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 E ci risiamo...

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:48 am

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/news/_scuole_aperte_un_mese_in_piu_la_petizione_delle_mamme_emiliane_al_ministro_giannini-139668891/

Ecco la solita rivendicazione del diritto alla scuola-ludoteca, alla scuola-babysitter, alla scuola-centroestivo, alla scuola-villaggioturistico, alla scuola-parcheggio.

Ma ci fosse mai nessuno che auspica un allungamento del calendario scolastico, sì, ma per continuare a fare SCUOLA...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:54 am

Ormai non entro nemmeno più in questo argomento perché è talmente evidente il declino irreversibile della scuola, che parlarne diventa superfluo.
Addirittura questa nuova leva di docenti infornati dalla legge 107 è peggiore di tutte le precedenti. Ovviamente questa mia considerazione è limitata alle mie esperienze dirette.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:59 am

Forse mi confondo ma tu non eri in pensione?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 12:05 pm

lucetta10 ha scritto:
Forse mi confondo ma tu non eri in pensione?
Non ti confondi. Ma la scuola la vivo ancora...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 12:11 pm

Smetterei subito allora se è fonte di amarezza.
I nuovi immessi dalla 107 non sono certo dei ragazzotti di bottega ma in larga parte insegnanti di esperienza messi a fare un assurdo potenziamento
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 12:31 pm

lucetta10 ha scritto:

I nuovi immessi dalla 107 non sono certo dei ragazzotti di bottega ma in larga parte insegnanti di esperienza messi a fare un assurdo potenziamento
Mi aspettavo questa risposta. Infatti è arrivata puntuale...
Guarda che con questa legge sono entrati nella scuola tante persone che non hanno nemmeno un giorno di insegnamento alle spalle. Conoscono molto poco in doveri ma già molto in diritti... Ma non è questo il punto visto che uno può vincere un concorso nella scuola pur non avendo mai insegnato. Quello che manca a molti (vecchi e nuovi) è proprio il senso del dovere e la difesa della propria dignità professionale. Dove per "dignità professionale" intendo la coerenza, l'etica, la morale, l'esempio positivo e la disponibilità a lavorare in team, che dovrebbero essere propri dell'insegnante. Più anni passano e più gli insegnanti sono carenti in questo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 12:37 pm

lucetta10 ha scritto:
Smetterei subito allora se è fonte di amarezza.
I nuovi immessi dalla 107 non sono certo dei ragazzotti di bottega ma in larga parte insegnanti di esperienza messi a fare un assurdo potenziamento


Concordo sul fatto che anche di quelli ce ne siano parecchi, e molto validi, ma forse lavorando alle medie (in cui non ci sono né mateire tecnico-professionali, né modalità abilitanti molto vecchie, come del resto anche nei licei più generalisti), tu sottovaluti la portata numerica di due categorie inquietanti:

- quella delle "maestrine mancate", ossia di signore che avevano preso un diploma magistrale 30 anni fa ma che poi non avevano mai insegnato, o avevano fatto supplenze solo sporadicamente, dedicandosi alla vita familiare e casalinga a tempo pieno, oppure facendo un altro lavoro del tutto diverso, la segretaria, la commessa, la rappresentante di commercio, l'artigiana creativa, l'impiegata amministrativa, l'aiutante nell'attività di famiglia del marito o del fratello, e via... e che improvvisamente (proprio nel momento in cui rischiavano di perdere il lavoro nell'azienda privata in crisi, o in cui si stavano stufando di fare le casalinghe a temp pieno perchè i figli erano già grandi) si trovano catapultate nelle primarie e nelle materne, a più di 50 anni e senza NESSUNA esperienza;

- e quella dei professionisti a tempo pieno, avvocati, commercialisti, architetti, agronomi, tecnici vari, che avevano preso un'abilitazione parecchi anni fa (magari con un concorso ordinario tostissimo, non dico di no, ma sempre 15 anni fa o anche 25) e che avevano sempre rinnovato l'iscrizione alle GAE anche senza mai accettare nemmeno una supplenza e accettando di rimanere agli ultimi posti, mettendo in conto di dire di sì solo se fosse arrivata prima o poi una chiamata in ruolo.

