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 Una soluzione per la questione degli orali.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 9:28 am

Qualche mese fa dibattemmo su come fosse possibile fare 2 giri di orali quando si hanno solo due ore a settimana in una classe di 25 - 30; una collega di un'altra scuola mi ha detto come fa lei e a pensarci è l'uovo di colombo, benchè la cosa mi lasci abbastanza perplesso:

1) La spiegazione dei singoli autori è molto sintetica e schematica.
2) Assegna poi molte pagine dal libro di testo da fare in autonomia per completare aspetti non visti a lezione.
3) Interroga ad ogni lezione e, non essendo programmate, c'è sempre qualcuno che non è preparato e quindi l'interrogazione dura meno.

Cosa ne pensate?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 9:43 am

metodo killer, almeno per i buonisti
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 9:46 am

Lo è, è anche vero che gli attuali libri di testo (nuovo Abbagnano) sono talmente semplificati rispetto a quelli di 10 anni fa che il tutto forse è più fattibile. A meno che anche le menti degli alunni non siano semplificate rispetto a 10 anni fa.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 9:47 am

mi sembra un rispetto della formalità burocratica che penalizza parecchio l'insegnamento.

La scuola come burocrazia e chi se ne importa del resto.

E' un uovo che non mi piace
(e visto che oggi è domenica e non ho voglia di battagliare, risparmio i commenti sul terzo punto ; - ) )
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 9:50 am

precario.acciaio ha scritto:
Lo è, è anche vero che gli attuali libri di testo (nuovo Abbagnano) sono talmente semplificati rispetto a quelli di 10 anni fa che il tutto forse è più fattibile. A meno che anche le menti degli alunni non siano semplificate rispetto a 10 anni fa.

Ma appunto perchè sono semplificati vanno benissimo per lo studio e la memorizzazione di ciò che in classe il docente ha spiegato approfonditamente.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 10:11 am

E comunque chi l'ha detto che se non sono preparati l'interrogazione dura meno?

Questo è vero solo per i casi estremi in cui uno proprio si dichiara impreparato fin dall'inizio e non viene nemmeno alla lavagna, oppure fa scena assolutamente muta su due o tre domande diverse di seguito. Si becca 2 e finisce subito lì.

Ma per quelli che sanno poco, ma comunque fanno finta di provarci (oppure che sono convinti di sapere qualcosa ma non si rendono nemmeno conto che non è vero), le cose stanno esattamente al contrario. Le interrogazioni degli scarsi durano molto di più di quelle dei bravi.

Se arriva uno preparato, consapevole e che si esprime con sicurezza ci vogliono pochi minuti a farsi un'idea significativa della sua preparazione e a mettere un voto onesto. Se invece arriva uno che "sa qualcosa" ma solo in modo superficiale, comincia ad annaspare, a tenersi sul vago, e prova a mettere insieme qualcosa improvvisando qua e là... si finisce col tenerlo mezz'ora, prima di capirci qualcosa su quanto ne sappia realmente.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 10:39 am

Insegno matematica e fisica, quindi il discorso è un po' diverso, comunque ogni tanto, soprattutto con i piccoli del biennio, in matematica faccio così:
- prima fase due esercizi a tutti, esercizi diversi, ma di argomenti simili.
- seconda fase, interrogazione breve con valutazione anche dei due esercizi svolti, corretti solo al momento dell'interrogazione.
In questo modo riesco a sentirne anche 5 in un'ora se sono bravi, 3 se sono proprio scarsi. Con i bravi a volte faccio fare a loro qualcosa di nuovo che alla fine riprendo per la classe.

In fisica, l'interrogazione parte sempre da una relazione di laboratorio, l'interrogazione sulla relazione è collettiva del gruppo che ha effettuato l'esperienza, poi un problema e due domande due. Qui ci metto un po' di più, ma, se sono in ritardo, per il problema faccio come in matematica.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 11:00 am

Anch'io insegno matematica e fisica, e vedo che anche tu mi confermi un'esperienza simile alla mia, ovvero che l'interrogazione dell'alunno scarso è più lunga di quella dell'alunno bravo.

Può darsi che in altre materie sia il contrario, ma non mi rendo conto molto bene del perché.
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 11:03 am

Per me l'unico caso in cui l'interrogazione dell'alunno scarso è più breve è quello in cui ti dice:
"Prof. non esco".
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 11:09 am

Confermo anche io, è un teatrino che dura anche 1 ora, perché provo in tutti i modi a tirare fuori qualcosa. Però alcuni miei alunni si autodenunciano; dopo un paio di domande in cui arrancano mi fanno: prof c'ho provato, non so niente, posso andare a posto?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 11:39 am

No, quello mai: CE PROVANO sempre, anche a difendere l'indifendibile. In genere è più facile che perda la pazienza e finisca con lo stroncarlo io, il teatrino: dopo due o tre domande a vuoto, chiedo garbatamente: "per caso c'è qualche altro argomento che non ti ho ancora chiesto e che ritieni di sapere meglio, e vuoi provare a dirmi quello? oppure preferisci tornare a posto subito?" Solitamente se ne vanno a posto, sì, ma solo perché la possibilità gliel'ho fatta balenare io...
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 12:04 pm

A me le poche volte che è successo ho stroncato il teatrino immediatamente...

Comunque, nemmeno a me piace quest'uovo, tuttavia è secondo me interessante farsi una domanda: non sarà questo il "grande segreto" dei docenti di Filosofia di un tempo, che facevano pochi scritti e davano l'impressione di interrogare sempre con interrogazioni iper selettive?
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 2:28 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Anch'io insegno matematica e fisica, e vedo che anche tu mi confermi un'esperienza simile alla mia, ovvero che l'interrogazione dell'alunno scarso è più lunga di quella dell'alunno bravo.

Può darsi che in altre materie sia il contrario, ma non mi rendo conto molto bene del perché.

E' lo stesso anche per le materie umanistiche.
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 3:01 pm

precario.acciaio ha scritto:
A me le poche volte che è successo ho stroncato il teatrino immediatamente...

Comunque, nemmeno a me piace quest'uovo, tuttavia è secondo me interessante farsi una domanda: non sarà questo il "grande segreto" dei docenti di Filosofia di un tempo, che facevano pochi scritti e davano l'impressione di interrogare sempre con interrogazioni iper selettive?
Il segreto dei docenti di filosofia di un tempo è che insegnavano un tempo, nei licei di un tempo, con i ragazzi di un tempo.

Erano i tempi in cui a scuola si poteva anche non andare ed in certe scuole si andava solo se eri davvero volenteroso.

Ai docenti di filosofia di un tempo piaceva vincere facile (piacerebbe anche a me).
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 8:03 pm

Dec ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Anch'io insegno matematica e fisica, e vedo che anche tu mi confermi un'esperienza simile alla mia, ovvero che l'interrogazione dell'alunno scarso è più lunga di quella dell'alunno bravo.

Può darsi che in altre materie sia il contrario, ma non mi rendo conto molto bene del perché.

E' lo stesso anche per le materie umanistiche.

Io "offro" un 4 e mezzo a chi si ritira senza combattere e in questi due anni questa strategia mi ha consentito di evitare scene penose e imbarazzanti... se avessero proseguito avrei assegnato un voto inferiore.
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Dom Mar 20, 2016 8:14 pm

Allora gli fai un regalo grandissimo, 4/ è quasi 5 e 5 è vicino alla sufficienza. Troppo buono. Io mi attesto sul 3 quando l'alunno dopo qualche domanda senza risposta e qualche mezza risposta ad un domanda mi chiede di andare a posto. Ma è 3 anche se l'interrogazione si prolunga con le stesse caratteristiche di cui sopra e se la gioca fino alla fine.
La scena è sicuramente pensosa e imbarazzante, ma se la cercano alcuni.
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mariposita



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Mer Mar 23, 2016 12:17 am

Ma solo io ho classi impossibili, che non mi fanno spiegare, non fanno gli esercizi, non stanno attenti durante le correzioni e quant'altro? Anzi, nemmeno i libri portano!
La settimana scorsa nella lezione di 2 ore sono stata costretta a fare una nota ai soliti che disturbano di più, esasperata, perché delle 2 ore sono riuscita a, fare sì e no, 20 minuti.
Fanno la verifica e dopo aver consegnato fanno salotto alla faccia di chi ancora deve completare. Riprenderli non serve assolutamente a nulla, mi guardano e proseguono dopo avermi riso in faccia e oggi, ennesima situazione nelle 2 ore, contestazione senza fine perché li ho subissati di esercizi per le vacanze. Sono di 3' e, sinceramente, disconoscono l'educazione del tutto. Ho semplicemente detto loro che tutto quello che non mi faranno fare a lezione lo faranno a casa da soli e su quegli argomenti interrogherò. Prevedo già assenza di massa al rientro e le scuse più assurde
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Mer Mar 23, 2016 10:25 am

mariposita ha scritto:
Ma solo io ho classi impossibili, che non mi fanno spiegare, non fanno gli esercizi, non stanno attenti durante le correzioni e quant'altro?
No, non solo tu, siamo in tanti; fottitene o ti rovini a salute, tanto ti pagano lo stesso.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Mer Mar 23, 2016 5:22 pm

mariposita ha scritto:
Ma solo io ho classi impossibili, che non mi fanno spiegare, non fanno gli esercizi, non stanno attenti durante le correzioni e quant'altro? Anzi, nemmeno i libri portano!
La settimana scorsa nella lezione di 2 ore sono stata costretta a fare una nota ai soliti che disturbano di più, esasperata, perché delle 2 ore sono riuscita a, fare sì e no, 20 minuti.
Fanno la verifica e dopo aver consegnato fanno salotto alla faccia di chi ancora deve completare. Riprenderli non serve assolutamente a nulla, mi guardano e proseguono dopo avermi riso in faccia e oggi, ennesima situazione nelle 2 ore, contestazione senza fine perché li ho subissati di esercizi per le vacanze. Sono di 3' e, sinceramente, disconoscono l'educazione del tutto. Ho semplicemente detto loro che tutto quello che non mi faranno fare a lezione lo faranno a casa da soli e su quegli argomenti interrogherò. Prevedo già assenza di massa al rientro e le scuse più assurde

Per quel che vale ti consiglio di alternare due approcci e cioè la durezza e un certo paternalismo (sincero) in cui ti mostri preoccupata per loro; entrambe le cose faranno aumentare la distanza da loro e rimarcheranno il tuo ruolo di adulta...
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Mer Mar 23, 2016 9:24 pm

precario.acciaio ha scritto:


1) La spiegazione dei singoli autori è molto sintetica e schematica.
2) Assegna poi molte pagine dal libro di testo da fare in autonomia per completare aspetti non visti a lezione.
3) Interroga ad ogni lezione e, non essendo programmate, c'è sempre qualcuno che non è preparato e quindi l'interrogazione dura meno.


Assegnare pagine in autonomia mi sembra un metodo valido solo per i licei e comunque non condivido l'idea di delegare troppo agli alunni, se è vero che l'insegnante deve essere un "facilitatore" (parola orrenda, ma tant'è!). Per le materie umanistiche poi, se si insegna in un liceo, penso che una spiegazione ricca sia apprezzata e rimanga impressa (vale anche per gli adulti, perché io dell'Università ricordo bellissime lezioni di Letteratura Latina e di Storia dell'Arte Moderna, che mi hanno davvero arricchita). Lasciare lo studio agli alunni, introducendo appena l'argomento con due parole, significa privarlo della passione e renderlo arido.

Nei tecnici e nei professionali gli alunni sono meno autonomi e conviene che l'insegnante "studi appresso a loro" (come mi disse una volta un'alunna), facilitando con mappe concettuali, proponendo parafrasi alla lavagna ed evitando una lezione frontale di due ore, che non serve a niente; meglio coinvolgere continuamente con domande per verificare la soglia di attenzione.

Valutazione: 2 per chi non si alza neanche dal banco; 3 per chi si alza, ma non sa nulla, perché si sottopone ad una figura barbina che a me provocherebbe un panico ben peggiore del brutto voto - ed il coraggio va "premiato"!
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Gio Mar 24, 2016 9:24 am

ludmilla72 ha scritto:


Assegnare pagine in autonomia mi sembra un metodo valido solo per i licei e comunque non condivido l'idea di delegare troppo agli alunni, se è vero che l'insegnante deve essere un "facilitatore" (parola orrenda, ma tant'è!). Per le materie umanistiche poi, se si insegna in un liceo, penso che una spiegazione ricca sia apprezzata e rimanga impressa (vale anche per gli adulti, perché io dell'Università ricordo bellissime lezioni di Letteratura Latina e di Storia dell'Arte Moderna, che mi hanno davvero arricchita). Lasciare lo studio agli alunni, introducendo appena l'argomento con due parole, significa privarlo della passione e renderlo arido.
"!



In teoria hai ragione, nella pratica le "lezioni ricche" sono possibili solo all'università dove è il docente che decide il programma. A scuola non sono pensabili, salvo che non si decida di svolgere una parte minima del programma, con successive ripercussioni. Io insegno storia in una quinta liceo ed ho due ore a settimana (che si riducono in media ad una e mezza a causa di gite, assemblee etc). In queste ore io dovrei trattare dall'unità d'Italia ad oggi. Come posso fare "lezioni ricche", anche rinunciando ad interrogare e facendo solo verifiche scritte? Materialmente impossibile. Per questo io spiego in modo sintetico sulla base dei miei appunti e non arrivo comunque a completare il programma, non ci vado nemmeno vicina.
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Gio Mar 24, 2016 9:34 am

Concordo con Chicca (hai visto Chicca quanto è dura la A37?). Naturalmente ci si prova ugualmente, ma è veramente molto difficile e alla fine si è costretti a fare scelte radicali, come non trattare minimamente dell'attualità o fare lezioni ansiogene come ho fatto l'anno scorso.
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Gio Mar 24, 2016 11:14 am

ludmilla72 ha scritto:
Assegnare pagine in autonomia mi sembra un metodo valido solo per i licei e comunque non condivido l'idea di delegare troppo agli alunni,

Cioè, adesso il chiedere agli alunni di studiare sarebbe un atto di "delega" ingiusta e illegittima?

Citazione :
se è vero che l'insegnante deve essere un "facilitatore" (parola orrenda, ma tant'è!).

Il problema è proprio quello, ossia che l'insegnante NON DEVE "essere un facilitatore", dovrebbe essere appunto un insegnante. Nel momento in cui tu stessa dici che la parola la trovi orrenda, e che però il concetto di fondo va accettato, sei già sulla strada dell'acquiescenza e della connivenza verso qualcosa che nemmeno condividi...
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Gio Mar 24, 2016 11:33 am

paniscus_2.0 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
Assegnare pagine in autonomia mi sembra un metodo valido solo per i licei e comunque non condivido l'idea di delegare troppo agli alunni,

Cioè, adesso il chiedere agli alunni di studiare sarebbe un atto di "delega" ingiusta e illegittima?
Una violazione dei diritti umani !

Comunque concordo che delegare gli "approfondimenti" a casa è roba da liceo, nelle scuole "inferiori" puoi farlo solo se accetti di farti ridere dietro.
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MessaggioOggetto: Re: Una soluzione per la questione degli orali.   Gio Mar 24, 2016 11:55 am

precario.acciaio ha scritto:
Qualche mese fa dibattemmo su come fosse possibile fare 2 giri di orali quando si hanno solo due ore a settimana in una classe di 25 - 30; una collega di un'altra scuola mi ha detto come fa lei e a pensarci è l'uovo di colombo, benchè la cosa mi lasci abbastanza perplesso:

1) La spiegazione dei singoli autori è molto sintetica e schematica.
2) Assegna poi molte pagine dal libro di testo da fare in autonomia per completare aspetti non visti a lezione.
3) Interroga ad ogni lezione e, non essendo programmate, c'è sempre qualcuno che non è preparato e quindi l'interrogazione dura meno.

Cosa ne pensate?

La situazione nella scuola italiana è ormai talmente degenerata che un singolo docente non può, da solo, porre rimedio a tale degrado.
Il metodo del tuo collega è ineccepibile sia nella forma che nella sostanza. Il problema è che alla fine occorre tirare le somme e fare le proposte di voto. Tutti noi sappiamo però che nella pratica è impossibile superare certe percentuali di bocciature e credo sia esperienza comune che i docenti come la tua collega, inflessibili durante l'anno, sono solitamente quelli che in sede di scrutinio pronunciano la magica frase: "il mio 4 passa a 6".

A quel punto, fra l'essere rigidissimo durante l'anno ed essere poi costretto a calarmi le braghe agli scrutini finali o accettare verifiche programmate e ricorrere, quando le ore a disposizione sono poche, anche a scritti validi per l'orale, preferisco di gran lunga la seconda alternativa.
Sia chiaro, la cosa non mi entusiasma perché va contro la mia idea di scuola e si porta dietro una lista interminabile di criticità. Mi sembra comunque il male minore in un sistema malato che non può certo essere guarito con iniziative dei singoli docenti.
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Una soluzione per la questione degli orali.
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