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 Cos'è la cultura di strada ?

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 7:12 pm

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/04/13/treno-travolge-writer-un-morto-e-ferito-a-milano_6b655aa0-6525-4986-8622-f0c6b42291e8.html

"amante dello sport (il windsurf, il bodybuilding, lo sci) e inserito in una comunità di ragazzi di origini ed estrazioni sociali diverse, ma uniti dalla passione comune per la cultura di strada."
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 8:05 pm

http://www.stradeanas.it/content_menu/menu_cultura
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 8:11 pm

Credo che sia più vicina a questa.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 8:45 pm

I writers sono dei vandali che disprezzano il bene pubblico e lo sfregiano. Il problema dei writers che sporcano i treni ha per RFI, CIOÈ NOI,costi altissimi che solo in parte sono stati risolti con il pellicolamento. Questa gente,fannulloni vandali e delinquenti, andrebbe spedita due mesi ai lavori forzati nelle officine trenitalia a pulire le loro lordure.. Ecco il mio requiem...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 8:51 pm

Aggiungo di più
In Italia è COMPLETAMENTE scomparso quel minimo di rispetto per il bene pubblico che una volta esisteva.ci sono io,la mia casa, la mia macchina. Tutto il resto è da calpestare.
Forse non sapete che fino agli anni ottanta, le stazioni italiane potevano partecipare ad un concorso nazionale sulla STAZIONE PIU BELLA..era l epoca delle STAZIONI FIORITE, che comparivano sulle cartoline come vanto italiano..fontanelle, aiuole, panchine,siepi ,fiori erano il vanto del capostazione e della comunità. Il fratello di mio zio,capostazione a nozzano, Lucca, vinse il premio mi pare a metà anni ottanta.mi ricordo la vasca dei pesci rossi, il pino marittimo,e tutti quei fiori..
Oggi le stazioni sono la merda. Scritte sui muri, tutto incolto e cadente,rifiuti,immigrati che dormono dentro..ecco la cultura di strada..
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 8:56 pm

che noia
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 9:10 pm

Felipeto ha scritto:
STAZIONE PIU BELLA..era l epoca delle STAZIONI FIORITE, che comparivano sulle cartoline come vanto italiano..fontanelle, aiuole, panchine,siepi ,fiori erano il vanto del capostazione e della comunità. Il fratello di mio zio,capostazione a nozzano, Lucca, vinse il premio mi pare a metà anni ottanta.mi ricordo la vasca dei pesci rossi, il pino marittimo,e tutti quei fiori..
Oggi le stazioni sono la merda.  Scritte sui muri, tutto incolto e cadente,rifiuti,immigrati che dormono dentro..ecco la cultura di strada..

E certo, perchè notoriamente, negli anni settanta e ottanta, le stazioni erano tutte linde e pinte, e in particolare i bivacchi di tossici non c'erano, i barboni stramazzati non c'erano, e i fricchettoni con i bonghi e i cani ringhiosi non c'erano.

Ma quelli non erano immigrati, quindi andavano bene.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 9:18 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


E certo, perchè notoriamente, negli anni settanta e ottanta, le stazioni erano tutte linde e pinte, e in particolare i bivacchi di tossici non c'erano, i barboni stramazzati non c'erano, e i fricchettoni con i bonghi e i cani ringhiosi non c'erano.

Ma quelli non erano immigrati, quindi andavano bene.



Ah! Che nostalgia! Grazie dello scorcio... mi stava venendo il diabete con le stucchevoli cartoline delle begonie dello zio.
Ho perfino pensato che negli anni ottanta, invece di quella dell'eroina, ci fosse stata l'esplosione delle fioriere!



Ultima modifica di lucetta10 il Gio Apr 14, 2016 9:21 pm, modificato 1 volta
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 9:21 pm

Io faccio due considerazioni:
1) E' morto un ragazzo e quindi totale rispetto per questo.
2) Imbrattare i treni è comunque illegale ed effettivamente le stazioni e i treni stessi sono ridotti a una vergogna come dice Felipeto (ritengo peraltro che tale situazione sia iniziata molti anni fa); io sono un pendolare dal 1999 quindi so bene di cosa sto parlando... in un treno locale della mia zona hanno coperto interamente i finestrini di disegni e i passeggeri non possono più nemmeno vedere il panorama.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 9:56 pm

Da bambino viaggiavo spesso in treno
Con i miei.ho dei ricordi nitidi delle stazioni di Viareggio, Lucca, Pisa,nozzano, Follonica, Grosseto. Me le ricordo affollate ma pulite. Forse Grosseto non era il Tirolo, ma a Viareggio non dormivano i clandestini in sala d aspetto come oggi. Il concorso delle stazioni fiorite è un dato storico. Le cartoline delle stazioni liguri le ho a casa. Parlo sempre sulla mia esperienza, non sparo minchiate a caso come qualche solito utente. Ah.a Roma termini non c erano i rom che chiedevano i soldi alle biglietterie.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Gio Apr 14, 2016 11:02 pm

Ah beh... se hai le cartoline non sono mica minchiate!
Sembra un film di Pupi Avati: che tenerezza! Immagino avessi un bel fiocco e pantaloni corti, un panama bianco per difenderti dalla brezza delle estati della Versilia, in grembo un fascio di gladioli fioriti presi da una fioriera fiorita della stazione fiorita...

