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 I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.

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giobbe



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MessaggioTitolo: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Mer Giu 15, 2016 12:44 pm

Promemoria primo messaggio :

Nella scuola si fa un gran parlare di concorsi e di meritocrazia.  Si è sempre detto che il modo più oggettivo per misurare la meritocrazia è il concorso. Tutti gli altri criteri per misurare il merito sono empirici e perciò influenzati da numerose variabili.
Quindi vincere una cattedra attraverso un concorso dovrebbe essere la garanzia più oggettiva del merito e, conseguenzialmente, il diritto giuridico più solido nel mantenerla rispetto alle altre forme. Eppure non è così.
Nel paese dove ci si riempie la bocca nel richiedere il merito quello che alla fine dei conti non viene riconosciuto è proprio il merito.
Parlo del concorso dei docenti del 2012, il più massacrante tra i concorsi fatti nella scuola: 11.000 posti per 330.000 candidati! Un posto ogni 33 partecipanti.
Faccio l’esempio dell’insegnante Francesca (nome immaginario).
Francesca ha 35 anni, una laurea in Lettere presa con 110 e lode, 3 Master, 2 abilitazioni, 5 anni già di insegnamento alle spalle ed è inclusa nelle GaE in buona posizione. Ma Francesca sa pure che, coi tempi che corrono, forse entrerà di ruolo attraverso le GaE tra 6-7 anni.  Allora il concorso  è per lei un’occasione da non perdere.  Studia, si prepara per mesi.
Supera il test iniziale: 50 risposte su 50! Supera lo scritto e l’orale con ottimi voti. Alla fine risulta proprio VINCITRICE (non idonea…),  al  76 posto sui 213 messi a concorso. E’ fatta, il suo impegno e la sua preparazione è stata premiata: il merito esiste!  Purtroppo non viene immessa in ruolo già al 1 settembre successivo ma dovrà attendere un altro anno. Non fa niente, un anno più o un anno in meno non fa troppa differenza, ormai il ruolo è sicuro.
Mentre Francesca continua ad avere l’ennesima nomina a TD in attesa dell’anno successivo per l’immissione in ruolo, all’orizzonte si affaccia Matteo Renzi.
Matteo Renzi  ha una moglie che sta nelle GaE e che, purtroppo per lei (e per lui), non è riuscita a superare il concorso. Allora cosa ti inventa il pacione? Tutti gli inseriti nelle GaE saranno immessi in ruolo ipso facto. Già in passato l’ex ministro Mastella aveva portato avanti una legge che permetteva agli insegnanti elementari occupati nei Centri di Lettura con almeno 2 anni di servizio l’immissione in ruolo. Per puro caso sua nipote aveva giusto 2 anni nei Centri di Lettura… Ma queste sono pure coincidenze.
Quindi la povera Francesca, se non avesse partecipato al concorso, sarebbe comunque entrata in ruolo l’anno successivo, e nella stessa provincia dove avrebbe  avuto la cattedra da concorso.
Dopo solo un anno dalla sua immissione in ruolo da concorso, Francesca di ritrova con colleghi inclusi nelle GaE immessi in ruolo, che non hanno vinto il concorso o che, addirittura, non vi hanno partecipato proprio.  Ora giuridicamente (questo è il brutto) sono sullo stesso livello, vincitori e vinti. Anzi, la Buona S(cu)ola di Renzi, si è inventata la chiamata diretta laddove un DS può ben decidere di preferire l’insegnante X a Francesca.
Mettetevi nei panni di Francesca ma fatelo nel modo più obiettivo possibile. Superare il concorso per Francesca, e non solo, è stata la vittoria di Pirro.
Ora, e concludo, se in questo paese esistesse veramente la meritocrazia, nella chiamata diretta da parte dei DS, i vincitori di concorso dovrebbero avere una priorità rispetto agli altri. La cattedra l’hanno vinta perché se la sono guadagnata con enorme fatica e non attraverso una sanatoria…
Dovrebbe essere proprio la legge, nel rispetto del diritto pubblico e privato, a tutelare i vincitori di concorso, al di là della meritocrazia acclarata.
Ma si sa, noi siamo italiani, siamo solo buoni a parlare di merito quando riguarda gli altri, poi, nella pratica…

P.S. L'Anief non si fa paladino della tutela dei vincitori di concorso perché sono pochi e l'incasso è limitato...
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 5:49 pm

