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 Il latino nel liceo linguistico

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Diogenes



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MessaggioOggetto: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 4:48 pm

La configurazione dell’insegnamento del latino nel liceo linguistico, come stabilito dalla riforma Gelmini, mi sembra semplicemente assurda: due ore settimanali di lingua latina nel primo biennio e…fine. Ma che senso ha studiare una lingua come il latino (in sole due ore a settimana) se poi non si legge nulla della letteratura che in quella lingua è scritta, perché nel triennio il latino scompare dai programmi? Com’è noto, nei primi due anni di liceo si studia la grammatica e la si esercita con la traduzione di frasi e brani d’autore (nel migliore dei casi); se c’è tempo si legge anche qualche breve testo letterario, ma è raro che accada. Stando così le cose, quale motivazione avrebbero gli studenti del linguistico per studiare latino, se dal terzo anno in poi non hanno più contatti con la letteratura e la cultura latine?

E ancora più assurda risulta l’attuale impostazione dell’insegnamento del latino al linguistico, se si considera che chi studi il francese e lo spagnolo avrebbe nel latino un utile pietra di paragone e un trait d’union fra i due sistemi linguistici, esiti differenti da un punto di partenza comune; e chi studi l’inglese e il tedesco sarebbe avvantaggiato nell’apprendimento di un’enorme quantità di lessico di tradizione colta, in ogni settore della cultura europea. Si possono, inoltre, studiare seriamente le letterature europee senza avere una conoscenza di base della letteratura latina, degli autori letti in originale, dei temi e dei problemi della civiltà greco-romana che sono stati infinite volte ripresi, riletti e rielaborati dalle letterature moderne, in un costante rapporto dinamico, mai di banale imitazione? E’ pensabile studiare il teatro di Shakespeare e di Molière senza conoscere, rispettivamente, quello di Seneca e di Plauto? Si può studiare l’aetas Ovidiana senza conoscere Ovidio? Si possono leggere gli autori di satire del Settecento senza Orazio e Giovenale? Cervantes e il romanzo picaresco senza Petronio e Apuleio? Si può fare a meno di Lucrezio, Cicerone, Virgilio, Tacito?

Com’è evidente, lo studio della lingua e della letteratura latina nel liceo linguistico sarebbe un indispensabile e utilissimo strumento di supporto e di approfondimento nello studio delle lingue e delle letterature moderne. Com’è attualmente configurato, invece, lo studio del latino per due misere ore settimanali, solo nei primi due anni, rischia di tramutarsi in un inutile spreco di tempo.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 5:48 pm

Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.
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Diogenes



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 7:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.

No, invece è un indispensabile e utilissimo strumento di supporto e di approfondimento nello studio delle lingue e delle letterature moderne. Studiare il latino come mezzo per raggiungere gli obiettivi di base di un liceo linguistico: conoscere approfonditamente le lingue moderne, le letterature e la storia d'Europa, riflettere sul linguaggio in astratto, mettere in pratica le conoscenze. Unificare, sintetizzare, cogliere gli elementi di affinità e discontinuità fra il latino da un lato, l'italiano e le altre lingue neolatine dall'altro, senza dimenticare i rapporti fondamentali fra le culture latina, inglese e tedesca.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 8:14 pm

Diogenes ha scritto:
chi studi l’inglese e il tedesco sarebbe avvantaggiato nell’apprendimento di un’enorme quantità di lessico di tradizione colta, in ogni settore della cultura europea.

Com’è evidente, lo studio della lingua e della letteratura latina nel liceo linguistico sarebbe un indispensabile e utilissimo strumento di supporto e di approfondimento nello studio delle lingue e delle letterature moderne. Com’è attualmente configurato, invece, lo studio del latino per due misere ore settimanali, solo nei primi due anni, rischia di tramutarsi in un inutile spreco di tempo.

Il maggiore apporto rispetto al tedesco sarebbe rintracciabile nella struttura delle frasi, nelle declinazioni e nella consecutio temporum.

