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 se la scuola non riesce a formare le competenze di base...

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ushikawa



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MessaggioOggetto: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Sab Giu 18, 2016 7:26 pm

Promemoria primo messaggio :

... crescono le diseguaglianze...

Articolo di Luca Ricolfi.

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2016-06-13/la-disuguaglianza-studia-all-ultimo-banco-172921.php?uuid=ADmvcGb
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 4:31 pm

ushikawa ha scritto:
Ma se l'alunno da bocciare è figlio di buona famiglia cosa c'entra Milani? Se l'alunno di origine straniera ti dice che non ha denaro per comprare il quaderno, ma sfoggia uno smartphone da 400 euro, dove sta Don Milani? Se il figlio di genitori separati con il suo bel PDP per BES perfettamente attuato non combina nulla, è davvero così "anti-inclusivo" chiederne la bocciatura?
Rilancio: se un alunno con vere difficoltà non ha imparato le equazioni di primo grado che si fanno in prima, magari perchè non aveva i soldi per comprare il libro, o magari perchè a casa i fratelli urlano tutto il giorno o magari perchè è straniero e non ha capito le spiegazioni, dobbiamo promuoverlo in seconda dove cercheremo di insegnargli quelle di secondo grado ?

Può essere dovere della scuola aiutare il ragazzo fino al momento dell'interrogazione, ma arrivati lì la scuola dovrebbe essere spietata: sai ? Promosso; non sai ? Non me ne frega niente perchè non sai, bocciato così hai la possibilità di imparare.

Il ricco ha maggiori possibilità di imparare rispetto al povero ? Pazienza, il mondo non lo abbiamo fatto noi, se tutti cercano di diventare ricchi un motivo ci sarà !
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 4:48 pm

Rilancio anche io: promuovendo quell'alunno che non ha raggiunto le competenze previste per la sua classe, si fa il suo bene, ricco o povero che sia? Si fa il bene dei compagni, che se lo ritroveranno diplomato o laureato a competere con loro per un posto di lavoro? Si fa il bene della società nel suo complesso, che si ritroverà con una massa di analfabeti funzionali che assorbono ricchezza anziché crearla?
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 9:00 pm

Oh, forse l'alunno di Ricolfi non avrà raggiunto le competenze di base...ma senz'altro avrà partecipato a millemila progetti che i suoi insegnanti gli hanno riversato addosso in cambio di un articolo sul giornale, di una foto sul profilo facebook e di una stampante; quasi certamente sarà stato insignito di una medaglia per aver partecipato a un concorso indetto da un'associazione cittadina di chiara fama , avrà partecipato a una gara sponsorizzata in cambio di una LIM, e avrà la foto con l'assessore che taglia il nastro di non so che cosa affiancato da un ds gongolante; insomma scarseggerà in competenze di base ma avrà imparato qualcosa su appalti, promozione d'immagine e pr.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 9:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
La capacità della scuola di "formare le competenze di base" non è né migliorata né peggiorata, ma è rimasta più o meno la stessa rispetto a 20, 30 o 50 anni fa.

L'unica differenza è che, in passato, quelli che 'ste famigerate competenze, nonostante il tentativo di formarle, NON le avevano raggiunte lo stesso, li bocciava... mentre adesso li promuove comunque.

Cosa c'è di tanto difficile da capire?


Sempre la stessa risposta! Più che una soluzione al problema sta diventando un mantra. Decisamente consolatorio, non lo nego.
Bocciamo come si faceva in un mitico passato felice e tutto sarà risolto... certo che se poi la soluzione fosse più complicata...

P.S. Ma ce li hai questi dati che dimostrano che "in passato" si bocciava di più? Io non ne trovo
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 9:28 pm

geo&geo ha scritto:
ushikawa ha scritto:
io credo che continuare a richiamarsi a Don Milani in un'Italia che non è più quella rurale di 50 anni fa sia un clamoroso errore. Oggi l'esclusione ha altre forme, tra cui quella citata da Ricolfi: chi è andato avanti malgrado le lacune è in una situazione di oggettivo svantaggio, a meno che, come succede da noi, non disponga dei giusti agganci.
Io non vorrei bocciare cinque o sei alunni a classe, basterebbe bocciare anche solo una parte di quelli più "deboli" per dare un preciso messaggio educativo a tutti: se non studi non raggiungi le competenze richieste non puoi essere ammesso alla classe successiva. Chi ripete deve impegnarsi maggiormente. Se noi docenti non riusciamo ad insegnare ad insegnare quello che dovremmo è perché ci troviamo a dover combattere con quelli che non dovrebbero stare in quella classe e a dover adattare la didattica a loro per favorirne recupero, inclusione e per contrastare l'abbandono.

