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 Se ne sentiva veramente la mancanza

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 2:55 pm

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/03/13/giannini-50-ml-euro-a-miglior-prof-anno_d318d229-dafb-421c-a3a7-3b5e8a9291d7.html


Finalmente un bel reality show per "la missione più speciale"!
Anche a noi il nostro festival: e che siamo più fessi degli altri!
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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:05 pm

lucetta10 ha scritto:
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/03/13/giannini-50-ml-euro-a-miglior-prof-anno_d318d229-dafb-421c-a3a7-3b5e8a9291d7.html


Finalmente un bel reality show per "la missione più speciale"!
Anche a noi il nostro festival: e che siamo più fessi degli altri!

Il "premio" poi, si configura nella più solenne delle beffe:
Citazione :

Il premio sarà di 50 mila euro per il miglior prof dell'anno. Altri 4 premi saranno di 30 mila euro. Tutti da utilizzare per progetti all'interno delle scuole.

Com'è che si dice? STICAAAAAZZI
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:08 pm

Non ci sono parole:):)::)
Al MIUR avranno aperto un'enoteca a consumo libero...comunque idea geniale:):)
Io già so che ci farei con quei soldi: carta igienica, sapone e salviette in tutte le scuole;risme di fogli A4 per fotocopiare verifiche e materiale utile alla didattica;reagenti, cartucce e robbe simili per i vari laboratori delle scuole; termosifoni funzionanti e, soprattutto, intelligenti (sciarpa, cappello e guanti a ottobre; bikini ad aprile allo stato attuale);porte e finestre almeno annata 1990 che si chiudono.
Progetto: "manutenzione ordinaria dei luoghi in cui si fa l'offerta formativa".
A quella straordinaria ci penseranno loro...
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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:25 pm

Romado72 ha scritto:
Non ci sono parole:):)::)
Al MIUR avranno aperto un'enoteca a consumo libero...comunque idea geniale:):)
Io già so che ci farei con quei soldi: carta igienica, sapone e salviette in tutte le scuole;risme di fogli A4 per fotocopiare verifiche e materiale utile alla didattica;reagenti, cartucce e robbe simili per i vari laboratori delle scuole; termosifoni funzionanti e, soprattutto, intelligenti (sciarpa, cappello e guanti  a ottobre; bikini ad aprile allo stato attuale);porte e finestre almeno annata 1990 che si chiudono.
Progetto: "manutenzione ordinaria dei luoghi in cui si fa l'offerta formativa".
A quella straordinaria ci penseranno loro...
caricate a sale, da usare contro i disturbatori; la didattica ne gioverebbe.
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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:27 pm

Come siete contrastivi !
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mariposita



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:42 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/03/13/giannini-50-ml-euro-a-miglior-prof-anno_d318d229-dafb-421c-a3a7-3b5e8a9291d7.html


Finalmente un bel reality show per "la missione più speciale"!
Anche a noi il nostro festival: e che siamo più fessi degli altri!

Il "premio" poi, si configura nella più solenne delle beffe:
Citazione :

Il premio sarà di 50 mila euro per il miglior prof dell'anno. Altri 4 premi saranno di 30 mila euro. Tutti da utilizzare per progetti all'interno delle scuole.

Com'è che si dice? STICAAAAAZZI
quando scappa...
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:43 pm

Sto contrastivo ormai dilaga dappertutto.... Ma siamo sicuri che non è stato già proposto all'accademia della crusca?
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Bequadro



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:44 pm

Ve lo ricordate?

https://www.youtube.com/watch?v=KVD_wdrWxnk
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:45 pm

Giacchè ce semo, proporrei pure "sticaaaaazzi"... Con la a^5 in effetti non esiste:):)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:49 pm

Romado72 ha scritto:
Sto contrastivo ormai dilaga dappertutto.... Ma siamo sicuri che non è stato già proposto all'accademia della crusca?
Ho controllato, Treccani lo conosce,

http://www.treccani.it/vocabolario/contrastivo/

sebbene siano quattrogatti ad usarlo, la gente normale usa "oppositivo" (disturbo oppositivo provocatorio).
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 3:51 pm

Mannaggia, abbiamo perso un'occasione
Allora prova co "stic5*azzi"!!!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 4:49 pm

Bellissima l'idea che il premio per il prof dell'anno consiste nel dare soldi alla sua scuola.

