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 Intelligenza di uomini e donne

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AutoreMessaggio
avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 24, 2016 11:30 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2016/03/23/le-bionde-sono-le-piu-intelligenti-uno-studio-smentisce-stereotipo_c7503430-f07e-4b0e-b44b-fd96dc45b660.html

"risultati hanno mostrato che le donne bionde avevano un QI medio di 103,2 , rispetto a 102,7 di quelle con i capelli castani, 101,2 di quelle con i capelli rossi e 100,5 di quelle con i capelli neri."

Premesso che queste statistiche sono sempre da prendere con le molle, che c'entrano gli uomini ?

Il QI medio degli esseri umani è per definizione 100; se le donne si beccano da 100.5 a 103.2 a seconda del colore dei capelli allora i maschi si dovranno accontentare (mediamente) di 96 - 99.

Con quest'ultima osservazione spero di essermi collocato sopra la media.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Mer Mar 30, 2016 9:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
No, per favore, la zitella e pure abominevole sarei io:

Ma i gatti ce li hai?
Non hai ancora capito? E' il gatto a essere fondamentale!

No. Effettivamente il gatto non ce l'ho, ma il mio secondogenito è vagamente selvaggio...

Sei zitella e c'hai figli? Svergognataaaaaa!!!!!   : - )   : - )   : - )


ebbene si, ma stavo valutando la possibilità di

Citazione :
abbandonarli per prendersi le sue legittime libertà
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Mer Mar 30, 2016 9:48 pm

Faccio bene le lasagne al forno
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Mer Mar 30, 2016 9:49 pm

In effetti ambivo a fare il velino...stando alla cronaca recentissima pare che tra donne usiate spade da samurai per tagliare arterie femorali agli uomini..meglio rimanere nel club maschile
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Mer Mar 30, 2016 10:44 pm

La celeberrima Lorena Bobbit...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 6:33 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma in definitiva, dove vuoi andare a parare? Quale è la tua tesi di fondo? Che le donne sono davvero meno intelligenti e più incapaci degli uomini per predisopsizione innata?

Quanto al discorso sulle gravidanze: a parte il fatto che se la donna giovane prende la pillola non dimostra che non voglia figli in assoluto per tutta la vita (non ti sei accorto di quanti ce ne siano in giro, di bambini piccoli nati da madri quasi quarantenni?), vediamo di smentire una volta per tutte il mito secondo cui il problema per le aziende sarebbe la GRAVIDANZA in sé.

Se le aziende non assumono volentieri donne giovani che potrebbero avere figli in futuro, NON E' perché hanno paura che si mettano in maternità per sei mesi, che è una cosa limitatissima nel tempo, che succede una volta o due in tutta la vita... ma è perché hanno paura che, dopo aver avuto un figlio, rimangano meno produttive per sempre, facciano più assenze, e diano meno disponibilità oraria per sempre.

Cioè, ci si aspetta che debba essere sempre la madre ad accollarsi tutte le necessità quotidiane della vita familiare, dai permessi per accudimento familiare quando il figlio è malato, ai colloqui con gli insegnanti, agli accompagnamenti qua e là per impegni sportivi e sociali, fino al semplice fatto di dover correre a casa a preparare la cena.  

E questo non dipende certo dalle differenze fisiologiche tra maschi e femmine, per cui ci sarebbero delle specificità di cura familiare che può compiere solo la madre (che però SI ESAURISCONO nel giro del primo anno di vita del bambino, non durano certo per decenni)... ma da abitudini culturali che potrebbero benissimo essere scardinate, se solo ci fosse la volontà personale e sociale di farlo, anche da parte dei maschi.

Che ci vengano a raccontare che la donna, dopo aver fatto un figlio, debba essere destinata "per natura" ad accollarsi per tutta la vita l'intera organizzazione della vita familiare, mentre l'uomo no, solo perché è stata la donna a partorire e allattare 10 o 20 anni prima, mentre l'uomo no, è una mistificazione TOTALE, che però è durissima a morire, soprattutto perché agli uomini fa un gran comodo.

L.

Paniscus, constato per l'ennesima volta che, in tema di lavoro femminile (e non solo) nel settore privato, straparli di cose che ignori, solo per sostenere un tuo punto di vista del tutto ideologico.

L'imprenditore medio col cavolo che è contento di avere sotto contratto una donna incinta, che comunque gli crea un sacco di problemi. Invece la donna tuttofare da te delineata godrà delle stesse prerogative contrattuali di ogni altro dipendente. Ah, già, ma quali dipendenti, quelli sono spariti: ora ci sono solo sottoposti che vengono trattati da capitani d'azienda quando devono prendersi delle responsabilità, e da schiavi quando devono essere pagati o tutelati. Ecco, in questi casi la lavoratrice italiana statisticamente normale dimostra meno disponibilità del suo collega maschio a lavorare fuori orario. Per fortuna.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 11:49 am

ushikawa ha scritto:

Paniscus, constato per l'ennesima volta che, in tema di lavoro femminile (e non solo) nel settore privato, straparli di cose che ignori, solo per sostenere un tuo punto di vista del tutto ideologico.

L'imprenditore medio col cavolo che è contento di avere sotto contratto una donna incinta, che comunque gli crea un sacco di problemi...

Credo che siano entrambe le cose. La gravidanza dura 9 mesi, mentre un figlio (con le sue malattie e i suoi bisogni) è per sempre ...

A un uomo non viene mai chiesto se intende avere figli. Ma se prova a prendersi permessi per il figlio malato o da portare a fare i vaccini o chissà che altro, secondo me i superiori cominceranno a guardarlo storto.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 1:56 pm

Dipende.sempre più padri hanno l affido dei figli. In tal caso nessuno può storcere il naso
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 2:34 pm

ushikawa ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Che ci vengano a raccontare che la donna, dopo aver fatto un figlio, debba essere destinata "per natura" ad accollarsi per tutta la vita l'intera organizzazione della vita familiare, mentre l'uomo no, solo perché è stata la donna a partorire e allattare 10 o 20 anni prima, mentre l'uomo no, è una mistificazione TOTALE, che però è durissima a morire, soprattutto perché agli uomini fa un gran comodo.

Paniscus, constato per l'ennesima volta che, in tema di lavoro femminile (e non solo) nel settore privato, straparli di cose che ignori, solo per sostenere un tuo punto di vista del tutto ideologico.

L'imprenditore medio col cavolo che è contento di avere sotto contratto una donna incinta, che comunque gli crea un sacco di problemi. Invece la donna tuttofare da te delineata godrà delle stesse prerogative contrattuali di ogni altro dipendente.

Mi sa tanto che non hai proprio capito quello che intendevo, eh.

Io non ho sostenuto che non sia vero che la donna è discriminata sul lavoro.

Ho sostenuto che non sia vero (o almeno che non sia principalmente vero) che sia discriminata direttamente per ragioni legate alla GRAVIDANZA, ma è discriminata soprattutto per tutta una serie di altre abitudini e comportamenti sociali legati al fatto di avere famiglia, che (a differenza della gravidanza) non hanno alcuna specificità biologica femminile, ma potrebbero tranquillamente essere condivisi alla pari anche con i maschi.

Se il problema principale fosse la gravidanza, non ci si spiegherebbe come mai, sul mercato del lavoro nel privato, la donna quarantenne che i figli li ha già avuti sia vista ancora PEGGIO di quella giovane che "forse potrebbe averli". Perché appunto, la paura principale non è tanto che "rimanga incinta e si metta in maternità"... ma è che chieda troppi permessi urgenti da un giorno all'altro perché ha il figlio di otto o nove anni a casa malato, o che non possa mai rimanere in ufficio mezz'ora di più perché deve correre a riprendere il suddetto figlio di nove anni dalla lezione di basket e portare la figlia di dodici a quella di danza. Tutte cose che si pensa che spettino esclusivamente alle madri, per il solo fatto che 9, 10, 12 o anche 18 anni prima li hanno partoriti loro.

Se cominciassero IN MASSA a farle anche i padri, e la società cominciasse a trovare normale che le facessero anche i padri, tutta 'sta differenza di trattamento tra uomini e donne diminuirebbe di parecchio, come in effetti è già parecchio diminuita in paesi più civili, dove queste cose le fanno effettivamente in massa anche i padri.

Invece la prassi è quella di dire "beh, i permessi familiari devo per forza prendermeli tutti io, perché a mio marito NON GLIELI DANNO". Balle. Se sono entrambi dipendenti, possono prenderseli allo stesso modo. Solo che, se l'uomo capisce che non gli conviene insistere per chiederli, abbozza e non li chiede più... mentre se la donna è ben consapevole che non le conviene, deve impuntarsi per chiederli lo stesso, e accettare il rischio che non le convenga.

E non è che la disparità di percezione riguardi solo i lavoratori dipendenti con le garanzie contrattuali piene, eh, parliamoci chiaro. A proposito dei lavoratori in proprio, si sentono dire delle castronerie ancora più agghiaccianti.

Un vero classico è che il lavoratore autonomo maschio venga descritto come quello che è strapieno di impegni 24 ore su 24, che non ha orari, non ha vacanze, non ha pause, non ha un attimo di tempo libero, deve dare la disponibilità assoluta sempre e comunque, e che quindi in casa non c'è mai e non può dare il minimo contributo all'organizzazione della vita privata familiare perché "si sa, lui lavora in proprio, non ha mica la fortuna di avere l'orario fisso, deve sempre correre avanti e indietro ovunque ogni volta che lo chiamano..." mentre della lavoratrice autonoma donna si sostiene che "abbia la fortuna di fare un lavoro autonomo, senza essere costretta timbrare il cartellino, così può farsi gli orari che vuole, e avere un sacco di tempo libero per dedicarsi alla famiglia".

Come a dire che l'immagine del lavoratore autonomo maschio è quella dell'industrioso professionista in carriera, mentre l'immagine della lavoratrice autonoma femmina è quella della "casalinga che si occupa della famiglia e che in più fa qualche lavoretto occasionale per arrotondare lo stipendio del marito".

Tutta roba che con la gravidanza e con l'allattamento c'entra un tubo, lo ammetterete.

L.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 2:57 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


Solo che, se l'uomo capisce che non gli conviene insistere per chiederli, abbozza e non li chiede più... mentre se la donna è ben consapevole che non le conviene, deve impuntarsi per chiederli lo stesso, e accettare il rischio che non le convenga.

... mentre della lavoratrice autonoma donna si sostiene che "abbia la fortuna di fare un lavoro autonomo, senza essere costretta timbrare il cartellino, così può farsi gli orari che vuole, e avere un sacco di tempo libero per dedicarsi alla famiglia".

Come a dire che l'immagine del lavoratore autonomo maschio è quella dell'industrioso professionista in carriera, mentre l'immagine della lavoratrice autonoma femmina è quella della "casalinga che si occupa della famiglia e che in più fa qualche lavoretto occasionale per arrotondare lo stipendio del marito".


Condivido molte delle opinioni che avete esposto (ushikawa, mac, tu), ma le frasi che ho quotato solo da farci un quadretto.

Anni fa, quando lavoravo come traduttrice, mi sono sentita dire proprio questo: "Bene, così puoi pensare alla famiglia e organizzarti il lavoro come credi.". Peccato che il lavoro di traduzione richiede concentrazione, continuità (non ti puoi interrompere di continuo per caricare la lavatrice, girare il sugo ecc) e se vuoi anche curare la famiglia il lavoro di traduzione DEVI farlo quando gli altri dormono (così la mattina sei fresca e pimpante per ricominciare al meglio).

Purtroppo questi pregiudizi sono duri a morire, così come lo sono nel privato (ho lavorato anche in azienda). La condizione di lavoratrice donna è discriminante, inutile negarlo (con o senza gravidanza). Da questo punto di vista lavorare a scuola è un lusso, nonostante tutte le pecche del sistema.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 3:05 pm

Hoffnung2 ha scritto:

Condivido molte delle opinioni che avete esposto (ushikawa, mac, tu), ma le frasi che ho quotato solo da farci un quadretto.

Anni fa, quando lavoravo come traduttrice, mi sono sentita dire proprio questo: "Bene, così puoi pensare alla famiglia e organizzarti il lavoro come credi.". Peccato che il lavoro di traduzione richiede concentrazione, continuità (non ti puoi interrompere di continuo per caricare la lavatrice, girare il sugo ecc) e se vuoi anche curare la famiglia il lavoro di traduzione DEVI farlo quando gli altri dormono (così la mattina sei fresca e pimpante per ricominciare al meglio).

Mio marito fa il traduttore  : - )

L'unica differenza tra me e lui è che se entrambi dobbiamo avere un lavoro pronto per domani mattina alle otto (che so, io un compito in classe di fisica in quattro varianti diverse, e lui una orrenda brochure pubblicitaria o un documento giurato), lui preferisce lasciarlo a metà, andare a letto presto, e svegliarsi alle cinque di mattina per completarlo, mentre io preferisco rimanere sul pezzo fino alle due di notte finché non l'ho finito.

Il rischio di errori di battitura casuali è statisticamente identico.

Per il resto, entrambi abbiamo una difficoltà strutturale irrimediabile a riuscire a lavorare avendo i figli svegli tra i piedi, alla faccia di chi dice che "per chi ha figli, poter fare una parte del lavoro da casa è un privilegio enorme".

Per chi oltre ai figli ha anche altri piccoli membri della famiglia non umani, la situazione tipica di "lavoro da casa" è questa:



L.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 3:32 pm

[quote="paniscus_2.0"]
Hoffnung2 ha scritto:


Mio marito fa il traduttore  : - )

Per il resto, entrambi abbiamo una difficoltà strutturale irrimediabile a riuscire a lavorare avendo i figli svegli tra i piedi, alla faccia di chi dice che "per chi ha figli, poter fare una parte del lavoro da casa è un privilegio enorme".


Sai bene di cosa parlo allora. Anche io come te preferisco fare la nottata pur di finire un lavoro. Ognuno ha il suo stile!

Per curiosità: con quali lingue attive e passive lavora?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 3:49 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Per chi oltre ai figli ha anche altri piccoli membri della famiglia non umani, la situazione tipica di "lavoro da casa" è questa:

Ti piacciono i gatti ? Anche a me, ma non crudi.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 6:27 pm

La stagione dei gatti sta finendo..si conservano bene nella neve..
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Intelligenza di uomini e donne   Gio Mar 31, 2016 8:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
difficoltà strutturale irrimediabile a riuscire a lavorare avendo i figli svegli tra i piedi, alla faccia di chi dice che "per chi ha figli, poter fare una parte del lavoro da casa è un privilegio enorme".


L.


Verissimo!
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