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 Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.

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MessaggioOggetto: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Gio Giu 16, 2016 7:21 pm

Promemoria primo messaggio :

Propongo quello che per me sarebbe un sistema più flessibile rispetto all'attuale e a quello progettato dal governo:

1) Tutto il personale in servizio deve svolgere un corso gratuito e organizzato dalle scuole per ottenere la specializzazione sul sostegno;l'integrazione non deve più essere concepita come "affare del sostegno" ma di tutto il consiglio di classe, in modo effettivo e concreto.
2) Tutto il personale in servizio deve poter svolgere crediti integrativi per poter insegnare le materie affini alla propria; io ho l'abilitazione A37 (Filosofia e Storia ai licei) e voglio sapere che cosa, per il miur, io debba fare per insegnare la Storia ai professionali.
3) Il Dirigente scolastico costruisce l'orario, costruendo cattedre in parte di sostegno, in parte di materia e in parte di potenziamento, evitando di creare docenti di serie A, B e C e escludendo a priori la figura del curricolare puro, del sostegno puro e del potenziamento puro.
4) Tutti gli studenti devono scegliere, in accordo con la famiglia, un docente tutor che li segua in modo specifico, monitorando il loro percorso, sia che siano DSA, BES, H o che non abbiano nessuna forma di certificazione.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:09 pm

Per restare in argomento:

1) Non voglio fare il docente di sostegno.

Può bastare.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Guarda che non sta scritto da nessuna parte che "chi non condivide una teoria ha l'onere della confutazione": anzi, normalmente, in un processo di dibattito razionale, a chi propone la teoria spetta l'onere di argomentarla in maniera convincente. Altrimenti saremmo tutti impegnati a sbracciarci per dimostrare perchè Babbo Natale non esiste, o perché i cristalli di ghiaccio degli anelli di Saturno non hanno il gusto di granita all'amarena...
Questa è facile: se un albero cade nella foresta e non fa rumore perchè nessuno lo ascolta, allora anche i cristalli degli anelli di saturno non hanno gusto poichè nessuno li assaggia.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:14 pm

attualmente, per quello che osservo io nelle scuole medie, il sostegno non funziona in una percentuale considerevole dei casi, direi intorno al 50%; alla scuola elementare mi pare invece che le cose funzionino enormemente meglio. Per come la vedo io (sbaglierò) l'insegnante di sostegno è un mediatore tra l'insegnante curricolare, che deve gestire una intera classe, e l'alunno disabile che pertanto non può ricevere l'attenzione esclusiva del curricolare; insieme agli insegnanti curricolari ha anche il compito di facilitatore dell'integrazione tra l'alunno disabile e la classe nella quale è accolto.

I problemi che vedo io ALLE MEDIE sono:
- molti docenti (forse la maggioranza) scelgono il sostegno come ripiego, secondo me del tutto legittimamente. Non me la sento di colpevolizzare nessuno per questo.
- molti docenti che scelgono il sostegno come ripiego sono demotivati e frustrati dal confronto tra realtà ed aspirazioni. Fin qui tutto bene.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non conoscono doveri, diritti, normativa, procedure corrette ecc.. E qui iniziano i guai.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non posseggono le competenze tecniche e la professionalità minime per poter fare correttamente il proprio lavoro
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non posseggono le doti umani minime per potersi occupare in via prevalente, se non quasi esclusiva di un altro essere umano.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno, diciamoci la verità, sono un po' sfaticati e non sanno che dovrebbero prepararsi a casa lezioni e materiale, compilare documenti e riempire registri come fanno tutti i colleghi curricolari; alcuni per pigrizia portano l'alunno fuori dall'aula e lo lasciano da solo mentre giochicchiano col tablet; altri lo lasciano in aula a "integrarsi" ed escono fuori; pochi sono quelli che si prendono la briga di provare ad insegnare qualcosa o ad educare gli alunni.

