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 BES, caso umano, e scopiazzamento brutale

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 6:19 pm

QUINTA superiore, esami di stato fra quattro mesi.

Alunno con BES per presunto "disturbo non specifico di apprendimento".

Caso classico ed evidentissimo in cui il disturbo di apprendimento maschera in realtà un ritardo cognitivo, magari lieve, ma sempre ritardo cognitivo è. Ossia, la classica persona che, pur non avendo nessun vero e proprio handicap conclamato, semplicemente *capisce poco*.

E anche caso classico in cui la famiglia richiedeva a tutti i costi una certificazione di DSA, il diagnosta ha avuto un minimo sindacale di onestà deontologica da non avere il coraggio di scrivere "DSA" se non era vero, ma la famiglia ha rifiutato categoricamente di accettare una diagnosi con scritto "lieve ritardo cognitivo", e allora si sono accordati su un impapocchiamento più vago possibile, che significa tutto e niente.

Faccio presente che la certificazione è stata fatta meno di due anni fa, ossia questo soggetto era arrivato in terza liceo senza essere mai bocciato (promosso sempre con voti minimi possibile, con due o tre materie a settembre, più tutte le altre materie col 5 che erano già diventate 6 a giugno per svenevolezza umanitaria di vari colleghi buonisti, ma comunque sempre promosso a maggioranza). In terza, per la prima volta rischia di bocciare, e allora la famiglia cerca disperatamente una certificazione. Peraltro, il ragazzo è anche caratterialmente incline al vittimismo e all'autocommiserazione, e ricorre spesso a tentativi di "commuovere" gli insegnanti ostentando candore, debolezza e ingenuità (sul genere: "ma io giuro che ci ho provato taaantooooo, ma cosa ci posso fare se questa cosa proprio non mi riesce, non è mica colpa mia?!...")

Insomma, alla fine della fiera, si concedono a questo studente degli strumenti compensativi simili a quelli dei DSA (compresi quelli di cui NON HA assolutamente bisogno e che anzi sono controproducenti per la sua situazione, ma la famiglia li pretende e il terapeuta consiglia alla famiglia di pretenderli, e allora "bisogna" metterceli).

Tra questi ausili a cui avrebbe diritto, c'è quello di consultare mappe concettuali e schemi durante le verifiche.

Oggi, mentre correggo il suo compito, in una domanda che richiedeva una definizione teorica mi ritrovo un intero paragrafo di 10 righe abbondanti, strabordante di terminologia specialistica (molto al di sopra di quella che io ho usato normalmente per la classe, o che sta sul libro di testo), comprese parecchie precisazioni non richieste. Imposto una frase su google e constato in un attimo che la risposta è integralmente tirata giù da wikipedia.

Nel caso più ottimistico, vuol dire che l'ha copiata pari pari dalle mappe concettuali che aveva dietro e che aveva il diritto di consultare, ma non mi pare che tale passaggio lungo e articolato fosse presente nei fogli che mi aveva mostrato prima del compito. Oggettivamente, non posso metterci la mano sul fuoco, perché li ho scorsi abbastanza sommariamente... comunque se ci fosse stato un intero paragrafo così lungo, me ne sarei accorta. E in ogni caso, non sarebbe uno "schema", né tantomeno una "mappa concettuale", ma un copia-e-incolla massiccio e totalmente acritico, tanto da andare anche fuori tema, scrivendo dettagli che non erano necessari e che non sono mai stati trattati in classe, non solo per lui, ma nemmeno per gli altri.

Nel caso peggiore, vuol dire che non se l'è nemmeno copiato dagli schemi, ma che ha trovato il modo di attaccarsi al cellulare durante il compito e di scaricarselo in diretta da wikipedia (cosa di cui dubito, perché la classe è poco numerosa e io giro costantemente per l'aula), oppure che se l'è copiato da qualche altro foglio che si era tenuto nascosto, OLTRE agli schemi autorizzati, e senza farmelo vedere prima.

In ogni caso, voi che fareste?

