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 L'ideologia nella busta arancione.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: L'ideologia nella busta arancione.   Mer Mar 30, 2016 8:37 pm

Dietro alla busta arancione io penso si nasconda un universo ideologico neoliberista: svelare quando si andrà in pensione significa ritenere che non saranno possibili riforme sociali che possano migliorare la situazione nel futuro.
Cosa ne pensate?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Mer Mar 30, 2016 9:27 pm

No, si nasconde un universo ideologico neocomunista: svelare quando si andrà in pensione significa ritenere che non saranno possibili riforme sociali che possano peggiorare la situazione nel futuro.

O forse più semplicemente dice come stanno le cose con l'attuale legge, sapendo che se la legge cambia allora cambiano anche le cose.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Mer Mar 30, 2016 10:02 pm

Le pensioni ce le pagano i profughi che vedo gironzolare con ipod, cellulare e scarpe di marca..problema risolto
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 3:34 pm

precario.acciaio ha scritto:
Dietro alla busta arancione io penso si nasconda un universo ideologico neoliberista: svelare quando si andrà in pensione significa ritenere che non saranno possibili riforme sociali che possano migliorare la situazione nel futuro.
Cosa ne pensate?

Sicuramente questo è un obiettivo, ma non è l'unico.
L'invio della busta arancione serve anche a spingere i cittadini a rivolgersi alla previdenza privata.
Faccio notare, incidentalmente, che questo è una follia - consiglio a chi ha qualche rudimento di matematica finanziaria può farsi da solo due conti - agli altri di leggersi i libri divulgativi del prof. Beppe Scienza - si scoprirà che paradossalmente è preferibile investire i propri soldi in titoli di stato (che rendono pochissimo) che affidarli a certi avvoltoi.

Riguardo al contenuto della busta arancione, occorre precisare che si tratta di un calcolo aleatorio basato su assunzioni che vanno prese con le pinze.
Ciascun lavoratore versa mensilmente una certa cifra all'Inps (nel caso dei lavoratori dipendenti si tratta del 33% dello stipendio lordo). Questi soldi vengono accantonati e rivalutati annualmente con un tasso che dipende dalla crescita media del pil nell'ultimo quinquennio.
Come si fa a prevedere quanto crescerà il pil fra 20 anni?
Come si fa a prevedere quale sarà la retribuzione di un lavoratore fra 20 anni?
Si fanno delle stime, che però sono presuntive e come tali vanno considerate.

Aggiungo che il rischio di avere pensioni da fame non è collegato tanto al passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, quanto alla presenza di "buchi" nella carriera lavorativa di molti cittadini (periodi di disoccupazione) o al frequente ricorso ai contratti atipici, caratterizzati da aliquote previdenziali più leggere (in parole poche, si versano pochi contributi).

Il sistema, contrariamente a quanto vogliano dire certi politici avvoltoi che fanno gli interessi della speculazione finanziaria, il sistema previdenziale italiano sarebbe perfettamente sostenibile anche con un'età di uscita più bassa. È ora di finirla con la furbata di mescolare la previdenza con l'assistenza - le indennità di accompagnamento, le indennità di disoccupazione e gli assegni sociali, pur essendo a carico dell'Inps, NON sono prestazioni previdenziali e quindi è scorretto conteggiarle per dimostrare la presunta insostenibilità del nostro sistema pensionistico, deducendo da ciò la necessità di aumentare sempre più l'età pensionabile.
La legge Fornero è una legge delinquenziale e qualunque persona dotata di un minimo di morale dovrebbe disprezzare le persone che hanno voluto questa legge e tutti i farabutti che la difendono (PD, Scelta Civica,....)
Non cadiamo al ricatto di questa gentaglia e se a casa vostra dovesse bussare qualche promotore finanziario che vuole proporvi l'adesione a una qualche forma di previdenza integrativa, mettetelo alla porta con coscienza serena.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 5:59 pm

