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 bes o sfaticati?

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ushikawa



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MessaggioOggetto: bes o sfaticati?   Ven Mar 18, 2016 3:52 pm

Promemoria primo messaggio :

Didattica poco inclusiva, la mia: le insufficienze sembrano essere prerogativa quasi esclusiva dei BES, sia di quelli dichiarati sia di quelli... dichiarabili con un minimo d'impegno in più da parte di famiglie e docenti.

La maggior parte di queste insufficienze non sono dovute ad alchimie neurologiche, a difficoltà nella lettura o nella scrittura, a QI sotto la media, a blocchi psicologici, a scarsa autostima o a problemi familiari: sono invece dovute a due motivi essenziali: 1) negligenza nel portare il materiale 2) negligenza nello studio casalingo (spesso di recupero)

Sembrano caduti in un pozzo senza rendersi conto che c'è un unico modo per uscirne: usare la scaletta che viene loro continuamente gettata e che però devono salire con le proprie forze.

O forse sarei più inclusivo se bloccassi la classe e consentissi ai reprobi di svolgere in aula il lavoro che avrebbero dovuto fare a casa per recuperare a loro volta quello che non hanno saputo e voluto fare in classe?

[OT] per i talebani della grammatica il verbo salire è anche transitivo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Ven Mar 18, 2016 11:05 pm

Quindi, mi stai dando ragione: nella maggior parte dei casi il BES viene dichiarato solo per giustificare qualche manovra più libera nell'aggiustamento dei voti, in maniera da poter dare un 6 falso a chi aveva 4... e non certo per trovare strategie efficaci per portare chi aveva 4 a conquistarsi un 6 vero.

E poi uno non dovrebbe dire che è tutta una pantomima di notevole ipocrisia, se lo pensa davvero?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Ven Mar 18, 2016 11:14 pm

Ire ha scritto:

Dimenticare il materiale a casa per un dsa è normale, così come è normale dimenticarsi di fare qualcosa, così come è normale non ricordarsi dove si sono appoggiate le chiavi.

E' una caratteristica precisa di chi ha un dsa.

Quindi non è affatto vero quello che qui è stato sostenuto per anni e anni di seguito, ovvero che i ragazzi con DSA avrebbero delle difficoltà "solo a scuola" (perché la scuola impone loro delle richieste bizzarre, innaturali e superflue), ma che poi nella vita adulta non hanno più nessun problema e sono assolutamente indistinguibili dagli altri.

Se uno è predisposto a "dimenticarsi le cose" in generale, non solo i materiali di scuola ma anche le chiavi, il telefono, i documenti, le date delle scadenze, o degli accessori necessari per il lavoro... allora i problemi ce li ha anche nella vita adulta eccome: ce li avrà sul lavoro, ce li avrà per viaggiare, ce li avrà per qualsiasi attività pratica.

Invece questo pare che non si possa dire...
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:01 am

Qua io vedo un problema grosso.
Supponiamo che io sia DSA e che io lavori in una centrale termonucleare. Supponiamo che io mi dimentichi di effettuare un controllo cruciale e che salti tutto in aria. Un bel casino (come se non fosse mai capitato, peraltro).

Più semplicemente: supponiamo che io sia un negoziante e dimentichi di pagare la bolletta. Mi tagliano la luce e nei frigoriferi va tutto a male. Altro problema (certamente meno grave del precedente).