Appunto, mi ricordavo in qualche post la tua poca simpatia per quelli che citano don Milani.
Io ricordo di aver trovato la "lettera ad una professoressa" su uno scaffale di casa in seconda media, nessuna foto in copertina, niente che mi potesse invogliare a leggerlo e nessun obbligo di lettura (anzi, un certo disappunto dei genitori per averlo lasciato troppo in vista), e di averlo divorato. Rispondeva in pieno, nel linguaggio e nei contenuti, alla mia incazzatura di adolescente (pre-adolescente?) con il mondo intero, i professori, la scuola, le ingiustizie. Con il tempo, il giudizio si è affinato e le prospettive sono cambiate, le incazzature hanno preso delle strade più costruttive (spero) ecc. ecc. Eppure, la frase "Non c'è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali" per me è sempre valida, indipendentemente dalle cause che determinano disuguaglianze ed esclusioni.
Per il numero di bocciati che ti/vi ho attribuito, era un maldestro tentativo (scherzoso!) di tradurre in numero l'enfasi con la quale proponete la soluzione "bocciatura".


Il problema non è don Milani ma la lettura stucchevole che ne dà la pedagogia attuale.
Per non far parti uguali tra disuguali, don Milani raccomandava al figlio dell'operaio di fare il doppio per colmare lo svantaggio, non certo alla scuola di fargli fare la metà per lasciarlo dov'è
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 9:42 pm

lucetta10 ha scritto:

Il problema non è don Milani ma la lettura stucchevole che ne dà la pedagogia attuale.
Per non far parti uguali tra disuguali, don Milani raccomandava al figlio dell'operaio di fare il doppio per colmare lo svantaggio, non certo alla scuola di fargli fare la metà per lasciarlo dov'è

giusto, e anche di imparare più parole del figlio del ricco. Il tutto accompagnato anche da parecchi scappellotti
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Dom Giu 19, 2016 9:59 pm

I poveri di don Milani o fon bosco vivevano di elemosina o furtarelli e non avevano una casa.i poveri di oggi hanno smartphone da 500 euro e vestiti firmati..finiamola di pensare che non abbiano i soldi per comprare un libro
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Lun Giu 20, 2016 3:41 pm

I poveri di oggi sono quelli che non sanno che farsene della scuola e dei libri in generale, anche se hanno uno smartphone da centinaia di euro.

Il loro problema è che è la stessa scuola a volerli convincere a disfarsi di tutte e due cose.
"tanto verrai promosso uguale" "tanto studiare non serve a niente" "tanto non è vero che vanno avanti solo i meritevoli".

E' la scuola che promuove lo stesso, che non dà valore allo studio, che manda avanti chi non lo merita.

Aggiungiamoci una società in cui l'appartenenza vince sempre sulla meritocrazia e il quadro sarà completo.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Lun Giu 20, 2016 8:45 pm

Mmm poi però scopri che i laureati di quelle facoltà dove conta davvero ciò che sai, e dove si studia davvero,ad in mese dalla Laurea già lavorano nel proprio settore. Tipo.. Ingegneria..
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mar Giu 21, 2016 2:42 pm

Cloretta ha scritto:
"Per non parlare del titanico lavoro di correzione dell'italiano che incombe sui docenti quando giunge il tragico momento della tesi di laurea (o meglio di quell'esercizio che ci ostiniamo ancora a chiamare tesi)".

Si sa che la colpa è sempre del docente che è venuto prima. Questo tizio qua consente a studenti semianalfabeti di arrivare fino alla tesi di laurea e la colpa, ovviamente, è dei docenti delle superiori che non ci hanno saputo fare; i quali docenti delle superiori incolperanno, a loro volta, l'incompetenza dei docenti delle medie, i quali incolperanno i maestri elementari, e così via, fino a mettere in giusta evidenza l'inettitudine didattica delle ostetriche, incredibilmente assunte in ruolo senza possedere alcuna abilitazione all'insegnamento.

E se invece qualcuno provasse a ipotizzare che il problema attuale è la totale mancanza di selettività in scuole e atenei, non certo il degrado del livello culturale medio degli italiani, che si è invece mantenuto più o meno costante nei decenni?
Non è che oggi ci siano più minorati mentali e completi somari che in passato: è solo che un tempo a questa fuffa umana non era consentito accedere alle università e spesso nemmeno alle scuole superiori.

Cloretta, ma perchè non scrivi un libro? Lo hai fatto di già? Dimmi chi sei e il titolo dei tuoi libri.
Mi ritrovo a morire dalle risate ogni volta che leggo i tuoi interventi. Non è che per caso sei la Littizzetto sotto mentite spoglie???
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mar Giu 21, 2016 11:38 pm

Nella mia terza media ne abbiamo bocciati due su diciassette e si era indecisi se bocciarne altre due, di cui una non siamo certi di farla uscire dall'esame di stato (per quanto mi concerne non la farei uscire). Si boccia, si boccia, basta volerlo! Io voto sempre favorevole alla bocciatura, è una mia regola di base. Bell'articolo comunque quello di Ricolfi. Certo è che quando mai le famiglie ascoltano se gli dici: gli/le faccia fare la scuola superiore più semplice possibile e poi la zappa?
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 9:27 am

Dipende da scuola a scuola Dulcamara. Nella mia (terza media), i professori di Italiano e Matematica avevano intenzione di bocciare 3-4 elementi, ma la preside ha detto che non se ne parla proprio. Uno ha 16 anni....poi non si iscrive più finisce nella dispersione scolastica.....non sia mai! Un altro non conosce in pratica una parola di italiano parla solo rumeno e quindi farà l'esame in rumeno (la colpa è della scuola che non gli ha messo il mediatore culturale all'inzio dell'anno.....è la scuola a essere in difetto non è colpa del ragazzo!), un altro ancora dichiara apertamente di fronte a tutta la classe che non studia e non ha intenzione di fare nulla tanto sarà promosso lo stesso e la preside, in pratica, gli ha dato ragione perchè se lo vuole togliere davanti e quindi sarà promosso! Che poi questi elementi non riusciranno a fare molto nella vita è probabile (non si sa mai qualcuno potrebbe diventare anche Ministro dell'Istruzione!), ma ormai il modello di questi ragazzi sono diventati i tronisti della De Filippi, pensano di far soldi pubblicando le loro foto su Instagram e dato l'enorme numero di pecoroni che ci sono in Italia qualcuno ci riuscirà pure!
L'articolo descrive la situazione attuale però nessuno sembra preoccuparsene seriamente, nè i genitori (a cui basta il pezzo di carta) e nemmeno i docenti a cui alla fine basta che non togli lo stipendio e le vacanze e vedi che non hanno niente da protestare!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 9:49 am

tecnologo alim ha scritto:
Un altro non conosce in pratica una parola di italiano parla solo rumeno e quindi farà l'esame in rumeno (la colpa è della scuola che non gli ha messo il mediatore culturale all'inzio dell'anno.....è la scuola a essere in difetto non è colpa del ragazzo!)

Che un ragazzino di 13 anni, rumeno (quindi, lingua madre neolatina) che vive in Italia non abbia imparato una parola di italiano è inverosimile. Non intendo mettere in dubbio quel che dici tu, ma quel che dice lui.
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 10:42 am

Una scuola dove il dirigente si comporta come se avesse il potere di veto sulle bocciature non funziona , con tanti saluti alle " competenze di base".

"Alla fine basta che non togli lo stipendio e le vacanze e vedi che non hanno niente da protestare"
Da un insegnante ci si aspetterebbe qualcosa di meglio rispetto alle sciocchezze qualunquiste che ingombrano il web .

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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 12:56 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Una scuola dove il dirigente si comporta come se avesse il potere di veto sulle bocciature  non funziona , con tanti saluti alle " competenze di base".

Se dirigente si comporta "come se avesse il potere di veto sulle bocciature", è perché di fatto SA di averlo davvero.

Ossia, può permettersi di agire in tal modo solo perché sa di trovarsi davanti dei consigli di classe che gli obbediscono senza fiatare (tranne uno o due ostinati che vengono immediatamente messi in minoranza).

Altrimenti non lo farebbe, stiamo sicuri.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 2:32 pm

Appunto.