D'altro canto:
- molti docenti curricolari trattano i colleghi di sostegno come insegnanti di serie B
- molti docenti curricolari se ne fregano dei problemi degli alunni disabili; molti docenti curricolari sono nelle condizioni di non potersi occupare in maniera efficace degli alunni disabili.
- in molti casi non si realizza la prevista collaborazione tra insegnante curricolare e di sostegno, nel rispetto del ruolo differente.
- molti consigli di classe e altri organi della scuola non conoscono e/o non applicano correttamente la normativa sul sostegno
- la proliferazione del precariato sul sostegno crea una enorme disfunzione e i cambi continui di docenti spingono verso la direzione dell'accudimento anziché in quella dell'educazione
- la legge non viene applicata e lo scopo del sostegno indicato dalla legge 104, cioè l'integrazione didattica e nella classe dell'alunno disabile, viene spessissimo disattesa.
- lo stress psicologico causato da alcuni alunni disabili è notevolissimo (e a volte anche lo stress fisico)
- alcuni responsabili del sostegno e alcune segreterie attribuiscono le cattedre/alunni secondo criteri di anzianità o amicizia-inimicizia e non seguendo dei criteri di razionalità;
- nel caso di problemi con un alunno disabile ognuno cerca di mollare la patata bollente a qualcun altro e pochi cercano di assumersi le proprie responsabilità
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:17 pm

Dallolio ha scritto:
E' un forum di docenti paniscus. Chi interviene non può fare solo battute assurde per suscitare il facile riso degli altri, almeno questo non è la mia concezione di forum, ogni tanto (nella mia modesta opinione) sarebbe auspicabile proporre qualcosa di alternativo oppure criticare nel merito, altrimenti andiamo tutti nel forum di uomini e donne.

Comunque, tornando al tema: se la mia idea non è praticabile e auspicabile, quali possono essere le alternative? Come si può affrontare il delicato tema dell'integrazione adesso che la disponibilità di personale è aumentata e che quindi, almeno sulla carta, ci sono più risorse di prima?

Più ore di sostegno allo stesso numero di ragazzi o più ragazzi sostenuti (includendo i DSA); però se lo smazzano quelli che hanno fatto quella scelta.

Voglio far notare che per te il "delicato problema" è l'integrazione, non che questi ragazzi imparano poco anche se sostenuti; sicuro che il problema sia quello ?

Tra l'altro l'integrazione ha due facce, quella del disabile che si integra con i normodotati e quella dei normodotati che si integrano col disabile; cosa ti aspetti che debbano fare i normodotati nello specifico ? Devono integrarsi con lui per 5 anni e poi fottersene degli altri nella vita vera ? Sono obbligati a frequentarlo anche dopo i 5 anni ? Quando vedono un disabile al lavoro devono diventare per forza suoi amici ?
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:25 pm

ushikawa ha scritto:
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non posseggono le doti umani minime per potersi occupare in via prevalente, se non quasi esclusiva di un altro essere umano.
Io rientro in questa categoria; per me la scuola deve istruire al 90 % ed educare al 10 %; anzi diciamolo meglio, la scuola deve istruire cercando di non essere diseducativa.

Se io non ho fiducia nelle capacità di un docente di istruire un ragazzo "che non ci arriva" come posso essere coinvolto sul sostegno ?
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
Al di là delle derive nipiologiche, vorrei sapere nel merito, la falladi questa mia proposta.
Detto crudamente ? Fatica sprecata !

Chi ha la mente depotenziata va accudito, aiutato, sostenuto per raggiungere il suo massimo potenziale, ma mai a discapito degli altri che devono tirare il carretto sul quale lui è seduto; se nel tirare il carretto gli altri (i normodotati) muoiono di fatica poi il carretto si ferma.

I normodotati hanno diritto ad avere un docente che si occupi di loro senza INUTILI distrazioni.

Chi ha il sostegno non ha la mente depotenziata. Questa definizione non ha nulla a che vedere con sostegno...
Insegno solo dal 2007 ed in classe ho avuto solo una decina di alunni disabili; di questi uno era un ADHD, uno autistico, uno Asperger (autistico di serie B cioè meno grave) gli altri tutti a ridotto QI; quali di questi non avrebbero la mente depotenziata ?

Certo ci sono i ciechi ed i sordi, ma io non ne ho mai avuto uno.

Allora sei la dimostrazione che servirebbe un corso sul sostegno obbligatorio per tutti i docenti; tu stesso hai citato ciechi e sordi, ma non vedo come un Asperger possa essere considerato "depotenziato"... se questa parola ha un significato può essere solo legata a parametri oggettivi e quindi solo ai casi di ritardo mentale lieve, medio, grave e gravissimo, con i criteri che distinguono queste certificazioni.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:27 pm

mac67 ha scritto:
Per restare in argomento:

1) Non voglio fare il docente di sostegno.

