Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
celestina



Messaggi : 52
Data d'iscrizione : 12.05.11

MessaggioOggetto: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 18, 2016 5:04 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti,
Insegno in una terza media che tra qualche mese si appresterà a sostenere l'esame. Ho un ragazzo certificato dsa e adhd che ,nonostante gli strumenti compensativi, non riesce ad affrontare una prova scritta in inglese quale ad esempio la comprensione di un testo con domande aperte o la lettera.
É possibile in sede d'esame preparargli una prova personalizzata ? Se sceglierò la comprensione del testo ad esempio con domande a risposta aperta per la classe, potrò predisporre per lui una serie di domande a risposta multipla ( tipologia che riesce ad affrontare)?
Come potrei fare altrimenti?

Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà!
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Valerie



Messaggi : 4608
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 11:21 pm

Mad, io usavo le domande chiuse prima che fosse riconosciuta la possibilità di sostituire lo scritto con l'orale: a quei tempi ho avuto dei dsa gravi e ancora facevo l'esame vecchio stile.
Ora che uso la modalità Delf, è tutto un altro paio di maniche e ho risolto tutti i miei problemi valutando le competenze separatamente per tutti gli alunni, con e senza DSA.
;-)
Tornare in alto Andare in basso
Online
docente63



Messaggi : 781
Data d'iscrizione : 11.06.13

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Mer Feb 24, 2016 11:44 pm

A me è capitato lo scorso anno (come sostegno), durante l'esame, di leggere per un alunno con DSA lentamente e chiaramente sia la prova di inglese che di francese, a voce bassa, seduta accanto a lui. Gli ho letto  anche le domande, alle quali ha risposto con risposte brevi, e su quelle è stata valutata la comprensione.
E' stato molto importante per lui, lo ha aiutato molto nella comprensione.
Basta che si cerchi un docente che sappia leggere in lingua.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1884
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 6:01 am

Valerie ha scritto:
Scusa Ushikawa, ma se leggi bene l'inizio del topic, noti che esso si riferisce ad una comprensione del testo in lingua straniera, non ad un test nozionistico.
E sono d'accordo con Dell'Acqua, le domande chiuse relative ad un testo, se ben formulate, possono davvero essere una modalità di verifica.
Non è 'l'apertura' o 'la chiusura' della domanda che ne determina la difficoltà!

Io mi riferivo alla risposta del Ph.D Dell'Acqua (e io che pensavo di essere un semplice dottore di ricerca!) che come esempio fa riferimento esplicito alle conoscenze storiche. Credo che per le lingue, indipendentemente dal modo in cui il test è strutturato, il discorso sia lo stesso: un conto è comprendere e tradurre con la risposta aperta, anche con domande molto semplici, altro è farlo con la risposta chiusa. Se il brano da tradurre parla di tre amici che vanno in vacanza in Scozia c'è una bella differenza tra chiedere "chi è che ha comprato i biglietti dell'aereo" e chiedere all'alunno di scrivere quanto meno un nome (meglio una frase) o presentare tre caselle da barrare per John, Mary o Peter.
A me va anche bene che gli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento possano giovare, per lo stesso brano, di quiz a risposta chiusa, a differenza dei loro compagni. Purché si chiamino le cose con il loro nome: prova facilitata, e non prova compensata, che, attraverso un diverso sistema, verifica ugualmente le conoscenze dell'alunno. Perché così non è.

Sarebbe ora che si superasse quel velo di ipocrisia anche semantica per cui sotto il grande mantello bes-dsa, oltre ai quattro casi inizialmente previsti dalla legge 170, sono state aggiunte decine di pseudo-patologie che in realtà nascondono un più o meno grave deficit cognitivo o un disinteresse alla scuola causato dal disagio sociale. Si dica apertamente che ci sono alcune categorie di alunni che hanno diritto a prove facilitate, meno stressanti (in senso inglese) delle prove somministrate agli altri alunni.

