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 compiti scritti obbligatori?

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AutoreMessaggio
puer2



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MessaggioOggetto: compiti scritti obbligatori?   Sab Mag 14, 2016 9:23 pm

Nella scuola secondaria (medie e superiori) è obbligatorio svolgere per italiano le verifiche scritte di comprensione del testo e di grammatica o si può solo interrogare? O a stabilirlo sono i dipartimenti delle singole scuole? Grazie a chi vorrà intervenire
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Sab Mag 14, 2016 9:50 pm

Io insegno francese alle medie. Faccio verifiche di 5 tipi perché 5 sono gli obiettivi da raggiungere secondo la normativa (indicazioni per il curricolo 2012): comprensione orale, comprensione scritta, produzione orale, produzione scritta, riflessione sulla lingua.ovviamente per la comprensione scritta e la produzione scritta devo per forza fare verifiche scritte, come per la comprensione orale e la produzione orale devo fare verifiche orali.
Per la grammatica le faccio scritte perché è più veloce, ma potrei farle orali.
Comunque noi lo abbiamo deciso in dipartimento, ma io lo faccio da molto tempo, dalle indicazioni del 2007, anche quando le colleghe procedevano diversamente, seguendo ancora gli obiettivi della Moratti.
Per italiano quali sono gli obiettivi previsti?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Dom Mag 15, 2016 7:27 am

Intanto ti consiglio di informarti su cosa ha stabilito il dipartimento.
Una volta saputo questo e stabilito che le prove scritte sono obbligatorie in italiano e non nelle sue sottodiscipline, sia il docente, nella sua libertà di insegnamento, a decidere se e come farle.
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puer2



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Mer Mag 18, 2016 10:02 pm

Grazie. Invece il docente di storia e geografia alle scuole medie e superiori è obbligato a svolgere verifiche scritte?
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Mer Mag 18, 2016 10:47 pm

Alle superiori, se non fai anche verifiche scritte non raggiungi il numero minimo di voti, a meno che tu non rinunci a spiegare. Mi sembra comunque una domanda strana. Capisco voler lavorare poco, ma un minimo di decoro...
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Mer Mag 18, 2016 10:50 pm

Poi arrivano alle superiori studenti che non sanno mettere insieme tre parole e ci domandiamo come mai. Ora si scopre l'arcano. Non hanno mai fatto verifiche scritte di un certo peso, al massimo test a crocette
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Mer Mag 18, 2016 10:58 pm

chicca70 ha scritto:
Poi arrivano alle superiori studenti che non sanno mettere insieme tre parole e ci domandiamo come mai. Ora si scopre l'arcano. Non hanno mai fatto verifiche scritte di un certo peso, al massimo test a crocette


L'alto sdegno è veramente lodevole e basterebbe da solo a connotarti come baluardo della lingua contro la deriva attuale, se non fosse per il fatto che la richiesta era relativa alla possibilità di NON svolgere la comprensione del testo, la prova scritta di grammatica e i test di storia e geografia, ergo i "test a crocette". Credo l'arcano rimanga, ahinoi!
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Mer Mag 18, 2016 11:48 pm

Veramente la o il collega ha chiesto la fattibilità di fare solo.interrogazioni orali. Il che è assurdo.
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puer2



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 12:18 am

Non ho ho chiesto giudizi personali ma un supporto normativo. Grazie.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 12:25 am

La legge sulla libertà di insegnamento esiste ancora e questo è il primo supporto.
Per quanto riguarda lo specifico della tua materia, fai riferimento agli obiettivi previsti nelle indicazioni ministeriali, come ti dicevo. Le trovi su internet in formato pdf se non le hai cartacee.
Se per misurare e valutare quegli obiettivi serve una prova scritta, allora la devi fare.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 12:46 am

Quindi tu valuteresti i ragazzi in italiano senza far loro scrivere nulla? Sticazxi
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 1:24 am

Ma (da un punto di vista strettamente pratico, anche tenendo da parte ogni considerazione morale), COME E' POSSIBILE che esista qualche insegnante che avversa le verifiche scritte e che preferirebbe fare tutto orale? Per me le verifiche orali sono un incubo, le faccio solo per obbligo, ma sempre il minimo possibile, ma preferisco mille volte fare compiti scritti in più e correggerli a tarda notte, piuttosto che perdere ore in classe per interrogare!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 6:12 am

Secondo me qualche insegnante "avversa" perché non ha voglia di fare correzioni a casa. Meglio dunque una interrogazioncina e una domandina dal posto e hai fatto due voti, chi se ne importa se come valutazione lascia il tempo che trova.
Propongo come criterio di valutazione del bonus docenti il numero di elaborati corretti.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 7:10 am

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Poi arrivano alle superiori studenti che non sanno mettere insieme tre parole e ci domandiamo come mai. Ora si scopre l'arcano. Non hanno mai fatto verifiche scritte di un certo peso, al massimo test a crocette


L'alto sdegno è veramente lodevole e basterebbe da solo a connotarti come baluardo della lingua contro la deriva attuale, se non fosse per il fatto che la richiesta era relativa alla possibilità di NON svolgere la comprensione del testo, la prova scritta di grammatica e i test di storia e geografia, ergo i "test a crocette". Credo l'arcano rimanga, ahinoi!


Tu farai i test a crocette in storia.  Io solo domande a risposte aperte di 8-10 righeciascuna. Ed anche la comprensione del testo si basa su risposte aperte.Comunque hai capito male. Puer2 non vuole fare nessuno scritto di italiano. Roba da sanzione disciplinare.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 9:47 am

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Poi arrivano alle superiori studenti che non sanno mettere insieme tre parole e ci domandiamo come mai. Ora si scopre l'arcano. Non hanno mai fatto verifiche scritte di un certo peso, al massimo test a crocette


L'alto sdegno è veramente lodevole e basterebbe da solo a connotarti come baluardo della lingua contro la deriva attuale, se non fosse per il fatto che la richiesta era relativa alla possibilità di NON svolgere la comprensione del testo, la prova scritta di grammatica e i test di storia e geografia, ergo i "test a crocette". Credo l'arcano rimanga, ahinoi!


Tu farai i test a crocette in storia.  Io solo domande a risposte aperte di 8-10 righeciascuna. Ed anche la comprensione del testo si basa su risposte aperte.Comunque hai capito male. Puer2 non vuole fare nessuno scritto di italiano. Roba da sanzione disciplinare.


la tua interpretazione delle prove scritte non è "l'interpretazione", anzi...
La comprensione del testo si basa su una graduale comprensione che va dal globale (per cui si fa il riassunto, altro che testo complesso!) al locale per test, il modello è l'Invalsi. Non stiamo parlando di analisi del testo, ma di comprensione. Credo che tu abbia un'idea molto personale delle prove anche per le discipline orali. Fare domande aperte per una disciplina orale in cui si dovrebbe dimostrare capacità di esporre oralmente oltre che conoscenza dei dati non mi pare un bel vanto: e poi ci stupiamo che arrivino all'università senza saper mettere insieme un discorsetto sensato e corretto sul piano dell'argomentazione!

Non leggo da nessuna parte che il collega non voglia far fare temi, per esempio: tu da cosa lo evinci?

E comunque, e soprattutto, questa tua continua volontà di "incriminare" gli altri per il livello generale dei ragazzi che evidentemente non riesci a sollevare dall'abbrutimento con cui ti arrivano, andrebbe almeno suffragato da una migliore considerazione degli strumenti didattici a disposizione per la disciplina, oltre che da una maggiore pacatezza
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 10:58 am

Sono d'accordo con Lucetta.
Innanzitutto Puer non ha proposto di evitare tutte le verifiche scritte, ma di evitare le verifiche scritte di grammatica, comprensione del testo, storia e geografia.
Sono competenze che possono essere misurate anche oralmente.
Per esempio un'interrogazione in cui fai fare oralmente l'analisi grammaticale o logica di alcune frasi.
Oppure fai leggere un testo e poi fai domande orali o fai fare un riassunto orale. Sono molto più significative queste prove che non delle domandine a crocette, come ha detto anche Lucetta. In più impari ad esprimerti, a fare un discorso con un capo e una coda, a collegare, ad argomentare.
Lo stesso si può dire per le interrogazioni di storia e geografia. In queste materie, parliamoci chiaro, si fanno le verifiche scritte solo per questioni di tempo, non perché si impara di più.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 11:17 am

puer2 ha scritto:
Nella scuola secondaria (medie e superiori) è obbligatorio svolgere per italiano le verifiche scritte di comprensione del testo e di grammatica o si può solo interrogare? O a stabilirlo sono i dipartimenti delle singole scuole? Grazie a chi vorrà intervenire

l'italiano prevede due distinti ambiti di competenze da sviluppare: scritto e orale, che hanno valutazione distinta.
è quindi obbligatorio svolgere le verifiche scritte in base alla tipologia di scrittura che si esercita nei diversi gradi e anni scolastici (riassunto, comprensione, analisi del testo, saggio...)
ciò che è oggetto di valutazione orale (grammatica, epica ecc) può essere verificato solo oralmente, oppure sia oralmente che per iscritto, NON solo per iscritto.
i dipartimenti indicano il numero minimo di verifiche e anche quante verifiche per scritto e orale.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 1:20 pm

Valerie ha scritto:

Lo stesso si può dire per le interrogazioni di storia e geografia. In queste materie, parliamoci chiaro, si fanno le verifiche scritte solo per questioni di tempo, non perché si impara di più.

Anche se insegno materie completamente diverse, mi permetto di non essere d'accordo su questo punto. Io, ad esempio, ho sempre fatto le verifiche scritte di fisica anche quando non erano obbligatorie, e non certo "solo per questioni di tempo", ma proprio perché ritenevo che fossero PIU' significative di quelle orali (anzi, devo ammettere che la fisica considerata come "materia orale" mi è sempre sembrata una totale assurdità). Ma anche in materie più discorsive, io penso sinceramente che la capacità di argomentare e di fare collegamenti si notino DI PIU' in una verifica scritta che in una orale, proprio perché ci sono più vincoli di concentrazione, di concisione e di aderenza alla rchiesta.

Non c'è niente di più deprimente che trovarsi l'alunno interrogato alla lavagna che, quando non sa cosa dire, prova a dire una cosa qualunque, poi aspetta il cenno di conferma, se questo non arriva ne prova un'altra, e così via per cinque o sei volte, annaspa, si interrompe ogni tre parole, lascia la frase a mezzo aspettando che l'insegnante la continui al posto suo con una bella imbeccata di suggerimento, ripete la stessa scena su più domande diverse... e alla fine non si capacita di come sia possibile che l'insegnante gli abbia dato l'insufficienza perché "....gli avevo detto tuttooooo!". Il tutto mentre gli altri venticinque si distraggono e si fanno i fatti propri, producendo brusio insostenibile, o in qualche caso anche alzando la voce senza freni.

Se alla stessa identica domande deve rispondere in forma scritta, invece, sa che di margine per traccheggiare e per deviare il discorso su circonvoluzioni improvvisate, ce n'è molto meno. Non può lasciare la frase a metà sperando che poi gliela completi l'insegnante, e non può nemmeno permettersi il lusso di scrivere tre o quattro risposte possibili sperando che almeno una sia buona. E non può certo sperare di sviare l'attenzione, sommergendo di inutili dettagli fuori tema, perché appunto nello scritto questa è una delle prime cose che vengono penalizzate, e non c'è nessun vantaggio nel provare ad allungare il brodo (come invece si pensa di poter fare all'interrogazione orale). O la risposta la sa o non la sa, al limite può lasciarla incompleta, ma non può sperare nella domanda sostitutiva o nel suggerimento estemporaneo...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 2:43 pm

lucetta10 ha scritto:

la tua interpretazione delle prove scritte non è "l'interpretazione", anzi...
La comprensione del testo si basa su una graduale comprensione che va dal globale (per cui si fa il riassunto, altro che testo complesso!) al locale per test, il modello è l'Invalsi. Non stiamo parlando di analisi del testo, ma di comprensione. Credo che tu abbia un'idea molto personale delle prove anche per le discipline orali. Fare domande aperte per una disciplina orale in cui si dovrebbe dimostrare capacità di esporre oralmente oltre che conoscenza dei dati non mi pare un bel vanto: e poi ci stupiamo che arrivino all'università senza saper mettere insieme un discorsetto sensato e corretto sul piano dell'argomentazione!

AH Lucè, ma che te stai a 'nventà, come si dice dalle nostre parti?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 4:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Anche se insegno materie completamente diverse, mi permetto di non essere d'accordo su questo punto. Io, ad esempio, ho sempre fatto le verifiche scritte di fisica anche quando non erano obbligatorie, e non certo "solo per questioni di tempo", ma proprio perché ritenevo che fossero PIU' significative di quelle orali (anzi, devo ammettere che la fisica considerata come "materia orale" mi è sempre sembrata una totale assurdità).
Sono d'accordo con te. E infatti io NON stavo parlando di fisica!
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma anche in materie più discorsive, io penso sinceramente che la capacità di argomentare e di fare collegamenti si notino DI PIU' in una verifica scritta che in una orale.
Dipende dal tipo di verifica scritta e dal tipo di interrogazione orale, oltre che dal tipo di materia.
In ogni caso tieni presente che si parla più velocemente di quanto si scriva, questo è innegabile. A parità di tempo una alunno riesce a dire più cose all'orale che allo scritto. Inoltre all'orale si può testare la capacità di parlare in pubblico e di rispondere senza avere troppo tempo per riflettere.
Non sono cose da poco, sono utili nella vita!
paniscus_2.0 ha scritto:
Non c'è niente di più deprimente che trovarsi l'alunno interrogato alla lavagna che, quando non sa cosa dire, prova a dire una cosa qualunque, poi aspetta il cenno di conferma, se questo non arriva ne prova un'altra, e così via per cinque o sei volte, annaspa, si interrompe ogni tre parole, lascia la frase a mezzo aspettando che l'insegnante la continui al posto suo con una bella imbeccata di suggerimento, ripete la stessa scena su più domande diverse... e alla fine non si capacita di come sia possibile che l'insegnante gli abbia dato l'insufficienza perché "....gli avevo detto tuttooooo!". Il tutto mentre gli altri venticinque si distraggono e si fanno i fatti propri, producendo brusio insostenibile, o in qualche caso anche alzando la voce senza freni.
Se alla stessa identica domande deve rispondere in forma scritta, invece, sa che di margine per traccheggiare e per deviare il discorso su circonvoluzioni improvvisate, ce n'è molto meno. Non può lasciare la frase a metà sperando che poi gliela completi l'insegnante, e non può nemmeno permettersi il lusso di scrivere tre o quattro risposte possibili sperando che almeno una sia buona. E non può certo sperare di sviare l'attenzione, sommergendo di inutili dettagli fuori tema, perché appunto nello scritto questa è una delle prime cose che vengono penalizzate, e non c'è nessun vantaggio nel provare ad allungare il brodo (come invece si pensa di poter fare all'interrogazione orale). O la risposta la sa o non la sa, al limite può lasciarla incompleta, ma non può sperare nella domanda sostitutiva o nel suggerimento estemporaneo...
Tutte queste cose succedono perché l'insegnante lo permette. Non dipendono dal tipo di verifica. Si può interrogare SENZA fare tutti quegli equilibrismi di cui hai parlato. L'insegnante decide come impostare le interrogazioni. Se vuole farsi prendere in giro dai ragazzi, faccia pure!
Quanto al deprimente, io mi deprimo perché i ragazzi non sono preparati, indipendentemente dal metodo che ho utilizzato per testarli.

In ogni caso il topic riguardava la normativa...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 5:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Valerie ha scritto:

Lo stesso si può dire per le interrogazioni di storia e geografia. In queste materie, parliamoci chiaro, si fanno le verifiche scritte solo per questioni di tempo, non perché si impara di più.

Anche se insegno materie completamente diverse, mi permetto di non essere d'accordo su questo punto. Io, ad esempio, ho sempre fatto le verifiche scritte di fisica anche quando non erano obbligatorie, e non certo "solo per questioni di tempo", ma proprio perché ritenevo che fossero PIU' significative di quelle orali (anzi, devo ammettere che la fisica considerata come "materia orale" mi è sempre sembrata una totale assurdità). Ma anche in materie più discorsive, io penso sinceramente che la capacità di argomentare e di fare collegamenti si notino DI PIU' in una verifica scritta che in una orale, proprio perché ci sono più vincoli di concentrazione, di concisione e di aderenza alla rchiesta.

Non c'è niente di più deprimente che trovarsi l'alunno interrogato alla lavagna che, quando non sa cosa dire, prova a dire una cosa qualunque, poi aspetta il cenno di conferma, se questo non arriva ne prova un'altra, e così via per cinque o sei volte, annaspa, si interrompe ogni tre parole, lascia la frase a mezzo aspettando che l'insegnante la continui al posto suo con una bella imbeccata di suggerimento, ripete la stessa scena su più domande diverse... e alla fine non si capacita di come sia possibile che l'insegnante gli abbia dato l'insufficienza perché "....gli avevo detto tuttooooo!". Il tutto mentre gli altri venticinque si distraggono e si fanno i fatti propri, producendo brusio insostenibile, o in qualche caso anche alzando la voce senza freni.

Se alla stessa identica domande deve rispondere in forma scritta, invece, sa che di margine per traccheggiare e per deviare il discorso su circonvoluzioni improvvisate, ce n'è molto meno. Non può lasciare la frase a metà sperando che poi gliela completi l'insegnante, e non può nemmeno permettersi il lusso di scrivere tre o quattro risposte possibili sperando che almeno una sia buona. E non può certo sperare di sviare l'attenzione, sommergendo di inutili dettagli fuori tema, perché appunto nello scritto questa è una delle prime cose che vengono penalizzate, e non c'è nessun vantaggio nel provare ad allungare il brodo (come invece si pensa di poter fare all'interrogazione orale). O la risposta la sa o non la sa, al limite può lasciarla incompleta, ma non può sperare nella domanda sostitutiva o nel suggerimento estemporaneo...


Non posso parlare per la fisica e sicuramente avrai le tue ragioni per giudicare più adatta una prova scritta a una orale.
Per quanto riguarda però storia ti assicuro che una prova scritta, in particolare una domanda aperta, non è assolutamente comparabile a una orale. Per riferire su un argomento storico non basta azzeccare la data o riferire a memoria la sequenza degli eventi, gli obiettivi della disciplina sono anche sapersi orientare nei fatti storici, essere capaci di stabilire nessi causa-effetto, saper stabilire inferenze e formulare giudizi. Tutto questo una domanda aperta non può stabilirlo, meglio addirittura un  test strutturato o semistrutturato con una serie di esercizi vari su diverse abilità, purché sia alternato alla prova regina, l'interrogazione.
Rimane poi il fatto che si lavora troppo poco sull'esposizione, che è un problema enorme per i nostri ragazzi, che balbettano "cosa cosa" in continuazione. Noi che insegniamo discipline letterarie lavoriamo dovremmo curare questo aspetto in modo particolare. Le facoltà umanistiche sono d'altra parte ancora organizzate per esami esclusivamente orali e la valutazione tiene in grande considerazione la capacità di esporre
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 6:18 pm

Sono d'accordo Lucetta.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 6:29 pm

l'insegnante di italiano dovrebbe iniziare a considerare l'italiano come lingua, e fare quindi maggiore attenzione alla distinzione tra le abilità del QCE come è ovvio per gli insegnanti di lingue straniere: la produzione orale e quella scritta sono due cose distinte
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 6:46 pm

Già. E per ognuna ci sono specifici obiettivi e specifici criteri di valutazione. Si completano a vicenda.
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baustelle



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MessaggioOggetto: Re: compiti scritti obbligatori?   Gio Mag 19, 2016 6:48 pm

la capacità di produrre oralmente un discorso sensato viene prima, ed è ad essa propedeutica, della capacità di scrivere un discorso sensato. Se non li facciamo parlare mai, come possiamo pretendere che sappiano scrivere?. Alle interrogazioni stentate si da' un voto insufficiente. Io gli piazzo sotto gli occhi la griglia di valutazione e loro stessi devono ammettere che è impossibile dar loro più di cinque. Dopo un po' quelli che hanno un minimo di sale in zucca incominciano ad organizzarsi
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