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 post PER GIURISTI...

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AutoreMessaggio
Felipeto



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MessaggioOggetto: post PER GIURISTI...   Lun Mag 30, 2016 10:28 pm

Riservo il post ai docenti di diritto o a chi ha titolo o conoscenza per rispondere,magari chiedendo a chi non ha nulla di attinente da dire di evitare...
Talvolta capita nelle classi di soffermarsi a commentare alcuni casi di cronaca visti sotto l aspetto giudiziario.
Di recente, il Tribunale ha respinto la richiesta di Fabio Savi di ottenere la commutazione della pena da ergastolo a 30anni. Avendone già scontati 22 sarebbero altri otto..
Per chi non ricordasse, Fabio Savi era uno dei rapinatori della banda della Uno Bianca tra ottanta e novanta. Per la cronaca, oltre alle rapine la banda,il cui capo era il fratello maggiore Roberto, si rese colpevole di una ventina di morti,quasi tutte forze ordine. La banda suscitò poi scandalo in quanto cinque di loro erano poliziotti in servizio in questura a Bologna, con una "doppia vita"..
Grande plauso dei parenti delle vittime, devono marcire in galera ecc ecc.
Bene,questa volta la giustizia ha funzionato.
Ma le altre volte?
Valerio fioravanti,colpevole di 93 omicidi di cui 85 alla stazione di Bologna, comprese famiglie e bambini, sconto'26 anni di galera e da anni è un uomo libero,nonostante le sue centinaia di anni di carcere previste. Nessun brigatista ancora vivo è ancora in carcere,tranne Moretti che comunque di giorno lavora fuori.
La di Nardo, che maciullo' a coltellate madre e fratellino,passo anche lei una decina di anni dentro e poi libera come l aria.idem quella strega della Franzoni. Uscì anche angelo Izzo, salvo poi tornar dentro per nuovi omicidi
.sarebbero sicuramente fuori anche i compagni di merende e Pacciani, se fossero ancora vivi..
Come mai in quest unico caso, eticamente ed umanamente non peggiore di altri,soprattutto di fioravanti e Mambro uccelli di bosco, la giustizia non applica alcuna misura alternativa al carcere o misura di reinserimento? Cos ha di particolare questa vicenda giudiziaria?grazie a chi saprà darmi delucidazioni.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post PER GIURISTI...   Lun Mag 30, 2016 11:44 pm

Il giudice più rigoroso ?
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: post PER GIURISTI...   Lun Mag 30, 2016 11:51 pm

Felipeto ha scritto:
Riservo il post ai docenti di diritto o a chi ha titolo o conoscenza per rispondere,magari chiedendo a chi non ha nulla di attinente da dire di evitare...
Talvolta capita nelle classi di soffermarsi a commentare alcuni casi di cronaca visti sotto l aspetto giudiziario.
Di recente, il Tribunale ha respinto la richiesta di Fabio Savi di ottenere la commutazione della pena da ergastolo a 30anni. Avendone già scontati 22 sarebbero altri otto..
Per chi non ricordasse, Fabio Savi era uno dei rapinatori della banda della Uno Bianca tra ottanta e novanta. Per la cronaca, oltre alle rapine la banda,il cui capo era il fratello maggiore Roberto, si rese colpevole di una ventina di morti,quasi tutte forze ordine. La banda suscitò poi scandalo in quanto cinque di loro erano poliziotti in servizio in questura a Bologna, con una "doppia vita"..
Grande plauso dei parenti delle vittime, devono marcire in galera ecc ecc.
Bene,questa volta la giustizia ha funzionato.
Ma le altre volte?
Valerio fioravanti,colpevole di 93 omicidi di cui 85 alla stazione di Bologna, comprese famiglie e bambini, sconto'26 anni di galera e da anni è un uomo libero,nonostante le sue centinaia di anni di carcere previste. Nessun brigatista ancora vivo è ancora in carcere,tranne Moretti che comunque di giorno lavora fuori.
La di Nardo, che maciullo' a coltellate madre e fratellino,passo anche lei una decina di anni dentro e poi libera come l aria.idem quella strega della Franzoni. Uscì anche angelo Izzo, salvo poi tornar dentro per nuovi omicidi
.sarebbero sicuramente fuori anche i compagni di merende e Pacciani, se fossero ancora vivi..
Come mai in quest unico caso, eticamente ed umanamente non peggiore di altri,soprattutto di fioravanti e Mambro uccelli di bosco, la giustizia non applica alcuna misura alternativa al carcere o misura di reinserimento? Cos ha di particolare questa vicenda giudiziaria?grazie a chi saprà darmi delucidazioni.

Filipeto, l'amministrazione della giustizia non ha nulla a che vedere con le certezze della matematica.
Per esprimermi con linguaggio scientifico direi che le variabili sono tante...forse troppe.
Parti dal presupposto che per valutare la misura di una pena non si prende solo in considerazione l'evento morte, come nei casi che hai citato, ma anche l'elemento soggettivo, ossia la condotta, e quest'ultima assume valenza diversa in relazione alla misura della volontà giuridica di delinquere che si sostanzia nel dolo, la colpa o la preterintenzione.
Se a questi due elementi aggiungi il nesso di causalità che deve  necessariamente legare la condotta all'evento e la valutazione in ordine alla misura in cui l'evento è stato cagionato dalla condotta,ossia se esclusivamente o parzialmente, ti rendi conto di quanto sia complesso il processo di formazione del convincimento del giudice. Ma non finisce qui!
Devi tenere conto ancora di molti altri fattori quali l'accuratezza delle indagini di polizia giudiziaria o delle parti coinvolte in termini di ricerca degli elementi di prova, la valutazione di questi elementi da parte del PM o del difensore,l'efficacia dell'azione difensiva in dibattimento a contrasto delle risultanze e valutazioni del PM.
Infine su questi elementi non può non incidere la personalità, le idee e l'esperienza dell'organo giudicante se monocratico(per reati minori), e moltiplica per i componenti, se trattasi di organo collegiale: i giudici sono persone, ed è inutile fingere che possano prescindere da sé stessi e dalle loro convinzioni quando danno vita al giudizio trasfuso nella sentenza.
Si tratta di giudizi umani....non di natura divina!
Inoltre ogni fatto umano è unico e irripetibile e va valutato in relazione a tutte le circostanze del caso e  non esistono nemmeno condotte umane perfettamente identiche e sovrapponibili.
Naturalmente la mia risposta non è esaustiva quanto alle variabili: ce ne sono molte altre che influiscono sulla misura della pena quali: la condotta del condannato sottoposto a regime carcerario, la quantità e qualità di reati precedentemente commessi e magari sottoposti a sospensione condizionale della pena...
Si tratta di un discorso lunghissimo, pieno di tecnicismi, che non può essere affrontato in poche righe.
Spero, in ogni caso, di esserti stata utile.
Scusa, dimenticavo, per poter esprimere un giudizio sul caso da te menzionato dovrei esaminare le risultanze processuali...in ogni caso c'è una sentenza e questa va rispettata, non discussa!
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giobbe



Messaggi : 3568
Data d'iscrizione : 25.08.11

MessaggioOggetto: Re: post PER GIURISTI...   Mar Mag 31, 2016 12:15 am

Semplice, perché l,interpretazione e i giudizi sono prerogative individuali dei giudici e non il risultato di una certezza scientifica.
Apri un forum che ti potrà dimostrare tutto e il contrario di tutto. Ovviamente durerà in eterno senza arrivare a nessuna conclusione certa.
Detto questo, non essendo un giurista mi ritiro sommessamente.
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Felipeto



Messaggi : 2798
Data d'iscrizione : 04.07.15

MessaggioOggetto: Re: post PER GIURISTI...   Mar Mag 31, 2016 12:46 am

Ringrazio tutti ed ovviamente il discorso esula dal forum e dalle mie conoscenze..oltre alle variabili giudiziarie, essendo stati gli imputati giudicati nei tre gradi almeno da due generazioni di giudici il che spalmerebbe la variabilità soggettiva su un numero elevato di "giudicatori", ritengo che esistano umanamente fattori e pressioni esterne,come il contesto sociale,politico e storico in cui i fatti si sono verificati, oltre che un margine di errore ed "ingiustizia" residuale che fanno parte del homo sapiens...
Ad esempio, Dell eversione politica e lotta armata dei 70, esistono alcune teorie, stravaganti, condivise o affermate dagli stessi terroristi, per le quali in un certo senso,era "normale in quegli anni usare le armi". Ciò che oggi sarebbe assurdo,all epoca e in quel contesto sociale sarebbe stato forse "condivisibile" per le tensioni sociali presenti, per il tradimento delle forze politiche ecc.
Il che è assurdo a mio avviso,ma effettivamente ritengo che molti brigatisti abbiano ottenuto sconti di pena dal momento della loro dissociazione dichiarata. Come dire "abbiamo sbagliato perché all epoca la lotta armata era una necessità, oggi non lo faremmo piu siamo diventati bravi,perdonatemi"..

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