Faccio presente che nella stessa classe c'è DA SEMPRE un andazzo molto comune di tentativi di scopiazzamento, e che abbiamo già avuto altre persone beccate sul fatto, con compiti annullati e addirittura qualche sospensione.

boh
L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Feb 23, 2016 12:24 am, modificato 2 volte
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 6:35 pm

Riporterei pari pari la descrizione della parte incriminata ("copiata da Wikipedia, contiene conoscenze mai trattate in classe, né presenti sul libro, per cui non è frutto di alcuna rielaborazione personale").

Dico ai miei alunni DSA o BES che se vogliono portarsi una mappa concettuale o un promemoria di formule, dev'essere succinto e me lo devono fare vedere qualche giorno prima della verifica, in modo che possa esaminarlo con calma e "suggerire" eventuali variazioni se necessarie.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 6:46 pm

Oltre al suggerimento di mac67 ti consiglio di stampare la pagina di Wikipedia e allegarla al compito.
Valuta il compito senza quella parte.

Per maggior scrupolo, prima di consegnare il compito, fagli un paio di domande sull'argomento in modo da rendere evidente la copiatura.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 6:52 pm

Davanti a una scopiazzatura così plateale penso che sia lecito agire a prescindere dalla diagnosi in quanto nessun "piano didattico personalizzato" autorizza a copiare da wikipedia o da qualsiasi altra fonte.
Riguardo alla situazione del tuo alunno, siamo di fronte a un classico caso di diagnosi per dsa utilizzata per occultare un ritardo cognitivo. Purtroppo non possiamo farci nulla, ma solo sperare che l'ordine dei medici e l'ordine degli psicologi decidano finalmente di affrontare questo problema, vigilando sull'operato dei propri iscritti in tema di diagnosi di dsa e sanzionando eventuali comportamenti scorretti.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 7:10 pm

Anche questo studente, fra qualche mese rientrerà nella casistica dei "diplomati che non riescono, poverini,a trovare un lavoro causa crisi economica
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 7:48 pm

Non avendolo colto sul fatto non puoi valutare il compito 1 né accusarlo di avere copiato. Solo una sua confessione ti permetterebbe di farlo, ma dubito che lo studente ammetterebbe.
A me capita occasionalmente che nelle simulazioni di 3° prova in momento in cui alcuni colleghi sorvegliano male i ragazzi qualcuno sfoderi un bigliettino copiando una frase apparentemente aulica, ma che poco si presta a rispondere a tono al quesito. In questi casi valuto incoerente la risposta e non dò punti, spiegando poi a voce allo studente che la domanda chiedeva un'altra cosa in tono diverso.
Proprio per evitare tali situazioni formulo i quesiti in modo che le frasi del libro/dispensa debbano essere autonomamente rielaborate.
In sostanza una risposta copiata dai bigliettini nei miei compiti rimane sempre a punteggio zero.
A mio modo di vedere puoi fare altrettanto nel caso specifico, lasciando la risposta a punti 0.
Infine se molti hanno il malcostume di copiare dal telefono non ti rimane che ritirare i cellulari ad ogni verifica...
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 7:50 pm

Purtroppo questi fenomeni ci saranno sempre e saranno sempre di più... almeno finché continuerà ad imperversare il mito secondo il quale arrivare a possedere un diploma è un "diritto". Sotto questo punto di vista è illuminante il discorso dello pseudo-DSA che

paniscus_2.0 ha scritto:

ricorre spesso a tentativi di "commuovere" gli insegnanti ostentando candore, debolezza e ingenuità (sul genere: "ma io giuro che ci ho provato taaantooooo, ma cosa ci posso fare se questa cosa proprio non mi riesce, non è mica colpa mia?!...")

L.

Se uno non ci riesce a capire una certa cosa di certo non ha una specifica colpa. Ma, allo stesso tempo, non ha neppure il diritto ad avere un diploma. Non possedere un diploma non è una punizione per una colpa ma la certificazione che lui di matematica non capisce una fava. Non capire una fava in matematica non è una colpa. Se fosse una colpa il 90% della popolazione italica sarebbe in galera. Magari lui è una volpe a dipingere, a suonare il piffero, a fare video scemi su YouTube (in un paese dove FaviJ viene considerato un modello, a cosa servono le equazioni differenziali?)... Forse sarebbe il caso che la famiglia, invece che accanirsi con la matematica, prendesse atto del fatto che la strada del pargolo è un'altra. Io, ad esempio, non so suonare il piffero ma, giustamente, non pretendo di prendermi il diploma di conservatorio. Non capisco perché, invece, tutti quelli che non sanno calcolare il dominio di una funzione pretendono il diploma di liceo scientifico... bho.

Ma questo è il mio punto di vista molto poco politically correct. Il punto di vista dei più è esattamente l'opposto e, personalmente, non sento di avere la vocazione per fare battaglie contro i mulini a vento cosa che quindi, personalmente, ti sconsiglio di fare. Tuttavia, quando un giorno ci si sveglierà e si capirà che andando avanti così le cose non funzionano, mi riserverò il diritto di dire a tutte le mammine preoccupate, i medici dalla diagnosi facile, i soloni della pedagogia che non hanno mai visto una classe dell'IPSIA, i presidi compiacenti e i burocrati ministeriali "ve l'avevo detto".
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 8:31 pm

haran banjo ha scritto:
Non avendolo colto sul fatto non puoi valutare il compito 1 né accusarlo di avere copiato. Solo una sua confessione ti permetterebbe di farlo,

Ma col cavolo che non si può. Prima gli si rifà la domanda a voce, magari chiedendogli proprio un chiarimento su "che cosa intendeva per...", e buttandogli là uno dei dettagli più astrusi e più fuori tema di tutti. Poi, quando dimostrerà di non avere idea di cosa significhi, o magari nemmeno di ricordare di averlo scritto, gli si presenta una stampata integrale della fonte da cui l'ha preso, chiedendogli come ha fatto a scrivere quel pezzo, e quale altra spiegazione potrebbe esserci, se si esclude che abbia copiato. Se afferma di esserselo imparato a memoria, già si contraddice, perché due minuti prima gli era stato chiesto e non lo sapeva.

Sai quante volte l'ho fatto, di annullare compiti (o almeno di annullare quella parte di compito incriminata) o di abbassare voti in questo modo... e non mi è mai capitata la minima contestazione, perché si trattava sempre di casi eccezionalmente evidenti, e di solito senza nemmeno l'attenuante del BES.

Comunque, in questo caso specifico, mi ha tolto dall'imbarazzo con le sue mani, perché il resto del compito, la parte che non ha copiato e che ha provato a farsi da solo, è completamente farneticante. Che io decida di contargli o non contargli quell'esercizio, la conclusione cambia poco.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 8:41 pm

haran banjo ha scritto:

Infine se molti hanno il malcostume di copiare dal telefono non ti rimane che ritirare i cellulari ad ogni verifica...

Di solito non lo faccio perché in una prova fatta quasi tutta di esercizi (e quasi sempre inventati personalmente da me, o presi da altre fonti ma un po' modificati) sperare di trovarli già pronti in rete non ha senso... non è mica una traduzione di latino con un brano di letteratura classica stranoto, o una sintesi di un evento storico! Stavolta, casualmente, c'erano anche un po' di domande su definizioni teoriche, ma non è una cosa comune.

E comunque il ritiro dei cellulari funziona solo se è fatto a sorpresa, qualche volta sì e qualche volta no... altrimenti, se sanno con certezza che verranno ritirati, sono capaci di portarsene due (durante l'anno abbiamo avuto anche diverse sospensioni per episodi del genere, in varie classi). Il più geniale (in una classe non mia, ma è diventato un mito) è stato quello che ha consegnato la custodia VUOTA e si è tenuto il telefono come se niente fosse...
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 9:12 pm

Io farei finta di niente e lo interrogherei sulla verifica che hai proposto,facendogli domande in base alle risposte incriminate e ridondanti che ti ha consegnato.
Oppure, se non hai ancora valutato i compiti, allegherei, come hai detto, il "Wikipedia docet", darei punto 0 a quella domanda e farei una valutazione solo sugli altri quesiti, che se ho ben capito non sono esilaranti.
4 e sto! E glie fai un regalo co sto voto
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 11:04 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
In ogni caso, voi che fareste?
QUESTO RAGAZZO E' DA PUNIRE SENZA PIETA !!!!!!!!

Poichè ci ha già pensato abbondantemente la natura, più di quanto non potresti fare tu, non credo valga la pena sbattersi più di tanto.

Liceo ? Quindi deve scegliere se andare all'università o friggere hamburger ? Dove sta il problema ? Temi che possa laurearsi in ingegneria e costruire ponti che crollano ? Temi che possa superare i test di medicina e ritrovartelo a fare appendicectomie nel cavo orale ?

Spiegagli che per copiare serve intelligenza e che ha copiato molto male; forse riuscirà a capire che è stato insultato e se non ci riuscirà fagli una carezza da parte mia.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Dom Feb 21, 2016 11:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Liceo ? Quindi deve scegliere se andare all'università o friggere hamburger ? Dove sta il problema ? Temi che possa laurearsi in ingegneria e costruire ponti che crollano ? Temi che possa superare i test di medicina e ritrovartelo a fare appendicectomie nel cavo orale ?

Credo che sopravvaluti il potere taumaturgico dell'università.

Sono reduce da un aiuto a un amico di famiglia. Il figlio studia architettura (ha fatto il liceo classico) e aveva l'esame di matematica (studio di funzione, retta tangente, calcolo di integrali).

Bene, in breve la situazione: a una settimana dalla prova scritta non aveva ancora imparato le regole di derivazione. Le lacune di base erano e sono ... non sono lacune: è un solo, enorme, vuoto. Non sa nemmeno che cosa fare di fronte a una frazione di frazioni. Ti lascio immaginare le dimostrazioni dei teoremi.

Ha passato l'esame.
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 7:17 am

Felipeto ha scritto:
Anche questo studente, fra qualche mese rientrerà nella casistica dei "diplomati che non riescono, poverini,a trovare un lavoro causa crisi economica

Quello non subito, ma tra un anno o due.

Prima farà in tempo a rientrare nella casistica di:

a) quelli che non riescono a passare i test d'accesso all'università perché "la società è marcia, è tutto un magna magna, e si sa che le selezioni pubbliche le vincono solo i raccomandati, mica i poveri bravi ragazzi che hanno fatto tanti sacrifici per studiare";

b) quelli che si iscrivono a qualche corso di laurea senza test di accesso, ma mollano sgomenti dopo pochi mesi perché si accorgono che non ce la fanno, e allora "è colpa della scuola che non l'ha preparato abbastanza".
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 7:48 am

paniscus_2.0 ha scritto:
haran banjo ha scritto:
Non avendolo colto sul fatto non puoi valutare il compito 1 né accusarlo di avere copiato. Solo una sua confessione ti permetterebbe di farlo,

Ma col cavolo che non si può. Prima gli si rifà la domanda a voce, magari chiedendogli proprio un chiarimento su "che cosa intendeva per...", e buttandogli là uno dei dettagli più astrusi e più fuori tema di tutti. Poi, quando dimostrerà di non avere idea di cosa significhi, o magari nemmeno di ricordare di averlo scritto, gli si presenta una stampata integrale della fonte da cui l'ha preso, chiedendogli come ha fatto a scrivere quel pezzo, e quale altra spiegazione potrebbe esserci, se si esclude che abbia copiato. Se afferma di esserselo imparato a memoria, già si contraddice, perché due minuti prima gli era stato chiesto e non lo sapeva.

Sai quante volte l'ho fatto, di annullare compiti (o almeno di annullare quella parte di compito incriminata) o di abbassare voti in questo modo... e non mi è mai capitata la minima contestazione, perché si trattava sempre di casi eccezionalmente evidenti, e di solito senza nemmeno l'attenuante del BES.

Comunque, in questo caso specifico, mi ha tolto dall'imbarazzo con le sue mani, perché il resto del compito, la parte che non ha copiato e che ha provato a farsi da solo, è completamente farneticante. Che io decida di contargli o non contargli quell'esercizio, la conclusione cambia poco.
Può darsi tu abbia ragione, di solito in questi casi io non formalizzo la contestazione se non sono colti sul fatto, la esplicito a voce e, ti verrà da ridere, rendo "onore a chi me l'ha fatta sotto il naso"; d'altra parte tu hai chiesto come farebbero altri e io ti ho dato il mio punto di vista. Mi pare comunque che tu abbia superato a monte il problema somministrando esercizi o quesiti che richiedano un'opportuna rielaborazione.
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 8:15 am

mac67 ha scritto:
Riporterei pari pari la descrizione della parte incriminata ("copiata da Wikipedia, contiene conoscenze mai trattate in classe, né presenti sul libro, per cui non è frutto di alcuna rielaborazione personale").

Dico ai miei alunni DSA o BES che se vogliono portarsi una mappa concettuale o un promemoria di formule, dev'essere succinto e me lo devono fare vedere qualche giorno prima della verifica, in modo che possa esaminarlo con calma e "suggerire" eventuali variazioni se necessarie.


I ragazzi con DSA potrebbero portarsi a scuola anche il libro da tenere sotto e non sarebbero in grado nel momento della verifica di copiare tutto se non avessero studiato.
I ragazzi con dsa faticano a leggere e a organizzare il pensiero e una mappa o un libro succinto o non succinto serve solo se hanno studiato per "mettere nella loro mente" i segnali del percorso da seguire.  Percorso che si sono costruiti studiando.

Non ha tanto senso quello che imponi.


Per quanto riguarda il "promemoria di formule"  cosa significa mac?

Hanno necessità del formulario completo perchè non memorizzano sequenze.

Se non hanno capito il procedimento con il formulario completo ci fanno aeroplanini.  Se hanno capito il procedimento e tu hai permesso solo un "promemoria di formule"  li metti in condizione di non fare bene il compito.
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 1:46 pm

E comunque ho specificato che questo non è un caso di DSA, è un caso di diagnosi fumosa e inconcludente che maschera difficoltà logiche strutturali di altro tipo, che non c'entrano nulla con le difficoltà di "memorizzare".
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 2:51 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque ho specificato che questo non è un caso di DSA, è un caso di diagnosi fumosa e inconcludente che maschera difficoltà logiche strutturali di altro tipo, che non c'entrano nulla con le difficoltà di "memorizzare".


Ma c'entra quello che avete scritto sul PDP, che pure avrà recepito in qualche modo questa certificazione impapocchiatae e che, per tua stessa ammissione, è stato confezionato a quattro mani con terapeuta e famiglia.
Una buon base per non escludere che ci possa essere scritto qualsiasi cosa, perfino "ha diritto a copiare da wikipedia".
In caso contrario, non vedo il problema a svergognare la copiatura e fare come si fa in casi simili
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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 3:09 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Liceo ? Quindi deve scegliere se andare all'università o friggere hamburger ? Dove sta il problema ? Temi che possa laurearsi in ingegneria e costruire ponti che crollano ? Temi che possa superare i test di medicina e ritrovartelo a fare appendicectomie nel cavo orale ?

Credo che sopravvaluti il potere taumaturgico dell'università.

Sono reduce da un aiuto a un amico di famiglia. Il figlio studia architettura (ha fatto il liceo classico) e aveva l'esame di matematica (studio di funzione, retta tangente, calcolo di integrali).

Bene, in breve la situazione: a una settimana dalla prova scritta non aveva ancora imparato le regole di derivazione. Le lacune di base erano e sono ... non sono lacune: è un solo, enorme, vuoto. Non sa nemmeno che cosa fare di fronte a una frazione di frazioni. Ti lascio immaginare le dimostrazioni dei teoremi.

Ha passato l'esame.

Concordo al 100%.
Le università si trovano in una situazione addirittura peggiore della nostra in quanto i finanziamenti statali dipendono in gran parte dal numero di laureati che riescono a sfornare e dall'abbattimento della percentuale degli studenti fuoricorso.
Si assiste sempre più al fenomeno per cui la preparazione di un esame universitario di matematica in corsi di laurea che non siano matematica o fisica consiste in un addestramento a svolgere determinati esercizi la cui tipologia è, appello dopo appello, sempre la stessa.
Nel vecchio ordinamento l'orale, a cui si veniva ammessi previo superamento dello scritto, consentiva spesso allo studente di migliorare il voto preso nello scritto, ma era anche il momento dove chi aveva preparato lo scritto imparando procedure a memoria veniva bocciato senza pietà. Per fare un esempio banale, se all'orale di analisi 1 uno studente non era in grado di dare la definizione di "serie numerica" e di dire che cosa significa che una serie converge, la bocciatura era d'obbligo anche se nello scritto aveva applicato correttamente i criteri di convergenza.
Oggi l'orale è diventato un evento raro - c'è solo lo scritto, degradato spesso a mera capacità di svolgere esercizi - quanto alle dimostrazioni, sono merce sempre più rara.
Il paradosso è che oggi la prova di matematica all'esame di stato del liceo scientifico risulta essere molto più complicata dell'esame di analisi 1 in ingegneria.






