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 Perché la maggior parte dei DS...

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hypernova



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MessaggioOggetto: Perché la maggior parte dei DS...   Lun Giu 06, 2016 9:54 pm

Promemoria primo messaggio :

Perché la maggior parte dei DS che ho incontrato, pendono completamente dalle labbra dei genitori degli alunni e sembra che non gli importa nulla dei colleghi insegnanti? A una mia collega è successo che dei genitori si sono lamentati per cose stupide e il DS, senza sentire nemmeno le sue ragioni, gli ha detto che sarebbe meglio che il prossimo anno cambiasse scuola.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 9:44 pm

Stellastellina1975 ha scritto:


Scusa ma allora non hai letto con attenzione. Io non ho mai detto che non ho neanche risposto. Ho risposto eccome, per iscritto e poi tramite il mio avvocato e ho persino chiesto l'intervento del Provveditorato. Io ho detto che non ho sporto denuncia, che è ben diverso. Hai presente i costi e la lentezza di un processo in Italia? Tu avresti denunciato se tutti gli avvocati te lo avessero sconsigliato perché non avevi prove? Non credo proprio!
Puoi credere a quello che ti pare ma se non ti è mai capitato non puoi giudicare. Ne riparliamo quando incontrerai un DS dittatore.

tu sai.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 10:04 pm

tecnologo alim ha scritto:
Non so tu a che scuole ti riferisci, ma fino alla terza media, io non ho mai aperto un libro di matematica, né fatto un solo esercizio a casa eppure prendevo ottimo a tutti i compiti consegnando dopo mezz'ora. Semplicemente stavo attento in classe. Oggi farli stare attenti è molto più difficile, dobbiamo continuamente stuzzicarli, farli intervenire, chiamarli alla lavagna, controllare che prendano appunti bene. Certo è più faticoso e non risolve tutti i problemi, ma a volte è meglio che imparino poco e bene, piuttosto che un sacco di cose di cui tra un paio d'anni non ricorderanno più niente. Per il resto sono d'accordo che quel poco devono saperlo bene e dobbiamo fare in modo di controllare che lo sappiano...un 4 deve rimanere tale è non diventare magicamente 6 al consiglio

La mancanza di attenzione in classe non è a mio avviso frutto della famosa mutazione genetico o sociale, della televisione, di Chernobyl o dei tablet, ma del ribaltamento del paradigma educativo che ha sostituito il sapere con il discente dal centro del processo di insegnamento-apprendimento.

Quando tu e molti altri insegnanti, seguendo la mainstream pedagogica che ha ispirato tutte le ultime riforme, dite che gli alunni vadano stuzzicati, interessati, stimolati, controllati ecc. state praticamente affermando che nel processo di reciproco adattamento siano l'insegnante e la scuola, e non i discenti e l'utenza, a dover fare lo sforzo maggiore: per dirla facile, se un alunno fa casino in classe non è più colpa sua, ma dell'insegnante che non è capace di interessarlo.

Si innesca così un circolo vizioso per cui più la scuola si adatta e adagia sull'utente, più l'utente pretende che la scuola si adatti ulteriormente a lui.

Se un tempo si chiedeva all'insegnante  soprattutto la competenza nella propria disciplina e la capacità di spiegare, via via le aspettative sul docente si sono trasformate e gli è stato chiesto di essere ispirato, coinvolgente, poi divertente, inclusivo, capace di intrattenere, infine di non scocciare e non bocciare, in un progressivo scadimento della sua figura.

Poiché il sapere non è più visto come il fine dell'insegnamento e neanche come lo strumento per migliorare le proprie opportunità sociali ed economiche, anche l'insegnante non è più visto come il portatore di saperi e la sua già scarsa legittimazione si annulla del tutto se, molto prosaicamente, non risponde ai requisiti di vendibilità sopra elencati.

Più la scuola rinuncia al suo ruolo istituzionale di istruire, più tenta di fare altro, dall'intrattenimento alla sorveglianza all'assistenza sociale, più si delegittima e fornisce alibi a chi vuole disturbare. Mi sbaglierò, ma ho la sensazione che i comportamenti che quarant'anni fa in classe venivano considerato semplicemente impensabili e venti anni fa soltanto inaccettabili, oggi siano ritenuti sostanzialmente leciti da alunni, genitori e dagli stessi docenti: mi viene in mente, ad esempio, i genitori che si sono ribellati al preside che ha denunciato l'alunno che spacciava nel cortile di scuola. Non si tratta solo dell'evoluzione in senso individualistico e liberale della morale, da sperimentare già in tenera età, ma anche dello scarso credito che ormai viene riconosciuto alla scuola come istituzione.

Propongo anche una riflessione sul contributo dato al processo di delegittimazione della scuola dalla progressiva proletarizzazione e perdita del prestigio sociale dell'insegnante che è stata portata avanti attraverso una ben precisa politica su concorsi, precariato, retribuzioni e aspetti contrattuali, alla quale molti insegnanti si sono ben adattati.

