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 VOTI INTIMIDATORI...

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Felipeto



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MessaggioOggetto: VOTI INTIMIDATORI...   Mar Apr 05, 2016 6:32 pm

Promemoria primo messaggio :

Nella bolgia delle deliranti teorie educative degli ultimi anni, ua mostruosa rete chiamata "scuole senza zaino" propone la seguente allucinante teoria."il voto a scuola disturba la crescita, rovina l autostima e la considerazione di sé e degli altri. Valutare ed imporre competizione tra ragazzi è una forma di intimidazione, ognuno deve fare quel che può."
Cioè nulla.
QUESTI NON LI FERMA NESSUNO.
considero queste teorie crimini contro l umanità, ne più ne meno.
Il tentativo di trasformare un intera generazione in ebeti inetti analfabeti facilmente manipolabili, schiavizzabili e sostituibili con masse di immigrati è un tentativo di annientare la civiltà italiana ed europea in genere
.hanno sempre più spazio.nessuno li ferma...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 9:11 pm

elestella ha scritto:
Altra cosa. Basta accusare le maestre della primaria di "infantilizzare" la scuola. O vogliamo dire ad un bambino di 6/10 anni: smettila di fare il bambino?

Ai tempi nostri, mi pare che le elementari fossero molto meno ludiche, sfiziose e deresponsabilizzanti di adesso, eppure non mi risulta proprio che quel genere di istruzione "ci impedisse di essere bambini" o ci imponesse di "smetterla di comportarsi da bambini". Si era bambini lo stesso, e ci si comportava da bambini lo stesso, ma contemporaneamente si era anche un po' più abituati all'impegno e alla responsabilità di quanto non sia diffuso ora.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 10:03 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
elestella ha scritto:
Altra cosa. Basta accusare le maestre della primaria di "infantilizzare" la scuola. O vogliamo dire ad un bambino di 6/10 anni: smettila di fare il bambino?

Ai tempi nostri, mi pare che le elementari fossero molto meno ludiche, sfiziose e deresponsabilizzanti di adesso, eppure non mi risulta proprio che quel genere di istruzione "ci impedisse di essere bambini" o ci imponesse di "smetterla di comportarsi da bambini". Si era bambini lo stesso, e ci si comportava da bambini lo stesso, ma contemporaneamente si era anche un po' più abituati all'impegno e alla responsabilità di quanto non sia diffuso ora.

La mia mastra a volte tirava certe sberle ... (ovviamente non la sto difendendo). Provasse a farlo ora ...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 10:21 pm

No, io invece non ho nessun ricordo di maestri elementari che tirassero sberle o che umiliassero gli alunni, quindi non sto affatto parlando di "quel genere" di autorità.

Sto parlando di altro, ovvero di consapevolezza di non essere lì a scuola solo per pretendere il godimento di un diritto e la fruizione di un servizio, ma di avere anche dei doveri e di poter essere chiamati a risponderne personalmente se non li rispettavamo.

Io le elementari le ho vissute così, e non mi sembra affatto che mi sia stato "impedito di comportarmi da bambina". Né tantomeno ricordo di essere mai stata sottoposta ad angosce e vessazioni drammatiche, NEMMENO quando venivo rimproverata o quando dovevo portare a casa un voto più scarso del solito.

L.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 10:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
No, io invece non ho nessun ricordo di maestri elementari che tirassero sberle o che umiliassero gli alunni, quindi non sto affatto parlando di "quel genere" di autorità.


Naturalmente no.

Nel citare quei ricordi riaffiorati leggendo qua, non ho spiegato perché l'ho scritto. Nessuno dei miei compagni di scuola che le sberle se le sono prese sono andati dai genitori a lamentarsene. Direte che ne avevano tutto il diritto, e avete ragione. Ma almeno, sopportavano stoicamente. Sarà anche che erano abituati a prenderle a casa? Può darsi.

