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 La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?

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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Lun Mag 16, 2016 11:53 pm

Promemoria primo messaggio :

La questione non è di poco conto.
In una scuola dell'obbligo dobbiamo contentarci di combattere la dispersione scolastica e quindi di promuovere a prescindere dallo studio e dall'impegno degli alunni oppure dobbiamo cominciare a pensare come prioritaria la questione del merito?
Se si pone l'attenzione solo al primo problema si rende la scuola un ghetto, o un parcheggio, invivibile pieno di bulli e di sfaticati senza motivazione (come è quotidiana esperienza di tante realtà) che si convincono che tanto a scuola si promuove e a prescindere dallo studio e dal buon comportamento. Se si dovesse (finalmente) puntare sul merito ci si attrezzerebbe non solo a premiare con la promozione solo chi se lo merita, ma anche a prevenire  il peggio (se è possibile) con opportuni atteggiamenti, interventi e, perchè no, progetti di sostegno e di doposcuola adeguati fin dall'inizio dell'anno.
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AutoreMessaggio
lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:40 pm

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non capisco perché la dispersione si  combatterebbe promuovendo a prescindere


Se vieni sempre promosso, e magari anche gratificato con voti alti, continui a frequentare la scuola. Non ti serve a niente,  non impari un tubo ma stai con i compagni. L'obiettivo della lotta alla dispersione è trattenere gli alunni,  nient'altro.


Ah si? Non sarà invece che abbiate capito male l'obiettivo?


L'obiettivo non dovrebbe essere quello ma, di fatto, molti colleghi e dirigenti la pensano così. Per quanto mi riguarda, gli studenti possono abbandonare la scuola quando vogliono. Preferisco seguire più attentamente chi ha voglia di fare piuttosto che molestare come una stalker chi non ne vuol sapere.


L'obiettivo NON è quello. Non sarà che dice che è quello chi non ha voglia di perseguirlo?
E vai con un altro bambino rotolato giù con l'acqua sporca. Tra un po' della scuola rimarranno solo le mura scrostate e ci attaccheremo a quelle come naufraghi
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:42 pm

lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire, l'errore di interpretazione non è dei docenti -che certo peccano di acquiescenza- ma è di chi sta sopra di loro, dal ministero al dirigente fino a figure autonominatesi superiori, che esercitano pressioni di vario tipo per mandare avanti tutti.

Come tu saprai se si boccia troppo si rischia di non formare le nuove classi, di perdere il posto di lavoro proprio o dei colleghi e di essere sbattuti chissà dove, grazie alle norme, alle direttive, al tipo di organizzazione deciso in viale Trastevere e nei vari uffici scolastici regionali e provinciali.

Il docente è messo nel singolare conflitto di interessi per il quale il rigore va di fatto a suo svantaggio; personalmente non accetto di promuovere in base a considerazioni estranee al rendimento dell'alunno, ma relative alla politica scolastica dell'istituto o alla convenienza personale, ma neanche posso biasimare chi si comporta così, perché è stato messo nelle condizioni di farlo.

Purtroppo il docente integerrimo rischia di farsi male da solo.


invece io BIASIMO APERTAMENTE, quasi disprezzo chi ragiona in questi termini: non è professionale, e lo dico dalle ultime posizioni in graduatoria di istituto.
E smettiamola una buona volta con questi comportamenti schizofrenici: da una parte si pretende rispetto per la nostra altissima caratura, dall'altra "non si può biasimare" chi si fa i conti della serva in barba all'altissimo compito che con la mano sinistra vorrebbe però riconosciuto quando si tratta di rivendicazioni stipendiali. Abbiamo a che fare con la vita dei ragazzi, non possiamo pensare legittimo promuovere o bocciare per ragioni diverse da quelle che detta il nostro dovere professionale (leggi: per pararci il culo).
E poi ci si stupisce dei post di Ire! Ho letto solo fino a qui ma immagino che abbia colto la palla al balzo! A torto o a ragione?

Il tuo aperto biasimo sicuramente riuscirà a convincere il ministero a svincolare cattedre e iscrizioni, tornando alla situazione di trent'anni fa.
L'occasione fa l'uomo ladro, ma l'occasione l'hanno creata i vari Berlinguer (soprattutto), Moratti, Fioroni, Gelmini, Giannini ecc...
Ci sono delle scuole talmente malmesse, spesso anche per mancanza di comando, che sono costrette a fare marketing territoriale puntando sulla nomea di "scuola che non impegna e che non boccia". Una politica assurda e del tutto controproducente, che nel giro di due o tre anni riesce a mettere in ginocchio un comprensivo. Aggiungici pure quei docenti che, in buona fede, pensano di dover essere "empatici" e applicano tutta la loro empatia nella valutazione; e quelli che comprensibilmente si preoccupano di non veder smembrato il proprio team di lavoro, oltre a quelli che naturalmente e giustamente vogliono tenersi stretto il posto.
Il biasimo serve a poco, la contrapposizione fa addirittura peggio: se proprio devo individuare il nemico lo scorgo con più facilità in chi assoggetta più che in chi è assoggettato. Mi limito ad essere coerente e a dire quello che penso, sapendo che in certi consigli di classe è inutile, tranne per me stesso.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 8:48 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire, l'errore di interpretazione non è dei docenti -che certo peccano di acquiescenza- ma è di chi sta sopra di loro, dal ministero al dirigente fino a figure autonominatesi superiori, che esercitano pressioni di vario tipo per mandare avanti tutti.

Come tu saprai se si boccia troppo si rischia di non formare le nuove classi, di perdere il posto di lavoro proprio o dei colleghi e di essere sbattuti chissà dove, grazie alle norme, alle direttive, al tipo di organizzazione deciso in viale Trastevere e nei vari uffici scolastici regionali e provinciali.

Il docente è messo nel singolare conflitto di interessi per il quale il rigore va di fatto a suo svantaggio; personalmente non accetto di promuovere in base a considerazioni estranee al rendimento dell'alunno, ma relative alla politica scolastica dell'istituto o alla convenienza personale, ma neanche posso biasimare chi si comporta così, perché è stato messo nelle condizioni di farlo.

Purtroppo il docente integerrimo rischia di farsi male da solo.


invece io BIASIMO APERTAMENTE, quasi disprezzo chi ragiona in questi termini: non è professionale, e lo dico dalle ultime posizioni in graduatoria di istituto.
E smettiamola una buona volta con questi comportamenti schizofrenici: da una parte si pretende rispetto per la nostra altissima caratura, dall'altra "non si può biasimare" chi si fa i conti della serva in barba all'altissimo compito che con la mano sinistra vorrebbe però riconosciuto quando si tratta di rivendicazioni stipendiali. Abbiamo a che fare con la vita dei ragazzi, non possiamo pensare legittimo promuovere o bocciare per ragioni diverse da quelle che detta il nostro dovere professionale (leggi: per pararci il culo).
E poi ci si stupisce dei post di Ire! Ho letto solo fino a qui ma immagino che abbia colto la palla al balzo! A torto o a ragione?

Il tuo aperto biasimo sicuramente riuscirà a convincere il ministero a svincolare cattedre e iscrizioni, tornando alla situazione di trent'anni fa.
L'occasione fa l'uomo ladro, ma l'occasione l'hanno creata i vari Berlinguer (soprattutto), Moratti, Fioroni, Gelmini, Giannini ecc...
Ci sono delle scuole talmente malmesse, spesso anche per mancanza di comando, che sono costrette a fare marketing territoriale puntando sulla nomea di "scuola che non impegna e che non boccia". Una politica assurda e del tutto controproducente, che nel giro di due o tre anni riesce a mettere in ginocchio un comprensivo. Aggiungici pure quei docenti che, in buona fede, pensano di dover essere "empatici" e applicano tutta la loro empatia nella valutazione; e quelli che comprensibilmente si preoccupano di non veder smembrato il proprio team di lavoro, oltre a quelli che naturalmente e giustamente vogliono tenersi stretto il posto.
Il biasimo serve a poco, la contrapposizione fa addirittura peggio: se proprio devo individuare il nemico lo scorgo con più facilità in chi assoggetta più che in chi è assoggettato. Mi limito ad essere coerente e a dire quello che penso, sapendo che in certi consigli di classe è inutile, tranne per me stesso.


... bla bla bla.
Non buttarla in caciara. Ululare alla luna serve solo ad alzare polveroni. Chi promuove per tenersi la cattedra è uno stronzo: io lo biasimo. Un insegnante che ragiona in questi termini merita i calci nel culo dall'ultimo dei genitori coatti e infanga la categoria che è alla disperata ricerca di considerazione
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 9:26 pm

lucetta10 ha scritto:
Chi promuove per tenersi la cattedra è uno stronzo: io lo biasimo. Un insegnante che ragiona in questi termini merita i calci nel culo dall'ultimo dei genitori coatti

Avresti perfettamente ragione, se poi questi meritatissimi calci in culo da parte degli "ultimi dei genitori coatti" arrivassero davvero.

Siccome invece i "genitori coatti" di cui sopra sono mediamente ben contenti che il figlio sia promosso senza fare nulla e senza imparare nulla, e che possa liberamente stazionare a scuola a q*zzeggiare, provocare e fare il bullo senza rischiare alcuna sanzione...

...allora, INVECE di dare calci in culo al docente in questione, lo approvano, lo lodano e lo ringraziano, prendendosela invece animosamente con quello che è più rigoroso e che sarebbe eventualmente dispostissimo a bocciare.

E quindi il ragionamento non regge più.

L.

----------------------------
PS per chi non ha esperienza di slang romano: per "genitori coatti" non si intende persone che sono state costrette a fare i genitori senza averlo voluto, ma si intende genitori (sostantivo) che in più sono anche "coatti" (aggettivo). Aggettivo che una volta aveva a che fare col gergo della malavita e dei bassifondi, ma che adesso significa genericamente "sguaiato, volgare e ignorante, con modi tanto scenograficamente appariscenti al punto di rendersi ridicolo", un po' confrontabile con il concetto di "vaiassa" a Napoli, però si può tranquillamente usare anche al maschile...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 9:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Chi promuove per tenersi la cattedra è uno stronzo: io lo biasimo. Un insegnante che ragiona in questi termini merita i calci nel culo dall'ultimo dei genitori coatti

Avresti perfettamente ragione, se poi questi meritatissimi calci  in culo da parte degli "ultimi dei genitori coatti" arrivassero davvero.

Siccome invece i "genitori coatti" di cui sopra sono mediamente ben contenti che il figlio sia promosso senza fare nulla e senza imparare nulla, e che possa liberamente stazionare a scuola a q*zzeggiare, provocare e fare il bullo senza rischiare alcuna sanzione...

...allora, INVECE di dare calci in culo al docente in questione, lo approvano, lo lodano e lo ringraziano, prendendosela invece animosamente con quello che è più rigoroso e che sarebbe eventualmente dispostissimo a bocciare.

E quindi il ragionamento non regge più.

L.

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PS per chi non ha esperienza di slang romano: per "genitori coatti" non si intende persone che sono state costrette a fare i genitori senza averlo voluto, ma si intende genitori (sostantivo) che in più sono anche "coatti" (aggettivo). Aggettivo che una volta aveva a che fare col gergo della malavita e dei bassifondi, ma che adesso significa genericamente "sguaiato, volgare e ignorante, con modi tanto scenograficamente appariscenti al punto di rendersi ridicolo", un po' confrontabile con il concetto di "vaiassa" a Napoli, però si può tranquillamente usare anche al maschile...


Intendevo che le merita, in astratto, non che il genitore glieli darebbe se promuovesse il figlio.
E comunque, stai sicura che chi si vende per un piatto di lenticchie trova facilmente anche qualcosa che possa dispiacere al suddetto genitore coatto, magari questa volta per ingraziarsi il DS...
Quello che mi disturba non è il biasimo del genitore, quanto la condiscendenza dell'insegnante che nicchia sul poveretto "costretto" a promuovere per tenersi la sua cattedruccia meschinella da travet e non patire il freddo, manco fossimo in una scuola privata e le suore ci licenziassero in tronco per mancanza di ragazzini!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 10:04 pm

Chi è più stronzo, chi promuove per tenersi il posto o chi lo ha messo in condizione di dover promuovere per tenersi il posto?
Sono tutti bravi a sputar ciance.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 10:09 pm

ushikawa ha scritto:
Chi è più stronzo, chi promuove per tenersi il posto o chi lo ha messo in condizione di dover promuovere per tenersi il posto?
Sono tutti bravi a sputar ciance.



non esiste nessuno che abbia messo nessuno nella condizione di promuovere nessuno: esistono obblighi professionali (per i quali siamo perfino pagati), tra cui quello a valutare in modo coerente e inflessibile, ed esistono schiene dritte e schiene storte.
Nessuno dice che fare l'insegnante sia facile, chi non se la sente si accomodi. Se poi lo si vuole fare piegandosi come un fuscello a spauracchi vari, almeno lo si faccia tra le pernacchie dei professionisti veri.
Smettiamola con questi piagnistei una buona volta. E smettiamola di gridare al governo ladro per le nostre piccole meschinerie, sta diventando ridicolo
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mar Mag 17, 2016 10:44 pm

Esimio ushi , per chi nasce , vive e muore catoneggiando domande del genere sono irricevibili.Pertanto astieniti dallo scandalizzare con i tuoi "polveroni " la sua immacolata virtu'.Anch' io biasimo certi comportamenti , ma le "filippiche" tendono ad irritarmi .Ad alcuni colleghi Demostene gli fa un baffo.
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 12:13 am

paniscus_2.0 ha scritto:


Nei licei, ho visto presidi e colleghesse ipersensibili chiamare "dispersione scolastica" anche la consapevolissima scelta di abbandonare gli studi o di cambiare corso da parte di un maggiorenne perfettamente lucido (e per nulla fragile e vittima di disagio, ma intelligente e di personalità forte, e che però semplicemente non aveva voglia di studiare, per scelta, con assoluta consapevolezza). Li ho visti stracciarsi le vesti dalla disperazione di fronte alla prospettiva di bocciare qualcuno, in età ampiamente fuori dall'obbligo scolastico, che aveva cinque o sei materie insufficienti e svariate sanzioni disciplinari, "perchè altrimenti esiste il rischio che non voglia più iscriversi" e "poi saremmo noi ad avere sulla coscienza il fatto che non si sia diplomato".

Tutti i giorni ringrazio la provvidenza di non insegnare in un liceo! L'atteggiamento di "presidi e colleghesse" che descrivi purtroppo è vero ed io lo trovo di un'ipocrisia disarmante. Si "stracciano le vesti" in sede di scrutinio... ebbene, non potevano farlo prima? Hanno avuto un intero anno scolastico per cercare di convincere l'alunno a studiare, con le buone o con le cattive... potevano convocare i genitori, acchiappare l'alunno in corridoio e parlare con lui a quattr'occhi, ci sono mille strategie da mettere in pratica. Purtroppo le uniche preoccupazioni di tanti colleghi consistono nel formare le classi per l'anno successivo e nell'evitare i ricorsi che rovinano le ferie. I miei colleghi di corso ed io parliamo continuamente con i ragazzi, gli stiamo addosso, formiamo gruppi di studio per aiutarli a studiare, telefoniamo a casa quando non vengono a scuola ed alla fine, se proprio non si può fare altro, bocciamo senza troppi patemi d'animo, consapevoli che quel fallimento non è dipeso da noi. Non voglio girare sempre il coltello nella piaga, ma devo constatare che quasi sempre questi fallimenti derivano da genitori che remano contro la scuola.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 6:06 am

lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Chi è più stronzo, chi promuove per tenersi il posto o chi lo ha messo in condizione di dover promuovere per tenersi il posto?
Sono tutti bravi a sputar ciance.



non esiste nessuno che abbia messo nessuno nella condizione di promuovere nessuno: esistono obblighi professionali (per i quali siamo perfino pagati), tra cui quello a valutare in modo coerente e inflessibile, ed esistono schiene dritte e schiene storte.
Nessuno dice che fare l'insegnante sia facile, chi non se la sente si accomodi. Se poi lo si vuole fare piegandosi come un fuscello a spauracchi vari, almeno lo si faccia tra le pernacchie dei professionisti veri.
Smettiamola con questi piagnistei una buona volta. E smettiamola di gridare al governo ladro per le nostre piccole meschinerie, sta diventando ridicolo

Io non ho meschinerie da coprire; smetterò di gridare governo ladro, che per innumerevoli motivi al di là della scuola lo è davvero, quando i governi la smetteranno di mettere in atto politiche che umiliano, delegittimano e dividono la nostra categoria. Non sono io che ho introdotto il principio della competizione tra istituti nè quello tra docenti, che tu rappresenti così bene. Dopo più di venti anni possiamo tranquillamente constatare che l'esperimento è fallito, che la lotta tra scuola per accaparrarsi l'ultima matricola non ha portato ad un miglioramento della qualità della didattica, ma, nei casi migliori, solo fuffa, che la creazione di una complessa piramide gerarchica tra i docenti ci ha soltanto divisi, che l'idea di una competizione tra insegnanti per accaparrarsi il misero bonus è un geniale espediente per dividere ancora di più i docenti, al costo di poche briciole.

In questo forum un po' tutti i partecipanti si lamentano del continuo abbassamento del livello didattico e della condotta degli alunni. I governi, i media, i genitori e sotto sotto anche alcuni insegnanti, come Lucetta, attribuiscono questa e ogni altra nefandezza in ambito scolastico alla scarsa preparazione del corpo docente, sia essa relativa all'ambito normativo che a quello pedagogico o disciplinare. Questa "narrazione", come si usa dire oggi, è semplicemente falsa. Ci sono cattivi docenti, per carità; ma non è per colpa dei cattivi docenti se abbiamo classi piene di gente impreparata e maleducata e se i genitori hanno totalmente perso il rispetto per il nostro ruolo e per quello che rappresentiamo.

Noi, però, preferiamo continuare a pensare alla insufficiente preparazione normativa dei Felipeto di turno.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 8:03 am

Onestamente no.  Io attribuisco il continuo abbassamento del livello didattico alla connivenza di questi  docenti con un sistema che in questo modo si autoalimenta e peggiora in modo esponenziale.

(dico "questi" docenti perchè so perfettamente che esistono docenti non così)

Non dico altro sull'argomento, avete parlato a sufficienza voi, e avete parlato in modo estremamente chiaro (anche se la realtà dei fatti parla prima di voi)


Volevo solo dire grazie a Lucetta per la sua indignazione

e volevo dare un abbraccio a Valerie, sapendo che lei ne comprende il motivo.
(e se per caso sei in dubbio, Valerie, pensa ad un motivo che ti farebbe nascere un sorriso: il motivo del mio abbraccio è quello, senza ombra di dubbio quello : - * )


Comandano in mille,  voi  siete centomila.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 2:32 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Chi è più stronzo, chi promuove per tenersi il posto o chi lo ha messo in condizione di dover promuovere per tenersi il posto?
Sono tutti bravi a sputar ciance.



non esiste nessuno che abbia messo nessuno nella condizione di promuovere nessuno: esistono obblighi professionali (per i quali siamo perfino pagati), tra cui quello a valutare in modo coerente e inflessibile, ed esistono schiene dritte e schiene storte.
Nessuno dice che fare l'insegnante sia facile, chi non se la sente si accomodi. Se poi lo si vuole fare piegandosi come un fuscello a spauracchi vari, almeno lo si faccia tra le pernacchie dei professionisti veri.
Smettiamola con questi piagnistei una buona volta. E smettiamola di gridare al governo ladro per le nostre piccole meschinerie, sta diventando ridicolo

Io non ho meschinerie da coprire; smetterò di gridare governo ladro, che per innumerevoli motivi al di là della scuola lo è davvero, quando i governi la smetteranno di mettere in atto politiche che umiliano, delegittimano e dividono la nostra categoria. Non sono io che ho introdotto il principio della competizione tra istituti nè quello tra docenti, che tu rappresenti così bene. Dopo più di venti anni possiamo tranquillamente constatare che l'esperimento è fallito, che la lotta tra scuola per accaparrarsi l'ultima matricola non ha portato ad un miglioramento della qualità della didattica, ma, nei casi migliori, solo fuffa, che la creazione di una complessa piramide gerarchica tra i docenti ci ha soltanto divisi, che l'idea di una competizione tra insegnanti per accaparrarsi il misero bonus è un geniale espediente per dividere ancora di più i docenti, al costo di poche briciole.

In questo forum un po' tutti i partecipanti si lamentano del continuo abbassamento del livello didattico e della condotta degli alunni. I governi, i media, i genitori e sotto sotto anche alcuni insegnanti, come Lucetta, attribuiscono questa e ogni altra nefandezza in ambito scolastico alla scarsa preparazione del corpo docente, sia essa relativa all'ambito normativo che a quello pedagogico o disciplinare. Questa "narrazione", come si usa dire oggi, è semplicemente falsa. Ci sono cattivi docenti, per carità; ma non è per colpa dei cattivi docenti se abbiamo classi piene di gente impreparata e maleducata e se i genitori hanno totalmente perso il rispetto per il nostro ruolo e per quello che rappresentiamo.

Noi, però, preferiamo continuare a pensare alla insufficiente preparazione normativa dei Felipeto di turno.


Hai bisogno di tante parole e accuse gratuite per coprire una banalissima, lapidaria affermazione decisamente fuori luogo, dalla quale ti piacerebbe forse spostare l'attenzione. Gridare al governo ladro non significa accusare i governi di cattiva gestione (facilissimo!) ma prendersela con un nemico facile per parlare di altro.
Le chiacchiere stanno a zero. Tu giustifichi chi per salvare cattedre promuove (hai esplicitamente detto che non puoi biasimarlo), io invece riverso il mio disprezzo non solo verso chi fa simili conti sulle spalle dei ragazzi e in barba a un minimo sindacale di deontologia professionale, ma anche verso chi non riesce a dirigere contro siffatti figuri una giusta riprovazione. A me sembra molto più accondiscendente verso la competizione tra scuole il tuo atteggiamento che non il mio.
Da che mondo è mondo se la scuola perde utenti l'ultimo in graduatoria perde posto e va altrove, anche prima di Berlinguer e della globalizzazione. Dove starebbe la novità? A parte certo il fatto che una volta forse non si pensavano possibili compromessi, oggi l'ultimo si raffigura non tanto un perdente posto quanto un licenziato. La situazione è sempre quella, la "narrazione", come la chiami tu, è decisamente cambiata
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 2:38 pm

No, non condivido.

Se nelle città ci sono traffico e inquinamento insostenibili non è perché un milione di individui cattivoni decide di prendere l'auto, ma perché l'intera cittadinanza non ha a disposizione il trasporto pubblico come alternativa ragionevolmente passabile a quello privato. E' un problema urbanistico, politico ed organizzativo. Ire, è un esempio. Un esempio. Intesi?

Così se la scuola non funziona come dovrebbe non è perché ci sono tantissimi individui docenti che fanno male il proprio lavoro, ma perché dall'alto sono stati posti una serie di ostacoli al corretto svolgimento di tale lavoro: finanziamenti scarsi, direttive bislacche, autonomia scolastica, insulse riforme al ritmo di una ogni tre-quattro anni, pressioni per il successo formativo garantito, tentativi di indottrinamento a una certa visione pedagogica, tentativi di dividere la categoria, tentativi riuscitissimi di mettere i genitori contro i docenti, come nel caso dell'apertura estiva ecc. ecc.

Si può invece dire che la scuola va avanti NONOSTANTE il modo in cui viene trattata dai politici e GRAZIE all'impegno dei docenti, quelli che si fanno le fotocopie da soli, allestiscono le aule e le ridipingono, fanno ore extra che nessuno paga loro, si prendono a cuore i casi difficili, partecipano alle riunioni e all'organizzazione della scuola, si interessano per l'acquisto dei materiali, organizzano open day e iniziative di ogni tipo, esercitano la propria libertà di insegnamento.

Siamo noi docenti che mettiamo le pezze alle carenze strutturali della scuola italiana. I docenti che non fanno un buon servizio alla categoria sono pochi; molto più frequente è il caso di genitori che ritengono i docenti inadeguati solo perché non mettono i voti che loro riterrebbero giusti per i loro figli o che, comunque, mettono bocca sulla didattica e sull'insegnamento senza averne alcuna competenza. Nessuno si mette a dire a un chirurgo quale tecnica di intervento deve adottare; tutti invece, in assenza di qualunque competenza specifica, sembrano sentirsi in diritto di fare valutazioni sul modo in cui un docente esercita la propria professione.

Se i genitori, l'opinione pubblica in generale e addirittura gli stessi docenti non lo capiscono allora vuol dire che stiamo messi proprio male.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 2:40 pm

lucetta10 ha scritto:

Hai bisogno di tante parole e accuse gratuite per coprire una banalissima, lapidaria affermazione decisamente fuori luogo, dalla quale ti piacerebbe forse spostare l'attenzione. Gridare al governo ladro non significa accusare i governi di cattiva gestione (facilissimo!) ma prendersela con un nemico facile per parlare di altro.
Le chiacchiere stanno a zero. Tu giustifichi chi per salvare cattedre promuove (hai esplicitamente detto che non puoi biasimarlo), io invece riverso il mio disprezzo non solo verso chi fa simili conti sulle spalle dei ragazzi e in barba a un minimo sindacale di deontologia professionale, ma anche verso chi non riesce a dirigere contro siffatti figuri una giusta riprovazione. A me sembra molto più accondiscendente verso la competizione tra scuole il tuo atteggiamento che non il mio.
Da che mondo è mondo se la scuola perde utenti l'ultimo in graduatoria perde posto e va altrove, anche prima di Berlinguer e della globalizzazione. Dove starebbe la novità? A parte certo il fatto che una volta forse non si pensavano possibili compromessi, oggi l'ultimo si raffigura non tanto un perdente posto quanto un licenziato. La situazione è sempre quella, la "narrazione", come la chiami tu, è decisamente cambiata

Tu davvero pensi che il problema della scuola italiana sia nei docenti? Si o No. E' una scelta politica.

(ps vale anche la risposta "in tutti gli altri docenti tranne me")
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 2:48 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Hai bisogno di tante parole e accuse gratuite per coprire una banalissima, lapidaria affermazione decisamente fuori luogo, dalla quale ti piacerebbe forse spostare l'attenzione. Gridare al governo ladro non significa accusare i governi di cattiva gestione (facilissimo!) ma prendersela con un nemico facile per parlare di altro.
Le chiacchiere stanno a zero. Tu giustifichi chi per salvare cattedre promuove (hai esplicitamente detto che non puoi biasimarlo), io invece riverso il mio disprezzo non solo verso chi fa simili conti sulle spalle dei ragazzi e in barba a un minimo sindacale di deontologia professionale, ma anche verso chi non riesce a dirigere contro siffatti figuri una giusta riprovazione. A me sembra molto più accondiscendente verso la competizione tra scuole il tuo atteggiamento che non il mio.
Da che mondo è mondo se la scuola perde utenti l'ultimo in graduatoria perde posto e va altrove, anche prima di Berlinguer e della globalizzazione. Dove starebbe la novità? A parte certo il fatto che una volta forse non si pensavano possibili compromessi, oggi l'ultimo si raffigura non tanto un perdente posto quanto un licenziato. La situazione è sempre quella, la "narrazione", come la chiami tu, è decisamente cambiata

Tu davvero pensi che il problema della scuola italiana sia nei docenti? Si o No. E' una scelta politica.

(ps vale anche la risposta "in tutti gli altri docenti tranne me")


Non lo penso e non l'ho mai detto, non c'entra niente con quello di cui si sta parlando. Proprio per non avallare ambiguità su questo punto non si può essere compromissori con le regole. Tu davvero pensi che si possa giustificare un collega che promuove per salvarsi il posto e nel fare questo fa legittimamente pensare a tutti e perfino a me che gli insegnanti siano un problema nella scuola?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Mer Mag 18, 2016 3:58 pm

lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Hai bisogno di tante parole e accuse gratuite per coprire una banalissima, lapidaria affermazione decisamente fuori luogo, dalla quale ti piacerebbe forse spostare l'attenzione. Gridare al governo ladro non significa accusare i governi di cattiva gestione (facilissimo!) ma prendersela con un nemico facile per parlare di altro.
Le chiacchiere stanno a zero. Tu giustifichi chi per salvare cattedre promuove (hai esplicitamente detto che non puoi biasimarlo), io invece riverso il mio disprezzo non solo verso chi fa simili conti sulle spalle dei ragazzi e in barba a un minimo sindacale di deontologia professionale, ma anche verso chi non riesce a dirigere contro siffatti figuri una giusta riprovazione. A me sembra molto più accondiscendente verso la competizione tra scuole il tuo atteggiamento che non il mio.
Da che mondo è mondo se la scuola perde utenti l'ultimo in graduatoria perde posto e va altrove, anche prima di Berlinguer e della globalizzazione. Dove starebbe la novità? A parte certo il fatto che una volta forse non si pensavano possibili compromessi, oggi l'ultimo si raffigura non tanto un perdente posto quanto un licenziato. La situazione è sempre quella, la "narrazione", come la chiami tu, è decisamente cambiata

Tu davvero pensi che il problema della scuola italiana sia nei docenti? Si o No. E' una scelta politica.

(ps vale anche la risposta "in tutti gli altri docenti tranne me")


Non lo penso e non l'ho mai detto, non c'entra niente con quello di cui si sta parlando. Proprio per non avallare ambiguità su questo punto non si può essere compromissori con le regole. Tu davvero pensi che si possa giustificare un collega che promuove per salvarsi il posto e nel fare questo fa legittimamente pensare a tutti e perfino a me che gli insegnanti siano un problema nella scuola?

Bene così, allora. Qui siamo su un forum pubblico e si fanno discorsi generali; tutt'altro discorso è l'essere più o meno conciliante nella situazione specifica e concreta di consigli di classe disfunzionali, dove alcuni colleghi preferiscono il compromesso al ribasso (e a breve ne avrò uno così, mi toccherà ancora una volta mettere i puntini sulle I). Per non parlare, poi, delle pressioni dei dirigenti.

Però, per ribadire il concetto, per me il vero criminale è chi organizza le norme in maniera tale che l'interesse personale sia in conflitto con l'interesse generale, o con una non meglio definita virtù.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?   Sab Mag 21, 2016 7:19 pm

Ho stampato anche questo post per riflettere sulle vostre risposte, ma io continuo a restare convinta che la scuola si deve occupare di merito e che bocciare non è un delitto, ma una virtù!
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La scuola dell'obbligo si deve occupare del merito oppure di evitare la dispersione?
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