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 somministratore invalsi e sciopero

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eliss



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MessaggioOggetto: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 04, 2016 4:30 pm

Promemoria primo messaggio :

Se il docente somministratore sciopera...può essere sostituito?
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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 3:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Questi mi fanno veramente partire la brocca, diciamolo pure.
Maddai, c'è bisogno di far partire la brocca!?
Mi ricordi una storia che aveva raccontato un mio zio di quando lavorava in miniera a estrarre carbone. Una volta sbattè la testa e gli era scappata un'imprecazione "soft". Un suo compagno, toscano, si stupì del profilo basso tenuto da mio zio e allora iniziò a inveire nominando tutte le divinità di tutte le religioni. Ma ad un certo punto si era gasato così tanto al punto di togliersi il casco, ci pisciò dentro ed esclamò "e questo è per tutti i santi".
Ecco, non vorrei che a forza di sbroccare per qualsiasi scemenza arrivassi a scaldarti così tanto da emulare quel minatore e commettere lo stesso atto sul monitor del computer :-D
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 7:18 pm

Felipeto ha scritto:
Com era quel detto? Lavorare meno per lavorare tutti. Ricordo di aver avuto a che fare con i meccanici di Fait. Tizio avvita il bullone x,il bullone y,li accanto, lo avvita Caio.se Caio non c è si attende,il bullone y non è competenza di tizio.mai fare una virgola in più dello stretto necessario....

Dimentichi però che il mestiere dell'insegnante non è quello dell'operaio.
Non si tratta solo di avvitare un bullone in più, o di fare un'ora di lezione in più. Si tratta di esercitare la libertà d'insegnamento, di fare delle scelte professionali. Insomma, può pure accadere che uno nell'INVALSI non ci creda come metodologia, e non ci stia a farsi imporre dall'alto un metodo che non condivide.

Ci sono pure intellettuali e lavoratori che rifiutano che i governi e i ministeri, che già tanto potere esercitano sui beni materiali, si permettano anche di dirci come dobbiamo PENSARE. Perchè dirci come dobbiamo fare la didattica equivale non solo a dirci come dobbiamo pensare, ma anche a come dobbiamo far pensare le generazioni future. E' per questo che la costituzione garantisce la libertà di insegnamento, perchè l'istruzione possa espletarsi in una pluralità di forme, e non come pensiero unico dettato dal potere dominante.

Tu ministero mi dici che DEVO somministrare i test invalsi? Io ti rispondo NO, e ci aggiungo che "l'obbedienza non è più una virtù" scommettendo che non sai nemmeno chi sto citando.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 7:35 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Un suo compagno, toscano, si stupì del profilo basso tenuto da mio zio e allora iniziò a inveire nominando tutte le divinità di tutte le religioni. Ma ad un certo punto si era gasato così tanto al punto di togliersi il casco, ci pisciò dentro ed esclamò "e questo è per tutti i santi".
Ecco, non vorrei che a forza di sbroccare per qualsiasi scemenza arrivassi a scaldarti così tanto da emulare quel minatore e commettere lo stesso atto sul monitor del computer :-D

Per una donna sarebbe tecnicamente più difficile...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 8:14 pm

Paolo Santaniello ha scritto:

Dimentichi però che il mestiere dell'insegnante non è quello dell'operaio.
Non si tratta solo di avvitare un bullone in più, o di fare un'ora di lezione in più. Si tratta di esercitare la libertà d'insegnamento, di fare delle scelte professionali. Insomma, può pure accadere che uno nell'INVALSI non ci creda come metodologia, e non ci stia a farsi imporre dall'alto un metodo che non condivide.

Ci sono pure intellettuali e lavoratori che rifiutano che i governi e i ministeri, che già tanto potere esercitano sui beni materiali, si permettano anche di dirci come dobbiamo PENSARE. Perchè dirci come dobbiamo fare la didattica equivale non solo a dirci come dobbiamo pensare, ma anche a come dobbiamo far pensare le generazioni future. E' per questo che la costituzione garantisce la libertà di insegnamento, perchè l'istruzione possa espletarsi in una pluralità di forme, e non come pensiero unico dettato dal potere dominante.

Tu ministero mi dici che DEVO somministrare i test invalsi? Io ti rispondo NO, e ci aggiungo che "l'obbedienza non è più una virtù" scommettendo che non sai nemmeno chi sto citando.