Può bastare.

Grazie. Purtroppo però la questione non è così semplice...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Guarda che non sta scritto da nessuna parte che "chi non condivide una teoria ha l'onere della confutazione": anzi, normalmente, in un processo di dibattito razionale, a chi propone la teoria spetta l'onere di argomentarla in maniera convincente. Altrimenti saremmo tutti impegnati a sbracciarci per dimostrare perchè Babbo Natale non esiste, o perché i cristalli di ghiaccio degli anelli di Saturno non hanno il gusto di granita all'amarena...
Questa è facile: se un albero cade nella foresta e non fa rumore perchè nessuno lo ascolta, allora anche i cristalli degli anelli di saturno non hanno gusto poichè nessuno li assaggia.

Ah, già, quella robba lì che lo diceva anche Einstein che tutto è relativo e che la certezza non esiste, e che c'è il gatto quantistico che è vivo e morto contemporaneamente, e infatti poi sparisce e si vede solo la bocca che ride, che l'hanno messo pure nella storia di Alice nel paese delle meraviglie... ma non sarete mica rimasti alla scienza classica dei vecchi tempi in cui ci sono tutte quelle formule e quei numeri? Aggiornatevi, non lo sapete che le ultimissime scoperte della fisica contemporanea dicono che per effetto tunnel si può passare attraverso il muro ma ci riescono solo i bambini indaco, e che il calabrone non può volare eppure vola lo stesso!!!
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:31 pm

ushikawa ha scritto:
attualmente, per quello che osservo io nelle scuole medie, il sostegno non funziona in una percentuale considerevole dei casi, direi intorno al 50%; alla scuola elementare mi pare invece che le cose funzionino enormemente meglio. Per come la vedo io (sbaglierò) l'insegnante di sostegno è un mediatore tra l'insegnante curricolare, che deve gestire una intera classe, e l'alunno disabile che pertanto non può ricevere l'attenzione esclusiva del curricolare; insieme agli insegnanti curricolari ha anche il compito di facilitatore dell'integrazione tra l'alunno disabile e la classe nella quale è accolto.

I problemi che vedo io ALLE MEDIE sono:
- molti docenti (forse la maggioranza) scelgono il sostegno come ripiego, secondo me del tutto legittimamente. Non me la sento di colpevolizzare nessuno per questo.
- molti docenti che scelgono il sostegno come ripiego sono demotivati e frustrati dal confronto tra realtà ed aspirazioni. Fin qui tutto bene.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non conoscono doveri, diritti, normativa, procedure corrette ecc.. E qui iniziano i guai.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non posseggono le competenze tecniche e la professionalità minime per poter fare correttamente il proprio lavoro
- alcuni docenti che scelgono il sostegno come ripiego non posseggono le doti umani minime per potersi occupare in via prevalente, se non quasi esclusiva di un altro essere umano.
- alcuni docenti che scelgono il sostegno, diciamoci la verità, sono un po' sfaticati e non sanno che dovrebbero prepararsi a casa lezioni e materiale, compilare documenti e riempire registri come fanno tutti i colleghi curricolari; alcuni per pigrizia portano l'alunno fuori dall'aula e lo lasciano da solo mentre giochicchiano col tablet; altri lo lasciano in aula a "integrarsi" ed escono fuori; pochi sono quelli che si prendono la briga di provare ad insegnare qualcosa o ad educare gli alunni.

D'altro canto:
- molti docenti curricolari trattano i colleghi di sostegno come insegnanti di serie B
- molti docenti curricolari se ne fregano dei problemi degli alunni disabili; molti docenti curricolari sono nelle condizioni di non potersi occupare in maniera efficace degli alunni disabili.
- in molti casi non si realizza la prevista collaborazione tra insegnante curricolare e di sostegno, nel rispetto del ruolo differente.
- molti consigli di classe e altri organi della scuola non conoscono e/o non applicano correttamente la normativa sul sostegno
- la proliferazione del precariato sul sostegno crea una enorme disfunzione e i cambi continui di docenti spingono verso la direzione dell'accudimento anziché in quella dell'educazione
- la legge non viene applicata e lo scopo del sostegno indicato dalla legge 104, cioè l'integrazione didattica e nella classe dell'alunno disabile, viene spessissimo disattesa.
- lo stress psicologico causato da alcuni alunni disabili è notevolissimo (e a volte anche lo stress fisico)
- alcuni responsabili del sostegno e alcune segreterie attribuiscono le cattedre/alunni secondo criteri di anzianità o amicizia-inimicizia e non seguendo dei criteri di razionalità;
- nel caso di problemi con un alunno disabile ognuno cerca di mollare la patata bollente a qualcun altro e pochi cercano di assumersi le proprie responsabilità

