, ovviamente molte lezioni sono incentrate sull'importanza del riciclo/riduco/riuso... una bimba mi ha detto "mia mamma mi ha detto che se non ci pagano la raccolta differenziata non la fa", quindi da un lato c'è una società che va in un modo dall'altro ci siamo noi che ci riempiamo la bocca di "competenze da spendere nella vita quotidiana".
Un'altra l'altro giorno "prof. ma io voglio fare la parrucchiera tutte ste cose non mi servono a nulla", le ho detto ma guarda che la tua vita non finirà nel salone da parrucchiera, sarai comunque una cittadina che partecipa alla vita sociale, al voto, dovrai capire quello che ti succede attorno, anche se avrai dimenticato le nozioni scolastiche dovrai pur vivere con un minimo di senso civico, il nulla...m'ha detto che attorno a lei dalle parrucchiere di quartiere si parla solo di gossip locale o televisivo.
Incastonati in questo contesto, cosa cerchiamo ancora? Le ore a scuola sono viste non come un'opportunità ma come una tortura inutile, perché la società che li circonda dimostra che tutto quello che facciamo non serve a molto!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 10:44 am

E la società prima era migliore? Nel 1979 le famiglie contadine invogliavano i figli a studiare? lo facevano nella Basilicata del 1965? Nel Veneto del 1971?
La società in Italia ha fatto sempre abbastanza schifo e non ha mai spinto per la scuola (soprattutto quando serviva braccia per l'agricoltura) solo che prima la scuola aveva più presa e riusciva a contendersi con la famiglia l'educazione sociale delle nuove generazioni, ora questa presa non ce l'ha più.
Perché? Avete una risposta? Io no e non credo che continuare a piagnucolare, cercare di spiegare a tutti che non è colpa nostra o allargare le braccia sia una soluzione alla deriva educativa di questi ultimi vent'anni.

Una domanda: perché, se la società sarebbe peggiorata, non dovrebbero esserlo anche gli insegnanti? Cosa li avrebbe preservati dal declino generale? Non siamo parte della società? Perché diciamo sempre che gli alunni di trent'anni fa erano meglio di quelli di oggi e non diciamo mai che gli insegnanti di trent'anni fa erano meglio di noi? Non vi siete mai fatti questa domanda?
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Vichy



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 11:06 am

Per quanto mi riguarda l'ho detto, insegnanti che invece di insegnare fanno gli psicologi abusivi, scuola dell'obbligo nella quale "dobbiamo portare avanti tutti", pensavo si capisse che la colpa è anche nostra! In ogni caso lo dici tu stessa, prima andavano a scuola solo gli "eletti" se no tornavi in campagna a zappare per non spendere soldi e sprecare tempo (e neanche tanto perché a volte anche a ragazzi con capacità veniva negata l'istruzione), è ovvio che facendo una selezione (giusta o sbagliata che fosse) all'ingresso era più facile "lavorare" su quelle menti, c'era la motivazione. E te lo dico perché ho lavorato nel bistrattato CTP, ebbene, poiché è una scuola dove si va di propria volontà, per tutti quelli che hanno fallito prima e cercano una seconda opportunità nella vita, c'era una motivazione allo studio altissima, io lì facevo veramente l'insegnante anni '50...lo shock per me è stato il passaggio alla scuola "normale" diciamo. Inoltre prima un docente se metteva 4 non aveva il genitore pronto alla lotta, si stava zitti e punto, l'altro giorno una mamma ha esordito "buonasera il suo 7 spicca in negativo in mezzo agli 8 e ai 9 di mia figlia" manco avesse preso 5....quindi non so se i prof vecchio stampo sarebbero sopravvissuti oggi, il mio prof di italiano al liceo lasciava temi che abbracciavano il programma dei 3 anni, e non c'erano se e non c'erano ma, lo sapevi fare bene non lo sapevi fare pace, provaci adesso a farlo e vedi cosa ti succede (non solo dai genitori ma anche dal DS che ti tira le orecchie...) Per il resto concordo con te, sarà la mia poca esperienza ma neanche io ho una soluzione alla deriva educativa...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 3:11 pm

Vichy ha scritto:
l'altro giorno una mamma ha esordito "buonasera il suo 7 spicca in negativo in mezzo agli 8 e ai 9 di mia figlia" manco avesse preso 5...