Ecco, su questo non ci siamo.
Se c'è un esubero si fa la graduatoria per capire purtroppo chi deve andare via.
Chi ha concorso fa pesare i dodici punti:)
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 6:22 pm

arrubiu ha scritto:
Ecco, su questo non ci siamo.
Se c'è un esubero si fa la graduatoria per capire purtroppo chi deve andare via.
Chi ha concorso fa pesare i dodici punti:)
Ben poca cosa...
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 6:25 pm

Rispetto a cosa? al fatto che hanno passato il concorso?
Ovvio che stiamo parlando di punti di vista, però io penso che non ci debbano essere "precedenze" di questo tipo.
Mettiamola così: quando sarò ministro della pubblica istruzione non metterò queste precedenze;)
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 6:31 pm

arrubiu ha scritto:
Rispetto a cosa? al fatto che hanno passato il concorso?
Ovvio che stiamo parlando di punti di vista, però io penso che non ci debbano essere "precedenze" di questo tipo.
Mettiamola così: quando sarò ministro della pubblica istruzione non metterò queste precedenze;)
Questione di ministri ;-)
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bubbylil



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 8:30 pm

''Matteo Renzi  ha una moglie che sta nelle GaE e che, purtroppo per lei (e per lui), non è riuscita a superare il concorso. Allora cosa ti inventa il pacione? Tutti gli inseriti nelle GaE saranno immessi in ruolo ipso facto. ''

Ma ancora con questa storia? Ma vi pare che il Presidente del Consiglio italiano ha bisogno di infilare la moglie in un posto da 1300 euro a mese? Ma siamo seri su....

Le GAE andavano assorbite per forza perchè ad esaurimento e insopprimibili fino al ruolo. Sono stata create così e non si possono cambiare in nessun modo legale. Il problema casomai l'ha fatto chi le ha create.
Il PD si è incaponito nel voler rimettere la selezione solo tramite concorso come prevede la costituzione senza considerare che l'errore è in entrata: ormai c'è un numero mostruoso di pretendenti, va messo il numero chiuso all'università creando un doppio canale pre o post laurea: può fare l'insegnante solo chi vi accede. Finchè invece tutti possono fare tutto non si risolverà mai il problema alla radice...ad esempio se hai 3000 persona che vogliono fare un lavoro in cui ci sono solo 300 posti è chiaro che diventa un massacro l'accesso al lavoro....
Ma è così difficile capire che si deve riformare l'università? O si mette il numero chiuso al primo anno o si crea un biennio successivo a numero chiuso che abilita: senza quello non puoi fare nulla, neanche le supplenze. Problema risolto per sempre.
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pdp68



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 8:35 pm

arrubiu ha scritto:
Ecco, su questo non ci siamo.
Se c'è un esubero si fa la graduatoria per capire purtroppo chi deve andare via.
Chi ha concorso fa pesare i dodici punti:)
Non è così vero che chi ha concorso fa pesare i dodici punti: io ho superato il concorso del 1999 e assistevo impotente a chi mi passava continuamente avanti nella gae. Faccio il concorso 2012, sono vincitrice e posso far valere solo 12 punti, come se non avessi vinto concorso??
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enricat



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 8:49 pm

giobbe ha scritto:
enricat ha scritto:
dopo la moglie Agnese arriva la mamma Merkel. Manca al repertorio dei "comblotti" la storia dell'europa e dei 36 mesi per questo è stato costretto ad assumere. Visioni politiche lungimiranti....
Sostegno? Buono per te!
 ? non l'ho capita
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rosros



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 10:47 pm

bubbylil ha scritto:
''...ad esempio se hai 3000 persona che vogliono fare un lavoro in cui ci sono solo 300 posti è chiaro che diventa un massacro l'accesso al lavoro....

