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 bes o sfaticati?

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AutoreMessaggio
ushikawa



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MessaggioOggetto: bes o sfaticati?   Ven Mar 18, 2016 3:52 pm

Promemoria primo messaggio :

Didattica poco inclusiva, la mia: le insufficienze sembrano essere prerogativa quasi esclusiva dei BES, sia di quelli dichiarati sia di quelli... dichiarabili con un minimo d'impegno in più da parte di famiglie e docenti.

La maggior parte di queste insufficienze non sono dovute ad alchimie neurologiche, a difficoltà nella lettura o nella scrittura, a QI sotto la media, a blocchi psicologici, a scarsa autostima o a problemi familiari: sono invece dovute a due motivi essenziali: 1) negligenza nel portare il materiale 2) negligenza nello studio casalingo (spesso di recupero)

Sembrano caduti in un pozzo senza rendersi conto che c'è un unico modo per uscirne: usare la scaletta che viene loro continuamente gettata e che però devono salire con le proprie forze.

O forse sarei più inclusivo se bloccassi la classe e consentissi ai reprobi di svolgere in aula il lavoro che avrebbero dovuto fare a casa per recuperare a loro volta quello che non hanno saputo e voluto fare in classe?

[OT] per i talebani della grammatica il verbo salire è anche transitivo.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 5:47 pm

Ire ha scritto:
per quale motivo non esiste una argomentazione sensata per te?

Io non lo so, quello che so è che io qui sostengo quello che tu puoi trovare in tutti i documenti di studio, in tutte le normative in tutta la letteratura sui dsa  certo non scritta da una ignorante come me ma da esperti nel settore, riconosciuti tali da titoli validi almeno quanto sono validi i tuoi per insegnare matematica.

Quello che dico io è semplicemente il racconto confortato da esperienza personale di quello che è allo stato attuale la conoscenza ufficiale sui dsa.


Quello che dici tu?
Sono profondamente convinto che tra la moltitudine di DSA che troviamo nelle nostre classi vi siano numerosi ragazzi che ci marciano, personalmente direi la maggioranza, ma facciamo che sia solo un 10 %; nei documenti redatti dai soloni a cui tu fai riferimento c'è mai una denuncia di questa stortura ? C'è mai un richiamo alla moderazione nel produrre certificazioni ? C'è mai un invito a bastonare i furbi ?

Se i soloni infarciscono volontariamente o stupidamente i propri documenti con un 10 % di puttanate, noi siamo AUTORIZZATI ad assumere che sono una manica di stronzi che parla di cose che non conosce al solo fine di ottenere un vantaggio personale (magari solo di autorevolezza finalizzata alla carriera) e che ha disprezzo per la giustizia.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 6:27 pm

dato per detto e ridetto e noioso che parlo di dsa veri e non ho come non hai tu nessun diritto di mettere in discussione diagnosi fatte secondo protocollo approvato dallo Stato.

non ha senso davvero continuare a parlarne.
Benedetta legge 170 (che ho odiato fin da quando si è dovuto lavorare per ottenerla) benedetta e maledetta normativa sui bes.

cosa vuoi che ti dica, avido.

So, e riporto la mia esperienza ancora una volta, che la dislessia è una questione di fiducia. All'inizio della mia storia guardavo i figli e dicevo: ma ci è o ci fa? Possibile mai che quella testa fina non capisca?

ho deciso di dargli fiducia e di credere che fosse possibile, Ho attuato quanto potevo, ho fornito quanto necessario, ho studiato, ho imparato e ho tradotto quello che faceva la scuola in un linguaggio diverso. Dove sono ora lo sai.

questo vale per i miei e vale per gli altri, tutti, anche se dsa non dovessero essere, quello di cui hanno bisogno male non fa in ogni caso. E nessuno ha mai detto (se non chi nella scuola non vuole grane, non è competente o se ne frega) che un ragazzo che non ce la fa dopo che si sia fatto quello che si deve debba andare avanti ugualmente.

