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 E ci risiamo...

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: E ci risiamo...    Ven Mag 13, 2016 11:48 am

Promemoria primo messaggio :

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/news/_scuole_aperte_un_mese_in_piu_la_petizione_delle_mamme_emiliane_al_ministro_giannini-139668891/

Ecco la solita rivendicazione del diritto alla scuola-ludoteca, alla scuola-babysitter, alla scuola-centroestivo, alla scuola-villaggioturistico, alla scuola-parcheggio.

Ma ci fosse mai nessuno che auspica un allungamento del calendario scolastico, sì, ma per continuare a fare SCUOLA...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 12:35 pm

visto che mi sento chiamata in causa (sono io che ho detto che i prof si sono pagati la gita)
ti dico la verità balanzone: a sentire certi discorsi non arrivo nemmeno a pensare all'estate.

Mi chiedo se sia giusto mantenere in inverno questa turba di tapini villipesi e malpagati.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 2:09 pm

Ire ha scritto:
Carla, si possono imparare cose anche senza studiare, semplicemente facendole. Si possono apprendere cose anche semplicemente partecipando a conferenze (non ridere, mi viene in mente una bella lezione sull'astronomia, ma perchè se a me bambina fosse stata proposta l'avrei accolta con entusiasmo)  fatte opportunamente per le diverse  età. Si può insegnare senza dare voto senza interrogare.  

Ire, te lo dico senza nessuna polemica perché CI SONO PASSATA, ovvero, prima di insegnare, mi sono occupata anch'io di comunicazione giornalistica della scienza e di "educazione popolare" scientifica (popolare, non in senso basso, ma nel senso di "rivolta al grande pubblico generale").

E forse avrei anche insistito per continuare a fare quello, se nel frattempo non avessi vinto il concorso nella scuola, perché effettivamente quelle attività mi piacciono eccome, e non avrei certamente schifato la possibilità di trasformarle in un vero lavoro a tempo pieno.

Ho lavorato (come collaborazioni occasionali) con giornali, riviste, musei naturalistici, ho condotto visite guidate all'osservatorio astronomico, ho tenuto conferenze nelle associazioni, nei festival culturali e anche nelle scuole. Proprio nelle scuole ne ho fatte parecchie, sia conferenze discorsive che conduzione di laboratori, e proprio per questo ritengo di poter dire con cognizione di causa che si tratta di due mestieri completamente diversi.

Ok, è vero, anche il divulgatore scientifico può trasmettere qualcosa di interessante e comunicare il piacere della scoperta, ma appunto, fa il divulgatore, non fa l'insegnante.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Sab Mag 14, 2016 10:55 pm, modificato 1 volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 2:27 pm

Ire ha scritto:
Carla, si possono imparare cose anche senza studiare, semplicemente facendole. Si possono apprendere cose anche semplicemente partecipando a conferenze (non ridere, mi viene in mente una bella lezione sull'astronomia, ma perchè se a me bambina fosse stata proposta l'avrei accolta con entusiasmo)  fatte opportunamente per le diverse  età. Si può insegnare senza dare voto senza interrogare.  Qualcosa di certo rimane ed è sempre di più di quello che rimane guardando la tv o giocando alla play per un indefinito numero di ore.
Certo, ma non è quello il mio lavoro. Che lo stato assuma personale ad hoc per fare quelle cose. Punto.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 2:32 pm

Ire ha scritto:
Dici che è una fine stratega economica che ha trovato la quadratura del cerchio su dove mettere i bimbi e con chi?
Se non lo è (come dici tu) sa perfettamente che non si modifica su due piedi un contratto di lavoro che è appunto oggetto di contrattazione tra le parti.
Dico che l'utenza chiede un servizio agli insegnanti invece che allo stato. Chiede scuola invece che centri ricreativi. E ritiene giusto modificare su due piedi un contratto di lavoro perché tanto gli insegnanti non hanno un caxxo da fare.
Lo stato, dopo aver manipolato l'opinione pubblica con discorsi di demagogia come quelli dell'articolo suddetto, si inventerà qualcosa per accontentare queste richieste a costo zero.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:43 pm

Renzi, come aveva promesso, sta dando dignità agli insegnanti.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 8:58 pm

Ire ha scritto:
Nella mia vita precedente io prendevo i miei figli il 10 giugno andavamo al mare e tornavamo la prima settimana di settembra.
Il 10 giugno toglievano le scarpe e i vestiti e vivevano tre mesi in costume, tra barca a vela, tornei di tennis, canottaggio...