Io avrei risposto a bruciapelo: "se quel voto le sembra così anomalo, ha provato a chiedere spiegazioni a sua figlia, visto che il voto l'ha preso lei, e che il rendimento in questa materia è suo e non mio?"
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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 3:57 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Vichy ha scritto:
l'altro giorno una mamma ha esordito "buonasera il suo 7 spicca in negativo in mezzo agli 8 e ai 9 di mia figlia" manco avesse preso 5...

Io avrei risposto a bruciapelo: "se quel voto le sembra così anomalo, ha provato a chiedere spiegazioni a sua figlia, visto che il voto l'ha preso lei, e che il rendimento in questa materia è suo e non mio?"
Quella mamma immagina il voto come un giudizio sulla persona; se così fosse avrebbe ragione a chiedersi "perchè tutti giudicano la mia bambina come una bambina da 9 e lei la giudica come una bambina da 7 ? "

Spiegando che il voto riguarda la prestazione forse arriva a capire che in materie diverse è possibile compiere prestazioni diverse.

Se non lo capisce non c'è altro fiato da sprecare; io non discuterei mai con una scimmia antropomorfa, non ha abbastanza cervello per rendere la conversazione interessante.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 4:28 pm

Siamo TUTTI scimmie antropomorfe.
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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 4:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Siamo TUTTI scimmie antropomorfe.
Come diceva Orwell "siamo tutti scimmie, ma qualcuno è più scimmia degli altri".
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 5:02 pm

... e comunque, a me piacerebbe un sacco riuscire a comunicare con una scimmia antropomorfa non umana, perché no? Certo non mi metterei a parlarci dei criteri con cui si mettono i voti a scuola, quello è vero. Ma pensare che sia gente noiosa o "poco interessante", proprio no.
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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 5:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
... e comunque, a me piacerebbe un sacco riuscire a comunicare con una scimmia antropomorfa non umana, perché no? Certo non mi metterei a parlarci dei criteri con cui si mettono i voti a scuola, quello è vero. Ma pensare che sia gente noiosa o "poco interessante", proprio no.
Parlarci, sì, come un giornalista parla agli intervistati.

Tu hai indole curiosa, e quindi intervisteresti una scimmia non umana; qualcosa da imparare l'avremmo di sicuro, ma io non ho scritto "parlare" ho scritto "discutere"; non è la differenza di linguaggio che ci impedirebbe di fare una discussione; gli argomenti alla loro portata dopo 10 minuti ci apparirebbero noiosi e perderemmo la voglia di continuare.

Similes cum similibus congregantur
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Mer Feb 24, 2016 5:32 pm

..direi ottima frase.latina,in cordoglio dell'immenso Eco.. Bellissimo il nome della rosa, ma maledetto latino dei frati che io non ho mai imparato..maledetto eretico pure Fra Dolcino
..
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 5:59 pm

"Esiste ancora la borghesia?
Che tenerezza! Sembra una di quelle parole dell'atelier di Gozzano, tipo "pastrano"...

Leggendo certi interventi mi convinco quasi che l' "inquinamento" della scuola altolocata dei signorini che potrebberofaretantobenese, da parte delle orde barbariche dei somari non sia tanto male! Un gesto quasi dada... Una pernacchia futurista!"

Ma come siamo spiritosi!

Crepuscolarismo, futurismo...

Scommetto che  con queste battutine dotte  pensi di essere a la page mentre sei solo acida.

"Pensare poi che il problema sorga miracolosamente al biennio delle superiori è veramente sconcertante. Come se questi nostri Pinocchio nascessero già di 14 anni e solo a 15 realizzassero di essere costretti a rimanere controvoglia a scuola!"

Se sei brava ad insegnare come sei brava a distorcere le opinioni altrui, fortunati i tuoi allievi.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Gio Feb 25, 2016 6:23 pm, modificato 1 volta
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 6:21 pm

"Capisco che sforzarsi ad innovare la didattica, magari aggiornarsi (orrore!) costi molto più che non espellere quelli che non ci permettono di fare la nostra rodata e carissima didattica della maestrina dalla penna rossa (genericamente presentata..., anche solo con un sospiro e un luccicone di nostalgia), data una volta per tutte come una rivelazione, supremo approdo della didattica di ogni tempo, passato presente e futuro!"

Sarcasmo di grana grossa.

E' INDECENTE insinuare che il caos dilagante nelle scuole sia addebitabile ai docenti che non si aggiornano e non recepiscono le più recenti e magnifiche acquisizioni della didattica postmoderna.