Il discorso che fai è quindi, dal mio punto di vista, assolutamente privo di qualsiasi ragione.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 6:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
nei documenti redatti dai soloni a cui tu fai riferimento c'è mai una denuncia di questa stortura ? C'è mai un richiamo alla moderazione nel produrre certificazioni ? C'è mai un invito a bastonare i furbi ?

Ora che leggo queste osservazioni, mi viene in mente un'altra cosa, ancora più diretta, sulla quale non avevo mai fatto mente locale: in queste certificazioni (che, oltre alla diagnosi vera e propria, contengono anche abbondanza di raccomandazioni e consigli su come gestire la situazione a scuola, che nella maggior parte dei casi vengono interpretate come "prescrizioni mediche" autorevoli alle quali non si può dire di no), c'è mai qualche precisazione IN POSITIVO su quali siano le capacità assodate e indiscusse del ragazzo, quelle valide, quelle sane, quelle robuste... e quindi su quali siano i livelli di richieste scolastiche che gli si possono e gli si devono tranquillamente richiedere senza sconti, in modo da non abbassare eccessivamente l'asticella, e non incoraggiarlo ad adagiarsi?

No, non ci sono MAI.

Ci sono solo raccomandazioni in forma di negazione, sulle cose che NON bisogna fargli fare e che NON bisogna pretendere da lui, che spesso sono una lista infinita. Mai vista una descrizione in positivo di quali siano i punti di forza del ragazzo e di quali siano gli ambiti in cui conviene pretendere da lui di più, perché può riuscire bene comunque.

E comunque prevale sempre l'idea che nel dubbio, è sempre meglio fargli uno sconto in più che uno in meno, e che è sempre meglio fargli fare "troppo poco" piuttosto che rischiare di chiedergli "troppo", il che sarebbe traumatizzante e lo metterebbe a disagio.

Il fatto che anche il chiedergli troppo poco possa fare dei danni gravi, cioè impedirgli di sviluppare adeguatamente le sue potenzialità positive di apprendimento e lasciarlo irrimediabilmente ignorante, non viene mai preso in considerazione:

l'unica cosa importante è tenere il ragazzo più protetto possibile da qualsiasi frustrazione o fallimento nel momento immediato, e rendergli le cose più facili, in maniera da poterlo gratificare con soddisfazioni immediate...

...poi della sua istruzione effettiva, e della sua formazione culturale a lungo termine, chi se ne frega, l'importante è evitargli il disagio adesso.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Dom Mar 20, 2016 9:22 pm, modificato 1 volta
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 6:50 pm

Il problema è che per me non c'è nessuna, e dico NESSUNA evidenza scientifica della patologia che farebbe da sfondo ai DSA, ma si assume, come dogma indimostrato, che essi siano perpetui, e che il DSA sia tale per tutta la vita. Chi l'ha detto? Il cervello ha notevoli potenzialità, può sviluppare connessioni dove non ci sono, addirittura ci sono casi di recupero di persone colpite da ictus che hanno recuperato molte funzioni o addirittura quasi del tutto,ci sono casi di persone uscite quasi totalmente dall'autismo, per quale ragione al mondo un DSA deve esserlo per sempre? Una cosa del genere può anche essere molto più grave per l'autostima di un ragazzo dell'insuccesso scolastico, perché è come dirgli: "Guarda, tu sarai diverso dagli altri per sempre" è come un marchio che viene appiccicato addosso, infatti ho avuto alunni dichiarati DSA che erano a disagio per questo, e rifiutavano le misure compensative. Perché alla fine questi ragazzi capiscono, vedono che vengono trattati in modo diverso e, sia pure la cosa possa far comodo, in realtà dentro di sé le domande se le pongono eccome......

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 7:17 pm

No, il punto PEGGIORE è che a questi ragazzi vengono messi in testa contemporaneamente due messaggi contraddittori:

a) che il loro problema sia una condizione strutturale immodificabile che durerà per tutta la vita...

b) ...e che però, allo stesso tempo, il loro problema sia realmente "un problema" solo finché sono costretti ad andare a scuola (ossia in un posto angosciante, crudele e antidemocratico, dove non li capiscono, e dove li costringono ingiustamente a fare un sacco di cose bizzarre e contro natura che non servono a niente), ma che poi scomparirà all'istante non appena avranno finito la scuola, e non lascerà più alcuna traccia nella vita adulta.