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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 3:23 pm

Ire ha scritto:

Non ha tanto senso quello che imponi.


Per quanto riguarda il "promemoria di formule"  cosa significa mac?

Hanno necessità del formulario completo perchè non memorizzano sequenze.

Se non hanno capito il procedimento con il formulario completo ci fanno aeroplanini.  Se hanno capito il procedimento e tu hai permesso solo un "promemoria di formule"  li metti in condizione di non fare bene il compito.

L'idea che la matematica sia una "scienza procedurale" è una visione distorta della disciplina assai diffusa fra voi psicologi.
Non è così!!!! (per fortuna dell'umanità).
La matematica NON si riduce a un insieme di procedimenti da eseguire in via sequenziale secondo schemi determinati da formule.
NO, NO e ancora NO!
Posso capire che questa visione sia comoda per operare col classico copia-incolla (tipico strumento compensativo indicato nelle diagnosi di DSA: utilizzo del formulario e della calcolatrice) - ma onestamente trovo quasi offensivo che ci si ostini a propagandare una simile concezione della disciplina.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 4:23 pm

...e poi, oltretutto, che cavolo sarebbe il "formulario completo"?
In che cosa si distinguerebbe da un "promemoria delle formule" o da un'altra variante assortita?

A me sembra un concetto che può venire in mente solo a qualcuno che non sa una cippa di cavolo di matematica, e che non ha la più pallida idea di cosa voglia dire!

Forse lo psicosociotuttologo medio, che capisce tutto di tutto, ed è aggiornato su tutto, e monta in cattedra su tutto, e che però la matematica no, la matematica è difficile, io non l'ho mai sopportata, quanto li capisco questi poveri ragazzi che sono costretti a fare una cosa tanto brutta e inutile... pensa davvero che, se solo si avesse a disposizione "tutte le formule", invece che solo una parte o solo una traccia, diventerebbe possibile risolvere automaticamente tutti i problemi e tutti gli esercizi dell'universo, anche senza averci capito niente.

Quando invece l'accumulo eccessivo di prontuari di formule, normalmente, PEGGIORA la situazione invece di migliorarla.

Faccio un esempio che ricorre spesso: la goniometria.

La maggior parte dei libri di testo, per la somma, la sottrazione o la duplicazione o il dimezzamento di angoli, riporta 30 o 40 formule diverse, che fanno mettere le mani nei capelli a chiunque, e che quasi nessuno si ricorderà mai tutte a memoria (ma mica solo i DSA... nemmeno gli altri, e nemmeno l'insegnante).

Il punto è che infatti NON SERVE ricordarsele tutte a memoria, perché sono tutte riconducibili a soli due o tre casi fondamentali, dai quali è facile ricavare gli altri... e di sicuro è più facile ricavarsele che tentare di ricordarsele tutte, perché si assomigliano molto tra di loro, e più si cerca di ricordarsene tante a memoria, più si rischia di sbagliare confondendole l'una con l'altra.

Di sicuro io non ho mai chiesto a nessun alunno (ma mica solo ai DSA, nemmeno agli altri!) di ricordarsi otto o dieci formule diverse per la combinazione di due angoli... ne bastano esattamente DUE, quella di somma del seno e di somma del coseno, e basta, tutte le altre si ricavano! E oltre a quelle, ce ne sono altre due o tre indispensabili, e poi basta.

Per cui, a chi non ha nessun problema di apprendimento, chiedo di ricordarsi quelle quattro o cinque, mentre a chi ha un DSA consento di portarsi lo schema con quelle quattro o cinque, perché lo sforzo di MEMORIZZAZIONE richiesto anche agli altri si limita a quelle.

Ma in un caso del genere, il cosiddetto "formulario completo" è assolutamente deleterio, perché il malcapitato perde un'infinità di tempo a cercare di riconoscere quale è quella giusta, confondendosi tra tutte quelle assolutamente SUPERFLUE, e quasi sempre la sbaglia.

Per cui, dire che "il promemoria parziale non serve a niente" e che "chi impedisce di portarsi il formulario completo impedisce al ragazzo di fare un compito sufficiente anche se ha studiato tanto" è una mistificazione grossolana, che può essere propalata solo da chi non sa assolutamente nulla di come si affronti la matematica, e di che rapporto ci sia davvero tra "formule", "procedure" e "concetti". Oppure, eventualmente, da chi è in malafede, ma quello è un altro campo...

L.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 5:33 pm

Lo interroghi sullo stesso argomento e se non sa rispondere gli metti 2.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 6:12 pm

Ire ha scritto:

I ragazzi con DSA potrebbero portarsi a scuola anche il libro da tenere sotto e non sarebbero in grado nel momento della verifica di copiare tutto se non avessero studiato.

Questo vale per chiunque. All'università mi stupii che all'esame scritto dell'allora "istituzioni di fisica teorica", cioè meccanica quantistica, ci consentivano di portare il libro (1000 e più pagine, il mitico Cohen-Tannoudji). Al nostro stupore la replica era la stessa tua: "se non avete studiato, non saprete nemmeno in quale pagina cercare".

Dipendesse da me, lascerei portare i libri anche all'Esame di Stato. E' evidente che le prove dovrebbero essere profondamente diverse da quelle di oggi.

Ire ha scritto:

I ragazzi con dsa faticano a leggere e a organizzare il pensiero e una mappa o un libro succinto o non succinto serve solo se hanno studiato per "mettere nella loro mente" i segnali del percorso da seguire. Percorso che si sono costruiti studiando.

Non ha tanto senso quello che imponi.


Per quanto riguarda il "promemoria di formule" cosa significa mac?

Hanno necessità del formulario completo perchè non memorizzano sequenze.

Se non hanno capito il procedimento con il formulario completo ci fanno aeroplanini. Se hanno capito il procedimento e tu hai permesso solo un "promemoria di formule" li metti in condizione di non fare bene il compito.

Non sono sicuro di avere capito, così come probabilmente tu non hai capito me.

Che differenza c'è tra promemoria di formule e formulario completo? A parte che sposo in toto la risposta di paniscus: le formule da imparare assolutamente sono molto meno di quelle presenti nel libro (vale per matematica e per fisica), dico sempre ai miei studenti (DSA e non) di non riempirsi la testa di formule, ma di ragionare e imparare procedimenti.

Veniamo all'esempio che avevo in mente. Per un compito un alunno con DSA ha pensato bene di scaricare da Internet un formulario: ogni formula era accompagnata da almeno 3 righe fitte di spiegazioni, in caratteri minuscoli e i font avevano pure le grazie. In sostanza, un totale controsenso: siccome hai difficoltà a leggere, compensi ... con un lungo testo da leggere?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 7:46 pm

Per quanto riguarda il formulario, poi... i miei alunni sono autorizzati a usare tutte le formule che vogliono, libri quaderni e appunti (no cellulari)... anzi sono io stesso a indicargli quali sono le formule più utili e come usarle, ovvero come costruirsi un formulario essenziale e personalizzarlo per le loro esigenze, visto che poi potranno sempre usarlo in tutte le verifiche...(insegno matematica)
insomma nella mia classe questo BES non avrebbe niente in più di ciò che già tutti hanno...!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 9:21 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
insomma nella mia classe questo BES non avrebbe niente in più di ciò che già tutti hanno...!

...e quindi sarebbero capaci di contestarti proprio per quello, ossia che lo costringi a fare tutto "allo stesso modo degli altri", e non gli concedi nessuno strumento personalizzato speciale...
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: BES, caso umano, e scopiazzamento brutale   Lun Feb 22, 2016 9:32 pm

Anche io faccio come Paolo, nel senso che concedo la possibilità di consultare il libro. Tanto chi non ha studiato o non ha capito una mazza non sa cosa cercare e nemmeno dove cercare. E anche se è finito nel "settore" giusto del libro nella migliore delle ipotesi si sofferma a guardare l'esempio guida, perde tempo a capirlo e si incarta alla grande. E il tempo scorre....
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