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 TEST INVALSI

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tizio caio



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MessaggioOggetto: TEST INVALSI   Mar Mag 03, 2016 9:13 pm

Promemoria primo messaggio :

Sono in molti a parlare contro i test invalsi (Cobas, Cgil, unicobas) eppure continuano ad essere somministrati. Perché? I dirigenti scolastici pensano che con queste scemenze possono fare fessa l'utenza. I docenti che hanno paura di passare per "contrastivi" accettano questa insulsa cultura dell'invalsi. Queste pratiche umilianti mi pare che non esistevano neppure in epoca fascista. Sono stato ad un convegno dell'invalsi e vi spiego come ragionano. Un esempio spiega meglio l'andazzo:
Anno 2015: la scuola X ottiene 9 e la scuola Y ottiene 8;
Anno 2016: la scuola X ottiene 8 e la scuola y ottiene 6
Quindi secondo i geni dell'invalsi la scuola x ha avuto un netto miglioramento perché prima si staccava da y di un solo punto, ora si stacca di due punti. La vera logica in realtà è un'altra: "mors tua, vita mea".
Come potete vedere sono peggiorate sia la x che la y, eppure quelli dell'invalsi hanno la faccia tosta di dire che la scuola x è migliorata. Ma la cosa più disgustosa consiste nel fatto che i dirigenti scolastici (compresi quelli che con spudorazza ed ignoranza si autodefiniscono degli scienziati) come pappagalli ripetono la favola dell'invalsi, specie nel caso di scuole del tipo x. Non si vergognano perché pensano che l'utenza sia costituita da un branco di ignoranti, così come Berlusconi si esprimeva dicendo che in media gli italiani ragionano come uno con la terza media, e che quindi lo si possa fare fesso senza tanti giri di parole.
I genitori di questi bambini e studenti, con metodi fascisti, sono tenuti all'oscuro della nefandezza, della inutilità e della dannosità di queste prove. Sarebbe proprio il caso che mandassero alle scuole una lettera di diffida.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 3:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
A questo mondo è bello sapere tutto, ma pare che non tutti giungano a tale nobile risultato.

I docenti che "ammaestrano" all'invalsi i propri studenti lo fanno perchè temono che non facendolo questi ultimi non riuscirebbero a rispondere.

Una scuola dove i ragazzi sanno calcolare la soluzione di un'equazione di secondo grado parametrica ma non sanno leggere un grafico è una buona scuola ?

E' tollerabile che ragazzi di seconda superiore non sappiano rispondere a

"Una sorgente di montagna alimenta continuativamente un serbatoio con 5 m3 di acqua
ogni settimana. Oggi il serbatoio contiene 100 m3 di acqua e un villaggio inizia a prelevare
7 m3 di acqua alla settimana. Dopo quante settimane il serbatoio sarà vuoto?"

E che non sappiano rispondere a

"Arturo vuole misurare l’altezza di un obelisco che si trova al centro della piazza principale
della sua città. A una certa ora di un giorno di sole, l’obelisco proietta un’ombra di circa
6,4 metri, e un palo alto 2,5 metri, che si trova nella stessa piazza, proietta un’ombra di
circa 0,8 metri.
Qual è l’altezza dell’obelisco? (Supponi che la piazza sia orizzontale e che l’obelisco e il
palo siano verticali)"

Oppure

"Considera il numero pigreco.
a. pigreco può essere definito come
A. pigreco il rapporto tra l’area di un cerchio e il suo raggio
B. pigreco il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro
C. pigreco il rapporto tra l’area di un cerchio e il suo diametro
D. pigreco il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo raggio"

Ma di che cazzo stiamo parlando ?

Ai miei tempi le prove invalsi di seconda superiore non esistevano perchè le avevamo risolte tutte in terza elementare.

Ripeto: MA DI CHE CAZZO STIAMO PARLANDO ?

Forse non era questa la tua intenzione, tuttavia la parte conclusiva del tuo intervento è la migliore risposta contro l'Invalsi: quando non c'era l'Invalsi e gli insegnanti godevano realmente di libertà di insegnamento e di valutazione (ivi compresa l'effettiva libertà di bocciare chi non studiava) la scuola italiana funzionava meglio.