Poi scoprono che, nel resto della vita reale fuori di scuola, gli strumenti compensativi e dispensativi non glieli dà più nessuno... e allora sì che rimangono traumatizzati, perché mica se l'aspettavano.

L.
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tizio caio



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 7:19 pm

Leggo su una rivista del Settembre 2013 (La Tecnica della Scuola) che una classe media italiana di 24 studenti del I ciclo potrebbe avere: 2 alunni con disabilità, 1 alunno con DSA, 2 alunni stranieri, 2 alunni con problemi psicologici, 5 alunni con problemi di ansia, di forte demotivazione o con disturbi del comportamento.
Totale 12 alunni su 24 rientrano in una delle suddette categorie. Io penso che in una classe di scuola primaria, ma anche di scuola media, sia un grosso lavoraccio stare dietro a tutte queste problematiche. Posso capire che ci possa riuscire in parte chi ci abbia lavorato sin dalla prima classe, ma per gli insegnanti che si trovano sbattuti all'improvviso davanti a una classe V di scuola primaria, o una terza media, nelle condizioni sopra descritte, deve essere veramente un lavoraccio con alta probabilità di insuccesso. I 12 alunni di sopra richiedono continua attenzione e fanno continuo chiasso, se poi aggiungete il tempo pieno e che quindi devono stare sempre seduti (eccetto le 2 ore di educazione fisica, per settimana) e quasi sempre in silenzio fino alle ore 16.00 potete immaginare facilmente il fatto che così "scoppiano" e per certi versi vengono "massacrati". Ma in queste condizioni non si rischia di fare "ammalare" i "sani" e di fare peggiorare le condizioni di coloro che "sani" non sono?
Alla fine mi chiedo: non sarà meglio lavorare all'infanzia (3 - 5 anni)?


Ultima modifica di tizio caio il Dom Mar 20, 2016 10:49 pm, modificato 1 volta (Ragione : aggiunta di "per settimana")
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 9:12 pm

Per rispondere a tizio caio: io credo che semplicemente non si possa star dietro a 12 bisogni educativi speciali su una classe da 24. E' semplicemente impossibile, a meno di non stravolgere completamente lo svolgimento delle IN o linee guida che dir si voglia (parlo per la secondaria superiore, per tutto il resto sono completamente incompetente). Oppure, se si vuole stare dietro in maniera specifica a 12 BES, si può dedicare loro circa 4 minuti ciascuno per ogni ora di lezione (trascurando completamente gli altri, però). Evidentemente è assurdo.

Ciò detto, trovo profondamente DISEDUCATIVO l'atteggiamento che  passa (o almeno a me sembra che passi) relativamente all'approccio nei confronti di DSA e talvolta BES (come diceva Paniscus un paio di post sopra).

Sembra quasi che questi ragazzi siano:
1) Geneticamente modificati, nel senso che nel loro DNA è impressa a fuoco una qualche stranezza (confondono le lettere, i simboli, la loro attenzione è continuamente minata da qualsiasi stimolo che non riescono a filtrare etc etc);
2) Non sono minimamente incentivati a lavorare sul problema, perchè infatti passa il messaggio che sia loro diritto assoluto usare ausili di vario tipo, non valutare determinate tipologie di errore etc etc. Qualsiasi cosa abbia a che fare con il disturbo specifico diventa intoccabile, diventa automaticamente trasparente, inesistente.

MA NON SARA' MICA CHE STIAMO FACENDO LORO UN GROSSO DANNO?
Non è che, per caso, lavorandoci sopra, scontrandosi con il problema si riuscirebbe in qualche modo a comprenderlo, affrontarlo, mitigarlo?
Io credo di si e credo che le varie misure compensative/dispensative abbiano come unico risultato quello di incancrenire ancora di più i suddetti problemi.