Sto rimpiangendo le cinghiate? Per niente (fra l'altro, i miei non usavano questi metodi). Però tra le cinghiate di allora e il "ma è un bambino, lasciatelo fare" in ogni occasione, ci sarà pure una via di mezzo che educa questi bambini e li fa crescere?
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laub



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 10:54 pm

Ma perché dobbiamo dare per scontato che i dieci punti che ho copincollato significhino non fare nulla, giocare e lasciare i bambini a loro stessi? Usare un altro metodo vuol dire automaticamente non lavorare? Io spero invece che queste nuove tendenze didattiche aumentino le attività, coinvolgendo semplicemente di più il bambino, perché temo che per i nuovi pargoli i metodi usati con noi non abbiano più validità.
@Ire hai ragione, ho solo dato un'occhiata al sito, dato che la scuola primaria è una realtà per me piuttosto distante, sia come insegnante che come mamma. Mi chiedo però come sarà tra cinque anni quando ci andrà mio figlio
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Mer Apr 06, 2016 11:49 pm

laub ha scritto:
Ma perché dobbiamo dare per scontato che i dieci punti che ho copincollato significhino non fare nulla, giocare e lasciare i bambini a loro stessi? Usare un altro metodo vuol dire automaticamente non lavorare? Io spero invece che queste nuove tendenze didattiche aumentino le attività, coinvolgendo semplicemente di più il bambino,

Guarda che non sono affatto NUOVE, sono già in uso diffusamente, ovunque, e sono già ampiamente maggioritarie da almeno 20 anni e forse anche 30, in quasi tutte le scuole italiane... e in tutti questi decenni, i risultati che tu auspichi non si sono proprio visti, per niente, anzi si sta diffusamente rilevando l'effetto esattamente contrario.

E' esattamente per quello, che c'è un sacco di gente critica.

Cosa credevi, che i "contestatori" fossero contrari solo per partito preso, senza aver ancora visto i risultati?

E invece sono contrari proprio perché i risultati li hanno già visti eccome, e hanno constatato che sono devastanti.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 12:02 am

Non è più tempo purtroppo, che Berta filava...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 6:10 am

Uno dei grandi problemi dei metodi costruttivisti è il fatto che non possano avere continuità verticale nella scuola italiana di oggi per come è strutturata, tanto che qualche genio alla Cornoldi propone di "primarizzare" la scuola secondaria di primo grado per ripristinare questa continuità.

Il rischio è che nei cinque anni della primaria, nei quali i bambini sono spesso delle spugne avide di informazioni, o comunque estremamente plasmabili negli altri casi, e assorbono imprinting cognitivi che durano una vita intera, gli alunni si abituino ad uno stile ludico e deresponsabilizzante e vadano in difficoltà nei gradi successivi di istruzione e con insegnanti che non adottino questo stile.

Gli alunni che hanno usato la LIM sin dalla prima elementare si annoieranno del professore che usi solo la lavagna, perché in quell'aula il suo succedaneo elettronico non è presente; quelli che hanno visto filmati e presentazioni proiettate riterranno scadenti le lezioni frontali orali; quelli che hanno frequentato una scuola "senza zaino" faranno un'enorme fatica in una scuola "con zaino"; per finire, tutti quelli che, andando al tempo pieno, non avranno mai fatto i compiti pomeridiani rischieranno il tracollo appena varcano la soglia delle medie, nelle quali si chiede, al contrario, di fare i compiti a casa in una decina di materie (e talvolta anche in educazione fisica e religione).

Sono d'accordo con quelli che ritengono che ci sia stata una abnorme proliferazione dei "programmi" e dei compiti a casa rispetto al passato, certo non più abnorme della proliferazione di attività sportive, ludiche ed espressive nei pomeriggi ai quali i genitori perfetti e superimpegnati costringono i figli "per il loro bene" (loro interpretabile variamente).

La riprova di questa proliferazione è l'aumento esponenziale del peso degli zaini degli ultimi anni. Siamo passati dalla cinghia elastica e dalla borsetta Tolfa a misura di libro, quadernino e penna ai trolley da 15-20kg trascinati faticosamente dai fanciulli per le scale della scuola. I libri sono sempre più grossi, contengono una quantità pletorica di informazioni e nei casi di maggior zelo da parte di insegnanti ed alunni vengono al massimo usati per metà; il libro digitale è un obbligo di legge, ma al di là della qualità dei suoi contenuti mancano in moltissime scuole e in alcune case i computer e le attrezzature per utilizzarlo a pieno; i quaderni sono diventati tutti enormi, minimo formato A4, spesso con anelli e così via.