Condivido la tua analisi, ed è proprio da questa analisi che sono partito per ipotizzare un cambiamento di un sistema che ha moltissime criticità e che spesso rischia di non utilizzare al meglio le risorse a disposizione. Il mio concetto è: perchè non superare la rigidità della dicotomia tra sostegno e curricolare favorendo una fluidità tra i due ruoli?
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:37 pm

Dallolio ha scritto:
mac67 ha scritto:
Per restare in argomento:

1) Non voglio fare il docente di sostegno.

Può bastare.

Grazie. Purtroppo però la questione non è così semplice...

Scusa se mi ripeto, ma la mia obiezione iniziale era chiara:

SPETTA A TE SPIEGARE per quale motivo le cose non dovrebbero essere così semplici.

Io la penso esattamente come mac, ossia:

- vuoi fare il docente di sostegno, sei interessato a farlo, ti piace l'idea di farlo, aspiri a farlo? Bene, LO FAI.
- non lo vuoi fare, non ti interessa, non ti piace e non è nelle tue corde? Bene, NON lo fai.

Si tratta di una scelta personale perfettamente legittima.

Tu invece vorresti che NON FOSSE una scelta, e che tutti dovrebbero essere obbligati a farlo anche se non interessati e non volontari.

E allora spetta a te spiegare il PERCHE' di una teoria tanto originale, non a noi il confutarla.

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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:40 pm

Senza contare quel che costerebbe.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:41 pm

Perché la dicotomia rigida in realtà non esiste, o almeno non esisteva, finché si è consentito (secondo me giustamente) di usare cinque anni su sostegno come wild-card per accedere al ruolo, possibilità oggi in discussione. Con questo semplice espediente, da alcuni deprecato, la maggior parte dei docenti di ruolo tra i 50 e i 65 anni ha avuto esperienze consistenti di sostegno, fatte però in tempi in cui il sostegno era una cosa più seria di oggi.


Ultima modifica di ushikawa il Ven Giu 17, 2016 7:43 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:43 pm

Dallolio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
Al di là delle derive nipiologiche, vorrei sapere nel merito, la falladi questa mia proposta.
Detto crudamente ? Fatica sprecata !

Chi ha la mente depotenziata va accudito, aiutato, sostenuto per raggiungere il suo massimo potenziale, ma mai a discapito degli altri che devono tirare il carretto sul quale lui è seduto; se nel tirare il carretto gli altri (i normodotati) muoiono di fatica poi il carretto si ferma.

I normodotati hanno diritto ad avere un docente che si occupi di loro senza INUTILI distrazioni.

Chi ha il sostegno non ha la mente depotenziata. Questa definizione non ha nulla a che vedere con sostegno...
Insegno solo dal 2007 ed in classe ho avuto solo una decina di alunni disabili; di questi uno era un ADHD, uno autistico, uno Asperger (autistico di serie B cioè meno grave) gli altri tutti a ridotto QI; quali di questi non avrebbero la mente depotenziata ?

Certo ci sono i ciechi ed i sordi, ma io non ne ho mai avuto uno.