E poi, quotone a paniscus: finita la scuola, finito l'incubo, che si fa? Doccia fredda?
Si va al colloquio di lavoro dimenticandosi i documenti ed il CV? Va bene lo stesso?
Si va in ufficio dimenticandosi tutti i giorni la password del PC? Si chiama ogni volta il capo per risolvere il problema?
Si va al CERN e si scambiano le tracce degli elettroni con quelle dei positroni perchè "tanto è solo un segno -"?
Si progetta il solaio di un edificio e questo crolla perchè le travi sono state montate con il lato più lungo in orizzontale anziché in verticale?


Io credo nella funzione educativa della scuola (almeno un pochino, eh... per carità so bene che uno scoglio non può arginare il mare ) e mi pare che la 170 faccia tutto TRANNE che educare.

Tutto questo, ovviamente, IMHO. Non sono nè uno scienziato della formazione nè uno psicologo. Sono, banalmente, un docente un po' perplesso.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Dom Mar 20, 2016 9:44 pm

AndreaOdi ha scritto:
E poi, quotone a paniscus: finita la scuola, finito l'incubo, che si fa? Doccia fredda?
Si va al colloquio di lavoro dimenticandosi i documenti ed il CV? Va bene lo stesso?
Si va in ufficio dimenticandosi tutti i giorni la password del PC? Si chiama ogni volta il capo per risolvere il problema?

No, secondo quanto è stato dichiarato qui... si chiama ogni volta la mamma, a casa, chiedendole di fare la foto della pagina che serve e che ci si è dimenticati sulla scrivania, e di spedirtela immediatamente su facebook o su whatsapp, in maniera da poterla ricevere sul cellulare.

Ovviamente questa interpretazione è immaginabile solo in Italia.

Vai a concepirla in Olanda, in Danimarca, o anche in Francia che è a pochi passi da noi...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 8:16 am

Citazione :
MA NON SARA' MICA CHE STIAMO FACENDO LORO UN GROSSO DANNO?
Non è che, per caso, lavorandoci sopra, scontrandosi con il problema si riuscirebbe in qualche modo a comprenderlo, affrontarlo, mitigarlo?
Io credo di si e credo che le varie misure compensative/dispensative abbiano come unico risultato quello di incancrenire ancora di più i suddetti problemi.


certo che sì, si comprenderebbe, si affronterebbe e si compenserebbe

si comprende si affronta e si compensa


solo che qualcuno di voi non ci lavora sopra, non sa come fare, non vuole farlo, non ritiene sia suo compito farlo.

Si fa bello nello sbandierare ai quattro venti che compensi e dispense siano facilitazioni indebite, che a causa di quelle i ragazzi imparano poco mentre è vero il contrario:  a causa di quelli alcuni di voi si ritengono dispensati da fare cose diverse per permettere a questi ragazzi di arrivare dove possono tranquillamente arrivare.

le dispense e i compensi sono solo una piccola parte di ciò che serve.  La cosa che serve di più è' una didattica personalizzata un modo diverso di insegnare.

Di questo però sento poco parlare dai tre o quattro contestatori che sono qui.

Qualche volta hanno chiesto:  nessuno ci dice come.  

La mia risposta, questa mattina, che sono abbastanza schifata dal tutto è:
come ho imparato io che non valgo niente puoi imparare tu che in teoria sei esperto.

Studia, formati e informati e smettila di trovare scuse.

(sono reduce dalla lettura del thread sull'incidente in spagna, sono disgustata dalla superficialità e non ho voglia di  misurare le parole su questo argomento il cui approccio da parte di alcuni ugualmente mi disgusta. perdonami Andrea Oli)
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 1:29 pm

Ire ha scritto:


certo che sì, si comprenderebbe, si affronterebbe e si compenserebbe

si comprende si affronta e si compensa


solo che qualcuno di voi non ci lavora sopra, non sa come fare, non vuole farlo, non ritiene sia suo compito farlo.

Si fa bello nello sbandierare ai quattro venti che compensi e dispense siano facilitazioni indebite, che a causa di quelle i ragazzi imparano poco mentre è vero il contrario:  a causa di quelli alcuni di voi si ritengono dispensati da fare cose diverse per permettere a questi ragazzi di arrivare dove possono tranquillamente arrivare.

le dispense e i compensi sono solo una piccola parte di ciò che serve.  La cosa che serve di più è' una didattica personalizzata un modo diverso di insegnare.

Di questo però sento poco parlare dai tre o quattro contestatori che sono qui.

Qualche volta hanno chiesto:  nessuno ci dice come.  

La mia risposta, questa mattina, che sono abbastanza schifata dal tutto è:
come ho imparato io che non valgo niente puoi imparare tu che in teoria sei esperto.

Studia, formati e informati e smettila di trovare scuse.


Ma pensi forse che la maggioranza di docenti goda nel vedere i propri studenti che fanno male?

Perché non inizi a rispettare il lavoro altrui?

Ti è stato già detto che le frasi stile baci perugina lasciano il tempo che trovano.

"didattica personalizzata", "nuovo modo di insegnare" restano puri slogan se non si è in grado di fornire la controprova.
Vorrei vedere te o qualsiasi altro sostenitore di queste teorie alle prese per una classi concreta per un periodo di almeno due mesi, con l'obbligo di perseguire gli stessi obiettivi. Sono proprio curioso di vedere cosa ne verrebbe fuori.
La didattica realmente personalizzata si può fare nelle ripetizioni private, non in una classe con 20 studenti tutti diversi fra loro
E comunque il docente, per quanto impegno ci possa mettere nel suo lavoro, non può sostituirsi alla volontà dello studente. Ma questo è persino banale: se un paziente non segue la cura che gli è stata prescritta nessuno penserebbe di dare la colpa al medico. Con la scuola la colpa è sempre e solo dell'insegnante. Ma per favore!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 3:04 pm

comp_xt ha scritto:
Ma pensi forse che la maggioranza di docenti goda nel vedere i propri studenti che fanno male?

Credo sinceramente che qualcuno lo pensi davvero, fa parte della mitologia autoconsolatoria di cui si parlava giorni fa...
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 3:13 pm

ovviamente intendevo scrivere "vanno male" e non "fanno male"
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 3:35 pm

Una curiosità... Sono ignorante in merito: ma i vari dislessici, dusgrafici, discalculici etcetc se e quando si iscrivono all'università godono di strumenti dispensativi e compensativi, più tempo per la prova scritta di una materia, compensazione dello scritto con l'orale etcetc?
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Simone_Panzavolta



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 3:52 pm

Romado72 ha scritto:
Una curiosità... Sono ignorante in merito: ma i vari dislessici, dusgrafici, discalculici etcetc se e quando si iscrivono all'università godono di strumenti dispensativi e compensativi, più tempo per la prova scritta di una materia, compensazione dello scritto con l'orale etcetc?

sì, ma attualmente solo in quelle università che già hanno avviato questo tipo di didattica.
Non sono molte ma stanno lentamente aumentando di numero.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 4:02 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
MA NON SARA' MICA CHE STIAMO FACENDO LORO UN GROSSO DANNO?
Non è che, per caso, lavorandoci sopra, scontrandosi con il problema si riuscirebbe in qualche modo a comprenderlo, affrontarlo, mitigarlo?
Io credo di si e credo che le varie misure compensative/dispensative abbiano come unico risultato quello di incancrenire ancora di più i suddetti problemi.


certo che sì, si comprenderebbe, si affronterebbe e si compenserebbe

si comprende si affronta e si compensa


solo che qualcuno di voi non ci lavora sopra, non sa come fare, non vuole farlo, non ritiene sia suo compito farlo.

Si fa bello nello sbandierare ai quattro venti che compensi e dispense siano facilitazioni indebite, che a causa di quelle i ragazzi imparano poco mentre è vero il contrario:  a causa di quelli alcuni di voi si ritengono dispensati da fare cose diverse per permettere a questi ragazzi di arrivare dove possono tranquillamente arrivare.