Una alternativa potrebbe essere ridurre un pò di privilegi degli insegnanti, così finisce questa ressa davanti alle scuole che dura da 50 anni con graduatorie secolari.
Lo so che ora gli insegnanti mi lapideranno, ma è la pura realtà.
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Αρης

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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Gio Giu 16, 2016 10:59 pm

no basterebbe riportare l'obbligo scolastico a 14 anni e così hai ridotto il fabbisogno di insegnanti. Poi non fai fare le supplenze a persone non abilitate o vincitrici di concorso per il ruolo, se non c'è l'insegnante mandi semplicemente i figli a casa....tanto il problema è solo quello di ridurre le spese quindi che i genitori si arrangino (ovviamente dovrai garantire loro la promozione dei pargoli....ma questo lo facciamo di già!)
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 8:43 am

pdp68 ha scritto:
arrubiu ha scritto:
Ecco, su questo non ci siamo.
Se c'è un esubero si fa la graduatoria per capire purtroppo chi deve andare via.
Chi ha concorso fa pesare i dodici punti:)
Non è così vero che chi ha concorso fa pesare i dodici punti: io ho superato il concorso del 1999 e assistevo impotente a chi mi passava continuamente avanti nella gae. Faccio il concorso 2012, sono vincitrice e posso far valere solo 12 punti, come se non avessi vinto concorso??

Beh chi è entrato da gae senza concorso i 12 punti non li ha. Non basta?
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enricat



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 8:54 am

rosros ha scritto:
bubbylil ha scritto:
''...ad esempio se hai 3000 persona che vogliono fare un lavoro in cui ci sono solo 300 posti è chiaro che diventa un massacro l'accesso al lavoro....

Una alternativa potrebbe essere ridurre un pò di privilegi degli insegnanti, così finisce questa ressa davanti alle scuole che dura da 50 anni con graduatorie secolari.
Lo so che ora gli insegnanti mi lapideranno, ma è la pura realtà.
ok, potremmo togliere il "privilegio" alla maternità, possiamo far firmare una bella dimissione in bianco così al momento opportuno via. 

Quelli che tu chiami privilegi son diritti, se alla categoria ne sono rimasti ancora alcuni è un bene, dovremmo lottare per riprenderci quelli tolti e per estendere a tutte le altre categorie di lavoratori e lavoratrici questi e più diritti. 

Spero che a scuola non entrino mai persone come te, serve e prone al potere.
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silver76



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 9:08 am

Francesca farà meglio a mettere da parte l'amarezza, a iscriversi in palestra, uscire, conoscere gente nuova e cominciare a mettere in cantiere l'idea di un marito (meglio se appartenente alle forze dell'ordine o all'esercito) e di una bella e numerosa prole. se le butta male e nel giro di poco tempo non si è circondata di figli deve ingoiare il rospo e storpiare un parente prossimo, così da farsi dare la 104 quanto prima.

nella scuola puoi anche essere la moglie del premier, se non hai figli e non hai la 104 non saprai mai che cos'è davvero il privilegio.

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rosros



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 9:23 am

enricat ha scritto:
rosros ha scritto:
bubbylil ha scritto:
''...ad esempio se hai 3000 persona che vogliono fare un lavoro in cui ci sono solo 300 posti è chiaro che diventa un massacro l'accesso al lavoro....

Una alternativa potrebbe essere ridurre un pò di privilegi degli insegnanti, così finisce questa ressa davanti alle scuole che dura da 50 anni con graduatorie secolari.
Lo so che ora gli insegnanti mi lapideranno, ma è la pura realtà.
ok, potremmo togliere il "privilegio" alla maternità, possiamo far firmare una bella dimissione in bianco così al momento opportuno via. 

Quelli che tu chiami privilegi son diritti, se alla categoria ne sono rimasti ancora alcuni è un bene, dovremmo lottare per riprenderci quelli tolti e per estendere a tutte le altre categorie di lavoratori e lavoratrici questi e più diritti. 

Spero che a scuola non entrino mai persone come te, serve e prone al potere.

In paese civile il lavoro dovebbe essere un diritto/dovere.
Non solo diritto nè solo dovere.
Esiste una giusta via di mezzo tra dimmisioni in bianco e assenteisti cronici intoccabili,
tra mobbing selvaggio e lavativi nullafacenti,
tra 40 ore settimanali e 18 ore,
tra rischiare la vita sul lavoro e avere lo stipendio senza lavorare.
Ovviamente non dico che gli insegnanti sono tutti nullafacenti, moltissimi sono ligi al dovere,
però hanno alcuni privilegi rispetto ad altre categorie. Senza offesa per nessuno.
In Italia ci sono milioni di lavoratori maltrattati e altri milioni  nullafacenti: è un dato di fatto.
Cerchiamo di evitare insulti gratuiti e mantenere una discussione civile.
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enricat



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 10:55 am

rosros ha scritto:
enricat ha scritto:
rosros ha scritto:
bubbylil ha scritto:
''...ad esempio se hai 3000 persona che vogliono fare un lavoro in cui ci sono solo 300 posti è chiaro che diventa un massacro l'accesso al lavoro....

