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 Violenze in famiglia ruolo della scuola

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yunola



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MessaggioOggetto: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 3:53 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti! Cerco di sintetizzare il fatto. A scuola un'alunna ha raccontato ad alcune docenti, e fra queste ci sono anche io, di subire da parte delle madre delle percosse in conseguenza di svariate azioni: litigate con il fratello, note scolastiche o comunque fatti relativi all'andamento scolastico e, in ultimo da oggi, perché accusata di far fare ritardo alla famiglia che doveva recarsi in un posto. La ragazzina ha parlato di calci, pugni, graffi, una piastra per capelli usata come corpo contundente. Ha anche riferito che nel corso di una di queste occasioni ha sbattuto, per effetto delle percosse, la testa contro il muro riportando un livido. Per completezza aggiungo, non che la cosa voglia dir niente, che non mi sono stati mostrati segni sulla pelle, ma a me ha parlato in due occasioni, una delle quali oggi. La prima collega che ha ricevuto le confidenze ce ne ha parlato durante un consiglio di classe e credo che sia stato verbalizzato qualcosa su questo. In seguito la ragazzina ha parlato anche con me e con un'altra collega. Abbiamo atteso sulle prime, cercando di capire se la cosa si reiterasse e speravamo che la madre venisse ai colloqui per cercare, senza dire niente di diretto, di capire qualcosa di più. Io ne ho parlato con la vicepreside che mi ha detto tutto il male possibile sui servizi sociali e sui rischi di fare una segnalazione e su questo sono anche d'accordo. Siccome non è l'unico caso nel quale mi sembra di capire che, pur di non coinvolgere i servizi sociali, in questa scuola si fa finta di niente di fronte a situazioni che sarebbero palesemente da segnalare, mi chiedo: che dovrei fare? Cosa sarebbe giusto fare? Che fareste? Oggi ho provato a parlarne con una collega anziana la quale in pratica mi ha detto che se la cosa non si compie sotto i miei occhi io posso, come dire, non fare niente. Perché se vado dalla preside dovrei scrivere una relazione e poi sarei chiamata da chi di dovere a rispondere delle cose scritte. Insomma tante grane... Mi ha consigliato di evitare il problema, io credo di non poterlo fare anche perché siamo o non siamo pubblici ufficiali? Io ci tengo innanzitutto a non fare mosse che potrebbero danneggiare la ragazzina sia in caso sia tutto vero sia in caso contrario. Non mi sembra che tacere a priori sia una grande idea. Comoda sì, ma non quella giusta. D'altra parte non vorrei creare un cataclisma a una famiglia attenzionata per niente. È vero che non ci sono step intermedi? La scuola non può fare qualcosa senza attivare procedure così forti come la segnalazione ai servizi sociali?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:27 pm

ushikawa ha scritto:
Se ti dico che in questo momento avidodinformazioni mi sta rapinando, riterresti che sia il caso di denunciarlo? Se faccio una denuncia senza una ragionevole certezza che il crimine sia stato effettivamente consumato rischio anche di essere a mia volta denunciato per calunnia.

Nella nostra scuola c'è un genitore che "molto verosimilmente", anche a detta del figlio, fuma marijuana -e chissà che non la spacci pure!. Secondo il tuo ragionamento dovrei denunciarlo. Magari, invece, mi consulto con i colleghi e si decide insieme dell'opportunità di allertare i servizi sociali che, curiosamente, in questo caso avrebbero anche qualche altro motivo di intervenire.

Ci sono anche alunni particolarmente abili nella manipolazioni, che sono capaci di inventarsi le storie più assurde pur di attirare dell'attenzione su di sé. Data l'età l'assurdità è abbastanza evidente, ma se avessimo di fronte alunni più abili a mentire?

L'unico consiglio sensato mi sembra quello di consultarsi con il telefono azzurro, i cui operatori hanno sicuramente un'esperienza maggiore per capire in base a quali parametri credere o dubitare della ricostruzione fornita.


Tutto vero, ma ce tocca... Non ci si può esimere comunque
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:28 pm

ushikawa ha scritto:
A me sembra che la ragazzina si stia facendo un  film e che ci abbia creduto tanto da provare a convincere anche qualcun altro.

Elementi per dirlo: il racconto di una madre cattiva, che addirittura minaccia il collegio, e di un padre salvatore.

Probabilmente la ragazza vive male la situazione di separazione tra i genitori e la sua separazione dal padre, e ricama su episodi realmente accaduti, ma riportati in maniera un po' enfatica. Oppure c'è un problema con il patrigno, ma siccome è indicibile viene messa davanti la figura della madre e mitizzata quella del padre.

E' anche probabile che la madre si senta molto inadeguata ad educare, da sola, la propria figlia e che il compagno non le dia un adeguato sostegno.

In ogni caso trovo assolutamente inopportuno andare a sindacare su un ceffone da incazzatura vero o presunto in mancanza di qualche riscontro.

Se la ragazza mostra segni di disagio di altro tipo (es. calo del rendimento scolastico, sintomi di depressione, tendenza alle fantasticherie o ad inventarsi storie) allora è il caso di allertare psicologi e servizi sociali più che di fare una denuncia.


Perché eccedi in pricologismo? Ci siamo detti tante volte che non siamo degli psicologi, cerchiamo di rimanere coerenti
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:31 pm

lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Non sono convinto che sia giusto che la scuola si occupi questo genere di incombenze; in ogni caso prima di prendere qualsiasi genere di iniziativa ti consiglio di farti un'idea il più possibile precisa sul contesto nel quale avverrebbero le violenze. Sono episodiche o continuative? Esistono situazioni problematiche chiaramente delineate e documentate (separazioni, nuove nascite, disoccupazione, depressioni ecc.)? Che impressione fa la presunta aguzzina ai colloqui?

La scuola ha l'obbligo di segnalare invece. Capisco i timori, ma il nostro è un lavoro di grande responsabilità proprio perché ci tocca gestire situazioni del genere.
Spetta a noi la tutela dei minori e da pubblici ufficiali non possiamo esimerci dal segnalare una notizia di reato laddove ci venga riferita. Non ci spetta invece l'istruttoria: fare domande potrebbe confondere il quadro piuttosto che chiarirlo. Quella verrà fatta da altri con maggiori competenze.
Io consiglierei un relazione scritta al Dirigente, intanto e tempestivamente.

Ripeto, se un minore mi porta a conoscenza di un possibile reato, per di più avvenuto in quella zona d'ombra che è la famiglia, ho il dovere di verificare l'attendibilità proprio perché sono adulto e responsabile.
Certo mi verrebbero in mente idee forse un po' più brillanti o un po' più avventate se conoscessi di persona la ragazza. Ho avuto alunne alle quali avrei immediatamente creduto se mi avessero raccontato una cosa del genere, altre per le quali prevarrebbe lo scetticismo e la cautela.
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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:32 pm

ushikawa ha scritto:
A me sembra che la ragazzina si stia facendo un  film e che ci abbia creduto tanto da provare a convincere anche qualcun altro.

Elementi per dirlo: il racconto di una madre cattiva, che addirittura minaccia il collegio, e di un padre salvatore.

Probabilmente la ragazza vive male la situazione di separazione tra i genitori e la sua separazione dal padre, e ricama su episodi realmente accaduti, ma riportati in maniera un po' enfatica. Oppure c'è un problema con il patrigno, ma siccome è indicibile viene messa davanti la figura della madre e mitizzata quella del padre.

E' anche probabile che la madre si senta molto inadeguata ad educare, da sola, la propria figlia e che il compagno non le dia un adeguato sostegno.

In ogni caso trovo assolutamente inopportuno andare a sindacare su un ceffone da incazzatura vero o presunto in mancanza di qualche riscontro.

Se la ragazza mostra segni di disagio di altro tipo (es. calo del rendimento scolastico, sintomi di depressione, tendenza alle fantasticherie o ad inventarsi storie) allora è il caso di allertare psicologi e servizi sociali più che di fare una denuncia.
Ma stiamo scherzando?! su quali basi fai questa ricotruzione così dettagliata? Addirittura psichiatrizziamo lei!
Credere sempre, sempre, sempre a chi fa una denuncia di violenza. Io mi fiderei della mia alunna, perchè non farlo potrebbe avere conseguenze troppo alte.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:36 pm

Certo che stiamo scherzando: ora vado ai carabinieri a dire che su un forum ho letto di una ragazza che ha raccontato a una insegnante che la madre le ha dato una sberla e tirato una piastra per capelli addosso, minacciandola anche di mandarla al collegio. Anche questa è una "notitia criminis".

Per fare una denuncia devo avere una ragionevole certezza del reato commesso. E per avere una ragionevole certezza devo, mio malgrado, valutare dei riscontri.

Yunola, tu come la vedi? Se credi a quello che ti ha raccontato la ragazza, agisci, magari consultandoti con il dirigente dopo aver sentito telefono azzurro, lo psicologo della scuola o altri esperti. Se non ci credi e non hai riscontri il mio consiglio è la cautela.

PS: la convocazione dei servizi sociali può essere molto scomoda per il dirigente o l'istituzione scolastica, ma può anche essere molto più risolutiva di una presunta denuncia, sia nel caso che il fatto raccontato sia vero, sia nel caso che invece risulti falso. La procedura l'hai descritta tu: relaziona su quanto ascoltato e informa il dirigente.


Ultima modifica di ushikawa il Mar Apr 26, 2016 6:48 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:46 pm

Due anni fa una ragazza si è buttata dal tetto della scuola perchè i genitori la tenevano segregata, non la facevano mai uscire se non per andare a scuola.
NOn sottovalutare niente, se lei vive come violenza una piastra lanciata o una minaccia, quelle sono violenze.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:53 pm

E parlarne con lo psicologo del punto di ascolto della scuola?
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yunola



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 6:58 pm

È difficile scrivere su un forum di queste cose, forse sono io poco abile nel tenere i fili della conversazione.
Non chiedevo a Felipeto cosa fare, volevo capire un punto di vista diverso da ciò che avrei ritenuto di fare. Sicuramente chiederò consigli a figure istituzionalmente preposte, Ire.
Ushikawa, io non intendo fare una denuncia in totale autonomia direttamente ai carabinieri, ma neanche lasciar cadere nel vuoto totale una confidenza che, se vera, sarebbe molto seria. Io da sola che posso fare? Se un figlio mi dice che forse un genitore fuma marijuana è un sentito dire, ma se un'alunna mi dice di essere picchiata sarà la stessa cosa? Forse non sono stata molto chiara, ma in pratica il contesto della scuola nella quale lavoro mi ha sconsigliato, amichevolmente quanto volete, di fare qualsiasi azione. Perché se faccio una relazione metto in moto in servizi sociali che è come dire l'Apocalisse. In pratica, così forse mi spiego meglio, in questa scuola non si denuncia nessuna stortura, nemmeno i ragazzini che non vengono mandati a scuola. Parlo delle medie, non delle scuole superiori. E lo psicologo non lo abbiamo. E la preside viene una volta alla settimana perché è reggente da noi e preside titolare in una scuola molto lontana e impegnativa. Questo è il quadro.
Comunque ringrazio per i suggerimenti avuti: come sempre, non è stato inutile scrivere qui.
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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 7:39 pm

@unola: Insomma, secondo me nella tua scuola non si interviene per pura filosofia "paraculistica" e il fatto che i servizi sociali siano il male assoluto è solo un pretesto per restare nella comodità, giusto?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 7:46 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Non sono convinto che sia giusto che la scuola si occupi questo genere di incombenze; in ogni caso prima di prendere qualsiasi genere di iniziativa ti consiglio di farti un'idea il più possibile precisa sul contesto nel quale avverrebbero le violenze. Sono episodiche o continuative? Esistono situazioni problematiche chiaramente delineate e documentate (separazioni, nuove nascite, disoccupazione, depressioni ecc.)? Che impressione fa la presunta aguzzina ai colloqui?