Premetto che mi riferisco all'insegnamento della matematica e della fisica alla secondaria, specialmente allo scientifico (dove lavoro al momento).

Il mio problema, più che non sapere cosa fare con gli studenti BES / DSA (che comunque è già di per sé un problema) è trovare il tempo per fare qualcosa di diverso.
Su ore da 55 minuti (in cui magari c'è pure da far l'appello e/o giustificare) devo: fare il cane da guardia per chi si distrae; interrogare; spiegare; fare esercizi dimostrativi; mettere in atto la didattica personalizzata; rifare il cane da guardia; rispiegare per quelli che non hanno capito; dare una nota al rompiscatole di turno etc etc etc.

In questo contesto, specializzare la didattica è veramente impossibile. O meglio: è impossibile per me.
Avrò si e no 20 minuti ogni ora (in media) per spiegare un miliardo di cose: l'unica soluzione che riesco a percorrere è quella della lezione frontale (partecipata). Io spiego, gli alunni ascoltano, ogni tanto intervengono nella spiegazione.

Specializzazioni della didattica calibrate sul singolo, interventi mirati, lavori di gruppo e cose simili io non riesco proprio a gestirle. Lo potrei fare se avessi almeno il 30% di tempo in più alla settimana.

Quindi, quello che rimane di tutto il progetto dei DSA è nient'altro se non le misure dispensative/compensative, che a mio avviso fanno più male che bene.

Però non vedo altre soluzioni. Se veramente si vuole (ed intendo dire a partire dai piani alti, dal MIUR, dagli scienziati della formazione etc) mettere in atto una didattica personalizzata, allora si devono necessariamente cambiare le regole: più tempo a scuola e più insegnanti (o, che dir si voglia, classi più piccole di almeno un fattore 2).
Con le regole attuali un insegnante per 25 allievi non può far altro che lezioni frontali, uguali per tutti.

Questo, ovviamente e come sempre, IMHO. Ben venga qualcuno che mi dimostri che sto sbagliando!!!
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 4:11 pm

Grazie per info.
Sarei curiosa di conoscere la % di studenti dsa che si è laureata in quelle università che non offrono didattica differenziata, nonché media complessiva, voto di laurea, % di laureati in corso e fuoricorso. Anche perché all'università non è come a scuola: il voto lo ottiene su una sola prova, o su due, se sono previsti lo scritto e l'orale (ma forse anche su 3, se c'è una prova pratica). Non hai 9 mesi di tempo a disposizione, e nemmeno una serie di voti su cui poter contare.
Giusto per capire se magari, quando non sei supportato da niente, tiri fuori attributi, motivazione e autostima e vinci la guerra pure in presenza di quei disturbi che, secondo gli specialisti, saranno parte integrante della tua vita per sempre. Ma se vinci questa guerra, e la vinci senza "alleati", allora a quale conclusione possiamo giungere? Parliamo di supereroi?
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 5:19 pm

A mio avviso la strada intrapresa (scuola dei progetti e studio alla carta previa certificazione) non porterà nulla di buono.

Che poi un USR debba anche specificare che per le materie classiche non è prevista dispensa o esonero è indice di totale degenerazione del nostro sistema di istruzione.

(USR Pola - Milano)   " È importante ricordare che il latino e il greco non sono considerate lingue straniere bensì lingue
classiche per le quali non sono previsti né la dispensa dalla lingua scritta né l’esonero
dall’apprendimento scritto e orale delle stesse."
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 5:40 pm

Romado72 ha scritto:
Grazie per info.
Sarei curiosa di conoscere  la % di studenti dsa che si è laureata in quelle università che non offrono didattica differenziata, nonché media complessiva, voto di laurea, % di laureati  in corso e  fuoricorso. Anche perché all'università non è come a scuola: il voto lo ottiene su una sola prova, o su due, se sono previsti lo scritto e l'orale (ma forse anche su 3, se c'è una prova pratica). Non hai 9 mesi di tempo a disposizione, e nemmeno una serie di voti su cui poter contare.
Giusto per capire se magari, quando non sei supportato da niente, tiri fuori attributi, motivazione e autostima e vinci la guerra pure in presenza di quei disturbi che, secondo gli specialisti, saranno parte integrante della tua vita per sempre. Ma se vinci questa guerra, e la vinci senza "alleati", allora a quale conclusione possiamo giungere? Parliamo di supereroi?

