Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 uda, ud, curricolo, lezione differenze

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
life100



Messaggi : 4
Data d'iscrizione : 29.04.16

MessaggioOggetto: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Mer Mag 04, 2016 11:19 pm

Ragazzi scusate,
non ho mai insegnato sto studiando la progettazione della didattica ma non riesco a capire a livello pratico i concetti di unità didattica, unità di apprendimento, curricolo e così via.
Nel senso, mettiamo caso io devo progettare il mio anno scolastico diciamo 3° anno in un istituto tecnico tecnologico. Allora mi rifaccio alle linee guida per la disciplina di informatica mi trovo una serie di risultati di apprendimento molto generali ed una serie di conoscenze e abilità generali per il 2° biennio ed il 5° anno. Quindi in linea di massima mi faccio un'idea di quello che dovrò insegnare per quell'anno. A questo punto creo il curricolo estrapolando dalle linee guida competenze, abilità e conoscenze che intendo insegnare il 3° anno sempre in maniera molto generale. Poi devo strutturo il curricolo in unità di apprendimento...quindi l'anno è strutturato in unità di apprendimento o le unità di apprendimento rappresentano solo una sorta di progetti e le lezioni frontali vere e proprie non ne fanno parte?? Non mi è chiaro questo passaggio...perchè quando si parla di uda si parla sempre di una sorta di progetto che verrà costruito e valutato.

Grazie a chi riesce a mettere un po di ordine nei miei pensieri.

Buonasera.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 6:20 am

Ecco cosa succede a passare dalla teoria bellissima dei corsi abilitanti alla ben più complessa pratica.

Il procedimento che hai descritto è corretto nella sua sequenzialità logica, ma poi inevitabilmente si perde nei sofismi nominalisti dei pedagogisti per i quali ci si scanna sul nome da dare a cose che, nella sostanza, sono sempre le stesse. A mio avviso infatti non c'è alcuna differenza sostanziale, se non nella mente degli illuminati esperti di cui sopra, tra una unità di apprendimento e una unità didattica, consistenti entrambe in una serie di attività di vario genere, programmate preventivamente, con un inizio, una durata e una fine, volte ad affrontare un determinato argomento. La lezione fa parte di ogni UD o UA e, contrariamente a quanto sostengono nei corsi, la lezione frontale (un docente spiega, gli studenti ascoltano, fanno domande e prendono appunti) non è un reato, anzi se partecipata può essere estremamente efficace.
Ovviamente si intende per lezione qualcosa di più di prendere un libro e leggerne alcune pagine: la lezione andrebbe sempre preparata.

Nella teoria dovresti preparare il curricolo dell'anno (d'ora in poi programma), dividerlo per unità di apprendimento e magari dettagliare ogni unità di apprendimento nei suoi elementi canonici (analisi della situazione, verifica prerequisiti, attività didattiche di vario genere, possibilmente pratiche e coinvolgenti, verifica delle competenze, magari con il compito autentico, interdisciplinarietà, uscite didattiche ed esperienze laboratoriali, recupero per gli studenti con lacune) passando per le tre fasi principali: progettazione, esecuzione e controllo o feedback.

Nella pratica invece il calendario minuziosamente ideato all'inizio, su degli studenti e delle classi immaginarie, salta immediatamente, gli alunni non reagiscono nel modo sperato alle attività previste, specie a quelle alternative alla lezione frontale, il tempo non basta mai e ci si chiede dove si sia sbagliato (cosa che succede a tutti i docenti, tradizionalisti o innovativi che siano).

In sostanza il mio consiglio, di sicuro poco ortodosso, è di fare una programmazione di massima a inizio anno con gli argomenti che vuoi trattare, dando dei tempi indicativi per ciascun argomento (1/2 - 1/3 - 1/4 di un quadrimestre, ad esempio) e facendoti venire delle prime idee su come affrontarli, senza scrivere troppo. Poi volta per volta svilupperai l'argomento in una serie di attività che non possono non prevedere una parte frontale, contenutistica o di spiegazione delle procedure e dei risultati attesi, e una parte di verifica delle competenze/conoscenze, scritta, orale o pratica.

