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 E ci risiamo...

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:48 am

Promemoria primo messaggio :

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/news/_scuole_aperte_un_mese_in_piu_la_petizione_delle_mamme_emiliane_al_ministro_giannini-139668891/

Ecco la solita rivendicazione del diritto alla scuola-ludoteca, alla scuola-babysitter, alla scuola-centroestivo, alla scuola-villaggioturistico, alla scuola-parcheggio.

Ma ci fosse mai nessuno che auspica un allungamento del calendario scolastico, sì, ma per continuare a fare SCUOLA...
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:37 pm

giobbe ha scritto:
Ormai non entro nemmeno più in questo argomento perché è talmente evidente il declino irreversibile della scuola, che parlarne diventa superfluo.
Addirittura questa nuova leva di docenti infornati dalla legge 107 è peggiore di tutte le precedenti. Ovviamente questa mia considerazione è limitata alle mie esperienze dirette.

Come è stato già scritto, esistono due categorie di neo-immessi: quelli che insegnano da anni (la maggioranza dei quali ha optato per il differimento della presa di servizio per portare a termine l'incarico di supplenza annuale) e quell, pur se inseriti abilitati da tempo memorabile, per anni hanno fatto altri lavoro e solo ora sono stati catapultati nella scuola.

I secondi, purtroppo, hanno finito per sposare la logica della 107, aderendo a un'idea di scuola dove il docente non è un soggetto che gode del diritto costituzionale della libertà di insegnamento, ma un burocrate che contribuisce a eseguire le direttive di un PTOF redatto in seguito all'"atto di indirizzo" del Dirigente Scolastico.
Del resto con la 107 il docente, per essere scelto dal DS, dovrà per forza di cose sposare la linea dettata dallo stesso.
Chi conosce la scuola ha ben chiaro quanto ciò sia aberrante.
Chi invece non la conosce trova normale tutto ciò perché finisce per fare analogie fuori luogo con le professioni esercitate negli anni passati.
Ma il brutto è che siamo solo all'inizio.
Prepariamoci nei prossimi anni a vedere atti di servilismo e meschinità di ogni tipo.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:46 pm

No Ushikawa, se hai letto bene gli interventi di Ire, avrai certamente capito che non è lei a pensarla così ma le mamme a cui si riferisce l'articolo citato nel primo post.
;-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Laura70 ha scritto:
Nelle vostre scuole come si pensano di organizzare quei giorni in cui dal prossimo anno non ci saranno più i cosiddetti "ponti"?
per es. ponte dell'Immaccolata o i giorni di carnevale (2) che ora non saranno più concessi?

E questa notizia da dove arriva?

Ossia, dove sta scritto che "non saranno più concessi i ponti", e chi l'ha deciso?


scusa, mi ero espressa male, sì alla sospensione dell'attività didattica ma offerta di attività extracurricolari...
per cui siamo in tema del post

pag. 6 Gazzetta Ufficiale legge 107
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:56 pm

Ire ha scritto:
ed è uno scandalo avere la preoccupazione di dove mettere il bambino?

Chiedere che sia la scuola ad offrire un posto dove andare e qualcosa da fare non è già chiedere che comunque questi bimbi non siano lasciati a far niente ma siano impegnati in attività interessanti e formative?

La scuola non nella figura dei docenti che prestano servizio durante l'anno scolastico tradizionale, ma nella figura di una Istituzione dello Stato che può accogliere bambini e ragazzini perchè ha la struttura idonea (temperatura a parte)


Sono impegnato col lavoro, non so dove tenere mio figlio, che ne dici se lo porto a casa tua e ci pensi tu?
Del resto, che male c'è ad avere la preoccupazione di dove mettere il bambino?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 12:26 am

Scusate, ma cosa c'entra la "CONCESSIONE"???

Esiste un numero complessivo di giorni che bisogna fare, e all'interno di questi esiste un certo margine (minimo) per le singole scuole su come distribuire eventuali variazioni, purché il totale rimanga invariato.

