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 Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 6:17 am

La vicenda e il "giusto" provvedimento del MIUR secondo la stampa istituzionale:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/18/news/legnano_disabile_esclusa_gita-137869669/
http://www.corriere.it/cronache/16_aprile_18/05-interni-documentoacorriere-web-sezioni-c7a55c92-04ee-11e6-9af5-d262a7a5f049.shtml

La vicenda secondo i genitori degli altri alunni della classe:
http://www.sempionenews.it/cronaca/vicenda-gita-legnano-posizione-classe/

Il punto di vista né scontato né ipocrita di un'attivista per i diritti dei disabili:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/18/disabilita-e-gite-scolastiche-lo-schiaffo-dellinclusione-che-non-ce/2648677/
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 7:51 am

Ci sono un paio di cose che in quegli articoli non sono spiegate bene.
Ad esempio: la decisione di escludere la ragazzina chi l'ha presa? A leggere sembrerebbe che siano i compagni e i loro genitori, ma non ne hanno il potere. La gita la organizza il consiglio di classe, che è formato anche anzi sopratutto da docenti! Dov'è il verbale del consiglio dove si può leggere in forma scritta la sciagurata decisione? Secondo me non c'è...

Giustissima la decisione di annullare la gita, anzi secondo me la scuola italiana di oggi le gite non se le può permettere perchè per farle bene dovrebbe spendere molti più soldi. Le gite attuali sono viaggi organizzati dalla scuola ma pagate dai genitori coi propri soldi e dai docenti con prestazioni lavorative gratis di "volontariato".

Ci si indigna tanto quando il disabile viene escluso, ma quando viene escluso il povero? C'è chi non partecipa alla gita perchè la famiglia non ha i soldi per il contributo! O chi partecipa ma con immensi sacrifici perchè quella cifra rappresenta sei mesi di risparmi! Se la scuola fosse uguale per tutti la gita sarebbe gratis per tutti.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 8:00 am

Mi sto trattenendo da giorni, qui.
Con parenti, colleghi e conoscenti...no.
Mi riascolto nei miei pensieri...e ad alta voce sembrano, sono, pensieri orribili.
Mi trattengo...devo fare ancora parecchi respiri profondi prima di parlarne pubblicamente.
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claudio4949



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 10:58 am

tellina ha scritto:
Mi sto trattenendo da giorni, qui.
Con parenti, colleghi e conoscenti...no.
Mi riascolto nei miei pensieri...e ad alta voce sembrano, sono, pensieri orribili.
Mi trattengo...devo fare ancora parecchi respiri profondi prima di parlarne pubblicamente.

bellissimo testo per esprimere un mondo di "non detti" !
ti capisco.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 12:34 pm

Gita scolastica di 5 giorni, programmata da tempo, su una classe di 27 studenti, tra cui un disabile autistico-iperattivo. Previsti 3 accompagnatori tra i quali il docente di sostegno che si infortuna ad un mese dalla gita. Viene regolarmente a scuola, ma con un piede in pessime condizioni non se la sente di camminare tutto il giorno. Nessun docente del consiglio di classe vuole sostituirlo perché non si sa che cosa possa combinare il disabile in condizioni di stress e nessuno ha competenze nel settore del sostegno.
Che si fa?
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 12:40 pm

La scuola non può e non deve essere luogo di discriminazione. Questo secondo me non deve mai passare in secondo piano.
Se ci sono impedimenti di questo tipo la gita non si deve fare, punto.
L'errore in questo caso è stato non prevedere che ci sarebbero stati problemi e secondo me i segnali c'erano tutti, perché a quanto pare non era la prima volta che la ragazzina veniva discriminata.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 12:42 pm

@melia ha scritto:
Gita scolastica di 5 giorni, programmata da tempo, su una classe di 27 studenti, tra cui un disabile autistico-iperattivo. Previsti 3 accompagnatori tra i quali il docente di sostegno che si infortuna ad un mese dalla gita. Viene regolarmente a scuola, ma con un piede in pessime condizioni non se la sente di camminare tutto il giorno. Nessun docente del consiglio di classe vuole sostituirlo perché non si sa che cosa possa combinare il disabile in condizioni di stress e nessuno ha competenze nel settore del sostegno.
Che si fa?