E' indecente ed è una sciocchezza.

Esistono nella scuola figure molto antipatiche che fungono da agenti "in situ" di questo "smottamento" epocale, un processo peraltro oggettivo.

Sono i colleghi "grilliparlanti", i colleghi "priminidellaclasse", le "madreteresadicalcutta", i colleghi "vigilantes" (questi sì che hanno sbagliato mestiere), i dirigenti caporali e le loro camarille, senza contare la massa inane e muta che nei collegi docenti, tra sbadigli e gossip, ingoia passiva tutto quello che il Capo le propina.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 6:25 pm

Bravo!hai presente certe befana o befana che nei consigli di classe dicono'MA CON ME L ALUNNO X SRA BRAVO ED HA BUONI VOTI 'per far bella figura con viscidi colleghi e ds?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 8:04 pm

il problema, cara Lucetta, ha inizio alle elementari e non è affatto colpa dei "cattivi" insegnanti che non si aggiornano e che non vogliono alunni problematici in classe, ma semmai del contesto creato dalle quelle norme che, nell'ottica di una scuola su misura dell'alunno, spingono verso il successo formativo garantito: tutti promossi, tutti incapaci.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 8:42 pm

lucetta10 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non ti hanno avvisato che nel 1979 la scuola dell'obbligo si fermava prima della scuola superiore?

E quindi?
Per quale  arcano motivo se aumenta il numero degli studenti che frequentano la scuola la qualità della preparazione dovrebbe diminuire?
Compito dello stato è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impedivano a gran parte della popolazione di proseguire gli studi, non certo di garantire il conseguimento del titolo di studio.


... se compito dello stato è RIMUOVERE va da sé che questi ostacoli ci sono: o no?

Sono abituata per bieco pragmatismo a distinguere tra essere e dover essere.
Il tuo candore è commovente, ma mi pare evidente che quando il numero era "inferiore", a non andare a scuola erano quelli con minori strumenti, non quelli con una libreria familiare di 300 volumi e un vocabolario di 700 parole, quelli della cui performance televisiva si stupiscono tanto altri colleghi...
C'è a chi piace pensare che nascere a Scampia o a Parioli non faccia nessuna differenza e che la stessa possibilità di accesso alla scuola pareggi i conti: i fatti gli daranno certamente ragione!

Che nascere a Parioli o nascere a Scampia non sia proprio la stessa cosa ci arrivo anche io, ma quello che fai finta di non capire è un'altra cosa, ossia che chi nasce in certe famiglie farà un lavoro buono e ben retribuito a prescindere dalla qualità del suo percorso scolastico, mentre coloro ai quali viene proposta una scuola leggera, pratica, ludica, fintamente concreta, rigorosamente 2.0 nella quale viene bandito tutto ciò che appare troppo astratto o troppo disinteressato perché altrimenti si alimenta la dispersione o si fa del classismo, saranno costretti a sottostare a vita al ricatto del lavoro precario, scarsamente retribuito e qualificato, con molti doveri e pochi diritti. Una scuola scadente è funzionale all'immobilismo sociale, ci vuole così tanto a capirlo? Perché vogliamo farci del male pensando che il problema siano i docenti che non si adattano ai tempi moderni e non propongono le nuove metodologie didattiche?
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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 8:49 pm


.
Fa figo dirlo.. Ti poni sul pulpito ad insegnare ai comuni mortali come essere migliore

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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 9:04 pm

comp_xt ha scritto:
Che nascere a Parioli o nascere a Scampia non sia proprio la stessa cosa ci arrivo anche io,

Non so se le cose siano cambiate, visto che non vivo più nella zona di Roma da oltre 25 anni... ma una generazione fa il concetto di "pariolino" non significava affatto "raffinato rampollo borghese appartenente all'elite sociale e intellettuale", ma significava "buzzurro arrogante e violento, di famiglia arricchitasi velocemente in tempi molto recenti, per mezzo di traffici ambigui". Cioè, più o meno, la stessa categoria antropologica di quelli che erano nati a Scampia ma erano riusciti a farsi la villa altrove, dopo aver fatto carriera con lo spaccio, con la ricettazione o con il riciclaggio...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 9:24 pm

comp_xt ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non ti hanno avvisato che nel 1979 la scuola dell'obbligo si fermava prima della scuola superiore?