Insomma, come dire che il miglior professore di scuola non vale un centesimo.

Ma che abbiamo fatto di male per avere gente simile in posti di responsabilità?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 4:57 pm

mac67 ha scritto:
Bellissima l'idea che il premio per il prof dell'anno consiste nel dare soldi alla sua scuola.

Insomma, come dire che il miglior professore di scuola non vale un centesimo.

Ma che abbiamo fatto di male per avere gente simile in posti di responsabilità?


e infatti spero propongano di devolvere alle amministrazioni di appartenenza anche i vari premi produzione e diarie elargite ai dipendenti pubblici! Pensa che bel riconoscimento al merito!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 4:59 pm

mac67 ha scritto:
Bellissima l'idea che il premio per il prof dell'anno consiste nel dare soldi alla sua scuola.

Insomma, come dire che il miglior professore di scuola non vale un centesimo.

Ma che abbiamo fatto di male per avere gente simile in posti di responsabilità?
Li assecondiamo nelle loro iniziative, almeno qualcuno lo fa.

Pensa come sarebbe d'impatto il non andare a farsi premiare dichiarando "ho lavorato tanto, sono stanco, non spreco il tempo che ho per queste pagliacciate, i soldi accreditateli sul conto della scuola e non disturbatemi più".
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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 5:17 pm

A me sa tanto di feudatario che regala una zappa nuova al suo servo della gleba più solerte.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 5:23 pm

avidodinformazioni ha scritto:


sebbene siano quattrogatti ad usarlo, la gente normale usa "oppositivo" (disturbo oppositivo provocatorio).

Ah, perché quelli che usano diffusamente l'espressione "disturbo oppositivo provocatorio" sono persone normali?

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 5:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


sebbene siano quattrogatti ad usarlo, la gente normale usa "oppositivo" (disturbo oppositivo provocatorio).

Ah, perché quelli che usano diffusamente l'espressione "disturbo oppositivo provocatorio" sono persone normali?

L.
Dipende, se dicono "il disturbo oppositivo provocatorio non esiste, è solo sinonimo di spocchia" allora sì.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 5:45 pm

mac67 ha scritto:
Bellissima l'idea che il premio per il prof dell'anno consiste nel dare soldi alla sua scuola.

Insomma, come dire che il miglior professore di scuola non vale un centesimo.

Tanto, non si penserà mica che il cosiddetto "miglior professore dell'anno" venga scelto per l'eccellenza personale della sua didattica?

Sarà scelto tra quelli che hanno organizzato il progetto più sbrilluccicoso e più mediatico di animazione digitale, di simulazione di impresa, o di altre amenità del genere.

Ossia, per dirla più in chiaro, tra quelli...

a) che GIA' stavano in scuole che avevano parecchi soldi più della media,

b) che GIA' stavano personalmente nella cerchia magggica di quelli che avevano accesso privilegiato a tali fondi,

c) che GIA' avevano manifestato una certa attitudine personale a darsi da fare molto di più sui progetti alternativi sbrilluccicosi, che sulla didattica ordinaria in classe.

Quindi, alla fine della fiera, non ci troverei niente di male nel fatto che, se uno vince il premio grazie a risorse non sue, ma della scuola, e grazie a favoritismi ottenuti all'interno della scuola, questo premio debba essere destinato alla scuola e non a lui.

L.

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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Dom Mar 13, 2016 10:50 pm

Probabilmente gli utenti che sono intervenuti in questa discussione non costituiscono un campione statistico rappresentativo di tutto il corpo docente, è però interessante leggere le varie reazioni all'idea che sia possibile individuare un'insegnante più bravo di tutti gli altri.
Le critiche, che personalmente condivido, riguardano principalmente due aspetti:

a) è possibile trovare criteri oggettivi per individuare il docente migliore?

b) ammesso che sia possibile trovare tali criteri, essi sono condivisibili oppure questi sono conformi ad una precisa ideologia pedagogica che mal si concilia con la libertà di insegnamento costituzionalmente garantita?

È curioso notare che praticamente nessuno di noi si trova a lavorare fianco a fianco col docente che verrà eletto come il "migliore", ma nonostante ciò, in tanti esprimono risentimento sull'opportunità di attribuire simili titoli.
Cosa accadrà quando i presidi individueranno i "meritevoli" da premiare col bonus stanziato dal governo? Quei soldi andranno a nostri colleghi, a persone con le quali interagiamo tutti i giorni.
A quel punto tutti i nodi verranno al pettine e la polvere non potrà più essere nascosta sotto il tappeto.
Per adesso abbiamo avuto solo un assaggio della "buona scuola": l'assunzione dei "potenziatori" e l'alternanza scuola lavoro nei licei.
Fra pochi mesi arriveranno i premi per il "merito" e la chiamata diretta dei dirigenti - sarà divertente assistere alle inevitabili tensioni che da ciò scaturiranno.
I dirigenti scolastici, in particolare quelli dell'ANP, saranno in grado di governare una situazione esplosiva? Io sono convinto che nel medio termine la cosa sfuggirà loro di mano - nemmeno il preside più autoritario e arrogante può reggere un ambiente eccessivamente conflittuale.
Sediamoci sulla riva del fiume e aspettiamo che passi il cadavere del nemico.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 6:29 am

Il cognome della signora candidata quest'anno a me fa pensare.

Un concorso per il miglior professore è un esercizio di propaganda finalizzato a dare un messaggio alla classe docente. Non è casuale se a vincere il premio è un docente che fa progettini scolastici, o un maestro di frontiera che vive in un quartiere degradato, un docente che lavora sull'inclusione degli immigrati, uno che promuove progetti internazionali, un docente che si occupa di arte e cultura oppure un docente che fa innovazione, startup o impresa. La certezza è che non verrà premiato il docente che lavora meglio di ogni altro al chiuso dell'aula, ma quello che si è guadagnato visibilità con progetti che vanno oltre la propria classe; di sicuro non verrà premiato il docente eccellente, ma normale, quello in grado di imprimere un delta riscontrabile sulla preparazione degli alunni (e da un certo punto di vista è anche meglio, perché quel genere di valutazione credo non piaccia a nessuno).

Certo è che da questo esercizio retorico sapremo come ci vorrebbe il MIUR.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 7:07 am

comp_xt ha scritto:
Probabilmente gli utenti che sono intervenuti in questa discussione non costituiscono un campione statistico rappresentativo di tutto il corpo docente, è però interessante leggere le varie reazioni all'idea che sia possibile individuare un'insegnante più bravo di tutti gli altri.
Le critiche, che personalmente condivido, riguardano principalmente due aspetti:

a) è possibile trovare criteri oggettivi per individuare il docente migliore?

b) ammesso che sia possibile trovare tali criteri, essi sono condivisibili oppure questi sono conformi ad una precisa ideologia pedagogica che mal si concilia con la libertà di insegnamento costituzionalmente garantita?

