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 Ancora problemi di bullismo a scuola

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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Ancora problemi di bullismo a scuola   Mer Mar 02, 2016 4:16 pm

Promemoria primo messaggio :

Sono semplicemente sconvolto dal livello di cattiveria che possono raggiungere dei bambini di 12 anni...
Ai colloqui coi genitori una madre si è lamentata perchè la figlia subisce bullismo. Gli atti di bullismo non si svolgono prevalentemente in classe, anzi, durante le mie lezioni ad esempio l'atteggiamento della classe è talmente poco carino da parte di tutti verso tutti, che non avrei mai pensato si potesse parlare di bullismo, ma semmai di antipatia tra tutti. Insomma ognuno non perde occasione per lanciare frecciatine agli altri e siccome l'atteggiamento è lo stesso da parte di tutti verso tutti, non lo considero bullismo. Sanziono comunque certi atteggiamenti e veramente non mi era mai capitato di trovarmi in una classe così polemica e dove nessuno sopporta i compagni!
La madre però ha lamentato il fatto che soprattutto durante il weekend i suoi compagni l'hanno presa di mira. Per prima cosa l'hanno esclusa dalle loro attività extrascolastiche. Poi hanno creato un gruppo su whatsapp dove la prendono in giro e una pagina facebook dove le hanno scritto peste e corna (vignette dove la dipingono come una scema ecc ecc) e hanno pubblicato delle foto modificate da loro per renderla brutta e dei commenti offensivi ed ingiuriosi nei suoi confronti. La madre ha chiesto di cambiare di posto in classe la ragazzina e a noi di prendere provvedimenti...ma ancora non siamo riusciti a capire il perchè della situazione. I docenti che insegnavano qui anche l'anno scorso hanno detto che la ragazzina prima era inserita normalmente nella classe e che gli episodi si verificano solo da quest'anno ma non ne conoscono il motivo. La scuola è inserita in un piccolo paese dove tutti si conoscono e quindi anche le famiglie si conoscono. I bambini hanno tutti frequentato la primaria nello stesso istituto quindi si conoscono da anni. A voi sono mai accaduti fatti simili? Io penso che andrebbe convocata una riunione con i genitori per parlare di questo.
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AutoreMessaggio
seasparrow



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MessaggioOggetto: risposta   Gio Mar 03, 2016 9:24 am

AVEVA quindici anni Amanda T.

Una ragazzina canadese come tante,
e una vita connessa in Rete come la maggior parte degli adolescenti di oggi.
Una vita che Amanda ha deciso di interrompere suicidandosi.

E' stata vittima di un cyberbullo.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/12/news/l_addio_al_mondo_di_amanda_todd_quindici_anni_vittima_di_un_cyber-bullo-44399821/?refresh_ce
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 10:05 am

In ogni caso l.ossessione totale delle adolescenti per l aspetto fisico,che si manifesta nell uso continuo e.incessante della pubblicazione di proprie foto su fb, al fine di ottenere la dose quotidiana di complimenti e conferme della propria bellezza,è preoccupante.la maggior parte NON ha altri interessi se non quello di sentirsi bella.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 1:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Sbaglio o si tratta di qualcosa che avviene al di fuori della scuola?
Si ma affonda le radici nella vita scolastica, come è stato detto, la scuola non può lavarsene le mani.

Il problema non è che la scuola possa o non possa scegliere di lavarsene le mani: il problema è che, SE ANCHE la scuola non se ne lava le mani, non può materialmente fare nulla per risolvere il problema, quindi il fatto che se ne lavi le mani o no è perfettamente irrilevante nel concreto.

Il problema si risolve TOGLIENDO di mano il cellulare (o la password della connessione a internet del computer di casa) ai simpaticoni o monitorando e limitando severamente la loro modalità di uso del cellulare e di internet, e questo gli unici che lo possono fare sono i genitori.

L'unica cosa che può fare la scuola è convocare i genitori e dire: "Aho', guardate che qua il problema NON SI PUO' RISOLVERE se voi non vi decidete a dare un taglio all'uso indiscriminato della comunicazione in rete che stanno facendo in massa i vostri figli, oppure a controllare personalmente tutti i giorni quello che ci fanno".

Sei genitori cascano dal pero e dicono "Ma come? Non è possibile... togliere il cellulare? Togliere la connessione a internet? Togliere facebook? Controllare i messaggi? Ma siete pazzi... e come si fa???? Poi i nostri figli ci odierebbero!...", allora sono eminentissimi q*zzi loro, e chi ritiene che il proprio figlio sia bulleggiato è liberissimo di procedere personalmente a una denuncia senza pretendere che sia la scuola ad accollarsi il problema. Una denuncia per ingiurie, molestie, stalking o diffamazione direttamente contro il bullo se ha l'età minima opportuna, e contro i genitori del bullo per negligenza, abbandono di minore o "culpa in educando" varia ed eventuale.

Se gli atti di bullismo avvengono fuori di scuola, e se i diretti responsabili di quello che i ragazzi combinano fuori di scuola dichiarano apertamente il rifiuto di assumersi la responsabilità di controllarli, la scuola NON PUO' fare altro.

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 7:03 pm

Abbandono di minore verso il genitore del bullo è senza senso..
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 9:13 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Secondo me è proprio questo ingigantire la cosa, dargli tanto peso, con interventi a scuola, stampate delle email etc... che alimenta il bullismo.
Se socializzare fosse una libera scelta, diversa per ognuno, piuttosto che una specie di obbligo fatto sentire fin dalla più tenera età, forse non ci sarebbero neanche tanti suicidi e tanti disagi.
Non tutti sono estroversi e socievoli... ci sono anche i ragazzi timidi e riflessivi. Se ogni volta che un ragazzo così non si trova bene in compagnia dei coetanei deve diventare un problema, quello si sentirà uno sfigato! E poi magari si suicida pure...
Ci sono ragazzi che gioiscono a passare il 90% del tempo libero socializzando in vario modo coi compagni, e altri che invece stanno benissimo se passano solo il 15% del tempo libero così, e il resto da soli o in altro modo... è chiaro che questi ultimi sono più facilmente oggetto di esclusione e derisione... invece di promulgare "l'inclusione a tutti i costi" anche a forza di denunce, tutti noi adulti dovremmo capire che pure essere un po' asociale, per un adolescente, può essere perfettamente sano e normale.
il tuo é un punto di vista interessante
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 9:18 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Sbaglio o si tratta di qualcosa che avviene al di fuori della scuola?
Si ma affonda le radici nella vita scolastica, come è stato detto, la scuola non può lavarsene le mani.

Il problema non è che la scuola possa o non possa scegliere di lavarsene le mani: il problema è che, SE ANCHE la scuola non se ne lava le mani, non può materialmente fare nulla per risolvere il problema, quindi il fatto che se ne lavi le mani o no è perfettamente irrilevante nel concreto.

Il problema si risolve TOGLIENDO di mano il cellulare (o la password della connessione a internet del computer di casa) ai simpaticoni o monitorando e limitando severamente la loro modalità di uso del cellulare e di internet, e questo gli unici che lo possono fare sono i genitori.

L'unica cosa che può fare la scuola è convocare i genitori e dire: "Aho', guardate che qua il problema NON SI PUO' RISOLVERE se voi non vi decidete a dare un taglio all'uso indiscriminato della comunicazione in rete che stanno facendo in massa i vostri figli, oppure a controllare personalmente tutti i giorni quello che ci fanno".

Sei genitori cascano dal pero e dicono "Ma come? Non è possibile... togliere il cellulare? Togliere la connessione a internet? Togliere facebook? Controllare i messaggi? Ma siete pazzi... e come si fa???? Poi i nostri figli ci odierebbero!...", allora sono eminentissimi q*zzi loro, e chi ritiene che il proprio figlio sia bulleggiato è liberissimo di procedere personalmente a una denuncia senza pretendere che sia la scuola ad accollarsi il problema. Una denuncia per ingiurie, molestie, stalking o diffamazione direttamente contro il bullo  se ha l'età minima opportuna, e contro i genitori del bullo per negligenza, abbandono di minore o "culpa in educando" varia ed eventuale.

Se gli atti di bullismo avvengono fuori di scuola, e se i diretti responsabili di quello che i ragazzi combinano fuori di scuola dichiarano apertamente il rifiuto di assumersi la responsabilità di controllarli, la scuola NON PUO' fare altro.

L.
hai perfettamente ragione
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 9:36 pm

Felipeto ha scritto:
Abbandono di minore verso il genitore del bullo è senza senso..

E vabbè, vorrà dire che ha più senso organizzare il progettino edificante a scuola, con l'intervento dello psicopedagogista d'accatto, che spiega ai ragazzi quanto è brutto far piangere la compagna di classe e quanto è bello volersi tanto bene ed essere tutti amici.

Efficacia garantita proprio.
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Gio Mar 03, 2016 10:23 pm

Aggiungo: io non ne posso più, ma veramente più, di tutte queste legioni di genitori apparentemente (e ipocritamente) sprovveduti, che prima mettono in mano uno strumento di comunicazione potentissimo e incontrollabile a bambini di otto o nove anni, senza la minima riflessione critica sulle possibili implicazioni e conseguenze... e che poi si accorgono solo dopo quattro o cinque anni degli usi potenzialmente devastanti (o comunque impropri e diseducativi) che questo può comportare.