Non è normale, ovviamente, che gli studenti non sappiano risolvere simili problemi. Tuttavia è possibile addestrarli a risolvere correttamente simili quesiti lasciandoli sostanzialmente ignoranti in altri aspetti della disciplina.
Che l'Invalsi abbia un forte carattere ideologico si evidenzia nella sua totale chiusura al confronto con i docenti. E poi, diamine, ti pare normale che i presidi si limitino ad analizzare il dato statistico che dice se la loro scuola si trova sopra o sotto la media delle scuole con analogo background socio-culturale, perché così potranno compilare la relativa sezione del RAV? Ma che significato può avere un confronto con i valori medi? In una nazione di asini ci vuole poco a essere sopra la media, in una nazione piena di geni invece è facile essere sotto.


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@melia



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 6:16 pm

comp_xt ha scritto:
Ma che significato può avere un confronto con i valori medi? In una nazione di asini ci vuole poco a essere sopra la media, in una nazione piena di geni invece è facile essere sotto.
Veramente in ogni caso, asini o geni, metà delle classi starà sopra la media e metà sotto.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 6:35 pm

@melia ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Ma che significato può avere un confronto con i valori medi? In una nazione di asini ci vuole poco a essere sopra la media, in una nazione piena di geni invece è facile essere sotto.
Veramente in ogni caso, asini o geni, metà delle classi starà sopra la media e metà sotto.
E se tutti provano ad essere sopra la media, la media tende a salire.

E' una legge di natura (evoluzione), è una legge dell'economia ed è anche una legge sociale.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 6:44 pm

@melia ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Ma che significato può avere un confronto con i valori medi? In una nazione di asini ci vuole poco a essere sopra la media, in una nazione piena di geni invece è facile essere sotto.
Veramente in ogni caso, asini o geni, metà delle classi starà sopra la media e metà sotto.

Non mi sono spiegato bene.
Se la media è bassa, è sufficiente una preparazione bassa per raggiungere quel livello.
Se la media è alta, sarà invece necessaria una preparazione alta.

In altre parole, ammesso e non concesso che i test siano strutturati bene e che tramite essi sia davvero possibile avere un quadro completo delle competenze matematiche degli studenti, potrebbe accadere che performance vicine alla media corrispondano di fatto a una preparazione debole o, viceversa, che risultati sotto la media corrispondano comunque a una preparazione accettabile.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 6:52 pm

comp_xt ha scritto:
quando non c'era l'Invalsi e gli insegnanti godevano realmente di libertà di insegnamento e di valutazione (ivi compresa l'effettiva libertà di bocciare chi non studiava) la scuola italiana funzionava meglio.

Non è normale, ovviamente, che gli studenti non sappiano risolvere simili problemi. Tuttavia è possibile addestrarli a risolvere correttamente simili quesiti lasciandoli sostanzialmente ignoranti in altri aspetti della disciplina.
Se un docente possiede la ricetta per la "miglior docenza", i suoi alunni studieranno la supercazzola perchè egli ha ritenuto che la supercazzola sia altamente formativa e poichè effettivamente è così (miglior docenza appunto) i suoi alunni automaticamente impareranno a leggere un grafico ed a fare 100:2 (il problema del serbatoio).

Se risultasse che i suoi alunni non sanno fare queste cose significherebbe che il docente non si è reso conto delle gravi lacune dei ragazzi, e che per inseguire un programma ministeriale gli ha insegnato la supercazzola ed i ragazzi andando al supermercato e DOVENDO LEGGERE UN'ETICHETTA (perchè la dovranno leggere; non è nelle scelte del docente che la debbano leggere o no), cercheranno di individuarvi formule di prostaferesi e teoremi di Talete; inutilmente.

Io insisto a sostenere che la matematica è utile, alta e bella; insisto a sostenere che deve essere utile a tutti, alta per molti e bella per qualcuno; insisto a sostenere che chi non riesce a fare 100:2 non è in grado di utilizzare la matematica e nonostante gli sforzi del docente non ne vivrà l'altezza e quel che è peggio cagherà sulla sua bellezza, profanandola con frasi tipo "la matematica non serve a nulla".