Tutto ciò non nasce dal caso, ma dalle Indicazioni Nazionali 2012, che da una parte sono molto vaghe rispetto agli obiettivi da raggiungere, dall'altra suggeriscono una serie sterminata di attività e campi del sapere, disperdendo in tal modo le energie tanto degli alunni quanto dei docenti e favorendo interpretazioni personali molto distanti tra di loro. Dobbiamo imputare alla vaghezza, allo stile retorico e rassicurante, alla eccessiva analiticità e alla scarsa prescrittività delle indicazioni nazionali il fatto che in ogni classe, a seconda del background scolastico e dei docenti avuti nei cicli inferiori dai singoli studenti, ci siano una grossa disomogeneità nel possesso delle conoscenze di base e dei prerequisiti.

Ieri ad esempio passavo davanti a una seconda elementare nella quale una maestra spiegava a un pubblico assorto di settottenni le nozioni base del poema epico; magari la collega nell'aula affianco invece adotta una didattica ludica basata sul gioco all'aperto, sul corpo, la lateralizzazione e quant'altro. Tutte cose bellissime, per carità, ma è un fatto che in prima media si trovino alunni che hanno studiato i canti di Dante e altri che non sanno scrivere correttamente una frase con soggetto, verbo e complemento, e magari sono gli stessi.

Bisognerebbe ritornare, come è scritto persino nelle indicazioni nazionali 2012, all'insegnamento del "leggere, scrivere e fare di conto". Senza troppi voli pindarici, teorie strampalate, retoriche parolaie occorrerebbe dotare ciascun alunno, da quello intelligente e con genitori laureati a quello più lento, con genitori poveri e separati, al figlio di immigrati, delle conoscenze base che lo mettano in grado di affrontare la vita e i cicli successivi di istruzione.
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laub



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 8:18 am

Scusa Paniscus, in che senso non sarebbero nuove? A me risulta che mia nipote sia andata alla primaria fino all'anno scorso per cinque anni con uno zaino voluminoso, in un'aula con file di banchi per due, ogni pomeriggio una discreta quantità di compiti per casa e maestre che più tradizionali non si può. E, alla fine, voti numerici.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 8:38 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
elestella ha scritto:
Certo che se  fosse assolutamente vero che solo con voti intimidatori gli alunni possano imparare e "stare buoni" mi domandavo come può lavorare una maestra di scuola dell'infanzia? Ma imparano qualcosa questi bambini ?
Forse l'età fa la differenza, una grossa differenza.
E forse anche l'insegnante.

Altra cosa. Basta accusare le maestre della primaria di "infantilizzare" la scuola. O vogliamo dire ad un bambino di 6/10 anni: smettila di fare il bambino?
Per ogni età c'è lo strumento giusto: se il bimbo ha genitori che menano, la minaccia "glielo dico ai tuoi genitori" è molto efficace.



efficace per fare che?
Noi (giustamente) non li possiamo menare, ma li possiamo far menare, e penso sia un buon deterrente che possa farli stare tranquilli, molto più del rinforzo positivo; almeno la maggior parte.

Mai menato un figlio.

Ho sempre insegnato ai figli che tutto si affronta, che ci si assume la responsabilità di quello che si fa e che se si fanno cretinate i primi con cui è utile confrontarsi sono i genitori.

Che si arrabbieranno anche ma che sapranno aiutarli a trovare la soluzione giusta al problema creato.

Non c'è mai stato troppo bisogno di intervenire ma le poche sciocche occasioni in cui hanno dovuto rimediare ad una stupidaggine sono sempre stata vicina a loro.

Per i miei figli sentirsi dire: lo dico alla tua mamma era alleviare il peso del momento perchè hanno sempre saputo che con mamma il problema si risolve.


Stesso risultato senza bisogno di menarli. Solo di amarli, di rispettarli e di essere persone equilibrate.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 9:40 am

A perfect mom
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 9:40 am

C'è un equivoco di fondo.
Se "fatti bene" i metodi nuovi fanno lavorare gli alunni DI PIU', non di meno.

ushikawa ha scritto:
Il rischio è che nei cinque anni della primaria, nei quali i bambini sono spesso delle spugne avide di informazioni, o comunque estremamente plasmabili negli altri casi, e assorbono imprinting cognitivi che durano una vita intera, gli alunni si abituino ad uno stile ludico e deresponsabilizzante

Mi è capitato di entrare in un classe "senza zaino"  e fanno quasi paura da quanto i bambini sono RESPONSABILI. Mi sono trovato a sperare caldamente che alla fine si iscrivessero tutti nella mia scuola (un po' da scemo, visto che tanto la scuola la cambio io)
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 9:41 am