Non è che alla scuola venga "concesso" di fare un giorno in meno, perché c'è il ponte!

Semplicemente, la scuola può decidere se piazzare quel giorno il 9 dicembre piuttosto che il 18 gennaio o il 15 marzo, tutto lì. Ma comunque quel giorno di scuola viene svolto lo stesso, in un' altra data...

Ah, incidentalmente: visto che l'italiano medio è tanto inferocito perché "a scuola si fanno i ponti"... come si spiega che quando il ponte non si fa, e c'è regolarmente lezione in un unico giorno feriale compreso tra due festivi, allora le classi sono mezze vuote perché le famiglie si prendono il giorno di ponte lo stesso, e tengono il figlio a casa lo stesso?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 1:12 am

Laura, mi sa che nella tua scuola c'è un po' di confusione... Oppure sono io che non capisco...
Non mi risulta che la normativa citata da Paniscus per i giorni di vacanza sia cambiata! In pratica la regione stabilisce il calendario regionale. Poi ogni singola scuola decide le variazioni in consiglio di istituto, in base alle proposte ricevute dal collegio docenti. L'importante è che si rispetti il numero totale di giorni di lezione. Quindi il 9 dicembre, per esempio, si starà a casa solo se il consiglio di istituto lo deciderà.
E questa è una cosa.

Quanto alla legge 107, semplicemente si afferma che la scuola può essere luogo in cui si svolgono attività non prettamente scolastiche, per esempio le attività degli scouts, a patto che non costi nulla allo stato. In pratica la scuola come istituzione non c'entra nulla, è solo un utilizzo dell'edificio, in accordo con comune, famiglie, associazioni varie:
'Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, le istituzioni scolastiche e gli enti locali, anche in collaborazione con le famiglie interessate e con le realtà associative del territorio e del terzo settore, possono promuovere, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive da svolgere presso gli edifici scolastici.'
E questa è un'altra cosa, che tra l'altro si è sempre fatta.

Certo, le due cose sono simultanee, ma a parte questo non vedo il nesso...
E di sicuro non riguarda l'orario di lavoro degli insegnanti curricolari. Voglio dire, se la tua preside decide di permettere alla banda del paese di organizzare un concerto nei giorni in cui il consiglio di istituto ha deciso di fare vacanza, sarà la banda ad occuparsene. Tu te ne starai comunque a casa. A meno che tu voglia assistere al concerto, di tua spontanea iniziativa e come normale spettatore.

Non mi sembra ci sia nulla di nuovo. E non vedo il problema.
Ma, ripeto, forse non ho capito quello che hai detto...
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 7:25 am

La Regione Veneto ogni anno nel calendario regionale mette 204-206 giorni di scuola, sottolineando il fatto che i giorni oltre i 200 devono servire per eventuali chiusure eccezionali e che i consigli di istituto non devono usarli per ponti o altri giorni di vacanza.
Quest'anno il calendario prevede ben 206 giorni, di questi 3 da dedicare alle attività sportive.
La principale novità nel calendario del prossimo anno è la settimana dedicata allo sport, compresa tra il 27 febbraio e il 4 marzo 2017. La chiusura delle scuole per le vacanze di Carnevale (dal 27 febbraio al 1° marzo nel 2017 ) si prolungherà, così, con altre tre giornate che saranno dedicate “in orario scolastico e alla presenza degli insegnanti”, ad attività finalizzate a far conoscere le diverse discipline sportive presenti nel territorio.
Comincia l'attività di babysitteraggio? Se mi costrigono alla sorveglianza mentre gli studenti fanno attività sportiva ho deciso che dedicherò alcune ore alla fisca nello specifico sport, seguite da una prova scritta.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 7:40 am

La regione Veneto è da anni governata da gente bislacca e poco esperta, evidentemente, di legge.

Se la direttiva è così come descritta confligge con la legge nazionale che garantisce l'autonomia scolastica dei singoli istituti e viola la libertà di insegnamento costituzionalmente garantita: sarà ben diritto degli organi decisionali di una scuola di decidere come meglio usare il proprio tempo.

Tutto ciò sa molto di balilla e figli della lupa e prove ginniche e mitizzazione del mitico "territorio", altra bella parola truffa.

Ma nessuno dice niente? Tutti a testa bassa?
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:11 am

Nella scuola precedente qualche giorno lo si riusciva a spuntare. In questa è più difficile.
Siamo in una zona in cui praticamente ogni anno, in caso di condizioni meteo avverse, la scuola chiude uno o due giorni: la statale che porta alla scuola è a raso con il naviglio, in caso di neve diventa pericolosissima; in caso di forti piogge c'è il fenomeno dei fontanazzi. Spesso, quindi, il sindaco deve decretare la chiusura delle scuole per uno o due giorni. Quest'anno l'unica chiusura straordinaria è il 19 prossimo perché il giro d'Italia gira letteralmente intorno alla scuola.

In collegio avevamo proposto un'eventuale chiusura anticipata dell'anno scolastico per procedere più agevolmente con le operazioni di scrutinio, ma di fronte alla assoluta contrarietà del dirigente la mozione non è passata. L'unica concessione: gli scrutini delle classi terminali si fanno al pomeriggio degli ultimi giorni di scuola, dopo aver salvaguardato anche per loro i 200 giorni.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:17 am

i dirigenti sono scelti in base al fazzoletto verde?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:32 am

@melia ha scritto:
La Regione Veneto ogni anno nel calendario regionale mette 204-206 giorni di scuola, sottolineando il fatto che i giorni oltre i 200 devono servire per eventuali chiusure eccezionali e che i consigli di istituto non devono usarli per ponti o altri giorni di vacanza.
Mi chiedo se la regione può stabilire come debbano essere utilizzati i giorni in più...

Inoltre siamo sicuri che i giorni di chiusura per eventi atmosferici particolari (nevicate abbondanti, alluvioni, etc.) rientrino in questi giorni in più? Non sono da considerare 'calamità naturali' previste dalla legge come eccezioni e quindi non necessariamente giorni da 'recuperare'?

E se l'evento atmosferico eccezionale previsto non si verifica? Si finisce qualche giorno prima per recuperare le vacanze non fatte?
;-)
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:38 am

Ho controllato bene la delibera della Giunta regionale, in effetti in quella di quest'anno manca la frase
...vi è pertanto obbligo, salvo le circostanze di cui in premessa, di svolgere attività didattica ordinaria nei 6, oppure nei 5, giorni eccedenti i 200 minimi previsti...
Le cicostanze in premessa sono quelle relative alle condizioni meteo avverse, a particolari esigenze del POF da motivare dettagliatamente e alle scuole che lavorano su 5 giorni a settimana.

ushikawa ha scritto:
i dirigenti sono scelti in base al fazzoletto verde?

Macché, magari, forse si riuscirebbe a scucirgli un paio di giorni per festività locali, tipo il nostro santo patrono cade in agosto, ma in zona si festeggia la Madonna della Salute, neanche quel giorno riusciamo a strappargli.
Il mio è un ex-DC, ma non è disposto a prendersi nessuna responsabilità, al di fuori di quelle assolutamente obbligatorie.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:51 am

comp_xt ha scritto:
Ire ha scritto:
ed è uno scandalo avere la preoccupazione di dove mettere il bambino?

Chiedere che sia la scuola ad offrire un posto dove andare e qualcosa da fare non è già chiedere che comunque questi bimbi non siano lasciati a far niente ma siano impegnati in attività interessanti e formative?

La scuola non nella figura dei docenti che prestano servizio durante l'anno scolastico tradizionale, ma nella figura di una Istituzione dello Stato che può accogliere bambini e ragazzini perchè ha la struttura idonea (temperatura a parte)


Sono impegnato col lavoro, non so dove tenere mio figlio, che ne dici se lo porto a casa tua e ci pensi tu?
Del resto, che male c'è ad avere la preoccupazione di dove mettere il bambino?