Allora sei la dimostrazione che servirebbe un corso sul sostegno obbligatorio per tutti i docenti; tu stesso hai citato ciechi e sordi, ma non vedo come un Asperger possa essere considerato "depotenziato"... se questa parola ha un significato può essere solo legata a parametri oggettivi e quindi solo ai casi di ritardo mentale lieve, medio, grave e gravissimo, con i criteri che distinguono queste certificazioni.
L'Asperger può avere le stesse capacità mentali degli altri e quindi anche superiori alla media in alcuni settori, non certo in tutti altrimenti non gli servirebbe il sostegno; un ragazzo che ha solo problemi relazionali, come tutti gli autistici Asperger compresi, ma che è normodotato sul QI, non è un disabile, è semplicemente un "orso"; se al disabile devi preparare schemi, tabelle e riassunti è perchè ha il cervello depotenziato e non ci arriva da solo a farsele.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:46 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Guarda che non sta scritto da nessuna parte che "chi non condivide una teoria ha l'onere della confutazione": anzi, normalmente, in un processo di dibattito razionale, a chi propone la teoria spetta l'onere di argomentarla in maniera convincente. Altrimenti saremmo tutti impegnati a sbracciarci per dimostrare perchè Babbo Natale non esiste, o perché i cristalli di ghiaccio degli anelli di Saturno non hanno il gusto di granita all'amarena...
Questa è facile: se un albero cade nella foresta e non fa rumore perchè nessuno lo ascolta, allora anche i cristalli degli anelli di saturno non hanno gusto poichè nessuno li assaggia.

Ah, già, quella robba lì che lo diceva anche Einstein che tutto è relativo e che la certezza non esiste, e che c'è il gatto quantistico che è vivo e morto contemporaneamente, e infatti poi sparisce e si vede solo la bocca che ride, che l'hanno messo pure nella storia di Alice nel paese delle meraviglie... ma non sarete mica rimasti alla scienza classica dei vecchi tempi in cui ci sono tutte quelle formule e quei numeri? Aggiornatevi, non lo sapete che le ultimissime scoperte della fisica contemporanea dicono che per effetto tunnel si può passare attraverso il muro ma ci riescono solo i bambini indaco, e che il calabrone non può volare eppure vola lo stesso!!!
Ecco, e se ne andassero a fanculo !
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:49 pm

Dallolio ha scritto:
Condivido la tua analisi, ed è proprio da questa analisi che sono partito per ipotizzare un cambiamento di un sistema che ha moltissime criticità e che spesso rischia di non utilizzare al meglio le risorse a disposizione. Il mio concetto è: perchè non superare la rigidità della dicotomia tra sostegno e curricolare favorendo una fluidità tra i due ruoli?
Questo è l'approccio olistico: c'è un sistema semplice che non riesco a far funzionare, lo complico includendo cose inutili, a quel punto nessuno ci capisce più niente e se continua a non funzionare nessuno darà la colpa a me.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:51 pm

mac67 ha scritto:
Senza contare quel che costerebbe.
Non costerebbe nulla perchè i formatori sarebbero i docenti di sostegno attuali, che lavorerebbero gratis ed insegnerebbero a tutti a fare le cose che loro non sono riusciti a fare, tanto da essere costretti a cambiare il sistema.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 7:56 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Senza contare quel che costerebbe.
Non costerebbe nulla perchè i formatori sarebbero i docenti di sostegno attuali, che lavorerebbero gratis ed insegnerebbero a tutti a fare le cose che loro non sono riusciti a fare, tanto da essere costretti a cambiare il sistema.

Ti vedo in forma!
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 8:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Dallolio ha scritto:
mac67 ha scritto:
Per restare in argomento:

1) Non voglio fare il docente di sostegno.

Può bastare.

Grazie. Purtroppo però la questione non è così semplice...

Scusa se mi ripeto, ma la mia obiezione iniziale era chiara:

SPETTA  A TE SPIEGARE per quale motivo le cose non dovrebbero essere così semplici.

Io la penso esattamente come mac, ossia:

- vuoi fare il docente di sostegno, sei interessato a farlo, ti piace l'idea di farlo, aspiri a farlo? Bene, LO FAI.
- non lo vuoi fare, non ti interessa, non ti piace e non è nelle tue corde? Bene,  NON lo fai.

Si tratta di una scelta personale perfettamente legittima.

Tu invece vorresti che NON FOSSE una scelta, e che tutti dovrebbero essere obbligati a farlo anche se non interessati e non volontari.

E allora spetta a te spiegare il PERCHE' di una teoria tanto originale, non a noi il confutarla.