Per il resto sono d'accordissimo con te, è assurdo. Che si faccia solo letteratura latina a questo punto!
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 11:23 pm

I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 11:33 pm

alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 11:44 pm

Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).

Trovi disdicevoli gli istituti tecnici/professionali? Che ti hanno fatto di male? Comunque oggidì la denominazione "liceo" non la si nega quasi più a nessuno; anche se per onestà intellettuale va detto che la sperimentazione dei "licei linguistici" partì nel 1970 (ma con un quadro orario abbastanza diverso dall'attuale).
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Gio Apr 07, 2016 11:56 pm

alege76 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).

Trovi disdicevoli gli istituti tecnici/professionali? Che ti hanno fatto di male? Comunque oggidì la denominazione "liceo" non la si nega quasi più a nessuno; anche se per onestà intellettuale va detto che la sperimentazione dei "licei linguistici" partì nel 1970 (ma con un quadro orario abbastanza diverso dall'attuale).

Ho forse detto questo? Assolutamente no. Non capisco piuttosto la tua avversione per i linguistici.
Ai miei tempi c'era la sperimentazione Brocca e ci siamo "sciroppati" tanta matematica, chimica e fisica che prima non c'erano, più latino quinquennale e 3 lingue straniere. Non mi sembra proprio una passeggiata.

All'inizio ai linguistici la matematica era orale addirittura. Non so dalle tue parti, ma il liceo che ho frequentato era un ex collegio e pur essendo statale aveva mantenuto quell'impostazione: prof tutti di ruolo, che assegnavano compiti l'ultimo giorno di scuola e il primo giorno di quello successivo ti interrogavano sugli stessi argomenti, orario su 6 ore dal lun al sab, mai uno sciopero, un'autogestione, i programmi si terminavano ad aprile di alcune materie e ci si avvantaggiava per l'anno successivo o si ripassava. Adesso scuole così non esistono quasi più e anche quella so che è molto cambiata. Se permetti non credo che nei professionali ci sia questo clima.
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 12:10 am

Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).

Trovi disdicevoli gli istituti tecnici/professionali? Che ti hanno fatto di male? Comunque oggidì la denominazione "liceo" non la si nega quasi più a nessuno; anche se per onestà intellettuale va detto che la sperimentazione dei "licei linguistici" partì nel 1970 (ma con un quadro orario abbastanza diverso dall'attuale).

Ho forse detto questo? Assolutamente no. Non capisco piuttosto la tua avversione per i linguistici.
Ai miei tempi c'era la sperimentazione Brocca e ci siamo "sciroppati" tanta matematica, chimica e fisica che prima non c'erano, più latino quinquennale e 3 lingue straniere. Non mi sembra proprio una passeggiata.

All'inizio ai linguistici la matematica era orale addirittura. Non so dalle tue parti, ma il liceo che ho frequentato era un ex collegio e pur essendo statale aveva mantenuto quell'impostazione: prof tutti di ruolo, che assegnavano compiti l'ultimo giorno di scuola e il primo giorno di quello successivo ti interrogavano sulle stesse, orario su 6 ore dal lun al sab, mai uno sciopero, un'autogestione, i programmi si terminavano ad aprile di alcune materie e ci si avvantaggiava per l'anno successivo o si ripassava. Adesso scuole così non esistono quasi più e anche quella so che è molto cambiata. Se permetti non credo che nei professionali ci sia questo clima.

Nessuna avversione né per i (più o meno) nuovi licei né per i tecnici/professionali, i licei linguistici linguistici di mia conoscenza sono, per la maggior parte, scuole in cui ci si fa un (più che) discreto mazzo nello studio delle lingue, a volte meno della letteratura (ma dipende anche dai docenti e dai quadri orari, vedi 20% dell'autonomia), e nel caso non penso che sia necessariamente sbagliato...però il latino, al più, si aggira come uno spettro per i corridoi, matematica/fisica sono ormai (con due ore nel triennio) quasi una barzelletta, o al massimo come ginnastica, ops...scienze motorie e sportive, sorry; sono molto diversi da un istituto tecnico/professionale per le lingue?....Mah...si parlava di curricolo, non del "clima".
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 12:13 am

alege76 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).

Trovi disdicevoli gli istituti tecnici/professionali? Che ti hanno fatto di male? Comunque oggidì la denominazione "liceo" non la si nega quasi più a nessuno; anche se per onestà intellettuale va detto che la sperimentazione dei "licei linguistici" partì nel 1970 (ma con un quadro orario abbastanza diverso dall'attuale).

Ho forse detto questo? Assolutamente no. Non capisco piuttosto la tua avversione per i linguistici.
Ai miei tempi c'era la sperimentazione Brocca e ci siamo "sciroppati" tanta matematica, chimica e fisica che prima non c'erano, più latino quinquennale e 3 lingue straniere. Non mi sembra proprio una passeggiata.

All'inizio ai linguistici la matematica era orale addirittura. Non so dalle tue parti, ma il liceo che ho frequentato era un ex collegio e pur essendo statale aveva mantenuto quell'impostazione: prof tutti di ruolo, che assegnavano compiti l'ultimo giorno di scuola e il primo giorno di quello successivo ti interrogavano sulle stesse, orario su 6 ore dal lun al sab, mai uno sciopero, un'autogestione, i programmi si terminavano ad aprile di alcune materie e ci si avvantaggiava per l'anno successivo o si ripassava. Adesso scuole così non esistono quasi più e anche quella so che è molto cambiata. Se permetti non credo che nei professionali ci sia questo clima.

Nessuna avversione né per i (più o meno) nuovi licei né per i tecnici/professionali, i licei linguistici linguistici di mia conoscenza sono, per la maggior parte, scuole in cui ci si fa un (più che) discreto mazzo nello studio delle lingue, a volte meno della letteratura (ma dipende anche dai docenti e dai quadri orari, vedi 20% dell'autonomia), e nel caso non penso che sia necessariamente sbagliato...però il latino, al più,  si aggira come uno spettro per i corridoi, matematica/fisica sono ormai (con due ore nel triennio) quasi una barzelletta, o al massimo come ginnastica, ops...scienze motorie e sportive, sorry; sono molto diversi da un istituto tecnico/professionale per le lingue?....Mah...si parlava di curricolo, non del "clima".

Hai ragione, "clima" è il termine scorretto. Non mi sembra i due curricula siano paragonabili. Va bene così?
Personalmente credo che un professionale frequentato in modo serio e proficuo sia sicuramente più spendibile in uscita rispetto al liceo, ma paragonare le due scuole è forzare la mano.
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 12:29 am

Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
alege76 ha scritto:
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alege76 ha scritto:
I licei linguistici, quando va bene, sono degli istituti tecnici per le lingue, quando va male sono delle succursali dei turistici...senza nulla togliere né ai primi né ai secondi... Il becchino Gelmini ha solo seppellito il cadavere...

Non mi risulta, avendone sia frequentato uno (serio) e insegnando ora in un altro (altrettanto serio).

Trovi disdicevoli gli istituti tecnici/professionali? Che ti hanno fatto di male? Comunque oggidì la denominazione "liceo" non la si nega quasi più a nessuno; anche se per onestà intellettuale va detto che la sperimentazione dei "licei linguistici" partì nel 1970 (ma con un quadro orario abbastanza diverso dall'attuale).

Ho forse detto questo? Assolutamente no. Non capisco piuttosto la tua avversione per i linguistici.
Ai miei tempi c'era la sperimentazione Brocca e ci siamo "sciroppati" tanta matematica, chimica e fisica che prima non c'erano, più latino quinquennale e 3 lingue straniere. Non mi sembra proprio una passeggiata.

All'inizio ai linguistici la matematica era orale addirittura. Non so dalle tue parti, ma il liceo che ho frequentato era un ex collegio e pur essendo statale aveva mantenuto quell'impostazione: prof tutti di ruolo, che assegnavano compiti l'ultimo giorno di scuola e il primo giorno di quello successivo ti interrogavano sulle stesse, orario su 6 ore dal lun al sab, mai uno sciopero, un'autogestione, i programmi si terminavano ad aprile di alcune materie e ci si avvantaggiava per l'anno successivo o si ripassava. Adesso scuole così non esistono quasi più e anche quella so che è molto cambiata. Se permetti non credo che nei professionali ci sia questo clima.

Nessuna avversione né per i (più o meno) nuovi licei né per i tecnici/professionali, i licei linguistici linguistici di mia conoscenza sono, per la maggior parte, scuole in cui ci si fa un (più che) discreto mazzo nello studio delle lingue, a volte meno della letteratura (ma dipende anche dai docenti e dai quadri orari, vedi 20% dell'autonomia), e nel caso non penso che sia necessariamente sbagliato...però il latino, al più,  si aggira come uno spettro per i corridoi, matematica/fisica sono ormai (con due ore nel triennio) quasi una barzelletta, o al massimo come ginnastica, ops...scienze motorie e sportive, sorry; sono molto diversi da un istituto tecnico/professionale per le lingue?....Mah...si parlava di curricolo, non del "clima".

Hai ragione, "clima" è il termine scorretto. Non mi sembra i due curricula siano paragonabili. Va bene così?
Personalmente credo che un professionale frequentato in modo serio e proficuo sia sicuramente più spendibile in uscita rispetto al liceo, ma paragonare le due scuole è forzare la mano.

A ciascuno la sua opinione : )
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 12:49 am

Ma credi davvero in questa affermazione!?

Evviva le Gesamtschulen tedesche allora! Cancelliamo tutto il riordino degli istituti superiori e apriamole anche da noi!

Rif. : http://www.viaggio-in-germania.de/sistema-scolastico-tedesco.html
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elipon



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 4:02 pm

Appoggio totalmente quanto detto da Diogens: insegno latino in 3 bienni del liceo linguistico e mi sento alquanto frustrata dallo svilimento di questa materia. Sto perdendo ogni stimolo e pensavo addirittura di frequentare un corso di latino lingua viva per cercare di dare un senso al mio lavoro. Sono pronta al confronto con colleghi per cercare nuove strade per l'insegnamento del latino svolto, per altro, in un clima di scarsissimo apprezzamento della materia persino dal corpo docente del mio istituto.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 4:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.

E perché questo?
Perché tu hai frequentato un istituto superiore dove non si studia il latino, perché all'università hai frequentato un corso di laurea tecnico-scientifico, perché tu hai altri interessi e ritieni quindi che questo sia sufficiente a bollare lo studio del latino come un inutile spreco di tempo?
Ma per favore!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 5:04 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.

E perché questo?
Perché tu hai frequentato un istituto superiore dove non si studia il latino, perché all'università hai frequentato un corso di laurea tecnico-scientifico, perché tu hai altri interessi e ritieni quindi che questo sia sufficiente a bollare lo studio del latino come un inutile spreco di tempo?
Ma per favore!

1) quando l'ho scritto pensavo (e non mi sono ancora convinto del contrario) che Diogenes fosse quello del progetto episteme.

2) la frase è di Diogenes, io ho solo offerto il mio sostegno.

3) si sta parlando del liceo linguistico, volto ad imparare le lingue straniere; secondo te si impara meglio il tedesco con 6 ore di tedesco a settimana o con 3 ore di tedesco e 3 di latino ?
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 5:50 pm

Si sta parlando di istruzione liceale, fondata sullo studio teorico, storico-letterario, filologico-linguistico delle culture moderne: per riprendere il tuo esempio, il tedesco lo si studia per conoscerlo e parlarlo, certo, ma soprattutto per conoscere la letteratura, la cultura e la storia dei paesi germanofoni. E per fare uno studio serio anche del tedesco e della letteratura tedesca non si può fare a meno dello studio del latino e della letteratura latina: c’è una letteratura di autori tedeschi che scrivono in latino, perché il latino è stata la lingua veicolare degli intellettuali d’Europa fino all’altroieri; ci sono autori e opere latini che hanno ispirato autori e opere tedeschi; ci sono temi della cultura latina, generi letterari sviluppatisi a Roma, problemi della storia e della società romane che si riflettono nella letteratura e nella cultura tedesca. Proprio i tedeschi hanno poi avuto un ruolo determinante nello studio dei testi latini, in qualità di padri della filologia scientifica. Personalità fondamentali della cultura tedesca ed europea hanno avuto un rapporto privilegiato con la classicità: fra gli altri, Goethe, Winckelmann, Nietzsche, Jaeger (cito quasi a caso). Per non parlare poi di un fenomeno fondamentale della storia tedesca ed europea come la Riforma luterana, che proprio nella traduzione della Bibbia dal latino al tedesco ha un suo punto dirimente.

Quindi è sbagliato ragionare in termini di alternativa latino vs. tedesco, piuttosto bisogna ragionare di latino E tedesco, latino E francese, latino E spagnolo. Ovviamente al linguistico si privilegerà lo studio delle lingue moderne, ma questo non vuol dire annullare lo studio del latino. Tanto più che è più facile oggi continuare a mettere in pratica lo studio delle lingue moderne fuori dalla scuola: posso guardare film e serie televisive in lingua tedesca, leggere la stampa tedesca, scambiare lettere con un coetaneo germanofono; è impossibile fare altrettanto con il latino, per il quale la scuola resta il luogo privilegiato di studio e di esercizio.

Fossimo in un istituto tecnico o professionale, la prospettiva di studio sarebbe diversa, orientata su finalità pragmatiche più nette: il tedesco tecnico-aziendale, il tedesco per il turismo, etc. In una scuola tecnico-professionale lo studio della stessa cultura tedesca, nella sua evoluzione storica, passa in secondo piano: l’obiettivo non è formare un conoscitore autonomo della letteratura tedesca e della lingua, che rifletta anche su questioni teoriche, linguistiche e filologiche, ma un lavoratore che sia in grado di rispondere a un turista di Amburgo sugli ingredienti della impepata di cozze, oppure che gestisca la corrispondenza con un’impresa edile di Francoforte o che comprenda le istruzioni di un macchinario per l’imbottigliamento del succo di mirtillo brevettato a Graz.
Sono finalità di studio diverse, ma tutte legittime.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 7:39 pm

[quote="avidodinformazioni"]
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.

3) si sta parlando del liceo linguistico, volto ad imparare le lingue straniere; secondo te si impara meglio il tedesco con 6 ore di tedesco a settimana o con 3 ore di tedesco e 3 di latino ?

Per imparare le lingue straniere c'è anche il tecnico per il turismo (anche lì se ne studiano tre), se però stiamo parlando di un liceo l'approccio dovrebbe essere di tipo liceale.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 7:45 pm

[quote="avidodinformazioni"]
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.


2) la frase è di Diogenes, io ho solo offerto il mio sostegno.


Diogenes ha usato quella frase in un senso molto diverso dal tuo.
Mentre lui sostiene che il latino al linguistico andrebbe fatto per cinque anni e che quindi sia inutile farlo solo al biennio, tu invece ritieni che andrebbe completamente eliminato.
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 9:23 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.

3) si sta parlando del liceo linguistico, volto ad imparare le lingue straniere; secondo te si impara meglio il tedesco con 6 ore di tedesco a settimana o con 3 ore di tedesco e 3 di latino ?

Per imparare le lingue straniere c'è anche il tecnico per il turismo (anche lì se ne studiano tre), se però stiamo parlando di un liceo l'approccio dovrebbe essere di tipo liceale.

Ecco, definiamo che cosa vuol dire "approccio liceale" in concreto...
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 9:53 pm

Diogenes ha scritto:
Si sta parlando di istruzione liceale, fondata sullo studio teorico, storico-letterario,.......
Ma lo sai che mi hai quasi convinto di non essere quello dell'episteme ?

Forse ti devo le mie scuse.

Il fatto è che quell'altro ha usato un po' di nickname tutti a sfondo filosofeggiante, tu te ne esci con Diogenes, come primo post ne fai uno chilometrico dall'aria aulica ...... come faceva lui ........ OK, presunzione d'innocenza !

Caro Diogenes, tu affronti la questione da un punto di vista strettamente culturale, individui un campo del sapere che ritieni (giustamente) bello ed utile e fai l'errore di pensare che tutti debbano condividere le tue motivazioni (inteso come spinte).

Non tutti si iscrivono al liceo per ragioni culturali e non tutti pongono le numerose discipline esistenti al mondo nella stessa scala d'importanza.

Pensi che non sarebbe bello dedicare un paio d'ore allo studio dell'economia nei licei ? Ti fa schifo la musica ? Si può non fare geografia (in maniera seria e non simbolica) ? Nessuna tecnologia deve trovare spazio ?

Le discipline sono tutte utili ed interessanti, ma non si possono fare tutte, sono troppe, allora si creano dei settori all'interno dei licei, in alcuni si rinuncia a fare qualcosa ed in altri si rinuncia a fare qualcos'altro; pazienza.

Il latino sarà bello ed interessante, forse persino utile (in un certo senso potrei togliere anche il forse) ma certamente non è indispensabile.

Mi dirai che chi non è interessato alla cultura può studiare lingue al turistico anzichè al liceo linguistico, e qui veniamo alle ragioni non culturali per iscriversi al liceo: ma tu lo sai che razza di teste di cazzo si iscrivono nei tecnici e nei professionali ? I bravi ragazzi lì perdono tempo, sono costretti ad iscriversi ai licei, quindi se desiderano studiare lingue e non sono interessati alla cultura classica necessitano del liceo linguistico, così come se vogliono fare scienza e tecnica non possono che iscriversi al liceo delle scienze applicate.

Quest'ultimo è implementato negli istituti tecnici storici e nei licei storici; nel primo caso è veramente un liceo di serie B, ma nel secondo ti assicuro che non lo è.

Anzi voglio sbilanciarmi: quest'anno si sono iscritti all'università i ragazzi appena usciti dalle scienze applicate; l'anno prossimo saranno disponibili i dati relativi al successo accademico per i vari diplomati; forse potremo comparare i risultati ad esempio ad ingegneria, di chi è uscito dalle scienze applicate e di chi è uscito dallo scientifico tradizionale; chissà che non venga fuori qualche sorpresa.
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 9:59 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Inutile spreco di tempo; sono pienamente d'accordo; mi concentrerei su questo.
2) la frase è di Diogenes, io ho solo offerto il mio sostegno.
Diogenes ha usato quella frase in un senso molto diverso dal tuo.
Mentre lui sostiene che il latino al linguistico andrebbe fatto per cinque anni e che quindi sia inutile farlo solo al biennio, tu invece ritieni che andrebbe completamente eliminato.
Sì lo so, ho giocato un po' con le parole; avevo capito qual era il vero desiderio di Diogenes, tuttavia lui aveva veramente detto "meglio niente che 2 sole" e questo apre veramente a due scenari opposti, aumentare le ore se lo si ritiene indispensabile (diminuendone altre) o fare l'esatto contrario.

PS come al solito avevo scritto qual'era


Ultima modifica di avidodinformazioni il Ven Apr 08, 2016 10:08 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 10:06 pm

alege76 ha scritto:
Ecco, definiamo che cosa vuol dire "approccio liceale" in concreto...
Non credo che esistano dubbi sul significato: l'approccio liceale è un approccio volto alla crescita culturale dell'individuo, che esce dal liceo con la mente aperta ed incapace di qualsiasi attività pratica; quel che servirà alla vita lavorativa lo imparerà all'università che è obbligato a fare.

In passato un mio amico disse che il liceo ti fornisce la miglior chiave per aprire la porta dell'università.

