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 Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd

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AutoreMessaggio
celestina



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MessaggioOggetto: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 18, 2016 5:04 pm

Ciao a tutti,
Insegno in una terza media che tra qualche mese si appresterà a sostenere l'esame. Ho un ragazzo certificato dsa e adhd che ,nonostante gli strumenti compensativi, non riesce ad affrontare una prova scritta in inglese quale ad esempio la comprensione di un testo con domande aperte o la lettera.
É possibile in sede d'esame preparargli una prova personalizzata ? Se sceglierò la comprensione del testo ad esempio con domande a risposta aperta per la classe, potrò predisporre per lui una serie di domande a risposta multipla ( tipologia che riesce ad affrontare)?
Come potrei fare altrimenti?

Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 18, 2016 7:02 pm

Sì puoi.
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poldinellabella



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 18, 2016 9:59 pm

No, non si può, l'esame deve essere uguale per tutti, solo chi ha il sostegno ha diritto a prove facilitate, in tutti gli altri casi niente!!!!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Ven Feb 19, 2016 6:37 am

DM 5699 12 LUGLIO 2011

Articolo 6
[...]
4. Le Istituzioni scolastiche attuano ogni strategia didattica per consentire ad alunni e studenti con DSA l’apprendimento delle lingue straniere. A tal fine valorizzano le modalità attraverso cui il discente meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando l’espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune.

Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai DSA.

5. Fatto salvo quanto definito nel comma precedente, si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni di seguito elencate:
- certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte;
- richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne;
- approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi di natura pedagogico-didattica, con particolare attenzione ai percorsi di studio in cui l’insegnamento della lingua straniera risulti caratterizzante (liceo linguistico, istituto tecnico per il turismo, ecc.).

In sede di esami di Stato, conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, modalità e contenuti delle prove orali – sostitutive delle prove scritte – sono stabiliti dalle Commissioni, sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe.

I candidati con DSA che superano l’esame di Stato conseguono il titolo valido per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado ovvero all’università.

6. Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono – su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato.
In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Ven Feb 19, 2016 6:48 am

E' pure vero che una norma come quella riportata, che certifica una speciale difficoltà nelle lingue straniere da parte degli alunni DSA e che prevede la possibilità di utilizzo molto estensivo di misure compensative e dispensative, in un certo senso scoraggia tanto l'alunno DSA quanto l'insegnante a raggiungere determinati obiettivi didattici.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Ven Feb 19, 2016 7:47 am

poldinellabella ha scritto:
No, non si può, l'esame deve essere uguale per tutti, solo chi ha il sostegno ha diritto a prove facilitate, in tutti gli altri casi niente!!!!


in base a cosa avevi dato la tua risposta?


Sono giorni di fuoco questi, diversi genitori sono preoccupatissimi perchè i docenti cominciano a ritirare ai ragazzi le misure utilizzate durante l'anno secondo pdp in quanto:  "l'esame dovrà essere uguale agli altri e quindi si deve abituare"


E' mai possibile che un docente non conosca la normativa almeno in merito alla propria materia e che non pensi nemmeno di informarsi  (così come giustamente ha fatto chi ha postato il quesito)  prima di andare allegramente contro le previsioni di legge?
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celestina



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Dom Feb 21, 2016 3:38 pm

Grazie mille a tutti. Ho avuto conferma di ciò che supponevo...Continuerò a lavorare con gli strumenti che ho indicato nel pdp di questo ragazzo e punterò sull'esercizio su una tipologia di prova in cui credo possa fare meglio... Tra le possibili tracce forse la comprensione del testo è quella più adeguata...
È proprio vero che si va per tentativi e mi spiace molto questo...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Lun Feb 22, 2016 11:56 am

Buon lavoro : - )
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Lun Feb 22, 2016 3:31 pm

Celestina, ti confermo che la prova di comprensione del testo con domande chiuse invece che aperte (e magari con lettura del testo da parte tua) va benissimo!
Puoi proporla senza problemi poiché si tratta dello stesso brano che dai agli altri, quindi la prova è la stessa.
Le domande chiuse (invece di quelle aperte) sono una misura dispensativa (dispensano dalla scrittura) e uno strumento compensativo (compensano a questa mancanza di scrittura fornendo frasi già scritte): se hai usato queste strategie durante l'anno e sono espressamente citate nel PDP, puoi usare all'esame!!!
Un'alternativa è la lettera che lo studente può dettare a te mentre tu la scrivi al posto suo. Ma per far questo lo studente deve essere fluente almeno oralmente.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Lun Feb 22, 2016 3:36 pm

poldinellabella ha scritto:
No, non si può, l'esame deve essere uguale per tutti, solo chi ha il sostegno ha diritto a prove facilitate, in tutti gli altri casi niente!!!!
Attenzione Poldinella, le prove per DSA non sono facilitate, sono compensate: sono due cose diverse!
Ti faccio un esempio.
Comprensione del testo per alunni standard: brano X da leggere + domande aperte a cui rispondere.
Comprensione del testo per alunni con DSA: brano X da leggere/ascoltare (quindi stesso brano degli alunni standard) + domande chiuse a cui rispondere.
Comprensione del testo per alunni DA: brano Y (diverso quindi da quello degli altri, più breve, più semplice nelle strutture, riguardante i soli contenuti che l'alunno può capire) + esercizi di comprensione adatti alla disabilità in questione.
Spero di essermi spiegata.
;-)
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Lun Feb 22, 2016 9:04 pm

io dissento. e concordo con Poldinellabella.

Come hai giustamente scritto tu, Valerie, le domande chiuse sono una misura dispensativa perche dispensano dallo scrivere.
Ora, la normativa per l'esame parla solamente di misure compensative che, ditemi se sbaglio, "compensano" le difficoltà derivanti dal DSA dando gli strumenti che permettono di svolgere la prova come gli altri.

Riporto alcuni stralci:

d.m. 12 luglio 2011
3. Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione,
tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le
forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e
personalizzati. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono
riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano,
altresì, l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri valutativi attenti
soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento
alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, sia in fase di colloquio.


nota prot.n. 3587 del 3 giugno 2014 contenente istruzioni a carattere permanente relative allo svolgimento degli esami di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione.

Sulla base di tale specifica documentazione e di tutti gli elementi forniti dai Consigli di classe, la Commissione predisporrà adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali, prevedendo alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno il clima durante l’esame. Nello svolgimento delle prove scritte, ivi compresa la prova scritta a carattere nazionale, i candidati potranno utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione, redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011.

indicazioni del USR Lomabrdia del 2015
http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2015/03/Esame-di-stato.pdf

Ora, per la prova scritta d'esame di Francese negli anni e in base ai casi ho sperimentato diversi strumenti compensativi, tarati sui singoli, come dice la normativa:  concedo tempo aggiuntivo, possono scrivere con il computer se ne hanno padronanza, permetto il dizionario elettronico, lascio la tavola dei verbi, cambio impaginazione del testo della classe (ad esempio lo suddivido in paragrafi al termine dei quali metto le domande, invece di metterle in fondo al testo), creo un file audio con la lettura, nelle domande evidenzio l'interrogativo... (probabilmente negli anni ne troverò altri...)

Sempre rifacendomi al dm del luglio 2011 adotto criteri valutatavi, condivisi con il consiglio di classe: per la correzione creo una griglia di valutazione speciale (che allego alla relazione finale del consiglio di classe e a tutti gli atti) in cui dichiaro che non valuto l'ortografia se non in casi eccezionali ( à/a e accenti del passé composé)e anche gli errori grammaticali devono essere proprio strafalcioni megagalattici...

ho avuto pure un caso in cui il DSA ha sostenuto l'orale in sostituzione dello scritto.

ma ribadisco: mai domande chiuse, perchè sono dispensative.

a vostro avviso sono nel torto? trovatemi scritto nero su bianco che posso differenziare la consegna (perchè V/F,   QCM, matching... e ogni altro tipo di risposta chiusa sono una differenzazione della prova, anche se le domande e il testo sono i medesimi) e forse lo prenderò in considerazione.

P.S. Scontato dire che tutte le misure compensative citate sopra sono anche nei PDP degli studenti: l'unica differenza di applicazione è nel tempo a disposizione: non potendo darne di più  durante le verifiche perchè sforererei nelle ore di dei colleghi, "accorcio" la prova togliendo delle domande di comprensione scritta, di solito una per livello di difficoltà.
allo stesso modo, nella produzione scritta mi accontento di testi più brevi rispetto a quelli richiesti adi compagni.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Lun Feb 22, 2016 10:37 pm

In tutti i documenti esemplificativi di strumenti compensativi si parla di domande chiuse. Anche nelle verifiche per es. che si trovano sulle guide dei libri di testo.
C'era un bel documento sul sito dell'ufficio scolastico del Veneto. Se lo trovo ve lo invio.
Non ho invece MAI trovato una normativa che dice che le domande chiuse NON sono uno strumento compensativo.
In ogni caso il concetto di strumenti compensativi è generico e comprende tutte quelle strategie che possono appunto compensare il disturbo.
Noi le abbiamo sempre proposte e tutti i presidenti che abbiamo avuto e che, come sai, sono sempre stati molto rigidi, hanno sempre confermato che le domande chiuse vanno bene.
In ogni caso, le domande chiuse possono verificare la comprensione di un testo! Pensate che agli esami di certificazione le domande di comprensione sono chiuse per tutti!!! E allora perché non usarle per i dsa?
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 8:51 am

Valerie ha scritto:
In tutti i documenti esemplificativi di strumenti compensativi si parla di domande chiuse. Anche nelle verifiche per es. che si trovano sulle guide dei libri di testo.
C'era un bel documento sul sito dell'ufficio scolastico del Veneto. Se lo trovo ve lo invio.
Non ho invece MAI trovato una normativa che dice che le domande chiuse NON sono uno strumento compensativo.
In ogni caso il concetto di strumenti compensativi è generico e comprende tutte quelle strategie che possono appunto compensare il disturbo.
Noi le abbiamo sempre proposte e tutti i presidenti che abbiamo avuto e che, come sai, sono sempre stati molto rigidi, hanno sempre confermato che le domande chiuse vanno bene.
In ogni caso, le domande chiuse possono verificare la comprensione di un testo! Pensate che agli esami di certificazione le domande di comprensione sono chiuse per tutti!!! E allora perché non usarle per i dsa?



tu citavi le certificazioni linguistiche, ho delle curiosità e so che sei esperta: come ci si regola con i DSA che scelgono di conseguirle? hanno delle misure dispensative/compensative? in tutta sincerità non mi ero mai posta il problema prima...

e con la vostra modalità di esame di stato? sai che vi considero una mosca bianca ;).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 1:24 pm

mad ha scritto:
io dissento. e concordo con Poldinellabella.

Come hai giustamente scritto tu, Valerie, le domande chiuse sono una misura dispensativa perche dispensano dallo scrivere.
Ora, la normativa per l'esame parla solamente di misure compensative che, ditemi se sbaglio, "compensano" le difficoltà derivanti dal DSA dando gli strumenti che permettono di svolgere la prova come gli altri.





http://www.istruzione.it/urp/dsa.shtml
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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 1:36 pm

Ire ha scritto:
mad ha scritto:
io dissento. e concordo con Poldinellabella.

Come hai giustamente scritto tu, Valerie, le domande chiuse sono una misura dispensativa perche dispensano dallo scrivere.
Ora, la normativa per l'esame parla solamente di misure compensative che, ditemi se sbaglio, "compensano" le difficoltà derivanti dal DSA dando gli strumenti che permettono di svolgere la prova come gli altri.

http://www.istruzione.it/urp/dsa.shtml

grazie per la segnalazione.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 1:46 pm

di nulla mad.

Come vedi ci sono tre grandi categorie di strumenti:

i compensativi
i dispensativi
e le forme di verifica e di valutazione personalizzate.

Le domande chiuse non sono dispensativi
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 7:33 pm

Senza vena polemica, Ire, ma per sincera voglia di capire il tuo punto di vista...

Dalla pagina che mi hai linkato, fonte MIUR quindi ufficiale ( e che oggi pure il mio DS mi ha mostrato dopo che "fintoingenuamente" gli avevo chiesto se è possibile sostituire le domande aperte con domande chiuse e medesimo testo dei compagni nelle due prove di lingua straniera all'esame di stato....e, per la cronaca, pure lui dice di no e per le stesse notivazioni che dicevo io...)si capisce che il questionario domande chiuse non è di certo compensativo (come sostengo io, quindi avvalora la mia tesi), ma potrebbe essere dispensativo, laddove dice:"Quali sono le misure dispensative per gli alunni con DSA?
Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento
". L'alunno è dispensato dal formulare risposte con strutture e funzioni corrette e rielaborazione, gli altri due obiettivi valutati nel questionario della comprensione scritta d'esame. Ma non sarebbe corretto, visto che più sotto si dice: " L’adozione delle misure dispensative, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione. "

io lo farei rientrare nelle forme di verifica e valutazione personalizzate che tu citi.
Dove sta il problema, dirai tu? Che nelle due circolari ministeriali che ho riportato ieri dedicate all'esame di stato del primo ciclo per DSA - e alle quali devo e voglio attenermi- si parla chiaramente di strumenti compensativi, mentre di dispensativi e verifica personalizzata neppure un accenno...


Sarebbe stato così difficile specificare a chiare lettere nella normativa le "modifiche" apportabili alla prova d'esame? A logica no... in pratica, pare, sì...

Sono comunque contenta di poter approfondire l'argomento e confrontarmi con colleghi ed esperti.
Fortunatamente non ho ancora trovato sulla mia strada un DSA tanto grave da non poter fare il questionario con i compensativi che citavo nell'altro mio intervento.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mar Feb 23, 2016 8:47 pm

Mah, Mad, detto fuori dai denti, tra le domande aperte con tutti gli strumenti che dai tu (tabelle grammaticali, tempo in più o domande in meno, valutazione personalizzata della produzione scritta in cui devi, per legge, tenere conto più del contenuto che della forma) e le domande chiuse che do io, non vedo molta differenza nella sostanza alla fin fine...
Tra l'altro le domande aperte possono essere più facili di quelle chiuse: siamo noi che prepariamo la prova e decidiamo il livello di difficoltà.
L'importante secondo me è mettere il candidato in condizioni di dimostrare ciò che sa, a seconda delle caratteristiche del candidato stesso. Ho avuto DSA gravissimi e altri meno gravi: per ognuno ho trovato strategie diverse, durante l'anno e all'esame.
Su molte delle diagnosi che riceviamo, tra gli strumenti compensativi si citano espressamente le domande chiuse. E poiché la legge dice di fare riferimento al PDP e alla diagnosi...
Il resto via mail.
;-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 8:57 am

Mad, ieri mi sono mossa per te e spero (mi è stato assicurato) che in giornata o al massimo nei prossimi giorni potrò darti una risposta ufficiale

Poi ne discuteremo e ti dirò cosa ne penso-
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 2:06 pm

Ire ha scritto:
Mad, ieri mi sono mossa per te e spero (mi è stato assicurato) che in giornata o al massimo nei prossimi giorni potrò darti una risposta ufficiale

Poi ne discuteremo e ti dirò cosa ne penso-

oh cielo, mi spaventi!!! ;).

Ti ringrazio in anticipo, sono certa che il tuo contributo sarà utilissimo a me e a tanti altri.

I colleghi dicono che io non leggo le varie normative, ne faccio un'esegesi!! è vero, ma solo perchè sono interpretabili e non inconfutabili..
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 2:18 pm

Hai ragione Mad, le normative sono fumose. E io credo che lo facciano apposta così ognuno le interpreta come vuole! E intanto gli avvocati lavorano...
Aspetto anch'io le segnalazioni di Ire.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 8:00 pm

eccomi.

Davvero, Mad, sono rimasta spiazzata dalla tua osservazione perchè l'ho trovata talmente ... non so nemmeno definire come io l'abbia trovata.

La mia risposta, in linea e meno professionale di quella di Valerie sarebbe stata basata sugli studi della normativa e delle procedure che mi hanno portata a conoscere il problema. Ho capito che avresti contestato tutto quello che avrei potuto dirti per cui ho deciso di andare quasi alla fonte.

