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 O tempora, o mores!

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geo&geo



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MessaggioOggetto: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 12:52 am

Si fa presto a dire 'i ggiovani'.
Ma sapreste riconoscere gli autori delle frasi seguenti, sulla base delle sottili sfumature psicologiche con cui tratteggiano i giovani? Le risposte sono in fondo, messe alla rinfusa

1) Oggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non hanno né rispetto né stima per i genitori. Ciò che essi vogliono è essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli anziani; gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici, acconsentono a tale cedimento e, a corona di tutto, in nome della libertà e dell'ugualianza, si reclama la libertà dei sessi.

2) Non è colpa di nessuno se sono pigri e mentalmente inadatti a qualsiasi attività che non sia di bassa manualità.

3) Non ho più speranza alcuna per l’avvenire del nostro Paese, se la gioventù d’oggi prenderà domani il comando, perché è una gioventù senza ritegno e pericolosa.

4) quanti studenti abbiamo ed abbiamo avuto che non valgono niente come studenti e come persone ? Ci siamo sempre detti "chissà se lo troveranno almeno un lavoro di merda ?"

5) La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, se ne infischia dell’autorità e non ha nessun rispetto per gli anziani. I ragazzi d’oggi sono tiranni. Non si alzano in piedi quando un anziano entra in un ambiente, rispondono male ai loro genitori.

6) Oggi i giovani non si scomodano per mille euro, dovendo rinunciare agli aperitivi serali.

7) il problema vero è ciò che faranno (...) da adulti. Non tutti, ma quella fetta abbastanza ampia di ragazzi che hanno frequentato le scuole con finalità esclusivamente ludiche. A parte le competenze spesso inesistenti, il loro approccio al concetto di dovere renderà molto problematico il mantenimento di un posto di lavoro.

(8) E se i giovani di oggi fossero fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi. Poi, la prossima, intelligentissimi.



(a) Cloretta; (b) Platone; (c) Avidodinformazioni; (d) Chicca70; (e) Esiodo; (f) Felipeto;(g) Marcello Marchesi; (k) Socrate.
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 2:11 am

Accostato a Socrate e Platone, quale onore !

Da che mondo è mondo i giovani contrariano il "comune senso del pudore" degli anziani; riconoscete e riuscite a datare il brano seguente ? Quale giovanotto turba xxxxx ?

"Comparve davanti a xxxxx, in gran gala, con penne di vario colore al cappello, col suo pugnale del manico bello, nel taschino de' calzoni, con una cert'aria di festa e nello stesso tempo di braverìa, comune allora anche agli uomini più quieti."
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 2:22 am

Mi cimento con (b) Platone, (e) Esiodo, (g) Marcello Marchesi e (k) Socrate: propongo rispettivamente

3, 8, 1, 5
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 3:11 am

3 b (Platone, IV secolo a.C.) NO
8 e (Esiodo, VIII-VII secolo a.C.) NO
1 g (M.Marchesi, 1912-1978) NO
5 k (Socrate, V secolo a.C.) NO

Pensavo che l'ironia di M.Marchesi fosse facile da individuare, e invece... Comunque hai correttamente tolto tutti gli autori viventi :-)

Il tuo giovane spavaldo oggi avrebbe risolto il suo problemino con xxxx con una sana e civile convivenza, e con una denuncia per stalking a yyyyy. Il romanzo finiva subito, ma restava del tempo libero per altre cose interessanti
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 6:57 am

avidodinformazioni ha scritto:
Accostato a Socrate e Platone, quale onore !

Da che mondo è mondo i giovani contrariano il "comune senso del pudore" degli anziani; riconoscete e riuscite a datare il brano seguente ? Quale giovanotto turba xxxxx ?

"Comparve davanti a xxxxx, in gran gala, con penne di vario colore al cappello, col suo pugnale del manico bello, nel taschino de' calzoni, con una cert'aria di festa e nello stesso tempo di braverìa, comune allora anche agli uomini più quieti."


Ma è quello stupidotto di Renzo dei "Promessi sposi" che compare davanti a don Abbondio! Infatti a Milano si mette nei guai ed impara solo dopo aver rischiato il carcere e la pelle.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 7:46 am

Se avesse fatto l etilometro non si sarebbe fatto arrestare.. Mi è sempre stato sulle palle Renzo. Dopo la buffonata del vicario di provvisione sul problema del pane molto contemporaneo come comizio,si è preso bene,si è sentito l eroe del giorno e si è messo a fare il Salvoni della situazione.. Manzoni lo punisce velatamente facendo intendere che Lucia una cavalcata con don Rodrigo se la sarebbe fatta volentieri, dietro Quell aria da santerellina.alla fine si sarà fatta schiacciare dall Innominato e,piena di sensi di colpa,fa quel famoso voto alla Madonna,sciolto poi da fra Cristoforo intenerito dalle corna di Renzo..
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 10:58 am

geo&geo ha scritto:
3 b (Platone, IV secolo a.C.) NO
8 e (Esiodo, VIII-VII secolo a.C.) NO
1 g (M.Marchesi, 1912-1978) NO
5 k (Socrate, V secolo a.C.) NO
Anche nell'ipotesi di sparare a caso (non l'ho fatto), la probabilità di azzeccarli tutti (i 4 antichi) è di 1/24 (circa il 4 %); normale che non ci sia riuscito.

La probabilità di non beccarne nessuno è 6/24 (25 %); per farlo ci vuole un po' di sfiga.

Sarò fortunato in amore.
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 11:16 am

geo&geo ha scritto:
3 b (Platone, IV secolo a.C.) NO
8 e (Esiodo, VIII-VII secolo a.C.) NO
1 g (M.Marchesi, 1912-1978) NO
5 k (Socrate, V secolo a.C.) NO

Pensavo che l'ironia di M.Marchesi fosse facile da individuare, e invece

Allora 8 g; ho googlato Esiodo, ho visto che era un poeta, ho pensato che la 8 fosse la più fantasiosa.

Socrate insegnava, ho pensato che se lo avessero insultato non sarebbe diventato famoso ed ho escluso la 1

Modifico in 1 k.

Platone ha istruito Aristotele, che considero una merdaccia anche se educato, da cui il mio accostamento.

Cambio in 5 b; e rimane 3 e.

La probabilità di sbagliare tutto due volte consecutive dovrebbe essere 36/576 (6.25 %); non sarò così fortunato in amore, mia moglie è bella, simpatica ed intelligente, ma non è ricca.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 11:22 am

mamma mia!

ma cosa state dicendo? : - (
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 12:48 pm

Ire ha scritto:
mamma mia!

ma cosa state dicendo?   : - (
Ci sono frasi estrapolate dal loro contesto e frasi di Felipeto, è normale che appaiano brutte.
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 12:49 pm

O sei triste perchè tu non hai una moglie bella simpatica ed intelligente ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 1:12 pm

avidodinformazioni ha scritto:
O sei triste perchè tu non hai una moglie bella simpatica ed intelligente ?
io?

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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 2:07 pm

geo&geo ha scritto:
Si fa presto a dire 'i ggiovani'.
Ma sapreste riconoscere gli autori delle frasi seguenti, sulla base delle sottili sfumature psicologiche con cui tratteggiano i giovani? Le risposte sono in fondo, messe alla rinfusa

1) Oggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non hanno né rispetto né stima per i genitori. Ciò che essi vogliono è essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli anziani; gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici, acconsentono a tale cedimento e, a corona di tutto, in nome della libertà e dell'ugualianza, si reclama la libertà dei sessi.

2) Non è colpa di nessuno se sono pigri e mentalmente inadatti a qualsiasi attività che non sia di bassa manualità.

3) Non ho più speranza alcuna per l’avvenire del nostro Paese, se la gioventù d’oggi prenderà domani il comando, perché è una gioventù senza ritegno e pericolosa.

4) quanti studenti abbiamo ed abbiamo avuto che non valgono niente come studenti e come persone ? Ci siamo sempre detti "chissà se lo troveranno almeno un lavoro di merda ?"

5) La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, se ne infischia dell’autorità e non ha nessun rispetto per gli anziani. I ragazzi d’oggi sono tiranni. Non si alzano in piedi quando un anziano entra in un ambiente, rispondono male ai loro genitori.

6) Oggi i giovani non si scomodano per mille euro, dovendo rinunciare agli aperitivi serali.

7) il problema vero è ciò che faranno (...) da adulti. Non tutti, ma quella fetta abbastanza ampia di ragazzi che hanno frequentato le scuole con finalità esclusivamente ludiche. A parte le competenze spesso inesistenti, il loro approccio al concetto di dovere renderà molto problematico il mantenimento di un posto di lavoro.

(8) E se i giovani di oggi fossero fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi. Poi, la prossima, intelligentissimi.



(a) Cloretta; (b) Platone; (c) Avidodinformazioni; (d) Chicca70; (e) Esiodo; (f) Felipeto;(g) Marcello Marchesi; (k) Socrate.

I conflitti generazionali esistono dai tempi antichi e quindi concordo sul fatto che sotto questo aspetto non ci sia nulla di nuovo sotto il sole.
Sul fatto che le trasformazioni che ha subito la scuola italiana siano dovute al fisiologico alternarsi delle generazioni non sono però d'accordo.
Infatti, mentre la scuola degli anni trenta era sostanzialmente identica a quella degli anni cinquanta (con questo mi riferisco, ovviamente, all'approccio nei confronti dello studio e al rapporto studente-insegnante - tralasciando quindi le interferenze del regime in termini di propaganda dell'idelogia fascista) e quella degli anni cinquanta non differiva sostanzialmente da quella degli anni '70 - non possiamo dire la stessa cosa se confrontiamo la scuola odierna con quella degli anni 80 e 90.
Lo spartiacque è stato un preciso provvedimento normativo che ha dato origine a tanti guai della scuola italiana. Mi riferisco alla funesta legge dell'autonomia scolastica, in nome della quale sono state partorite tante porcherie.
L'autonomia scolastica ha consentito la convergenza dei peggiori deliri della sinistra post-comunista e della destra liberista: la scuola azienda, la scuola progettificio permanente, l'insegnante concepito come un mero facilitatore, le competenze, la valutazione standardizzata, la difficoltà percepita come disturbo (da cui la medicalizzazione della scuola), la libertà di insegnamento calpestata in nome di pratiche didattiche considerate come ottimale solo perché sponsorizzate da sedicente esperti, il DS "leader educativo", la chiamata diretta, la lotta contro il pensiero astratto e contro qualsiasi forma di sapere disinteressato...

Cerchiamo di essere onesti, tutto ciò NON è spiegabile col fisiologico passaggio da una generazione all'altra.
Da Berlinguer in poi la scuola italiana ha subito un processo di distruzione premeditata che ha finito per snaturarne la sua natura intrinseca, che era quella che resisteva al passaggio delle generazioni.
Sia chiaro, io non sono fra quelli che dà la colpa agli studenti - loro semmai sono le vittime di un'operazione barbara e criminale di cui qualcuno prima o poi sarà chiamato a rispondere.
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 4:27 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
O sei triste perchè tu non hai una moglie bella simpatica ed intelligente ?
io?

Era una battuta, essendo tu femmina ....... anche se ultimamente le cose stanno evolvendo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 4:33 pm

ma cosa me ne importa di non avere una moglie bella simpatica e intelligente?

basto e avanzo io per quello
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 4:45 pm

Ire ha scritto:
ma cosa me ne importa di non avere una moglie bella simpatica e intelligente?

basto e avanzo io per quello

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/londra-donna-sposa-se-stessa-inizia-una-nuova-fase-della-mia-vita-_2072385201402a.shtml

Il giorno che tromba con qualcuno, se se ne accorge chiede il divorzio e prentende il mantenimento da se stessa ?

Già la immagino: "brutta troia, mi fidavo di me e mi tradisco così !"
Se ha figli li usa come arma e non se li fa vedere più ?

Ma una così è lesbica ?

Se mi trombo una così faccio un normale rapporto a due o un triangolo ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 5:09 pm

ora mi devi spiegare come ha fatto a venirti in mente che ci potesse essere in giro una notizia del genere
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 5:36 pm

Ire ha scritto:
ora mi devi spiegare come ha fatto a venirti in mente che ci potesse essere in giro una notizia del genere
Avevo letto qualcosa a suo tempo, ne avevo un vago ricordo, ho googlato "si sposa con se stessa", SBAM !

E poi dicono che i libri sono meglio di internet.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 6:05 pm

Tromba da sola? Io non ce la farei..Ai tempi il sesso sicuro era con il Postalmarket
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 7:28 pm

... Segue il detto: chi ama se stesso ama due volte...
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 7:59 pm

comp_xt ha scritto:
Cerchiamo di essere onesti, tutto ciò NON è spiegabile col fisiologico passaggio da una generazione all'altra.
Da Berlinguer in poi la scuola italiana ha subito un processo di distruzione premeditata che ha finito per snaturarne la sua natura intrinseca, che era quella che resisteva al passaggio delle generazioni.
Sia chiaro, io non sono fra quelli che dà la colpa agli studenti - loro semmai sono le vittime di un'operazione barbara e criminale di cui qualcuno prima o poi sarà chiamato a rispondere.

Sembra che prima di Berlinguer la scuola fosse il giardino dell'Eden. Quando è entrata in vigore la riforma dei cicli (Berlinguer) e l'autonomia scolastica (insieme a Bassanini) si diplomava solo il 58% dei ragazzi, oggi il 77% (fonte Euridyce) ***.
Probabilmente l'autonomia è calata dall'alto su scuole che non avevano ben chiaro cosa farne. Ma non mi sembra che prima andasse tutto bene.


Ultima modifica di geo&geo il Lun Apr 04, 2016 8:03 pm, modificato 1 volta
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 8:02 pm

Conta quanti diplomati ci sono o cosa sanno e sanno fare? Imho, la seconda.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 8:04 pm

Tutte e due, naturalmente
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Lun Apr 04, 2016 8:27 pm

geo&geo ha scritto:

Sembra che prima di Berlinguer la scuola fosse il giardino dell'Eden. Quando è entrata in vigore la riforma dei cicli (Berlinguer) e l'autonomia scolastica (insieme a Bassanini) si diplomava solo il 58% dei ragazzi, oggi il 77% (fonte Euridyce) ***.

E questo che vuol dire?

Che l'efficacia didattica della scuola è migliorata?

O che semplicemente si è abbassato il livello delle richieste, e quindi si promuove di più?

L
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MessaggioOggetto: Re: O tempora, o mores!   Mar Apr 05, 2016 4:14 pm

"e, a corona di tutto, in nome della libertà e dell'uguaglianza, si reclama la libertà dei sessi."

Ma questo che ci azzecca?
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