Si annulla la gita per mancanza di accompagnatori.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 2:25 pm

@melia ha scritto:
Gita scolastica di 5 giorni, programmata da tempo, su una classe di 27 studenti, tra cui un disabile autistico-iperattivo. Previsti 3 accompagnatori tra i quali il docente di sostegno che si infortuna ad un mese dalla gita. Viene regolarmente a scuola, ma con un piede in pessime condizioni non se la sente di camminare tutto il giorno. Nessun docente del consiglio di classe vuole sostituirlo perché non si sa che cosa possa combinare il disabile in condizioni di stress e nessuno ha competenze nel settore del sostegno.
Che si fa?

Quanta ipocrisia nella scuola: ma i viaggi di istruzione non dovevano avere un'utilità didattica? O sono invece solo un momento di socializzazione e svago per gli alunni e di aumento del carico lavorativo e di responsabilità per i docenti accompagnatori? Nel primo caso l'impossibilità di partecipazione di un alunno, disabile o meno, non può costituire ostacolo per la fruizione delle attività didattiche previste per tutto il resto della classe; nel secondo caso, invece.... sarebbe bene chiamare le cose con il loro nome: meglio "gita per divertirsi" che "viaggio di istruzione".
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 2:27 pm

Credo che a tanti di noi sia capitato di far parte di consigli di classe chiamati a gestire situazioni delicate di questo tipo che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non sono affatto rare.
In alcuni casi si tratta di discriminazione, in altri di incomprensioni e di timori immotivati ma comunque comprensibili.
Come si procede in simili casi? Con tatto, cautela e mantenendo la bocca chiusa con l'esterno, non per essere omertosi, ma semplicemente perché il segreto professionale e la necessità di RISOLVERE il problema impongono ai soggetti istituzionalmente coinvolti di non rivelare certi fatti.
Da tempo invece sta prevalendo la pessima abitudine di rivolgersi a tv e giornali.
I giornalisti italiani, salvo rare eccezioni, non fanno informazione ma si limitano a incensare il potere e fare del becero sensazionalismo.
Posso comprendere la rabbia dei genitori, ma aver reso questa storia di dominio pubblico non aiuta sicuramente la loro figlia a migliorare il suo rapporto con la classe.
Una situazione che poteva tranquillamente essere risolta agendo nei dovuti modi, ascoltando le ragioni dei ragazzi e dei loro genitori, ma allo stesso tempo facendo capire loro dove avevano sbagliato, data in pasto ad un giornalismo forcaiolo diventa una frattura insanabile.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 2:32 pm

Non conoscendo la vicenda nei particolari mi permetto una considerazione di carattere generale.
Le gite vanno programmate.
Le gite non vanno programmate in base all'attrattività della meta o al numero di giornate necessarie.
Le gite vanno programmate tenendo presente eventuali disagi psico-fisici ed economici ostativi alla partecipazione alle stesse anche di UNO solo degli studenti.
Se, a titolo esemplificativo, uno studente avesse bisogno di assistenza nell'arco delle ventiquattro ore è necessario che la Scuola si adoperi al fine di garantirla (non può essere demandata al solo docente di sostegno, per ovvi motivi) per uno o più giorni.
Nel caso non fosse possibile per più di un giorno, la gita sarà di un solo giorno.
Nel caso non fosse possibile la gita non si farà. Così come se non esistessero strumenti di supporto per chi non può permettersi di andare in gita.
La gita non è un'attività obbligatoria e la Scuola deve (dovrebbe) essere il luogo in cui le differenze si amalgamano, non in cui si alimentano.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 2:50 pm

Solidarietà ai docenti.chi è senza peccato scagli la prima pietra.un viaggio di cinque giorni all estero con un alunna che.puo soffrire di crisi di panico, ansia,paura,atti anticobservativi o aggressivi. Chi ha le palle di accompagnarla,la carichi in macchina e parta. Per Un autistico,visitare un campo di sterminio è un toccasana, non c è dubbio.solyzione ideale:STOP ALLE GUTE SCOLASTICHE DI PIU GIORNI
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 2:54 pm

Non sono d'accordo, in questo modo, se la gita è una sorta di diritto -specie se fa parte del diritto allo studio-, si fa prevalere il presunto diritto di uno su quello di tutti. E' ovvio che in sede di programmazione dell'uscita vada cercato un compromesso, anche con la famiglia, ma è pure vero che non sempre si possono fare contenti tutti.
Aiuta l'integrazione sapere che non si fanno gite "per colpa" del disabile? E' utile organizzare gite complesse e faticose, magari con pernotti e attività edificanti, con un alunno autistico con il quale, legittimamente, nessuno vuole stare in camera? Una classe deve rinunciare di andare a vedere i capolavori artistici del periodo storico che sta studiando, magari nella propria città, perché uno dei suoi componenti non può?
Ovviamente se l'uscita è solo di carattere ludico è bene che non si faccia nulla, in quel caso conta più la preoccupazione per la possibile discriminazione di quella per la perdita di un contenuto didattico.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:02 pm

Se la classe non è in grado, la gita non si fa. E non è necessario scaricare la colpa sul disabile. Basta che nessuno dei docenti dia la disponibilità ad accompagnarli e il gioco è fatto.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:07 pm

ushikawa ha scritto:
Non sono d'accordo, in questo modo, se la gita è una sorta di diritto -specie se fa parte del diritto allo studio-, si fa prevalere il presunto diritto di uno su quello di tutti. E' ovvio che in sede di programmazione dell'uscita vada cercato un compromesso, anche con la famiglia, ma è pure vero che non sempre si possono fare contenti tutti.
Aiuta l'integrazione sapere che non si fanno gite "per colpa" del disabile? E' utile organizzare gite complesse e faticose, magari con pernotti e attività edificanti, con un alunno autistico con il quale, legittimamente, nessuno vuole stare in camera? Una classe deve rinunciare di andare a vedere i capolavori artistici del periodo storico che sta studiando, magari nella propria città, perché uno dei suoi componenti non può?
Ovviamente se l'uscita è solo di carattere ludico è bene che non si faccia nulla, in quel caso conta più la preoccupazione per la possibile discriminazione di quella per la perdita di un contenuto didattico.

Se è diritto di tutti non deve esserci l'escluso, altrimenti è diritto degli altri.
Non è che le gite non si debbano fare "per colpa" dei disabili e di chi non può permettersele ma con i disabili e chi non può permettersele.
Come si concilia valenza didattica con inclusione? Come hai giustamente suggerito: programmando.
Non vedo nessun impedimento, se si programma, nel visitare i capolavori artistici della propria città.
Se invece non si programma, le condizioni per realizzare una gita ma anche una visita guidata possono essere impossibili da realizzare; in questo caso non si esclude nessuno: la gita non si fa.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:35 pm

Non vedi nessun impedimento. Bravo.portala tu un giro per l Europa un autistica. Se qualche compagna ne aveva addirittura paura un motivo ci sarà. Ma tu sei un supereroe Dell inclusione. Accendi l auto e portala un Germania
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:38 pm

Felipeto ha scritto:
Non vedi nessun impedimento. Bravo.portala tu un giro per l Europa un autistica. Se qualche compagna ne aveva addirittura paura un motivo ci sarà. Ma tu sei un supereroe Dell inclusione. Accendi l auto e portala un Germania

Prima leggi...Poi commenta.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:43 pm