Ma in ogni caso: non è che le maestre devono preoccuparsi che poi i bambini troveranno "il professore che ti legge sempre la stessa storia nello stesso modo, sullo stesso libro, con le stesse parole da quarant'anni di onesta professione" (cit.) e quindi buttare a mare la pedagogia moderna ed insegnare come quando Paniscus e ushikawa andavano alle elementari, eh. Ma non per motivi ideologici o per questioni di moda o altro.  Perché semplicemente i bambini del 2016 non apprendono più in questo modo.
Funzionano, i metodi "nuovi"? Lo ridico: MEDIAMENTE sembra che alla fine delle scuole elementari gli obiettivi siano raggiunti (indagini internazionali).
Mi trovo in classe bambini che non sanno scrivere in modo corretto? Sì, certo. Ci sono differenze individuali, ci sono maestre brave e meno brave (ed i risultati diversi si vedono molto bene). Nella mia piccola esperienza, non registro risultati migliori per chi ha avuto maestre "tradizionali", comunque. Voi sì?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 10:27 am

Felipeto ha scritto:
A perfect mom


Not a perfect mum.

A normal one
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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 10:44 am

1) come non ci sono evidenze scientifiche o statistiche che gli alunni istruiti con metodi tradizionali ottengano risultati didattici migliori degli altri, così non ce ne sono per quelli che imparino con metodi legati al cognitivismo e al costruttivismo. Anzi, le statistiche dimostrano come il metodo di insegnamento sposta pochissimo o nulla in termini di risultati

2) l'idea che i bambini di oggi siano diversi da quelli di dieci, venti o trent'anni fa, per cui necessiterebbero di nuovi metodi, è priva di qualunque spessore scientifico o anche solo sociologico.

3) i risultati dei test internazionali vanno interpretati. E' vero che i test internazionali condotti alle elementari, in genere improntati a semplicissimi quiz di logica, ottengono risultati allineati alla media dei paesi europei o leggermente superiori; è però anche vero che alle scuole superiori di primo e secondo grado i risultati sono al di sotto della media. Colpa delle nozioni spiegate in maniera noiosa e tradizionale dagli insegnanti che gli alunni incontrano dopo la primaria, come suggeriscono alcuni pedagogisti, o colpa del fatto che, nella babele di metodi e di approcci della primaria, molti alunni non sono attrezzati ad affrontare uno studio individuale che richiede autonomia, impegno e capacità di comprensione del testo?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 1:57 pm

geo&geo ha scritto:
buttare a mare la pedagogia moderna ed insegnare come quando Paniscus e ushikawa andavano alle elementari, eh. Ma non per motivi ideologici o per questioni di moda o altro.  Perché semplicemente i bambini del 2016 non apprendono più in questo modo.

Ma personalmente è proprio questo "dogma" che contesto.

Non è materialmente possibile che le caratteristiche genetiche, neurofisiologiche e cognitive di un'intera specie siano cambiate radicalmente nel giro di una sola generazione. Semplicemente è falso, è una bufala, è una mistificazione.

I bambini del 2016 "non apprendono più in quel modo" non perchè siano diventati improvvisamente incapaci di apprendere in quel modo, ma solo perché nessuno gliel'ha mai proposto, tutto lì. Cioè, il fatto che "non riescano più a imparare" in una presunta modalità vecchia, è semplicemente la CONSEGUENZA del fatto che questa sia stata abbandonata, non il contrario.

I bambini imparano nella modalità che viene loro presentata, punto. Proprio perché sono bambini, e quindi hanno cervelli plastici, veloci e adattabilissimi, sono capacissimi ad adeguarsi a QUALSIASI modalità, e la modalità possiamo benissimo sceglierla noi adulti, non è che siamo costretti ad adottarne per forza una o l'altra perchè ci troviamo davanti degli allievi che "altrimenti non potrebbero imparare in altro modo". Se ai bambini di oggi venisse insegnato come veniva insegnato a me negli anni settanta, si adeguerebbero e imparerebbero lo stesso come negli anni settanta mi adeguavo io (esattamente come succede ancora in altre società e in altre popolazioni meno ricche e meno sbrilluccicose della nostra, su questo non ci piove)... quindi, per favore, finiamola con la storia che in meno di 30 anni sarebbero cambiate irreversibilmente le modalità di apprendimento, quando invece (chissà perché) erano rimaste quasi identiche per numerosi secoli precedenti.

Se c'è tutta questa velocità frenetica di cambiamento biologico del cervello, ci sarà sempre stata in TUTTE le generazioni, no?

Anche le modalità di apprendimento di mia madre avrebbero dovuto essere diversissime da quelle di mia nonna, e queste a loro volta diverisssime da quelle della bisnonna...ma non mi risulta che una cosa del genere sia sostenuta dalla maggioranza degli "esperti" che straparlano di una presunta rivoluzione cognitiva unica e sola, avvenuta tutta negli ultimi 30 anni.

E comunque, per tornare al punto importante: quello di cui si stava discutendo NON ERANO i singoli metodi di insegnamento delle singole materie o delle singole competenze, ma il fatto che qualsiasi singolo metodo di insegnamento sia comunque calato in un clima generale di leggerezza, di deresponsabilizzazione e di "anything goes", in cui, in nome della personalizzazione assoluta è stata bandita qualsiasi forma di obiettivo e obbligo comune e di regola coerente. Tutto lì.

Poi, la pluralità di metodi diversi di comunicazione dello stesso concetto c'è sempre stata, non è mica vero che ci sia il "metodo di insegnamento vecchio" e quello "nuovo"... anche negli anni settanta qualsiasi maestra poteva tranquillamente decidere se cominciare a insegnare la matematica partendo dagli insiemi piuttosto che dalle paginate di cifre da ricopiare, o dalla ranocchietta che saltella sulla linea dei numeri (anzi, c'era molta più libertà di adesso di scegliere il metodo, non essendoci ancora l'ossessione patologica per i "curricoli di istituto" e per la necessità stringente di fare tutti le stesse identiche cose). Solo che, qualunque fosse il metodo usato, il concetto base era che se ti davano i compiti li dovevi fare senza scuse, se ti era richiesto di portare il materiale lo dovevi portare senza scuse, che se c'era una regola di comportamento la dovevi rispettare senza scuse, e se queste cose non le facevi la responsabilità era TUA e ti beccavi qualche sanzione.

Cosa c'entra con i metodi di insegnamento?
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elestella



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 2:31 pm

Solo che, qualunque fosse il metodo usato, il concetto base era che se ti davano i compiti li dovevi fare senza scuse, se ti era richiesto di portare il materiale lo dovevi portare senza scuse, che se c'era una regola di comportamento la dovevi rispettare senza scuse, e se queste cose non le facevi la responsabilità era TUA e ti beccavi qualche sanzione.

Scusa eh, ma chi ti ha detto che le maestre oggi non richiedono più tutto questo? Richiedono, ho detto non che lo ottengano. Ma qui dovremmo aprire un discorso sulla società, sui comportamenti anche degli adulti e ci porterebbe un po' lontano.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 2:45 pm

elestella ha scritto:
Scusa eh, ma chi ti ha detto che le maestre oggi non richiedono più tutto questo? Richiedono, ho detto non che lo ottengano.

E appunto, allora torniamo sempre lì: se 30 anni fa lo ottenevano (almeno in generale, nella maggioranza delle volte), mentre adesso no, è perché in 30 anni sono cambiate strutturalmente le caratteristiche neurofisiologiche della specie umana (e oltretutto, non sono affatto cambiate in tutta la specie, ma SOLO nei paesi benestanti e industrializzati)?

Non mi pare plausibile.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Apr 07, 2016 10:08 pm, modificato 1 volta
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 2:49 pm

Benestanti, industrializzati ed OCCIDENTALI, giacché in oriente la scuola è ancora severa e selettiva
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 3:02 pm

BEh la presenza di uno smartphone personale è una cosa che è cambiata nel corso di una sola generazione. E basta a rendere vano un metodo di studio "vecchio" in quanto miliardi di nozioni (utili e inutili) sono a portata di clic di chiunque, ovunque.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 3:04 pm

Rinnovo ancora una volta l'invito a tornare a quel buon senso che traspare dal dettato costituzionale:

le arti e le scienze sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La scuola pre-autonomia scolastica prevedeva programmi prescrittivi ma con contenuti assai meno estesi di quelli presenti nelle attuali "indicazioni nazionali".
Era però completamente garantita la libertà metodologica del docente.

Oggi le scuole sono autonome ma gli insegnanti sono schiacciati dal più becero centralismo che, nei fatti, impone ciò che per Costituzione non potrebbe essere imposto, ossia il modo in cui il docente insegna la propria disciplina.

Il nocciolo del contendere è tutto qui.
Se si trattasse di una semplice diatriba fra sostenitori e oppositori di un determinato approccio didattico, ci metteremo il cuore in pace.
Ma se dal Miur arrivano disposizioni (note, circolari, ordinanze,...) per imporre determinate metodologie perché altrimenti si ottiene un punteggio basso nella valutazione dell'istituto (e quindi, a breve, anche meno fondi per la scuola) o se col l'avvento della legge 107 gli insegnanti vengono scelti dal DS sulla base della loro aderenza a un determinato credo pedagogico, qualche problema c'è: si sta calpestando la Costituzione ma anche il buon senso.
A me non spaventano gli approcci didattici diversi da quelli tradizionali, mi fa paura però l'ideologia talebana di chi va avanti a muso duro, con arroganza, con imposizioni, seminando il terrore e, soprattutto, senza curarsi di valutare i risultati ottenuti con onestà intellettuale (e non con le solite statistiche dove si dimostra tutto e il contrario di tutto).
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 3:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
I bambini del 2016 "non apprendono più in quel modo" non perchè siano diventati improvvisamente incapaci di apprendere in quel modo, ma solo perché nessuno gliel'ha mai proposto, tutto lì. Cioè, il fatto che "non riescano più a imparare" in una presunta modalità vecchia, è semplicemente la CONSEGUENZA del fatto che questa sia stata abbandonata, non il contrario.

Chiedo scusa, mi sono spiegato male. Personalmente credo che NESSUN BAMBINO, MAI, possa imparare solo nel modo: ascolto una spiegazione, leggo N volte la spiegazione sul libro, ripeto la spiegazione.
Perché questo è quello che vedo in giro, quando parlo di didattica trasmissiva tradizionale. Il docente spiega un argomento di scienze, storia, tecnologia, il ragazzo legge lo stesso argomento sul libro e sugli appunti, il ragazzo ripete per scritto o a voce l'argomento. E fare tutto questo con la LIM non migliora le cose.
Nessuno che abbia il coraggio di grattare un po' questa crosticina e vedere cosa resta, quale apprendimento reale avviene.

Tu dici che hai imparato in questo modo. Però: primo, tu non sei una qualunque. Tu fai parte di una ristretta minoranza che andava bene a scuola, con delle capacità, ha proseguito gli studi, è diventata un'insegnante. Secondo, non vivevi solo a scuola, e il contesto conta quando si parla di apprendimento. Da me, per dire, se qualcuno a tavola se ne usciva con la storia che in Australia stanno a testa all'ingiù (come mi hanno detto stamani in 3°), partiva una discussione sui sistemi di riferimento, la forza di gravità, cucchiai che cadevano in terra qui (sdeng!) e in Australia, stuzzicadenti infilzati sulle arance "sopra e sotto" ecc. Le arance infilzate me le ricordo, ancora oggi mi sembrano uno strumento didattico fenomenale.

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, per tornare al punto importante: quello di cui si stava discutendo NON ERANO i singoli metodi di insegnamento delle singole materie o delle singole competenze, ma il fatto che qualsiasi singolo metodo di insegnamento sia comunque calato in un clima generale di leggerezza, di deresponsabilizzazione e di "anything goes", in cui, in nome della personalizzazione assoluta è stata bandita qualsiasi forma di obiettivo e obbligo comune e di regola coerente. Tutto lì.
(...)
Solo che, qualunque fosse il metodo usato, il concetto base era che se ti davano i compiti li dovevi fare senza scuse, se ti era richiesto di portare il materiale lo dovevi portare senza scuse, che se c'era una regola di comportamento la dovevi rispettare senza scuse, e se queste cose non le facevi la responsabilità era TUA e ti beccavi qualche sanzione.

Cosa c'entra con i metodi di insegnamento?

Su questo sono perfettamente d'accordo con te. D'altra parte, il concetto di sanzione è relativo. Magari, se si realizzano i 10 punti che Laub ha riportato per la "scuola senza zaino", basta  un sopracciglio inarcato della maestra :-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 5:52 pm

geo&geo ha scritto:
Chiedo scusa, mi sono spiegato male. Personalmente credo che NESSUN BAMBINO, MAI, possa imparare solo nel modo: ascolto una spiegazione, leggo N volte la spiegazione sul libro, ripeto la spiegazione.

Amemttendo che sia vero, questo non giustifica un'estensione illimitata di questo concetto a TUTTE le età successive della formazione, compresi gli ultimi anni di superiori e ultimamente additittura anche all'università.

E' veramente ragionevole sostenere che per qualsiasi alunno sia IMPOSSIBILE imparare "ascoltando una spiegazione e poi studiando per conto suo a casa", nemmeno a 15 anni, a 16, a 18 o a 20?

Perché uno degli oggetti del contendere è proprio questo: ammettendo pure che tali innovazioni siano utili per le competenze di base che si dovrebbero acquisire alle elementari, in base a quale evidenza sperimentale e in base a quale logica si assume che sia diventato assolutamente necessario adottarle anche per le superiori perché i ragazzi di oggi "non sono più capaci di imparare nel modo tradizionale", mentre fino a 20 anni fa ci riuscivano?

Allora vuol dire che queste presunte metodiche innovative hanno reso la mente dei ragazzi MENO plastica e MENO adattabile di quanto non fosse prima, perché invece di offrire loro delle risorse in più oltre a quelle che c'erano già anche prima, li hanno portati ad atrofizzare completamente alcune capacità che prima avevano normalmente, e che adesso sono sparite!

E inoltre, tornando alle elementari: visto che queste metodiche innovative non sono delle ipotetiche speranze sperimentali da augurarsi, ma sono GIA' ampiamente in uso da almeno 30 anni e, anzi in uso totalmente esclusivo (ovvero, ci sono solo quelle, e tutti i ragazzi delle ultime generazioni hanno fatto le elementari in quel modo), dovremmo aspettarci che il livello di competenze di un undicenne di oggi all'inizio della prima media, uscito da cinque anni di quell'impostazione, fossero molto più elevate di quelle del passato. E non parlo delle famigerate "nozioni", parlo proprio di competenze (ossia, che so, saper scrivere un semplice testo con un livello decente di correttezza ortografica e grammaticale, saper leggere un racconto di una pagina e riassumerlo, saper organizzare da soli i passaggi procedurali di un problemino di geometria commisurato all'età e alle conoscenze già apprese).

Bene, questo è ciò che si osserva veramente?

Le competenze in ingresso all'inizio delle medie di oggi sono MIGLIORI rispetto a quelle delle medie degli anni ottanta o novanta?

Perché se è vero, ok, allora hanno ragione i sostenitori dell'innovazione, e mi sto zitta.

Ma se non è vero, allora si ammetterà che il presupposto (che le modalità delle elementari di adesso siano necessariamente migliori di quelle del passato) è QUANTO MENO un po' traballante, e andrebbe documentato meglio? E se viene considerato vero a prescindere, nonostante non ci siano evidenze a favore, o addirittura ci siano evidenze contro, si ammetterà che la posizione è quanto meno un pochino dogmatica?

Se poi, nel sostenere che il metodo attuale è comunque migliore, si intende che lo si considera migliore da un punto di vista sentimentale e non didattico, solo perché si pensa che in tal modo i ragazzini stiano più a loro agio, facciano meno fatica e si divertano di più, allora il discorso cambia. Ma appunto, non parliamo di efficacia didattica.

L.
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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 9:31 pm

@Paniscus: Si considera migliore il metodo da un punto di vista sentimentale ma non didattico, ma è proprio questo il male, MAI adottare il punto di vista sentimentale, si fanno solo danni enormi....
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: VOTI INTIMIDATORI...   Gio Apr 07, 2016 9:51 pm

E tormiamo sempre lì: il mandato istitutivo della scuola considerato alla stregua di quello di un "centro benessere", in cui l'unica cosa che conta è che l'utente si senta coccolato, che sia immerso in un'atmosfera complessiva gradevole, e che sia protetto da ogni contrarietà nel presente immediato... anche se poi a lungo termine non gliene rimane niente.

Certo che se si adottasse lo stesso criterio di valutazione, che so, per un ospedale, allora la più zuccherosa e fuffosa clinica omeopatica new age sarebbe sicuramente considerata migliore del più avanzato reparto di eccellenza medica; se però gli ospedali li si deve valutare in funzione dell'efficacia delle cure, e della percentuale di guarigioni effettive, il giudizio cambierebbe.
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