La scuola ha l'obbligo di segnalare invece. Capisco i timori, ma il nostro è un lavoro di grande responsabilità proprio perché ci tocca gestire situazioni del genere.
Spetta a noi la tutela dei minori e da pubblici ufficiali non possiamo esimerci dal segnalare una notizia di reato laddove ci venga riferita. Non ci spetta invece l'istruttoria: fare domande potrebbe confondere il quadro piuttosto che chiarirlo. Quella verrà fatta da altri con maggiori competenze.
Io consiglierei un relazione scritta al Dirigente, intanto e tempestivamente.

Ripeto, se un minore mi porta a conoscenza di un possibile reato, per di più avvenuto in quella zona d'ombra che è la famiglia, ho il dovere di verificare l'attendibilità proprio perché sono adulto e responsabile.
Certo mi verrebbero in mente idee forse un po' più brillanti o un po' più avventate se conoscessi di persona la ragazza. Ho avuto alunne alle quali avrei immediatamente creduto se mi avessero raccontato una cosa del genere, altre per le quali prevarrebbe lo scetticismo e la cautela.

Quindi una ragazzina inattendibile non può subire violenze? O almeno se le subisse nessuno le darebbe credito? Meglio lasciare ad altri l'accertamento dei fatti, a noi spetta fermarci alla denuncia
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 7:47 pm

ushikawa ha scritto:
Certo che stiamo scherzando: ora vado ai carabinieri a dire che su un forum ho letto di una ragazza che ha raccontato a una insegnante che la madre le ha dato una sberla e tirato una piastra per capelli addosso, minacciandola anche di mandarla al collegio. Anche questa è una "notitia criminis".

Per fare una denuncia devo avere una ragionevole certezza del reato commesso. E per avere una ragionevole certezza devo, mio malgrado, valutare dei riscontri.

Yunola, tu come la vedi? Se credi a quello che ti ha raccontato la ragazza, agisci, magari consultandoti con il dirigente dopo aver sentito telefono azzurro, lo psicologo della scuola o altri esperti. Se non ci credi e non hai riscontri il mio consiglio è la cautela.

PS: la convocazione dei servizi sociali può essere molto scomoda per il dirigente o l'istituzione scolastica, ma può anche essere molto più risolutiva di una presunta denuncia, sia nel caso che il fatto raccontato sia vero, sia nel caso che invece risulti falso. La procedura l'hai descritta tu: relaziona su quanto ascoltato e informa il dirigente.


La ragionevole certezza del reato è del giudice, non certo di chi sporge denuncia! E per fortuna!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 7:56 pm

la scelta sul da farsi non è burocratica. Che ci piaccia o meno sta a noi decidere che peso dare al racconto ricevuto.

Se ricevessi una confidenza del genere cercherei di capire sia cosa sia successo davvero, sia perché l'alunna si sia rivolta a me. Non si tratta di fare un'indagine, ma di farsi un'idea e agire di conseguenza.