Una alternativa potrebbe essere ridurre un pò di privilegi degli insegnanti, così finisce questa ressa davanti alle scuole che dura da 50 anni con graduatorie secolari.
Lo so che ora gli insegnanti mi lapideranno, ma è la pura realtà.
ok, potremmo togliere il "privilegio" alla maternità, possiamo far firmare una bella dimissione in bianco così al momento opportuno via. 

Quelli che tu chiami privilegi son diritti, se alla categoria ne sono rimasti ancora alcuni è un bene, dovremmo lottare per riprenderci quelli tolti e per estendere a tutte le altre categorie di lavoratori e lavoratrici questi e più diritti. 

Spero che a scuola non entrino mai persone come te, serve e prone al potere.

In paese civile il lavoro dovebbe essere un diritto/dovere.
Non solo diritto nè solo dovere.
Esiste una giusta via di mezzo tra dimmisioni in bianco e assenteisti cronici intoccabili,
tra mobbing selvaggio e lavativi nullafacenti,
tra 40 ore settimanali e 18 ore,
tra rischiare la vita sul lavoro e avere lo stipendio senza lavorare.
Ovviamente non dico che gli insegnanti sono tutti nullafacenti, moltissimi sono ligi al dovere,
però hanno alcuni privilegi rispetto ad altre categorie. Senza offesa per nessuno.
In Italia ci sono milioni di lavoratori maltrattati e altri milioni  nullafacenti: è un dato di fatto.
Cerchiamo di evitare insulti gratuiti e mantenere una discussione civile.
Discussione civile è un po' difficile se parli per luoghi comuni e frasi fatte. Comunque stai tranquillo, anzi sereno, attraverso l'odiata categoria di quelli che imbrogliano con i cartellini sta per essere messa in atto la sottrazione di diritti ai dipendenti pubblici. E ce lo meritiamo se "ragioniamo" in questo modo.
C'è l'invidia verso i docenti che lavorano 18 ore e fanno 3 mesi di vacanze, quello che non capisco è perchè ci si affanni tanto a togliere diritti ad alcune categorie che ne hanno ancora un po', piuttosto che battersi affinchè questi diritti vengano estesi alle categorie che non ne hanno
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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 11:38 am


Come ho già detto i diritti devono essere bilanciati con i doveri per non diventare privilegi. Non confondiamo l'invidia con la sete di giustizia. Nei paesi più civili del nord europa l'orario massimo è 35 ore per tutti, privati compresi, e gli statali fannulloni vengono licenziati davvero o trasferiti dove servono a qualcosa, senza bisogno di leggi fasulle che non vengono mai applicate in pratica.
Non dovrebbe esistere il divario tra lavoratori maltrattati e privilegiati in un paese civile.
Non dovrebbero morire persone sul posto di lavoro.
I diritti devono essere estesi dove sono pochi, ma tagliati dove sono troppi.
Se questi sono luoghi comuni, evviva i luoghi comuni.
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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 11:41 am

giobbe ha scritto:
Nella scuola si fa un gran parlare di concorsi e di meritocrazia.  Si è sempre detto che il modo più oggettivo per misurare la meritocrazia è il concorso. Tutti gli altri criteri per misurare il merito sono empirici e perciò influenzati da numerose variabili.
Quindi vincere una cattedra attraverso un concorso dovrebbe essere la garanzia più oggettiva del merito e, conseguenzialmente, il diritto giuridico più solido nel mantenerla rispetto alle altre forme. Eppure non è così.
Nel paese dove ci si riempie la bocca nel richiedere il merito quello che alla fine dei conti non viene riconosciuto è proprio il merito.
Parlo del concorso dei docenti del 2012, il più massacrante tra i concorsi fatti nella scuola: 11.000 posti per 330.000 candidati! Un posto ogni 33 partecipanti.
Faccio l’esempio dell’insegnante Francesca (nome immaginario).
Francesca ha 35 anni, una laurea in Lettere presa con 110 e lode, 3 Master, 2 abilitazioni, 5 anni già di insegnamento alle spalle ed è inclusa nelle GaE in buona posizione. Ma Francesca sa pure che, coi tempi che corrono, forse entrerà di ruolo attraverso le GaE tra 6-7 anni.  Allora il concorso  è per lei un’occasione da non perdere.  Studia, si prepara per mesi.
Supera il test iniziale: 50 risposte su 50! Supera lo scritto e l’orale con ottimi voti. Alla fine risulta proprio VINCITRICE (non idonea…),  al  76 posto sui 213 messi a concorso. E’ fatta, il suo impegno e la sua preparazione è stata premiata: il merito esiste!  Purtroppo non viene immessa in ruolo già al 1 settembre successivo ma dovrà attendere un altro anno. Non fa niente, un anno più o un anno in meno non fa troppa differenza, ormai il ruolo è sicuro.
Mentre Francesca continua ad avere l’ennesima nomina a TD in attesa dell’anno successivo per l’immissione in ruolo, all’orizzonte si affaccia Matteo Renzi.
Matteo Renzi  ha una moglie che sta nelle GaE e che, purtroppo per lei (e per lui), non è riuscita a superare il concorso. Allora cosa ti inventa il pacione? Tutti gli inseriti nelle GaE saranno immessi in ruolo ipso facto. Già in passato l’ex ministro Mastella aveva portato avanti una legge che permetteva agli insegnanti elementari occupati nei Centri di Lettura con almeno 2 anni di servizio l’immissione in ruolo. Per puro caso sua nipote aveva giusto 2 anni nei Centri di Lettura… Ma queste sono pure coincidenze.
Quindi la povera Francesca, se non avesse partecipato al concorso, sarebbe comunque entrata in ruolo l’anno successivo, e nella stessa provincia dove avrebbe  avuto la cattedra da concorso.
Dopo solo un anno dalla sua immissione in ruolo da concorso, Francesca di ritrova con colleghi inclusi nelle GaE immessi in ruolo, che non hanno vinto il concorso o che, addirittura, non vi hanno partecipato proprio.  Ora giuridicamente (questo è il brutto) sono sullo stesso livello, vincitori e vinti. Anzi, la Buona S(cu)ola di Renzi, si è inventata la chiamata diretta laddove un DS può ben decidere di preferire l’insegnante X a Francesca.
Mettetevi nei panni di Francesca ma fatelo nel modo più obiettivo possibile. Superare il concorso per Francesca, e non solo, è stata la vittoria di Pirro.
Ora, e concludo, se in questo paese esistesse veramente la meritocrazia, nella chiamata diretta da parte dei DS, i vincitori di concorso dovrebbero avere una priorità rispetto agli altri. La cattedra l’hanno vinta perché se la sono guadagnata con enorme fatica e non attraverso una sanatoria…
Dovrebbe essere proprio la legge, nel rispetto del diritto pubblico e privato, a tutelare i vincitori di concorso, al di là della meritocrazia acclarata.
Ma si sa, noi siamo italiani, siamo solo buoni a parlare di merito quando riguarda gli altri, poi, nella pratica…

P.S. L'Anief non si fa paladino della tutela dei vincitori di concorso perché sono pochi e l'incasso è limitato...

bellissimo scritto e.. tanta rabbia di vivere in un paese del genere.
Il paese delle corporazioni, della mafia, del confessionalismo e del classismo, dove lo stato è piegato ai voleri privatistici e dove il diritto è soverchiato dal sofisma del più forte.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.   Ven Giu 17, 2016 12:45 pm

arrubiu ha scritto:
pdp68 ha scritto:
arrubiu ha scritto:
Ecco, su questo non ci siamo.
Se c'è un esubero si fa la graduatoria per capire purtroppo chi deve andare via.
Chi ha concorso fa pesare i dodici punti:)
Non è così vero che chi ha concorso fa pesare i dodici punti: io ho superato il concorso del 1999 e assistevo impotente a chi mi passava continuamente avanti nella gae. Faccio il concorso 2012, sono vincitrice e posso far valere solo 12 punti, come se non avessi vinto concorso??

Beh chi è entrato da gae senza concorso i 12 punti non li ha. Non basta?
Certamente chi ha partecipato ad un concorso non l'ha fatto per avere 12 punti.
Se poi, immediatamente alla fine del concorso, immetti tutti in ruolo (idonei e inclusi nelle GaE), sei un grande figlio di buona madre...
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I vincitori di cattedra e la vittoria di Pirro.
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