Certo che 'sto quadretto commovente è veramente surreale. Ci manca solo il campo da golf e il circolo del polo.

Ma le persone NORMALI dovrebbero accettare di sentirsi dare tutti i giorni lezioncine su come si dovrebbe vivere e come si dovrebbe lavorare, da chi si esprime a questo modo?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Sab Mag 14, 2016 10:18 pm

L' esperta di psicopedagogia moderna si chiede se sia giusto mantenere anche d' inverno questa turba di tapini vilipesi e malpagati.La cosa non mi sorprende, conoscendo i suoi post provocatori, anche se dichiara di essere una genitrice .Immagino che caterve di cinesi non vedano l'ora di prendere il nostro posto.Quelli sarebbero pure disposti a dormire a scuola, cosi' si potrebbe risparmiare anche la spesa per il custode.Peccato per la barriera linguistica, ma d' altronde la matematica e' un linguaggio universale e le materie umanistiche sono inutili anticaglie che possiamo sostituire con perle di saggezza orientale come la tecnica di divinazione I Ching, quella che si fa con le foglioline e che piaceva tanto a Dick .Aggiungiamoci magari un corso di formazione sul linguaggio dei segni e voila le jeux sont faits.Ah no, ora che ci penso c' e' la didattica a distanza:essa renderebbe la frequenza scolastica obsoleta se non fosse per la faccenda del babysitteraggio che forse, in fin dei conti, ancora ci protegge, non essendo le forze produttive abbastanza avanzate da fornire ad ogni famiglia con prole una tata-robot.E poi che gusto c' e' ad oltraggiare una macchina? Comunque l'esimia esperta ha eluso la domanda.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 7:23 am

Balanzone, l'I-Ching è una pratica di saggezza più che una tecnica di divinazione; non si pratica con le foglioline, ma con una serie di bastoncini o con tre monete.

Resta vero che per un'opinione pubblica resa sempre più ignorante e incattivita dai media, noi siamo quelli che si grattano la panza e/o leggono il giornale in classe e/o picchiano i bambini, lavorano tre ore al giorno e fanno quattro mesi di vacanza.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 8:00 am

Bastoncini , foglioline.......siamo li'.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 11:25 am

Valerie ha scritto:
Ire ha scritto:
Carla, si possono imparare cose anche senza studiare, semplicemente facendole. Si possono apprendere cose anche semplicemente partecipando a conferenze (non ridere, mi viene in mente una bella lezione sull'astronomia, ma perchè se a me bambina fosse stata proposta l'avrei accolta con entusiasmo)  fatte opportunamente per le diverse  età. Si può insegnare senza dare voto senza interrogare.  Qualcosa di certo rimane ed è sempre di più di quello che rimane guardando la tv o giocando alla play per un indefinito numero di ore.
Certo, ma non è quello il mio lavoro. Che lo stato assuma personale ad hoc per fare quelle cose. Punto.


E io cosa ho detto? ; -)


A te si può chiedere, se sei disponibile, dietro variazione dellle clausole contrattuali, ivi comprese quelle sul trattamento economico, di fare qualche bel lavorino per francese (cosa che affidata a te mi piacerebbe un sacco) Secondo te, è meglio un bimbetto bighellonante che si rompe le scatole, può combinare guai, può farsi male .. o un bimbetto che si diverte a "faire mascarpone douce"? (ho usato google traduttore, non so cosa ho scritto)

Il tempo libero dei bambini da sempre è fatto di momenti di autonomia nei quali si organizzano a giocare soli o con gli altri, e di momenti altrettanto importanti in cui vicino agli adulti imparano cose che non si trovano sui libri (in garage con nonno, fratello, vicino di casa a vedere il funzionamento di un motore, in cucina con nonna a fare biscotti..................) Se nonna, nonno, fratello, vicino di casa non sono disponibili proprio non vedo cosa ci sia sbagliato a desiderare e chiedere che vengano offerte attività educative nelle scuole.

Valerie è vero, se non stiamo attenti, se non state attenti, potrebbe esserci anche qualcuno che per ottenere consenso popolare decida di fare il famoso "gay con quello vostro" ma ti sembra ragionevole, per evitare questo, negare la possibilità di soddisfare un bisogno fondamentale ormai?

A me sembra molto più ragionevole impedire a chi decide di usare il vostro per fare il gay.

In sostanza: sì al prolungamento della scuola, in modalità estiva, no allo sfruttamento dei docenti già in servizio ma assunzione o comunque apertura di posizioni lavorative idonee. Credi che non ci sarebbe nessuno tra la moltitudine di disoccupati o sottooccupati che aspirano a lavorare con i ragazzi nella scuola che sarebbe addirittura entusiasta di occuparsi di questo spicchio di istruzione?

Invece di battersi in difesa per evitare di essere sfruttati chiudendoci nel guscio di quello che c'è, battiamoci in attacco per evitare di essere sfruttati aprendo la possibilità di miglioramento.

Sempre battersi è: di qualità diversa
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zshiraz



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 12:48 pm

Nelle scuole si può offrire quello che vuoi, e fare tutti i bei lavorini che ci vengono in mente. Poiché per tali lavorini (fare i biscotti, vedere come funziona un motore smontandolo ecc. ecc.) non è richiesta alcuna specifica professionalità , per par condicio si chieda a tutti i laureati e vincitori di concorso della P.A., magistrati inclusi, nonché ai professionisti abilitati con esame di stato, se siano disponibili a svolgere attività simili, in seguito a variazione del contratto. Non vedo perché qualcuno dovrebbe risultare escluso da una simile, meravigliosa opportunità educativa.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 4:34 pm

Ire ha scritto:
Valerie ha scritto:
Ire ha scritto:
Carla, si possono imparare cose anche senza studiare, semplicemente facendole. Si possono apprendere cose anche semplicemente partecipando a conferenze (non ridere, mi viene in mente una bella lezione sull'astronomia, ma perchè se a me bambina fosse stata proposta l'avrei accolta con entusiasmo)  fatte opportunamente per le diverse  età. Si può insegnare senza dare voto senza interrogare.  Qualcosa di certo rimane ed è sempre di più di quello che rimane guardando la tv o giocando alla play per un indefinito numero di ore.
Certo, ma non è quello il mio lavoro. Che lo stato assuma personale ad hoc per fare quelle cose. Punto.


E io cosa ho detto?   ; -)


A te si può chiedere, se sei disponibile, dietro variazione dellle clausole contrattuali, ivi comprese quelle sul trattamento economico, di fare qualche bel lavorino per francese (cosa che affidata a te mi piacerebbe un sacco)   Secondo te, è meglio un bimbetto bighellonante che si rompe le scatole, può combinare guai, può farsi male .. o un bimbetto che si diverte a "faire mascarpone douce"?  (ho usato google traduttore, non so cosa ho scritto)

Il tempo libero dei bambini da sempre è fatto di momenti di autonomia nei quali si organizzano a giocare soli o con gli altri, e di momenti altrettanto importanti in cui vicino agli adulti imparano cose che non si trovano sui libri (in garage con nonno, fratello, vicino di casa a vedere il funzionamento di un motore, in cucina con nonna a fare biscotti..................)    Se nonna, nonno, fratello, vicino di casa non sono disponibili  proprio non vedo cosa ci sia sbagliato a desiderare e chiedere che vengano offerte attività educative nelle scuole.

Valerie è vero, se non stiamo attenti, se non state attenti, potrebbe esserci anche qualcuno che per ottenere consenso popolare decida di fare il famoso "gay con quello vostro"  ma ti sembra ragionevole, per evitare questo, negare la possibilità di soddisfare un bisogno fondamentale ormai?

A me sembra molto più ragionevole impedire a chi decide di usare il vostro per fare il gay.

In sostanza:  sì al prolungamento della scuola, in modalità estiva, no allo sfruttamento dei docenti già in servizio ma assunzione o comunque apertura di posizioni lavorative idonee.  Credi che non ci sarebbe nessuno tra la moltitudine di disoccupati o sottooccupati che aspirano a lavorare con i ragazzi nella scuola che sarebbe addirittura entusiasta di occuparsi di questo spicchio di istruzione?  

Invece di battersi in difesa per evitare di essere sfruttati  chiudendoci nel guscio di quello che c'è, battiamoci in attacco per evitare di essere sfruttati aprendo la possibilità di miglioramento.

Sempre battersi è:  di qualità diversa

Ire, ti sei resa conto che stiamo dicendo la stessa cosa?
Gli insegnanti non sono contrari alla scuola aperta a giugno a prescindere, anzi sono felici che la scuola possa essere utilizzata da appositi educatori assunti per intrattenere i bambini in attività ricreative!
Gli insegnanti sono arrabbiati perché si pretende che siano loro stessi a fare gli animatori! È a questo che siamo contrari!
Non è la stessa cosa!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 4:48 pm

Scusate il parziale OT: ho notato che da circa un mese c'è TUTTI I GIORNI un lancio in prima pagina su qualcuno dei grandi giornali nazionali, che riguarda casi veri o presunti di maestre d'asilo picchiatrici o professori molestatori e palpeggiatori.

Come è possibile che un'impennata tanto anomala di questi casi venga alla luce tutta insieme proprio adesso, di seguito a mesi e mesi consecutivi in cui non ce n'era stato nemmeno uno?

Se fossi complottista (ma notoriamente non lo sono), mi verrebbe da pensare che ci sia la volontà deliberata di convincere l'opinione pubblica che gli insegnanti siano un branco sospetto di gente ambigua e inaffidabile, che ha bisogno di essere guardata a vista minuto per minuto, e che finora ha goduto ingiustamente di troppa libertà e troppa fiducia, ch invece non merita...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 5:11 pm

nooooooooooooooooooooooooooo!!!!
ma cosa vai a pensare!
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 5:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate il parziale OT: ho notato che da circa un mese c'è TUTTI I GIORNI un lancio in prima pagina su qualcuno dei grandi giornali nazionali, che riguarda casi veri o presunti di maestre d'asilo picchiatrici o professori molestatori e palpeggiatori.

Come è possibile che un'impennata tanto anomala di questi casi venga alla luce tutta insieme proprio adesso, di seguito a mesi e mesi consecutivi in cui non ce n'era stato nemmeno uno?

Non è anomala l'impennata di casi, ma il numero di casi riferiti dalla stampa.

Appena c'è un incidente aereo con vittime, ecco che per una settimana ci fanno sapere di carrelli che non si aprono all'atterraggio, di motori spenti e aerei che fanno ritorno all'aeroporto di partenza, ecc. Cose che succedono continuamente, ma che in condizioni normali non sono ritenute abbastanza interessanti e quindi ignorate dai media.

Quando poi c'è un caso eclatante di morte durante il parto, stessa cosa: per una settimana è un florilegio di parti complicatissimi e tragici. E via dicendo.

Le "maestre picchiatrici" sono, spesso, un evidente caso di burnout. Ma anche la logica conseguenza di una scarsa preparazione di chi viene assunto (l'importante è che sappia fare didattica cooperativa e role playing, mica roba antiquata come gestire una classe di 25 furie senza perdere il lume della ragione). Per non dire della ineducazione dei bimbetti.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 5:22 pm

Il complottismo demenziale che impera su internet, spesso di stampo fascistoide,non deve far dimenticare il ruolo nei mass- media nella manipolazione delle masse, in aggiunta ai sistemi piu'tradizionali e "spirituali".
La cultura dovrebbe appunto servire ad orientarsi in questa babele dove i molti complotti fasulli ,spesso alquanto bizzarri e suggestivi, sono mescolati a quelli veri.Comunque io tendo a dare piu' importanza ai processi oggettivi che nel lungo periodo trasformano , in meglio o in peggio, la realta'.Si tratta di individuarli e analizzarli , ma per fare questo non c'e' che una via: studiare.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 5:54 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate il parziale OT: ho notato che da circa un mese c'è TUTTI I GIORNI un lancio in prima pagina su qualcuno dei grandi giornali nazionali, che riguarda casi veri o presunti di maestre d'asilo picchiatrici o professori molestatori e palpeggiatori.
Come è possibile che un'impennata tanto anomala di questi casi venga alla luce tutta insieme proprio adesso, di seguito a mesi e mesi consecutivi in cui non ce n'era stato nemmeno uno?

E' in atto da mesi, complice la stampa serva ed amica, in pratica tutta, salvo qualche rara eccezione purtroppo, una campagna di delegittimazione della categoria degli insegnanti secondo un noto copione per la quale l'opinione pubblica da anni ci vede in un certo modo: insegnanti impreparati, scansafatiche e carnefici.  Peraltro, come ben sai e appare anche sui social, siamo purtroppo divisi e pieni di colleghi pronti all'autoflagellazione.
Questa campagna è stata portata avanti dal vecchio governo Berlusconi attraverso i suoi ex ministri Brunetta e Tremonti: il primo squalificava gli insegnanti in tutto e per tutto, il secondo metteva in discussione proprio il diritto ad avere una formazione e un'istruzione,  tanto "con la cultura non ti ci fai nemmeno un panino".
Dopo la brevissima pausa dei governi Monti e Letta, l'autoproclamato capo del governo Renzi, nonché ministro ad interim di fatto di tutti i ministeri, annuncia il rilancio della dignità professionale dei docenti anche attraverso un giusto riconoscimento economico. Ma lo dice il Renzi dell'"Enrico stai sereno".  Se Renzi fosse uno di sinistra forse le cose non sarebbero cambiate comunque (la decàble della scuola incomincia proprio con il presunto sinistrosso Luigi Berlinguer...-vedi Napolitano-) ma Renzi è uno che ama addirittura i poteri forti, altrimenti non si troverebbe dove si trova.
La nuova impennata di delegittimazione dei docenti nasce dalla richiesta di questi ultimi al rinnovo del contratto nazionale del comparto scuola scaduto da 6 anni; questo comporta una perdita secca del potere d'acquisto degli stipendi. Per i docenti questo non significa solo non arrivare alla fine del mese e non poter disporre dei mezzi di sussistenza decorosa per la propria famiglia, significa anche una umiliante deprivazione delle risorse necessarie a mantenere il proprio status di donne e uomini di cultura. In questo contesto di disvalore protestare energicamente, anche con estremizzazioni, ma sempre nel limite della legalità, non è una rivendicazione di carattere personale o corporativo, è una questione di dignità della professione e un dovere civico, perché il cittadino italiano ha diritto a mandare i propri figli in una scuola pubblica in cui gli insegnanti sono valorizzati e motivati. La prolungata campagna di delegittimazione, però, orchestrata da una classe politica indegna, iniziata coi "fannulloni" e che ha trovato compimento con le norme anticostituzionali contenute nella legge 107 (comitato di valutazione con genitori e studenti, chiamata diretta dei dirigenti scolastici) è solo un patetico espediente con cui i politici che hanno sposato la causa dei poteri forti intendono giustificare di fronte ai cittadini che pagano le tasse il motivo per cui malgrado un'altissima pressione fiscale lo stato italiano non garantisce alla propria popolazione adeguate risorse, in linea con gli altri paesi europei, per il diritto alla conoscenza; gli stessi politici che invece deliberano per sé stipendi molto più alti di quelli medi europei.
In aggiunta, perdita dopo perdita, taglio dopo taglio, i genitori che sono entrati a scuola negli ultimi anni non sanno cosa hanno perduto; per loro la scuola è quella che c’è adesso: Invalsi (la valutazione dei ragazzi con test a crocette), oggettività”, e la foglia di fico dell’informatica.
Una scuola via via più impoverita che Renzi – nascondendone le vere cause e attribuendone invece la colpa agli insegnanti – ha gioco facile a definire “non funzionante” e dunque da rinnovare completamente. Ed ecco allora la “Buona scuola”, che sotto lo slogan/panacea dei:“ Tre miliardi, il più grande investimento sulla scuola e 100.000 nuovi insegnanti” nasconde il ricatto delle assunzioni se e solo “in cambio” della fine del nostro ruolo di promozione sociale, della nostra libertà, della nostra autonomia, della “sovranità” nostra e dei genitori.
Per smontare quello spot basterebbe un dato per tutti, scritto nero su bianco senza alcuna vergogna nel Def: questo governo che urla “Riprendiamo ad investire sulla scuola!” è lo stesso che abbasserà in 5 anni la spesa per l’ istruzione, portandola dal 3,7 al 3,5 del PIL spedendoci definitivamente all’ultimo posto nella classifica europea.
Così il governo democratico della scuola, così faticosamente conquistato nel 1974, rimarrà solo un simulacro. Una scuola che non ha più al suo centro parole di pedagogia e didattica, ma solo altre attribuibili alla sfera del “mercato”: finanziamenti, privati, sponsor, competizione, organizzazione aziendale, catena di comando, staff, selezione meritocratica e controllo del personale.
E la scuola apparecchiata oggi – con la sovranità assolta ad un uomo solo al comando, il disimpegno delle risorse pubbliche a favore dell’intervento dei privati, l’orizzonte delle charter school, l’abnorme espansione dell’avviamento/alternanza al lavoro – non sono forse lo specchio di un Stato sempre più neoliberista e “presidenziale”?
Se la scuola è lo specchio della società, non è possibile cambiare la scuola solo agendo al suo interno. Se la scuola è lo specchio della società – prima, insieme e con ancor più di prima- dovremmo provare a cambiare la società.
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 6:24 pm

Valerie ha scritto:

Ire, ti sei resa conto che stiamo dicendo la stessa cosa?
Gli insegnanti non sono contrari alla scuola aperta a giugno a prescindere, anzi sono felici che la scuola possa essere utilizzata da appositi educatori assunti per intrattenere i bambini in attività ricreative!
Gli insegnanti sono arrabbiati perché si pretende che siano loro stessi a fare gli animatori! È a questo che siamo contrari!
Non è la stessa cosa!


LOL : - D

valerie, insistevo a parlare con te perchè mi sembrava che non te ne fossi accorta tu!




leggendo ciò che ha detto qualcuno qui non sembra proprio che il problema sia quello.

Il problema si è molto fissato sul fatto che fosse uno scandalo non sapere dove mettere i figlioli
Il problema si è molto fissato sul fatto che la scuola è scuola e che ci si deve rivolgere ad altre strutture per attività educative non curricolari
il problema si è fissato sul fatto che i genitori ansiosi chiedono qualche attività "decente" per mettersi a posto la coscienza

La paura sarà forse quella di doversi inventare il ruolo di giullare finito quello di serio docente, la soluzione però è stata quella di dire che i genitori sono inadeguati perchè pensano di lasciare a scuola i figli anche in estate quando invece dovrebbero essere lasciati a giro coi vestiti e scarpe vecchie a divertirsi come matti.

Il solito penoso discorso di colpire chi chiede un servizio per l'incapacità di lottare contro chi si pensa darebbe il servizio ledendo i diritti di qualcuno.

E' questa la tristezza ed è questa la vostra grande debolezza.
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 7:13 pm

giobbe ha scritto:
... Così il governo democratico della scuola, così faticosamente conquistato nel 1974, rimarrà solo un simulacro. Una scuola che non ha più al suo centro parole di pedagogia e didattica, ma solo altre attribuibili alla sfera del “mercato”: finanziamenti, privati, sponsor, competizione, organizzazione aziendale, catena di comando, staff, selezione meritocratica e controllo del personale.
E la scuola apparecchiata oggi – con la sovranità assolta ad un uomo solo al comando, il disimpegno delle risorse pubbliche a favore dell’intervento dei privati, l’orizzonte delle charter school, l’abnorme espansione dell’avviamento/alternanza al lavoro – non sono forse lo specchio di un Stato sempre più neoliberista e “presidenziale”?
Se la scuola è lo specchio della società, non è possibile cambiare la scuola solo agendo al suo interno. Se la scuola è lo specchio della società – prima, insieme e con ancor più di prima- dovremmo provare a cambiare la società.

...

Pur concordando, voglio fare la parte dell'antipatico e completare.

Il governo democratico della scuola conquistato nel 1974 è morto di inedia nell'indifferenza generale. Ogni anno nella mia scuola, in occasione dell'elezione dei rappresentanti dei genitori nei cdc, siamo costretti a costituire un seggio unico per tutta la sezione (5 classi) per mancanza di genitori disposti a gestire le operazioni di voto.

Siamo al punto in cui siamo anche perché abbiamo subìto, limitandoci quasi sempre a mugugnare, tutte le "riforme" che si sono succedute negli anni, i DS prepotenti che pretendono di dettare legge su cose che non sono di loro competenza.

Abbiamo "sbracato", come docenti, diventando sempre più surrogati dei genitori. E il nostro livello di preparazione professionale, nonostante SISSIS, TFA, POF, PTOF, CIP E CIOP, corsi di formazione sull'ultima novità pedagogica, non è affatto migliorato.

Cambiare la società? "Vaste programme", diceva De Gaulle.
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 8:02 pm

Ire ha scritto:
Valerie ha scritto:

Ire, ti sei resa conto che stiamo dicendo la stessa cosa?
Gli insegnanti non sono contrari alla scuola aperta a giugno a prescindere, anzi sono felici che la scuola possa essere utilizzata da appositi educatori assunti per intrattenere i bambini in attività ricreative!
Gli insegnanti sono arrabbiati perché si pretende che siano loro stessi a fare gli animatori! È a questo che siamo contrari!
Non è la stessa cosa!


LOL : - D

valerie, insistevo a parlare con te perchè mi sembrava che non te ne fossi accorta tu!




leggendo ciò che ha detto qualcuno qui non sembra proprio che il problema sia quello.

Il problema si è molto fissato sul fatto che fosse uno scandalo non sapere dove mettere i figlioli
Il problema si è molto fissato sul fatto che la scuola è scuola e che ci si deve rivolgere ad altre strutture per attività educative non curricolari
il problema si è fissato sul fatto che i genitori ansiosi chiedono qualche attività "decente" per mettersi a posto la coscienza

La paura sarà forse quella di doversi inventare il ruolo di giullare finito quello di serio docente, la soluzione però è stata quella di dire che i genitori sono inadeguati perchè pensano di lasciare a scuola i figli anche in estate quando invece dovrebbero essere lasciati a giro coi vestiti e scarpe vecchie a divertirsi come matti.

Il solito penoso discorso di colpire chi chiede un servizio per l'incapacità di lottare contro chi si pensa darebbe il servizio ledendo i diritti di qualcuno.

E' questa la tristezza ed è questa la vostra grande debolezza.

No, non c'è nessuno scandalo tranne l'ottusità.
I genitori chiedono cose anche sensate, ma lo fanno all'interlocutore sbagliato.
Allora perché non aprire le scuole anche agli anziani? Anche loro sono un problema per le famiglie, come lo sono i bambini (tra parentesi tutto sembra essere un problema per le famiglie). Oppure perché non organizzare campi estivi nelle caserme dei vigili del fuoco? Anche loro sono pubblici dipendenti, tutto sommato potrebbero essere investiti del problema dell'accudimento dei bimbi; o di quello degli anziani. Magari si potrebbero usare anche i bambini in attività di prevenzione incendi, così si prenderebbero due piccioni con una fava. Da provare anche con gli anziani.
L'organizzazione dei tempi di lavoro, dei servizi pubblici e della vita sociale in Italia è quella che è, indegna di un paese civile; troppo viene demandato alla famiglia, dalle fasce alla tomba. Ma a me sembra che chi propone la scuola che fa babysitteraggio estivo possegga una certa dose di ottusità nel non capire che il problema principale che la scuola può risolvere non è quello dell'accudimento, ma quello dell'istruzione dei loro figli; che i tempi del lavoro sono un problema di cui investire qualcun altro; che queste schifezze di città, per cui i bambini devono stare barricati in casa, andrebbero rase al suolo e rifatte da capo. Ma più pragmaticamente i genitori si rivolgano al mitico privato, come già fanno, per impegnare i figli sedotti e abbandonati dalla scuola: le città sono piene di campi scuola per tutti i gusti e tutte le tasche, organizzati da associazioni sportive, parrocchie, enti culturali, ludoteche ecc.
Il simpatico corsetto estivo di francese o di inglese o di coding o di musica insegna ben poco e corrisponde a un modello di istruzione targetizzata, individualizzata, parcellizzata e privatizzata; una scuola su misura delle esigenze di un'utenza sempre più arrogante e sempre meno rispettosa nei confronti della cultura, cioè di quello che si dovrebbe fare a scuola dalla primaria in su.
La cosa buffa è che si rivendica come gesto civico coraggioso e moderno il chiedere qualsiasi cosa alla mammella di uno Stato e di una politica in cerca di residuale consenso, mentre non si ha il minimo coraggio di far valere quel che resta dei propri diritti di fronte al datore di lavoro.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 8:53 pm

gli anziani che non hanno problemi gesticono la vita in autonomia

quelli che hanno problemi non potrebbero stare nelle scuole.

Le caserme dei vigili del fuoco sono attrezzate per le emergenze e non hanno spazi

poi basta.

dici, a parere mio, un sacco di sciocchezze. Evidentemente l'argomento ti rode molto ma non hai argomenti veri.

La famiglia sì, nella nostra società ha un sacco di problemi.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Dom Mag 15, 2016 9:24 pm

Ire ha scritto:

dici, a parere mio, un sacco di sciocchezze.   Evidentemente l'argomento ti rode molto ma non hai argomenti veri.

La famiglia sì, nella nostra società ha un sacco di problemi.

Soprattutto quello di essere rappresentata in massa da persone che ragionano come te, e che vorrebbero che il loro punto di vista fosse generalizzato a tutti.

Come se tutti noi interlocutori, invece, le famiglie non ce le avessimo e non avessimo idea di cosa siano.
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Lun Mag 16, 2016 8:53 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:

dici, a parere mio, un sacco di sciocchezze.   Evidentemente l'argomento ti rode molto ma non hai argomenti veri.

La famiglia sì, nella nostra società ha un sacco di problemi.

Soprattutto quello di essere rappresentata in massa da persone che ragionano come te, e che vorrebbero che il loro punto di vista fosse generalizzato a tutti.

Come se tutti noi interlocutori, invece, le famiglie non ce le avessimo e non avessimo idea di cosa siano.

Voi interlocutori, o meglio, tu, ushikawa e comp_x, che continuate a battere su questo argomento avete i giorni di ferie che corrispondono al momento in cui la scuola è chiusa. Giorni di ferie continuativi durante l'estate: finite le vostre ferie riprendono le attività e le possibilità di sistemare i figli senza troppi sbattimenti.

Le persone che lavorano in altri settori, ben che vada riescono ad avere tre settimane continuative, non sempre quando vogliono loro perchè si devono accordare con i colleghi o con le esigenze aziendali. Qualche volta sono costrette a usufruire delle ferie in agosto senza possibilità di scelta............. quindi voi avete famiglie si, ma è possibile che non riusciate a mettervi nei panni degli altri.

O la dico meglio perchè non vorrei che si sentissero coinvolte nel mio pensiero persone che non lo sono: tu, paniscus, che dici di aver famiglia quindi di sapere come vanno le cose secondo me non riesci tanto a comprendere che ci sono altre situazioni contrattuali che non rendono particolarmente semplice la gestione famigliare.
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Lun Mag 16, 2016 9:08 am

A scuola si insegna e si impara. Altrimenti, non si chiama scuola.

Chi ritiene che gli edifici scolastici (non chiamiamola "scuola", così evitiamo l'equivoco) possano essere usati nei periodi estivi per scopi diversi da quelli didattici dovrebbe chiarire alcune cose:

1) Visto che parliamo di centinaia di minori in un edificio pubblico, di chi è la responsabilità civile e penale di ciò che vi avviene dentro? Di sicuro del DS: chi altro? E i DS che ne dicono, di essere responsabiili di quel che fanno persone che non sono loro sottoposti gerarchici, quando loro magari sono in ferie?

2) Negli edifici scolastici ci sono attrezzature per almeno 100 mila euro. Se qualcosa viene danneggiato, chi paga?

3) Il personale (non docente) che si occupa dei bambini: chi sono? Che fanno? Che qualifica hanno? Lavorano con un contratto a tempo per 6-8 settimane o è personale stabilmente assunto?
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MessaggioOggetto: Re: E ci risiamo...    Lun Mag 16, 2016 9:42 am

Tutte questioni da prendere in considerazione attivando il servizio.

Però... durante l'inverno le attrezzature vengono per caso spostate? Non ci sono centinai di minori anche in inverno in un edificio pubblico, di chi è la responsabilità?

(te lo dico io: civile è dell'amministrazione o dell'assicurazione di ciascun docente, penale è personale come in qualsiasi posto)

Il personale: sarebbe quello individuato e regolarmente assegnato. Il tipo di contratto, le qualifiche e tutto il resto, sono cose che lo Stato mastica tutto il giorno, non credo ci siano problemi per questo e non credo siano preoccupazioni che vi riguardino in qualità di docenti. Come cittadini sì, vi riguardano, ma allo stesso modo in cui riguardano me.

bon. Ho dato. La mia opinione è espressa. La vostra pure.

Un consiglio: se davvero non volete, cercate di trovare motivazioni diverse da queste perchè con queste sareste immediatamente messi in minoranza e accadrebbe proprio ciò che paventate.

Valerie e russele, non parlo delle vostre che sono condivisibili.
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