Ancora più semplicemente: io credo di avere (avuto) molte delle carte in regola per poter essere dichiarato DSA: grafia praticamente illeggibile, arrivavo in fondo alle righe e cominciavo a piegare il testo verso il basso, schiacciandolo contro il margine del foglio. Tutt'ora alla lavagna a volte mi rendo conto di scrivere in discesa o in salita. Se non sto più che attento non sono in grado di fare una riga a mano libera; se devo unire due punti e non sto più che attento vado tutto storto; ho sempre fatto una marea di errori di calcolo, con segni "+" che diventavano "-" e viceversa. Sempre distratto, con la testa tra le nuvole, mi dimenticavo sempre libri, quaderni, non infrequentemente mi dimenticavo direttamente la cartella (alle elementari) e poi lo zaino.
Una volta, uscito di casa con un sacchetto di spazzatura ed un sacchetto di tendaggi da portare a casa dei nonni (dall'altra parte della strada rispetto a dove vivevo all'epoca), ho buttato via i tendaggi ed ho lasciato la spazzatura ai nonni. A volte, invece, sono salito sui mezzi pubblici direttamente con la spazzatura in mano, dimenticandomi di buttarla via.
Un bel quadretto... di un ragazzino completamente sconclusionato.

Ebbene? Meno male che nessuno mi ha certificato: in questo modo ho avuto l'opportunità di rendermi conto per davvero di tutti questi particolari aspetti della mia personalità, di tutte queste mie caratteristiche assolutamente spontanee (genetiche, forse). Ora  ricordo tutto ciò con un sorriso, consapevole di quali siano i miei limiti e perfettamente (o quasi) in grado di compensare autonomamente tutte queste mie mancanze (perché di questo si tratta: rispetto a qualcun altro più ordinato di me, che scrive in modo chiaro e disegna figure geometriche a mano libera con precisione, io sono semplicemente deficiente, nel senso di "mancante di qualcosa"). Ora, però, dopo trent'anni di sbattimento, difficilmente dimentico qualcosa perché attuo autonomamente strategie per aggirare il problema. E' improbabile che io sbagli un segno, perché a forza di prendere facciate sono riuscito a superare questo genere di difficoltà. Se sto attento sono in grado di disegnare figure con sufficiente precisione (non bellissime, ma accettabili). Ho imparato a far tutto ciò perchè ho voluto superare i miei "limiti". Se non avessi voluto o se, peggio, avessi avuto la sensazione che "non ci si può far niente", forse (sottolineo forse perché non ho elementi oggettivi per certificare quanto sto per dire) sarei al punto di partenza.

La mia paura è che, a forza di compensare (leggi: "si badi maggiormente al contenuto piuttosto che alla forma" oppure "non si considerino gli errori di calcolo o di segno" che spesso trovo nelle certificazioni dei miei studenti), gli studenti riconosciuti DSA si convincano che questi loro disturbi siano qualcosa di insormontabile. Ho veramente paura che noi si stia letteralmente forgiando la convinzione, nei nostri giovani, che essere confusionari e pasticcioni sia un diritto. E' un diritto esser convinti di non poterci far niente, di non poter cambiare, perché è genetico. Spero di sbagliarmi, di aver capito male.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:05 am

PS Scusate l'OT e lo sfogo
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 11:43 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:

Dimenticare il materiale a casa per un dsa è normale, così come è normale dimenticarsi di fare qualcosa, così come è normale non ricordarsi dove si sono appoggiate le chiavi.

E' una caratteristica precisa di chi ha un dsa.

Quindi non è affatto vero quello che qui è stato sostenuto per anni e anni di seguito, ovvero che i ragazzi con DSA avrebbero delle difficoltà "solo a scuola" (perché la scuola impone loro delle richieste bizzarre, innaturali e superflue), ma che poi nella vita adulta non hanno più nessun problema e sono assolutamente indistinguibili dagli altri.

Se uno è predisposto a "dimenticarsi le cose" in generale, non solo i materiali di scuola ma anche le chiavi, il telefono, i documenti, le date delle scadenze, o degli accessori necessari per il lavoro... allora i problemi ce li ha anche nella vita adulta eccome: ce li avrà sul lavoro, ce li avrà per viaggiare, ce li avrà per qualsiasi attività pratica.

Invece questo pare che non si possa dire...
è normale = è corrispondente alla norma ovvero è comune, è sempre così.