Il cosa fare e il come farlo dipendono molto dal feedback che ricevi, non tanto quel feedback formalizzato di cui si parla nei corsi sulla didattica e che affronti in solitudine, ma piuttosto la risposta che ricevi dagli alunni stessi.

Puoi programmare le cose più belle del mondo, ma nella mia esperienza ci sono classi che non reagiscono positivamente alle attività "alternative", nelle quali gli stimoli proposti cadono nel vuoto, le attività laboratoriali diventano occasione per fare confusione o per pensare ai fatti propri e l'impegno personale a scuola e a casa viene ridotto al minimo; in classi del genere non si riesce ad andare oltre allo schema spiegazione-ripetizione-voto. Altre classi invece sembrano avide di impegnarsi in qualcosa che vada oltre la didattica tradizionale; in questi contesti nei quali la motivazione è alta puoi azzardare qualcosa di più.
Tornare in alto Andare in basso
Online
avidodinformazioni



Messaggi : 15858
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 11:02 am

ushikawa ha scritto:
Ecco cosa succede a passare dalla teoria bellissima dei corsi abilitanti alla ben più complessa pratica.

Il procedimento che hai descritto è corretto nella sua sequenzialità logica, ma poi inevitabilmente si perde nei sofismi nominalisti dei pedagogisti per i quali ci si scanna sul nome da dare a cose che, nella sostanza, sono sempre le stesse. A mio avviso infatti non c'è alcuna differenza sostanziale, se non nella mente degli illuminati esperti di cui sopra, tra una unità di apprendimento e una unità didattica, consistenti entrambe in una serie di attività di vario genere, programmate preventivamente, con un inizio, una durata e una fine, volte ad affrontare un determinato argomento. .
Concordo su tutto, ma visto che la domanda è di stile fuffodidattico penso di dover precisare la differenza tra unità di apprendimento ed unità didattica (come dichiarata dalla mia prof di "didattica" del TFA, persona della quale non ho alcuna stima).

C'era una volta la programmazione per obiettivi, poi sostituita da quella per competenze; per la prima erano indicati i "programmi", per la seconda è descritto un "curricolo"; per la prima si specificavano conoscenze ed abilità da conseguire, per la seconda si specificano le competenze da raggiungere, sebbene si indichino anche le conoscenze e le abilità che le supportano.

La prima è strutturata in unità didattiche (se si segue il libro di testo ognuna è probabilmente un capitolo); la seconda in unità di apprendimento, che nella migliore delle ipotesi presentano una certa dose di interdisciplinarità, nel 99 % dei casi ......... sono un capitolo del libro; e qui mi ricollego ad ushikawa.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Valerie



Messaggi : 4614
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 2:59 pm

Guarda qui:

http://www.alberghierodececco.gov.it/attachments/article/144/Dalle_unità_didattiche_alle_UdA.pdf

http://www.edscuola.it/archivio/comprensivi/unita.pdf
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15858
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 4:20 pm

Il vomito mi è giunto qui

Tradizionalmente, l’unità didattica era scandita dai seguenti passaggi:
1. la definizione degli obiettivi;
2. la selezione dei contenuti;
3. la metodologia di svolgimento (comprendente anche gli aspetti organizzativi);
4. la valutazione dei risultati.
La concezione di “Unità di apprendimento” ci ha spinto a cambiare, privilegiando le modalità in cui avviene l’apprendimento rispetto ai contenuti.
L’imparare ad imparare viene ad essere considerato fondamentale. Il riferimento alla metacognizione è qui evidente. Formalmente, essa viene scandita in tre fasi:
1. fase di progettazione;
2. fase di realizzazione;
3. fase di controllo.

Il vecchio 1 e 2 non sono il nuovo 1 ? Il vecchio 3 non è il nuovo 2 ? Il vecchio 4 non è il nuovo 3 ?