Gli alunni con deficit hanno il DIRITTO a un'insegnante specializzato e stante che attualmente ci sono meno docenti di sostegno rispetto al fabbisogno, è assolutamente necessario che tutti i docenti (anche tu e mac) possano essere utilizzati in quel ruolo; naturalmente non si chiede che un docente che si improvvisi docente di sostegno, ma che venga formato per questo ruolo.
Per rispondere a te e mac non sempre si può fare quello che a noi conviene e basta (e lo dimostra il fatto che dal prossimo anno il DS potrà anche decidere se metterti sulla materia o sul potenziamento), ma occorre fare ciò che realmente serve in una scuola.
Secondo me tu hai un modo vecchio di vedere la cosa: sono curricolare? Bene, morirò da curricolare... invece così non è (che piaccia o meno purtroppo non importa) perchè già alla normativa attuale puoi essere sloggiata dalla cattedra ed essere messa sul potenziamento; la mia ideaè semplicemente un'estensione di questo principio al sostegno.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 8:36 pm

Dallolio ha scritto:

Gli alunni con deficit hanno il DIRITTO a un'insegnante specializzato e stante che attualmente ci sono meno docenti di sostegno rispetto al fabbisogno, è assolutamente necessario che tutti i docenti (anche tu e mac) possano essere utilizzati in quel ruolo; naturalmente non si chiede che un docente che si improvvisi docente di sostegno, ma che venga formato per questo ruolo.
Per rispondere a te e mac non sempre si può fare quello che a noi conviene e basta (e lo dimostra il fatto che dal prossimo anno il DS potrà anche decidere se metterti sulla materia o sul potenziamento), ma occorre fare ciò che realmente serve in una scuola.
Secondo me tu hai un modo vecchio di vedere la cosa: sono curricolare? Bene, morirò da curricolare... invece così non è (che piaccia o meno purtroppo non importa) perchè già alla normativa attuale puoi essere sloggiata dalla cattedra ed essere messa sul potenziamento; la mia ideaè semplicemente un'estensione di questo principio al sostegno.

Sei il solo a pensarla così. Al MIUR, se ci pensano, è solo per non assumere più docenti di sostegno e risparmiare.

Penso anche che questa discussione è aria fritta.
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 8:39 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dallolio ha scritto:
Al di là delle derive nipiologiche, vorrei sapere nel merito, la falladi questa mia proposta.
Detto crudamente ? Fatica sprecata !

Chi ha la mente depotenziata va accudito, aiutato, sostenuto per raggiungere il suo massimo potenziale, ma mai a discapito degli altri che devono tirare il carretto sul quale lui è seduto; se nel tirare il carretto gli altri (i normodotati) muoiono di fatica poi il carretto si ferma.

I normodotati hanno diritto ad avere un docente che si occupi di loro senza INUTILI distrazioni.

Chi ha il sostegno non ha la mente depotenziata. Questa definizione non ha nulla a che vedere con sostegno...
Insegno solo dal 2007 ed in classe ho avuto solo una decina di alunni disabili; di questi uno era un ADHD, uno autistico, uno Asperger (autistico di serie B cioè meno grave) gli altri tutti a ridotto QI; quali di questi non avrebbero la mente depotenziata ?

Certo ci sono i ciechi ed i sordi, ma io non ne ho mai avuto uno.

Allora sei la dimostrazione che servirebbe un corso sul sostegno obbligatorio per tutti i docenti; tu stesso hai citato ciechi e sordi, ma non vedo come un Asperger possa essere considerato "depotenziato"... se questa parola ha un significato può essere solo legata a parametri oggettivi e quindi solo ai casi di ritardo mentale lieve, medio, grave e gravissimo, con i criteri che distinguono queste certificazioni.
L'Asperger può avere le stesse capacità mentali degli altri e quindi anche superiori alla media in alcuni settori, non certo in tutti altrimenti non gli servirebbe il sostegno; un ragazzo che ha solo problemi relazionali, come tutti gli autistici Asperger compresi, ma che è normodotato sul QI, non è un disabile, è semplicemente un "orso"; se al disabile devi preparare schemi, tabelle e riassunti è perchè ha il cervello depotenziato e non ci arriva da solo a farsele.

Ma scusa, non è così, stai dicendo una cosa che semplicemente è sbagliata. I certificati sono divisi in tre categorie:psicomotori, non udenti e non vedenti... non c'entra nulla il QI, non esiste nessuna relazione tra le due cose! Ci sono ipovedenti con il sostegno che hanno un QI più alto del mio e del tuo...
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 8:40 pm

mac67 ha scritto:
Dallolio ha scritto:

Gli alunni con deficit hanno il DIRITTO a un'insegnante specializzato e stante che attualmente ci sono meno docenti di sostegno rispetto al fabbisogno, è assolutamente necessario che tutti i docenti (anche tu e mac) possano essere utilizzati in quel ruolo; naturalmente non si chiede che un docente che si improvvisi docente di sostegno, ma che venga formato per questo ruolo.
Per rispondere a te e mac non sempre si può fare quello che a noi conviene e basta (e lo dimostra il fatto che dal prossimo anno il DS potrà anche decidere se metterti sulla materia o sul potenziamento), ma occorre fare ciò che realmente serve in una scuola.
Secondo me tu hai un modo vecchio di vedere la cosa: sono curricolare? Bene, morirò da curricolare... invece così non è (che piaccia o meno purtroppo non importa) perchè già alla normativa attuale puoi essere sloggiata dalla cattedra ed essere messa sul potenziamento; la mia ideaè semplicemente un'estensione di questo principio al sostegno.

Sei il solo a pensarla così. Al MIUR, se ci pensano, è solo per non assumere più docenti di sostegno e risparmiare.

Penso anche che questa discussione è aria fritta.

Rivolgiti serenamente allora a un'altra discussione; anche il potenziamento fino a due anni fa sarebbe stato visto come una cosa assurda eppure c'è...
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 9:10 pm

questa discussione ricalca quello che fu detto circa quindici mesi fa sulla riforma del sostegno dalla Giannini e altri autorevoli esponenti del ministero.
Che si voglia preparare il terreno all'ennesima assurdità?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 9:12 pm

Dallolio ha scritto:
Gli alunni con deficit hanno il DIRITTO a un'insegnante specializzato e stante che attualmente ci sono meno docenti di sostegno rispetto al fabbisogno, è assolutamente necessario che tutti i docenti (anche tu e mac) possano essere utilizzati in quel ruolo; naturalmente non si chiede che un docente che si improvvisi docente di sostegno, ma che venga formato per questo ruolo.

E certo: come a dire che se mancano gli insegnanti di fisica, ma quelli di latino sono troppi, allora si prende un insegnante di latino e lo si costringe a riconvertirsi in insegnante di fisica, e nemmeno su base di scelta volontaria, ma appunto costringendolo anche se non voleva saperne. Tanto che ci vuole, basta fargli seguire un corso sulle metodologie didattiche psicopedafuffologiche sulla sociologia della fisica, mica importa che sappia la fisica o che GLI INTERESSI la fisica.

A me sembra sinceramente che tu sia un puro e semplice provocatore, che siccome ha fatto il percorso di formazione sul sostegno NON CERTO perché gli interessasse il sostegno, ma solo perche gl conveniva dal punto di vista del punteggio e della facilità di lavorare... non appena è finalmente entrato di ruolo, si toglie i sassolini dalla scarpa, e ammette che si è rotto le scatole di stare sul sostegno, e pretenderebbe che se lo accollassero gli altri perché lui non ne può più.

E questa , sul serio, non mi pare una "teoria" o una "proposta" meritevole di discussione, nemmeno in negativo.

Aggiungo un'ultima osservazione semplice semplice:

visto che da 20 anni si è fatto DI TUTTO per sostenere che la scuola dovrebbe comportarsi come un'azienda, adeguarsi alle richieste dell'utenza come farebbe un'azienda, e che le singole scuole dovrebbero farsi concorrenza tra di loro come se fossero aziende, seguendo logiche di MERCATO, allora per coerenza facciano esattamente quello che è previsto dalle logiche di mercato: mancano i docenti di sostegno? Li si paghi di più, nel mondo aziendale si fa così.

Io non sarei per nulla contraria, visto che hanno comunque titoli di studio in più e hanno scelto di fare quel percorso.

O comunque, li si incentivi garantendo loro condizioni contrattuali migliori in altro modo, che si potrebbe trovare se solo ci fosse la volontà di farlo.

E' troppo comodo risolvere il problema giocando al ribasso di qualsiasi diritto contrattuale e qualsiasi criterio deontologico, costringendo la gente a obbedire sotto ricatto.