E come programmi un viaggio con una persona "non programmabile"? Immagina una crisi di panico aggressiva mentre il pullman procede in autostrada a 100 all ora su un tratto senza piazzola di sosta,o nel TUNNEL del Gottardo. Ma invece di riempirvi la bocca di Frasette da applauso,ci pensate alla REALTÀ CONCRETA?
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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:52 pm

Felipeto ha scritto:
E come programmi un viaggio con una persona "non programmabile"? Immagina una crisi di panico aggressiva mentre il pullman procede in autostrada a 100 all ora su un tratto senza piazzola di sosta,o nel TUNNEL del Gottardo. Ma invece di riempirvi la bocca di Frasette da applauso,ci pensate alla REALTÀ CONCRETA?

Se ci sono questi problemi le polemiche sono inutili.
Si possono organizzare uscite didattiche in giornata oppure non uscire affatto, non è obbligatorio fare una gita di cinque giorni.

Io sono insegnante di sostegno e purtroppo queste situazione le combatto quotidianamente e devo dire che spesso gli alunni sono migliori dei loro genitori e degli insegnanti.
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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:55 pm

ushikawa ha scritto:
Non sono d'accordo, in questo modo, se la gita è una sorta di diritto

E' esattamente questo il punto: NON E' VERO che la gita è un diritto.

La gita è un'iniziativa facoltativa IN PIU', che si fa solo se ve ne sono le condizioni.

Altrimenti non si fa.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 3:56 pm

Felipeto ha scritto:
E come programmi un viaggio con una persona "non programmabile"? Immagina una crisi di panico aggressiva mentre il pullman procede in autostrada a 100 all ora su un tratto senza piazzola di sosta,o nel TUNNEL del Gottardo. Ma invece di riempirvi la bocca di Frasette da applauso,ci pensate alla REALTÀ CONCRETA?

Non ci siamo capiti...

Non mi riferisco, come già specificato, ad una situazione di cui non possiedo abbastanza elementi per giudicare.
L'unica cosa che posso dire, abbastanza ovvia per la verità, quindi indegna per me del plauso derivante dal tuo discredito, è che nell'organizzazione di una gita vanno tenute presenti le condizioni psico-fisiche ed economiche degli studenti che dovrebbero parteciparvi. Una volta fatto questo vanno individuati possibili itinerari.
Se programmata ragionando in questi termini non avrei alcun problema ad accompagnare uno studente con autismo come qualsiasi altro.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 4:09 pm

L'autismo si presenta in molti modi diversi, per cui non è affatto detto che uno studente autistico non possa partecipare a dei viaggi di istruzione insieme ai propri compagni. Però tra i possibili casi di disabilità ce ne sono moltissimi che risultano incompatibili, per vari motivi, con un viaggio o un'uscita.

In una delle mie classi, come ho raccontato altrove, c'è un alunno disabile che picchia i compagni. Finché non sarà raggiunta un'integrazione del ragazzo nella classe tale da far cessare queste "scaramucce", chiamiamole così, è impensabile la programmazione di qualunque viaggio con pernottamento.

In una situazione del genere si pone chiaro un dilemma: o il viaggio ha un'utilità didattica, e allora si va a privare l'intera classe di una situazione di apprendimento, magari preziosa, per le problematiche legate a un unico suo componente; oppure il viaggio è uno sfizio e basta, privo di una reale utilità didattica e volto solo a gratificare pargoli e famiglie, e allora non andrebbe proprio programmato.

Parafrasando il famoso motto, sono tutti inclusivi con il lavoro degli altri; ecco che i genitori, invece di capire che, in alcuni casi, è opportuno fare il passo indietro e rinunciare alla gita per il figlio, si impuntano ritenendo quella attività un loro diritto, e quindi minacciano lettere al dirigente, scrivono alla questura o all'ONU, sollevano polveroni sulla stampa confidando sul facile pietismo dell'opinione pubblica distratta. In tal modo riescono quindi a imporre la presenza del figlio che, con alcune tipologie di handicap, non rappresenta affatto un'opportunità di integrazione per tutta la classe senza essere neanche un'occasione educativa o di socializzazione per il figlio.




