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 Il nuovo organico di fatto

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gugu



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MessaggioOggetto: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 8:46 am


In questi giorni alle scuole viene chiesto di inviare l'organico di diritto, a breve quello di potenziamento.

Ma ritornando a una domanda di inizio estate (2015)...gli spezzoni dove saranno collocati?
Nell'organico di potenziamento (fino all'utilizzo di tutti i docenti assunti) o nell'organico di fatto (comma 69) e dati a supplenza?
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:10 am

gugu ha scritto:

In questi giorni alle scuole viene chiesto di inviare l'organico di diritto, a breve quello di potenziamento.

Ma ritornando a una domanda di inizio estate (2015)...gli spezzoni dove saranno collocati?
Nell'organico di potenziamento (fino all'utilizzo di tutti i docenti assunti) o nell'organico di fatto (comma 69) e dati a supplenza?
Si saprà solo quando pubblicheranno gli organici. A quel punto si vedrà se gli spezzoni vengono inclusi nell'organico dell'autonomia per costituire posti ibridi oppure saranno mantenuti separati e, quindi, fatti confluire nell'organico di fatto.

A mio parere il MIUR adotterà due possibili obiettivi:
1) inclusione degli spezzoni nell'organico dell'autonomia: questa strategia produce un incremento dei posti disponibili, ai fini della mobilità, e quindi riduce l'impatto sia degli esuberi sia dei trasferimenti interprovinciali dei neoimmessi in fase C. Infatti, mentre la costituzione di cattedre orario esterne è subordinata ai vincoli di viciniorità, le COI costituite da ibridi diritto+potenziamento non hanno vincoli e, anzi, amplia moltissimo il margine di manovra degli USP per l'allocazione di docenti di classi di concorso congestionate.
2) dirottamento dei residui nell'organico di fatto: questa strategia offre invece la possibilità di costituire una disponibilità di posti ai fini dei trasferimenti annuali, cosa che ridurrebbe un po' il rumor dei docenti fuori sede. Tuttavia offre meno margini di manovra agli uffici scolastici e tutto sommato si presenta più aleatoria, con il rischio che i residui restino vacanti e debbano essere assegnati a incarichi a tempo determinato.
Non dimentichiamo che è nell'interesse del MIUR ridurre quanto è possibile il numero di posti vacanti e disponibili per incarichi a tempo determinato, in quanto nel tempo costringerebbe ad applicare il comma 131 con tutto quel che ne consegue.

A mio parere la strada che percorreranno è quella dell'ipotesi 1. Ma si tratta comunque di un'ipotesi non suffragata da alcuna certezza.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:13 am

Bisogna chiedere ai docenti che fanno l'organico.

Io non riesco a immaginare la situazione a settembre. Per noi ci saranno ancora le convocazioni da usp o no?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:23 am

Giancarlo Dessì ha scritto:

1) inclusione degli spezzoni nell'organico dell'autonomia: questa strategia produce un incremento dei posti disponibili, ai fini della mobilità, e quindi riduce l'impatto sia degli esuberi sia dei trasferimenti interprovinciali dei neoimmessi in fase C.


In che modo?

La consistenza dell'OA è già decisa per Legge, 600mila posti in OD + 54mila posti in OP.

L'assorbimento degli spezzoni nell'OA non provocherebbe assolutamente un aumento dei posti ma una fortissima riduzione di posti totali, annullando quasi ogni possibilità di incarico annuale per chi è rimasto nelle GE o chi è nelle GI.

Se per il 2015-2016 l'organico totale è formato da 600mila OD + 32.500 OF (spezzoni) + 54.000 posti OP quello che tu prevedi è che per il 2016-2017 scompaiano completamente 32.500 posti.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:25 am

enricat ha scritto:
Bisogna chiedere ai docenti che fanno l'organico.

Io non riesco a immaginare la situazione a settembre. Per noi ci saranno ancora le convocazioni da usp o no?
L'organico non lo fanno i docenti! Lo fa l'ufficio scolastico provinciale. Le scuole richiedono le classi, dopo di che sarà l'USP a definire quante classi e, di conseguenza quanti posti, assegnare.