Chiedo scusa per la confusione con cui ho esposto i concetti, ma oggi è stato giorno di scrutini.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 10:14 pm

ushikawa ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
Non so tu a che scuole ti riferisci, ma fino alla terza media, io non ho mai aperto un libro di matematica, né fatto un solo esercizio a casa eppure prendevo ottimo a tutti i compiti consegnando dopo mezz'ora. Semplicemente stavo attento in classe. Oggi farli stare attenti è molto più difficile, dobbiamo continuamente stuzzicarli, farli intervenire, chiamarli alla lavagna, controllare che prendano appunti bene. Certo è più faticoso e non risolve tutti i problemi, ma a volte è meglio che imparino poco e bene, piuttosto che un sacco di cose di cui tra un paio d'anni non ricorderanno più niente. Per il resto sono d'accordo che quel poco devono saperlo bene e dobbiamo fare in modo di controllare che lo sappiano...un 4 deve rimanere tale è non diventare magicamente 6 al consiglio

La mancanza di attenzione in classe non è a mio avviso frutto della famosa mutazione genetico o sociale, della televisione, di Chernobyl o dei tablet, ma del ribaltamento del paradigma educativo che ha sostituito il sapere con il discente dal centro del processo di insegnamento-apprendimento.

Quando tu e molti altri insegnanti, seguendo la mainstream pedagogica che ha ispirato tutte le ultime riforme, dite che gli alunni vadano stuzzicati, interessati, stimolati, controllati ecc. state praticamente affermando che nel processo di reciproco adattamento siano l'insegnante e la scuola, e non i discenti e l'utenza, a dover fare lo sforzo maggiore.

Si innesca così un circolo vizioso per cui più la scuola si adatta e adagia sull'utente, più l'utente pretende che la scuola si adatti ulteriormente a lui.

Se un tempo si chiedeva all'insegnante  soprattutto la competenza nella propria disciplina e la capacità di spiegare, via via le aspettative sul docente si sono trasformate e gli è stato chiesto di essere ispirato, coinvolgente, poi divertente, inclusivo, capace di intrattenere, infine di non scocciare e non bocciare, in un progressivo scadimento della sua figura.

Poiché il sapere non è più visto come il fine dell'insegnamento e neanche come lo strumento per migliorare le proprie opportunità sociali ed economiche, anche l'insegnante non è più visto come il portatore di saperi e la sua già scarsa legittimazione si annulla del tutto se, molto prosaicamente, non risponde ai requisiti di vendibilità sopra elencati.

Più la scuola rinuncia al suo ruolo istituzionale di istruire, più tenta di fare altro, dall'intrattenimento alla sorveglianza all'assistenza sociale, più si delegittima e fornisce alibi a chi vuole disturbare. Mi sbaglierò, ma ho la sensazione che i comportamenti che quarant'anni fa in classe venivano considerato semplicemente impensabili e venti anni fa soltanto inaccettabili, oggi siano ritenuti leciti da alunni, genitori e dagli stessi docenti. Non si tratta solo dell'evoluzione in senso individualistico e liberale della morale, da sperimentare già in tenera età, ma anche della progressiva delegittimazione della scuola come istituzione.

Propongo anche una riflessione sul contributo dato al processo di delegittimazione della scuola dalla progressiva proletarizzazione e perdita del prestigio sociale dell'insegnante attraverso una ben precisa politica su concorsi, precariato, retribuzioni e aspetti contrattuali, alla quale molti insegnanti si sono ben adattati.

Chiedo scusa per la confusione con cui ho esposto i concetti, ma oggi è stato giorno di scrutini.

Confusione?! Sei stato ordinato invece e non potevi esprimere il tuo pensiero in modo più chiaro e concreto. Hai maledettamente ragione su tutto, purtroppo!

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 10:16 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

E' inutile stare a discutere di come dovrebbero essere scritte le valutazioni o come dovrebbero essere certificate le competenze: finché ci sarà una norma che mette deliberatamente le scuole in una situazioni in cui ad esse CONVIENE tenere il livello basso e accontentare tutti anche a costo di certificare il falso, sarà inevitabile che le scuole lo facciano, qualunque sia l'aspetto formale delle valutazioni e degli esiti...

Ma almeno ognuno di noi sarà l'unico responsabile della propria valutazione e non dovrà accettare il "voto di consiglio".

E tu credi davvero che potrà mai esserci la volontà politica di RAFFORZARE l'autonomia dell'insegnante e di renderlo più indipendente dalle pressioni della dirigenza o delle dinamiche perverse collegiali? Ma se tutte le riforme degli ultimi 25 anni sono andate nel verso esattamente contrario, e se ultimamente tale tendenza è stata rafforzata ancora di più!

Ma comunque, ammettiamo che sia possibile: questo renderebbe la vita più facile a quelli come me e come te, che hanno fama di essere "rigorosi" e che hanno la fortuna di poterselo permettere.

Ma non cambierebbe in maniera sostanziale tutte le situazioni in cui adesso c'è già qualcuno che si piega a qualsiasi compromesso perché è oggettivamente ricattabile, o perché è paranoicamente ossequiente alle volontà del capo, o per altre ragioni contingenti.

In una delle classi degli anni scorsi, ho avuto personalmente per le mani un caso umano veramente surreale.

Spezzo l'intervento perché è troppo lungo, continua di seguito.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 10:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

In una delle classi degli anni scorsi, ho avuto personalmente per le mani un caso umano veramente surreale.

