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 Tutta colpa di Mendel

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MessaggioOggetto: Tutta colpa di Mendel   Gio Mag 19, 2016 9:03 pm

Promemoria primo messaggio :

Mi è successa una situazione assurda. Insegno matematica e scienze alle medie e una ragazza mi ha chiesto come mai se i suoi genitori sono entrambi gruppo 0 lei ha gruppo A e la sorella gruppo B: ho spiegato che la cosa è scientificamente impossibile, perchè gli individui con gruppo 0 possono trasmettere solo l'allele 0 alla discendenza. Ho chiesto più volte alla ragazza se fosse sicura di ciò che diceva e lei ha ribadito di sì, al che io ho detto che l'unica possibilità è che sia stata adottata, perchè scientificamente è impossibile.
Il giorno dopo si presenta tutta la sacra famiglia a scuola a parlare con la dirigente e dicono che io con le mie spiegazioni ho traumatizzato l'alunna.....ribadisco che la domanda me l'ha fatta lei, non sono stato certo io a mettere in mezzo l'argomento, che tra l'altro non è neanche argomento attuale di studio in quanto stiamo trattando l'elettromagnetismo, ma poi quale sarebbe la mia colpa, aver detto la verità? Se fossi stato un medico o un genetista, nessuno mi avrebbe detto niente, siccome sono un docente si spara a zero anche se evidentemente ho ragione io.
Poi la solita minaccia: sono nell'anno di prova e quindi devo badare doppiamente a ciò che faccio e che dico, ma cosa avrei dovuto dire? Preferisco dire la verità.....è inutile dire che quell'inetta della preside dà ragione alla famiglia e si scaglia contro di me, ma questo è un classico ormai.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 9:45 am

"ho imparato a scuola che se mamma e papà hanno gruppo 0 io non posso che avere gruppo 0" è una frase che mi fa pensare a una scuola che funziona (e magari la famiglia no).

Capisco la sensibilità e l'empatia, ma di fronte a una domanda DIRETTA e PERTINENTE su una materia scolastica, l'insegnante non può mentire. La bambina (ragazzina) che fa la domanda, probabilmente sa già dove vuole andare a parare, e la domanda la fa proprio per quel motivo. L'insegnante "empatico" che capisce l'imbarazzo e comincia a girarci intorno con reticenze, falsi dubbi,etc. fa solo peggio.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 9:50 am

tellina ha scritto:
to racconto, il prototipo del docente preparato nella teoria...ma totalmente carente nella pratica.
Ottimo docente che sa, che spiega, che passa realmente le sue conoscenze... ma non percepisce, nemmeno a pelle, che il contesto, l'interlocutore e l'argomento trattato richiedono ben altro oltre alle sue provate e indubbie competenze.
Alle superiori, meglio se nel triennio, si posson fare discorsi diretti.
Alle medie no! Eccheccaxxo, perdonate il francesismo.
Il lavoro alla scuola media è, per certi versi, molto più complicato che altrove.
I nostri alunni non son più bambini...ma non sono ancora adulti, stanno crescendo e sono fragilissimi.
Dimenticarsene anche solo per un istante...crea danni inimmaginabili.
L'insegnante delle medie cammina sulle uova, sempre.
Glissare spesso è più corretto che spiegare a fondo, dire e non dire è arte che si impara col tempo, sul campo.
E te lo dice una che trovandosi costantemente di fronte ad opere d'arte con messaggi spesso anche forti...ormai con le uova ci fa anche giocoleria!

sai, è brutto fare gli struzzi, ma non vorrei essere nei tuoi panni, tellina.

le opere d'arte dicono tanto davvero
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 12:08 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
"ho imparato a scuola che se mamma e papà hanno gruppo 0 io non posso che avere gruppo 0" è una frase che mi fa pensare a una scuola che funziona (e magari la famiglia no).

Capisco la sensibilità e l'empatia, ma di fronte a una domanda DIRETTA e PERTINENTE su una materia scolastica, l'insegnante non può mentire. La bambina (ragazzina) che fa la domanda, probabilmente sa già dove vuole andare a parare, e la domanda la fa proprio per quel motivo.  L'insegnante "empatico" che capisce l'imbarazzo e comincia a girarci intorno con reticenze, falsi dubbi,etc. fa solo peggio.

Ma qui non si sta criticando il fatto di aver presentato la verità a livello scientifico, bensì il fatto di aver espresso esplicitamente un'ipotesi sulle origini della ragazza.
Sarebbe bastato limitarsi a spiegare che: "due genitori entrambi di gruppo 0 non possono naturalmente concepire un figlio di gruppo A o B", senza entrare nello specifico.
Di fronte alle insistenze della ragazza riguardo al proprio caso specifico, si può anche glissare rispondendo: "visto che si tratta di una questione personale, ne parliamo in privato".
Poi, prima di parlarne con lei, si contattano i genitori dicendo: "vostra figlia mi ha fatto una domanda tecnica che però incide sulla sua vita personale. O c'è un errore da parte della ragazza, o c'è qualcosa da chiarire. Per il momento sono riuscito a temporeggiare, ma è meglio affrontare l'argomento e essere chiari perché vostra figlia non è più una bambina".
Non possiamo sapere cosa succede veramente nelle famiglie. Inoltre la genetica è molto affascinante, ma come ha illustrato bene Paniscus, i concetti non sono alla portata di tutti. In questo caso specifico mi sarei preoccupata di chiarire bene con i genitori: certe informazioni possono essere importanti nella vita dei nostri figli, ne va della loro salute. Scusate ma mi sento parte in causa in quanto i miei figli sono portatori sani di una malattia genetica. Sono molto grada a coloro che si sono premurati di far capire a noi genitori cosa significhi e quanto sia importante che i nostri figli lo sappiano affinché possano gestire il loro futuro.
Si può essere scientifici, sinceri, educativi e delicati al tempo stesso. È difficile. Molto. Ma ci si può provare. E si può anche sbagliare, siamo umani, non perfetti. Si può anche chiedere scusa, non è un disonore.
;-)
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 12:27 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
"ho imparato a scuola che se mamma e papà hanno gruppo 0 io non posso che avere gruppo 0" è una frase che mi fa pensare a una scuola che funziona (e magari la famiglia no).

Capisco la sensibilità e l'empatia, ma di fronte a una domanda DIRETTA e PERTINENTE su una materia scolastica, l'insegnante non può mentire. La bambina (ragazzina) che fa la domanda, probabilmente sa già dove vuole andare a parare, e la domanda la fa proprio per quel motivo.  L'insegnante "empatico" che capisce l'imbarazzo e comincia a girarci intorno con reticenze, falsi dubbi,etc. fa solo peggio.


... e perché mai l'insegnante non potrebbe mentire? Da dove viene l'assunto? Mi pare più missione questa presunto perseguimento della verità a tutti i costi che non un banale buona creanza! Non sono mica un testimone in un processo! Mai detto una stronzata a un ragazzino? Mai? Mai mai?
Disquisire sul gruppo sanguigno di mio padre e mia madre e quindi ipotizzare davanti a tutti i miei amichetti 13enni che io sia figlia di NN non sono poi esattamente un argomento scolastico PERTINENTE e forse sarebbe bastato ricordarlo per evitare imbarazzi.  
Più che empatia parlerei di discrezione, consigliabile anche se il simpatico alterco si fosse svolto al bar o comunque in presenza di terzi: "Ma mia madre e mio pare bla bla", dice la ragazzina "Lasciamo perdere i tuoi genitori, ora non ci riguardano, la legge di Mendel dice... Studiate da pagina a pagina": nessun giro di parole, nessuna traccia di empatia, perfino nessun tradimento al saldo valore del perseguimento della verità scientifica
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 1:34 pm

Il mio prof di genetica dell'università ci ha raccontato che questo dibattito era molto frequente nelle sue lezioni, molte volte saltavano fuori diversi altarini del genere. Io, forse sbagliando, non sottolineo troppo la questione per evitare casi del genere!
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 1:38 pm

mac67 ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
sono stato bravo? ha scritto:
E non è la stessa cosa o una cosa molto simile...? Cmq tranquillizzerò la ragazza dicendo che potrebbe trattarsi eventualmente di una mutazione genetica, così salviamo capra e cavoli.....

Peggio che andar di notte. Vuoi inculCarle l'idea di essere una mutante!?

Hai dimenticato una c, spero ...

O.o

SI, più che dimenticata l'ho persa per strada :-\


Ultima modifica di Giancarlo Dessì il Ven Mag 20, 2016 1:43 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 1:42 pm

Valerie ha scritto:
mac67 ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
sono stato bravo? ha scritto:
E non è la stessa cosa o una cosa molto simile...? Cmq tranquillizzerò la ragazza dicendo che potrebbe trattarsi eventualmente di una mutazione genetica, così salviamo capra e cavoli.....

Peggio che andar di notte. Vuoi inculCarle l'idea di essere una mutante!?

Hai dimenticato una c, spero ...
Ti giuro che l'ho pensato anche io... Ero rimasta così basita... Insomma, fosse stato Avido... Ma Gian!
:-0
;-)))))

maddai, non infierite!
ecchecavolo anche se non scrivo da un cellucoso mi capita spesso di fare strafalcioni con la tastiera
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 1:53 pm

Certo, c'era sicuramente un modo di comunicare la risposta senza esplicitamente fare riferimento alla situazione personale dell'alunna.
Tuttavia la domanda non era sorta per caso, la ragazza l'ha posta proprio per sapere della sua situazione personale, quindi anche volendo evitare l'argomento da parte dell'insegnante, era comunque suo dovere dare all'alunna elementi sufficienti perchè poi potesse lei farsi la sua idea e chiedere chiarimenti ai genitori.
Tornando a casa avrebbe potuto dire "ehi a scuola mi hanno insegnato che...etc..etc.. ma allora come mai io ... etc ... etc?"
Uno degli scopi principali dell'istruzione è quello di formare cittadini dotati di tutti gli strumenti della conoscenza, e dello spirito critico per farne uso. Come poi vogliano usarli sta a loro... ma è chiaro che in questo caso specifico la ragazza chiedeva lo strumento con uno scopo ben preciso...
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Romado72



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 2:20 pm

L'onestà intellettuale vuole che un prof, alla domanda di un alunno, risponda con cognizione di causa e citando la verità scientifica.
L'umanità e la sensibilità vuole che non si puó sbattere in faccia ad una ragazzina il dubbio sulla paternità e maternità dalla cattedra, in una lezione quotidiana di scienze., in questo modo, o meglio comunicare l'eventuale conseguenza di questa verità scientifica.
Non si puó entrare nel merito della scelta dei genitori del momento in cui comunicare una cosa del genere alla figlia, qualora su tratti di adozione. Ma le domande "sensibili" devono essere trattate con la giusta sensibilità. E il collega in questo ha toppato alla grande, questa è la mia opinione. La ragazza probabilmente ha fatto la domanda con uno scopo ben preciso, ma era il caso di fare lo gnorri ed evasivi al momento e parlarne con i genitori, come ha detto Valerie.
E al posto dei suoi genitori avrei fatto lo stesso.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:03 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Certo, c'era sicuramente un modo di comunicare la risposta senza esplicitamente fare riferimento alla situazione personale dell'alunna.
Tuttavia la domanda non era sorta per caso, la ragazza l'ha posta proprio per sapere della sua situazione personale, quindi anche volendo evitare l'argomento da parte dell'insegnante, era comunque suo dovere dare all'alunna elementi sufficienti perchè poi potesse lei farsi la sua idea e chiedere chiarimenti ai genitori.
Tornando a casa avrebbe potuto dire "ehi a scuola mi hanno insegnato che...etc..etc.. ma allora come mai io ... etc ... etc?"
Uno degli scopi principali dell'istruzione è quello di formare cittadini dotati di tutti gli strumenti della conoscenza, e dello spirito critico per farne uso. Come poi vogliano usarli sta a loro... ma è chiaro che in questo caso specifico la ragazza chiedeva lo strumento con uno scopo ben preciso...


Ora sei tu a fare lo psicologo! La ragazza avrebbe potuto/dovuto farne ciò che ne voleva, ma gli è stato suggerito improvvidamente cosa farne, a me pare un'ovvietà...

Cosa c'entra formare un cittadino consapevole col rendere consapevole una ragazzina, e anche in modo esplicito, del fatto che potrebbe essere una trovatella? Voli troppo alto: qui non c'entra la verità scientifica né la cittadinanza attiva.

Si discute proprio della modalità di comunicare con l'alunna, mica delle leggi di Mendel! Nessuno ha mai sostenuto che il collega dovesse occultare i principi di leggi scientifiche, ma certo non è nemmeno necessario avanzare dubbi sulla paternità delle famiglie perché si stanno spiegando le leggi di Mendel. Possibile che non vi siate mai dovuti sottrarre a una domanda fuori luogo?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:17 pm

Boh, io penso che mi sarei limitata a dire: "Se le cose stessero davvero come dici tu, sarebbe scientificamente impossibile... quindi probabilmente sei tu che hai capito male, vai a chiedere conferma ai tuoi genitori su quali siano con precisione i gruppi sanguigni della tua famiglia, e poi eventualmente se ne riparla un'altra volta".

Io sarò pure troppo ottimista e troppo poco maliziosa, ma continuo a pensare che l'eventualità più probabile sia proprio quella, ovvero che sia stata la ragazza a riferire in modo sbagliato la sequenza dei gruppi sanguigni dei familiari. La percentuale di adolescenti (e anche di adulti) che riferiscono assurdità insostenibili, e non solo di scienze ma anche di attualità o di qualsiasi altro argomento, insistendo a dire di esserne sicurissimi, è altissima... decisamente più alta della percentuale dei figli adulterini o delle adozioni tenute segrete, che oggi proprio non esistono più.

Se poi invece i genitori hanno confermato che la cosa è vera, e che quindi loro la sapevano, ma che non si erano mai posti il problema di spiegarla alla figlia perchè non potevano immaginare che prima o poi si sarebbe imbattuta nelle leggi di Mendel a scuola, beh, allora la palla passa a loro. Tutto sommato è stata la ragazza ad accorgersi da sola dell'incongruenza, non è che sia stato l'insegnante a svelarle un segreto familiare di cui lui era già al corrente per altri motivi personali...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:23 pm

lucetta10 ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Certo, c'era sicuramente un modo di comunicare la risposta senza esplicitamente fare riferimento alla situazione personale dell'alunna.
Tuttavia la domanda non era sorta per caso, la ragazza l'ha posta proprio per sapere della sua situazione personale, quindi anche volendo evitare l'argomento da parte dell'insegnante, era comunque suo dovere dare all'alunna elementi sufficienti perchè poi potesse lei farsi la sua idea e chiedere chiarimenti ai genitori.
Tornando a casa avrebbe potuto dire "ehi a scuola mi hanno insegnato che...etc..etc.. ma allora come mai io ... etc ... etc?"
Uno degli scopi principali dell'istruzione è quello di formare cittadini dotati di tutti gli strumenti della conoscenza, e dello spirito critico per farne uso. Come poi vogliano usarli sta a loro... ma è chiaro che in questo caso specifico la ragazza chiedeva lo strumento con uno scopo ben preciso...


Ora sei tu a fare lo psicologo! La ragazza avrebbe potuto/dovuto farne ciò che ne voleva, ma gli è stato suggerito improvvidamente cosa farne, a me pare un'ovvietà...

Cosa c'entra formare un cittadino consapevole col rendere consapevole una ragazzina, e anche in modo esplicito, del fatto che potrebbe essere una trovatella? Voli troppo alto: qui non c'entra la verità scientifica né la cittadinanza attiva.

Si discute proprio della modalità di comunicare con l'alunna, mica delle leggi di Mendel! Nessuno ha mai sostenuto che il collega dovesse occultare i principi di leggi scientifiche, ma certo non è nemmeno necessario avanzare dubbi sulla paternità delle famiglie perché si stanno spiegando le leggi di Mendel. Possibile che non vi siate mai dovuti sottrarre a una domanda fuori luogo?

la domanda a dire la verità è a luoghissimo.

e' la risposta che non è a luogo
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Boh, io penso che mi sarei limitata a dire: "Se le cose stessero davvero come dici tu, sarebbe scientificamente impossibile... quindi probabilmente sei tu che hai capito male, vai a chiedere conferma ai tuoi genitori su quali siano con precisione i gruppi sanguigni della tua famiglia, e poi eventualmente se ne riparla un'altra volta".

Io sarò pure troppo ottimista e troppo poco maliziosa, ma continuo a pensare che l'eventualità più probabile sia proprio quella, ovvero che sia stata la ragazza a riferire in modo sbagliato la sequenza dei gruppi sanguigni dei familiari. La percentuale di adolescenti (e anche di adulti) che riferiscono assurdità insostenibili, e non solo di scienze ma anche di attualità o di qualsiasi altro argomento, insistendo a dire di esserne sicurissimi, è altissima...  decisamente più alta della percentuale dei figli adulterini o delle adozioni tenute segrete, che oggi proprio non esistono più.

Se poi invece i genitori hanno confermato che la cosa è vera, e che quindi loro la sapevano, ma che non si erano mai posti il problema di spiegarla alla figlia perchè non potevano immaginare che prima o poi si sarebbe imbattuta nelle leggi di Mendel a scuola, beh, allora la palla passa a loro. Tutto sommato è stata la ragazza ad accorgersi da sola dell'incongruenza, non è che sia stato l'insegnante a svelarle un segreto familiare di cui lui era già al corrente per altri motivi personali...


... ma perché tutte 'ste parole! Proprio non capisco. Ma chi dovete salvare? La famiglia dall'imbarazzo di rivelare chissà quale verità scabrosa? Perché gli devi passare la palla? Non ci si può limitare a farci i cavoli nostri? Probabile che la ragazzina non abbia capito le leggi di Mendel o il gruppo sanguigno della madre, quindi che bisogno c'è di esemplificare sul suo albero (o presunto albero) genealogico, anche per una piccola evenienza che non sia così?
Rimane poi il fatto che dire "potresti essere stata adottata" in classe a una alunna, davanti a tutti, è quantomeno fuori luogo
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:30 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io sarò pure troppo ottimista e troppo poco maliziosa, ma continuo a pensare che l'eventualità più probabile sia proprio quella, ovvero che sia stata la ragazza a riferire in modo sbagliato la sequenza dei gruppi sanguigni dei familiari. La percentuale di adolescenti (e anche di adulti) che riferiscono assurdità insostenibili, e non solo di scienze ma anche di attualità o di qualsiasi altro argomento, insistendo a dire di esserne sicurissimi, è altissima...  decisamente più alta della percentuale dei figli adulterini o delle adozioni tenute segrete, che oggi proprio non esistono più.
Idem. Rasoio di Occam.
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:31 pm

Sono d'accordissimo che il riferimento all'adozione sia fuori luogo, ma secondo te l'insegnante ha fatto male a ribadire che quella situazione è davvero biologicamente impossibile, ossia a dire la verità nella sua veste professionale specifica?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:33 pm

"c'è qualcosa che non mi torna... prova a chiedere ai tuoi".
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Ven Mag 20, 2016 7:39 pm

ushikawa ha scritto:
"c'è qualcosa che non mi torna... prova a chiedere ai tuoi".

Infatti.
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sono stato bravo?



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 1:44 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Boh, io penso che mi sarei limitata a dire: "Se le cose stessero davvero come dici tu, sarebbe scientificamente impossibile... quindi probabilmente sei tu che hai capito male, vai a chiedere conferma ai tuoi genitori su quali siano con precisione i gruppi sanguigni della tua famiglia, e poi eventualmente se ne riparla un'altra volta".

E' esattamente quello che ho detto, al che la ragazza ha risposto che i genitori sono gruppo 0 perchè quando al padre è servito del sangue glielo ha dato la madre e ha continuato ad insistere con le sue domande. Tengo a precisare che non stiamo trattando le leggi di Mendel nè i gruppi sanguigni, sono argomenti trattati un paio di mesi fa, quindi il fatto che la ragazza se ne esca ora con queste domande è alquanto singolare.
Mi sa tanto che qui si vuole trovare per forza un colpevole ed è molto più facile sparare sul docente, che è l'anello debole della situazione, piuttosto che sulla famiglia, che rappresenta l'"utenza" e come tale ha sempre ragione.
Se la ragazza è arrivata ora a fare certe domande, vuol dire che il turbamento l'aveva di per sè, non gliel'ho certo fatto venire io. Ripeto inoltre che la frase: "Non so che dirti, magari potresti essere stata adottata" è stata detta non con un tono decisamente serio, ma con un sorriso per chiudere su una situazione che non trovava spiegazione scientifica e poi ho usato il condizionale, mica ho detto che per forza dev'essere così, magari mi sbaglio, magari siamo davvero di fronte a due rarissimi casi di mutazione genetica oppure più banalmente la ragazza non ha capito bene quali sono i gruppi sanguigni nella sua famiglia, ma da qui a dire che il turbamento gliel'ho fatto venire io......
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 7:52 am

Sonotantobravo...il problema non è tanto la tua scelta di parole nella risposta data (sul momento, magari nel momento incasinato, magari di corsa, forse sovrapensiero)
...quanto l'incaponirsi ora d'esser nel giusto, dopo che in parecchi han sottolineato la criticità della situazione motivando e contestualizzando il tuo errore (non riguardante le competenze ma il lato etico, umano e, se vogliamo, anche legale del tuo operato).

Visto che ne hai accennato per primo, per mia personale curiosità, potrei sapere cosa ti ha detto il ds?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 8:12 am

Tra l'altro succede che i medici ti chiedano di donare il sangue quando un tuo congiunto sta male, ma poi non è che vanno necessariamente a iniettare proprio il tuo sangue nelle vene del congiunto: o almeno a me è successo così.

Di routine sollecitano alla donazione, poi usano le sacche di sangue a seconda del bisogno, della disponibilità e del gruppo sanguigno, senza curarsi del donatore. Tanto il sangue serve sempre, anzi, siamo una delle nazioni con meno sangue a disposizione per le trasfusioni.

Potrebbe esserci quindi una spiegazione ancora più semplice dell'errore di interpretazione della ragazza.
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 8:37 am

Invece, io dò ragione a sonotantobravo, certo avrà peccato di leggerezza dicendole che avrebbe potuto essere stata adottata, ma secondo me si è comportato meglio di chi consiglia di mentire, di non dire, di glissare...
Soprattutto mi ha infastidito la collega che ha consigliato di mentire, mi ha fatto venire in mente una mia insegnante che una volta mi ha detto una balla e quando gliel'ho fatto notare mi ha risposto: "Taci tu che sei piccola." Al che ho risposto "Sarò piccola, ma non sono scema." Poi di quella persona non ho avuto più fiducia di niente e facevo molta fatica a studiare quello che insegnava perché non mi fidavo più di quello che diceva.

La posizione del collega è difficile, ma sono certa che potrà chiarirsi con i genitori e uscirne a testa alta, sia nel caso in cui la ragazzina abbia frainteso i gruppi sanguigni dei genitori, sia in caso diverso.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 8:52 am

Melia...glissare non è mentire.
Alle medie si parla con dei minori, "piccoli" non solo per definizione ma per legge.
Se non erro anche un medico dovrebbe relazionarsi prima con i genitori e solo dopo con il paziente, minore.
...ci sarà un perché...
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 9:33 am

D'accordo e d'accordo anche che avrebbe potuto essere più diplomatico, questo sì, ma sono abituata a vivere e lavorare tra ingegneri, la maggior parte dei quali non sa che cosa sia la diplomazia e quindi lo capisco. Certo, glissare è diplomazia, appunto.
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 9:50 am

@melia ha scritto:
D'accordo e d'accordo anche che avrebbe potuto  essere più diplomatico, questo sì, ma sono abituata a vivere e lavorare tra ingegneri, la maggior parte dei quali non sa che cosa sia la diplomazia e quindi lo capisco. Certo, glissare è diplomazia, appunto.


non credi che sarebbe indispensabile che chi lavora  con individui in età evolutiva, benchè ingegnere, sapesse che i tubi non soffrono e i ragazzi invece sì?  E che l'usura dei tubi porta danni che sono riparabili coi soldi  mentre la sofferenza di un ragazzo porta danni che alle volte nemmeno tutto l'oro del mondo?


e che non è sua responsabilità compito o decisione  dtabilire cosa come e quando mettere al corrente un ragazzo su questioni di carattere privato?
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MessaggioOggetto: Re: Tutta colpa di Mendel   Sab Mag 21, 2016 9:58 am

E non credo che i genitori dovrebbero capire che la ragazzina aveva questi dubbi. Dopo tutto l'argomento a scuola era stato trattato due mesi prima, quindi la ragazzina per ben due mesi si è portata dentro il problema. Possibile che a casa nessuno se ne sia accorto?
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