Se uno non presta attenzione ad una cosa finisce col dimenticarsi le attività inerenti a quella cosa, io mi dimentico continuamente di lavare per terra e stirare, grazie a Dio se ne ricorda mia moglie; come tutti i DSA sto bene nella mia posizione di distratto, per lo meno fino a quando mia moglie non si deciderà a darmi i calci in culo che merito.

Noi docenti non ci siamo ancora decisi e forse non lo faremo mai.
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 11:44 am

AndreaOdi ha scritto:
Qua io vedo un problema grosso.
Supponiamo che io sia DSA e che io lavori in una centrale termonucleare. Supponiamo che io mi dimentichi di effettuare un controllo cruciale e che salti tutto in aria. Un bel casino (come se non fosse mai capitato, peraltro).
Le centrali nucleari le hanno solo i paesi seri, che non assumerebbero mai un DSA vero per attività fuori dalla sua portata.
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 11:52 am

AndreaOdi ha scritto:
Tutt'ora alla lavagna a volte mi rendo conto di scrivere in discesa o in salita.
Peccato veniale, oggi nella classe peggiore che ho uno dei ragazzi mi ha detto che la professoressa d'italiano sbaglia spesso "c'è".

Sarà disortografica ? Forse lo sono anch'io, è per quello che in uscita dalle medie ho deciso di fare il tecnico e poi ingegneria.

Bisognerebbe avere un po' di consapevolezza di sè e di umiltà nella scelta della propria carriera, ai disortografici alcuni percorsi andrebbero preclusi, come ai discalculici dovrebbero precluderne altri ecc.

Tu non insegni arte vero ?

PS rileggendo ho corretto po in po' e se in sè (fottendomene della direzione dell'accento).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:00 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:

Dimenticare il materiale a casa per un dsa è normale, così come è normale dimenticarsi di fare qualcosa, così come è normale non ricordarsi dove si sono appoggiate le chiavi.

E' una caratteristica precisa di chi ha un dsa.

Quindi non è affatto vero quello che qui è stato sostenuto per anni e anni di seguito, ovvero che i ragazzi con DSA avrebbero delle difficoltà "solo a scuola" (perché la scuola impone loro delle richieste bizzarre, innaturali e superflue), ma che poi nella vita adulta non hanno più nessun problema e sono assolutamente indistinguibili dagli altri.

Se uno è predisposto a "dimenticarsi le cose" in generale, non solo i materiali di scuola ma anche le chiavi, il telefono, i documenti, le date delle scadenze, o degli accessori necessari per il lavoro... allora i problemi ce li ha anche nella vita adulta eccome: ce li avrà sul lavoro, ce li avrà per viaggiare, ce li avrà per qualsiasi attività pratica.

Invece questo pare che non si possa dire...
è normale = è corrispondente alla norma ovvero è comune, è sempre così.

Se uno non presta attenzione ad una cosa finisce col dimenticarsi le attività inerenti a quella cosa, io mi dimentico continuamente di lavare per terra e stirare, grazie a Dio se ne ricorda mia moglie; come tutti i DSA sto bene nella mia posizione di distratto, per lo meno fino a quando mia moglie non si deciderà a darmi i calci in culo che merito.

Noi docenti non ci siamo ancora decisi e forse non lo faremo mai.

Il problema sarebbe risolvibile semplicemente: basterebbe non avere la mente così distraibile e costantemente stimolata da tutto quanto è intorno, basterebbe essere capaci di concentrarsi su quello che c'è da fare ed essere capaci di dare una organizzazione lineare al proprio pensiero.
esattamente come sarebbe risolvibile il problema della dislessia : basterebbe piantarla di avere problemi di decodifica
esattamente come per un cieco: basterebbe smetterla di non vedere.