Un ragazzo che, semplicemente, non avrebbe dovuto essere nemmeno lontanamente in una quinta, e che c'era arrivato per una concatenazione altrettanto surreale di circostanze improbabili. Praticamente, una persona di quelle che, pur non avendo nessun handicap conclamato, "capisce poco", ma veramente POCO, e per cui il problema era saltato fuori solo in terza superiore, perché fino ad allora la famiglia aveva sempre rifiutato qualsiasi riflessione in proposito.

Quando per la prima volta aveva rischiato seriamente la bocciatura, allora era arrivata puntualmente la ricerca spasmodica della certificazione di DSA, ma (contrariamente al solito) la famiglia non aveva trovato nessuno disposto a certificare un DSA che non c'era, perché in quel caso l'evidenza era veramente plateale.

Cioè, l'esatto contrario: le capacità di lettura e scrittura erano perfettamente integre, e quelle di memorizzazione anche superiori alla media.

Infatti il ragazzo fino a quel momento se l'era cavata in varie materie imparandosi tutto a memoria anche senza averci capito niente: prendeva le sfilze di 3 e di 4 in quasi tutte le materie per tutto il primo quadrimestre, poi dal mese di marzo in avanti la famiglia lo massacrava di ripetizioni private e lo costringeva a stare sui libri per più ore al giorno di quanto facesse prima, e allora dal 3 passava al 4 e mezzo, e dal 4 passava al 5... dopo di che la maggioranza del consiglio di classe si impietosiva e sosteneva che fosse doveroso "premiare l'impegno" e "valutare il miglioramento", i 5 diventavano 6, i 4 diventavano 5, si prendeva un paio di materie a settembre, e poi veniva trionfalmente promosso anche senza averle recuperate affatto, perché "non lo si può mica bocciare per solo due materie", con "tutta la fatica che ha fatto per passare dal 3 al 5".

Vabbè, questa è la storia precedente, di cui non sapevo molto e che ho appreso solo dopo: io entro in scena solo in quarta, quando il pasticcio è stato già fatto. Era il primissimo anno in cui esisteva la normativa sui BES, e quindi la famiglia riparte all'attacco presentando un certificato medico molto approssimativo, che dice che il ragazzo non ha alcun DSA, ma che presenta ugualmente un disturbo di apprendimento "non specifico" e che quindi "si consiglia di considerarlo in situazione di BES".

Si fa il piano personalizzato per il BES, e si finisce per dargli in automatico praticamente tutte le facilitazioni che si danno in caso di DSA (solo perché non esiste nessuna indicazione alternativa da parte del diagnosta), anche se questo non ne aveva nessun bisogno, non essendo appunto PER NIENTE un caso di DSA, e non avendo gli stessi problemi di un dislessico o similare. Il suo problema era semplicemente quello di non assimilare quasi nulla di quello che aveva memorizzato, e di produrre elaborati di fatto farneticanti e privi della sia pur minima coerenza logica.

Da quando arriva la certificazione, miracolosamente, TUTTI i voti di TUTTE le materie lievitano spontaneamente, tranne i miei, e quelli di un'altra collega ostinata. Ma mentre i voti lievitano, anche gli altri colleghi (che li hanno fatti lievitare volontariamente) continuano a sfogarsi ufficiosamente tra di loro su quanto la situazione di questo studente sia atrocemente drammatica, di quanto sia disperante, di quanto sia umanamente penosa, di quanto abbiano sbagliato tutti a farlo arrivare in quarta e poi anche in quinta, di quanto sia palesemente incapace di affrontare un esame di stato, e via dicendo. Però quasi tutti gli danno la sufficienza, "perché ormai si deve dargliela per forza", anche se contemporaneamente ammettono che si tratta di voti palesemente FINTI e che la situazione è imbarazzante.  

Alla fine della fiera, viene presentato allo scrutinio finale con tutte le materie sufficienti tranne la mia, e anche qualche 7, e quindi ammesso agli esami per voto di consiglio senza alcun problema (e io sono l'unica che passa per la cattiva, intransigente e crudele che non ha voluto alzargli il voto spontaneamente). Agli esami io non c'ero, ma so solo che è stato promosso con il minimo, dopo una lunghissima discussione, ancora più imbarazzante, su come fosse possibile che fosse stato fatto arrivare in quinta in tali condizioni.

Eppure, tutti tranne me, gli avevano dato la sufficienza spontaneamente, non erano mica stati costretti con un'arma puntata alla gola.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Giu 10, 2016 10:56 pm, modificato 1 volta
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 10:24 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Eppure, tutti tranne me, gli avevano dato la sufficienza spontaneamente, non erano mica stati costretti con un'arma puntata alla gola.

Sai... quando continui a scontrarti con i mulini a vento e capisci che non serve a niente, anzi è solo controproducente, prima o poi ti adatti, anzi forse cominci a pensare davvero che tu sei sbagliato e tutti gli altri hanno ragione. E' questo ciò che stanno facendo i docenti: semplicemente si adattano alla scuola "inclusiva" e del "successo formativo assicurato".



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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 11:05 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

In una delle classi degli anni scorsi, ho avuto personalmente per le mani un caso umano veramente surreale.