È curioso  notare che praticamente nessuno di noi si trova a lavorare fianco a fianco col docente che verrà eletto come il "migliore", ma nonostante ciò, in tanti esprimono risentimento sull'opportunità di attribuire simili titoli.
Cosa accadrà quando i presidi individueranno i "meritevoli" da premiare col bonus stanziato dal governo? Quei soldi andranno a nostri colleghi, a persone con le quali interagiamo  tutti i giorni.
A quel punto tutti i nodi verranno al pettine e la polvere non potrà più essere nascosta sotto il tappeto.
Per adesso abbiamo avuto solo un assaggio della "buona scuola": l'assunzione dei "potenziatori" e l'alternanza scuola lavoro nei licei.
Fra pochi mesi arriveranno i premi per il "merito" e la chiamata diretta dei dirigenti - sarà divertente assistere alle inevitabili tensioni che da ciò scaturiranno.
I dirigenti scolastici, in particolare quelli dell'ANP, saranno in grado di governare una situazione esplosiva? Io sono convinto che nel medio termine la cosa sfuggirà loro di mano - nemmeno il preside più autoritario e arrogante può reggere un ambiente eccessivamente conflittuale.
Sediamoci sulla riva del fiume e aspettiamo che passi il cadavere del nemico.


La tua analisi parte da presupposti sbagliati. Il premio di cui si parla c'entra pochissimo con la riforma, al punto che la geniale idea era venuta prima.
Sono assolutamente favorevole alla valutazione del merito professionale per i docenti. L'ho più volte ribadito nel forum e mi sono spesso accapigliata per questo tema.
Detto questo, non sono a favore di QUALSIASI valutazione del merito dei docenti.
Sono anche favorevole alla filosofia, ma la spettacolarizzazione del "festival" mi disturba. L'attribuzione di un premio al docente più bravo è una pacchianeria propagandistica, non a caso mutuato da una iniziativa identica (solito vizio italico di scopiazzare il peggio), altrettanto pacchiana e cafona, con tanto di premiazione in abito lungo a Dubai (e non mi pare proprio si prospetti una roba tipo l'assegnazione del nobel).
Lo scopo non è quello di premiare il valore della didattica, ché quello rimane, nonostante tutto, ancora decente in Italia, ma, come dice giustamente Paniscus, di segnalare la direzione: quella della visibilità di progettoni altisonanti che piace tanto all'Europa finanziare mentre le nostre aule cadono a pezzi. Il messaggio è: non guardate i muri scrostati, guardate questo prof di belle speranze (magari precario ma felice) che ha "sognato" (scommettiamo che la parola "sognatore" ricorrerà più volte?) il programma di digitalizzazione delle natiche del babbuino!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 7:09 am

ushikawa ha scritto:

Certo è che da questo esercizio retorico sapremo come ci vorrebbe il MIUR.


Dici? Invece credo che il MIUR punti molto sul fatto che solo uno sia l'aspirante perfetto al premio.
Questo assolverà la funzione di campione da esporre al concorso canino, mentre gli altri, come sempre e nonostante tutto, tireranno la carretta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 8:57 am

mac67 ha scritto:
Bellissima l'idea che il premio per il prof dell'anno consiste nel dare soldi alla sua scuola.

Insomma, come dire che il miglior professore di scuola non vale un centesimo.

Ma che abbiamo fatto di male per avere gente simile in posti di responsabilità?

Il problema è proprio lì!

Niente, mac, non si è fatto niente. E si continua nonostante tutto a fare abbastanza poco.
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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 12:45 pm

lucetta10 ha scritto:

La tua analisi parte da presupposti sbagliati. Il premio di cui si parla c'entra pochissimo con la riforma, al punto che la geniale idea era venuta prima.
Sono assolutamente favorevole alla valutazione del merito professionale per i docenti. L'ho più volte ribadito nel forum e mi sono spesso accapigliata per questo tema.
Detto questo, non sono a favore di QUALSIASI valutazione del merito dei docenti.
Sono anche favorevole alla filosofia, ma la spettacolarizzazione del "festival" mi disturba. L'attribuzione di un premio al docente più bravo è una pacchianeria propagandistica, non a caso mutuato da una iniziativa identica (solito vizio italico di scopiazzare il peggio), altrettanto pacchiana e cafona, con tanto di premiazione in abito lungo a Dubai (e non mi pare proprio si prospetti una roba tipo l'assegnazione del nobel).
Lo scopo non è quello di premiare il valore della didattica, ché quello rimane, nonostante tutto, ancora decente in Italia, ma, come dice giustamente Paniscus, di segnalare la direzione: quella della visibilità di progettoni altisonanti che piace tanto all'Europa finanziare mentre le nostre aule cadono a pezzi. Il messaggio è: non guardate i muri scrostati, guardate questo prof di belle speranze (magari precario ma felice) che ha "sognato" (scommettiamo che la parola "sognatore" ricorrerà più volte?) il programma di digitalizzazione delle natiche del babbuino!