Non ho proseguito oltre
Tornare in alto Andare in basso
Online
Valerie



Messaggi : 4614
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 4:45 pm

Ci sono due scuole di pensiero, come si dice in questo articolo, all'inizio:

http://www.edscuola.it/archivio/comprensivi/unita.pdf

Io, come Avido, sostengo che, almeno all'atto pratico, non è cambiato nulla. Questo perché nella pratica quotidiana, considerata la situazione concreta in cui ci troviamo ad operare, non si riesce materialmente e fisicamente a realizzare ua multidisciplinari se non con singoli progetti.
:-)
Però se Life100 ha bisogno di studiare almeno la teoria, la trova nei documenti elencati.
;-)
Tornare in alto Andare in basso
life100



Messaggi : 4
Data d'iscrizione : 29.04.16

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 5:19 pm

Salve, ragazzi grazie a tutti ...per la continua condivisione di informazioni.
Il mio dubbio era sostanzialmente relativo al fatto che da come viene presentata una UDA nei testi sembra come se queste unità di apprendimento siano in qualche modo qualcosa di separato dalla didattica ordinaria...che vengono fatte di tanto in tanto...quindi come una sorta di progetto...mentre grazie anche a voi ho capito invece che in pratica tutta la progettazione si fonda su UDA che in pratica costituiscono una sorta di moduli che poi andremo a suddividere in lezioni da affrontare con le metodologie adeguate (lezioni frontali, laboratori, apprendimento tra pari e così via). Esse prevedono delle valutazioni ed essendo orientate allo sviluppo di competenze "avrebbero" come la finalità la produzione di qualcosa (materiale o immateriale). In pratica quindi tutto l’anno scolastico viene organizzato in UDA e la didattica passa continuamente da una UDA ad un’altra.

Provo anche a rispondere a chi sostiene che le UDA e le UD siano la stessa cosa…almeno per quanto ne ho capito io…le differenze sostanziali sono 2 :

Le UD sono centrate sull’insegnante mentre le UDA sugli alunni
Le UD mirano alla trasmissione di contenuti e quindi allo sviluppo di conoscenze e abilità, mentre Le UDA mirano allo sviluppo di competenze.

A questo punto sperando di aver capito le UDA e come si costruiscono (utilizzando degli schemi)…volevo chiedervi quando ci chiedono di progettare un CURRICOLO….ad esempio è uscita la domanda progettare un curricolo di lettura sui seguenti argomenti….come si progetta un curricolo? Non ho trovato schemi o indicazioni concrete, potete aiutarmi?
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15858
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 5:23 pm

life100 ha scritto:

Provo anche a rispondere a chi sostiene che le UDA e le UD siano la stessa cosa…almeno per quanto ne ho capito io…le differenze sostanziali sono 2 :

Le UD sono centrate sull’insegnante mentre le UDA sugli alunni
Le UD mirano alla trasmissione di contenuti e quindi allo sviluppo di conoscenze e abilità, mentre Le UDA mirano allo sviluppo di competenze.
Imparato e capito sono due cose diverse.

Hai imparato che "Le UD sono centrate sull’insegnante mentre le UDA sugli alunni"; se lo hai veramente capito, spiegami cosa significa; visto che sono tardo (e tardone) fammi un esempio pratico: "scoperta dell'America".
Tornare in alto Andare in basso
Online
life100



Messaggi : 4
Data d'iscrizione : 29.04.16

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 5:39 pm

Grazie per gli stimoli...ci provo...in pratica nelle UD miri alla trasmissione di conoscenza quindi penso che il tutto si risolva con una lezione frontale...e poi la fase di valutazione....nelle UDA...dovresti specificare invece un compito...un prodotto finale...che ad esempio potrebbe essere una ricerca, un opuscolo...insomma qualcosa che faccia lavorare i ragazzi...in modo che possano agire delle competenze osservabili.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 6:53 pm

La differenza tra "centrato sull'insegnante" e "centrato sull'alunno" for dummies.

Si dice "centrata sull'insegnante" quella didattica in cui l'insegnante ritiene di possedere un sapere da trasmettere (un argomento a caso: le rocce), decide cosa spiegare, con che taglio culturale e con quali metodologie, esegue una serie di attività didattiche, con prevalenza della lezione frontale, prevede delle verifiche del lavoro svolto ed eventuali attività di recupero.

Si dice invece "centrata sul discente" quella didattica in cui l'insegnante non ritiene importante trasmettere saperi, ma facilitare l'apprendimento; sceglie gli argomenti, il taglio e i metodi non secondo le proprie propensioni culturali, ma in modo da intercettare l'interesse dei discenti e solleticare la loro "area di apprendimento prossimale", almeno secondo l'idea che se ne è fatto; quindi esegue le attività didattiche progettate, prevalentemente alternative alla lezione frontale e chiede agli studenti un "compito di prestazione autentica". Infine verifica i risultati, controlla se il tutto abbia funzionato o meno, si accorge che una gran parte degli alunni non ha capito una mazza e allora ricomincia daccapo con un altro taglio e nuovi accorgimenti, finché non sarà soddisfatto delle competenze reali dei discenti.

La "didattica centrata sul discente", ormai praticamente obbligatoria, impone che l'insegnante rincorra gli studenti sulle loro capacità, i loro interessi, la loro propensione più o meno scarsa all'impegno e le loro idiosincrasie; l'insegnante non è il depositario dei "saperi sapienti", che trasmette ai suoi allievi, ma un mediatore culturale in grado di suscitare un presunto interesse autonomo per lo studio e per gli argomenti trattati; la didattica centrata sul discente di fondo guarda con sospetto la valutazione dell'alunno, che se non raggiunge i risultati sperati ha sempre una buona ragione, mentre ritiene necessaria quella del docente, che se non raggiunge i risultati sperati ha sempre un po' torto. Il docente ha inoltre il dovere di personalizzare la didattica per ciascuno studente. In sostanza la didattica centrata sul discente, la didattica attivistica,  prevede un ruolo paradossalmente passivo dello studente e assegna al docente un ruolo di preparatore di pappe pronte, di imbonitore, di suscitatore di interessi, di facilitatore dello studio.

E infine la didattica centrata sul discente, in un sistema scolastico come il nostro, con le sue carenze strutturali, organizzative e culturali, richiede al docente di farsi carico di colmare le lacune del sistema, dalla mancanza di fondi a quella di laboratori. E' facile fare didattica alternativa, ammesso che funzioni, nelle meravigliose scuole finlandesi, con dotazioni finlandesi e stipendi finlandesi.

Andrei molto cauto sul disprezzare la trasmissione di conoscenze e la lezione frontale. Quello che davvero conta è la motivazione dell'insegnante, che non può esserci se alla base non ci sia una profonda conoscenza della disciplina. La motivazione dell'insegnante diventa motivazione degli alunni, anche senza ricorrere agli artifici blanditi dai pedagogisti; anche con la vecchia, cara lezione frontale, gessetto e lavagna si possono suscitare entusiasmi e anche con la più avanzata delle flipped classroom o con i compiti di prestazione autentica si possono ottenere risposte negative da parte degli alunni.
Tornare in alto Andare in basso
Online
life100



Messaggi : 4
Data d'iscrizione : 29.04.16

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 7:01 pm

bella risposta...completa direi.
Tornare in alto Andare in basso
Romado72



Messaggi : 3520
Data d'iscrizione : 29.07.13

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 8:17 pm

Più che bella risposta, direi la giusta risposta. Ushikawa ha spiegato in maniera dura e cruda quella che è la realtà. E la realtà è anche che spesso vai avanti "a braccio", e cioè ti adegui e rendi la programmazione performante rispetto alla classe che hai davanti. La programmazione, appunto, che la vuoi chiamare per UD piuttosto che per UDA è, e rimane, una dichiarazione di intenti (e quindi, portata avanti fino a dove riesci, o alleggerendola di alcuni contenuti che avevi preventivato di fare all'interno di uno stesso modulo), finalizzata ad avere dei risultati in termini di conoscenze (e quindi competenze degli alunni). E non è che la lezione è più figa se fai circle time, role playing e flipped classroom e una cagata se fai la lezione frontale. Anzi, io, e penso molti di voi, mi sono istruita a botte di lezione frontale, senza circletime, roleplaying e simili, e non penso di essere una capra. E la lezione frontale è la modalità che applico. Saró dell'epoca giurassica, ma a mio parere rimane il metodo di successo per trasmettere. E più di un alunno mi ha detto che sono stata in grado di far amare una materia che si odiava (un'alunna, addirittura, per questa materia ha abbandonato la scuola), o di essere riuscita a trovare la chiave giusta per capire e "fare luce nel buio " . Tutto questo,con semplici lezioni frontali, anche dialogate e partecipate ovviamente, ma con i classici strumenti: lavagna e gesso, oppure, dove esistenti, lim e penna (versione 2.0 della lavagna in ardesia insomma).
In altre parole, come ha giustamente sottolineato Ushikawa, la motivazione delll'insegnante puó riflettersi nella motivazione degli alunni, ottenendo risposte positive anche con i "vecchi" strumenti che adesso sembrano quasi di un altro pianeta.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15858
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 8:35 pm

life100 ha scritto:
Grazie per gli stimoli...ci provo...in pratica nelle UD miri alla trasmissione di conoscenza quindi penso che il tutto si risolva con una lezione frontale...e poi la fase di valutazione....nelle UDA...dovresti specificare invece un compito...un prodotto finale...che ad esempio potrebbe essere una ricerca, un opuscolo...insomma qualcosa che faccia lavorare i ragazzi...in modo che possano agire delle competenze osservabili.
Hai svicolato, nel tuo intervento non leggo nulla sulla scoperta dell'America.

Puoi far fare una ricerca sulla scoperta dell'America ma verrà fuori un lavoro non diverso di quello che feci io all'età di 8 anni (1975) sul "buco nell'ozono".
Che dici, a quel tempo si facevano UDA e non UD ?

PS oggi la ricerca si limiterebbe ad un copia-incolla del primo risultato di Google.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Romado72



Messaggi : 3520
Data d'iscrizione : 29.07.13

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 10:03 pm

Da Romado72 Oggi a 10:01 pm
Ah Avido, da te non me l'aspettavo sta caduta. Gli alunni hanno imparato a scopiazzare dal secondo risultato in poi, il primo è sgamato matematicamente:):):!
Tornare in alto Andare in basso
Felipeto



Messaggi : 2798
Data d'iscrizione : 04.07.15

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Ven Mag 06, 2016 11:07 pm

Buco nell ozono nel 75?
Mi ricordo vagamente l epoca della lotta alla deforestazione Dell Amazzonia con tanto di Sting ambasciatore tra gli Indios..mi pare fosse anche l epoca dei terribili clorofluorocarburi e il buco nell.ozono.
Ma era il 90 o giù di lì..non sapevo che nel 75 ci fossero già certe consapevolezze..Era Quell anno terribile del Circeo..
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Sab Mag 07, 2016 7:25 am

Felipeto, accanito lettore di cronaca vera
Tornare in alto Andare in basso
Online
avidodinformazioni



Messaggi : 15858
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: uda, ud, curricolo, lezione differenze   Sab Mag 07, 2016 7:39 am

Felipeto ha scritto:
Buco nell ozono nel 75?
Mi ricordo vagamente l epoca della lotta alla deforestazione Dell Amazzonia con tanto di Sting ambasciatore tra gli Indios..mi pare fosse anche l epoca dei terribili clorofluorocarburi e il buco nell.ozono.
Ma era il 90 o giù di lì..non sapevo che nel 75 ci fossero già certe consapevolezze..Era Quell anno terribile del Circeo..
E si sapeva che erano i CFC, la maestra mi chiese perchè proprio un argomento scientifico, gli risposi "perchè si potrebbe fare una ricerca anche su altro ?"; lei mi rispose che c'è chi fa ricerche su storia, letteratura e qualsiasi altra cosa ed io pensai che era pazza.

Il buon giorno si vede dal mattino.

Erano sicuramente le elementari ed io ero anticipatario, quindi non poteva essere dopo il giugno 1977.
Tornare in alto Andare in basso
Online
 
uda, ud, curricolo, lezione differenze
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» [articolo] Lezione di sesso troppo esplicita
» Oggi prima lezione del corso pre-parto al S.Raffaele
» oggi prima lezione di power yoga
» prima lezione di acquagym
» oggi prima lezione al corso preparto

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: