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 La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?

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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Lun Mag 16, 2016 11:53 pm

La questione non è di poco conto.
In una scuola dell'obbligo dobbiamo contentarci di combattere la dispersione scolastica e quindi di promuovere a prescindere dallo studio e dall'impegno degli alunni oppure dobbiamo cominciare a pensare come prioritaria la questione del merito?
Se si pone l'attenzione solo al primo problema si rende la scuola un ghetto, o un parcheggio, invivibile pieno di bulli e di sfaticati senza motivazione (come è quotidiana esperienza di tante realtà) che si convincono che tanto a scuola si promuove e a prescindere dallo studio e dal buon comportamento. Se si dovesse (finalmente) puntare sul merito ci si attrezzerebbe non solo a premiare con la promozione solo chi se lo merita, ma anche a prevenire  il peggio (se è possibile) con opportuni atteggiamenti, interventi e, perchè no, progetti di sostegno e di doposcuola adeguati fin dall'inizio dell'anno.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 7:00 am

Scusa ma la scuola non nasce con lo scopo di istruire? O nasce con lo scopo di sorvegliare e intrattenere? Nel primo caso ci si occuperà di promuovere l'istruzione, nel secondo caso sarà impegnata ad evitare che qualcuno non sia sorvegliato o intrattenuto, rendendosi conforme ai gusti di questi ultimi. Con questo credo che la mia posizione sia stata sufficientemente chiarita.

Con la scuola dell'autonomia gli istituti che si occupano principalmente di contrastare la dispersione scolastica a forza di chiudere un occhio e promuovere tutti sono istituti che piano piano muoiono, dove i genitori non mandano i figli e che i docenti, di ruolo o precari, evitano accuratamente di inserire nelle proprie preferenze di mobilità, con la conseguenza che gli alunni delle medie cambiano docente anche diverse volte l'anno. In genere sono istituti dove se metti la nota i colleghi ti guardano storto, dove i consigli di classe sono una sommatoria di persone che non comunicano e non collaborano, quasi tutti con due o tre scuole, dove il preside fa pressioni per promuovere tutti; nessun docente si mette a fare corsi di recupero o progetti "antidispersione", come -ahimè- chiedeva la traccia di una prova del recente concorso, perché nessuno per pochi soldi ha voglia di rimanere più del dovuto nei locali scolastici.

Non si tiene sufficientemente conto del danno creato alla scuola come Istituzione, ai docenti e soprattutto ai compagni da quei due o tre soggetti irriducibili che possono capitare in alcune classi "difficili". So di dire una cosa politicamente scorretta, ma il ragazzo con una situazione sociale e familiare drammatica che viene a scuola solo per rendere impossibili le lezioni col proprio comportamento, per vandalizzare i locali e per bullizzare i compagni più che essere compatito e giustificato dovrebbe assolvere il proprio diritto-dovere all'istruzione in un ambito diverso da quello prettamente scolastico.

I dirigenti e molti docenti si giustificano tirando in ballo il concetto di "utenza", come se tutte le periferie d'Italia fossero Scampia, citando a sproposito Don Milani e prendendo ad esempio i cosiddetti maestri di strada o di frontiera. Nobilissima attività la loro, ma io mi vedo più come un insegnante che come un assistente sociale.

Cosa fare dunque per quei ragazzi sbandati che ci ritroviamo nelle classi? La prima cosa è coinvolgere tutte le risorse e le professionalità a disposizione al di fuori della docenza, cioè psicologi e assistenti sociali, e cercare la collaborazione della famiglia. La scuola è un diritto, ma, per usufruire di questo diritto, ci sono dei doveri e delle regole.

Ritorno su un punto per me molto indicativo: nelle prove dell'attuale concorso molte domande erano appunto sull'inclusione e sul contrasto alla dispersione ed una domanda dello scritto di tecnologia, addirittura, proponeva l'ideazione di un progetto "anti-dispersione" nella stessa disciplina. Mi pare evidente che dal ministero ci stiano chiedendo sempre più di occuparci di tutti i casi difficili, probabilmente in aumento, e di virare in senso ludico-ricreativo la didattica; non è invece altrettanto chiaro che, così facendo, si sta alimentando un circolo vizioso di delegittimazione della scuola e dei docenti che non farà altro che favorire ulteriormente l'insorgere di casi difficili. In prima media il livello di competenze e di educazione degli alunni è drammaticamente più basso che venti o trent'anni fa: colpa anche di una concezione distorta dell'inclusione e dell'idea di una scuola che stia a servizio dell'utenza fino al punto da adagiarsi sulle sue aspettative in termini di disciplina, di voti e di approccio poco impegnativo e più orientato all'accudimento che all'apprendimento.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 9:13 am

Giuliainvisita ha scritto:
La questione non è di poco conto.
In una scuola dell'obbligo dobbiamo contentarci di combattere la dispersione scolastica e quindi di promuovere a prescindere dallo studio e dall'impegno degli alunni oppure dobbiamo cominciare a pensare come prioritaria la questione del merito?
Se si pone l'attenzione solo al primo problema si rende la scuola un ghetto, o un parcheggio, invivibile pieno di bulli e di sfaticati senza motivazione (come è quotidiana esperienza di tante realtà) che si convincono che tanto a scuola si promuove e a prescindere dallo studio e dal buon comportamento. Se si dovesse (finalmente) puntare sul merito ci si attrezzerebbe non solo a premiare con la promozione solo chi se lo merita, ma anche a prevenire  il peggio (se è possibile) con opportuni atteggiamenti, interventi e, perchè no, progetti di sostegno e di doposcuola adeguati fin dall'inizio dell'anno.


Secondo me prendi la questione da un punto sbagliato:

la scuola ha come obbiettivo anche quello di contrastare la dispersione scolastica ma questo non significa proprio promuovere a prescindere.

questo significa dare una possibilità a tutti di studiare con serenità, dare loro l'opportunità di esprimere al massimo le potenzialità personalizzando la didattica, concordando il lavoro insieme in modo che sia possibile per lo studente in difficoltà arrivare piano piano all'acquisizione di quanto serve senza dargliela su perchè tanto "non capiscono cosa faccio, perchè tanto quello che chiedono loro in quel modo io non lo so fare e allora che vadano........"  questa è dispersione scolastica.

Il buon comportamento che è garanzia per tutti di ambiente sereno, si ottiene solo se gli adulti stanno sul pezzo, solo se le regole sono rispettate e fatte rispettare, solo se si ha il coraggio di mantenere l'obbiettivo anche davanti ad un genitore che protesta.  Qualche volta si andrà a TAR, qualche volta si andrà a denuncia, ma in linea di massima, nè TAR nè giustizia ordinaria condannano se non ci sono ragioni per condannare.  Sono noie quelle di essere sottoposti a valutazione esterna ma nessuno ha detto che insegnare, educare, essere pubblica amministrazione significhi vita serena a prescindere da tutto.

Il bullismo va conosciuto e gestito e combattuto: evitare la dispersione scolastica significa anche permettere a tutti di stare sereni  a scuola e non si sta sereni se si ha paura, non si sta sereni se il modo di essere evidenti per qualcuno è quello di agire con violenza.

Il contrasto alla dispersione scolastica è questo.  Quello che dici tu è dispersione di valori e di persone.  E non deve esistere.


Poi, naturalmente, una volta che l'ambiente è sereno o almeno accettabile, una volta che ogni ragazzo è un ragazzo e non un idiota una larva un.... (come dice qualcuno)  la cosa che la scuola deve fare e che dà sicurezza a tutti è quella di chiedere il raggiungimento degli obbiettivi. Altrimenti si boccia e si ripete il tentativo.

Quando c'è l'argine tutto scorre.  Se l'argine non c'è  (e adesso mi sembra che anche tu noti che non c'è o che è molto debole) si arriva a credere che combattere la dispersione sia accettare tutto e nonostante questo promuovere.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 9:26 am

tutto facile, a parole... vienici tu in una classe di prima media con alunni che bestemmiano, vandalizzano, bullizzano e si divertono a dire oscenità...
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 9:36 am

ushikawa
non v'è bisogno ahimè di arrivare in prima media.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 10:04 am

ushikawa ha scritto:
tutto facile, a parole... vienici tu in una classe di prima media con alunni che bestemmiano, vandalizzano, bullizzano e si divertono a dire oscenità...

Ho detto che è facile?

Si può sempre lasciarli fare perchè è difficile. Però smettiamola di preoccuparci e di dire che vi si vede come giullari.

Ci sto nelle classi, ci sto dove, mentre sto parlando i ragazzotti si girano con la sedia verso il compagno dietro, ci sto dove mentre sto parlando il furbetto di turno si alza e dice "vado a fare la cacca"  ci sto nelle classi dove appena entro mi dicono "cosa è venuta a farci qui? a noi non ce ne frega un cazzo". (e siamo in quinta primaria)
.........

Certo, io non sono una dipendente che va e deve stare, posso smettere in qualsiasi momento e sicuramente questo mi mette in una posizione di estremo vantaggio rispetto al vostro essere costretti a stare lì.  Questo però non vuol dire che io non sappia come è e non vuol nemmeno dire che io non mi ponga il problema di come e cosa si debba fare e non vuol dire che io non riesca a fare ciò che devo.

Certo, io sono responsabile di me stessa e del gruppo che entra con me, certo non ho genitori che mi rompono le scatole, almeno non per il lavoro che faccio in classe, certo piuttosto ho gente che mi ringrazia per quello che faccio, certo faccio una cosuccia e me ne vado altrove.

Non è, ushikawa, che io non mi renda conto e non è che stia accusando te, giulianainvisita o ghirettina personalmente.

Facevo solo una considerazione generale sull'errore di interpretazione che il mondo docente sta dando rispetto all'obbiettivo imperativo di contrastare la dispersione scolastica.  Tutto lì.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 10:33 am

Ire, l'errore di interpretazione non è dei docenti -che certo peccano di acquiescenza- ma è di chi sta sopra di loro, dal ministero al dirigente fino a figure autonominatesi superiori, che esercitano pressioni di vario tipo per mandare avanti tutti.

Come tu saprai se si boccia troppo si rischia di non formare le nuove classi, di perdere il posto di lavoro proprio o dei colleghi e di essere sbattuti chissà dove, grazie alle norme, alle direttive, al tipo di organizzazione deciso in viale Trastevere e nei vari uffici scolastici regionali e provinciali.

Il docente è messo nel singolare conflitto di interessi per il quale il rigore va di fatto a suo svantaggio; personalmente non accetto di promuovere in base a considerazioni estranee al rendimento dell'alunno, ma relative alla politica scolastica dell'istituto o alla convenienza personale, ma neanche posso biasimare chi si comporta così, perché è stato messo nelle condizioni di farlo.

Purtroppo il docente integerrimo rischia di farsi male da solo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 11:22 am

ushikawa ha scritto:
Ire, l'errore di interpretazione non è dei docenti -che certo peccano di acquiescenza- ma è di chi sta sopra di loro, dal ministero al dirigente fino a figure autonominatesi superiori, che esercitano pressioni di vario tipo per mandare avanti tutti.


cut




.


so che è vero quello che dici, ma cosa ci vuoi fare, io credo che le cose debbano cambiare, possano cambiare e che per fare questo i primi a cambiare dobbiamo essere noi (ciascuno di noi)  

mi piace molto questa immagine presa dal web perchè esprime il mio pensiero senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 11:56 am

Si da sempre per scontato che i ragazzi ci provino ma non riescano, vogliano fare ma hanno difficoltà, e quindi è richiesto.l aiuto del docente.in molti casi, semplicemente ai ragazzi fotte sega della scuola,e non richiedono alcun aiuto
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 12:11 pm

Parli di ragazzi maleducati e sei tu il primo, Felipeto, a mancare di rispetto agli interlocutori usando senza motivo un linguaggio inadeguato.

Forse se interrogassi te stesso riusciresti a capire il motivo per cui lo fanno i ragazzotti.
ah, già, i ragazzotti sono larve!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 1:55 pm

Non capisco perché la dispersione si combatterebbe promuovendo a prescindere
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 2:17 pm

lucetta10 ha scritto:
Non capisco perché la dispersione si  combatterebbe promuovendo a prescindere


Se vieni sempre promosso, e magari anche gratificato con voti alti, continui a frequentare la scuola. Non ti serve a niente, non impari un tubo ma stai con i compagni. L'obiettivo della lotta alla dispersione è trattenere gli alunni, nient'altro.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 2:43 pm

A cura del Servizio Aggiornamento Luoghi Comuni Settoriali, faccio presente che lo stesso identico atteggiamento non è più una prerogativa della scuola dell'obbligo, ma è ormai da anni dilagato anche agli ultimi anni delle scuole superiori... e che paradossalmente (nonostante l'altro luogo comune sulla presunta elitarietà e selettività di certi indirizzi di studio), tale atteggiamento è MOLTO più marcato nei licei che nei tecnici/professionali.

Nei licei, ho visto presidi e colleghesse ipersensibili chiamare "dispersione scolastica" anche la consapevolissima scelta di abbandonare gli studi o di cambiare corso da parte di un maggiorenne perfettamente lucido (e per nulla fragile e vittima di disagio, ma intelligente e di personalità forte, e che però semplicemente non aveva voglia di studiare, per scelta, con assoluta consapevolezza). Li ho visti stracciarsi le vesti dalla disperazione di fronte alla prospettiva di bocciare qualcuno, in età ampiamente fuori dall'obbligo scolastico, che aveva cinque o sei materie insufficienti e svariate sanzioni disciplinari, "perchè altrimenti esiste il rischio che non voglia più iscriversi" e "poi saremmo noi ad avere sulla coscienza il fatto che non si sia diplomato".

All'agrario, all'ITIS o all'alberghiero li avrebbero bocciati senza nemmeno passare dal via. Se poi avessero voluto iscriversi di nuovo e riprovare, benvenuti... altrimenti, che se ne andassero pure  asvolgere qualche altra attività a loro più congeniale, a 18 anni non è certo "dipersione scolastica". E' la scelta libera di un adulto, che va rispettata.

Al liceo NO, perché bisogna immedesimarsi nei sentimenti delle mamme che piangono o dei babbi che protestano...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 2:52 pm

Correggetemi se sbaglio: la dispersione scolastica nella scuola dell'obbligo esiste?

Fino a che c'è obbligo scolastico se a scuola non si va vengono allertati i servizi sociali.

E' nella scuola dell'obbligo che si pensa che superati i 16 anni non si andrà più a scuola per cause che in acluni casi possono essere contrastate, E' dopo i 16 anni che c'è il rischio di dispersione.




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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 3:46 pm

Lo scopo della scuola è avere tante iscrizioni e trattenere i ragazzi dietro la palla del successo formativo. Scopo dei ragazzi è stare tra coetanei, divertirsi, trovare amici e fidanzati.le due esigenze si conciliano.
Nessuna di queste due si concilia con l esigenza di acquisire conoscenze base per il mondo del lavoro e combattere la disoccupazione.. Ma chi se ne frega. Mamma mi compra lo stesso l iPhone
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 3:47 pm

la dispersione nella scuola dell'obbligo è bassa solo perché è impedita; visto che gli alunni sono costretti ad andare a scuola essa si trasforma nell'insuccesso scolastico (bocciature plurime, voti bassissimi, sospensioni ecc.)
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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 4:28 pm

ushikawa ha scritto:
la dispersione nella scuola dell'obbligo è bassa solo perché è impedita; visto che gli alunni sono costretti ad andare a scuola essa si trasforma nell'insuccesso scolastico (bocciature plurime, voti bassissimi, sospensioni ecc.)

appunto.

Quindi non c'è niente di "sbagliato" quando ci sono preoccupazioni in merito alla non reiscrizione del ragazzo anche una volta egli abbia assolto l'obbligo scolastico.

La dispersione da contrastare è quella dell'abbandono della scuola da parte di un alunno prima del raggiungimento del diploma se questo abbandono non è dovuto al desiderio (legittimo) di fare altre cose.

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 4:32 pm

Felipeto ha scritto:
Lo scopo della scuola è avere tante iscrizioni e trattenere i ragazzi dietro la palla del successo formativo. Scopo dei ragazzi è stare tra coetanei, divertirsi, trovare amici e fidanzati.le due esigenze si conciliano.
Nessuna di queste due si concilia con l esigenza di acquisire conoscenze base per il mondo del lavoro e combattere la disoccupazione.. Ma chi se ne frega. Mamma mi compra lo stesso l iPhone

Una mia alunna ripetente (1a media) ha avuto l'Iphone6 da 600 euro come premio per la bocciatura dell'estate scorso.
Purtroppo ci sono molte persone deprivate; non di soldi, ma di cultura.
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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 6:44 pm

Ci dobbiamo occupare del merito, della dispersione, della mancanza di lavoro e della creazione dello stesso, della salute, del ben-essere dello studente, delle droghe, delle discriminazioni e della pace nel mondo, e del problema di dove mandarli in estate che le famiglie non sanno che fare.

Il tutto mentre lanciamo in aria almeno 8 palle e le facciamo roteare, in piedi su una grossa palla, bendati e con una mano legata dietro la schiena.


Ultima modifica di mac67 il Mar Mag 17, 2016 7:11 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 6:48 pm

A mio avviso, la scelta di non andare più a scuola da parte di qualcuno che non è più obbligato ad andarci non dovrebbe essere considerata "dispersione" (e in particolare intendendo la dispersione come una iattura catastrofica che va scongiurata in tutti i modi), ma una normale scelta che fa parte delle varie possibilità e diversità tra individui.

Se la scuola deve svendersi fino a livelli vergognosi pur di convincere qualunque disinteressato recalcitrante e insofferente perché continui a starci dentro ugualmente (e in particolare, supplicarlo con le lacrime agli occhi come se spezzasse il cuore a noi andandosene, oppure blandirlo con la promessa di promozioni garantite anche se non fa nulla e non impara nulla)... almeno, che si abbia l'onestà di riconoscere che la manovra è ipocrita, perché non si è di fatto evitata nessuna "dispersione": dal punto di vista dell'apprendimento e dello sviluppo culturale, il ragazzo si è GIA' disperso lo stesso.

Continuerà a non imparare niente, renderà l'apprendimento più difficoltoso e più sgradevole anche a quei compagni che invece hanno voglia di imparare, prenderà un diploma che certifica il falso (e lui lo saprà benissimo, che certifica il falso) e soprattutto continuerà a maturare verso la scuola ancora più disprezzo e schifo di quanto non ne abbia già, perché in quella situazione è inevitabile che la scuola gli apparirà platealmente come un baraccone buffonesco, inutile e ipocrita.
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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 7:32 pm

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non capisco perché la dispersione si  combatterebbe promuovendo a prescindere


Se vieni sempre promosso, e magari anche gratificato con voti alti, continui a frequentare la scuola. Non ti serve a niente,  non impari un tubo ma stai con i compagni. L'obiettivo della lotta alla dispersione è trattenere gli alunni,  nient'altro.


Ah si? Non sarà invece che abbiate capito male l'obiettivo?
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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 7:45 pm

ushikawa ha scritto:
Ire, l'errore di interpretazione non è dei docenti -che certo peccano di acquiescenza- ma è di chi sta sopra di loro, dal ministero al dirigente fino a figure autonominatesi superiori, che esercitano pressioni di vario tipo per mandare avanti tutti.

Come tu saprai se si boccia troppo si rischia di non formare le nuove classi, di perdere il posto di lavoro proprio o dei colleghi e di essere sbattuti chissà dove, grazie alle norme, alle direttive, al tipo di organizzazione deciso in viale Trastevere e nei vari uffici scolastici regionali e provinciali.

Il docente è messo nel singolare conflitto di interessi per il quale il rigore va di fatto a suo svantaggio; personalmente non accetto di promuovere in base a considerazioni estranee al rendimento dell'alunno, ma relative alla politica scolastica dell'istituto o alla convenienza personale, ma neanche posso biasimare chi si comporta così, perché è stato messo nelle condizioni di farlo.

Purtroppo il docente integerrimo rischia di farsi male da solo.


invece io BIASIMO APERTAMENTE, quasi disprezzo chi ragiona in questi termini: non è professionale, e lo dico dalle ultime posizioni in graduatoria di istituto.
E smettiamola una buona volta con questi comportamenti schizofrenici: da una parte si pretende rispetto per la nostra altissima caratura, dall'altra "non si può biasimare" chi si fa i conti della serva in barba all'altissimo compito che con la mano sinistra vorrebbe però riconosciuto quando si tratta di rivendicazioni stipendiali. Abbiamo a che fare con la vita dei ragazzi, non possiamo pensare legittimo promuovere o bocciare per ragioni diverse da quelle che detta il nostro dovere professionale (leggi: per pararci il culo).
E poi ci si stupisce dei post di Ire! Ho letto solo fino a qui ma immagino che abbia colto la palla al balzo! A torto o a ragione?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:04 pm

mac67 ha scritto:
Ci dobbiamo occupare del merito, della dispersione, della mancanza di lavoro e della creazione dello stesso, della salute, del ben-essere dello studente, delle droghe, delle discriminazioni e della pace nel mondo, e del problema di dove mandarli in estate che le famiglie non sanno che fare.
Il tutto mentre lanciamo in aria almeno 8 palle e le facciamo roteare, in piedi su una grossa palla, bendati e con una mano legata dietro la schiena.
Hai dimenticato la possibilità che ci mettano anche una scopa nel cuxo così mentre passiamo per i corridoi diamo una ramazzata al pavimento...

Va beh, sono un po' amareggiata in questi giorni...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:13 pm

Felipeto ha scritto:
Lo scopo della scuola è avere tante iscrizioni e trattenere i ragazzi dietro la palla del successo formativo. Scopo dei ragazzi è stare tra coetanei, divertirsi, trovare amici e fidanzati.le due esigenze si conciliano.
Nessuna di queste due si concilia con l esigenza di acquisire conoscenze base per il mondo del lavoro e combattere la disoccupazione.. Ma chi se ne frega. Mamma mi compra lo stesso l iPhone


perché invece compito della scuola sarebbe "acquisire conoscenze (e pure) base per il mondo del lavoro"?
Per quello basta un corsetto regionale o 20 minuti a passare la ramazza, mi dispiace ma io so fare di meglio. Mi (ri)leggerei la Costituzione, che alla scuola assegna un ruolo leggermente più importante di quello di un ufficio di collocamento, e a questo punto, quasi meglio un centro ricreativo.
Gli insegnanti di oggi non sanno come funziona uno scrutinio e non sanno nemmeno cos'è una scuola! E il bello è che chi non sa cos'è una scuola si stupisce pure del collega che non sa come funziona uno scrutinio!
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:37 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non capisco perché la dispersione si  combatterebbe promuovendo a prescindere


Se vieni sempre promosso, e magari anche gratificato con voti alti, continui a frequentare la scuola. Non ti serve a niente,  non impari un tubo ma stai con i compagni. L'obiettivo della lotta alla dispersione è trattenere gli alunni,  nient'altro.


Ah si? Non sarà invece che abbiate capito male l'obiettivo?


L'obiettivo non dovrebbe essere quello ma, di fatto, molti colleghi e dirigenti la pensano così. Per quanto mi riguarda, gli studenti possono abbandonare la scuola quando vogliono. Preferisco seguire più attentamente chi ha voglia di fare piuttosto che molestare come una stalker chi non ne vuol sapere.
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La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?
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