Beato te! Qui da noi nella City, alla stazione di Roma Termini, negli anni '80 dell'eroina, dopo una certa ora, nemmeno troppo tarda, non potevi proprio andare se non volevi che un tossico ti usasse come bersaglio per le siringhe (era in voga la simpatica usanza di scippare con le siringhe).
Ora ci sono i negozi dello shopping e le caffetterie, oltre a una brutta statua di Giovanni Paolo II.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Ven Apr 15, 2016 12:09 am

Roma oggi è una meraviglia.. Strade perfette, nemmeno una buca, come dice la collega romana con la microcar, zero corruzione. Parchi puliti e curati.stazioni tenute divinamente, poca microcriminalità, ordine,benessere.mafia rom capitale è tutta finzione..oggi una ragazza gira per Roma tranquilla..ah..le caffetterie di Lucetta.. Quelle rendono la vita più bella.
Per il resto... c è chi ha avuto una vita varia,interessante, ha vissuto il bello degli ottanta e 90,e chi è ammuffito nei sobborghi di Roma..e rosica sulle belle esperienze degli altri..
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Cos'è la cultura di strada ?   Ven Apr 15, 2016 6:04 am

Non credo alle stazioni da cartolina di cui vagheggia il ricordo Felipeto, ma è indiscutibile che negli ultimi trent'anni la manutenzione degli spazi pubblici sia drammaticamente peggiorata.

I writers certo aggravano la situazione, ma rappresentano semmai un'infezione secondaria e parassitaria che può manifestarsi solo in aggiunta alla patologia principale, che è la distruzione dello spazio pubblico non solo in senso urbanistico, ma anche sociale e politico.

Negli ultimi vent'anni abbiamo visto città governate sempre peggio, politici sempre più impegnati a difendere il loro "particulare", spesso illecito, un codice degli appalti che è diventato una mostruosità giuridica foriera di ogni corruzione e di ogni bruttura urbanistica ed edilizia; e nel contempo i manifestanti dipinti sempre più come facinorosi, gli oppositori politici ridicolizzati dalla propaganda di regime, gli scioperanti sempre più rappresentati come difensori del loro piccolo interesse mentre sono state elogiate le false partite iva da 1000 euro al mese, magari con la retorica dell' "imprenditori di se stessi" e delle start-up. Anche noi insegnanti siamo ormai visti con un misto di invidia e sospetto non tanto per i fantomatici quattro mesi di vacanza, ma perché rimasti in prima linea a rappresentare e difendere un'idea di Stato, quella scritta nella Costituzione che non a caso oggi viene forse irrimediabilmente stuprata; o quanto meno un'idea di collettività.

All'inizio della strada in cui abito c'è sempre qualche intelligentone che parcheggia in curva, ovviamente in divieto e zona rimozione, bloccando la svolta agli autobus del servizio pubblico. Ecco, questo siamo diventati: schegge impazzite di una società in cui ogni vincolo di appartenenza o di solidarietà si è liquefatto e si pensa solo al proprio tornaconto personale immediato, nella quale è la propria macchina quello che conta, per citare Vasco, in cui ognuno mira a fare ciò che gli pare; e chi se ne frega di quei quattro sfigati extracomunitari che prendono l'autobus.

La non-politica attuale, manovrata da interessi economici sovranazionali, sta progressivamente allontanando noi cittadini da qualsiasi forma di partecipazione alla res pubblica, dai processi decisionali, dal sentimento di appartenenza a qualsiasi comunità. In un contesto del genere riappropriarsi dello spazio pubblico, sia pure nella maniera idiota e controproducente dei writers, è una forma di ribellione che non va sottovalutata.

Trastevere, da quartiere un po' boehemien abitato dalla genìa più archetipica del vero romano, è diventato la zona più pacchianamente turistica di tutta la capitale; romanacci, vecchi, pazzoidi, artisti e ragazzi sono stati progressivamente allontanati per far posto a improbabili pizzerie e gelaterie, trattoriole tipiche appena aperte, paninoteche, negozi di souvenir e di abbigliamento. E proprio lì il pittoresco cartolinesco dei gerani e dei tavolini all'aperto viene sfregiato, più che ogni altro luogo di Roma, dalle onnipresenti (e orrende) tag dei writers, che quasi oscurano il marroncino dei muri.
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