Mi sono rivolta al Miur, dove lavora un professionista incredibilmente generoso e attento che ringrazio anche qui, pubblicamente, per la risposta veloce e, spero, definitiva sulla questione.

Il quesito posto era il tuo (gli ho indicato il link così ha potuto leggerci) e ho chiesto autorizzazione a pubblicare la risposta, che è la seguente:

Gentile signora ,

prima di risponderle ho fatto una ricognizione dal Dirigente Tecnico Daniela Marrocchi, della Direzione Generale per gli Ordinamenti, che ha confortato la mia opinione in merito. Le domande con risposte chiuse non sono da intendersi come misure dispensative, costituendo semplicemente una diversa modalità di verifica degli apprendimenti (tipicamente anglosassone, ma questo è un altro discorso). Chiaramente le risposte chiuse dovranno essere congegnateini modo da realizzare una reale verifica degli argomenti d’esame e questa modalità di verifica dovrà essere stata adottata durante l’anno scolastico.

L’osservazione che in tal modo ci sarebbe la dispensa dallo scrivere è fuori luogo, quando l’oggetto della verifica non è lo scrivere in sé ma, ad esempio, gli avvenimenti storici.

Ha ovviamente l’autorizzazione per pubblicare dove vuole queste mie poche righe.

Cordiali saluti,



Guido Dell’Acqua



___________________

Prof. Guido Dell'Acqua, Ph. D.

Ufficio IV (Disabilità e DSA)

DG per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 8:38 pm

Si può dire che la risposta non mi convince affatto?

Da un certo punto di vista -a mio avviso sbagliato- i quiz a risposta chiusa sono uno strumento compensativo: secondo questo punto di vista il test è mirato solo alla verifica della memorizzazione degli eventi (nell'esempio quelli storici), mentre è del tutto ininfluente la capacità di strutturare un discorso su di essi e di saperli "maneggiare" .

Da un altro punto di vista i quiz a risposta chiusa sono invece uno strumento dispensativo: il cuore del test infatti non è il nozionismo mnemonico consistente nel saper individuare la risposta corretta tra diverse alternative possibili, ma la capacità di organizzare le conoscenze in un discorso organico, dimostrando capacità logiche, linguistiche, sintattiche (le famigerate competenze) insieme alle conoscenze disciplinari (quando si svolse la tal battaglia, cosa ne determinò l'esito, quali furono le tecniche militari adottate ecc.)

La scuola delle competenze dunque rinnega se stessa e propone verifiche che al più possono dare indicazioni sulle capacità mnemoniche degli alunni, come se il problema fosse veramente che, come diceva Rodari, Napoleone fosse nato ad Ajaccio il 15 agosto del 1769. O il 5 maggio del 1815? O il 3 luglio del 1745? O il 10 dicembre del 1790? Segnare con una "X" la risposta corretta.

Mi pare abbastanza evidente che fine faranno a poche settimane di distanza le nozioncine mandate a memoria in maniera acritica per superare il test a risposta chiusa, magari basate su tesi discutibili proposte dal libro di testo (problema tutt'altro che secondario, specie nello studio della storia)

In tutto ciò mi chiedo, se è vero che gli alunni con DSA sono solo alunni con un diverso modo di imparare, che necessitano di strumenti diversi e di cautele speciali, che senso ha "dispensarli" da una parte fondamentale nel processo di apprendimento non mnemonico che è la capacità di comprendere e rielaborare un testo, "mettendoci del proprio".

PS: ma sono solo io a notare l'incongruenza logica per cui una unica direzione si occupa di disabilità e di DSA?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 9:38 pm

Scusa Ushikawa, ma se leggi bene l'inizio del topic, noti che esso si riferisce ad una comprensione del testo in lingua straniera, non ad un test nozionistico.
E sono d'accordo con Dell'Acqua, le domande chiuse relative ad un testo, se ben formulate, possono davvero essere una modalità di verifica.
Non è 'l'apertura' o 'la chiusura' della domanda che ne determina la difficoltà!
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 10:16 pm

Ire ha scritto:
eccomi.

Davvero, Mad, sono rimasta spiazzata dalla tua osservazione perchè l'ho trovata talmente ... non so nemmeno definire come io l'abbia trovata.

spero di averti spiazzata positivamente, ma temo che sia il contrario...

Ire ha scritto:
La mia risposta, in linea e meno professionale di quella di Valerie sarebbe stata basata sugli studi della normativa e delle procedure che mi hanno portata a conoscere il problema.  Ho capito che avresti contestato tutto quello che avrei potuto dirti per cui ho deciso di andare quasi alla fonte.

Mi sono rivolta al Miur, dove lavora un professionista incredibilmente generoso e attento che ringrazio anche qui, pubblicamente, per la risposta veloce e, spero, definitiva sulla questione.

Il quesito posto era il tuo (gli ho indicato il link così ha potuto leggerci) e ho chiesto autorizzazione a pubblicare la risposta, che è la seguente:

Gentile signora ,

prima di risponderle ho fatto una ricognizione dal Dirigente Tecnico Daniela Marrocchi, della Direzione Generale per gli Ordinamenti, che ha confortato la mia opinione in merito. Le domande con risposte chiuse non sono da intendersi come misure dispensative, costituendo semplicemente una diversa modalità di verifica degli apprendimenti (tipicamente anglosassone, ma questo è un altro discorso). Chiaramente le risposte chiuse dovranno essere congegnateini modo da realizzare una reale verifica degli argomenti d’esame e questa modalità di verifica dovrà essere stata adottata durante l’anno scolastico.

L’osservazione che in tal modo ci sarebbe la dispensa dallo scrivere è fuori luogo, quando l’oggetto della verifica non è lo scrivere in sé ma, ad esempio, gli avvenimenti storici.


Ringrazio il prof. Dell'Acqua per la sua risposta e ne prendo atto.

Tuttavia, Ire , anche io come Ushikawa non sono stata convinta.

Ti richiamo al confronto sulle parti che ho evidenziato, e che mi lasciano ancora perplessa, e ti spiego perchè.

Ho l'impressione che le domande a risposte chiuse siano state generalizzate. Prova ne è la frase L’osservazione che in tal modo ci sarebbe la dispensa dallo scrivere è fuori luogo, quando l’oggetto della verifica non è lo scrivere in sé ma, ad esempio, gli avvenimenti storici  
Questa frase cozza con la comprensione scritta di lingua straniera, la cui finalità non è la verifica di contenuti, bensì - soprattutto all'esame - è verificare la comprensione, ma anche verificare apprendimenti che si possono sintetizzare proprio nel" saper scrivere in sé" , citando il professore, cioè le strutture e le funzioni linguistiche.
In parole povere: sai i vocaboli (non mi importa come li scrivi)? sai strutturare una frase negativa? Come posso verificarne l'apprendimento se non li scrivi?
Ora, le domande chiuse escludono questi due elementi, c'è poco da fare... e sono componenti imprescindibili.
E lo dice anche la normativa vigente;
E’ appena il caso di ricordare che ogni prova comporta che l’alunno si esprima nella lingua straniera. I criteri di valutazione terranno in debito conto, a seconda delle prove, le capacità sia di comprensione che di produzione
[dal DM 26/8/1981] Vecchio e vetusto, ma ancora in vigore...




in conclusione:

- Converrai con me che un questionario di scienze, storia o di qualsiasi materia di studio, il cui scopo è verificare l'apprendimento di contenuti (gli avvenimenti storici dell'esempio), non è equiparable a delle domande chiuse su un testo di comprensione in lingua straniera.

- (e ora mi preparo per le critiche!!): se un DSA è talmente grave da essere in seria difficoltà a scrivere una semplicissima frase in lingua straniera (in una comprensione scritta di fine scuola media e con tutti gli strumenti compensativi che avevo elencato nei miei interventi precedenti) non  sarebbe opportuno sostutuire la prova scritta d'esame con quella orale, visto che è possibile?

- non ho cambiato idea, e ti assicuro che mi sono messa in discussione... rimango dell'idea che le domande chiuse sono una differenzazione della prova d'esame, quindi non fattibili.

ma ho tempo per rifletterci e per cercare elementi certi che mi facciano cambiare idea, fino all'ipotetico alunno DSA che rientri nel profilo ipotizzato nella nostra discussione..
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