Tutta 'sta gente può anche sorprendere il mondo rivelando improvvisamente una miracolosa attitudine naturale all'insegnamento, non dico di no, ma certamente non è il caso di definirli "insegnanti di esperienza".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/news/_scuole_aperte_un_mese_in_piu_la_petizione_delle_mamme_emiliane_al_ministro_giannini-139668891/

Ecco la solita rivendicazione del diritto alla scuola-ludoteca, alla scuola-babysitter, alla scuola-centroestivo, alla scuola-villaggioturistico, alla scuola-parcheggio.

Ma ci fosse mai nessuno che auspica un allungamento del calendario scolastico, sì, ma per continuare a fare SCUOLA...

Ma in definitiva il problema dove è?

Pensavo che il tuo problema fosse il timore di dover lavorare più tempo perchè difficilmente (forse) verrebbero assunti altri docenti o altre figure per l'apertura estiva ma se ti piacerebbe che qualcuno chiedesse l'allungamento del calendario per fare scuola........ non è quello il tuo problema.

Contaminazione? edificio sacro da non destinare ad attività educative anche se non propriamente didattiche?

Boh
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:02 pm

Scusa giobbe ma leggo molta fuffa e poche cose concrete.
La 107 ha immesso in ruolo per lo più abilitati di anche 50 anni (più qualche idoneo al concorso 2012, tra i quali un residuale gruppo di neofiti), e infatti lo scopo era quello di svuotare le GaE.
Certo non possono appartenere alla generazione che gli attribuisci (forse nemmeno ad un'unica generazione, di sicuro non sono un gruppo omogeneo) e non vedo perché mai si dovrebbero accollare certe responsabilità, almeno non più di quelle che toccano a chi è a scuola STABILMENTE da trent'anni, di cui non sono assolutamente peggiori.

Per quanto riguarda invece lo scontro generazionale, non mi glorierei di una inesistente generazione di insegnanti dall'alta morale. La fama dell'insegnante fannullone preesisteva al mio ingresso nel mondo della scuola dieci anni fa, quella in cui si cacciava l'handicap dalla classe e si dava il voto al tema un tanto al chilo.

I colleghi che sono prossimi alla pensione (e per prossimi intendo anche colleghe di 56/60 anni che la vedevano prossima prima dell'avvento della Fornero e già avevano ingranato il pilota automatico), che della 107 non sanno NULLA come se non li riguardasse, in gran parte non pensano e parlano di altro che del loro piano contributivo, se glielo chiedessero andrebbero in pensione anche se questo comportasse la possibilità che dopo di loro non ci vada più nessuno per altri 1000 anni.
Non si aggiornano ASSOLUTAMENTE su nessun diritto e nessun dovere, al punto che sono fermi a quando di diritti ce ne erano molti e non capiscono nulla del sistema attuale né di griglie di valutazione.
Sgranano gli occhioni al solo sentir parlare di organico dell'autonomia, non sanno più quanti giorni hanno per famiglia, figuriamoci quanti per l'aggiornamento, che non fanno da anni. Molti fanno spendere risorse alla scuola per stampare i bollettini dello stipendio perché si rifiutano di imparare a leggerseli su NOIPA. Di assumere incarichi non se ne parla, di fare un verbale neanche a pensarci!

Sono gli stessi che non sapevano come spendere i 500 euro di bonus e hanno comprato il computer al figlio, altro che alta morale! Questi insegnanti non hanno nessun interesse a difendere la dignità professionale e certo non aiutano una società che, non certo per colpa dei neoimmessi ma sulle spalle dei neoimmessi che hanno condizioni di lavoro peggiori dei vecchi immessi nonostante una formazione molto più lunga, non ha nessun interesse a difendere la dignità degli insegnanti, che la società unanime non riconosce.


Ultima modifica di lucetta10 il Ven Mag 13, 2016 1:15 pm, modificato 3 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:07 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Smetterei subito allora se è fonte di amarezza.
I nuovi immessi dalla 107 non sono certo dei ragazzotti di bottega ma in larga parte insegnanti di esperienza messi a fare un assurdo potenziamento


Concordo sul fatto che anche di quelli ce ne siano parecchi, e molto validi, ma forse lavorando alle medie (in cui non ci sono né mateire tecnico-professionali, né modalità abilitanti molto vecchie, come del resto anche nei licei più generalisti), tu sottovaluti la portata numerica di due categorie inquietanti:

- quella delle "maestrine mancate", ossia di signore che avevano preso un diploma magistrale 30 anni fa ma che poi non avevano mai insegnato, o avevano fatto supplenze solo sporadicamente, dedicandosi alla vita familiare e casalinga a tempo pieno, oppure facendo un altro lavoro del tutto diverso, la segretaria, la commessa, la rappresentante di commercio, l'artigiana creativa, l'impiegata amministrativa, l'aiutante nell'attività di famiglia del marito o del fratello, e via... e che improvvisamente (proprio nel momento in cui rischiavano di perdere il lavoro nell'azienda privata in crisi, o in cui si stavano stufando di fare le casalinghe a temp pieno perchè i figli erano già grandi) si trovano catapultate nelle primarie e nelle materne, a più di 50 anni e senza NESSUNA esperienza;

- e quella dei professionisti a tempo pieno, avvocati, commercialisti, architetti, agronomi, tecnici vari, che avevano preso un'abilitazione parecchi anni fa (magari con un concorso ordinario tostissimo, non dico di no, ma sempre 15 anni fa o anche 25) e che avevano sempre rinnovato l'iscrizione alle GAE anche senza mai accettare nemmeno una supplenza e accettando di rimanere agli ultimi posti, mettendo in conto di dire di sì solo se fosse arrivata prima o poi una chiamata in ruolo.

Tutta 'sta gente può anche sorprendere il mondo rivelando improvvisamente una miracolosa attitudine naturale all'insegnamento, non dico di no, ma certamente non è il caso di definirli "insegnanti di esperienza".


Di professionisti ce ne sono tanti anche da noi, anzi, forse di più se consideri il bacino delle "discipline".
Rimane il fatto che questi, come dici anche tu, sarebbero comunque entrati anche senza la 107 per normale scorrimento delle GaE per le quali non era stato fatto il concorso. Non sono quindi questi "quelli della 107", che sono semmai i potenziatori.
Trovi anche tu che i neoimmessi siano peggiori dei vecchi immessi? Soprattutto considerando che non si parla di preparazione disciplinare?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:20 pm

Ire ha scritto:

Ma in definitiva il problema dove è?

Pensavo che il tuo problema fosse il timore di dover lavorare più tempo

E io dorvei pure rispondere a una bordata del genere, come se fosse un'obiezione seria?

E comunque, no, il problema non sta affatto nell'EDIFICIO, perchè le scuole utilizzate in periodo di vacanza come base operativa dei centri estivi esistono già. Il problema sta nella pretesa che l'insegnante si trasformi istantanemente, a comando, in baby sitter, in animatore, in intrattenitore, in assistente sociale e in badante, quello SI' che è un problema vero.

Ma non mi stupisce che ci sia un sacco di gente che fa finta di non capirlo, perché è molto più comodo così.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:29 pm

Ci sono diverse chicche nell'articolo, ma la più bella mi pare "far conoscere il mondo ai bambini senza test e valutazioni".
Queste ipocrisie non le sopporto. Il bisogno "veniamoci incontro" non è in nessun modo una proposta educativa, almeno non prendiamoci per il culo.
Si vuole un centro estivo gratis, e per questo la scuola non è attrezzata, chiediamo scusa, noi siamo il mondo con i test e le valutazioni, se i genitori pensano che i bambini possano "correre all'aria aperta" nei nostri cortili scalcinati (che se anche fossero ristrutturato non sarebbero fatti per il diporto) non hanno ben compreso cosa sia una scuola. In famiglia immagino la prova sommativa non ci sia, e a campana si gioca nei cortili dei condomini, dove se ti sbucci il ginocchio mamma ti dà il bacino e il mercurio cromo.
E poi la logopedista... perché la logopedista? Che vuole la logopedista? Questi nuovi capipolpolo che spalleggiano le famiglie e avanzano (solo) richieste alle scuola andrebbero messe al posto loro.

Per il resto, le scuole sono già aperte alle associazioni per i campi estivi, per le elezioni, per i concorsi, per i teatrini dei comuni, per i corsi di pilates, non mi pare proprio nessuno li consideri dei santuari, anzi, semmai sarebbe gradito maggiore rispetto. Nella mia scuola il ministero userà la sala informatica per il concorso e ci intima di non usarlo per tutto maggio e primi di giugno per evitare che i ragazzini lo rovinino (!), la mancata unificazione di referendum e amministrative ha ridotto i mesi finali a un colabrodo e ci sta facendo fare i salti mortali per fare gli esami


Ultima modifica di lucetta10 il Ven Mag 13, 2016 1:38 pm, modificato 3 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 1:34 pm

Avete letto i commenti all'articolo? La maggior parte è contrario alla proposta. Le persone di buon senso ancora esistono oppure ci sono molti insegnanti infiltrati?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 2:06 pm

Sono un'insegnante di francese. Ho studiato tanto per esserlo. Ho superato un concorso per esserlo. E voglio rimanere tale. Volete che io vada avanti a insegnare francese per tutto giugno? Va bene. Mettete in regola gli edifici scolastici (come lavoratore ho diritto ad un ambiente di lavoro sano), ditemi come conciliare l'attività didattica con gli esami (magari abolendo gli esami?) e chiedete ai vostri figli se sono disposti a lavorare sui libri con tanto di verifiche e interrogazioni fino a fine giugno. Nel qual caso sono disponibile.

Se invece volete una baby-sitter che stia lì a controllare che i vostri figli non si facciano male mentre giocano, allora non è il mio lavor, non sono competente per farlo. Cercate qualcun altro. E se lo trovate, fategli pure usare l'edificio scolastico a vostro rischio e pericolo. E mi raccomando, state pronti a fare ricorso se vostro figlio viene escluso dai giochi perché è antipatico. Buona estate.


Ultima modifica di Valerie il Ven Mag 13, 2016 2:11 pm, modificato 1 volta
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 2:10 pm

Valerie sei un mito.
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zshiraz



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 2:28 pm

Dove le scuole sono aperte per altre attività, queste non sono certo affidate ai docenti. Se si volesse allungare il calendario scolastico e ridurre le settimane di vacanza in estate, sarei favorevole, ma il problema non cambierebbe di una virgola (dove si piazzano i figli nella settimana di vacanze a ottobre? o a febbraio? perché è così che funziona altrove). E comunque nessun genitore di buon senso lascerebbe il proprio figlio a luglio in un luogo in cui nel cortile fanno 40 gradi alle dieci di mattina e nelle aule si superano abbondantemente i 28 già da maggio.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 2:38 pm

È vero, ma qui il problema fondamentale è un altro.
La scuola è scuola. E a scuola si fa didattica. Punto.
La società ha un problema, quello della gestione dei bambini, perché ormai tutte le donne lavorano. È un altro dato di fatto.
Ora, per quale motivo i genitori chiedono agli insegnanti l'allungamento dell'orario scolastico invece di chiedere allo stato che venga istituito un servizio di custodia a cui affidare i bambini quando le mamme lavorano?
È questo il vero problema. Il genitore non percepisce la scuola come un luogo di istruzione, ma come un servizio sociale a cui affidare i figli quando va a lavorare. E questa percezione è sbagliata!!!
Ora, da dove deriva questa percezione distorta del ruolo della scuola??!! È questo il nodo da sciogliere!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 2:41 pm

Il nodo da tagliare, non ho più speranze di riuscire a mediare
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 3:44 pm

Valerie ha scritto:
È questo il vero problema. Il genitore non percepisce la scuola come un luogo di istruzione, ma come un servizio sociale a cui affidare i figli quando va a lavorare. E questa percezione è sbagliata!!!

Applauso. Dove si firma, su questo?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 4:51 pm

lucetta10 ha scritto:
Scusa giobbe ma leggo molta fuffa e poche cose concrete.
PECCATO!
Avevo scritto un lungo post di replica direttamente nel form ma proprio alla fine si è cancellato tutto. Non me la sento di riscriverlo.
L'analisi della nuova generazione di insegnanti infornati (perché di infornata si tratta) dalla legge 107 è stata magnificamente esposta da paniscus_2.0.
Sia chiara una cosa: docenti squalificati e fannulloni ci sono sempre stati. Il problema è che con il passare del tempo la cosa peggiora sempre di più.
Forse perché lo stato ha meno bisogno di insegnanti e tanto bisogno di babysitter. Valerie più volte è intervenuta saggiamente su questa questione. Ma se Valerie s'indigna, più tempo passa, e più le nuove generazioni di insegnanti se ne fottono: non sono preparato, me ne frego, lavoro poco, mi assento molto, faccio tutti promossi, mi salvo le chiappe e....aspetto lo stipendio.
Anche su questi forum, su centinaia di docenti e aspiranti tali, solo pochissimi rivendicano una propria dignità professionale: questa sarà la nuova generazione di docenti?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 7:02 pm

Valerie ha scritto:
È vero, ma qui il problema fondamentale è un altro.
La scuola è scuola. E a scuola si fa didattica. Punto.
La società ha un problema, quello della gestione dei bambini, perché ormai tutte le donne lavorano. È un altro dato di fatto.
Ora, per quale motivo i genitori chiedono agli insegnanti l'allungamento dell'orario scolastico invece di chiedere allo stato che venga istituito un servizio di custodia a cui affidare i bambini quando le mamme lavorano?
È questo il vero problema. Il genitore non percepisce la scuola come un luogo di istruzione, ma come un servizio sociale a cui affidare i figli quando va a lavorare. E questa percezione è sbagliata!!!
Ora, da dove deriva questa percezione distorta del ruolo della scuola??!! È questo il nodo da sciogliere!

Da dove deriva? Dall'alto.
Questa idea di scuola gli insegnanti la subiscono, a volte lamentandosi, come molti di noi scriventi su questo forum che tentiamo di mantenerci critici e informati, a volte aderendo acriticamente e inconsapevolmente al modello di scuola-asilo calata dal ministero con le menate del successo formativo garantito, l'innalzamento dell'obbligo organizzato più per pro-forma con l'Europa che per altro, il contrasto all'abbandono scolastico che è stata addirittura inserita in alcune prove disciplinari del concorso 2016.
Sono i governanti a dire all'opinione pubblica che i docenti migliori saranno valutati, quelli cattivi saranno cacciati, che verranno messe le telecamere, che le scuole dovranno stare aperte tutto l'anno, che bisogna fare meno vacanze, che la scuola non deve trasmettere conoscenze ma suscitare interesse, divertire, intrattenere; sono i pedagogisti (alcuni) a parlare dell'importanza dell'aspetto ludico, di trascinare avanti chi rimane indietro e indietro dovrebbe rimanere, che la scuola non deve impegnare, che i compiti a casa sono un disastro, che non bisogna mettere brutti voti per non minare queste fragilissime autostime dei ragazzi;
sono gli esperti del MIUR che organizzano tutto ciò e lo traducono in circolari, note, ammonimenti, prescrizioni, scartoffie da riempire; sono quelli dell'INDIRE che indottrinano le nuove leve della docenza a determinate visioni pedagogiche e li costringono a perdere il tempo su inutili piattaforme e dubbi corsi di formazione; e' l'Europa che ci chiede le competenze al posto delle conoscenze, è l'INVALSI che pone i problemi in situazione e sembra aborrire il ragionamento astratto.
Da dove deriva la crisi di credibilità della scuola, ormai ridotta a un asilo nido per ragazzi fino ai 19 anni? Da chi decide per essa, non certo dai docenti.
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Filosofo80



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 7:08 pm

ushikawa ha scritto:
Valerie ha scritto:
È vero, ma qui il problema fondamentale è un altro.
La scuola è scuola. E a scuola si fa didattica. Punto.
La società ha un problema, quello della gestione dei bambini, perché ormai tutte le donne lavorano. È un altro dato di fatto.
Ora, per quale motivo i genitori chiedono agli insegnanti l'allungamento dell'orario scolastico invece di chiedere allo stato che venga istituito un servizio di custodia a cui affidare i bambini quando le mamme lavorano?
È questo il vero problema. Il genitore non percepisce la scuola come un luogo di istruzione, ma come un servizio sociale a cui affidare i figli quando va a lavorare. E questa percezione è sbagliata!!!
Ora, da dove deriva questa percezione distorta del ruolo della scuola??!! È questo il nodo da sciogliere!

Da dove deriva? Dall'alto.
Questa idea di scuola gli insegnanti la subiscono, a volte lamentandosi, come molti di noi scriventi su questo forum che tentiamo di mantenerci critici e informati, a volte aderendo acriticamente e inconsapevolmente al modello di scuola-asilo calata dal ministero con le menate del successo formativo garantito, l'innalzamento dell'obbligo organizzato più per pro-forma con l'Europa che per altro, il contrasto all'abbandono scolastico che è stata addirittura inserita in alcune prove disciplinari del concorso 2016.
Sono i governanti a dire all'opinione pubblica che i docenti migliori saranno valutati, quelli cattivi saranno cacciati, che verranno messe le telecamere, che le scuole dovranno stare aperte tutto l'anno, che bisogna fare meno vacanze, che la scuola non deve trasmettere conoscenze ma suscitare interesse, divertire, intrattenere; sono i pedagogisti (alcuni) a parlare dell'importanza dell'aspetto ludico, di trascinare avanti chi rimane indietro e indietro dovrebbe rimanere, che la scuola non deve impegnare, che i compiti a casa sono un disastro, che non bisogna mettere brutti voti per non minare queste fragilissime autostime dei ragazzi;
sono gli esperti del MIUR che organizzano tutto ciò e lo traducono in circolari, note, ammonimenti, prescrizioni, scartoffie da riempire; sono quelli dell'INDIRE che indottrinano le nuove leve della docenza a determinate visioni pedagogiche e li costringono a perdere il tempo su inutili piattaforme e dubbi corsi di formazione; e' l'Europa che ci chiede le competenze al posto delle conoscenze, è l'INVALSI che pone i problemi in situazione e sembra aborrire il ragionamento astratto.
Da dove deriva la crisi di credibilità della scuola, ormai ridotta a un asilo nido per ragazzi fino ai 19 anni? Da chi decide per essa, non certo dai docenti.

CONDIVIDO PIENAMENTE!!!!
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Ilariagala



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 7:14 pm

Aggiungo un mio modestissimo parere, da insegnante con poca esperienza (ma molto motivata) nonché madre: ci si aspetta dalla scuola ciò che le famiglie non sanno, e soprattutto non hanno voglia, di insegnare, ossia educazione, rispetto delle regole, senso di responsabilità. Noi adulti di oggi siamo - non tutti, e sempre meno - competenti, e siamo usciti dalla scuola dei contenuti. E oggi, con la scuola delle competenze, sforniamo gente ignorante e incompetente. Dalle mie parti si dice: il pesce puzza dalla testa
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 7:16 pm

ushikawa ha scritto:
... che bisogna fare meno vacanze, che la scuola non deve trasmettere conoscenze ma suscitare interesse, divertire, intrattenere; sono i pedagogisti (alcuni) a parlare dell'importanza dell'aspetto ludico...

Come sempre, una cosa che in linea di principio è corretta, viene poi distorta da chi non ne capisce un tubo. Non mi riferisco a te, ma a certi presunti esperti.

Anni fa sono stato a un convegno della Apple, dove mostravano le potenzialità didattiche dei tablet.

Una app era la seguente: c'era un razzo su una rampa di lancio, partiva il conto alla rovescia, e per fare partire il razzo (tra fuoco, fiamme, fumo e rumori intensi) bisognava eseguire correttamente un calcolo (somme o sottrazioni a 1 o 2 cifre) entro il tempo del conto alla rovescia. Se il calcolo era sbagliato, il conto alla rovescia si fermava e il razzo non partiva.

Ecco, quello è un esempio di ottima didattica "ludica": si interviene sulla motivazione per fare l'esercizio, ma l'esercizio è del tutto identico a uno tradizionale.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 8:20 pm

zshiraz ha scritto:
Dove le scuole sono aperte per altre attività, queste non sono certo affidate ai docenti. Se si volesse allungare il calendario scolastico e ridurre le settimane di vacanza in estate, sarei favorevole, ma il problema  non cambierebbe di una virgola (dove si piazzano i figli nella settimana di vacanze a ottobre? o a febbraio? perché è così che funziona altrove). E comunque nessun genitore di buon senso lascerebbe il proprio figlio a luglio in un luogo in cui nel cortile fanno 40 gradi alle dieci di mattina e nelle aule si superano abbondantemente i 28 già da maggio.

Il discorso della temperatura è un buon discorso. Dovrebbe senza dubbio essere qualcosa da tenere in considerazione.

Gli altri discorsi non li capisco:

perchè non ci dovrebbe essere la possibilità di usare l'estate per una serie di attività formative.

Non vedo perchè ad esempio non si potrebbero lasciare per l'estate i laboratori, lo studio di uno strumento musicale....... evitando ad esempio di sottrarre ore curricolari per queste attività che volenti o nolenti sono nei pof o ptof.

Siamo tutti (voi no) piuttosto ignoranti su mille questioni, perchè non offrire a chi lo desideri la possibilità di conoscerle?

Valerie, la scuola è scuola, ma chi lo dice che deve insegnare solo francese, italiano o ?  Le esigenze della gente cambiano, la scuola è per la gente. Credo nessuno ti chieda di smettere di insegnare francese per fare la babysitter.
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