Le misure compensative corrispondono ai famosi occhiali che rendono il miope in grado di vedere bene come coloro che hanno un'ottima vista e permettergli di fare le stesse cose degli altri; se però il risultato richiesto non è lo stesso, ma è qualcosa di più facile da ottenere, allora, al di là degli artifici semantici e dialettici, sarebbe necessario parlare di misure dispensative o, ancora più schiettamente, di prove facilitate.

Non ho capito per quale motivo, poi, agli alunni accompagnati da PDP la legge riservi un trattamento di esame speciale per le lingue straniere e non, ad esempio, per la matematica. Va bene che di mezzo c'è il CDC che decide, ma come indicazione di legge un discalculico forte sulle lingue potrebbe avere una prova facilitata in inglese, che a lui sarebbe poco utile, e allo stesso tempo rischiare l'insufficienza nell'esame di matematica e nel test invalsi.
Tornare in alto Andare in basso
mad



Messaggi : 1029
Data d'iscrizione : 27.08.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 8:01 am

condivido in pieno le tue osservazioni.

una sola precisazione: il discalculico forte sulle lingue non avrà nessuna misura dispensativa/compensativa nel suo PDP riferita alle lingue, quindi esame come gli altri, anche con una discalculia alle stelle. ci mancherebbe altro...
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8325
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 8:09 am

mad ha scritto:
Ire ha scritto:
eccomi.

Davvero, Mad, sono rimasta spiazzata dalla tua osservazione perchè l'ho trovata talmente ... non so nemmeno definire come io l'abbia trovata.

spero di averti spiazzata positivamente, ma temo che sia il contrario...

.

Non è un problema, mad : -)


Avevi bisogno di qualcuno che te lo scrivesse nero su bianco e te l'ho portato.  Credo che più di così non sia possibile fare e che la risposta che ti è stata data sarebbe quella, probabilmente dalla stessa persona o da una con posizione analoga, che verrebbe messa agli atti in un eventuale ricorso per mancato rispetto delle misure di legge se non fosse concessa la possibilità di questa forma di verifica.

Tutto il resto sono discussioni per amor di discussione,  per cercare di comprendere qualcosa che non è possibile comprendere se non si vive.

(non sapremo mai come è essere ciechi o sordi o alti o bassi o dsa se non lo siamo noi)  dobbiamo solo fidarci di chi ce lo dice, di chi ce lo racconta e degli specialisti che esattamente come voi che li mettete in discussione hanno un titolo di studio che li riconosce idonei a certificare alcune cose.

Così come voi trovate inopportuno che si metta in discussione la vostra competenza professionale.....................

A loro diagnosticare a voi trovare il modo di prendere questi diagnosticati con le caratteristiche che vi vengono descritte e adattare la didattica e le forme di verifica-

Purtroppo un dsa non è verde e avremo sempre chi ritiene che fornirgli strumenti sia facilitarlo non comprendendo che invece è semplicemente portarlo al livello degli altri da dove deve mettere del suo per riuscire.

Le misure concesse non sono questione di cdc ma di pdp e solo chi predispone una didattica personalizzata mettendo crocette su un modulo prestampato può incorrere nell'errore di prevedere modalità di verifica diverse in inglese per un discalculico che non ne abbia bisogno.

Il dsmv ha comunque riconosciuto che ci sono alcune difficoltà e caratteristiche trasversali a tutti i dsa ed ha eliminato nella sostanza le differenze tra i dis.
Può benissimo esserci un discalculico che necessiti di risposte chiuse  anche in italiano o in storia dell'arte o in inglese o.....


Si può stare a discutere giorni e non si arriva a nulla di diverso da qui.


L'unica cosa che potete fare è adeguarvi alla legge o fare in modo che venga cambiata. Spero consapevoli che andare a cercare di togliere strumenti a qualcuno di cui non conoscete davvero le necessità può arrivare a fare davvero molti danni.


Per quanto riguarda il discorso delle false certificazioni, caro ushikawa............. non so se ti ricordi la discussione dell'amica chicca70 che a dir suo aveva prove certe della falsità di almeno una certificazione (quella che ha ottenuto per suo figlio pagando un professionista) ma che ha chiaramente dichiarato che non aveva alcuna intenzione di denunciare............................ ma dove vuoi andare a queste condizioni?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ushikawa



Messaggi : 1884
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 8:33 am

Ire ha scritto:

... la risposta che ti è stata data sarebbe quella, probabilmente dalla stessa persona o da una con posizione analoga, che verrebbe messa agli atti in un eventuale ricorso per mancato rispetto delle misure di legge se non fosse concessa la possibilità di questa forma di verifica.
Tutto si può mettere agli atti, ma l'esito di un ricorso viene deciso sulla base della legge, non di una interpretazione discutibile (e infatti ne stiamo discutendo) di un pezzo grosso del ministero.


Ire ha scritto:
Tutto il resto sono discussioni per amor di discussione,  per cercare di comprendere qualcosa che non è possibile comprendere se non si vive. (non sapremo mai come è essere ciechi o sordi o alti o bassi o dsa se non lo siamo noi)  dobbiamo solo fidarci di chi ce lo dice, di chi ce lo racconta e degli specialisti che esattamente come voi che li mettete in discussione hanno un titolo di studio che li riconosce idonei a certificare alcune cose.
Questo argomento è capzioso. Nessuno pretende di sapere come ci si sente ad essere ciechi o sordi, qui si discute sul fatto che una prova a crocette sia una misura compensativa, cioè che permette di verificare con uno strumento diverso le stesse competenze chieste a chi non ne può usufruire, o una prova dispensativa, cioè che semplifica la prestazione richiesta dispensandone alcune parti particolarmente ostiche.

Ire ha scritto:
Così come voi trovate inopportuno che si metta in discussione la vostra competenza professionale [agli specialisti spetta di] diagnosticare a voi trovare il modo di prendere questi diagnosticati con le caratteristiche che vi vengono descritte e adattare la didattica e le forme di verifica.
Appunto: gli specialisti diagnosticano, i docenti accolgono la diagnosi e decidono quale didattica e quali tipi di verifica adottare. Non spetta agli specialisti stabilire la didattica e le forme di verifica, questa è una cosa che il docente riesce a fare assai meglio tarandola sull'alunno, che uno specialista vede una volta ogni tanto. Il docente probabilmente stabilirà delle misure dispensative: va tutto bene, purché le si chiami con il loro nome.

Ire ha scritto:
Purtroppo un dsa non è verde e avremo sempre chi ritiene che fornirgli strumenti sia facilitarlo non comprendendo che invece è semplicemente portarlo al livello degli altri da dove deve mettere del suo per riuscire.
Dare un vantaggio al cavallo più lento non vuol dire portarlo al livello di quello più veloce; alla fine del percorso di studi l'alunno che avrà massicciamente usufruito di strumenti dispensativi (non compensativi) avrà sicuramente un livello di preparazione inferiore, e con essa sarà inferiore la spendibilità in un successivo percorso di studi o lavorativo. PS che vuol dire che un DSA non è verde?

Ire ha scritto:
Le misure concesse non sono questione di cdc ma di pdp e solo chi predispone una didattica personalizzata mettendo crocette su un modulo prestampato può incorrere nell'errore di prevedere modalità di verifica diverse in inglese per un discalculico che non ne abbia bisogno.

Infatti il pdp, secondo norma, è redatto dal cdc; ho fatto un esempio paradossale per cui un cdc deve stare attento a non applicare meccanicamente la legge, altrimenti potrebbe davvero proporre modalità di verifica inutili rispetto al disturbo (sappiamo bene che su cose meno eclatanti succede, per esempio l'allungamento dei tempi ad alunni ADHD non è così infrequente). Vedo che concordi con me sul fatto che le crocette siano un elemento fortemente semplificatorio e distorsivo: vale per un pdp come per una verifica.