I dubbi, dicevo, non sono sul significato di "approccio liceale" ma sulle reali motivazioni, sui reali obiettivi, dell'andare al liceo; diciamolo chiaro, il liceo è un ghetto al contrario, vi si richiudono i ragazzi migliori per non farli contaminare dagli altri, anche se hanno interessi più pratici.
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 10:08 pm

Quanto buon tempo e quante parole.
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 10:38 pm

avidodinformazioni ha scritto:
alege76 ha scritto:
Ecco, definiamo che cosa vuol dire "approccio liceale" in concreto...
Non credo che esistano dubbi sul significato: l'approccio liceale è un approccio volto alla crescita culturale dell'individuo, che esce dal liceo con la mente aperta ed incapace di qualsiasi attività pratica; quel che servirà alla vita lavorativa lo imparerà all'università che è obbligato a fare.

In passato un mio amico disse che il liceo ti fornisce la miglior chiave per aprire la porta dell'università.

I dubbi, dicevo, non sono sul significato di "approccio liceale" ma sulle reali motivazioni, sui reali obiettivi, dell'andare al liceo; diciamolo chiaro, il liceo è un ghetto al contrario, vi si richiudono i ragazzi migliori per non farli contaminare dagli altri, anche se hanno interessi più pratici.

La "domanda" era retorica...non ripeto il tuo commento di sopra che però coglie la sostanza: il "liceo" linguistico è per quei ragazzi, anche se per lo più son ragazze, con una discreta attitudine e disponibilità allo studio che per potersi studiare in santa pace le lingue straniere (vive...) devono, necessariamente, cercare scuole che escludano soggetti da circo...apertura mentale e arricchimento culturale non sono i loro primi obiettivi...tutto onesto e legittimo, ma di fatto vorrebbero (e molto spesso ottengono...) un istituto tecnico per le lingue con "condizioni al contorno", utenza etc., da "liceo" (inteso in senso tradizionale).
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Il latino nel liceo linguistico   Ven Apr 08, 2016 11:00 pm

io tutta questa differenza di utenza tra licei e istituti tecnici non la vedo da diversi anni....poi sarà la mia provincia ma l'ignoranza è dilagante al classico, allo scientifico, al linguistico, alle scienze sociali....le più belle soddisfazioni me le sono tolte proprio in un tecnico....forse perché ero partito con la convinzione che non avrei fatto nulla e invece mi "sono ritrovato" a trattare di storia greca, letteratura e mitologia con ragazzi "vivi" e pieni di entusiasmo per gli studi che facevano, disposti anche ad ascoltare un "archeologo" venuto per un anno a insegnare le "odiate materie letterarie".... con loro ho imparato a usare le nuove tecnologie declinandole alle mie discipline e per quanto il risultato non sia stato sempre eccezionale mi sono rimasti i loro wow per le animazioni delle navi di Temistocle che accerchiavano le navi persiane o il piacere per il ciclo bretone....ai licei ho sempre trovato ragazzi viziati, spocchiosi, pieni di boria che parlavano come scaricatori di porto...ma che "ragazzi noi andiamo al liceo...mica al professionale....", studenti con genitori sempre pronti a contestare un 7 perché così "a un ragazzo abituato a 8/9 passa la voglia di studiare", o spalleggiati da colleghi che fingono di non vedere quanto i ragazzi ci prendano per il culo.....usando i cellulari in classe infischiandosene dei tuoi richiami perché tanto alla fine il DS non fa nulla....se no perde le iscrizioni; ho trovato classi dove non si traduce (parlo di Scientifico o Linguistico) tanto "alla maturità non si richiede la traduzione di testi..." o a ragazzi del classico che sono abituati a voti che non scendono sotto il 5.....basta che l'alunno abbia scritto mezza versione.....(poi se si è inventato il tutto.....)....insomma i tempi sono cambiati....forse siamo noi docenti a non essere adatti a questo secolo.....forse è destino che ancora una volta il latino e il greco scompaiano ..... in fondo è già successo.....e si sa che con le lingue morte non ci si mangia, nemmeno in Italia....
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Il latino nel liceo linguistico
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