Bel discorso!
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 9:04 am

i miei nipoti, dal primo giorno di vacanza, mettono le scarpe e i vestiti vecchi e giocano a pallone dalle ore 9.30 alle 19.30. rientrano per mangiare, fare pipì e bere. finiscono a settembre. fateli giocare all'aperto sti ragazzini....
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 9:05 am

Valerie ha scritto:
Ire ha scritto:
Ma Valerie....  quello che si chiede deve incontrare quello che può essere offerto.
Mettiamola così: io mi incazzo proprio perché la logopedista-mamma citata nell'articolo chiede qualcosa che NON può essere offerto!
Ire ha scritto:
E' evidente che non è possibile chiedere a te di fare qualcosa di diverso dall'insegnare francese perchè quella è la prestazione oggetto del tuo contratto di lavoro.
Infatti. Ma la logopedista-mamma e chi ha firmato con lei la pensa diversamente!
Ire ha scritto:
Discorso diverso è se ti si chiede di lavorare per più tempo, ma ho chiesto a paniscus se fosse questa la sua preoccupazione e ha detto di no anche perchè sarebbe favorevole o almeno prenderebbe in considerazione chi chiedesse una attività didattica prolungata  (l'ha detto lei).
Anche io sono disponibile, ma solo per fare francese con test e valutazioni.
Ire ha scritto:
La richiesta è quella di avere un posto dove mandare i figli in estate, un posto a prezzo equo (immagino andrebbe con isee) e attraente dal punto di vista della sicurezza e della offerta formativa in modo da dare qualcosa di più ai ragazzi. l'offerta può essere quella di un posto così, sicuro (almeno nell'immaginario)  garantito dallo stato in quanto a contenuti e personale che però non dovrebbe essere quello curricolare.
Una cosa così sarebbe accettabilissima, ma non sarebbe scuola. Sarebbe un centro formativo ricreativo. E, ripeto, non è quello di cui parla la logopedista-mamma che invece fa diretto e esplicito riferimento alle maestre curricolari.
Ire ha scritto:
So che non è questo che dice l'articolo  (un po' i giornalisti vanno veloci, un po' a quelle mamme interessa il problema contingente)  ma le obiezioni che sono state fatte qui erano sul fatto che lo scopo della scuola non è quello di offrire un servizio di baby sitter.  Questa obiezione messa così non ha senso.
No Ire, l'articolo è chiarissimo. Le suddette mamme non chiedono di utilizzare i locali dell'edificio scolastico per fare attività ricreative con personale extra curricolare, ma chiedono chiaramente che le maestre curricolari si trasformino in baby sitter/guardiani che sorveglino i bambini mentre giocano liberamente senza essere costretti ad attività scolastiche. Si parla infatti di andare a scuola un mese in più, di fare meno vacanze, si mettono sul tavolo i giorni di ferie dei docenti, si chiede una scuola senza test e valutazioni.
Ma hai letto?


Valerie, scommettiamo che se a quella logopedista mamma fai questa osservazione lei ti dice: "vabbeh, ho detto scuola perchè mi è venuto naturale pensare al proseguimento del servizio nello stesso posto dove la famiglia è organizzata a portare i bambini durante l'inverno. Non mi interessa nulla di chi sia a stare con loro, certo, ho fatto solo una prima bozza di pensiero da migliorare, da adattare al contratto di lavoro, da conciliare con il diritto di un lavoratore docente di scegliere il proprio lavoro almeno a grandi linee così come fanno tutti, certo non sono io che posso dire come va organizzato, ma le famiglie in estate sono in difficoltà

Più o meno sarebbe questo che ti direbbe, con qualche variazione sul tema.


E' una cosa improponibile nella modalità che ha suggerito lei. Diversamente diventa opportunità educativa importante. Meglio avere i ragazzini nelle scuole a fare cose interessanti che averli a spasso a farsi selfie sui binari.

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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 9:18 am

carla75 ha scritto:
i miei nipoti, dal primo   giorno di vacanza, mettono le scarpe e i vestiti vecchi e giocano a pallone dalle ore 9.30 alle 19.30. rientrano per mangiare, fare pipì e bere. finiscono a settembre. fateli giocare all'aperto sti ragazzini....

I tuoi nipoti sono fortunati evidentemente vivono in un posto dove si può fare, dove c'è qualcuno che li guarda, dove c'è l'aperto in cui si può stare dieci ore.

Nella mia vita precedente io prendevo i miei figli il 10 giugno andavamo al mare e tornavamo la prima settimana di settembra.
Il 10 giugno toglievano le scarpe e i vestiti e vivevano tre mesi in costume, tra barca a vela, tornei di tennis, canottaggio....

I figli dei compagni di classe che non avevano questa opportunità stavano in città, erano sbattacchiati di qua e di là tra vari campi solari e grest, poi a metà luglio........fino al momento in cui almeno uno dei genitori poteva andare in ferie stavano a casa da soli, perchè fino ai 14 anni in città i figli fuori soli è meglio non vadano.

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carla75



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 9:24 am

Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
i miei nipoti, dal primo   giorno di vacanza, mettono le scarpe e i vestiti vecchi e giocano a pallone dalle ore 9.30 alle 19.30. rientrano per mangiare, fare pipì e bere. finiscono a settembre. fateli giocare all'aperto sti ragazzini....

I tuoi nipoti sono fortunati evidentemente vivono in un posto dove si può fare, dove c'è qualcuno che li guarda, dove c'è l'aperto in cui si può stare dieci ore.

Nella mia vita precedente io prendevo i miei figli il 10 giugno andavamo al mare e tornavamo la prima settimana di settembra.
Il 10 giugno toglievano le scarpe e i vestiti e vivevano tre mesi in costume, tra barca a vela, tornei di tennis, canottaggio....

I figli dei compagni di classe che non avevano questa opportunità stavano in città, erano sbattacchiati di qua e di là tra vari campi solari e grest, poi a metà luglio........fino al momento in cui almeno uno dei genitori poteva andare in ferie stavano a casa da soli, perchè fino ai 14 anni in città i figli fuori soli è meglio non vadano.

bene. e secondo te dovrebbero essere condannati a studiare fino a metà luglio?
potrei capire se la mamma avesse chiesto di trasformare la scuola in un centro estivo, oppure di utilizzare i centri sportivi delle citta' per fare "colonie sportive". ma un'insegnate cosa dovrebbe fare se non scuola? e tu faresti fare ai tuoi figli scuola a luglio, con un caldo da piangere e dopo un intero inverno a studiare? li vedresti scappare dalla finestra!
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russele



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 9:43 am

È chiaro che la soluzione scuole aperte h24 sarebbe la migliore per qualunque genitore che, condivido con Ire, si troverebbe a non stravolgere il piano di gestione dei figli.
Il problema della scuola chiusa e non sapere come gestire i figli esiste e non polemizzerei piú di tanto su questo punto. Ma perchè proprio la scuola ti deve togliere le castagne dal fuoco? Perché non chiederlo al proprio comune/ municipio? Perché non chiederlo alla parrocchia o chi per lei? La veritá è che sussiste l'idea che il tutto possa essere gratis. E lo conferma il fatto che la mia scuola organizza i campus estivi con le cooperative esterne ma se si iscrivono in 10 è giá tanto.
A questo aggiungiamo che la nostra professionalità è, agli occhi di taluni stronzissimi genitori, pari a quella di un giullare. Ed è quindi ovvio che tu giullare educatore puoi fare entrambe le cose. Tenuto conto che lavori 18 ore alla settimana, almeno d'estate, rimboccati le maniche e datti da fare.
Questo, sono convinta, passa nelle menti di chi propone certe boiate!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 10:08 am

Tutto possa essere gratisi, Russele?

Torniamo al noiosissimo discorso delle tasse.......... Niente è gratis e i servizi che ci vengono forniti a fronte di quello che paghiamo sono pochi e sono sempre meno.....Si tagliassero un po' le ruberie o i vitalizi o ........ E' un discorso vecchio stravecchio e non lo facciamo tanto è inutile. Però non condannare chi desiderebbe vivere in uno Stato che dà quello che promette a fronte di quello che prende.

Ancora: parlano di scuola o di ministro e ti fanno pensare che chiedano allo Stato ma perchè nell'immaginario (o forse nella realtà) il Comune è un ufficio statale, il ministro può obbligare il comune a fornire questi servizi - Ma cosa ne sanno le logopediste e le mamme di come funziona? Loro esprimono il bisogno e si rivolgono al più alto in grado affinchè trovi soluzioni.
Non farebbero certo storie se invece della scuola statale fosse quella comunale ad essere aperta.

Il discorso che fai sull'idea delle persone che voi lavoriate poco può essere uno dei motivi per cui qualcuno magari davvero pensa che debba essere la scuola proprio nella figura di russele e valerie. ma va beh, ci sta. Cretini ne nascono tutti i giorni-

(non nascondiamo alcuni vantaggi del vostro orario di lavoro, ma in queste cose io ho sempre pensato che se si volevano quei vantaggi si poteva fare quel lavoro, si poteva studiare, laurearsi farsi tutti i concorsi farsi il mazzo e arrivare lì)

Se si sta un po' attenti non è che ora il ministro può dire: va bene hai il contratto x che prevede che tu insegni francese per un tot ore. Da domani il tuo stesso contratto x viene trasformato d'ufficio in un contratto che prevede che insegni francese per un tot ore da settembre a giugno e ricamo per un tot di ore da giugno a settembre. Se stiamo attenti questo non dovrebbe poter succedere.

Carla, si possono imparare cose anche senza studiare, semplicemente facendole. Si possono apprendere cose anche semplicemente partecipando a conferenze (non ridere, mi viene in mente una bella lezione sull'astronomia, ma perchè se a me bambina fosse stata proposta l'avrei accolta con entusiasmo) fatte opportunamente per le diverse età. Si può insegnare senza dare voto senza interrogare. Qualcosa di certo rimane ed è sempre di più di quello che rimane guardando la tv o giocando alla play per un indefinito numero di ore.



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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 10:45 am

Mi tocca ripetere delle banalità.

1) il compito dell'insegnante, quello che definisce il suo ruolo e per il quale viene pagato, è fondamentalmente quello di insegnare, di istruire. Altri compiti tolgono tempo ed energia per quello principale.

2) l'orario di lavoro effettivo dell'insegnante scrupoloso (quasi tutti) è di circa 30-36 ore a settimana, considerando anche il lavoro "sommerso" che viene svolto a casa (preparazione lezioni e verifiche, correzioni, contabilità scolastica) e le varie riunioni collegiali.

3) lo stipendio dell'insegnante è basso se rapportato all'importanza e alla delicatezza del suo ruolo di formatore e al suo status di persona istruita, laureata e vincitrice di concorso, tanto più se rapportato ad altri dipendenti pubblici laureati che lavorano un terzo dei docenti; è inoltre ancora più basso se rapportato alla quantità di energie psicofisiche che questo lavoro richiede.

3) gli insegnanti hanno un periodo di ferie appena più lungo di altri dipendenti pubblici (36gg, che corrispondono a circa un mese e mezzo effettivo), che però va rapportato sia alla chiusura delle scuole sia all'enorme stress psicofisico al quale l'insegnamento sottopone.

4) lo stress psicofisico e le patologie ad esso collegate sono in aumento; le cause di questo scarso benessere lavorativo vanno cercate
- nell'aumento esponenziale del carico di lavoro burocratico, organizzativo e legato alle attività "parallele" che tutti ci chiedono (tutte cose spesso poco utili e che poco hanno a che fare con l'insegnamento, come quelle di cui all'oggetto)
- nella maleducazione dei ragazzi in costante aumento, dovuta all'esempio familiare spesso poco edificante
- nella conflittualità con le famiglie, causata da un sempre maggior numero di genitori "spazzaneve", narcisisti ed arroganti, molto sensibili ai diritti e pochissimo sensibili ai doveri propri e dei loro pargoli.
- nella costante delegittimazione dell'insegnante nel suo ruolo di formatore da parte di famiglia e media;
- nella riduzione della libertà intellettuale dell'insegnante, ristretta dalle direttive ministeriali e dalle varie riforme, che cercano di imporgli ben precisi modelli di insegnamento e psicopedagogici;
- nella continua richiesta da parte di tutti, dai politici ai genitori, che l'insegnante si occupi non di insegnare, ma di altro: sorveglianza, intrattenimento, assistenza sociale e psicologica, successo formativo garantito.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 10:57 am

Vedi Ire, tu sei troppo in buona fede.
Secondo me questa logopedista-mamma non intendeva affatto dire ciò che intendi tu: una logopedista non è uno scaricatore di porto, ha usato termini specifici con cognizione di causa, ha fatto anche una distinzione tra medie e elementari, sapeva con chi stava parlando.
Io non abbocco, Ire. Secondo me intendeva dire esattamente ciò che ha detto. Secondo me si tratta di una mamma come quelle descritte da Russele: pensa che le maestre non lavorino abbastanza, ma lo dice in maniera sottile.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 11:03 am

Va bene, le hai volute puntualizzare.

Non penso sarebbe stato neccessario perchè nessuno le ha messe in disucssione.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 11:06 am

Valerie ha scritto:
Vedi Ire, tu sei troppo in buona fede.
Secondo me questa logopedista-mamma non intendeva affatto dire ciò che intendi tu: una logopedista non è uno scaricatore di porto, ha usato termini specifici con cognizione di causa, ha fatto anche una distinzione tra medie e elementari, sapeva con chi stava parlando.
Io non abbocco, Ire. Secondo me intendeva dire esattamente ciò che ha detto. Secondo me si tratta di una mamma come quelle descritte da Russele: pensa che le maestre non lavorino abbastanza, ma lo dice in maniera sottile.


Ci sta tutto Valerie.

Ma chi se ne frega?

Dici che è una fine stratega economica che ha trovato la quadratura del cerchio su dove mettere i bimbi e con chi?


Solo se è una scaricatrice di porto.


Se non lo è (come dici tu) sa perfettamente che non si modifica su due piedi un contratto di lavoro che è appunto oggetto di contrattazione tra le parti.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 11:16 am

cari genitori, volete insegnanti che si occupino dei vostri figli 24 ore su 24, anche durante l'estate e le vacanze?
Benissimo, avrete insegnanti peggiori, con meno tempo ed energie per fornire una didattica di qualità, più stressati e che rischiano pure di sclerare con i vostri figli.
Tanto chi se ne frega dell'insegnamento e dell'apprendimento: l'importante, per la cosiddetta "utenza", è il servizio di accudimento.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 12:20 pm

Ma proprio per questo si dovrebbe chiedere a certe esperti di psicopedagogia moderna, quelli che " nella mia scuola i prof hanno pagato per accompagnare gli alunni in gita" ; quelli che si dolgono che i docenti non abbiano almeno una terza guancia da porgere ai genitori / alunni schiaffeggiatori( non lo dicono ma lo pensano).Queste persone in genere hanno figli; ebbene , anche io mi domando se a loro converrebbe affidare la prole a dei patetici travet , miseranda turba di tapini vilipesi ,malpagati e ovviamente demotivatissimi.
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E ci risiamo...
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