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 Help strategie per alunno impossibile

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AutoreMessaggio
ushikawa



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MessaggioOggetto: Help strategie per alunno impossibile   Lun Feb 15, 2016 3:46 pm

Promemoria primo messaggio :

Non lavora né a casa né in classe
Disturba tutta l'ora compagni e professore
Dice parolacce e bestemmia in continuazione
Non ricorda le cose e sembra essere in uno stato di perenne alterazione (forse usa sostanze e si parla di un alunno delle medie)
E' stato sospeso tre volte ed ha una pagella priva di sufficienze.
Si rifiuta di svolgere qualunque attività, anche pensata appositamente per lui.
Si rifiuta di comunicare con i professori e di prendere qualunque impegno.
Non vorrebbe venire a scuola, non vorrebbe che gli si continuassero "a rompere le palle" con lo studio, l'impegno e bla bla bla.
Ha una situazione familiare (molto) complicata.

Questo quadro si protrae ormai da un anno e mezzo, dopo un periodo altrettanto lungo svolto quasi normalmente, ed è in continuo peggioramento: l'alunno alterna tratti depressivi a tratti maniacali, senza che combini nulla in nessuno dei due momenti.

Lo psicologo della scuola non ha cavato un ragno dal buco, tranne l'essere venuto a sapere particolari familiari poco rassicuranti. I servizi sociali sono stati allertati più proforma che per altro. Ogni colloquio con lo psicologo o con altri docenti è stato inutile. Le strategie alternative non funzionano. A causa di una certa lentezza sia nella manifestazione dei sintomi che nella disponibilità di informazioni sul suo vissuto, non è stato ancora redatto un PDP, cosa alla quale si rimedierà entro qualche giorno.

Chiedo a tutti se hanno una qualche idea sul cosa fare: indipendentemente dall'ammissione all'esame o dalla bocciatura è impossibile proseguire in questa maniera, tanto per lui quanto per il corpo docente.
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AutoreMessaggio
ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mar Feb 16, 2016 9:22 pm

purtroppo concordo con Lucetta. Servizi sociali, psichiatri e farmaci se belle parole, psicologia, lavoro dei docenti e educazione non bastano. Oppure allontanamento dal nucleo familiare problematico.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mar Feb 16, 2016 10:02 pm

Veramente i metodi di cui parlo NON sono più applicabili, quindi non se ne può testare l efficacia. Sono evidenti invece gli effetti positivi e risolutivi di psicologi, neopsichiatri ecc ecc ecc.Continuo a pensare che la "malattia " mentale sia una piccola percentuale dei Casi
.probabilmente Lucetta vorrebbe somministrare farmaci, tranquillanti e antidepressivi a volontà.. Io punterei sul ristabilire la disciplina. La.mia maestra delle elementari, anni 83-84,mi dava le sculacciate. Poi mia madre continuava..io penso che funzionò. Forse qualcuno qua pensa che avrebbe dovuto usare il Badile,ma questa è un 'altra storia =)))
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mar Feb 16, 2016 10:14 pm

Ma credi veramente che si stia parlando di quello che dici tu? Hai letto il post iniziale? Ma ci vuole molto a capire che stiamo parlando di quei casi residuali?
Ma non vedi nessun problema nel rispondere sempre allo stesso modo a prescindere dall'argomento di cui si parli?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mar Feb 16, 2016 11:01 pm

Dal post iniziale non emerge nulla di patologico. Poi magari tu fai Diagnosi mediche on Line. Io gli somministrerei calmanti per endoendovena sei d accordo?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mar Feb 16, 2016 11:12 pm

"Non ricorda le cose e sembra essere in uno stato di perenne alterazione"
"L'alunno alterna tratti depressivi a tratti maniacali, senza che combini nulla in nessuno dei due momenti"

Ah no?
Io consiglio di andare da uno bravo e rivolgersi ai servizi sociali, quindi forse quello che fa consulenze mediche on line escludendo patologie sei tu, non ti pare?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 8:00 am

d'accordo. 

Rispondevo a precario che parlava di neurologo e pensavo dentro di me che lo specialista necessario fosse un neuropsichiatria non pensavo propriamente allo psicologo perchè mi sembra di vedee segnali di disagio estremi che potrebbero indicare un alterato squilibrio chimico per ripristinare il quale può essere necessaria l'assunzione di un farmaco.

Poi ci sono diverse scuole di pensiero sulla psichiatria:  le due grandi categorie sono

quella che arriva subito alla somministrazione di farmaci per riequilibrare e ad una successiva psicoterapia.

quella che punta invece alla psicoterapia per arrivare al riequilibrio

Entrambe con pro e contro da valutare.
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 8:58 am

Felipeto ha scritto:
Dal post iniziale non emerge nulla di patologico. Poi magari tu fai Diagnosi mediche on Line. Io gli somministrerei calmanti per endoendovena sei d accordo?
Io non sono un medico,uno psicologo,uno psicoterapeuta e non posso e non sono assolutamente in grado di fare diagnosi,però la mia professione mi porta ad interessarmi  un po' di queste cose.
Dalla descrizione di Ushikawa potrebbe sembrare un disturbo bipolare ,
una patologia che necessita di un intervento specialistico.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 10:12 am

francesco3 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Dal post iniziale non emerge nulla di patologico. Poi magari tu fai Diagnosi mediche on Line. Io gli somministrerei calmanti per endoendovena sei d accordo?
Io non sono un medico,uno psicologo,uno psicoterapeuta e non posso e non sono assolutamente in grado di fare diagnosi,però la mia professione mi porta ad interessarmi  un po' di queste cose.
Dalla descrizione di Ushikawa potrebbe sembrare un disturbo bipolare ,
una patologia che necessita di un intervento specialistico.



E comunque mi pare sia chiaro a tutti che il collega chieda consiglio PROFESSIONALE riguardo a una situazione evidentemente ESTREMA, da trattare con particolari cautele, non certo con il buon senso dell'uomo della strada che ricorda quanto era giusto che la maestra lo sculacciasse!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 10:39 am

Citazione :
non certo con il buon senso dell'uomo della strada che ricorda quanto era giusto che la maestra lo sculacciasse!



che poi.......

una persona che confronta in continuazione la situazione di alcuni o tanti anni fa con la situazione odierna pretendendo di applicare le stesse modalità  senza  considerare i cambiamenti avvenuti, non so quanto buon senso abbia.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 2:30 pm

Ire, però secondo me i "cambiamenti avvenuti" a livello sociale non c'entrano nulla con un comportamento border-line che nasce in un preciso contesto familiare, e non nella società in genere.

Anche ammettendo, ad esempio, che tra i "cambiamenti" ci sia l'aumento della percentuale di alunni con genitori separati, non sarà mai possibile trovare una correlazione certa tra questa percentuale o la separazione in sé con il numero di casi psichiatrici; lo stesso vale per altri fenomeni sociali tipo il computer, i social network, internet, la pornografia, le sostanze e così via.

Quello che dici allude maliziosamente all'idea che i docenti siano conservatori e non sappiano cogliere i "cambiamenti avvenuti", quando la realtà molto più semplice è che i docenti non sono tenuti né preparati al trattamento di casi psichiatrici.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 2:39 pm

Io sono apertamente conservatore. Le soluzioni più semplici sono le migliori. La disciplina e le dovute punizioni già in età infantile sono,od erano,alla base,di una società più gestibile. In quelle epoche tanto disprezzate nessun ragazzo metteva pietre sui binari del treno.ora lo fanno.perché sanno che.la faranno Franca comunque.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 2:44 pm

Nel mio paese nulla si salva dai vandali
Panchine, parchi gioco,vetri,vengono vandalizzate da bande di ragazzini
Sono annoiati
Nessuno li obbliga a stare in casa.se compiono reati nessuno li.manda in riformatorio.non devono stare a casa a studiare,sanno che saranno promossi lo stesso.non ci va un esimio specialista per capirlo

Avevamo.paura di punizioni severe e sculacciate. Ora non devono temere più nulla.ecco cosa è cambiato

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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 3:56 pm

Felipeto ha scritto:
Io sono apertamente conservatore. Le soluzioni più semplici sono le migliori. La disciplina e le dovute punizioni già in età infantile sono,od erano,alla base,di una società più gestibile. In quelle epoche tanto disprezzate nessun ragazzo metteva pietre sui binari del treno.ora lo fanno.perché sanno che.la faranno Franca comunque.

Sono d'accordissimo con te su tutto ,ma il caso di ushikawa sembrerebbe proprio un problema di salute.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 4:06 pm

Occhio però
.la sospetta assunzione di sostanze psicotrope non è di per se una malattia. Rientra in quella sfera di sorveglianza e controllo del minore 'un tredicenne -che non dovrebbe poter frequentare spacciatori o giri strani..e al solito, i genitori dove sono?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 4:32 pm

Evidentemente c'è qualcuno che pensa davvero che la mancanza assoluta di controllo genitoriale faccia parte integrante dei cosiddetti "cambiamenti avvenuti" di cui sopra, e che quindi la si debba accettare così com'è, senza muovere un dito per contestarla e combatterla.

Per cui (sempre secondo questi allegri personaggi che vogliono insegnarci la pedagogia e la sociologia), dovremmo accettarla come se fosse una cosa normale e ADEGUARE il nostro lavoro a tale constatazione.

Ossia, invece di perseguire quei genitori che non fanno i genitori e che non si occupano della sorveglianza e dell'educazione dei figli... si dovrebbe semplicemente prendere atto che "ormai è normale così" e accettare l'idea che "al posto dei genitori dovrebbe pensarci la scuola".

Se la scuola non lo fa, merita tutti gli anatemi e le condanne vergognose immaginabili.

Se invece non lo fanno i genitori, pazienza, deve pensarci qualcun altro.

E anzi, deve pure pensare ad "aiutare" quegli stessi genitori che trascurano i figli, perché sicuramente sono vittime anche loro, e mai e poi mai responsabili di negligenza o di abbandono...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Feb 17, 2016 4:41 pm, modificato 1 volta
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 4:40 pm

Felipeto ha scritto:
Occhio però
.la sospetta assunzione di sostanze psicotrope non è di per se una malattia. Rientra in quella sfera di sorveglianza e controllo del minore 'un tredicenne -che non dovrebbe poter frequentare spacciatori o giri strani..e al solito, i genitori dove sono?

La dipendenza da sostanze stupefacenti è una malattia,indipendentemente da come ci si è arrivati.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 4:51 pm

francesco3 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Occhio però
.la sospetta assunzione di sostanze psicotrope non è di per se una malattia. Rientra in quella sfera di sorveglianza e controllo del minore 'un tredicenne -che non dovrebbe poter frequentare spacciatori o giri strani..e al solito, i genitori dove sono?

La dipendenza da sostanze stupefacenti è una malattia,indipendentemente da come ci si è arrivati.

Ma in qualunque modo ci si sia arrivati, è comunque uno stadio successivo di un'assuefazione GRADUALE.

Non è che la prima volta che ci si butta casualmente a fare una prova con una sostanza pericolosa, si diventa immediatamente dipendenti a prima vista.

Prima di arrivare a essere dipendenti, bisogna aver attraversato una fase intermedia in cui si è stati solo consumatori occasionali, poi si è stati consumatori abituali ma non dipendenti, e dopo, solo DOPO questa graduale fase intermedia, si arriva a diventare dipendenti.

Se il ragazzino è già dipendente a 13 anni, come ha fatto ad arrivarci senza che nessuno si accorgesse di niente? Come ha fatto ad avere accesso al consumo occasionale per settimane o mesi di seguito, senza che i genitori se ne accorgessero? Perché a 13 anni (o magari anche a 12) aveva a disposizione abbastanza tempo per stare da solo senza nessun controllo adulto, da poter praticare il suo "vizio" frequentemente? Perché aveva a disposizione abbastanza soldi da poterselo finanziare, senza che nessuno gli chiedesse che fine facessero quei soldi?

L.
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 5:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
francesco3 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Occhio però
.la sospetta assunzione di sostanze psicotrope non è di per se una malattia. Rientra in quella sfera di sorveglianza e controllo del minore 'un tredicenne -che non dovrebbe poter frequentare spacciatori o giri strani..e al solito, i genitori dove sono?

La dipendenza da sostanze stupefacenti è una malattia,indipendentemente da come ci si è arrivati.

Ma in qualunque modo ci si sia arrivati, è comunque uno stadio successivo di un'assuefazione GRADUALE.

Non è che la prima volta che ci si butta casualmente a fare una prova con una sostanza pericolosa, si diventa immediatamente dipendenti a prima vista.

Prima di arrivare a essere dipendenti, bisogna aver attraversato una fase intermedia in cui si è stati solo consumatori occasionali, poi si è stati consumatori abituali ma non dipendenti, e dopo, solo DOPO questa graduale fase intermedia, si arriva a diventare dipendenti.

Se il ragazzino è già dipendente a 13 anni, come ha fatto ad arrivarci senza che nessuno si accorgesse di niente? Come ha fatto ad avere accesso al consumo occasionale per settimane o mesi di seguito, senza che i genitori se ne accorgessero? Perché a 13 anni (o magari anche a 12) aveva a disposizione abbastanza tempo per stare da solo senza nessun controllo adulto, da poter praticare il suo "vizio" frequentemente? Perché aveva a disposizione abbastanza soldi da poterselo finanziare, senza che nessuno gli chiedesse che fine facessero quei soldi?

L.

Sono d'accordo con quello che dite.Dico solo che il problema del caso di ushikawa ,secondo me (almeno stando alla descrizione) è un problema medico, non di disciplina e va affrontato da medici,non può essere affrontato dagli insegnanti.
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Mrs.Hudson



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 5:14 pm

Mi dispiace che il mio intervento sia stato accolto da un certo grado di sarcasmo. Mi era parso di capire che la collega chiedesse consigli pratici, per sopravvivere in classe con un alunno così difficile. Per quanto accolte con sufficienza, le soluzioni che ho proposto mi permettono di far lavorare tutti. Questo ragazzino ha una sofferenza, noi non siamo medici d'accordo, nè a me interessa intavolare discussioni sui massimi sistemi. Come fa la collega ad andare avanti senza tornare a casa distrutta? Come fa ad aiutare, anche un minimo, il ragazzo? Deve pensare anche agli altri studenti; e se consentire all'alunno l'uso di un antistress oppure di ascoltare musica lo fa stare tranquillo durante lo svolgimento del lavoro, perchè rifiutare tutto questo a priori? Mi permetto di segnalare una piccola bibliografia: 1. Problem solver guide for students with ADHD, di Harvey C Parker 2.Assertive discipline: Positive behaviour management in today's classroom di Lee Canter 3 Neurodiversity in the classroom di Thomas Armstrong 4. Talk less teach more di Pearl Nitsche 5. La speciale normalità di Dario Ianes 6. Adhd a scuola. Questi libri sono pieni di strategie pratiche e efficaci, PNL inclusa, per lavorare al meglio anche in presenza di casi gravi. Spero di esserti stata utile.
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Mrs.Hudson



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 5:17 pm

E sicuramente in una cosa i colleghi hanno ragione: un ambiente MOLTO strutturato di solito aiuta ragazzi di questo genere. Ma ci vogliono molte strategie insieme, non una sola, per un caso così grave. Certamente è un caso medico, ma intanto che questo tipo di intervento non arriva, la collega deve tenerselo in classe evitando incidenti e stress a se stessa e agli altri. E deve documentare tutto. Per tutelarsi.
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Mrs.Hudson



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 5:39 pm

(Per chiarire...insegno in una scuola col 50% di extracomunitari dei quali la maggior parte NAI appena arrivati, e lotto ogni giorno con situazioni gravi, ad es ragazzino autistico che quando gli parte l'embolo si mette a correre sul tetto. Perciò so di cosa parlo. Anche lui con famiglia violenta. Nelle mie ore la responsabilità è mia però.....e io lo devo gestire. E ho trovato il modo. Perciò, so esattamente di cosa sto parlando.)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 6:58 pm

ushikawa ha scritto:
Ire, però secondo me i "cambiamenti avvenuti" a livello sociale non c'entrano nulla con un comportamento border-line che nasce in un preciso contesto familiare, e non nella società in genere.

Anche ammettendo, ad esempio, che tra i "cambiamenti" ci sia l'aumento della percentuale di alunni con genitori separati, non sarà mai possibile trovare una correlazione certa tra questa percentuale o la separazione in sé con il numero di casi psichiatrici; lo stesso vale per altri fenomeni sociali tipo il computer, i social network, internet, la pornografia, le sostanze e così via.

Quello che dici allude maliziosamente all'idea che i docenti siano conservatori e non sappiano cogliere i "cambiamenti avvenuti", quando la realtà molto più semplice è che i docenti non sono tenuti né preparati al trattamento di casi psichiatrici.

Anche in questo sono d'accordo.

Non era un riferimento al caso specifico ma una risposta a lucetta che evidenziava (giustamente) che c'è sempre qualcuno che rimpiange i bei vecchi tempi.

Come ho già detto, ritengo il trattamento di questo caso al di fuori della competenza della scuola e di qualsiasi docente non per critica all'atteggiamento conservatore ma per consapevolezza che si tratta di qualcosa che non può essere risolto  da metodologie didattiche o educative particolari.

Vero è come dice mrs hudson che questo alunno in classe c'è e che bisogna contenerlo fino ad interventi diversi.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Mer Feb 17, 2016 10:02 pm

Esatto..i bei vecchi tempi quando si andava a scuola per imparare.e basta. Si faticava e si trovava lavoro dopo.ora i tempi sono cambiati,nelle classi di cui al post gli alunni assistono impotenti al.prof schizzato che deve 'contenere'il pazzoide di turno,non potendo quindi usufruire del DIRITTO ALLO STUDIO. Avete ragione, sono nostalgie da mercato rionale.oggi non c è nulla di più bellio e soddisfacente che laurearsi e superare un concorso per trovarsi a'contenere' un tredicenne..
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Gio Feb 18, 2016 5:24 am

scusate però Felipeto non ha tutti i torti.
Ci sono una lunga serie di fattori che ha contribuito a deviare completamente il senso della professione che svolgiamo, trasformando l'insegnamento in un lavoro assistenziale, come:
- tutte le teorie pedagogiche che pretendono che l'insegnante diventi una sorta di psicologo chiamato ad agire sulla motivazione, sul recupero, sulla facilitazione e sull'inclusione;
- percorsi formativi (Tfa, pas, doc, indire neoassunti) studiati ad hoc per diffondere le suddette teorie;
- una certa malleabilità dei docenti, alimentata anche dal precariato;
- "suggerimenti" provenienti dal ministero tramite atti normativi secondari (circolari, note ecc.) o tramite interpretazioni;
- pressioni dei dirigenti (l'altro giorno: "ma lei che razza di insegnante è se...."
- pressioni degli stessi colleghi attuate tramite pseudo-mobbing o instillazione di sensi di colpa
- e, soprattutto, scarsa coscienza e conoscenza da parte degli insegnanti del proprio ruolo, delle norme che lo regolano, dell'obiettivo del loro lavoro
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MessaggioOggetto: Re: Help strategie per alunno impossibile   Gio Feb 18, 2016 7:23 am

Ma c'è ancora qualcuno che prende sul serio la PNL?

Io allibisco davvero.
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Help strategie per alunno impossibile
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