Non capisco quali siano i presupposti sbagliati.
Il bonus sul "merito" è stato introdotto con la legge 175/2015 e quindi fa parte a tutti gli effetti della riforma della cosiddetta "buona scuola".
Che poi non sia una vera e propria novità non è rilevante ai fini del nostro discorso (del resto anche la "chiamata diretta" è una vecchia idea che ha avuto attuazione).
La stessa legge fissa anche i parametri generali in base ai quali dovranno essere determinati i criteri per individuare i "meritevoli":

a) qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

b) i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.



Davanti a un simile quadro normativo mi pare evidente che è inutile menarla con la storia che non tutti i docenti sono uguali. Lo sappiamo bene e non c'è bisogno che tu o qualcun altro ci ricordi che nelle nostre scuole ci sono anche insegnanti nullafacenti, insegnanti affetti da burnout, insegnanti con difficoltà relazionali,...

Chi però propone una valutazione di un certo tipo dovrebbe spiegare come sia possibile:

- parlare di "buone pratiche didattiche" in un paese che ha la libertà di insegnamento fra i principi costituzionali;

- valutare oggettivamente la "qualità didattica"

- ritenere che sia sensato legare la valutazione del merito ai risultati ottenuti dagli studenti quando questi risultati sono determinati dagli stessi docenti (a meno che non si voglia prendere per buona la teoria dei cialtroni dell'Invalsi secondo cui le competenze possono essere misurate in maniera oggettiva - ma a quel punto per poter essere presi sul serio occorrerebbe essere in grado di fornire la definizione operativa della grandezza "competenze")

- gestire tutto questo sistema senza creare conflitti fra docenti, conflitti che come è noto costituiscono un grave danno per la scuola.

La legge comunque impone ai Dirigenti Scolastici di fare un certo tipo di valutazione.
Chi ha buon senso distribuirà quei soldi a pioggia, astenendosi da qualsiasi valutazione sulla qualità della didattica e limitandosi a remunerare tutte quelle attività che richiedono un impegno aggiuntivo oggettivamente documentabile.
Chi invece segue alla lettera le deliranti prese di posizione dell'ANP, si riterrà investito del potere divino di essere "leader educativo" della scuola e in quanto tale premierà i docenti che si conformano alla sua visione pedagogica che, ovviamente, coinciderà con quella del Miur (perché il bravo DS deve sempre ubbidire a ciò che gli "esperti" raccomandano).
Le buone pratiche didattiche saranno pertanto quelle che si conformano al pensiero pedagogico dominante negli ambienti ministeriali, oggi il costruttivismo, domani chissà che cosa. Chi si conforma sarà premiato, gli altri resteranno al palo.
Ma tu ti sei chiesta perché chi ha scritto la Costituzione ha scelto di inserire la libertà di insegnamento fra le garanzie costituzionali? Pensi forse che ai costituenti non fosse chiaro che i docenti non sono tutti uguali? Evidentemente si è ritenuto che la promozione/imposizione di pratiche didattiche che qualcuno discrezionalmente definisce buone avrebbe portato a impoverimento culturale e conformismo.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se ne sentiva veramente la mancanza   Lun Mar 14, 2016 2:36 pm

L'iniziativa goliardica di cui si parla non ha nulla a che vedere con la legge 107 e il bonus per il merito, di più semmai con certa tendenza a spettacolarizzare la cultura per renderla almeno digeribile a un auditorio di medi trogloditi
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Se ne sentiva veramente la mancanza
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