Tutto questo lo dico nella consapevolezza che la mia peggior classe farà dei test scandalosi, che imputo al livello scandaloso della qualità di molti esseri umani (non parlo di qualità dell'essere studente ma dell'essere persona) ed al livello scandaloso del sistema scolastico.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 6:57 pm

comp_xt ha scritto:
potrebbe accadere che performance vicine alla media corrispondano di fatto a una preparazione debole o, viceversa, che risultati sotto la media corrispondano comunque a una preparazione accettabile.
Come giudichi un medico che sappia in che modo il virus dell'AIDS arrivi ad infettare le cellule e non sappia che le ferite si disinfettano con acqua ossigenata ?

Se uno non sa leggere il grafico può avere una preparazione accettabile ?
Accetti che sappia dimostrare il teorema di Talete e che non sappia impostare quel 100:2 ?

Ma vaffanculo Talete !
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 7:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
potrebbe accadere che performance vicine alla media corrispondano di fatto a una preparazione debole o, viceversa, che risultati sotto la media corrispondano comunque a una preparazione accettabile.
Come giudichi un medico che sappia in che modo il virus dell'AIDS arrivi ad infettare le cellule e non sappia che le ferite si disinfettano con acqua ossigenata ?

Se uno non sa leggere il grafico può avere una preparazione accettabile ?
Accetti che sappia dimostrare il teorema di Talete e che non sappia impostare quel 100:2 ?

Ma vaffanculo Talete !

Mi sembra di aver già scritto chiaramente che non trovo normale che uno studente di seconda superiore non sappia risolvere certi problemini.
Però, rimanendo nella metafora del medico, se si decidesse che la qualità delle facoltà di medicina si misura unicamente andando a vedere in che modo i medici da esse formati curano l'influenza o mettono due punti di sutura, accadrebbe inevitabilmente che nessuno di dedicherebbe più alla ricerca della cura dell'aids.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 7:42 pm

O magari influenza e punti di sutura riempirebbero una settimana di docenza e l'AIDS il resto del tempo.

Alcune banalità quotidiane potrebbero persino discendere come automatico sottoprodotto di più alti insegnamenti.

Leggere un grafico dovrebbe essere il naturale sottoprodotto del rappresentare (fare) il grafico di una funzione, cosa che in fisica dovrebbe essere all'ordine del giorno e che in matematica lo troviamo nel capitolo 1 del libro di seconda: sistemi ed equazioni lineari.
Invece di sondare ogni singola modalità risolutiva analitica si può scegliere di richiedere una rappresentazione grafica ogni tanto.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 7:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
O magari influenza e punti di sutura riempirebbero una settimana di docenza e l'AIDS il resto del tempo.

Alcune banalità quotidiane potrebbero persino discendere come automatico sottoprodotto di più alti insegnamenti.

Leggere un grafico dovrebbe essere il naturale sottoprodotto del rappresentare (fare) il grafico di una funzione, cosa che in fisica dovrebbe essere all'ordine del giorno e che in matematica lo troviamo nel capitolo 1 del libro di seconda: sistemi ed equazioni lineari.
Invece di sondare ogni singola modalità risolutiva analitica si può scegliere di richiedere una rappresentazione grafica ogni tanto.

Avido, che queste siano abilità di base siamo d'accordo, ma questo con l'Invalsi non c'entra niente.
Non a caso, come tu stesso hai ricordato, quando l'Invalsi non c'era, certe banalità venivano acquisite entro la terza media.
E allora se l'Invalsi non serve a migliorare le competenze matematiche, mi dici a cosa serve?
Io la risposta ce l'ho:

1) ad alimentare visioni burocratiche dell'istruzione dove le competenze si "misurerebbero" tramite test e dove si ragiona in termini di medie e di deviazioni standard dalla media

2) a imporre pratiche didattiche e visioni distorte (o comunque alquanto opinabili) della matematica che si sono già rivelate fallimentari in altri stati ma che vanno molto di moda negli ambienti ministeriali nostrani.



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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 7:59 pm

mah sinceramente mi ritrovo abbastanza nel pensiero di avido.

Sarò banale, ma la fisica quantistica o la letteratura di Joyce (dico per dire due cose a caso) sono totalmente inutili, oltre che impossibili da affrontare, se non si hanno prima delle adeguate competenze di base in ambito logico-matematico o di comprensione del testo. Senza di esse non solo non ci si orienta al supermercato, ma non si riesce neanche ad affrontare lo studio di argomenti più complessi senza cadere nel nozionismo.

Gli esercizi proposti dall'Invalsi, tranne quelli di controllo effettivamente astrusi, sono mirati su alcune di queste competenze di base, che purtroppo sono sempre più trascurate dai docenti per distrazione o narcisismo. Lo scandalo non dovrebbe essere che i test Invalsi contengano un certo tipo di domande, ma che discenti non riescano ad affrontarle in maniera sicura.

Quando questo problema sarà risolto, allora mi sentirò più libero di deprecare il carrozzone Invalsi, la sua autoreferenzialità, l'opinabilità del taglio ideologico e didattico sotteso ai test e così via.

E poi diciamoci la verità: il calo dei risultati didattici della scuola pubblica italiana non dipende certo dall'Invalsi.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 8:14 pm

ushikawa ha scritto:
E poi diciamoci la verità: il calo dei risultati didattici della scuola pubblica italiana non dipende certo dall'Invalsi.
Ed aggiungiamo che essere in Europa significa anche confrontare i propri dati con quelli degli altri; misurare le prestazioni del proprio sistema scolastico è la base per poter dire "la nostra è la migliore scuola del mondo" (tormentone riferito alle elementari); visto che inevitabilmente lo diremo, vogliamo almeno far credere che lo diciamo a fronte di un'indagine e non a fronte di boriosa autoreferenzialità ?

Penso che l'invalsi sia boicottata soprattutto dalle classi peggiori se tutti facessimo i test e se venisse fuori che la scuola è una merda, non potrebbe succedere che i pedagogisti verrebbero presi a calci nel culo per come l'hanno ridotta ?

Io il mio contributo lo voglio dare.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 8:18 pm

Certo dovrebbero fare gli Invalsi anche ai governi di ogni forma e colore che hanno continuamente tagliato i fondi. I soldi non fanno la felicità, ma possono migliorare il funzionamento delle scuole (insegnanti, ITP, personale ATA, banchi, sedie, computer ecc. ecc.)
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 8:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
E poi diciamoci la verità: il calo dei risultati didattici della scuola pubblica italiana non dipende certo dall'Invalsi.
Ed aggiungiamo che essere in Europa significa anche confrontare i propri dati con quelli degli altri; misurare le prestazioni del proprio sistema scolastico è la base per poter dire "la nostra è la migliore scuola del mondo" (tormentone riferito alle elementari); visto che inevitabilmente lo diremo, vogliamo almeno far credere che lo diciamo a fronte di un'indagine e non a fronte di boriosa autoreferenzialità ?

Penso che l'invalsi sia boicottata soprattutto dalle classi peggiori se tutti facessimo i test e se venisse fuori che la scuola è una merda, non potrebbe succedere che i pedagogisti verrebbero presi a calci nel culo per come l'hanno ridotta ?

Io il mio contributo lo voglio dare.

In realtà i pedagogisti che hai citato sostengono strenuamente le prove Invalsi, convinti come sono che la valutazione sia una misura e NON un'attività culturale in cui l'azione del soggetto valutando gioca il suo ruolo.
Quanto alla favola della scuola elementare migliore del mondo, essa è alimentata da quegli stessi pedagogisti.
La scuola elementare funzionava invece davvero bene quando essa non era in balia dell'ideologia pedagogica e quando non c'erano le prove Invalsi.
Quanto alla questione del confronto con l'Europa, l'argomento con me non attacca, essendo un antieuropeista convinto che vede nell'UE e in tutto ciò che le fa da contorno una bieca entità nazista pericolosa per la libertà dei popoli, per la loro cultura e per la loro salute fisica e mentale.
I finlandesi possono insegnare la matematica come c... gli pare, non sarò certo io a porre divieti in casa d'altri, ma non sarò certo io a inseguire i loro deliri.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 9:04 pm

comp_xt ha scritto:


Avido, che queste siano abilità di base siamo d'accordo, ma questo con l'Invalsi non c'entra niente.
Non a caso, come tu stesso hai ricordato, quando l'Invalsi non c'era, certe  banalità venivano acquisite entro la terza media.