Felipeto ha scritto:
Le pensioni ce le pagano i profughi che vedo gironzolare con ipod, cellulare e scarpe di marca?!?..problema risolto
Hai "l'occhio lungo" Felipeto, controlli la marca delle scarpe dei profughi?!?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 6:04 pm

Si
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 6:05 pm

Ognuno ha i suoi interessi!
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 6:34 pm

Felipeto dimentica che se vai "dal cinese" trovi di tutto e di più...anche il tarocco "taroccato". E vieni servito, ormai, dai commessi italiani, cioè da probabili ricettori della busta arancione (se campano 5/6 vite)
Della serie:
Il profugo disperato che compra dal cinese e viene servito dall'italiano
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 9:19 pm

Ammesso che l'argomento, risibile di per sé (ho partecipato di recente a un convegno in cui si rideva crasso della dabbenaggine di ridicole manipolazioni dell'informazione tipo questa, confezionate senza nemmeno troppa cura per un pubblico piuttosto sempliciotto), sia degno di commento, perchè mai i profughi dovrebbero avere scarpe di cartone e non dovrebbero invece disporre di tecnologia?
Sono profughi, mica pezzenti... mi domando se chi straparla sappia almeno chi è un profugo!
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:03 pm

Oltre al solito sproloquio di insulti, la collega mi sa dire in che modo i profughi lavorano, se lavorano, essendo prevalentemente uomini giovani, e in che modo contribuiscono al PIL?
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:03 pm

"il profugo è colui che per diverse ragioni (guerra, povertà, fame, calamità naturali, ecc.) ha lasciato il proprio Paese ma non è nelle condizioni di chiedere la protezione internazionale" (definizione Treccani)
Non sono pezzenti, ma il 99% senza manco gli occhi per piangere per i motivi di cui sopra sicuramente si.
Se poi vogliamo parlare di quelli che erano profughi, ma poi si sono integrati, hanno un lavoro, si istruiscono, etcetc allora questo è un altro discorso.
E Comunque, tra gli "integrati" ho avuto molti alunni che usufruivano dei libri aggratis, ma chattavano e wharsappavano con iphone e galaxy di ultima generazione.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:05 pm

comp_xt ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Dietro alla busta arancione io penso si nasconda un universo ideologico neoliberista: svelare quando si andrà in pensione significa ritenere che non saranno possibili riforme sociali che possano migliorare la situazione nel futuro.
Cosa ne pensate?

Sicuramente questo è un obiettivo, ma non è l'unico.
L'invio della busta arancione serve anche a spingere i cittadini a rivolgersi alla previdenza privata.
Faccio notare, incidentalmente, che questo è una follia - consiglio a chi ha qualche rudimento di matematica finanziaria può farsi da solo due conti - agli altri di leggersi i libri divulgativi del prof. Beppe Scienza - si scoprirà che paradossalmente è preferibile investire i propri soldi in titoli di stato (che rendono pochissimo) che affidarli a certi avvoltoi.

Riguardo al contenuto della busta arancione, occorre precisare che si tratta di un calcolo aleatorio basato su assunzioni che vanno prese con le pinze.
Ciascun lavoratore versa mensilmente una certa cifra all'Inps (nel caso dei lavoratori dipendenti si tratta del 33% dello stipendio lordo). Questi soldi vengono accantonati e rivalutati annualmente con un tasso che dipende dalla crescita media del pil nell'ultimo quinquennio.
Come si fa a prevedere quanto crescerà il pil fra 20 anni?
Come si fa a prevedere quale sarà la retribuzione di un lavoratore fra 20 anni?
Si fanno delle stime, che però sono presuntive e come tali vanno considerate.

Aggiungo che il rischio di avere pensioni da fame non è collegato tanto al passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, quanto alla presenza di "buchi" nella  carriera lavorativa di molti cittadini (periodi di disoccupazione) o al frequente ricorso ai contratti atipici, caratterizzati da aliquote previdenziali più leggere (in parole poche, si versano pochi contributi).

Il sistema, contrariamente a quanto vogliano dire certi politici avvoltoi che fanno gli interessi della speculazione finanziaria, il sistema previdenziale italiano sarebbe perfettamente sostenibile anche con un'età di uscita più bassa. È ora di finirla con la furbata di mescolare la previdenza con l'assistenza - le indennità di accompagnamento, le indennità di disoccupazione e gli assegni sociali, pur essendo a carico dell'Inps, NON sono prestazioni previdenziali e quindi è scorretto conteggiarle per dimostrare la presunta insostenibilità del nostro sistema pensionistico, deducendo da ciò la necessità di aumentare sempre più l'età pensionabile.
La legge Fornero è una legge delinquenziale e qualunque persona dotata di un minimo di morale dovrebbe disprezzare le persone che hanno voluto questa legge e tutti i farabutti che la difendono (PD, Scelta Civica,....)
Non cadiamo al ricatto di questa gentaglia e se a casa vostra dovesse bussare qualche promotore finanziario che vuole proporvi l'adesione a una qualche forma di previdenza integrativa, mettetelo alla porta con coscienza serena.

Non avrei saputo dirlo meglio, non facciamoci ingannare.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:08 pm

Zona precollinare torino nord,in un albergo sono ospitati questi "disperati", i quali passano le giornate seduti su un muretto con cuffie e cellulare, aspettando pranzetto e cenetta. Non serve partecipare ai convegni radical chic Dell esimia collega senza argomenti e incazzata con il mondo tranne che con i gatti per rendersi conto del "lavoro" che fanno.
Bastano gli occhi.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:38 pm

Felipeto ha scritto:
Oltre al solito sproloquio di insulti, la collega mi sa dire in che modo i profughi lavorano, se lavorano, essendo prevalentemente uomini giovani, e in che modo contribuiscono al PIL?


No, dimmelo tu, visto che lo hai ritenuto un argomento pertinente.
A cosa pertiene la questione profughi rispetto alla discussione?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:40 pm

Felipeto ha scritto:
Zona precollinare torino nord,in un albergo sono ospitati questi "disperati", i quali passano le giornate seduti su un muretto con cuffie e cellulare, aspettando pranzetto e cenetta. Non serve partecipare ai convegni radical chic Dell esimia collega senza argomenti e incazzata con il mondo tranne che con i gatti per rendersi conto del "lavoro"  che fanno.
Bastano gli occhi.


Ribadisco la domanda: cosa c'entra? Cosa sai sullo statuto del profugo? Sai perché non lavorano? Sai qualcosa di qualcosa almeno benino?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 10:55 pm

Non me ne frega nulla.nulla dei cavilli legali che impediscono loro di lavorare. Per me migliaia di uomini giovani e sani e robusti che stanno con le mani in mano a fare un cazzo pesando sulla società sono un abominio.
A proposito di sapere.
Mio nonno emigrò ai primi del 900 negli stati uniti. Lavorò sempre nelle miniere del Montana dormendo in baracche con -20.
Tu,a parte i tuoi convegni del piffero, hai avuto parenti o avi emigrati?
Se no,stai zitta.
Io non parlo ripetendo le stronzate sentite dai salvoni Salvini ed altri chiacchieroni. Io parlo da esperienze personali dirette.
Mio nonno lavorava come un mulo.
Questi profughi non fanno nulla tutto il giorno.frega nulla se erano altri tempi.
Questo mi basta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 11:05 pm

Felipeto ha scritto:
Non me ne frega nulla.nulla dei cavilli legali che impediscono loro di lavorare. Per me migliaia di uomini giovani e sani e robusti che stanno con le mani in mano a fare un cazzo pesando sulla società sono un abominio.
A proposito di sapere.
Mio nonno emigrò ai primi del 900 negli stati uniti. Lavorò sempre nelle miniere del Montana  dormendo in baracche con -20.
Tu,a parte i tuoi convegni del piffero, hai avuto parenti o avi emigrati?
Se no,stai zitta.
Io non parlo ripetendo le stronzate sentite dai salvoni Salvini ed altri chiacchieroni. Io parlo da esperienze personali dirette.
Mio nonno lavorava come un mulo.
Questi profughi non fanno nulla tutto il giorno.frega nulla se erano altri tempi.
Questo mi basta



Quindi lo sai perché non lavorano: bene, direi che la questione è chiusa e l'argomento non c'entrava nulla, come sempre.
Citare come autoritas la propria esperienza personale di persone che hanno visto direttamente (un centro rifugiati vicino casa...) è ridicolo anche quando si è Giulio Cesare, figuriamoci quando si è un oscuro insegnante della scuola pubblica che scrive sotto falso nome su un forum!
Se non te ne frega nulla, abbi la decenza di tacere su quello che non sai (e ce n'è!).
Parla di tuo nonno, che non c'entra niente nemmeno lui con i profughi, e chi è interessato, se qualcuno è interessato, leggerà
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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 11:13 pm

Ma secondo te hanno il cellulare perché gliel'abbiamo ingiustamente regalato noi?

Non arrivi a pensare che ce l'avessero già al paese loro?

Pensi che vengano tutti da popolazioni talmente primitive da comunicare coi segnali di fumo o col piccione viaggiatore?

Io qualche mese fa sono stata nei Balcani, non per lavoro né per attivismo umanitario ma per eminentissimi cavoli miei e della mia famiglia... e mi ci sono trovata proprio nel pieno della prima grossa ondata dei profughi dell'estate scorsa, quelli che si muovevano via terra e non col barcone.

Ho visto centinaia, forse migliaia, di persone, accampate in mezzo a un grande parco verde pubblico di Belgrado, in attesa di ripartire verso il confine con l'Ungheria e poi raggiungere l'Austria o la Germania.

Erano tutti cittadini siriani, per la maggior parte provenienti dalla città di Aleppo.

Non erano affatto pezzenti, selvaggi, primitivi, o tantomeno appartenenti a una specie aliena diversa dalla nostra.

Per la maggior parte avevano un aspetto molto europeo e molto "borghese", erano vestiti esattamente come noi (qualche donna musulmana aveva il folulard in testa, ma sicuramente non erano la maggioranza) e avevano borsoni e valigie uguali alle nostre: erano famiglie intere, con genitori, bambini e nonni, che avevano lasciato le loro case uguali alle nostre, portandosi dietro tutto quello che potevano, risparmi compresi.

Alcuni di loro erano riusciti a trovare posto in alberghi e pensioni, altri non ce l'avevano fatta, ma non perché non avessero i soldi, bensì perché non avevano più trovato posto.

E con questa gente ci ho anche parlato, guarda un po': per la maggior parte parlavano fluentemente l'inglese e il francese, e avevano l'aria di aver studiato quanto me, e di essere stati abituati a fare lavori del tutto paragonabili al mio.

C'è qualcosa di strano se questo tipo di gente ha il cellulare o ha il computerino portatile?

Vuol dire che "non è vero che sono profughi"?????

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 11:34 pm

Nei nostri campi profughi il 90% sono uomini tra 20e30 anni.non vedo donne e bambini. Forse la collega,laureata al cepu ignora il significato di "non mi interessa il motivo per cui non lavorano". Per me chi non.lavora e cazzeggia, nero bianco africano o italiano, non vale nulla. Delle opinioni da convegno di Quell altra fotte sega.
È altresi assodato che molti "profughi arrivano da stati africani che NON sono in guerra.di conseguenza non sono profughi e rifugiati ma solo manovrati da organizzazioni internazionali con precisi scopi di destabilizzare...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Gio Mar 31, 2016 11:53 pm

Felipeto ha scritto:
Nei nostri campi profughi il 90% sono uomini tra 20e30 anni.non vedo donne e bambini. Forse la collega,laureata al cepu ignora il significato di "non mi interessa il motivo per cui non lavorano".  Per me chi non.lavora e cazzeggia, nero bianco africano o italiano, non vale nulla. Delle opinioni da convegno di Quell altra fotte sega.
È altresi assodato che molti "profughi arrivano da stati africani che NON sono in guerra.di conseguenza non sono profughi e rifugiati ma solo manovrati da organizzazioni internazionali con precisi scopi di destabilizzare...


Ecco la statistica, e sempre con quote bulgare! Non deludi mai!
Le organizzazioni internazionali ci destabilizzano mandandoci i profughi: sublime!
Ho quasi timore a chiedere quali siano queste "organizzazioni internazionali": prevedo l'arrivo delle onlus...

Tornerei però alla questione centrale: cosa c'entrano i profughi con l'INPS?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Ven Apr 01, 2016 12:02 am

I tuoi interventi sono costantemente distruttivi.mai propositivi. Insulti gratuiti ma del tuo non ci metti nulla. Mi costringi a ribadire la differenza tra uomo logico e pratico,con etica e donna borbottona sconclusionata ed aggressiva. Da settimane critichi in modo sterile senza proporre un solo dato credibile. Saranno sti gatti?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Ven Apr 01, 2016 12:04 am

Felipeto ha scritto:
I tuoi interventi sono costantemente distruttivi.mai propositivi. Insulti gratuiti ma del tuo non ci metti nulla. Mi costringi a ribadire la differenza tra uomo logico e pratico,con etica e donna borbottona sconclusionata ed aggressiva. Da settimane critichi in modo sterile senza proporre un solo dato credibile. Saranno sti gatti?


e quindi visto che la natura ti ha dotato di logica: cosa c'entrano sti profughi con l'INPS?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Ven Apr 01, 2016 12:10 am

Qualcuno di più importante di me ha affermato che "i profughi ci pagheranno le pensioni". Ecco il nesso
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Ven Apr 01, 2016 6:21 am

In realtà la politica di accoglienza dei profughi come investimento per il futuro del proprio paese non è propria dell'Italia, che resta un paese di transito verso mete più ambite, cioè quei paesi che ci bacchettano e che effettivamente potranno ricevere un contributo economico e demografico dall'ondata di immigrazione "scelta" che hanno provocato, innescando una reazione a catena difficile da controllare.

Resta il dato di una situazione di squilibri economici e politici a livello internazionale sempre meno sostenibile che porterà a un costante aumento dei flussi migratori, sia di quelli che ci piacciono tanto perché buoni, colti, occidentalizzati e in fuga dalla guerra, sia di quelli che ci piacciono un po' meno delle persone che sfuggono da situazioni di fame e arretratezza, magari con la pelle un po' troppo più scura della nostra.

L'atteggiamento "buonista" e quello intollerante che vedo ben rappresentati in questa discussione tendono entrambi a scotomizzare il problema di fondo, che rimane geopolitico e legato all'economia internazionale.

Sia quando ci fanno vedere gli occhioni o i cadaveri dei bambini dei migranti, sia quando ci fanno al contrario indignare per gli attentati o l'ondata di stupri, il tentativo dei mezzi di informazione soggiogati al potere politico-economico rimane identico: quello di manipolare le nostre opinioni e di mascherare la realtà dei fatti; ad esempio quella per cui l'ondata di siriani verso l'Europa è stata causata da precise scelte a livello internazionale, o che l'Africa rimane un continente in larga parte ancora sotto tutela coloniale.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: L'ideologia nella busta arancione.   Ven Apr 01, 2016 11:03 am

ushikawa ha scritto:
l'Africa rimane un continente in larga parte ancora sotto tutela coloniale.
La restante parte, quella post coloniale, è sotto tutela ISIS; cos'è meglio ?

L'origine di tutti i mali africani è la caratteristica tribale dei vari popoli, in questo la colpa è 100% africana, gli europei sono solo opportunisti.
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L'ideologia nella busta arancione.
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