Un ragazzo che, semplicemente, non avrebbe dovuto essere nemmeno lontanamente in una quinta, e che c'era arrivato per una concatenazione altrettanto surreale di circostanze improbabili. Praticamente, una persona di quelle che, pur non avendo nessun handicap conclamato, "capisce poco", ma veramente POCO, e per cui il problema era saltato fuori solo in terza superiore, perché fino ad allora la famiglia aveva sempre rifiutato qualsiasi riflessione in proposito.

Il caso di cui mi racconti è simile a tanti altri che vedo, più in classi non mie, ma talvolta anche mie, programmazione BES a parte.

La professionalità e il rigore, purtroppo, spesso latitano, lo diciamo spesso. I colleghi dal cuore tenero lo sono con qualsiasi sistema, ne ho avuti e ne ho, vedo la differenza. Ma se ognuno di noi potesse dare la propria valutazione, almeno i cuori teneri sarebbero contenuti nel loro campo. Ora invece tracimano ovunque.

Comunque, non ho bacchette magiche. Penso però che tutti noi tendiamo a riprodurre la scuola che conosciamo meglio: quella che abbiamo frequentato da studenti. Non è più tempo. Ci vorrebbe un grosso sforzo culturale per ripensarla e un altrettanto grosso sforzo per formare i docenti.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 11:11 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

In una delle classi degli anni scorsi, ho avuto personalmente per le mani un caso umano veramente surreale.

Un ragazzo che, semplicemente, non avrebbe dovuto essere nemmeno lontanamente in una quinta, e che c'era arrivato per una concatenazione altrettanto surreale di circostanze improbabili. Praticamente, una persona di quelle che, pur non avendo nessun handicap conclamato, "capisce poco", ma veramente POCO, e per cui il problema era saltato fuori solo in terza superiore, perché fino ad allora la famiglia aveva sempre rifiutato qualsiasi riflessione in proposito.

Il caso di cui mi racconti è simile a tanti altri che vedo, più in classi non mie, ma talvolta anche mie, programmazione BES a parte.

La professionalità e il rigore, purtroppo, spesso latitano, lo diciamo spesso. I colleghi dal cuore tenero lo sono con qualsiasi sistema, ne ho avuti e ne ho, vedo la differenza. Ma se ognuno di noi potesse dare la propria valutazione, almeno i cuori teneri sarebbero contenuti nel loro campo. Ora invece tracimano ovunque.

Comunque, non ho bacchette magiche. Penso però che tutti noi tendiamo a riprodurre la scuola che conosciamo meglio: quella che abbiamo frequentato da studenti. Non è più tempo. Ci vorrebbe un grosso sforzo culturale per ripensarla e un altrettanto grosso sforzo per formare i docenti.

Ma assolutamente no! Sono le leggi scolastiche, le volontà politiche, i genitori troppo teneri e la mentalità della gente comune che sono sbagliati! Cosa c'entra la formazione dei docenti?! I docenti si adattano, con molta fatica, alle richieste del DS e dell'utenza ma si adatterebbero molto più di buon grado alle regole della "vecchia scuola", altro che formazione!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Ven Giu 10, 2016 11:51 pm

mac67 ha scritto:

Il caso di cui mi racconti è simile a tanti altri che vedo, più in classi non mie, ma talvolta anche mie, programmazione BES a parte.

La professionalità e il rigore, purtroppo, spesso latitano, lo diciamo spesso. I colleghi dal cuore tenero lo sono con qualsiasi sistema, ne ho avuti e ne ho, vedo la differenza. Ma se ognuno di noi potesse dare la propria valutazione, almeno i cuori teneri sarebbero contenuti nel loro campo. Ora invece tracimano ovunque.

Comunque, non ho bacchette magiche. Penso però che tutti noi tendiamo a riprodurre la scuola che conosciamo meglio: quella che abbiamo frequentato da studenti. Non è più tempo. Ci vorrebbe un grosso sforzo culturale per ripensarla e un altrettanto grosso sforzo per formare i docenti.



è assolutamente e tutto quello che penso anche io: non è più tempo per piccoli interventi né per malinconie.
Come mac non ho la pretesa di dire che questa sarebbe la soluzione, ma sono convinta che non si possa più pensare che bastino piccoli aggiustamenti e retroguardie, un po' di rigore qua, qualche soldo per fare le stesse cose
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 12:10 am

[quoterifaccio sowa"]
tecnologo alim ha scritto:
Non so tu a che scuole ti riferisci, ma fino alla terza media, io non ho mai aperto un libro di matematica, né fatto un solo esercizio a casa eppure prendevo ottimo a tutti i compiti consegnando dopo mezz'ora. Semplicemente stavo attento in classe. Oggi farli stare attenti è molto più difficile, dobbiamo continuamente stuzzicarli, farli intervenire, chiamarli alla lavagna, controllare che prendano appunti bene. Certo è più faticoso e non risolve tutti i problemi, ma a volte è meglio che imparino poco e bene, piuttosto che un sacco di cose di cui tra un paio d'anni non ricorderanno più niente. Per il resto sono d'accordo che quel poco devono saperlo bene e dobbiamo fare in modo di controllare che lo sappiano...un 4 deve rimanere tale è non diventare magicamente 6 al consiglio

La mancanza di attenzione in classe non è a mio avviso frutto della famosa mutazione genetico o sociale, della televisione, di Chernobyl o dei tablet, ma del ribaltamento del paradigma educativo che ha sostituito il sapere con il discente dal centro del processo di insegnamento-apprendimento.

Quando tu e molti altri insegnanti, seguendo la mainstream pedagogica che ha ispirato tutte le ultime riforme, dite che gli alunni vadano stuzzicati, interessati, stimolati, controllati ecc. state praticamente affermando che nel processo di reciproco adattamento siano l'insegnante e la scuola, e non i discenti e l'utenza, a dover fare lo sforzo maggiore: per dirla facile, se un alunno fa casino in classe non è più colpa sua, ma dell'insegnante che non è capace di interessarlo.

Si innesca così un circolo vizioso per cui più la scuola si adatta e adagia sull'utente, più l'utente pretende che la scuola si adatti ulteriormente a lui.

Se un tempo si chiedeva all'insegnante  soprattutto la competenza nella propria disciplina e la capacità di spiegare, via via le aspettative sul docente si sono trasformate e gli è stato chiesto di essere ispirato, coinvolgente, poi divertente, inclusivo, capace di intrattenere, infine di non scocciare e non bocciare, in un progressivo scadimento della sua figura.

Poiché il sapere non è più visto come il fine dell'insegnamento e neanche come lo strumento per migliorare le proprie opportunità sociali ed economiche, anche l'insegnante non è più visto come il portatore di saperi e la sua già scarsa legittimazione si annulla del tutto se, molto prosaicamente, non risponde ai requisiti di vendibilità sopra elencati.

Più la scuola rinuncia al suo ruolo istituzionale di istruire, più tenta di fare altro, dall'intrattenimento alla sorveglianza all'assistenza sociale, più si delegittima e fornisce alibi a chi vuole disturbare. Mi sbaglierò, ma ho la sensazione che i comportamenti che quarant'anni fa in classe venivano considerato semplicemente impensabili e venti anni fa soltanto inaccettabili, oggi siano ritenuti sostanzialmente leciti da alunni, genitori e dagli stessi docenti: mi viene in mente, ad esempio, i genitori che si sono ribellati al preside che ha denunciato l'alunno che spacciava nel cortile di scuola. Non si tratta solo dell'evoluzione in senso individualistico e liberale della morale, da sperimentare già in tenera età, ma anche dello scarso credito che ormai viene riconosciuto alla scuola come istituzione.

Propongo anche una riflessione sul contributo dato al processo di delegittimazione della scuola dalla progressiva proletarizzazione e perdita del prestigio sociale dell'insegnante che è stata portata avanti attraverso una ben precisa politica su concorsi, precariato, retribuzioni e aspetti contrattuali, alla quale molti insegnanti si sono ben adattati.

Chiedo scusa per la confusione con cui ho esposto i concetti, ma oggi è stato giorno di scrutini.[/quote]

Mi piace molto discutere con te perché ti trovo una persona molto intelligente e preparata. Io sono docente da poco, ho pochissima esperienza e sicuramente hai più da insegnare tu a me che io a te. Io mi rifaccio, soprattutto, alla mia esperienza come studente, dato che ricordo ancora cose studiate in classe più di 20 anni fa, mentre faccio fatica a ricordare cose studiate a casa l'anno scorso. Quello che ho notato, nella scuola di oggi è che i docenti non sono cambiati molto rispetto a quelli che ho avuto io, mentre sono cambiati completamente i ragazzi e l'atteggiamento di super difesa dei genitori e ds nei confronti di essi. Il docente ha perso sempre più autorevolezza, i ragazzi sanno già che saranno promossi anche se non fanno niente, fanno domande e polemiche al limite del ridicolo con i docenti. L'unica cosa che si può fare in questa situazione, secondo me, è fare una specie di patto con studenti e famiglie...io faccio tutto il possibile per interessarti, coinvolgerli, ecc. Poi però si fanno verifiche serie e se prendi 4 te lo scordi che diventa 6 e a quel punto ti boccio senza appello. Ti sembra così scandalosa come proposta?
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 12:15 am

tecnologo alim ha scritto:
Quello che ho notato, nella scuola di oggi è che i docenti non sono cambiati molto rispetto a quelli che ho avuto io, mentre sono cambiati completamente i ragazzi e l'atteggiamento di super difesa dei genitori e ds nei confronti di essi.

E ammettendo che la situazione sia davvero questa, come mai se ne deduce che sbaglino i docenti a "non essere cambiati abbastanza"?

Quanto al seguito della tua proposta: il "patto tra studenti e famiglie", che tu auspichi, esiste GIA'.

Eppure non ha minimamente portato ai miglioramenti che immagini tu.

Anzi, è stato usato sistematicamente in senso contrario, ossia per sostenere che la scuola non ha diritto di prendere decisioni valutative autonome senza aver prima ascoltato il parere dei genitori e senza essersi prima accertata di non pestare i piedi ai genitori...
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 12:26 am

paniscus_2.0 ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
Quello che ho notato, nella scuola di oggi è che i docenti non sono cambiati molto rispetto a quelli che ho avuto io, mentre sono cambiati completamente i ragazzi e l'atteggiamento di super difesa dei genitori e ds nei confronti di essi.

E ammettendo che la situazione sia davvero questa, come mai se ne deduce che sbaglino i docenti a "non essere cambiati abbastanza"?

Secondo me i docenti, che ripeto, sono quelli che hanno le colpe minori in questo processo, sono quelli che non si sono voluti adattare al cambiamento, sono rimasti più o meno ancorati nelle loro vecchie posizioni e ciò ha impedito un dialogo serio con i ragazzi. Ormai non abbiamo più poteri, i ragazzi possono fare quello che vogliono mentre noi non possiamo nemmeno sfiorarli sennò ci denunciano. L'unica soluzione, per me, non è farci la guerra, ma cercare di scendere a patti: io cerco di interessarti, coinvolgerli ecc. Però se non studi nemmeno così allora ti boccio senza pietà. Irricevibile?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 10:17 am

paniscus_2.0 ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
Quello che ho notato, nella scuola di oggi è che i docenti non sono cambiati molto rispetto a quelli che ho avuto io, mentre sono cambiati completamente i ragazzi e l'atteggiamento di super difesa dei genitori e ds nei confronti di essi.

E ammettendo che la situazione sia davvero questa, come mai se ne deduce che sbaglino i docenti a "non essere cambiati abbastanza"?

Quanto al seguito della tua proposta: il "patto tra studenti e famiglie", che tu auspichi, esiste GIA'.

Eppure non ha minimamente portato ai miglioramenti che immagini tu.

Anzi, è stato usato sistematicamente in senso contrario, ossia per sostenere che la scuola non ha diritto di prendere decisioni valutative autonome senza aver prima ascoltato il parere dei genitori e senza essersi prima accertata di non pestare i piedi ai genitori...



Sull'analisi nessuno sta discutendo, ma sbagli quando pensi di doverti difendere da un'accusa e quando pensi che una società diversa, seppur peggiore, possa reggere con una scuola sempre uguale a incaponirsi tanto per tenere il punto che la colpa non è la sua.
Nessuno dice che non serva la severità, ma ne serve una NUOVA e di sicuro prima serve recuperare autorevolezza per cominciare a portare a casa risultati. Non si può pensare di poter andare avanti anche senza risultati solo perché così è astrattamente meglio
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 11:28 am

."....i presidi possono fare quello che vogliono".Ti ho gia' scritto qualche anno fa che non condivido questo fatalismo.Bisogna cercare di difendersi , ma se uno considera onnipotente il dirigente scolastico dovrebbe agire di conseguenza, assecondandolo sempre e comunque.A questo punto, se non puoi permetterti di cambiare mestiere- ma tutti i lavoratori dipendenti hanno un " superiore"-, ti conviene chiedere il trasferimento e ricominciare da zero da qualche altra parte: dirigente nuovo, colleghi nuovi, studenti e famiglie nuovi.Alcuni sindacalisti consigliano ai docenti che si trovano nella tua situazione di registrare tutto, assicurando che la cosa e' perfettamente legale.Dicono anche che le sentenze sfavorevoli ai dirigenti scolastici "dittatori" non mancano.Tieni i registri in ordine, rispetta le scadenze e i programmi ministeriali; questo lo puoi fare.Poi chiediti come mai sei la " pecora nera" della scuola e se c' e' qualcosa che puoi cambiare nel tuo atteggiamento nel caso dovessi ricominciare da capo in un' altra scuola . Anche se e' sbagliato, la vox populi puo' influenzare i funzionari dell' usr e i giudici del lavoro.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 11:37 am

balanzoneXXI ha scritto:
."....i presidi possono fare quello che vogliono".Ti ho gia' scritto qualche anno fa che non condivido questo fatalismo.Bisogna cercare di difendersi , ma se uno considera onnipotente il dirigente scolastico dovrebbe agire di conseguenza, assecondandolo sempre e comunque.A questo punto, se non puoi permetterti di cambiare mestiere- ma tutti i lavoratori dipendenti hanno un " superiore"-, ti conviene chiedere il trasferimento e ricominciare da zero da qualche altra parte: dirigente nuovo, colleghi nuovi, studenti e famiglie nuovi.Alcuni sindacalisti consigliano ai docenti che si trovano nella tua situazione di registrare tutto, assicurando che la cosa e' perfettamente legale.Dicono anche che le sentenze sfavorevoli ai dirigenti scolastici "dittatori" non mancano.Tieni i registri in ordine, rispetta le scadenze e i programmi ministeriali; questo lo puoi fare.Poi chiediti come mai sei la " pecora  nera" della scuola e se c' e' qualcosa  che puoi cambiare nel tuo atteggiamento nel caso dovessi ricominciare da capo in un' altra scuola . Anche se e' sbagliato, la vox populi puo' influenzare i  funzionari dell' usr e i giudici del lavoro.

"Grazie" alla mia precarietà sono rimasta in quella scuola soltanto per la durata di un anno scolastico. Non ho subito soltanto io le angherie di quel DS ma anche altri "nuovi arrivati" come me. Tutti gli altri, docenti di ruolo che lavoravano lì già da alcuni anni, si erano totalmente allineati alle pretese del DS e non fiatavano, suppongo per poter vivere e lavorare in pace. Ma li capisco benissimo, probabilmente anch'io se fossi stata costretta a rimanere in quell'istituto avrei fatto la stessa cosa. So che qualcuno ha provato a registrare e a denunciare ma non ha ottenuto niente, o quasi. In altre scuole non sono mai stata la "pecora nera", anzi ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti, DS compreso.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 12:20 pm

Forse non ha ottenuto niente perche' quello che ha registrato non era configurabile come abuso.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Sab Giu 11, 2016 12:24 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Forse non ha ottenuto niente perche' quello che ha registrato non era configurabile come abuso.

Guarda, te lo posso assicurare, questo DS era quasi un santo in confronto ad altri di cui mi hanno parlato. Ce n è uno in particolare conosciuto in tutta la provincia, ne ha fatte di tutti i colori, cose gravissime, è stato denunciato più volte ma non c'è stato niente da fare. Voi credete che la giustizia in Italia sia degna di questo nome, ma non è così.

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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Dom Giu 12, 2016 12:40 pm

lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
Quello che ho notato, nella scuola di oggi è che i docenti non sono cambiati molto rispetto a quelli che ho avuto io, mentre sono cambiati completamente i ragazzi e l'atteggiamento di super difesa dei genitori e ds nei confronti di essi.

E ammettendo che la situazione sia davvero questa, come mai se ne deduce che sbaglino i docenti a "non essere cambiati abbastanza"?

Quanto al seguito della tua proposta: il "patto tra studenti e famiglie", che tu auspichi, esiste GIA'.

Eppure non ha minimamente portato ai miglioramenti che immagini tu.

Anzi, è stato usato sistematicamente in senso contrario, ossia per sostenere che la scuola non ha diritto di prendere decisioni valutative autonome senza aver prima ascoltato il parere dei genitori e senza essersi prima accertata di non pestare i piedi ai genitori...



Sull'analisi nessuno sta discutendo, ma sbagli quando pensi di doverti difendere da un'accusa e quando pensi che una società diversa, seppur peggiore, possa reggere con una scuola sempre uguale a incaponirsi tanto per tenere il punto che la colpa non è la sua.
Nessuno dice che non serva la severità, ma ne serve una NUOVA e di sicuro prima serve recuperare autorevolezza per cominciare a portare a casa risultati. Non si può pensare di poter andare avanti anche senza risultati solo perché così è astrattamente meglio

Brava lucetta10! Era proprio quello che intendevo dire io. Ottima analisi!
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Dom Giu 12, 2016 10:16 pm

ushikawa ha scritto:
A voi risulta che la scuola dell'utenza, legata al territorio, inclusiva, personalizzata sulle esigenze di ciasciuno ecc. sia migliore di quella di 25 anni or sono?

Era molto meglio prima. I somari, gli arroganti e i bulli ci sono sempre stati, il problema è che ora comandano.

lucetta10 ha scritto:
La scuola del passato era piena di difetti...

Sono stata molto contenta del mio percorso scolastico da alunna tra il 1979 e il 1991 e tutti questi difetti che dici non li ho visti. Oggi invece mi sembra stare in uno zoo. Se innovare significa questo...

tecnologo alim ha scritto:
...pessimo modo, in cui insegnavano 20 anni fa a noi...breve spiegazione (il più delle volte noiosissima mentre tutti i ragazzi dormono o parlano) e poi studiati 20 pagine dal libro a casa.

In questo "pessimo" modo invece imparavi a fare FATICA parola che i giovani oggi non sanno cosa significa, motivo per cui se non hanno tutto e subito si annoiano. Le frustrazioni aiutano anche a crescere, non sono solo negative.

Stellastellina1975 ha scritto:
...lo dico perché mi è successo e sono stata costretta ad adeguarmi!

Capisco molto bene quello che dici perché è successo anche a me ed è bruttissimo. Alla fine ti adegui per sopravvivere.

ushikawa ha scritto:
La mancanza di attenzione in classe non è a mio avviso frutto della famosa mutazione genetico o sociale, della televisione, di Chernobyl o dei tablet, ma del ribaltamento del paradigma educativo che ha sostituito il sapere con il discente dal centro del processo di insegnamento-apprendimento....
... Più la scuola rinuncia al suo ruolo istituzionale di istruire, più tenta di fare altro, dall'intrattenimento alla sorveglianza all'assistenza sociale, più si delegittima e fornisce alibi a chi vuole disturbare

PAROLE SANTE!


Ultima modifica di hypernova il Dom Giu 12, 2016 10:25 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Dom Giu 12, 2016 10:19 pm

E comunque per concludere questi DS sono veramente degli str...!!!
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Mar Giu 14, 2016 10:05 am

tecnologo alim ha scritto:
...pessimo modo, in cui insegnavano 20 anni fa a noi...breve spiegazione (il più delle volte noiosissima mentre tutti i ragazzi dormono o parlano) e poi studiati 20 pagine dal libro a casa.


In questo "pessimo" modo invece imparavi a fare FATICA parola che i giovani oggi non sanno cosa significa, motivo per cui se non hanno tutto e subito si annoiano. Le frustrazioni aiutano anche a crescere, non sono solo negative.

Spero che tu stia scherzando. Se la funzione dell'insegnante deve essere questa, visto che insegna i ragazzi a fare fatica, tanto vale abolirlo proprio. Diamo i libri ai ragazzi da studiare da soli a casa e poi facciamo solo gli esami di valutazione. Sai quanti soldi risparmierebbe lo Stato in questo modo? Stai praticamente dicendo che l'insegnante è inutile!
Il problema degli inseganti di vecchio stampo, secondo me, è che credono ancora di avere a che fare con i ragazzi di un tempo....purtroppo però i ragazzi (e le famiglie, la società, i ds, ecc.) sono peggiorati e molto...quindi o si trova il modo di essere severi in modo diverso, come diceva lucetta o ci troveremo ragazzi sempre peggiori. Anche perchè possiamo assegnare pure 1000 pagine ma se poi, tanto in consiglio di classe il loro 4 diventa 6 e tutti promossi....a che serve questa severità?
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Mar Giu 14, 2016 10:15 am

Aleggia il mito dell'insegnante barboso, nozionistico e di vecchio stampo.

Io tutti questi insegnanti all'antica, onestamente, non li vedo. Magari qualcuno è furbetto e cerca di lavorare al minimo, qualcuno è poco portato a stare in classe, qualcuno conosce poco la normativa ecc.; ma quasi tutti fanno del loro meglio per spiegare e interessare. Poi mi sembra normale che ogni insegnante lavori secondo la propria indole, le proprie competenze disciplinari e didattiche, la propria impostazione culturale. Fortunatamente non siamo tutti fatti con lo stampino.

Il problema è che più si alimenta il mito di cui sopra, più si pretende che siano gli insegnanti a venire incontro agli alunni, più gli alunni e le famiglie se ne approfittano e pretendono la pappa pronta e la libertà di comportarsi in classe in maniera poco civile, con profondo danno del loro apprendimento.

Si chiede all'insegnante il carisma, ma non se ne riconosce più l'autorità. Non è detto che sia solo l'insegnante di un certo tipo, quello che applica le metodologie considerate più "avanzate" (che poi siano davvero avanzate ed efficaci è un altro paio di maniche) a meritare il semplice rispetto da parte degli studenti. Tra l'altro è mia esperienza che più la classe è irrispettosa e improntata alla pretesa della pappa pronta più è difficile e controproducente un approccio didattico "avanzato".


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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Mar Giu 14, 2016 10:24 am

ushikawa ha scritto:
Aleggia il mito dell'insegnante barboso, nozionistico e di vecchio stampo.

Io tutti questi insegnanti all'antica, onestamente, non li vedo. Magari qualcuno è furbetto e cerca di lavorare al minimo, qualcuno è poco portato a stare in classe, qualcuno conosce poco la normativa ecc.; ma quasi tutti fanno del loro meglio per spiegare e interessare. Poi mi sembra normale che ogni insegnante lavori secondo la propria indole, le proprie competenze disciplinari e didattiche, la propria impostazione culturale. Fortunatamente non siamo tutti fatti con lo stampino.

Il problema è che più si alimenta il mito di cui sopra, più si pretende che siano gli insegnanti a venire incontro agli alunni, più gli alunni e le famiglie se ne approfittano e pretendono la pappa pronta e la libertà di comportarsi in classe in maniera poco civile, con profondo danno del loro apprendimento.

Si chiede all'insegnante il carisma, ma non se ne riconosce più l'autorità. Non è detto che sia solo l'insegnante di un certo tipo, quello che applica le metodologie considerate più "avanzate" (che poi siano davvero avanzate ed efficaci è un altro paio di maniche) a meritare il semplice rispetto da parte degli studenti. Tra l'altro è mia esperienza che più la classe è irrispettosa e improntata alla pretesa della pappa pronta più è difficile e controproducente un approccio didattico "avanzato".



Il problema è che adesso, l'insegnante ha perso tutta la sua credibilità. Quando i ragazzi sanno benissimo che qualsiasi cosa fanno saranno promossi e l'insegnante non può nemmeno sfiorarli altrimenti viene denunciato, ecco che i ragazzi, difesi da famiglie e ds, continueranno a fare quello che vogliono e dell'insegnante "severo" i ragazzi penseranno che è un poveraccio (abbaia ma non morde!)
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MessaggioOggetto: Re: Perché la maggior parte dei DS...   Mar Giu 14, 2016 12:33 pm

tecnologo alim ha scritto:
Spero che tu stia scherzando. Se la funzione dell'insegnante deve essere questa, visto che insegna i ragazzi a fare fatica, tanto vale abolirlo proprio.

Abbiamo idee completamente diverse e non credo andremo mai d'accordo, tuttavia non credo proprio di aver scritto che l'insegnate serve solo a insegnare a far fatica. L'insegnante serve ANCHE ad insegnare a far fatica, perché le cose che si ottengono senza fare fatica di solito vengono valutate poco. Attraverso la fatica si cresce e si matura, averla eliminata è il motivo motivo per cui oggi ci troviamo una generazione di "adulti bambini". Poi è ovvio che l'insegnate deve anche trasmettere dei contenuti e guidare il discente a padroneggiare la disciplina, ma senza fare fatica a parer mio non si arriva a nulla.
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