Anche i medici obiettori sono intellettuali... eppure non hanno la mia stima.
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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 8:58 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Per una donna sarebbe tecnicamente più difficile...
;-)
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 9:53 pm

Quale parte del programma, o della meravigliosa didattica che proponi,l invalsi ti Impedisce di svolgere?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 10:07 pm

"Ma andate a fare i vigili urbani!". Cosi' tuona l' ottimo Felipeto. Ma non e' che alla fine i ghisa potrebbero incavolarsi per il fatto di essere la pietra di paragone dei Felipeti?.Secondo me, invece, dovrebbero essere mandati a contare i piccioni del duomo di Milano ( cosi' non si adonta nessuno, trattandosi di un' occupazione non ancora esistente) i prof nostalgici e omofobi, certi ineffabili colleghi ossessionati dalla loro fantasia morbosa che evoca balletti di tutti i colori e denuncia complotti giudomassonici risalenti ai tempi dei mammuth se non a quelli dei dinosauri ( variante "antichi astronauti").E pure i diesse caporali dovrebbero essere adibiti a codesta mansione di contabilita' ornitologica( la maggior parte, temo).
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 10:24 pm

Hai ragione..mandare qualche collega a fare il vigile....
E poi trovarsi gente che passa con il rosso perché " me l ha detto il vigile che posso,ha detto che tanto i soldi delle multe li.incassa qualcun altro.."
Meglio a scuola a sto punto.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Lun Mag 09, 2016 10:37 pm

Il paragone non mi sembra calzante: non passare con il rosso e' obbligatorio, fare i test invalsi no.Se tu invece ritieni che essi oltre che utili siano obbligatori e' un altro discorso.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mar Mag 10, 2016 6:02 am

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
infatti gli incidenti automobilistici avvenivano anche nel neolitico superiore: tanto tutto dipende dalla testa delle persone.

non so cosa tu abbia voluto dire.

Uso di wapp e incidenti automobilistici sono collegati solo dal fatto che può succedere un incidente se qualcuno usa wapp senza guardare alla strada, e questo, ammetterai, dipende dalla testa.

Forse il paragone non era abbastanza chiaro. Ne faccio allora un altro: negli stati uniti, dove la vendita delle armi è liberalizzata, il numero di morti per arma da fuoco, uccisi o per incidente, è infinitamente più alto che in italia. Faccio l'esempio estremo per dire che non è affatto vero che gli strumenti siano "neutrali" e che conti solo quello di buono o di cattivo che ciascun individuo ha nella propria testa. Come è pericoloso dare un'arma ad ogni cittadino americano, così è pericoloso dare uno smartphone ad ogni ragazzino di undici anni.
Il problema del pensiero liberal-cattolico-individualista è la sparizione di ogni orizzonte collettivo, tranne che quando si tratti di reclamare dei diritti. Al contrario non credo al lasseiz-faire completo e ritengo che la collettività, dallo Stato alla scuola, possa e debba mettere delle regole che lì per lì possono anche sembrare autoritarie, o disincentivare comportamenti a rischio. Come l'uso precoce della socializzazione virtuale.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mar Mag 10, 2016 7:03 am

Dire a un collega "cambia mestiere" equivale a mandarlo a fanculo... infatti è l'uso che faccio io del suggerimento, non parlando seriamente.
In effetti è una cosa che non si dovrebbe mai dire, semplicemente perchè bisogna rispettare la dignità del lavoratore. Il lavoro di docente non è una cosa che si fa solo per amore , è un mestiere che si può anche amare, ma che sostanzialmente ci dà da vivere. E in quanto tale merita rispetto! Poi ognuno ha le sue idee, e ci sono tante idee diverse, non è che chi la pensa diversamente non merita di lavorare. Esiste la libertà d'insegnamento proprio per questo. Ognuno insegna come meglio crede.
Uno dei diritti fondamentali dei lavoratori è la libertà di sciopero. Scioperare durante le prove INVALSI, su indicazione dei sindacati, e al fine di ribadire la propria libertà d'insegnamento, è sacrosanto, ed è una scelta che va rispettata, come pure va rispettata la scelta opposta di promuovere l'INVALSI da parte di chi lo ritiene valido.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mar Mag 10, 2016 8:18 am

ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
infatti gli incidenti automobilistici avvenivano anche nel neolitico superiore: tanto tutto dipende dalla testa delle persone.

non so cosa tu abbia voluto dire.

Uso di wapp e incidenti automobilistici sono collegati solo dal fatto che può succedere un incidente se qualcuno usa wapp senza guardare alla strada, e questo, ammetterai, dipende dalla testa.

Forse il paragone non era abbastanza chiaro. Ne faccio allora un altro: negli stati uniti, dove la vendita delle armi è liberalizzata, il numero di morti per arma da fuoco, uccisi o per incidente, è infinitamente più alto che in italia. Faccio l'esempio estremo per dire che non è affatto vero che gli strumenti siano "neutrali" e che conti solo quello di buono o di cattivo che ciascun individuo ha nella propria testa. Come è pericoloso dare un'arma ad ogni cittadino americano, così è pericoloso dare uno smartphone ad ogni ragazzino di undici anni.
Il problema del pensiero liberal-cattolico-individualista è la sparizione di ogni orizzonte collettivo, tranne che quando si tratti di reclamare dei diritti. Al contrario non credo al lasseiz-faire completo e ritengo che la collettività, dallo Stato alla scuola, possa e debba mettere delle regole che lì per lì possono anche sembrare autoritarie, o disincentivare comportamenti a rischio. Come l'uso precoce della socializzazione virtuale.

Sono d'accordo.

Ma come sai le regole sono fatte proprio per essere disattese.

E allora, intanto che mettiamo le regole, insegnamo ed impariamo ad accendere la testa prima ancora di accendere wapp, stai sicuro che problemi ce ne sono moooolti meno.

Non ti viene da ridere quando senti una persona adulta che dice che "suo figlio non ha mai avuto a che fare con wapp perchè lei non ne ha permesso l'uso?"

Io mi faccio tante di quelle risate, tristi, quando leggo queste affermazioni.

Tuo figlio non vede wapp a casa, non sa cosa sia, non ne conosce quindi i pericoli, e lo usa dal cellulare del compagno senza rete, senza paracadute!

La testa, ci vuole testa. E con quella che ci ritroviamo noi cosa pensiamo di fare di questi ragazzi?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 11, 2016 11:06 am

comunque alla fine l'importante di questo topic è che si sia chiarito che se sciopera il somministratore le prove invalsi NON possono essere somministrate da un altro, e quindi in quella classe saltano.
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nanetta



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 11, 2016 12:07 pm

Tu sostieni l invalsi ma non credo che diresti alla collega che non le ha sostenute come me, di stare zitta e di non permettersi di dire che non sono obbligatorie. In classe mia mi gestisco io e me ne infischio del nipote che sta con me. Anche la ds mi ha detto di lasciarla perdere.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 11, 2016 3:53 pm

Citazione :
Non ti viene da ridere quando senti una persona adulta che dice che "suo figlio non ha mai avuto a che fare con wapp perchè lei non ne ha permesso l'uso?"

Ire, tieniti forte perché ti svelerò un segreto: normalmente, quei genitori che, per i più vari motivi, scelgono di non fornire al figlio l'uso di certi oggetti o la pratica di certe abitudini, NON E' VERO che siano così scemi da dire o da pensare che "mio figlio questa cosa non sa nemmeno cosa sia, perchè noi gliel'abbiamo vietata".

Semplicemente, accettano il fatto che l'informazione possa arrivargli ugualmente dall'esterno, e in tal caso decidono come gestire la cosa, ma preferiscono non essere attivamente parte in causa nell'incoraggiarla o nell'amplificarla, tutto lì.

Nella mia famiglia, per esempio, siamo stati parecchi anni senza televisione, ma non è che fosse vietata o che fosse un tabù... semplicemente in casa non c'era, punto, perché a noi genitori non interessava, perchè da diversi anni avevamo perso l'abitudine a guardarla, perché non ne sentivamo il bisogno, e perchè non aveva mai fatto parte delle consuetudini quotidiane della nostra famiglia.

Ma non c'è mai stato nessun divieto sul fatto sul fatto che i figli, occasionalmente, a casa dei nonni o a casa di qualche amichetto, la guardassero: siamo stati sempre ben consapevoli di questo, e certamente non ci siamo mai sognati di raccontare (né a noi stessi né ad altri) la balla che "i nostri figli non sapessero cosa fosse la televisione".

Non volevamo che i figli crescessero tutti i giorni sotto un flusso continuo di pubblicità, di tormentoni martellanti o di trash, questo sì. Avevamo pure messo in conto senza nessun allarmismo, il fatto che in qualche modo le tracce di tali cose sarebbero loro arrivate lo stesso... ma una cosa è che gliene arrivino indirettamente le tracce, un'altra è rendersi attivamente resonsabili del fatto di farceli crescere immersi dentro fin dalla nascita.