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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:14 pm

Ire ha scritto:
Il problema sarebbe risolvibile semplicemente:  basterebbe non avere la mente così distraibile e  costantemente stimolata da tutto quanto è intorno, basterebbe essere capaci di concentrarsi su quello che c'è da fare ed essere capaci di dare una organizzazione lineare al proprio pensiero.  
esattamente come sarebbe risolvibile il problema della dislessia : basterebbe piantarla di avere problemi di decodifica
esattamente come per un cieco:  basterebbe smetterla di non vedere.
No ire, hai sbagliato esempio, il DSA non è una persona totalmente priva di un'abilità, non è totalmente incapace di, ad esempio, leggere, è uno che ha difficoltà a leggere, va più lento, deve rileggere 3 volte, deve farlo con maggiore attenzione.

Paragoniamolo non ad un cieco, ma ad un ipovedente ed allora modifichiamo la tua sola ultima affermazione:

esattamente come per un ipovedente:  basterebbe smetterla di andare in giro con gli occhiali scuri perchè fa figo.

ora modifichiamo la prima frase:

basterebbe non avere tanti oggetti che ti distraggono e costantemente stimolati da tutto quanto è intorno, basterebbe che il cellulare lo tenessi in culo anzichè in mano.
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:24 pm

Ire ha scritto:

esattamente come sarebbe risolvibile il problema della dislessia : basterebbe piantarla di avere problemi di decodifica
esattamente come per un cieco:  basterebbe smetterla di non vedere.


Eccellente, sei andata proprio al nocciolo della questione:
siamo certi il problema della dislessia sia NON risolvibile, esattamente come non lo sia quello di un cieco con una lesione irrecuperabile agli organi della vista?
Siamo certi della sensatezza di questa analogia? Siamo in grado di dimostrare oggettivamente questo fatto?
In caso che la risposta alle ultime domande sia in dubbio, sia un "forse", sia legata alle opinioni, allora dobbiamo stare moooolto attenti a quello che facciamo, perchè si rischia di precludere ai giovani la possibilità di migliorarsi, riconoscendo ed affrontando i propri limiti.
Se una persona si convince di avere un limite insormontabile, marchiato a fuoco, codificato nel DNA... beh: perchè dovrebbe tentare di affrontarlo, se per definizione non c'è niente da fare? Credo che questo ragionamento vada a nozze con l'atteggiamento tipico di un adolescente, in particolar modo se gli si concedono tutte le misure compensative per aggirare e non affrontare l'ostacolo. Ti sei dimenticato il diario? Eh vabbè, sei DSA, è normale.
NORMALE UNA CIPPA! Il giorno che vai ad un colloquio di lavoro e ti dimentichi il CV è giusto (è NORMALE) che ti diano un calcio nel sedere...


Ultima modifica di AndreaOdi il Sab Mar 19, 2016 3:06 pm, modificato 1 volta
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:26 pm

P.S. insegno matematica e fisica.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 12:39 pm

Ire ha scritto:

Il problema sarebbe risolvibile semplicemente:  basterebbe non avere la mente così distraibile e  costantemente stimolata da tutto quanto è intorno, basterebbe essere capaci di concentrarsi su quello che c'è da fare ed essere capaci di dare una organizzazione lineare al proprio pensiero.  

Sarà deformazione professionale, ma anche questa affermazione mi lascia a dir poco perplesso.
Come si fa a misurare quantitativamente (*) la "distraibilità della mente"?
Come facciamo ad esser sicuri che la "distraibilità" degli studenti certificati sia effettivamente maggiore della media? Come facciamo ad esser sicuri che non ci si possa fare nulla, che queste persone non possano, in qualche modo ed in una qualche misura, essere educate a migliorare il proprio livello di attenzione?

Io sono egocentrico e mi piace molto parlare di me stesso, quindi vi racconto un'altra storiella che mi riguarda: a scuola io ero il distratto per eccellenza. Tipicamente la mia attenzione durava meno di cinque minuti. Era un disturbo specifico, senza dubbio. Specifico nel senso che era il mio, in parte gran schiena dritta ed in parte con un turbinio di pensieri legati a svariati problemi familiari.
E allora? Beh... crescendo ho capito che l'unica ricetta per uscirne era rimboccarsi le maniche, decidere cosa veramente volessi fare e mettere in atto tutta una serie di accorgimenti per fare in modo che la mia volontà si potesse realizzare.
E' chiaro che il processo che ho appena indicato richiede una certa maturità e consapevolezza e che difficilmente può avere un ragazzino.

Quello che voglio dire è che, a mio avviso, tutte queste misure dispensative hanno, tra le altre conseguenze, quelle di disincentivare e finanche delegittimare il giusto processo di sviluppo, crescita e maturazione della persona.
Mi pare una cosa tanto grave quanto pericolosa.




* Con "misurare quantitativamente" intendo poter associare la distraibilità ad un numero oggettivo, in modo che operando la stessa misura su persone diverse si possa effettuare un confronto oggettivo, cioè indipendente dalle opinioni (che metta d'accordo tutti) ed in modo che operando la misura sulla stessa persona si ottenga, a parità di altre condizioni, lo stesso numero.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 2:11 pm

Ire ha scritto:
esattamente come sarebbe risolvibile il problema della dislessia : basterebbe piantarla di avere problemi di decodifica esattamente come per un cieco:  basterebbe smetterla di non vedere.

Se proprio si vuole insistere a tutti i costi continuare a usare questo annoso e martellante "paragone con il cieco" (che è stato fatto osservare in più occasioni che sia un paragone inadeguato), allora basterebbe essere coerenti e ammettere che la dislessia è un handicap, è una disabilità ed è uno svantaggio, esattamente come l'essere cieco.

Invece si vorrebbe "fare il paragone con il cieco" e però, CONTEMPORANEAMENTE, sostenere che i DSA non sono affatto handicap, ma sono "un normale modo di essere come tutti gli altri"... o addirittura, nei casi più deliranti, si arriva a sostenere che siano "una caratteristica in più", una condizione affascinante e commovente, o addirittura "un dono" e "una fortuna".

Ma mettersi d'accordo con se stessi, proprio no?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 7:56 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Invece si vorrebbe "fare il paragone con il cieco" e però, CONTEMPORANEAMENTE, sostenere che i DSA non sono affatto handicap, ma sono "un normale modo di essere come tutti gli altri"... o addirittura, nei casi più deliranti, si arriva a sostenere che siano "una caratteristica in più", una condizione affascinante e commovente, o addirittura "un dono" e "una fortuna".

Ma mettersi d'accordo con se stessi, proprio no?

L'ipocrisia nasce dal fatto che le diagnosi di dsa riguardano solitamente due situazioni essenzialmente diverse:

- per mascherare un ritardo cognitivo;

- per giustificare con inesistenti cause neuro-biologiche delle difficoltà che invece sono inerenti al come si è sviluppato il percorso scolastico dello studente. In questa casistica ricadono sia i fenomeni di pigrizia persistente che ha portato all'accumularsi di gravi lacune nella preparazione di base che la mancata acquisizione di un corretto metodo di studio.


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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 8:37 pm

comp_xt ha scritto:

L'ipocrisia nasce dal fatto che le diagnosi di dsa riguardano solitamente due situazioni essenzialmente diverse:

- per mascherare un ritardo cognitivo;

- per giustificare con inesistenti cause neuro-biologiche delle difficoltà che invece sono inerenti al come si è sviluppato il percorso scolastico dello studente. In questa casistica ricadono sia i fenomeni di pigrizia persistente che ha portato all'accumularsi di gravi lacune nella preparazione di base che la mancata acquisizione di un corretto metodo di studio.

E aggiungo: limitandosi ai casi di DSA "ordinari", ossia quelli ragionevolmente credibili, che non ricadono in nessuna delle due categorie dette sopra, che non sono né ritardati cognitivi né fancazzisti cronici, ma che veramente hanno "solo" un problema tecnico in certi settori dell'apprendimento... devo dire che non mi è mai capitato di osservare tutto questo florilegio di "intelligenze superiori alla media" o di creature ipersensibili strapiene di doti umane commoventi.

Al netto dei casi dubbi, forzati o fasulli, a me pare che i ragazzi con DSA rientrino esattamente nella media di tutti gli altri, sia come capacità intellettive, sia come sensibilità umana, o come intuizione emotiva. Ci sono i DSA coglioni e quelli svegli, esattamente come ci sono i non-DSA coglioni e i non-DSA svegli... come pure ci sono i DSA sensibili e quelli rozzi come zappe, esattamente come ci sono i non-DSA sensibili e i non-DSA rozzi come zappe, e anche i DSA corretti e quelli str*nzi,  esattamente come ci sono i non-DSA corretti e i non-DSA str*nzi.

Per cui, questo mito dell' "intelligenza superiore alla media", o della "sensibilità emotiva più sviluppata", o delle "maggiori capacità intuitive ed empatiche", dovrebbe essere smontato nella maniera più cruda e cinica possibile, e svelato per quello che è, ossia fuffa e mistificazione assoluta.

Una persona con DSA ha esattamente la stessa probabilità di una persona senza DSA, di essere intelligente, di essere stupida, di essere onesta, di essere falsa, di essere maligna, di essere rozza, di essere sensibile o di essere superficiale. Esattamente come ha la stessa predisposizione degli altri di essere alta o bassa, grassa o magra, o di avere i capelli ricci o lisci.

La disffusione deliberata di questa visione dei ragazzi con DSA come "bambini indaco" ipersensibili, illuminati e straordinari (in cui purtroppo parecchie famiglie cascano), la trovo veramente delinquenziale.
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 9:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
La disffusione deliberata di questa visione dei ragazzi con DSA come "bambini indaco" ipersensibili, illuminati e straordinari (in cui purtroppo parecchie famiglie cascano), la trovo veramente delinquenziale.
Quando una mamma (perchè voglio credere che noi papà non siamo così fessi) dice che il suo è un bambino indaco, pone le basi affinchè diventi un bambino ........... marrone.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 10:11 pm

Conosco padri che sono MOLTO più fessi delle mamme che ipotizzi tu.

Magari come numero assoluto sono di meno, rispetto alle donne;

ma quei pochi che ci sono, sono di gran lunga PEGGIO della loro controparte femminile...
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Sab Mar 19, 2016 10:44 pm

Come dice la Giannini, noi lavoriamo sulla qualità non sulla quantità
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 9:56 am

Devo dire che anche io ho sempre avuto molte riserve relative alla normativa sui bisogni educativi speciali.

Eppure lavoro in una scuola "di frontiera", in cui sostanzialmente il 90% degli alunni sono potenziali BES, e siamo costretti a scremare in quantità notevole.

Donde deriva il mio scetticismo? Dal fatto che penso anche io che, a fronte di una normativa che consenta di intervenire dove ci sono situazioni di oggettive difficoltà, si trovano mille altre situazioni in cui ciò diventa una scorciatoia per alunni sfaticati che non hanno bisogno di nulla, se non di imparare un po' di rispetto e responsabilità.

Trovo inoltre che la normativa, allo stato attuale, sia troppo indefinita, e ciò non sia una cosa positiva.

E concordo con chi, già dai tempi in cui essa fu emanata, ha sostenuto che potesse essere un primo passo per l'abolizione del docente di sostegno.


Ecco, in questi due anni in cui ho avuto alunni BES, posso dire che, a parte i DSA certificati, si è sempre trattato di alunni o con problematiche così particolari da necessitare di un intervento specialistico che la scuola non può offrire (ma che ha tuttavia sollecitato), o di alunni arroganti, che hanno provato a cercare la scappatoia per salvare cavoli e capra (ovvero nullafacenza e promozione, scusate la volgarità), e che sono stati bocciati solo dopo fiumi di inchiostro speso sui verbali degli scrutini dal CdC che ha motivato e motivato le ragioni della bocciatura, esponendosi con essa al rischio di un ricorso. Che magari, se fosse stato inoltrato, sarebbe stato vinto per qualche vizio formale di quelli che, con la burocrazia contraddittoria in cui anneghiamo, a volte sono quasi inevitabili.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 10:11 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:
esattamente come sarebbe risolvibile il problema della dislessia : basterebbe piantarla di avere problemi di decodifica esattamente come per un cieco:  basterebbe smetterla di non vedere.