Per le assegnazioni di incarichi a T.D. dalle GAE è tutto da vedere. Ma presumo che dal prossimo anno ci sarà un drastico calo. Questo era un anno particolare condizionato dal caos delle immissioni e dei differimenti. Dal prossimo anno le immissioni in ruolo saranno a pieno regime (fatte salve le inevitabili aspettative che fioccheranno alla grande) e faranno sentire il loro peso soprattutto a scapito dei precari.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:29 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
enricat ha scritto:
Bisogna chiedere ai docenti che fanno l'organico.

Io non riesco a immaginare la situazione a settembre. Per noi ci saranno ancora le convocazioni da usp o no?
L'organico non lo fanno i docenti! Lo fa l'ufficio scolastico provinciale. Le scuole richiedono le classi, dopo di che sarà l'USP a definire quante classi e, di conseguenza quanti posti, assegnare.

Per le assegnazioni di incarichi a T.D. dalle GAE è tutto da vedere. Ma presumo che dal prossimo anno ci sarà un drastico calo. Questo era un anno particolare condizionato dal caos delle immissioni e dei differimenti. Dal prossimo anno le immissioni in ruolo saranno a pieno regime (fatte salve le inevitabili aspettative che fioccheranno alla grande) e faranno sentire il loro peso soprattutto a scapito dei precari.
Ieri ho sentito una collega che diceva di avere una riunione per gli organici. 
Che ci sarà una riduzione è sicurissimo, chiedevo proprio se la modalità convocazioni da usp esisterà ancora o si inventeranno altro per pochi posti
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:37 am

gugu ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

1) inclusione degli spezzoni nell'organico dell'autonomia: questa strategia produce un incremento dei posti disponibili, ai fini della mobilità, e quindi riduce l'impatto sia degli esuberi sia dei trasferimenti interprovinciali dei neoimmessi in fase C.


In che modo?

La consistenza dell'OA è già decisa per Legge, 600mila posti in OD + 54mila posti in OP.

L'assorbimento degli spezzoni nell'OA non provocherebbe assolutamente un aumento dei posti ma una fortissima riduzione di posti totali, annullando quasi ogni possibilità di incarico annuale per chi è rimasto nelle GE o chi è nelle GI.

Se per il 2015-2016 l'organico totale è formato da 600mila OD + 32.500 OF (spezzoni) + 54.000 posti OP quello che tu prevedi è che per il 2016-2017 scompaiano completamente 32.500 posti.

Ti ho sempre detto che eccedi nell'aggregazione dei dati perdendo di vista le articolazioni complesse prodotte dalle specificità.
Ti faccio un esempio:
In provincia è disponibile 1 posto di potenziamento (18 ore) e due spezzoni di 9 ore in sedi distanti tra loro 100 km.
Se si mantengono separati i posti residui, in totale ci sarà un solo posto disponibile per la mobilità, perché i due spezzoni di 9 ore non possono essere impiegati per cattedre orario esterne.
Se si fanno confluire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia le cose cambiano: nelle due sedi si costituiscono due cattedre orario interne ibride (9 ore OD + 9 ore OP). In questo modo ci saranno due posti disponibili per la mobilità e questo significa che uno dei due neoimmessi non dovrebbe cambiare provincia.

L'obiettivo del MIUR è quello di allocare il più possibile i docenti di ruolo riducendo quanto più è possibile, per ovvi motivi politici, il rumore prodotto dalla mobilità interprovinciale forzata. Se poi si riducono drasticamente i posti disponibili per gli incarichi a tempo determinato, questo non è un problema del MIUR. Anzi, è un obiettivo sbandierato fin dal settembre 2014. È così difficile da capire?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:41 am

Giancarlo Dessì ha scritto:

In provincia è disponibile 1 posto di potenziamento (18 ore) e due spezzoni di 9 ore in sedi distanti tra loro 100 km.
Se si mantengono separati i posti residui, in totale ci sarà un solo posto disponibile per la mobilità, perché i due spezzoni di 9 ore non possono essere impiegati per cattedre orario esterne.
Se si fanno confluire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia le cose cambiano: nelle due sedi si costituiscono due cattedre orario interne ibride (9 ore OD + 9 ore OP). In questo modo ci saranno due posti disponibili per la mobilità e questo significa che uno dei due neoimmessi non dovrebbe cambiare provincia.


Il posto di potenziamento disponibile è un posto nell'OA, disponibile per il ruolo.

I due spezzoni sono due spezzoni in OF, pagati fino al 30-06 e non per tutto l'anno.

La tua proposta porta alla creazione di due posti utili per i ruoli, posti non previsti dalla 107 e che creano un aumento di spesa non sostenibile.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:43 am

enricat ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
enricat ha scritto:
Bisogna chiedere ai docenti che fanno l'organico.

Io non riesco a immaginare la situazione a settembre. Per noi ci saranno ancora le convocazioni da usp o no?
L'organico non lo fanno i docenti! Lo fa l'ufficio scolastico provinciale. Le scuole richiedono le classi, dopo di che sarà l'USP a definire quante classi e, di conseguenza quanti posti, assegnare.

Per le assegnazioni di incarichi a T.D. dalle GAE è tutto da vedere. Ma presumo che dal prossimo anno ci sarà un drastico calo. Questo era un anno particolare condizionato dal caos delle immissioni e dei differimenti. Dal prossimo anno le immissioni in ruolo saranno a pieno regime (fatte salve le inevitabili aspettative che fioccheranno alla grande) e faranno sentire il loro peso soprattutto a scapito dei precari.
Ieri ho sentito una collega che diceva di avere una riunione per gli organici. 
Che ci sarà una riduzione è sicurissimo, chiedevo proprio se la modalità convocazioni da usp esisterà ancora o si inventeranno altro per pochi posti
Le convocazioni ci saranno sempre. Non dimentichiamoci che l'organico di fatto continua ad esistere in virtù dei trasferimenti annuali, dei distacchi, delle aspettative, dei part time. Per anni e anni ci siamo abituati a identificare l'organico di fatto con i posti vacanti non assegnati alle immissioni in ruolo. Ma questa era in realtà un'anomalia strutturale prodotta dai tagli al turnover. In linea di principio nell'organico di fatto non dovrebbero esistere posti vacanti ma solo posti temporaneamente vacanti.
Il dubbio è quanti di questi posti residueranno dopo i trasferimenti annuali. E in linea approssimativa non ci vuole molto a fare una previsione: ci sarà la solita disponibilità nelle province più disagiate e nelle regioni del nord, mentre i numeri si ridurranno drasticamente al sud.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:44 am

gugu ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

In provincia è disponibile 1 posto di potenziamento (18 ore) e due spezzoni di 9 ore in sedi distanti tra loro 100 km.
Se si mantengono separati i posti residui, in totale ci sarà un solo posto disponibile per la mobilità, perché i due spezzoni di 9 ore non possono essere impiegati per cattedre orario esterne.
Se si fanno confluire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia le cose cambiano: nelle due sedi si costituiscono due cattedre orario interne ibride (9 ore OD + 9 ore OP). In questo modo ci saranno due posti disponibili per la mobilità e questo significa che uno dei due neoimmessi non dovrebbe cambiare provincia.


Il posto di potenziamento disponibile è un posto nell'OA, disponibile per il ruolo.

I due spezzoni sono due spezzoni in OF, pagati fino al 30-06 e non per tutto l'anno.

La tua proposta porta alla creazione di due posti utili per i ruoli, posti non previsti dalla 107 e che creano un aumento di spesa non sostenibile.

Si va be', ciai ragione. Auguri.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:51 am

Guarda che la tua proposta farebbe davvero aumentare i posti disponibili per tutti, il fatto è che se non mi dimostri la sostenibilità economica e il rispetto del numero totali dei posti dati dalle 107 mi risulta difficile vederne l'applicazione concreta.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 9:59 am

gugu ha scritto:
Guarda che la tua proposta farebbe davvero aumentare i posti disponibili per tutti, il fatto è che se non mi dimostri la sostenibilità economica e il rispetto del numero totali dei posti dati dalle 107 mi risulta difficile vederne l'applicazione concreta.
La mia non è una proposta, è solo un'ipotesi su quello che potrà succedere.
E se non l'hai capito non vedo cos'altro devo dimostrarti. Come ho detto, chiudiamola qui, sai bene che resteremmo giorni e giorni a spallarci con inutili discussioni ;-)
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valeria.delgammba



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 10:25 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
gugu ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

In provincia è disponibile 1 posto di potenziamento (18 ore) e due spezzoni di 9 ore in sedi distanti tra loro 100 km.
Se si mantengono separati i posti residui, in totale ci sarà un solo posto disponibile per la mobilità, perché i due spezzoni di 9 ore non possono essere impiegati per cattedre orario esterne.
Se si fanno confluire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia le cose cambiano: nelle due sedi si costituiscono due cattedre orario interne ibride (9 ore OD + 9 ore OP). In questo modo ci saranno due posti disponibili per la mobilità e questo significa che uno dei due neoimmessi non dovrebbe cambiare provincia.


Il posto di potenziamento disponibile è un posto nell'OA, disponibile per il ruolo.

I due spezzoni sono due spezzoni in OF, pagati fino al 30-06 e non per tutto l'anno.

La tua proposta porta alla creazione di due posti utili per i ruoli, posti non previsti dalla 107 e che creano un aumento di spesa non sostenibile.

Si va be', ciai ragione. Auguri.


A me sembra che la proposta di Giancarlo non implichi nessuna creazione di posti, ma solo un cambiamento da 2 spezzoni fino al 30/6 a una cattedra a ruolo (dividendo le 18 ore di potenziamento per completare i due spezzoni)

e, secondo me, è un'ipotesi ragionevole visto che pare che ora abbiano molti insegnanti di ruolo e credo che sia interesse dell'amministrazione ampliare il più possibile le occasioni per "sistemarli"

ho capito male?
valeria
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valeria.delgammba



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 10:28 am

Non mi è molto chiaro cosa significhi "collocare gli spezzoni" nell'organico dell'autonomia o in quello di fatto.
A me sembra che sia interesse dell'amministrazione che gli spezzoni diventino il più possibile cattedre intere (correggetemi se sbaglio, ma penso che due spezzoni comportano uno stipendio complessivo maggiore di una cattedra intera, giusto?).

Attualmente mi pare che gli spezzoni si possano aggregare più facilmente in organico di fatto (dove esiste la possibilità di formare cattedre con spezzoni di classi di concorso diverse) quindi io vedrei più probabile l'ipotesi 2 (tra quelle inizialmente fatte da Giancarlo)

Però forse la fitta nebbia in cui è avvolto il potenziamento consente una flessibilità anora maggiore nella formazione delle cattedre dell'organico dell'autonomia:per esempio le 12 ore su cui sono titolare (completate ogni anno in una coe con un'altra scuola) potrebbero diventare una cattedra in OA fatta da 12 ore di diritto e 6 di potenziamento (anche se la scuola non ha chiesto potenziamento nella mia classe di concorso?)

Se volesse dire così allora mi pare che considerare gli spezzoni per fare cattedre nell'organico dell'autonomia abbia i seguenti effetti:
1) diminuisce il numero di posti, azzerando completamente gli spezzoni che, fino ad adesso, sono rimasti tali anche in organico di fatto costituendo posti di lavoro..
2) aumenta i posti disponibili per la mobilità (come dice Giancarlo)

Ci sarebbe da precisare che, se la mia scuola non ha chiesto 6 ore di potenziamento nella mia classe di concorso non avrebbe senso assegnargliele a forza (a discapito, ovviamente, di un'altra classe di concorso considerata necessaria) ma tale cosa priva di senso mi pare sia già successa quest'anno...

Comunque temo che l'unica cosa da fare sia aspettare: mi pare che non soltanto ci siano "vuoti normativi" ma anche che il loro riempimento porti inevitabilmente a qualche contraddizione...

A settembre tutti in cattedra?? Mah..

ciao,
valeria
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 11:10 am

La 107 se non ricordo male non prevede fusione OP /OF, che ritengo inevitabile, ma non a brevissimo termine. Che poi l'of è retribuito fino al 30/06 è un dato di fatto, con relativo risparmio di spesa rispetto a una cattedra OA.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 12:21 pm

valeria.delgammba ha scritto:
Non mi è molto chiaro cosa significhi "collocare gli spezzoni" nell'organico dell'autonomia o in quello di fatto.
Ogni anno l'organico di diritto viene costituito con cattedre orario interne di 18 ore e, dove è possibile, con cattedre orario esterne. I residui, non potendo essere impiegati per la costituzione di cattedre di diritto, concorrono a costituire cattedre nell'organico di fatto.
Collocare gli spezzoni nell'organico di diritto comporta la realizzazione di economie di scala nell'allocazione dei docenti di ruolo e la costituzione di organici più stabili. Avevo fatto un esempio banale, prima.

Citazione :
A me sembra che sia interesse dell'amministrazione che gli spezzoni diventino il più possibile cattedre intere (correggetemi se sbaglio, ma penso che due spezzoni comportano uno stipendio complessivo maggiore di una cattedra intera, giusto?).
In generale il risparmio in termini di stipendi pagati è irrisorio. Due spezzoni costano più di una cattedra intera perché si riduce il reddito imponibile e, quindi, il gettito IRPEF, a causa delle aliquote minori. D'altra parte c'è anche da considerare il fatto che gli incarichi a tempo determinato sono pagati fino al 30 giugno e quindi, in teoria, lo stato risparmia gli stipendi di due mesi. Questo risparmio in realtà è virtualmente fittizio se si tiene conto dei seguenti elementi:
1) i precari fruiscono comunque della disoccupazione, oneri che indirettamente incidono sulle finanze.
2) una parte consistente degli spezzoni è comunque assorbita dai trasferimenti annuali (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie), per cui i risparmi per i mancati emolumenti di luglio e agosto si riducono ulteriormente
3) mantenere gli spezzoni vacanti nell'organico di fatto aumenta il rischio di sottoutilizzazione dei docenti in ruolo
4) un inasprimento della mobilità coatta porta inevitabilmente ad un aumento deviante delle aspettative per motivi di famiglia o per motivi di salute. Conosco casi di neoimmessi in fase nazionale che, non potendo beneficiare del differimento, hanno preso servizio e poi sono andati in aspettativa. Un escamotage per evitare il rifiuto e il conseguente depennamento.


Citazione :
Attualmente mi pare che gli spezzoni si possano aggregare più facilmente in organico di fatto (dove esiste la possibilità di formare cattedre con spezzoni di classi di concorso diverse) quindi io vedrei più probabile l'ipotesi 2 (tra quelle inizialmente fatte da Giancarlo)
Si, è quello che è successo finora. Però l'esistenza dell'organico di potenziamento permette di costituire posti "ibridi" aprendo un margine di manovra che in passato non esisteva. E a mio parere costituire posti stabili da destinare alla mobilità ordinaria è più funzionale, sotto l'aspetto dell'allocazione degli organici, che lasciarli alla mobilità annuale. Tutto sta a vedere se il MIUR è orientato verso questa direzione.

Citazione :
Però forse la fitta nebbia in cui è avvolto il potenziamento consente una flessibilità anora maggiore nella formazione delle cattedre dell'organico dell'autonomia:per esempio le 12 ore su cui sono titolare (completate ogni anno in una coe con un'altra scuola) potrebbero diventare una cattedra in OA fatta da 12 ore di diritto e 6 di potenziamento (anche se la scuola non ha chiesto potenziamento nella mia classe di concorso?)
Mi sembra evidente che la genericità con cui è stato affrontato il piano straordinario di immissioni prescinde da quello che le scuole hanno chiesto o chiederanno. C'è una realtà di fatto: ad esempio, nella provincia di Bari mi sembra che siano stati immessi in ruolo 180 A019 in fase C. È quello che hanno chiesto le scuole? No. È quello che chiederanno le scuole? No. Che fine faranno questi 180? In gran parte saranno in esubero provinciale, ma il problema non si risolverà certo con la mobilità interprovinciale, dal momento che l'esubero è nazionale.
Allora? Secondo te, è molto credibile l'ipotesi che questi A019 saranno sparpagliati chissà dove lasciando magari degli spezzoni A019 nella provincia di Bari da destinare all'organico di fatto? No, nei limiti del possibile si cercherà di costituire posti fissi con questi spezzoni con completamento nel potenziamento. Certo non risolverà il problema di un esubero de facto, ma per lo meno si prenderanno due piccioni con una fava riducendo la sottoutilizzazione di classi di concorso in esubero e il rischio di ricorso a incarichi a tempo determinato per coprire questi spezzoni.

Citazione :
Se volesse dire così allora mi pare che considerare gli spezzoni per fare cattedre nell'organico dell'autonomia abbia i seguenti effetti:
1) diminuisce il numero di posti, azzerando completamente gli spezzoni che, fino ad adesso, sono rimasti tali anche in organico di fatto costituendo posti di lavoro..
2) aumenta i posti disponibili per la mobilità (come dice Giancarlo)
Esatto. Queste sono economie di scala che faranno comodo al MIUR. Ovviamente queste economie si scaricheranno a scapito dei precari, che si vedranno ridurre il numero di posti disponibili. Ma che questo potrebbe succedere era prevedibile, basta fare 2+2: i posti non si inventano e se ci sono immissioni in ruolo a pioggia è inevitabile che si riduca il precariato sui posti vacanti. Ebbene, per eliminare la "supplentite", la "buona scuola" è riuscita pure a creare dal nulla dei posti. Difficile immaginare che questa creatività non abbia impatto sul precariato, lasciando immutate le possibilità di lavoro dei precari che non hanno partecipato alle assunzioni.

Citazione :
Ci sarebbe da precisare che, se la mia scuola non ha chiesto 6 ore di potenziamento nella mia classe di concorso non avrebbe senso assegnargliele a forza (a discapito, ovviamente, di un'altra classe di concorso considerata necessaria) ma tale cosa priva di senso mi pare sia già successa quest'anno...
Se quest'anno era necessario, perché non dovrebbe esserlo il prossimo anno e i prossimi anni? Gli esuberi costano ed è inevitabile che si cercherà di ridurne l'impatto.

Citazione :
Comunque temo che l'unica cosa da fare sia aspettare: mi pare che non soltanto ci siano "vuoti normativi" ma anche che il loro riempimento porti inevitabilmente a qualche contraddizione.
Infatti, per ora sono solo congetture.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 12:26 pm

royalstefano ha scritto:
La 107 se non ricordo male non prevede fusione OP /OF, che ritengo inevitabile, ma non a brevissimo termine. Che poi l'of è retribuito fino al 30/06 è un dato di fatto, con relativo risparmio di spesa rispetto a una cattedra OA.
La fusione tra OP e OF non ci sarà. Ma l'errore di fondo che si commette facendo queste considerazioni è quello di correlare biunivocamente gli spezzoni dell'organico di diritto con l'organico di fatto. Quei residui non sono organico di fatto, sono organico di diritto non assegnabili prima quando esistevano solo due tipologie di organico.
Mettiamoci in testa che la legge 107 ha introdotto l'organico di potenziamento unificandolo all'organico di diritto in un organico unico. Inserire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia non è unificare organico di diritto con organico di fatto, bensì rendere più elastica la gestione dei residui inserendoli nella loro collocazione più naturale: l'organico di diritto.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 12:37 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
royalstefano ha scritto:
La 107 se non ricordo male non prevede fusione OP /OF, che ritengo inevitabile, ma non a brevissimo termine. Che poi l'of è retribuito fino al 30/06 è un dato di fatto, con relativo risparmio di spesa rispetto a una cattedra OA.
La fusione tra OP e OF non ci sarà. Ma l'errore di fondo che si commette facendo queste considerazioni è quello di correlare biunivocamente gli spezzoni dell'organico di diritto con l'organico di fatto. Quei residui non sono organico di fatto, sono organico di diritto non assegnabili prima quando esistevano solo due tipologie di organico.
Mettiamoci in testa che la legge 107 ha introdotto l'organico di potenziamento unificandolo all'organico di diritto in un organico unico. Inserire gli spezzoni nell'organico dell'autonomia non è unificare organico di diritto con organico di fatto, bensì rendere più elastica la gestione dei residui inserendoli nella loro collocazione più naturale: l'organico di diritto.


E' semplicemente, secondo la tua analisi, fare sparire tutti gli spezzoni ad oggi esistenti facendoli riassorbire nell'OA, ovvero un taglio netto di 32.500 posti.

Come la prendi...il problema è sempre lo stesso: ad oggi esiste un organico di diritto di 600.000 posti interi, 32.500 posti di OF in spezzoni e 54.000 posti interi di potenziamento.

Se tu fai assorbire i 32.500 nei 654.000 semplicemente fai sparire dei posti.

Se li aggiungi ai 654.000 crei dei posti di OA inesistenti per la 107 e privi di qualsiasi copertura economica.

Poi, ovvio, hai sempre ragione tu.
Solo che non riesci a spiegare la sostenibilità della tua "proposta".
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 1:18 pm

gugu ha scritto:
Poi, ovvio, hai sempre ragione tu.
Solo che non riesci a spiegare la sostenibilità della tua "proposta".
O forse sei tu che non riesci a capire?
Comunque tientela, la ragione, non so che farmene.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 1:28 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
gugu ha scritto:
Poi, ovvio, hai sempre ragione tu.
Solo che non riesci a spiegare la sostenibilità della tua "proposta".
O forse sei tu che non riesci a capire?
Comunque tientela, la ragione, non so che farmene.


Finora sei tu che non hai spiegato il tuo calcolo, io i numeri te li ho detti.


http://www.gildains.it/news/stampa.asp?id=5085


L´Amministrazione ha chiarito che solo per quest´anno ci sono i due organici: diritto (circa 601.000 posti) e potenziamento (circa 53.000 posti) ma che la legge 107/2015 prevede per l´a.s. 2016/2017 l´organico dell´autonomia, che somma quello di diritto e quello potenziato, in un unico contenitore per un totale di 654.000 posti, sul quale saranno eseguite le operazioni di mobilità; spetterà poi alle scuole, attraverso il PTOF, fissare i criteri per l´impiego dei docenti nelle diverse attività curricolari e didattiche. L´organico dell´autonomia non cancella però l´organico di fatto (spezzoni per un totale di 27.000 posti) che rimane definito con le stesse modalità di quest´anno e sarà disponibile per le operazioni di utilizzo e di assegnazione provvisoria.
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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 1:57 pm

[YAWN]

perché tanta attenzione alle mie cazzate?
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erik



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 2:38 pm

Giancarlo ci hai preso io conosco la persona che si occupa degli organici nel mio ex csa si va verso le cattedre ibride in vista della Mobilità straordinaria come sempre ha l'occhio lungo...
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franco71



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 3:02 pm

Nella formazione di queste cattedre ibride dovranno sempre attenersi al fatto che il docente da designare deve avere abilitazione almeno affine sulla cdc relativa allo spezzone orario ed allo stesso tempo ci sia mancanza di docenti abilitati in graduatoria.Faccio un esempio: nell'istituto superiore dove insegno ci sono state 2+2+2 ore su cdc X assegnate alle GI di prima fascia. La scuola in questione non ha potenziatori sulla cdc in questione se non erro nemmeno in una affine, ma se anche fosse, come possono assegnare quelle ore a docenti interni, tra cui potenziatori senza abilitazione specifica o affine ed in presenza di abilitati in 1 e 2 fascia?O l'ufficio scolastico come avvenuto quest'anno cambierà ad hoc le cdc di potenziamento.
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erik



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 3:07 pm

Penso ibride si intende spezzoni di 9+9 0 12+6
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Il nuovo organico di fatto   Gio Mar 24, 2016 3:20 pm

erik ha scritto:
Penso ibride si intende spezzoni di 9+9 0 12+6


E chi paga questi nuovi posti a TI?

http://www.orizzontescuola.it/news/organico-fatto-conteso-precari-supplenze-e-docenti-ruolo-assegnazioni-provvisorie



A me pare che ci si illuda un po' troppo.
Ora chi ha fatto volontariamente domanda per il territorio nazionale non può chiedere che le norme siano stravolte per avere il posto sotto casa.
Se chi è entrato, nemmeno leggendo la 107, si vedrà trasferito da Napoli a Belluno o da Cuneo a Bari deve capire che ha dato volontariamente disponibilità a quel tipo di trasferimento.
Ora al Miur interessa mettere in ordine gli organici prima del concorso, del piano dell'anno scorso e degli assunti ormai non si ricorda più nessuno.
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Il nuovo organico di fatto
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