Certe banalità non sono più acquisite entro la scuola media ben prima delle prove Invalsi.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 9:39 pm

Rimane da capire come mai, negli ultimi anni, si pretende che sia compito della scuola insegnare ai ragazzini a "cavarsela al supermercato".

E soprattutto come mai, sempre negli ultimi anni, si tende a sostenere che, se la scuola non riesce a insegnare ai ai ragazzi "come cavarsela al supermercato", il motivo sarebbe perché è rimasta abbarbicata a vecchie concezioni nozionistiche e all'autoritarismo della lezione frontale, invece di spalancarsi alla meraviglia del problem solving e delle discipline contestualizzate.

Ma quello che 'sta gente non vuole capire è che il nozionismo e l'autoritarismo sono già spariti da un pezzo, e che TUTTA la scuola degli ultimi 20 anni è stata GIA' improntata al mito del problem solving, delle competenze, dell'apprendimento personalizzato, e del guai-al-nozionismo... e quindi vuol dire che i ragazzi di oggi che "non sanno cavarsela al supermercato" sono esattamente GLI STESSI che escono dalla scuola senza nozionismo, senza autoritarismo e senza selettività.

E allora, in definitiva, come si spiega?

E mi permetto di autocitare un post mio, di ieri o dell'altro ieri, in cui mi chiedevo proprio quello: come mai i ragazzi di oggi, che escono dalla scuola dell'inclusione, delle competenze e del problem solving, non sanno cavarsela al supermercato, mentre quelli usciti dalla scuola selettiva, autoritaria, nozionistica e severa di 40 anni fa, invece, ci riuscivano?

Forse per una ragione molto semplice: che a quelli usciti dalla scuola selettiva, autoritaria e nozionistica di vari decenni fa, a cavarsela al supermercato glielo insegnavano i loro stessi genitori e non certo la scuola. E i genitori trovavano perfettamente nauturale il dover insegnare ai figli a cavarsela al supermercato, invece di pretendere che ci pensasse la scuola.

Che poi, oltretutto, mi chiedo anche un'altra cosa: ma i problemini di matematica di 40 o 50 anni fa non erano strapieni di esempi sulla "signora Maria che va al mercato e compra le uova" o sul "contadino che deve recintare un campo che ha 6 file di olivi con 8 piante per ciascuna fila"?

Solo che, appunto, all'epoca ce li proponevano alle elementari, non certo alle superiori.

Quindi, vuoi vedere che il problem solving e la didattica per competenze c'erano già nella scuola selettiva e nozionistica di mezzo secolo fa, e che poi è stata la scuola innovativa a farli sparire?

Boh.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 9:47 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Quindi, vuoi vedere che il problem solving e la didattica per competenze c'erano già nella scuola selettiva e nozionistica di mezzo secolo fa, e che poi è stata la scuola innovativa a farli sparire?

Boh.

Ma infatti. Le materie scientifiche sono insegnate da sempre "per competenze". Sono i docenti di materie storico-artistico-letterarie ad avere scoperto l'acqua calda delle "competenze".
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 9:54 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Quindi, vuoi vedere che il problem solving e la didattica per competenze c'erano già nella scuola selettiva e nozionistica di mezzo secolo fa, e che poi è stata la scuola innovativa a farli sparire?

Boh.

Ma infatti. Le materie scientifiche sono insegnate da sempre "per competenze". Sono i docenti di materie storico-artistico-letterarie ad avere scoperto l'acqua calda delle "competenze".

E te pareva.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:07 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Quindi, vuoi vedere che il problem solving e la didattica per competenze c'erano già nella scuola selettiva e nozionistica di mezzo secolo fa, e che poi è stata la scuola innovativa a farli sparire?

Boh.

Ma infatti. Le materie scientifiche sono insegnate da sempre "per competenze". Sono i docenti di materie storico-artistico-letterarie ad avere scoperto l'acqua calda delle "competenze".


Perché secondo te 40 o 50 anni fa non si insegnava a "riconoscere un verbo in una frase", a capire il contenuto di un testo o a contare i secoli?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:15 pm

lucetta10 ha scritto:
mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Quindi, vuoi vedere che il problem solving e la didattica per competenze c'erano già nella scuola selettiva e nozionistica di mezzo secolo fa, e che poi è stata la scuola innovativa a farli sparire?

Boh.

Ma infatti. Le materie scientifiche sono insegnate da sempre "per competenze". Sono i docenti di materie storico-artistico-letterarie ad avere scoperto l'acqua calda delle "competenze".


Perché secondo te 40 o 50 anni fa non si insegnava a "riconoscere un verbo in una frase", a capire il contenuto di un testo o a contare i secoli?

"Riconoscere il verbo in una frase" non è una competenza.

C'è ancora una bella fetta di docenti di lettere che rimpiangono il "tema".

E poi, ancora oggi di fronte a recuperi miracolosi dell'ultima settimana sento dire "mi ha ripetuto tutta la letteratura" (ma anche "tutto Kant"). Competentissimo, quindi.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:19 pm

E comunque, scusate se insisto: 3o o 40 anni fa si pensava che non ci fosse bisogno di proporre a studenti di quinta liceo scientifico un problema su "quanti litri di acqua può contenere un serbatoio fatto a forma di cilindro" con parametri x, y e k... NON perché tali competenze fossero disprezzate e sminuite e rimosse, ma al contrario, per il semplice fatto che si dava per scontato che fossero già acquisite alle medie, se non alle elementari.

Per cui, al triennio superiore del liceo scientifico, ci si poteva permettere di richiedere agli studenti uno studio "astratto" di funzioni analitiche o una dimostrazione di un teorema sul calcolo differenziale... ma NON perché si pensasse che queste fossero più importanti rispetto al calcolo del volume del serbatoio, bensì perché si pensava che il calcolo del volume del serbatoio fosse già OVVIO per tutti, e che quindi al liceo ci si potesse permettere un salto di astrazione in più.

L'unico effetto pratico della mitizzazione della "didattica per competenze", negli ultimi 20 anni, è stato quello di presentare come una "specialissima innovazione rivoluzionaria da proporre temerariamente a ragazzi grandi" quella stessa roba che 30 o 40 anni fa era la normalità del programma scolastico richiesto a tutti a un'età di dieci anni di meno!

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:28 pm

mac67 ha scritto:
C'è ancora una bella fetta di docenti di lettere che rimpiangono il "tema".

Io invece non conosco assolutamente nessuno che abbia bisogno di rimpiangere il tema, per il semplice motivo che non c'è niente da rimpiangere, in quanto il tema si fa ancora.

Il fatto che invece di chiamarlo "tema" lo si chiami "saggio breve" o "articolo giornalistico"... non vuol dire che il tema non si faccia più, eh. Forse l'unica variante che si discosta un po' dal tema tradizionale è quella dell'analisi del testo, ma in fondo nemmeno quella se ne discosta più di tanto, perché oltre alle domande specifiche sulla comprensione del brano letterario in questione, c'è sempre una parte di approfondimento e interpretazione personale che di fatto è pari pari a un vecchio tema.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
C'è ancora una bella fetta di docenti di lettere che rimpiangono il "tema".

Io invece non conosco assolutamente nessuno che abbia bisogno di rimpiangere il tema, per il semplice motivo che non c'è niente da rimpiangere, in quanto il tema si fa ancora.

Intendo il "tema" come unica, suprema forma di verifica della materia chiamata "italiano".

Che sappiano usare la lingua correttamente, scrivere dignitosamente usando la punteggiatura, è cosa che non interessa a nessuno, visto che i giudizi sospesi di italiano sono rari come i Babbi Natale sulle spiagge ad agosto.
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Gio Mag 05, 2016 10:45 pm

Il motivo principale per cui "i giudizi sospesi in italiano sono rari" è che la stragrande maggioranza degli insegnanti di italiano pensa sinceramente che sia IMPOSSIBILE insegnare a qualcuno a scrivere correttamente in italiano se non lo sa fare già, e che quindi pensa (altrettanto sinceramente) che sia inutile rimandare a settembre qualcuno che non sa scrivere, perché tanto se non sa scrivere non lo impara sicuramente in due mesi e mezzo di studio estivo, e non lo imparerà mai.

E GIURO che non è una provocazione mia, ma è esattamente quello che tutti gli anni sento dire dai colleghi di lettere, come motivazione per promuovere lo stesso qualcuno che ha 4 in italiano "perchè tanto rimandarlo è inutile, e non lo aiuterebbe, perché si ripresenterebbe a settembre esattamente nelle stesse condizioni e non ci si può fare niente".

A questo punto mi chiedo a che cosa serva il lavoro dell'insegnante di italiano, se sono gli stessi insegnanti di italiano ad affermare che non sia possibile in alcun modo migliorare il livello degli studenti scarsi nella loro materia...

No, perché se io acchiappo uno studente che inizialmente non sa risolvere le equazioni, e che poi però dopo qualche mese di martellamento ci riesce... beh, prendo atto che il mio insegnamento ha funzionato, e che il suo personale impegno a studiare ha funzionato. Ma se dopo un anno di corso ANCORA non riesce a risolvere le equazioni, io il giudizio sospeso glielo do eccome, non è che dico che "è inutile rimandarlo, tanto non le imparerebbe comunque, quindi promuoviamolo lo stesso".
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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Ven Mag 06, 2016 6:44 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Il motivo principale per cui "i giudizi sospesi in italiano sono rari" è che la stragrande maggioranza degli insegnanti di italiano pensa sinceramente che sia IMPOSSIBILE insegnare a qualcuno a scrivere correttamente in italiano se non lo sa fare già, e che quindi pensa (altrettanto sinceramente) che sia inutile rimandare a settembre qualcuno che non sa scrivere, perché tanto se non sa scrivere non lo impara sicuramente in due mesi e mezzo di studio estivo, e non lo imparerà mai.

Non so, forse sembra troppo logico-scientifico-ingegneristico il pensiero per cui, una volta analizzata la situazione (alunno che non scrive correttamente in italiano) si immaginano una serie di interventi (attività mirate a sviluppare le capacità dell'alunno) dei quali si verificano i risultati (miglioramenti nella capacità di espressione scritta).
O forse fa troppo "competenza di base", versione troppo plebea della conoscenza. Meglio l'Ariosto.

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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: TEST INVALSI   Ven Mag 06, 2016 8:39 am

non ho dubbi che nella "cattiva scuola" di 30-40 anni fa un test invalsi era tranquillamente risolubile alle medie o all "avviamento"
due anni fa visitai il forte di Bard in valle d aosta. era allestito il "Museo Alpino" in cui si rappresentava la vita di montagna fino agli anni 60..
in una stanza era ricreata la "scuola di montagna", verosimilmente una elementare.
in un vecchissimo quaderno aperto in bella mostra era proposto all'alunno un problema che suonava all'incirca così:" una damigiana contiene 80 litri. quanti bicchierini cilindrici di diametro x ed altezza y riuscirei a riempire ?"
prova oggi in una quinta SUPERIORE a chiedere il volume del cilindro...ti guardano sconvolti...
mi associo al "ma di cosa stiamo parlando"?
paniscus ha ragione......... le competenze nascono spontaneamente dopo un intenso studio delle conoscenze nozionistiche.
quando io insisto sull invalsi,. lo faccio per esprimere la necessità di MIGLIORARE LE CONOSCENZE E ABILITA' LOGICO MATEMATICHE, con le quali quei quesiti sono stronzate...
NON CERTO per addestrare gli studenti a rispondere a pappagallo a tipologie preconfezionate che troveranno nell invalsi e che faranno fare bella figura alla scuola...
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TEST INVALSI
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