Ire ha scritto:
Il dsmv ha comunque riconosciuto che ci sono alcune difficoltà e caratteristiche trasversali a tutti i dsa ed ha eliminato nella sostanza le differenze tra i dis.
Può benissimo esserci un discalculico che necessiti di risposte chiuse  anche in italiano o in storia dell'arte o in inglese o.....

Va benissimo e noi docenti sappiamo che queste situazioni si verificano; però sarebbe onesto chiamare quel discalculico con comorbilità e trasversalità dei disturbi per quello che è, cioè, ad esempio, dislessico, disgrafico, borderline cognitivo e così via.

Ire ha scritto:
Si può stare a discutere giorni e non si arriva a nulla di diverso da qui.
L'unica cosa che potete fare è adeguarvi alla legge o fare in modo che venga cambiata. Spero consapevoli che andare a cercare di togliere strumenti a qualcuno di cui non conoscete davvero le necessità può arrivare a fare davvero molti danni.

La legge la conosciamo e la applichiamo e discutere non è mai inutile. Anzi, sono proprio le discussioni a orientare prima l'opinione pubblica poi i cambiamenti politici. Personalmente non desidero che vengano tolti gli strumenti, ma mi piacerebbe che le cose venissero chiamate con il loro nome. La chiarezza, anche normativa, tutela tutti i soggetti in gioco, siano essi alunni, insegnanti o genitori.

Ire ha scritto:
Per quanto riguarda il discorso delle false certificazioni, caro ushikawa............. non so se ti ricordi la discussione dell'amica chicca70 che a dir suo aveva prove certe della falsità di almeno una certificazione (quella che ha ottenuto per suo figlio pagando un professionista) ma che ha chiaramente dichiarato che non aveva alcuna intenzione di denunciare............................ ma dove vuoi andare a queste condizioni?

Non mi pare di aver tirato fuori questo discorso, sul quale pure ci sarebbe da dire; io più che sulle false certificazioni (che sono poche) mi concentrerei su quelle facili o imprecise, che invece sono tante, e sul percorso didattico che ne vien fuori.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8325
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 9:00 am

Citazione :
Tutto si può mettere agli atti, ma l'esito di un ricorso viene deciso sulla base della legge, non di una interpretazione discutibile (e infatti ne stiamo discutendo) di un pezzo grosso del ministero.

L'esito di un ricorso viene deciso da un giudice sulla base della legge. il giudice si avvale di consulenti tecnici per arrivare ad un convincimento. Consulenti tecnici abilitati in virtù della legge ad esprimere un parere che non è certo vincolante per il magistrato ma che difficilmente viene da lui contestato o non considerato.

Quale ctu pensi nominerebbe il giudice se non un dirgente miur del settore ordinamento? (o a chi chiedi si riferirebbe un ctu per la sua consulenza se non ad un dirigente miur del settore ordinamento)

Non ho la rmn portatile per farti vedere il cervello di un dsa così come non ce l'hai tu.
Persone titolate a farlo sostengono certe cose (io queste cose le vedo tutti i giorni e le ho vissute sulla mia pelle per anni - e per anni ho studiato tutto lo studiabile sull'argomento e quasi tutto quello che ho studiato ritorna nella realtà) Anche voi le vedete, avete dalla vostra una formazione opposta quindi comprendo che sia difficile metterla in discussione, avete dalla vostra alcune esperienze che legittimamente vi fanno dubitare della diagnosi, ma non ci potete fare nulla. Davvero non ci potete fare nulla.

Prendetela così come è ricordando che per la maggior parte dei ragazzini non è comodo come pensate voi avere qualcosa di diverso dai compagni e che la sua felicità maggiore, quello cui tende, è andare da tutti a dire: ho meritato 8 e la mia verifica era esattamente uguale a quella degli altri.

E per supportare questo ti rimando alla psicologia dell'età evolutiva e all'importanza fondamentale per un adolescente di essere conforme al gruppo dei pari.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ushikawa



Messaggi : 1884
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 9:22 am

Rispondi come se io o qualcun'altro (chi è questo "voi" con il quale ti rivolgi???) avessero detto di volersi sostituire agli "specialisti" (in realtà gli specialisti hanno una conoscenza generica dell'alunno, mentre i docenti ne hanno una specifica). Al contrario rivendico come docente la possibilità di decidere quali siano gli strumenti adatti, non per rendere conforme l'alunno al gruppo dei pari, ma per garantirgli la migliore istruzione possibile, grazie anche alla libertà di insegnamento o a quello che ne rimane.
E il docente attento intuisce dove c'è la possibilità che una verifica meriti otto esattamente come gli altri, desidera che l'alunno esprima il suo massimo potenziale, sa quali sono gli strumenti da utilizzare, nel rispetto della legge, e li propone al cdc per la stesura del pdp.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8325
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 10:08 am

Vedi ushikawa. Quando si dice che è capizioso chi sostiene che insistere sul corsivo per un disgrafico è come insistere con un cieco affinchè guardi nella convinzione che alla fine, esercitandosi, vedrà.

Quando si dice che è capzioso perchè il fatto non è dimostrato, il che significa prendere ogni singolo bambino disgrafico sottoporlo con forza a prove per lui estenuanti che potrebbero portare ad un miglioramento contingente del gesto grafico a scapito di tutta una serie di altri fattori, e farlo esercitare fino a (quando è che arriverebbe la convinzione che ci si è esercitati abbastanza e che allora è dimostrato? non è che una ulteriore sessione o due....? )

Quando si dice così ci si vuole sostuituire agli specialisti.

E non è solo compx che lo sostiene nella discussione sui bes... e lo sai anche tu. Se dici di non saperlo menti sapendo di mentire : - )

Il docente attento è in grado di cogliere i segnali di compensazione metacognitiva che potrebbero protare un alunno a non aver necessità di strumenti altri ma se ne rende perfettamente conto anche l'alunno stesso e se in un momento particolare, per favorevoli condizioni, riesce a risolvere qualcosa senza tirare fuori tutto il suo ambaradan lo fa perchè è più veloce.

Se gli si continuano a somministrare verifiche a risposta chiusa invece che a risposta aperta il raggiunto apprendimento è ugualmente valutato (da professionisti siete in grado di preparare domande che verifichino l'apprendimento comunque).
Mi dirai che preparare questo tipo di verifica comporta un po' di lavoro in più ma questo non ha nulla a che vedere con l'apprendimento o meno da parte del ragazzo.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
mad



Messaggi : 1029
Data d'iscrizione : 27.08.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 10:27 am

Ire, in questa nostra interessante discussione nessuno ha messo in dubbio il valore delle diagnosi, anzi.
Lo è stato fatto altrove e in passato, con toni altamente accesi e con posizioni più o meno condivisibili, ma non qui.

Stamo parlando dell'esame di primo ciclo, la licenza media. E nulla più.

Stiamo ragionando sul fatto che in lingua straniera una domanda aperta coinvolge più obiettivi di una chiusa.

Stiamo ragionando sulla normativa che parla di strumenti compensativi e accorgimenti nella valutazione, e di dispensativi che però non riducano gli obiettivi.

Io e Ushikawa (scusami se ti tiro in ballo) stiamo semplicemente dicendo che bisognerebbe chiamare le cose con il loro nome.
Perché i funzionari del MIUR che tu hai citato come possibili consulenti in un eventuale ricorso non si mettono a tavolino scrivendo una legge chiara per l'esame di stato, del tipo:
- per la prova scritta di inglese e seconda lingua comunitaria di alunni DSA è possibile differenziare la prova sostituendole domande aperte del questionario di comprensione scritta con domande chiuse?

Ti assicuro che sarei la prima a tirare sospiri di sollievo e ad applicare.

Nonostante i pareri degli esperti MIUR, che nuovamente ringrazio per il loro contributo, nonostante le diagnosi e nonostante la mia buona volontà io, docente XY della scuola media WZ, devo attenermi alla normativa sull'esame di stato e solo a quella.
Alla seduta preliminare i Presidenti di commissione che ho avuto negli ultimi anni hanno sempre raccomandato una lettura della normativa 26 agosto 1981, hanno letto ad alta voce la normativa 2011 e lo scorso anno pure quella del 2014 (a giugno 2014 non ho fatto esami) e hanno sempre chiosato con una raccomandazione all'uso degli strumenti compensativi previsti dal PDP, ma con prove identiche al resto della classe.

Secondo te posso giustificare una differenzazione del questionario presentando l'intervento sul forum del prof. Dell'Acqua, nonostante il suo valore professionale che nessuno mette in dubbio?
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1884
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 10:29 am

Non ho mai sostenuto che il corsivo vada imposto agli alunni disgrafici; ho casomai detto che è importante il suo apprendimento per tutti, visto anche che ci sono molti alunni con DSA che scrivono con un corsivo o uno stampatello minuscolo fluidi e ordinati, mentre ci sono molti altri alunni senza certificazione che hanno una scrittura disastrosa. In ogni caso non è lo specialista a decidere se il ragazzo debba o meno esercitarsi sul corsivo, ma è il docente, sulla base della diagnosi. Il docente non si sostituisce allo specialista, ma neanche lo specialista può sostituirsi al docente.
Gli strumenti di compensazione metacognitiva non sono appannaggio degli alunni con DSA, ma sono sfruttati da tutti gli alunni per far leva sulle proprie capacità migliori (es. intuito, memoria, capacità di organizzazione) per raggiungere buoni risultati anche nelle discipline per le quali sono meno portati. E' una forma di allenamento che, alla lunga, cessa di essere uno sforzo e che consente a tutti di migliorare il proprio rendimento,

Il test a risposta chiusa valuta egualmente l'apprendimento se ci si limita a considerare l'apprendimento come una somma di conoscenze; se invece si ha la pretesa un po' bislacca di valutare delle competenze scolastiche, come la capacità di organizzare un discorso, allora è uno strumento che non risponde a pieno allo scopo. In alcuni casi si adotta, ma è chiaramente uno strumento facilitativo.

L'idea per la quale solo in Italiano possano essere fatte domande a risposta aperta, perché comunque "contano i contenuti" è una delle cause dello scadimento generalizzato della capacità di espressione scritta nella lingua natia.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8325
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 10:45 am

Non so più cosa dire.
Credo che il Miur che è colui che vi dà indicazioni operative abbia risposto.

Potrebbe essere imbarazzante dare come giustificazione di qualcosa cui non credete (e che è già giustificato di suo ma a voi non basta) una risposta su un forum postata da un nick (Ire) che sostiene di aver posto il quesito all'apposito ufficio del Miur e di aver ricevuto una risposta.

Potrebbe anche venire in mente a qualcuno che potrebbe non essere vero.

Per ovviare ci sono in chiaro i nomi e i titoli di chi ha risposto insieme ai riferimenti per poterli trovare e chiedere direttamente a loro.
Cosa che credo qualsiasi scuola dovrebbe fare perchè in nessun caso la scuola ha titolo per fare esegesi della normativa.

Onestamente più di così non credo di poter e dover dire : -)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ushikawa



Messaggi : 1884
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd   Gio Feb 25, 2016 10:55 am

Il ministero parla (ahimè) attraverso note e circolari ufficiali. Parlasse, quindi!
Tornare in alto Andare in basso
 
Esame terza media inglese e ragazzo dsa e adhd
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Andare alla pagina : Precedente  1, 2
 Argomenti simili
-
» Esami di terza media e obbligo di assistenza alle prove scritte (alunno h non ammesso)
» Esame terza media per alunni DSA
» consumismo natalizio
» Esame III media differenziato in assenza di certificazione
» martedì terza IUI

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: