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 discussione sull'ora di religione

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MessaggioOggetto: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 6:35 pm

Credo che nella scuola gli insegnanti di religione siano discriminati. Mi piacerebbe sentire l'opinione di altri insegnanti, di religione e non. Tanto per cominciare, quando si parla di noi, veniamo visti solo come dei privilegiati. A partire dal 5° anno di insegnamento abbiamo gli scatti di anzianità pari a quelli degli insegnanti di ruolo. Si è scatenata una polemica per il riconoscimento della piena indennità integrativa speciale per noi. Eppure non ci si rende conto che siamo emarginati. Si ritiene che lavoriamo poco. In un forum un'insegnante ha detto di fare 11 verifiche all'anno in due classi. Nelle elementari noi abbiamo 11 classi se la cattedra è piena. Se un insegnante fa la prova d'ingresso e due verifiche per quadrimestre, in 11 classi, sono 55 verifiche! Per non contare il numero di riunioni. C'è chi pensa che la religione, che fa parte della nostra cultura, non debba essere presente nella scuola. La maggioranza degli italiani vuole la religione nella scuola, il numero degli avvalenti è mediamente del 90%.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 6:42 pm

Non c'era un altro topic già aperto?
Le riunioni comunque non superano le 40 ore + 40.
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marco varzi



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MessaggioOggetto: religione   Gio Lug 07, 2011 6:44 pm

Io credo che non si tenga conto dei risultati di come viene considerata l'ora di religione e di com vengono considerati gli insegnanti di religione. Per esempio, nel fare l'orario. L'insegnante di religione può operare mediamente in tre scuole, su due o tre istituti. Ci vuole tanto a capire che un insegnante di religione può fare due giorni in una scuola, due giorni in un'altra e un giorno nella terza scuola? Mi fanno pena quelle insegnanti che dicono: "se metti religione nelle prime due ore io vedo i bambini solo una volta la settimana". Perché, religione non è importante. Per non parlare dei non avvalenti. Cosa ci vuole per fare entrare nel cervello di certe insegnanti che i non avvalenti non possono restare in classe nelle nostre ore? A Padova c'è stato un ricorso al TAR. La famiglia ha ricevuto un risarcimento di 1500 euro perché l'alunno non avvalente veniva lasciato in classe nelle ore di religione. Bisognerebbe fare più ricorsi al TAR per cose di questo tipo.
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marco varzi



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 6:45 pm

Dec ha scritto:
Non c'era un altro topic già aperto?
Le riunioni comunque non superano le 40 ore + 40.

E gli scrutini? Poi ci sono i corsi di aggiornamento della curia.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 6:49 pm

Io all'inizio ho difeso la vostra categoria, ma voi due mi sembrate un po' ripetitivi.
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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 6:55 pm

Dec ha scritto:
Non c'era un altro topic già aperto?
Le riunioni comunque non superano le 40 ore + 40.

E' sempre la stessa storia. Anche nella scuola, gli insegnanti di religione devono essere presenti ma non devono parlare. Mi ricordo di una festa in una città. Parlarono tutti gli assessori, quello che si occupava della nettezza urbana parlò a lungo. Chiesero anche al prete di parlare, ma gli dissero di essere breve. Io vorrei fare una domanda: in quante scuole viene chiesto all'insegnante di religione come si trova, se ha problemi? Quanti insegnanti "normali" lo hanno fatto? L'insegnante di religione ha mediamente 200 alunni, 11 classi se è alle elementari e 18 classi se è alle medie o superiori. Eppure per molti colleghi è solo uno scansafatiche che lavora poco. Noi siamo d'accordo sul fatto che nella scuola ci sono molte ingiustizie verso gli insegnanti. Ma è il governo che dovrebbe sanarle. Noi invece subiamo molte ingiustizie dai colleghi. In quante scuole le colleghe raccolgono delle petizioni, specie nelle elementari, per far mandare via gli insegnanti di religione solo perché non piace come è stato fatto l'orario. Provate ad andare ad una qualunque discussione tra insegnanti e a parlare dei problemi degli insegnanti di religione, vi diranno che sono dei privilegiati e che lavorano poco. Noi siamo solidali con gli altri insegnanti per le ingiustizie che ricevono (precariato), gli altri non sono solidali con noi.
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marco varzi



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 7:01 pm

Dec ha scritto:
Io all'inizio ho difeso la vostra categoria, ma voi due mi sembrate un po' ripetitivi.
Non tutti sono scorretti con noi. Ma io vorrei sapere nelle scuole quanti si sono avvicinati ad un insegnante di religione e gli hanno chiesto come va. Noi siamo quelli che hanno più difficoltà a tenere le classi e credimi, la curia è piena di lettere di insegnanti normali che davanti ti sorridono, dietro scrivono in curia. La stessa gente che ti chiede di prendere un caffé con loro o di andare a mangiare fuori. Credo che se molti insegnanti di religione parlassero delle loro esperienze di lavoro con i colleghi ne verrebbe fuori un quadro impressionante. Chi è dentro lo sa, ma dice poco in giro perché sa di non essere ascoltato. Spesso il problema non è la curia, come molti pensano, ma sono i colleghi di posto comune.
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sweetbaby863



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 10:47 pm

Certo che ci vuole proprio faccia tosta...
Venite chiamati su segnalazione della curia, assunti con i soldi pubblici ma segnalati dalla chiesa (in Italia lo stato sulla carta è laico), avete avuto un percentuale di immissioni in ruolo che gli altri se la sognano, gli scatti riconosciuti a differenza degli altri insegnanti (quelli che per insegnare hanno fatto il concorso, hanno fatto la Siss, ed ogni anno stanno con il cuore in gola perchè non sanno se verrano richiamati), senza contare la discriminazione profonda che implicitamente si crea in classi con tanti immigrati (scene in cui ai bambini cattolici veniva consegnato l'uovo di Pasqua, agli altri nulla perchè "non cattolici"), in un paese civile la religione non si insegna a scuola, sarà pure la "filosofia" per i semplici (per dirla alla Gentile) ma certo, se nella stessa classe vedo tagliare le ore al ragazzino disabile per risparmiare, e pagare un docente di religione per far vedere quattro film, molto probabilmente, sarebbe più "cristiano" tagliare sulle ore di religione (materia che nessuno studia, che molti non seguono, una sorta di ricreazione aggiuntiva) e dedicare quel tempo a cose più utili.
Se proprio la dobbiamo dire tutta, spero che prima o poi, qualche famiglia musulmana faccia ricorso per avere l'imam durante l'ora di religione (ognuno la sua, giusto?).
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laylac



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Gio Lug 07, 2011 11:09 pm

gli insegnanti di religione semplicemente NON dovrebbero esistere, perché a scuola NON si dovrebbe insegnare la religione...chi vuole istruirsi in materia vada in chiesa, sinagoga, moschea, tempio !!!
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Ven Lug 08, 2011 12:23 pm

marco varzi ha scritto:
Dec ha scritto:
Io all'inizio ho difeso la vostra categoria, ma voi due mi sembrate un po' ripetitivi.
Non tutti sono scorretti con noi. Ma io vorrei sapere nelle scuole quanti si sono avvicinati ad un insegnante di religione e gli hanno chiesto come va. Noi siamo quelli che hanno più difficoltà a tenere le classi e credimi, la curia è piena di lettere di insegnanti normali che davanti ti sorridono, dietro scrivono in curia. La stessa gente che ti chiede di prendere un caffé con loro o di andare a mangiare fuori. Credo che se molti insegnanti di religione parlassero delle loro esperienze di lavoro con i colleghi ne verrebbe fuori un quadro impressionante. Chi è dentro lo sa, ma dice poco in giro perché sa di non essere ascoltato. Spesso il problema non è la curia, come molti pensano, ma sono i colleghi di posto comune.
Io non metto in dubbio quello che scrivete. Le realtà sono tante e diverse e potete aver incontrato davvero delle situazioni ostili. Nelle mie scuole non è mai capitato, anzi come scrivevo nell'altro topic gli insegnanti di religione sono un po' il centro della scuola, ben voluti da colleghi e studenti; e sono loro che si sono avvicinati per chiedere a me (o agli altri neoarrivati) come andava.
Premesso che le discriminazioni non sono accettabili verso nessuno e che anche i colleghi di classe comune a volte possono essere degli stupidi o degli ipocriti, credo che continuare ad insistere sul carico di lavoro, sul numero delle riunioni, sui corsi di aggiornamento, sulle verifiche da correggere non vi giovi: ogni classe di concorso ha vantaggi e svantaggi (anche i colleghi di educazione fisica o di altre materie hanno due ore a settimana e quindi molti scrutini) ed è facile replicarvi che sapevate cosa richiedeva il vostro lavoro e che, se non vi va più bene, potete trovarne un altro. E francamente neanch'io credo che lavoriate più degli altri colleghi, a meno che non vi offriate per seguire progetti, attività pomeridiane o integrative.
Quanto all'orario, è un problema per tutti e dovete prendere atto anche voi delle esigenze didattiche di chi dice che è meglio che non ci siano troppe ore pesanti di seguito o che un insegnante non può avere le ore tutte concentrate in un giorno della settimana; dal vostro ragionamento sembra che i vostri siano diritti e quelli degli altri solo pretesti e questo non va bene: se vi ponete così, non dubito che raccoglierete ostilità, ma questo non ha niente a che vedere con la materia che insegnate.
Mi interessa invece soffermarmi un secondo sul fatto dei non avvalenti che non devono rimanere in classe: non so come funzioni alle elementari (dove mi sembra di capire che lavoriate entrambi), ma alle superiori spesso non c'è nessuno che si occupi di loro e allora o entrano dopo ed escono prima (ma questo è possibile solo se religione è alla prima o all'ultima ora) o tenerli in classe è l'unico modo per evitare che stiano fuori con il bidello o che creino problemi in giro per la scuola. Credo che un po' di elasticità e di collaborazione da parte di tutti non sia male: anche se non sono vostri studenti, penso che vi chiederete dove vanno e con chi stanno. Voi volete che stiano con gli insegnanti di classe comune, ma se questi non sono in servizio in quell'ora (ripeto che non so come funzioni alle elementari) non potete prendere che rimangano a scuola per sorvegliare i non avvalenti. E ribadisco che so di colleghi di religione che hanno saputo creare un dialogo e stabilire un rapporto anche con i non avvalenti, perchè in classe non fanno un insegnamento di tipo confessionale e trovano il modo di coinvolgere anche loro.
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MessaggioOggetto: insegnanti di religione   Sab Lug 09, 2011 12:52 am

Dec ha scritto:
marco varzi ha scritto:
Dec ha scritto:
Io all'inizio ho difeso la vostra categoria, ma voi due mi sembrate un po' ripetitivi.
Non tutti sono scorretti con noi. Ma io vorrei sapere nelle scuole quanti si sono avvicinati ad un insegnante di religione e gli hanno chiesto come va. Noi siamo quelli che hanno più difficoltà a tenere le classi e credimi, la curia è piena di lettere di insegnanti normali che davanti ti sorridono, dietro scrivono in curia. La stessa gente che ti chiede di prendere un caffé con loro o di andare a mangiare fuori. Credo che se molti insegnanti di religione parlassero delle loro esperienze di lavoro con i colleghi ne verrebbe fuori un quadro impressionante. Chi è dentro lo sa, ma dice poco in giro perché sa di non essere ascoltato. Spesso il problema non è la curia, come molti pensano, ma sono i colleghi di posto comune.
Io non metto in dubbio quello che scrivete. Le realtà sono tante e diverse e potete aver incontrato davvero delle situazioni ostili. Nelle mie scuole non è mai capitato, anzi come scrivevo nell'altro topic gli insegnanti di religione sono un po' il centro della scuola, ben voluti da colleghi e studenti; e sono loro che si sono avvicinati per chiedere a me (o agli altri neoarrivati) come andava.
Premesso che le discriminazioni non sono accettabili verso nessuno e che anche i colleghi di classe comune a volte possono essere degli stupidi o degli ipocriti, credo che continuare ad insistere sul carico di lavoro, sul numero delle riunioni, sui corsi di aggiornamento, sulle verifiche da correggere non vi giovi: ogni classe di concorso ha vantaggi e svantaggi (anche i colleghi di educazione fisica o di altre materie hanno due ore a settimana e quindi molti scrutini) ed è facile replicarvi che sapevate cosa richiedeva il vostro lavoro e che, se non vi va più bene, potete trovarne un altro. E francamente neanch'io credo che lavoriate più degli altri colleghi, a meno che non vi offriate per seguire progetti, attività pomeridiane o integrative.
Quanto all'orario, è un problema per tutti e dovete prendere atto anche voi delle esigenze didattiche di chi dice che è meglio che non ci siano troppe ore pesanti di seguito o che un insegnante non può avere le ore tutte concentrate in un giorno della settimana; dal vostro ragionamento sembra che i vostri siano diritti e quelli degli altri solo pretesti e questo non va bene: se vi ponete così, non dubito che raccoglierete ostilità, ma questo non ha niente a che vedere con la materia che insegnate.
Mi interessa invece soffermarmi un secondo sul fatto dei non avvalenti che non devono rimanere in classe: non so come funzioni alle elementari (dove mi sembra di capire che lavoriate entrambi), ma alle superiori spesso non c'è nessuno che si occupi di loro e allora o entrano dopo ed escono prima (ma questo è possibile solo se religione è alla prima o all'ultima ora) o tenerli in classe è l'unico modo per evitare che stiano fuori con il bidello o che creino problemi in giro per la scuola. Credo che un po' di elasticità e di collaborazione da parte di tutti non sia male: anche se non sono vostri studenti, penso che vi chiederete dove vanno e con chi stanno. Voi volete che stiano con gli insegnanti di classe comune, ma se questi non sono in servizio in quell'ora (ripeto che non so come funzioni alle elementari) non potete prendere che rimangano a scuola per sorvegliare i non avvalenti. E ribadisco che so di colleghi di religione che hanno saputo creare un dialogo e stabilire un rapporto anche con i non avvalenti, perchè in classe non fanno un insegnamento di tipo confessionale e trovano il modo di coinvolgere anche loro.

Ho letto molti articoli riguardanti gli insegnanti di Religione su questo forum. Io insegno Religione da 10 anni. Ho notato che molti miei colleghi sono risentiti per le loro esperienze scolastiche negative, tipo mobbing. Molti insegnanti di altre materie hanno cercato di instaurare un dialogo, altri sono risentiti per i cosiddetti privilegi degli insegnanti di religione. Sinceramente a me sembra una guerra tra poveri. Non si possono fare due schieramenti: siamo tutti insegnanti. Penso che si debba sempre vedere le cose dal punto di vista dell'altro. Magari può capitare che un collega non di religione mi risponda male: vuol dire che non è la sua giornata.
La soluzione è sempre il dialogo e la mediazione. L'insegnante, proprio perché è un educatore, deve essere un punto di riferimento per sé, per i suoi alunni e anche per i suoi colleghi. Usare la durezza verso chi è ostile non è una soluzione. Nelle ore di didattica mi è stato insegnato che il docente deve essere autorevole, non autoritario. Questo, secondo me, vale anche nel rapporto con i colleghi. In fondo, io credo sinceramente che tutti i colleghi di religione che hanno scritto su questo forum abbiano solo voluto lanciare un segnale: ci troviamo male con i nostri colleghi. A parte il fatto che nelle scuole dovrebbe regnare l'armonia, io credo che i miei colleghi di religione si aspettassero di essere incoraggiati. La questione dei privilegi degli insegnanti di religione spesso è molto ben presente nella mente degli altri insegnanti. Questi privilegi, chiamiamoli così, non vanno aboliti, secondo me, vanno estesi a tutti gli insegnanti. E' chiaro che lo Stato, per compiacere la Chiesa ha dato questi privilegi agli insegnanti di religione.
Su alcuni articoli del forum sono contrario: "via la religione dalle scuole". Se la religione è vista come un momento di confronto può essere molto utile. La religione fa parte della nostra tradizione. Le forme di intolleranza verso la religione, nella storia non hanno mai fatto bene. Anche il discorso sui non avvalenti non è facile come potrebbe sembrare. A Padova il TAR ha condannato la scuola a pagare 1500 euro ad una famiglia musulmana perché il figlio veniva lasciato in classe. Certo, diventa un problema dove mandarlo. Anche quando è stato detto che l'insegnante di religione dovrebbe sapere dove vanno i non avvalenti. Credetemi, già non è facile ricordarsi i nomi dei propri alunni, figuriamoci i non avvalenti. Io, con tutta la buona volontà, non mi ricordo i nomi dei non avvalenti delle mie classi, anche perché hanno nomi stranieri difficili da ricordare. In un articolo si diceva che i musulmani e altri non fanno la Pasqua e altre feste e quindi sono emarginati. Penso però che questi alunni debbano anche capire che il loro nuovo paese, l'Italia, ha le sue tradizioni e non le può sopprimere. In questo forum ciò che mi è dispiaciuto di più è l'amarezza espressa dai miei colleghi di religione. Vorrei dire loro di avere coraggio: intanto non tutte le scuole sono difficili, poi da una esperienza negativa può nascere qualcosa di buono. Se non vi hanno rispettati come persone significa che non sono educati. Io ho imparato molto dalle scuole difficili in cui ho insegnato.
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vale77



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MessaggioOggetto: io credo   Ven Lug 22, 2011 10:09 am

io credo che la religione cattolica non andrebbe insegnata a scuola, almeno non nella scuola pubblica che è di tutti ed è laica

ma siccome c'è credo anche che gli insegnanti di religione si facciano un mazzo così, partecipano a tutti i colloqui, a tutte le interclassi, a tutti gli scrutini

fanno più verifiche di noi e hanno un sacco di bambini e di classi con la scomodità spesso di passare da un plesso all'altro.

poi credo che ci siano quelli che fanno vedere 100 film e non fanno una mazza, ma in qs caso il problema non è della religione bensì del singolo che non ha voglia di lavorare e di chi gli concede di vivere nella bambagia.

ma qs purtroppo è un problema che riguarda tutte le categorie di insegnanti non solo quelli di religlione.

da noi c'è un'insegnante di religione bravissima, molto amata da genitori, bambini e colleghe. conosce tutti i bambini anche se ci passa solo 2 ore alla settimana ed è perfettamente integrata.
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gabri19



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Lun Ago 08, 2011 7:46 pm

Credo che la religione non debba avere nulla a che fare con ciò che è statale.
Onestamente mi spiace quando vedo che i colleghi guardano con astio i professori di religione, ma questo astio nasce dalla frustrazione di sapere di aver fatto con fatica tutti gli studi, di aver conseguito l'abilitazione (vincendo un concorso o facendo la Ssis) e nel vedere questa sorta di "casta" che, non per merito ma tramite la curia, ottiene lo stesso lavoro, la stessa qualifica e con maggiori diritti.
Per quanto concerne il discorso dell'orario, i consigli di classe ecc., ecc., francamente ogni classe di concorso ha la sua croce.
E' una guerra tra poveri? Mi verrebbe da dire tra poveri e protetti, in fin dei conti i professori di religione non sono laureati in teologia e non hanno preso alcuna abilitazione statale.
Oltre a tutto ciò è anche vero che oramai è così, è un dato di fatto, religione si insegna nella scuola italiana ed è inutile comportarsi in modo sgradevole con l'insegnante di questa materia. Con questi insegnanti bisogna collaborare, è essenziale.
Le proteste si fanno nelle sedi opportune.
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ori79



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MessaggioOggetto: Re: discussione sull'ora di religione   Lun Ago 08, 2011 8:05 pm

Io premetto che vado sempre d'accordissimo con l'insegnante di religione. Però guarda, ho insegnato per anni come specialista d'inglese, quindi con i tuoi stessi problemi ma 1)senza scatti 2)senza lamentarmi 3)essendo abilitata etc etc. Sinceramente non vedo di che lamentarsi. Fai verifiche come un'insegnante d'inglese, hai 11 classi come una d'inglese (io 2 anni fa ne ho avute 12...), hai scrutini etc etc. Non penso siano giusti degli scatti diversi e neanche il non fare un concorso per l'abilitazione. Poi, certo, se ti trovi in classi in cui le colleghe non ti chiedono nulla mi spiace, 2 parole non andrebbero negate e nessuno!
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