Non è questione di tirare fuori gli attributi sai romado, è questione che se decidi di iscriverti all'università hai finalmente sviluppato negli anni le competenze metacognitive che ti permettono di trovare il modo di superare i problemi altrimenti non lo fai.

Nono so se c'è già qualche studio sui laureati con dsa. La legge è troppo recente per avere dati precisi di persone con certificazione certa che siano all'uni.

Per quanto riguarda i miei figli, certificati dopo la 170, ateneo di bologna nel quale è attivo un bel gruppo di studenti dislessici che dà supporto informativo, che raccoglie le diagnosi, che però lascia al singolo studente l'incombenza di contattare il docente di materia e di accordare le misure.

Primo figlio: discalculico, ha scelto giurisprudenza e non ha nemmeno presentato la diagnosi. Ha 23 anni e mezzo ha finito gli esami e sta lavorando alla tesi. Voto di uscita previsto 105 (così mi ha detto)

Secondo figlio: dislessico disortografico disgrafico. Ha scelto economia, è al secondo anno, in regola con gli esami, ha presentato la diagnosi e ha ottenuto il tempo in più per i test di accesso, per un esame ha chiesto (e ottenuto) la possibilità di farlo in due parti e per un altro esame per il quale si aspettava un voto altissimo,l ottenendo un misero 24 ha chiesto prima della verbalizzazione un incontro al professore per vedere gli errori che erano proprio solo di scrittura sulle formule, ha spiegato il problema, ha proposto al professore di interrogarlo per verificare la conoscenza dell'argomento e il professore l'ha fatto. Il voto è stato verbalizzato in 27.
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 6:26 pm

Onore ai tuoi figli per gli ottimi risultati.
Ma se questi ragazzi riescono a conseguire ottimi risultati anche senza presentare la diagnosi di dsa, e tu peraltro hai un'esperienza diretta, per quale motivi ce li presentano, nelle diagnosi a scuola, come coloro che hanno difficoltà in questo e quest'altro, che hanno BISOGNO di questo e quello strumento e si dice che queste difficoltà permangono?
Tu Ire, per la tua esperienza , che ne pensi in merito?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 6:53 pm

Il percorso scolastico deve portare a questi risultati.

Concedi ad un ragazzo i compensativi che gli servono e dispensalo da prove che non compromettono il valore dell'apprendimento ma che lo mettono in condizione di concentrarsi sulle cose davvero necessarie e avrà tempo per sviluppare le strategie per risolvere anche quello che in "corso d'opera" non ha affrontato.

Se costringi un ragazzo con dsa a fare dieci cose, quando con quattro o cinque tu insegnante sei già in grado di comprendere se ha capito o meno un argomento, lo metti nella condizione di essere talmente affaticato da non avere nessnuna energia per pensare a come organizzarsi.

Poi c'è tutto un lavoro che va fatto, anche a carico della famiglia, sulla presentazione di quali strategie possano essere utilizzate (i miei sono stati supportati per diversi anni da uno psicologo e hanno utilizzato il feuerstein per conoscere se stessi e per imparare a "rendere")

Poi c'è il lavoro sulla didattica che davvero è lungo, davvero mette in discussione tutto quello che è conosciuto e che si è abituati a fare. Davvero hanno un modo strano di comprendere ed è necessario inventare a seconda di ciascuno di loro (anche se una volta individuata la loro modalità di apprendimento è sempre in quella modalità che devi tradurre il tuo insegnamento quindi dopo un po' diventa automatico)

Senza questi interventi è davvero durissima, naturalmente in relazione con il grado di severità del disturbo lieve - moderato - grave

Il lavoro da fare è tanto ma ci si arriva a capo.


(qui parlo di ragazzi con qi almeno nella norma, naturalmente, parlo di veri dsa)
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 7:21 pm

In effetti, organizzare un lavoro del genere è un'impresa titanica; senza contare poi che, con riferimento alle strategie didattiche, sicuramente anche la non continuità didattica, scusa il gioco di parole (faccio riferimento al caso in cui diversi insegnanti si avvicendano nel corso degli anni, ma anche nel corso dello stesso anno) non gioca a favore circa il buon esito del piano di lavoro da portare avanti. Se ho ben capito, si tratta di una vera e propria costruzione di conoscenze e competenze con metodologie ad hoc, che siano coerenti con il loro metodo tutto personale di apprendimento. Non è roba da poco.
Però ho anche capito, da quello che dici, che la garanzia di superare il problema, o meglio di combatterlo con ottime armi, è legato anche alla strategia che mette in atto la famiglia al di fuori della scuola, anche fornendo ai ragazzi una consulenza psicologica.
Nella mia esperienza di docente, purtroppo, ho conosciuto solo casi
In cui si presenta il caso al cdc e si pretende il pdp (a volte a scuola più che iniziata, anzi quasi finita) e si pretendono risultati al di là dell'impegno profuso dall'alunno nella materia; e mio malgrado, più volte non ho potuto fare a meno di pensare che, almeno alcuni casi, sono paraculismo più che disturbo, o comunque, anche in presenza di disturbo, non c'era nessuna volontà dell'alunno di collaborare affinché potesse ottenere dei risultati supportato dagli strumenti .
fornitigli. E casi di DSA che invece avevano un ottimo rendimento al di là degli strumenti forniti, migliore di alunni non certificati, e mi sono sempre chiesta se gli specialisti che avevano fatto la diagnosi non avessero toppato in merito.
E anch'io mi riferisco ad alunni con QI nella norma.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 7:29 pm

lo so. Sono consapevole del problema che presenti e confermo che è indispensabile il supporto della famiglia.

(non per niente il pdp è un progetto che dovrebbe essere fatto insieme e nel quale dovrebbero essere dichiarati i passi che la famiglia si impegna a fare)

La collaborazione di un alunno non può che essere subordinata al successo che ottiene. Intanto un alunno con dsa è un ragazzo come un altro e come qualsiasi altro spesso preferisce cazzeggiare piuttosto che studiare. Inoltre se fa fatica e non vede risultati rinuncia. E' necessario tirarlo un po' sulla strada della collaborazione proprio fornendogli gli strumenti di cui ha bisogno, supportandolo anche con un aiuto psicologico o tecnico per fargli sperimentare la possibilità di farcela. Altrimenti non ne vuole sapere e credo sia comprensibile.
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 7:42 pm

Questa chiacchierata mi ha aperto la mente su molti aspetti di questa problematica che non conoscevo. Me ne ricorderò al prossimo caso di DSA che avró in classe (quest'anno, su 6 classi, non ne ho nessuno).
Però devo dire che mi sento incompetente circa la metodologia giusta per tramettere a questi ragazzi nel modo più opportuno, a maggior ragione che non sono standardizzate, ma basate sul loro metodo tutto personale di apprendere. È tutto "ad personam" : modalità di trasmissione dei contenuti e modalità di apprendimento degli stessi.
Spero, con il tempo, di migliorare in proposito.
Aver sentito il parere e l'esperienza di una docente madre di figli con questi disturbi è stato molto costruttivo.
Grazie oer le delucidazioni, Ire.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 9:20 pm

Romado72 ha scritto:
(quest'anno, su 6 classi, non ne ho nessuno).
Insegni in paradiso? Io ne ho 6 in una classe di 22, più altri sparsi nelle varie classi. -.-''
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MessaggioOggetto: Re: bes o sfaticati?   Lun Mar 21, 2016 9:34 pm

Jane, sono al serale, ci mancavano solo i DSA, fidati:):):)
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