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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 8:03 pm

Immagino che chi chiede si sia già fatta un'idea e ammetta come possibile l'evenienza, altrimenti non saremmo qui a discuterne, non si sta parlando del racconto di un ceffone, evidentemente.
L'accertamento dei fatti, lo ripeto, non spetta all'insegnante, che non ha alcuno strumento per indagare ma semmai la possibilità di far danno chiedendo altro (spesso i più piccoli sono particolarmente suggestionabili e una domanda di troppo basta a suggerire invece che accertare i fatti).
Personalmente non credo che la valutazione spetti alla discrezionalità di un singolo, né vorrei mai attribuirmela. Non vedo alcun vantaggio nel tenersi tutta per sé un tale responsabilità. Il rapporto tra noi e i nostri alunni può anche essere affettuoso e tale da sceglierci come confidenti, ma non esclude il fatto che rimane un rapporto all'interno di una struttura pubblica che ha il compito di vigilare sui minori e nel farlo deve rispondere a una catena di comando, chiamiamola burocratica
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 8:38 pm

Io farei la seguente cosa,nel dubbio feroce che la ragazzina si faccia dei film vivendo male la separazione e covando rancore verso la madre.
"cara xxx,la prossima volta che ricevi percosse, recati in pronto soccorso per un referto medico senza il quale le percosse non possono essere provate.
Sappi che le conseguenze di ciò che fai possono essere molto pesanti, pensaci bene. Se i motivi di ciò che affermi risiedono nell odio verso tua madre,parlane con.la psicologa dello sportelli ed evita gesti avventati"
Questo è ragionare da insegnante.non da Torquemada
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 8:43 pm

Si parla di paura del fascismo, ma qui è caccia alle streghe in piena regola.su semplice voce di una ragazzina in difficoltà familiari,si parte con il rogo. Vi ricordo che 14anni fa,una ragazzina in lotta con la madre fece brutte cose.
Si chiamava Erika di Nardò


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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 8:59 pm

Mi permetto umilmente di ricordare che (quando si tratta di cose avvenute a scuola o di informazioni apprese a scuola) l'insegnante è tenuto a procedere per via gerarchica, e che se si permette di fare personalmente una segnalazione alle forze dell'ordine o ai servizi sociali, di propria iniziativa, SENZA passare attraverso il DS, rischia concretamente delle sanzioni disciplinari.

Quindi, per prima cosa, comunicazione protocollata al DS e al resto del consiglio di classe... e poi, a seconda di come reagiscono loro, si discute di eventuali iniziative successive.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 9:14 pm

Senza dubbio la situazione va segnalata ai servizi sociali, passando dal DS, riportando quanto riferito dalla minore senza ulteriori elucubrazioni che non spettano al docente. Spetta a loro e non altri verificare la fondatezza delle accuse. Bisogna agire tempestivamente rispettando la catena gerarchica e pubblicizzando il meno possibile la vicenda nell'interesse della minore.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 9:16 pm

L interesse del genitore non esiste..
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 9:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi permetto umilmente di ricordare che (quando si tratta di cose avvenute a scuola o di informazioni apprese a scuola) l'insegnante è tenuto a procedere per via gerarchica, e che se si permette di fare personalmente una segnalazione alle forze dell'ordine o ai servizi sociali, di propria iniziativa, SENZA passare attraverso il DS, rischia concretamente delle sanzioni disciplinari.

Quindi, per prima cosa, comunicazione protocollata al DS e al resto del consiglio di classe... e poi, a seconda di come reagiscono loro, si discute di eventuali iniziative successive.

Finalmente la cosa giusta. C'è un superiore a cui rivolgersi.

Art.361 C.P. (copiato da un sito, spero sia corretto):

"Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da trenta euro a cinquecentosedici euro.
La pena è della reclusione fino ad un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria [c.p.p. 57], che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto [c.p.p. 330-332, 347] (3).
Le disposizioni precedenti non si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa.
"

Non so se al caso in esame si applica l'ultima frase.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 9:24 pm

lucetta10 ha scritto:

Io consiglierei un relazione scritta al Dirigente, intanto e tempestivamente.


lucetta10 ha scritto:
"Il rapporto tra noi e i nostri alunni può anche essere affettuoso e tale da sceglierci come confidenti, ma non esclude il fatto che rimane un rapporto all'interno di una struttura pubblica che ha il compito di vigilare sui minori e nel farlo deve rispondere a una catena di comando, chiamiamola burocratica"

Veramente la segnalazione al DS era stata richiamata un po' da tutti: sommessamente, mi autocito...

Dubito che l'ultima frase si attagli al nostro caso. Non è l'insegnante la persona offesa
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 9:44 pm

Ok
Attendiamo di leggere sui giornali questo episodio di violenza domestica accertato...O forse è una bolla di sapone..
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udl



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 11:01 pm

Mi ero ripromesso di non intervenire ma non riesco a resistere: sono con il cellulare e non riesco a fare il copia incolla, ma i maltrattamenti sono reati procedibili d'ufficio, per cui in qualsiasi procedimento civile / penale il giudice venga a conoscenza del fatto che questa situazione era nota agli insegnanti parte automaticamente la denuncia per omessa denuncia, potrei citarvi numerosi RG in cui questo è avvenuto.
Riguardo poi alle indagini "fai da te" di tipo psicologico / sociologico ecc. per accertare"fai da te" la veridicità o meno di certi racconti, potrei anche qui citare numerosi casi di avvocati che hanno"osato" porre domande di questo tipo ai minori nel caso di separazioni ecc. e sono finiti istantaneamente sotto inchiesta del relativo ordine per aver svolto attività per cui non avevano titolo: gli unici deputati a farlo sono giudici, psicologi/psichiatri e assistenti sociali, noi insegnanti non abbiamo titolo a farlo e potremmo essere denunciati anche per questo.
Le cose, a norma di legge, sono queste, poi ognuno faccia come gli pare, uomo avvisato...
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udl



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 11:15 pm

Aggiungo, per completezza, che questa è la legge, ed in Lombardia le cose funzionano così: non è una battuta, la legge e' applicata in modo diverso a seconda della regione in cui si è (entro certi limiti, ovviamente).
Per fare un esempio, fare le corna alla moglie (o al marito) viene valutato in modo diverso, in sede di separazione, dal tribunale di Milano rispetto al tribunale di Roma...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 11:36 pm

Una situazione è nota se esistono elementi oggettivi di prova. Quale attendibilità ha il racconto di una ragazzina che dichiara di essere malmenata,presa a calci e pugni o colpita con oggetto contundente E non presenta il minimo livido o segno? Medici ospedalieri sono competenti per riconoscere segni di violenza. In assenza di tale prova,o in rifiuto della stessa, non riesco ad immaginare come un giudice possa procedere. Diverso sarebbe il caso in cui dichiarasse che la madre la rinchiude in cantina o in bagno.la tortura psicologica e subdola e senza segni.quella fisica,se non siamo di gomma, li lascia. I lividi durano diversi giorni.
I casi di violenza su minori o su donne DICHIARATI sono migliaia. Quelli accertati una piccola percentuale.
Non penso che al tg parleranno mai del caso Dell alunna della collega...
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essepi



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MessaggioOggetto: Re: Violenze in famiglia ruolo della scuola   Mar Apr 26, 2016 11:54 pm

Cara yunola,
è successo anche a me: la ragazzina in lacrime mi dice che la mamma la picchia con la cinghia. In realtà, si era confidata anche con la psicologa della scuola ed era già partita una denuncia. Purtroppo la situazione è in stallo, nonostante i riscontri del medico legale la ragazza è ancora a casa e non mi sembra molto serena. Ma non c'è altro da fare, abbiamo il dovere di segnalare e sperare che la situazione si risolva. Come dice Ire, se anche la ragazzina mentisse sarebbe comunque il sintomo di un disagio, che deve essere preso in considerazione: è una bambina di 11 anni ha il diritto di essere ascoltata. Se la mamma davvero non la picchia, forse è troppo presa dal nuovo fidanzato, anche questo sarebbe un classico...
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