E quindi?
Per quale  arcano motivo se aumenta il numero degli studenti che frequentano la scuola la qualità della preparazione dovrebbe diminuire?
Compito dello stato è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impedivano a gran parte della popolazione di proseguire gli studi, non certo di garantire il conseguimento del titolo di studio.


... se compito dello stato è RIMUOVERE va da sé che questi ostacoli ci sono: o no?

Sono abituata per bieco pragmatismo a distinguere tra essere e dover essere.
Il tuo candore è commovente, ma mi pare evidente che quando il numero era "inferiore", a non andare a scuola erano quelli con minori strumenti, non quelli con una libreria familiare di 300 volumi e un vocabolario di 700 parole, quelli della cui performance televisiva si stupiscono tanto altri colleghi...
C'è a chi piace pensare che nascere a Scampia o a Parioli non faccia nessuna differenza e che la stessa possibilità di accesso alla scuola pareggi i conti: i fatti gli daranno certamente ragione!

Che nascere a Parioli o nascere a Scampia non sia proprio la stessa cosa ci arrivo anche io, ma quello che fai finta di non capire è un'altra cosa, ossia che chi nasce in certe famiglie farà un lavoro buono e ben retribuito a prescindere dalla qualità del suo percorso scolastico, mentre coloro ai quali viene proposta una scuola leggera, pratica,  ludica, fintamente concreta, rigorosamente 2.0 nella quale viene bandito tutto ciò che appare troppo astratto o troppo disinteressato perché altrimenti si alimenta la dispersione o si fa del classismo, saranno costretti a sottostare a vita al ricatto del lavoro precario, scarsamente retribuito e qualificato, con molti doveri e pochi diritti. Una scuola scadente è funzionale all'immobilismo sociale, ci vuole così tanto a capirlo? Perché vogliamo farci del male pensando che il problema siano i docenti che non si adattano ai tempi moderni e non propongono le nuove metodologie didattiche?


Non mi pareva ci fossero arrivati tutti, pare che Lapo Elckan non fosse d'accordo.
E chi dice che bisogna ridimensionare le aspettative per chi proviene da contesti svantaggiati? Dove sta scritto? Il contrario semmai!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 9:29 pm

balanzoneXXI ha scritto:
"Esiste ancora la borghesia?
Che tenerezza! Sembra una di quelle parole dell'atelier di Gozzano, tipo "pastrano"...

Leggendo certi interventi mi convinco quasi che l' "inquinamento" della scuola altolocata dei signorini che potrebberofaretantobenese, da parte delle orde barbariche dei somari non sia tanto male! Un gesto quasi dada... Una pernacchia futurista!"

Ma come siamo spiritosi!

Crepuscolarismo, futurismo...

Scommetto che  con queste battutine dotte  pensi di essere a la page mentre sei solo acida.

"Pensare poi che il problema sorga miracolosamente al biennio delle superiori è veramente sconcertante. Come se questi nostri Pinocchio nascessero già di 14 anni e solo a 15 realizzassero di essere costretti a rimanere controvoglia a scuola!"

Se sei brava ad insegnare come sei brava a distorcere le opinioni altrui, fortunati i tuoi allievi.



"Acida" è una categoria epistemologica?
"à la page" è ancora più antico di "borghese". sento in arrivo un "radical chic"...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Gio Feb 25, 2016 11:19 pm

L oracolo ha sentenziato:"AGGIORNATEVI!"
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: INVOLUZIONE formativa    Ven Feb 26, 2016 1:11 am

comp_xt ha scritto:

Che nascere a Parioli o nascere a Scampia non sia proprio la stessa cosa ci arrivo anche io, ma quello che fai finta di non capire è un'altra cosa, ossia che chi nasce in certe famiglie farà un lavoro buono e ben retribuito a prescindere dalla qualità del suo percorso scolastico, mentre coloro ai quali viene proposta una scuola leggera, pratica,  ludica, fintamente concreta, rigorosamente 2.0 nella quale viene bandito tutto ciò che appare troppo astratto o troppo disinteressato perché altrimenti si alimenta la dispersione o si fa del classismo, saranno costretti a sottostare a vita al ricatto del lavoro precario, scarsamente retribuito e qualificato, con molti doveri e pochi diritti. Una scuola scadente è funzionale all'immobilismo sociale, ci vuole così tanto a capirlo? Perché vogliamo farci del male pensando che il problema siano i docenti che non si adattano ai tempi moderni e non propongono le nuove metodologie didattiche?

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