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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 4:27 pm

Ma dell'opportunità educativa di un viaggio a Mauthausen, IN SE', per ragazzini di tredici anni, ne vogliamo parlare, indipendentemente che siano disabili o no?

Secondo voi, a quell'età, hanno la maturità di testa adeguata per farsi delle riflessioni serie sul senso di quel luogo e sulle implicazioni etiche che ne vengono fuori?

Nel migliore dei casi, passerebbe solo come la solita lezione edificante su quanto bisogna mostrarsi tristi, e quanto bisogna sentirsi un po' tutti in colpa per essere tanto privilegiati da non aver dovuto vivere quelle cose così brutte... e nel caso peggiore passerebbe come un'eccitante immersione nell'horror e nello splatter, che fa figo.

Ma col cavolo!
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 4:57 pm

A0quarantasette ha scritto:
@melia ha scritto:
Gita scolastica di 5 giorni, programmata da tempo, su una classe di 27 studenti, tra cui un disabile autistico-iperattivo. Previsti 3 accompagnatori tra i quali il docente di sostegno che si infortuna ad un mese dalla gita. Viene regolarmente a scuola, ma con un piede in pessime condizioni non se la sente di camminare tutto il giorno. Nessun docente del consiglio di classe vuole sostituirlo perché non si sa che cosa possa combinare il disabile in condizioni di stress e nessuno ha competenze nel settore del sostegno.
Che si fa?

Si annulla la gita per mancanza di accompagnatori.

Peccato che la gita sia già stata pagata e il rimborso previsto inferiore al 50%.

Comunque la gita è stata fatta, con una "bruscolina" di potenziamento che si è assunta i rischi del disabile.
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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 5:14 pm

@melia ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
@melia ha scritto:
Gita scolastica di 5 giorni, programmata da tempo, su una classe di 27 studenti, tra cui un disabile autistico-iperattivo. Previsti 3 accompagnatori tra i quali il docente di sostegno che si infortuna ad un mese dalla gita. Viene regolarmente a scuola, ma con un piede in pessime condizioni non se la sente di camminare tutto il giorno. Nessun docente del consiglio di classe vuole sostituirlo perché non si sa che cosa possa combinare il disabile in condizioni di stress e nessuno ha competenze nel settore del sostegno.
Che si fa?

Si annulla la gita per mancanza di accompagnatori.

Peccato che la gita sia già stata pagata e il rimborso previsto inferiore al 50%.

Comunque la gita è stata fatta, con una "bruscolina" di potenziamento che si è assunta i rischi del disabile.


Ecco, vedi... di fronte al rischio di perdere il rimborso l'accompagnatore salta fuori
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: Il viaggio a Mauthausen e la disabile esclusa   Mer Apr 20, 2016 5:25 pm

ushikawa ha scritto:


Parafrasando il famoso motto, sono tutti inclusivi con il lavoro degli altri; ecco che i genitori, invece di capire che, in alcuni casi, è opportuno fare il passo indietro e rinunciare alla gita per il figlio, si impuntano ritenendo quella attività un loro diritto, e quindi minacciano lettere al dirigente, scrivono alla questura o all'ONU, sollevano polveroni sulla stampa confidando sul facile pietismo dell'opinione pubblica distratta. In tal modo riescono quindi a imporre la presenza del figlio che, con alcune tipologie di handicap, non rappresenta affatto un'opportunità di integrazione per tutta la classe senza essere neanche un'occasione educativa o di socializzazione per il figlio.





Il punto è che restare sulle proprie posizioni non porta a nulla e sia che abbia ragione la famiglia della bambina disabile sia che abbiano ragione i genitori degli altri alunni, questa situazione si poteva evitare.

Se la bambina vive il dover dormire con l'insegnante di sostegno come una discriminazione non si può non tenerne conto e guardare dall'altra parte.
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