Adesso ce l'abbiamo di nuovo, e non mi pare affatto che i figli mostrino un attaccamento compulsivo alla televisione, per il solo fatto di "essersi visti finalmente concedere una cosa sospriratissima che prima era vietata". La accendono in maniera mirata, quando vogliono guardare qualcosa di molto specifico, e finisce lì, ma non si sognano certo di starci per delle ore, o di accenderla per noia, per fare zapping casuale, o di lasciarla accesa come sottofondo quando la trasmissione è finita. Anzi, hanno un sorprendente atteggiamento di impermeabilità e di indifferenza verso le pubblicità e i tormentoni trash, proprio per il fatto di non averci mai avuto familiarità per tutta l'infanzia, a differenza di chi li ha vissuti da sempre come un naturale accompagnamento della vita quotidiana.

Tornando a noi, io non penso certo (contariamente alle macchiette fantasiose che hai citato tu) che mia figlia "non sappia cosa sia whatsapp" o "non abbia mai avuto a che fare con whatsapp" solo perché io non gliel'ho permesso.

Lo sa benissimo cosa sia whatsapp, ma se io ritengo che non sia il caso di farglielo usare (SPIEGANDOLE DETTAGLIATAMENTE IL PERCHE' e non facendoglielo pesare come un divieto dall'alto senza motivo), sto semplicemente esercitando una normale manifestazione di scelta educativa e di responsabilità genitoriale, non certo una censura apocalittica.

Certo che, nel mio caso specifico, un po' aiuta il fatto che non lo usiamo nemmeno noi genitori e che lei constati tutti i giorni che esistano persone che possono tranquillamente vivere senza. A quella mia amica che chiedeva consiglio a me su "come fare a dire di no alla figlia" sulla concessione di whatsapp, mentre lei madre lo usa continuamente tutto il giorno anche sotto il naso della bambina, ho detto chiaramente che non ne avevo idea...  : - )
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 11, 2016 7:32 pm

E' un po' come i genitori fumatori: sono poco credibili come educatori se pretendono di imporre ai figli la scelta di non fumare.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: somministratore invalsi e sciopero   Mer Mag 11, 2016 8:09 pm

ushikawa ha scritto:
E' un po' come i genitori fumatori: sono poco credibili come educatori se pretendono di imporre ai figli la scelta di non fumare.

Ok, però non ho mai visto un genitore fumatore OFFRIRE spontaneamente le sigarette al figlio di nove anni, o nemmeno a quello di quindici che ancora non aveva iniziato!

Anche i genitori fumatori, che hanno sempre trovato naturale fumare davanti ai figli e comprare le sigarette davanti ai figli... hanno comunque un ricordo, almeno approssimativo, dell'età alla quale hanno cominciato a fumare, sono consapevoli che da piccoli non fumavano e che hanno iniziato dopo, e mantengono un vago senso di discernimento su quale possa essere una soglia di età "accettabile" per iniziare, almeno dal loro punto di vista.

Io parlo solo per sentito dire perché non ho mai fumato, e in casa mia non si fuma (però ho avuto genitori che fumavano quando ero piccola)...

...però immagino che il fumatore accanito, quello che ha sempre esposto i figli alla visione dei genitori che fumano come una cosa naturale di tutti i giorni, non si stracci le vesti dalla disperazione e dalla sorpresa choccante, se scopre che il figlio di 15 anni ha cominciato a fumare pure lui.

L'avrà pure messo in conto, specialmente se anche lui ha cominciato a fumare molto giovane.

Però immagino anche che lo stesso genitore fumatore che ha sempre esposto i figli alla visione del fumo, qualche problema se lo farebbe, se scoprisse che il figlio fuma a nove anni, e non a quindici.

Invece, con le tecnologie recenti, si è persa completamente la distinzione tra "cosa adatta solo agli adulti" e "cosa accettabile per tutti senza alcuna distinzione di età", per il semplice motivo che nessuno di noi può fare il paragone con la propria giovinezza e con l'età a cui si è iniziato a usare whatsapp o facebook o instagram.

Siccome si pensa semplicemente che "ormai lo usino tutti" indiscriminatamente, allora se ne deduce che usarlo a quarant'anni piuttosto che a venti, a quattordici, a undici, o a sette, sia tutto uguale, tanto prima o poi bisogna pur cominciare, e prima o dopo non fa poi tutta questa grande differenza.

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