E che allora cascano dal pero perché loro "non sapevano", "non avevano capito", e "non potevano mica immaginare", e "non potevano mica prevedere" che sarebbe stato usato in quel modo... ma quando mai, loro gliel'avevano comprato solo per la tranquillità di sapere che fosse sempre reperibile, o che potesse contattare la mamma ogni volta che ne avesse avuto bisogno, o per la comodità di mandarsi messaggini innocenti con gli amici, tanto so' 'bbambini, che cosa vorrete mai che ci facciano di male?

Ma q*zzarola, mia figlia ha 11 anni, quasi 12, e lo smartphone col collegamento a internet NON CE L'HA. Anzi, fino a sei mesi fa non aveva mai avuto un cellulare, in assoluto, per il semplice motivo che non le sarebbe servito a niente, visto che non rimaneva mai da sola e che in qualsiasi momento della giornata era sempre affidata a un adulto.

Quando ha cominciato le medie, e ha cominciato ad andare e tornare a scuola da sola, le è stato dato un cellulare semplice, modello base, uguale a quelli di 10 o 15 anni fa, che appunto serve solo per telefonare e per mandare sms, ossia appunto per "per la tranquillità di sapere che sia sempre reperibile" quando è da sola, o per avvertire la famiglia se ha un contrattempo ed è in ritardo, oppure per contattare i compagni e mettersi d'accordo sui loro impegni comuni, chiedere un chiarimento sui compiti, fissare un orario, e così via.

Non capisco proprio perché mai la "necessità di essere reperibile" o "l'esigenza di comunicare qualcosa a un amico" dovrebbe comportare automaticamente l'accesso libero a tutto l'universo mondo della comunicazione virtuale, 24 ore su 24, senza alcuna supervisione adulta.

Se ha bisogno di cercare qualcosa su internet, ci si collega da uno dei computer fissi di casa, sotto la responsabilità mia o del padre.. non c'è mica alcun divieto di collegarsi a internet, lo fa anche il fratello minore che non ha nemmeno nove anni, ma appunto lo fanno sotto la responsabilità di un adulto, per mezzo di strumenti che appartengono agli adulti.

Francamente, a 12 anni lo decidiamo noi, e ancora di più a 8 o 9, il grado e l'autonomia da concedere ai figli da questo punto di vista. Non è questione di essere repressivi e severi, è questione di banale buon senso.

Certo che quelli che lo smartphone superaccessoriato gliel'hanno già messo in mano a otto anni, e poi si accorgono solo quattro anni dopo che la situazione è sfuggita di mano, poi piagnucolano e dicono: "Ma dopo quattro anni che ce l'ha, non possiamo mica levarglielo!"

E magari vengono da me a sfogarsi con amenità del genere:

"Ma beata te, che fortuna che hai avuto ad avere la figlia tanto straordinaria e tanto obbediente!" (ma quanno mai!??????) ^_^

"Quanto sei stata brava a tenere duro, come hai fattooooooo? Anch'io ero contraria ma a nove anni gliel'ho dovuto comprare per forza, perché ce l'avevano tutti! (e ovviamente non era vero, che ce l'avessero tutti, ma ognuno vede solo quello che vuole vedere)

variante: " Anch'io ero contraria, ma gliel'hanno regalato i nonni e non abbiamo potuto farci nulla! (ma col cavolo... se ai nonni gli si dice chiaramente di non permettersi di fare una cosa del genere senza consultarci prima, lo capiscono eccome).

L'idea che non sia stata né una fortuna piovuta dal cielo, né un caso di tempra morale eccezionale, ma una normalissima scelta educativa come tante altre, pare proprio difficile da far passare.

Come si spiega?

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 5:13 am

hai ragione paniscus, ma visto che i genitori sono quello che sono, lo smartphone regalato e la frittata fatta, che facciamo?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 8:50 am

Se le scorrettezze avvengono a scuola, le sanzioniamo in maniera pesante con provvedimenti disciplinari previsti a scuola; se avvengono fuori di scuola, si fa come ho detto sopra, si convocano i genitori e si fa presente che devono pensarci loro, e che non possono pretendere che ci pensi la scuola a risolvere un problema che è stato causato da negligenze e superficialità LORO accumulatesi nel corso di parecchi anni.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 10:52 am

Ah, sentite questa che è carina...

Dialogo con la mamma di una bambina di nove anni, compagna di classe del secondogenito. Premetto che si tratta di bambini che hanno scuola a tempo pieno, che svolgono attività extrascolastiche sempre organizzate e sorvegliate da adulti, e che ancora non escono mai di casa da soli.

Visto che io ne ho anche un'altra più grande, chiedeva lumi a me.

- "Ma voi come vi siete regolati con la questione dei cellulari?"

- "Boh, non c'è stato molto da regolare, fino a pochi mesi fa non ce l'aveva proprio."

- "No, perché la mia comincia già a insistere che lo vuole..."

- "Ma secondo te ADESSO le serve? Voglio dire, deve essere reperibile con urgenza in momenti imprevedibili? Rimane spesso a casa da sola?"

- "No, no, figurati, è sempre accompagnata, ancora mica ce la lascio da sola, è troppo piccola!"

- "E allora a che le serve?"

- "Ma lei lo vuole per andare su whatsapp, mica per telefonare alla famiglia!"

(casco dal pero): - "Ah, allora non posso proprio suggerirti nulla, perché di whatsapp non ne so niente..."

- "Ma come, tua figlia non lo usa?!?!?"

- "No, non lo usa, le abbiamo comprato un telefonino semplicissimo che non ha collegamento a internet, non ha videogiochi, non ha applicazioni "social" di nessun tipo, e serve solo per telefonare".

(sbigottita): -"Ma come hai fatttoooooooooo?????? E lei l'ha accettatoooo?"

- "L'ha accettato sì, perché i motivi le sono stati spiegati fin dall'inizio senza problemi..."

- "Ma come avete fatto a tenere duro e a dire di no? Certo che siete stati proprio eroici a resistere! Immagino che vi martellerà tutti i giorni perché vuole a tutti i costi il telefono con internet e con whatsapp, la mia ha già iniziato a insistere, e ha tre anni di meno..."

- "Veramente la mia non l'ha mai chiesto. E comunque, se anche lo chiedesse, per ora le si direbbe di no. Non ci vedo nessuna resistenza eroica, è una normale scelta familiare. Basta che la facciate anche voi, se siete convinti... mi sembra che a nove anni sia normale, che decidano i genitori, no?" (e anche a 12, francamente)

- "Eh, ma se comincia a dire che i suoi amici ce l'hanno tutti?"

- "Guarda che mio figlio è nella stessa classe della tua, e ti assicuro che NON E' VERO che ce l'hanno tutti. Anzi, almeno tra quelli che io conosco meglio, non ce l'ha proprio nessuno!"

- "Ma io ho paura che quando cominciano ad avercelo i primi due o tre, poi lo vogliano tutti..."

- "E in quel caso, si fa come abbiamo fatto noi: se la famiglia non ci trova nulla di male, si adegua e glielo compra; se invece la famiglia è convinta che non sia il caso, NON glielo compra. Ma la responsabilità di decidere è della famiglia, non ci trovo nulla di strano."

- "Ma comunque, come hai fatto a dirle di no su whatsapp, quando vede che lo usano tutti?"

- "Veramente in famiglia non l'ha mai visto, quindi lo sa benissimo che alcuni ce l'hanno e altri no, e che si può vivere anche senza..."

- "EEEEEEEHHHHHHHHHHHHHH? Vuoi dire che voi genitori non lo usate? Ma dai, non ci credo!"

- "No, giuro, whatsapp non ce l'abbiamo e non abbiamo nessuna intenzione di cominciare ad avercelo!"

- "E vabbè, allora non vale, per te è facile! Voi siete in una situazione così strana che non fate mica testo! Io speravo di avere qualche suggerimento su come fare ancora per qualche anno a dire di no alla figlia, anche se vede che io lo uso in continuazione..."

Insomma, i dettagli lessicali sono un po' romanzati, ma assicuro che il contenuto generale della scenetta è stato esattamente questo!


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Mar 04, 2016 1:58 pm, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 11:02 am

Ci siamo dimenticati che esistono "le cose da grandi" e "le cose da piccoli".

Chiedi alla tua amica se sua figlia di nove anni beve vino a pasto, fuma e tromba.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 11:11 am

Tra l'altro, nela storia raccontata all'inizio del thread, quello che mi meraviglia di più è l'importanza data al traffico su facebook, per ragazzini di quell'età. A me sembra che facebook sia drasticamente passato di moda tra le generazioni nuovissime di preadolescenti. Continuano a usarlo diffusamente i ragazzi più grandi, che il profilo se l'erano già fatto cinque o sei anni fa, e che sono abituati da anni ad avere quasi tutti i contatti lì, ma non mi risulta che continui ad avere lo stesso appeal tra i dodicenni di oggi...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 11:34 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ci siamo dimenticati che esistono "le cose da grandi" e "le cose da piccoli".

Chiedi alla tua amica se sua figlia di nove anni beve vino a pasto, fuma e tromba.

Questo vale per i comportamenti e le abitudini che ci sono sempre stati anche in passato, e che sono SEMPRE stati percepiti come "cose da grandi" o "cose da piccoli".

Bene o male, anche il fumatore più accanito che ha sempre fumato davanti ai figli come parte della normalità quotidiana, e facendo passare ai figli il messaggio (sciagurato) che "per un adulto fumare sia normale"... se lo ricorda, a che età ha iniziato a fumare, ed è consapevole che da bambino non fumava. Io non fumo, ma immagino che un genitore che ha cominciato a fumare da giovanissimo e non ha mai smesso, e che ha sempre fumato con la massima naturalezza davanti ai figli, non vada poi a stracciarsi le vesti dal dolore e dalla delusione se scopre che il figlio di 15 anni ha iniziato a fumare pure lui, come se fosse una sorpresa che non si sarebbe mai aspettato... ma presumo che invece si preoccuperebbe eccome, e interverrebbe con divieti e controlli, se scoprisse che il figlio fuma a otto anni.

Ma non è che un quarantenne di oggi può fare il confronto con "a quale età i genitori hanno cominciato a permettergli di usare whatsapp", o "a quale età ha provato il gusto della trasgressione andando su facebook di nascosto dai genitori". Ma proprio perché si sa che questo termine di paragone non c'è, sull'uso delle innovazioni recenti che prima non c'erano.... mi aspetterei un minimo di riflessione apposita IN PIU', almeno io ritengo di farmele in continuazione, tali riflessioni, o almeno ci provo. Quello che mi sconcerta è appunto la mancanza totale del PROVARCI, a fare queste riflessioni, la naturalezza con cui si rinuncia a prendere decisioni personali autonome e ci si lascia trasportare solo dalle circostanze esterne e dalle mode sociali del momento come se fosse un automatismo, tutto lì.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 11:56 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema non è che la scuola possa o non possa scegliere di lavarsene le mani: il problema è che, SE ANCHE la scuola non se ne lava le mani, non può materialmente fare nulla per risolvere il problema, quindi il fatto che se ne lavi le mani o no è perfettamente irrilevante nel concreto.
Ormai i docenti sono completamente nelle mani degli alunni e dei genitori.
Colpa di chi ci governa
La scuola l'ha completamente delegittimata in autorevolezza.
I docenti "valgono" un aumento stipendiale (se e quando ci sarà) di 8 euro netti al mese.
I docenti sono stati relegati al compito primario di fare i semplici badanti e, quando gli viene bene, fare un pò di cultura.
I docenti devono controllare gli estintori, saper fare i pompieri, attivare il primo soccorso, gestire la sicurezza sul posto di lavoro, prevenire ed affrontare le allergie alimentari e le patologie degli alunni e, dulcis in fundo, controllare l'efficienza e lo stato di sicurezza dei pullman e l'equlibrio psico-fisico degli autisti. Mi fermo qui ma l'elenco è lunghissimo. Praticamente devono sapere fare tutto e in più non devono aver preso nella loro vita nemmeno una semplice multa per divieto di sosta...
Colpa dei genitori
Perché concedono tutto ai figli.
Perché i figli hanno SEMPRE ragione.
Perché i figli sono sempre le vittime e mai i carnefici.
Perché la scuola deve accudire i loro figli (non istruire) nel migliore dei modi.
Perché per loro la scuola è sempre in difetto.
Colpa dei docenti
Perché molti non sono proprio portati all'insegnamento e vanno a scuola solo per lo stipendio ovviamente cercando di andarci il meno possibile.
Perché molti non insegnano ma promuovono tutti con voti alti (i cosiddetti para..li).
Perché le suddette categorie (incapaci e para...li) hanno svilito completamente la funzione docente.
Perché questi docenti che non fanno i docenti (al sud sono il 60-70%) hanno svenduto letteralmente la scuola alle famiglie, e con essa la LORO DIGNITA'.

Conclusione: ormai il guaio è fatto è tornare indietro è impossibile. Se ne riparlerà tra 30 almeno...
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ozymandias



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 12:42 pm

Concordo con Felipeto.
1) Cancellazione di profili facebook.
2) Cellulare con tariffa senza connessione dati e 10 euro di credito che deve bastare per 6 mesi.
3) Internet su computer di casa controllato dai genitori.

E aggiungo
4) Punizioni severe.
5) Punizioni severissime.
6) Calci in culo.
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 04, 2016 1:12 pm

Dal momento che i fatti succedono fuori dall'ambito scolastico e che la scuola non può comunque far finta di niente, credo che la cosa migliore da farsi è una segnalazione alle autorità. Dopo di che, forse, i genitori iniziano a farsene un problema invece di scaricarlo alla scuola.
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:03 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Abbandono di minore verso il genitore del bullo è senza senso..

E vabbè, vorrà dire che ha più senso organizzare il progettino edificante a scuola, con l'intervento dello psicopedagogista d'accatto, che spiega ai ragazzi quanto è brutto far piangere la compagna di classe e quanto è bello volersi tanto bene ed essere tutti amici.

Efficacia garantita proprio.
Per carità! Questi psicologi della domenica fanno solo danno! Invece ho trovato più efficace, in un'altra scuola, l'intervento sui ragazzi riguardante il bullismo fatto dai carabinieri. Hanno spiegato molto bene!
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:05 pm

Ragazzi non ci crederete ma nella stessa classe un'altro ragazzo ha denunciato alle autorità, veramente...però altri compagni! E' una classe orribile. Ieri sono venuti a scuola i carabinieri
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:06 pm

ozymandias ha scritto:
Concordo con Felipeto.
1) Cancellazione di profili facebook.
2) Cellulare con tariffa senza connessione dati e 10 euro di credito che deve bastare per 6 mesi.
3) Internet su computer di casa controllato dai genitori.

E aggiungo
4) Punizioni severe.
5) Punizioni severissime.
6) Calci in culo.
La numero sei è la più efficace
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:08 pm

giobbe ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema non è che la scuola possa o non possa scegliere di lavarsene le mani: il problema è che, SE ANCHE la scuola non se ne lava le mani, non può materialmente fare nulla per risolvere il problema, quindi il fatto che se ne lavi le mani o no è perfettamente irrilevante nel concreto.
Ormai i docenti sono completamente nelle mani degli alunni e dei genitori.
Colpa di chi ci governa
La scuola l'ha completamente delegittimata in autorevolezza.
I docenti "valgono" un aumento stipendiale (se e quando ci sarà) di 8 euro netti al mese.
I docenti sono stati relegati al compito primario di fare i semplici badanti e, quando gli viene bene, fare un pò di cultura.
I docenti devono controllare gli estintori, saper fare i pompieri, attivare il primo soccorso, gestire la sicurezza sul posto di lavoro, prevenire ed affrontare le allergie alimentari e le patologie degli alunni e, dulcis in fundo, controllare l'efficienza e lo stato di sicurezza dei pullman e l'equlibrio psico-fisico degli autisti. Mi fermo qui ma l'elenco è lunghissimo. Praticamente devono sapere fare tutto e in più non devono aver preso nella loro vita nemmeno una semplice multa per divieto di sosta...
Colpa dei genitori
Perché concedono tutto ai figli.
Perché i figli hanno SEMPRE ragione.
Perché i figli sono sempre le vittime e mai i carnefici.
Perché la scuola deve accudire i loro figli (non istruire) nel migliore dei modi.
Perché per loro la scuola è sempre in difetto.
Colpa dei docenti
Perché molti non sono proprio portati all'insegnamento e vanno a scuola solo per lo stipendio ovviamente cercando di andarci il meno possibile.
Perché molti non insegnano ma promuovono tutti con voti alti (i cosiddetti para..li).
Perché le suddette categorie (incapaci e para...li) hanno svilito completamente la funzione docente.
Perché questi docenti che non fanno i docenti (al sud sono il 60-70%) hanno svenduto letteralmente la scuola alle famiglie, e con essa la LORO DIGNITA'.

Conclusione: ormai il guaio è fatto è tornare indietro è impossibile. Se ne riparlerà tra 30 almeno...
Giobbe, sei un grande! Ti voglio ministro dell'istruzione pubblica!
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:11 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Tra l'altro, nela storia raccontata all'inizio del thread, quello che mi meraviglia di più è l'importanza data al traffico su facebook, per ragazzini di quell'età. A me sembra che facebook sia drasticamente passato di moda tra le generazioni nuovissime di preadolescenti. Continuano a usarlo diffusamente i ragazzi più grandi, che il profilo se l'erano già fatto cinque o sei anni fa, e che sono abituati da anni ad avere quasi tutti i contatti lì, ma non mi risulta che continui ad avere lo stesso appeal tra i dodicenni di oggi...
Beh tra i nostri ce l'ha eccome. E pure whatsapp
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ah, sentite questa che è carina...

Dialogo con la mamma di una bambina di nove anni, compagna di classe del secondogenito. Premetto che si tratta di bambini che hanno scuola a tempo pieno, che svolgono attività extrascolastiche sempre organizzate e sorvegliate da adulti, e che ancora non escono mai di casa da soli.

Visto che io ne ho anche un'altra più grande, chiedeva lumi a me.

- "Ma voi come vi siete regolati con la questione dei cellulari?"

- "Boh, non c'è stato molto da regolare, fino a pochi mesi fa non ce l'aveva proprio."

- "No, perché la mia comincia già a insistere che lo vuole..."

- "Ma secondo te ADESSO le serve? Voglio dire, deve essere reperibile con urgenza in momenti imprevedibili? Rimane spesso a casa da sola?"

- "No, no, figurati, è sempre accompagnata, ancora mica ce la lascio da sola, è troppo piccola!"

- "E allora a che le serve?"

- "Ma lei lo vuole per andare su whatsapp, mica per telefonare alla famiglia!"

(casco dal pero): - "Ah, allora non posso proprio suggerirti nulla, perché di whatsapp non ne so niente..."

- "Ma come, tua figlia non lo usa?!?!?"

- "No, non lo usa, le abbiamo comprato un telefonino semplicissimo che non ha collegamento a internet, non ha videogiochi, non ha applicazioni "social" di nessun tipo, e serve solo per telefonare".

(sbigottita): -"Ma come hai fatttoooooooooo?????? E lei l'ha accettatoooo?"

- "L'ha accettato sì, perché i motivi le sono stati spiegati fin dall'inizio senza problemi..."

- "Ma come avete fatto a tenere duro e a dire di no? Certo che siete stati proprio eroici a resistere! Immagino che vi martellerà tutti i giorni perché vuole a tutti i costi il telefono con internet e con whatsapp, la mia ha già iniziato a insistere, e ha tre anni di meno..."

- "Veramente la mia non l'ha mai chiesto. E comunque, se anche lo chiedesse, per ora le si direbbe di no. Non ci vedo nessuna resistenza eroica, è una normale scelta familiare. Basta che la facciate anche voi, se siete convinti... mi sembra che a nove anni sia normale, che decidano i genitori, no?" (e anche a 12, francamente)

- "Eh, ma se comincia a dire che i suoi amici ce l'hanno tutti?"

- "Guarda che mio figlio è nella stessa classe della tua, e ti assicuro che NON E' VERO che ce l'hanno tutti. Anzi, almeno tra quelli che io conosco meglio, non ce l'ha proprio nessuno!"

- "Ma io ho paura che quando cominciano ad avercelo i primi due o tre, poi lo vogliano tutti..."

- "E in quel caso, si fa come abbiamo fatto noi: se la famiglia non ci trova nulla di male, si adegua e glielo compra; se invece la famiglia è convinta che non sia il caso, NON glielo compra. Ma la responsabilità di decidere è della famiglia, non ci trovo nulla di strano."

- "Ma comunque, come hai fatto a dirle di no su whatsapp, quando vede che lo usano tutti?"

- "Veramente in famiglia non l'ha mai visto, quindi lo sa benissimo che alcuni ce l'hanno e altri no, e che si può vivere anche senza..."

- "EEEEEEEHHHHHHHHHHHHHH? Vuoi dire che voi genitori non lo usate? Ma dai, non ci credo!"

- "No, giuro, whatsapp non ce l'abbiamo e non abbiamo nessuna intenzione di cominciare ad avercelo!"

- "E vabbè, allora non vale, per te è facile! Voi siete in una situazione così strana che non fate mica testo! Io speravo di avere qualche suggerimento su come fare ancora per qualche anno a dire di no alla figlia, anche se vede che io lo uso in continuazione..."

Insomma, i dettagli lessicali sono un po' romanzati, ma assicuro che il contenuto generale della scenetta è stato esattamente questo!

Non mi sorprende affatto. E questi sono i genitori che rompono ai docenti e si permettono di criticare chi non riesce a tenere le classi composte da figli da loro abituati ad averle tutte vinte...ma te ne racconto adesso una ancora più bella:

Esame di licenza media, prova scritta primo giorno, tema. Una delle ragazzine di una terza non si presenta allo scritto.
La coordinatrice della classe telefona a casa e la madre risponde:
"ma mia figlia dice che non vuole alzarsi dal letto".
E ovviamente lei non poteva dirle che doveva alzare il culo per andar a fare uno stupido esame...
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 9:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Aggiungo: io non ne posso più, ma veramente più, di tutte queste legioni di genitori apparentemente (e ipocritamente) sprovveduti, che prima mettono in mano uno strumento di comunicazione potentissimo e incontrollabile a bambini di otto o nove anni, senza la minima riflessione critica sulle possibili implicazioni e conseguenze... e che poi si accorgono solo dopo quattro o cinque anni degli usi potenzialmente devastanti (o comunque impropri e diseducativi) che questo può comportare.

E che allora cascano dal pero perché loro "non sapevano", "non avevano capito", e "non potevano mica immaginare", e "non potevano mica prevedere" che sarebbe stato usato in quel modo... ma quando mai, loro gliel'avevano comprato solo per la tranquillità di sapere che fosse sempre reperibile, o che potesse contattare la mamma ogni volta che ne avesse avuto bisogno, o per la comodità di mandarsi messaggini innocenti con gli amici, tanto so' 'bbambini, che cosa vorrete mai che ci facciano di male?

Ma q*zzarola, mia figlia ha 11 anni, quasi 12, e lo smartphone col collegamento a internet NON CE L'HA. Anzi, fino a sei mesi fa non aveva mai avuto un cellulare, in assoluto, per il semplice motivo che non le sarebbe servito a niente, visto che non rimaneva mai da sola e che in qualsiasi momento della giornata era sempre affidata a un adulto.

Quando ha cominciato le medie, e ha cominciato ad andare e tornare a scuola da sola, le è stato dato un cellulare semplice, modello base, uguale a quelli di 10 o 15 anni fa, che appunto serve solo per telefonare e per mandare sms, ossia appunto per "per la tranquillità di sapere che sia sempre reperibile" quando è da sola, o per avvertire la famiglia se ha un contrattempo ed è in ritardo, oppure per contattare i compagni e mettersi d'accordo sui loro impegni comuni, chiedere un chiarimento sui compiti, fissare un orario, e così via.

Non capisco proprio perché mai la "necessità di essere reperibile" o "l'esigenza di comunicare qualcosa a un amico" dovrebbe comportare automaticamente l'accesso libero a tutto l'universo mondo della comunicazione virtuale, 24 ore su 24, senza alcuna supervisione adulta.

Se ha bisogno di cercare qualcosa su internet, ci si collega da uno dei computer fissi di casa, sotto la responsabilità mia o del padre.. non c'è mica alcun divieto di collegarsi a internet, lo fa anche il fratello minore che non ha nemmeno nove anni, ma appunto lo fanno sotto la responsabilità di un adulto, per mezzo di strumenti che appartengono agli adulti.

Francamente, a 12 anni lo decidiamo noi, e ancora di più a 8 o 9, il grado e l'autonomia da concedere ai figli da questo punto di vista. Non è questione di essere repressivi e severi, è questione di banale buon senso.

Certo che quelli che lo smartphone superaccessoriato gliel'hanno già messo in mano a otto anni, e poi si accorgono solo quattro anni dopo che la situazione è sfuggita di mano, poi piagnucolano e dicono: "Ma dopo quattro anni che ce l'ha, non possiamo mica levarglielo!"

E magari vengono da me a sfogarsi con amenità del genere:

"Ma beata te, che fortuna che hai avuto ad avere la figlia tanto straordinaria e tanto obbediente!"      (ma quanno mai!??????)  ^_^

"Quanto sei stata brava a tenere duro, come hai fattooooooo? Anch'io ero contraria ma a nove anni gliel'ho dovuto comprare per forza, perché ce l'avevano tutti! (e ovviamente non era vero, che ce l'avessero tutti, ma ognuno vede solo quello che vuole vedere)

variante: " Anch'io ero contraria, ma gliel'hanno regalato i nonni e non abbiamo potuto farci nulla! (ma col cavolo... se ai nonni gli si dice chiaramente di non permettersi di fare una cosa del genere senza consultarci prima, lo capiscono eccome).

L'idea che non sia stata né una fortuna piovuta dal cielo, né un caso di tempra morale eccezionale, ma una normalissima scelta educativa come tante altre, pare proprio difficile da far passare.

Come si spiega?

L.
Hai ragione. Ma i genitori di oggi purtroppo sono pessimi. E i bambini racconto sempre un mare di fregnacce per ottenere i loro scopi. Solo che una volta se andavi a casa a dire che "la tal cosa ce l'avevano tutti" a prescindere non ti davano retta o ti dicevano che proprio non glie ne fregava nulla.
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MessaggioOggetto: Re: Ancora problemi di bullismo a scuola   Ven Mar 11, 2016 11:03 pm

Ah, giusto per completezza, ecco un'altra delle risposte più comuni:

"Ma tanto a 9 o 10 anni lo ricevono tutti, perché glielo regalano per la Comunione!"

Mai quanto in tali occasioni, mi sono presa la soddisfazione di ribattere: "Vedi i vantaggi di un'educazione laica?"
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