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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 9:16 pm

Secondo me la direzione sarà proprio quella, ma io non faccio parte del miur se è questo che credi.
Il mio obiettivo è sapere dove la mia idea sia errata e sapere dai grandi nomi di questo forum che sono intervenuti come gestirebbero l'attuale situazione, che è caratterizzata da:
1) Personale aggiuntivo rispetto a un anno fa.
2)Un nuovo reclutamento, che prevede maggiore flessibilità e riconosce un ruolo chiave al DS

Come questi due dati di fatto possono essere utilizzati al meglio per quanto concerne l'integrazione di BES, DSA e certificati? Spero che qualcuno mi sappia e voglia dare una mano per correggere le mie idee!
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MessaggioOggetto: Re: Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.   Ven Giu 17, 2016 9:26 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Dallolio ha scritto:
Gli alunni con deficit hanno il DIRITTO a un'insegnante specializzato e stante che attualmente ci sono meno docenti di sostegno rispetto al fabbisogno, è assolutamente necessario che tutti i docenti (anche tu e mac) possano essere utilizzati in quel ruolo; naturalmente non si chiede che un docente che si improvvisi docente di sostegno, ma che venga formato per questo ruolo.

E certo: come a dire che se mancano gli insegnanti di fisica, ma quelli di latino sono troppi, allora si prende un insegnante di latino e lo si costringe a riconvertirsi in insegnante di fisica, e nemmeno su base di scelta volontaria, ma appunto costringendolo anche se non voleva saperne. Tanto che ci vuole, basta fargli seguire un corso sulle metodologie didattiche psicopedafuffologiche sulla sociologia della fisica, mica importa che sappia la fisica o che GLI INTERESSI la fisica.

A me sembra sinceramente che tu sia un puro e semplice provocatore, che siccome ha fatto il percorso di formazione sul sostegno NON CERTO perché gli interessasse il sostegno, ma solo perche gl conveniva dal punto di vista del punteggio e della facilità di lavorare... non appena è finalmente entrato di ruolo, si toglie i sassolini dalla scarpa, e ammette che si è rotto le scatole di stare sul sostegno, e pretenderebbe che se lo accollassero gli altri perché lui non ne può più.

E questa , sul serio, non mi pare una "teoria" o una "proposta" meritevole di discussione, nemmeno in negativo.

Aggiungo un'ultima osservazione semplice semplice:

visto che da 20 anni si è fatto DI TUTTO per sostenere che la scuola dovrebbe comportarsi come un'azienda, adeguarsi alle richieste dell'utenza come farebbe un'azienda, e che le singole scuole dovrebbero farsi concorrenza tra di loro come se fossero aziende, seguendo logiche di MERCATO, allora per coerenza facciano esattamente quello che è previsto dalle logiche di mercato: mancano i docenti di sostegno? Li si paghi di più, nel mondo aziendale si fa così.

Io non sarei per nulla contraria, visto che hanno comunque titoli di studio in più e hanno scelto di fare quel percorso.

O comunque, li si incentivi garantendo loro condizioni contrattuali migliori in altro modo, che si potrebbe trovare se solo ci fosse la volontà di farlo.

E' troppo comodo risolvere il problema giocando al ribasso di qualsiasi diritto contrattuale e qualsiasi criterio deontologico, costringendo la gente a obbedire sotto ricatto.



Mi spiace, ma hai capito alla rovescia:
1) Non sono più su sostegno nè sono stato assunto sul sostegno, sono precario.acciaio e sono sulla mia materia, non mi interessa provocare nessuno ma voglio, come altre volte, proporre qualcosa che può essere anche respinto ma comunque discusso con intelligenza.
2) Sul sostegno è differente rispetto al tuo esempio cara paniscus, anche se forse fa troppo comodo non capirlo. Se tu sei docente hai valutato/fatto lezione ad alunni con certificazione ed è quindi implicito che tu abbia le competenze per farlo, altrimenti dovresti ammettere che hai valutato/fatto lezione ad alunni con cui non sai approcciarti e non credo sia il tuo caso. Se tu sai valutare un ritardo lieve o un DSA sulla tua materia significa che conosci i processi cognitivi e i deficit di questi alunni; non ti resta quindi che approfondire questa conoscenza per aiutarli ulteriormente anche in altre materie; naturalmente non conta nulla se questo ti piaccia o no perchè è il tuo lavoro e non è un piacere... le tue competenze devono essere utilizzato per lo studente.
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Il ragazzo (e i docenti) al centro. Proposta di reclutamento, dite la vostra.
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