Se proprio si vuole insistere a tutti i costi continuare a usare questo annoso e martellante "paragone con il cieco" (che è stato fatto osservare in più occasioni che sia un paragone inadeguato), allora basterebbe essere coerenti e ammettere che la dislessia è un handicap, è una disabilità ed è uno svantaggio, esattamente come l'essere cieco.

Invece si vorrebbe "fare il paragone con il cieco" e però, CONTEMPORANEAMENTE, sostenere che i DSA non sono affatto handicap, ma sono "un normale modo di essere come tutti gli altri"... o addirittura, nei casi più deliranti, si arriva a sostenere che siano "una caratteristica in più", una condizione affascinante e commovente, o addirittura "un dono" e "una fortuna".

Ma mettersi d'accordo con se stessi, proprio no?


E' un dono e una fortuna?

E' una disabilità?




Semplicemente è.

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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 10:15 am

Seh, buonanotte. Io credevo di aver sollevato una questione di discussione seria, che meritasse una risposta vera. Se il massimo che riesci a replicare è la frasetta edificante da bacio perugina, vuol dire che davvero di argomentazioni migliori non ne hai proprio.
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MaurG



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 10:18 am

BES o sfaticati? Dipende molto dall'allievo e dal ruolo della famiglia...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 10:20 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Seh, buonanotte. Io credevo di aver sollevato una questione di discussione seria, che meritasse una risposta vera. Se il massimo che riesci a replicare è la frasetta edificante da bacio perugina, vuol dire che davvero di argomentazioni migliori non ne hai proprio.

Per replicare a te?

No, argomentazioni migliori non ce ne sono (e non perchè le tue siano a prova di replica)
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 10:38 am

Guarda che non avevo sollevato una polemica, avevo fatto una domanda SERIA: ovvero, perché si faccia continuamente il paragone con ciechi e ipovedenti, quando nessuno mette in dubbio che queste siano delle vere disabilità che creano svantaggio oggettivo in quasi tutti i campi della vita personale e sociale, mentre si sostiene che i DSA invece non lo siano (e si sostiene che la loro problematicità e il loro disagio dipendano solo dall'essere ingiustamente e crudelmente incompresi a scuola, ma una volta finita la scuola il problema non esisterebbe più).

Per quale motivo non dovrebbe esistere un'argomentazione sensata "per rispondere a me"?

Forse semplicemente perché non esiste e basta?

Oltretutto questa domanda te l'hanno sempre fatta, da anni, anche altri interlocutori, e tu non hai mai dato una spiegazione sensata nemmeno a loro. Se mai l'avessi data, me la ricorderei, e mi sarei accontentata di quella, anche se non era rivolta personalmente a me.

Quindi il punto non è affatto che tu abbia un problema "con me".

Tu hai un problema sistematico a rispondere a CHIUNQUE ti faccia domande che non gradisci, e che non partano da presupposti uguali ai tuoi, e che in generale mettano in dubbio il tuo punto di vista sull'argomento. Che è chiaramente un punto di vista parecchio dogmatico e ideologizzato, non certo  compatibile con la riflessione critica.
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 4:27 pm

per quale motivo non esiste una argomentazione sensata per te?

Io non lo so, quello che so è che io qui sostengo quello che tu puoi trovare in tutti i documenti di studio, in tutte le normative in tutta la letteratura sui dsa certo non scritta da una ignorante come me ma da esperti nel settore, riconosciuti tali da titoli validi almeno quanto sono validi i tuoi per insegnare matematica.

Quello che dico io è semplicemente il racconto confortato da esperienza personale di quello che è allo stato attuale la conoscenza ufficiale sui dsa.


Quello che dici tu?



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