E quindi dovremmo chiederci come sia possibile che la maggior parte dei consigli di classe e dei collegi docenti permettano ai dirigenti di spadroneggiare , a dispetto di leggi e contratti. Non possiamo affrontare l' argomento soltanto sotto il profilo etico.Un insegnante senza spina dorsale, magari anche infingardo ed opportunista, si espone a una fin troppo facile e condivisa riprovazione morale; una miriade di insegnanti siffatti diventa un problema sociale piuttosto serio.
Perche' molti insegnanti assomigliano a quel " volgo disperso che nome non ha" di manzoniana memoria? E' una questione di reclutamento? Farli reclutare e valutare da tronfi tirannelli e da clenti livorosi migiorerebbe la situazione?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 3:17 pm

.
Ci vorrebbe il Vicario di Provvigione..
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 3:22 pm

La tua citazione manzoniana in che modo ci azzecca?
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 3:48 pm

Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento. Non riesco a capire veramente il legame logico tra le due cose, mi sembrano completamente scollegate. In che modo si è migliorata la qualità dell'istruzione di un alunno bocciandolo?
Mi sembra veramente tanto tanto superficiale e ripeto, illogico, legare la qualità dell'istruzione alla quantità delle bocciture.

E lo smartphone oggi non può essere più considerato un bene di lusso, quindi sì è possibile vedere gente povera con lo smartphone perchè puoi acquistarlo anche con abbonamenti da 5 euro al mese, che quasi tutti i poveri, non tutti ma quasi, possono permettersi, e comunque non essendo un bene di lusso ma oggi possiamo dir di prima necessità è assolutamente possibile che questi poveri sacrifichino altri capitoli di spesa per acqustarsi uno smartphone, quindi basta stupirsi per questa cosa.
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 4:23 pm

enricat ha scritto:
Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento. Non riesco a capire veramente il legame logico tra le due cose, mi sembrano completamente scollegate. In che modo si è migliorata la qualità dell'istruzione di un alunno bocciandolo?

Mi permetto di ribaltare la domanda: potresti per favore illustrare tu una motivazione convincente su come sia possibile migliorare la qualità dell'istruzione di un alunno promuovendolo lo stesso anche se NON ha raggiunto nemmeno lontanamente gli obiettivi minimi richiesti per il livello della sua classe, e quindi mandandolo avanti in un contesto in cui gli saranno richiesti obiettivi che non potrà raggiungere, perchè completamente privo di basi preliminari?
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 4:34 pm

enricat ha scritto:
Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento.

Non è la qualità dell'insegnamento, ma quella dell'apprendimento.
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 4:43 pm

tecnologo alim ha scritto:
Dipende da scuola a scuola Dulcamara. Nella mia (terza media), i professori di Italiano e Matematica avevano intenzione di bocciare 3-4 elementi, ma la preside ha detto che non se ne parla proprio. Uno ha 16 anni....poi non si iscrive più finisce nella dispersione scolastica.....non sia mai! Un altro non conosce in pratica una parola di italiano parla solo rumeno e quindi farà l'esame in rumeno (la colpa è della scuola che non gli ha messo il mediatore culturale all'inzio dell'anno.....è la scuola a essere in difetto non è colpa del ragazzo!), un altro ancora dichiara apertamente di fronte a tutta la classe che non studia e non ha intenzione di fare nulla tanto sarà promosso lo stesso e la preside, in pratica, gli ha dato ragione perchè se lo vuole togliere davanti e quindi sarà promosso! Che poi questi elementi non riusciranno a fare molto nella vita è probabile (non si sa mai qualcuno potrebbe diventare anche Ministro dell'Istruzione!), ma ormai il modello di questi ragazzi sono diventati i tronisti della De Filippi, pensano di far soldi pubblicando le loro foto su Instagram e dato l'enorme numero di pecoroni che ci sono in Italia qualcuno ci riuscirà pure!
L'articolo descrive la situazione attuale però nessuno sembra preoccuparsene seriamente, nè i genitori (a cui basta il pezzo di carta) e nemmeno i docenti a cui alla fine basta che non togli lo stipendio e le vacanze e vedi che non hanno niente da protestare!

Mi rendo conto che ci sono presidi e presidi.
La preside comunque può dire quello che vuole, se c'è unitarietà fra i docenti non ha il potere di ribaltare un voto del consiglio, certo è che bisogna preparare le famiglie e farglielo capire ben prima che è un bene che la prole ripeta la classe, se dici guardi che i genitori sono d'accordo penso che si possa zittire qualunque preside.
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 4:53 pm

enricat ha scritto:
Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento. Non riesco a capire veramente il legame logico tra le due cose, mi sembrano completamente scollegate. In che modo si è migliorata la qualità dell'istruzione di un alunno bocciandolo?
Mi sembra veramente tanto tanto superficiale e ripeto, illogico, legare la qualità dell'istruzione alla quantità delle bocciture.

Ma non è questo il punto. Si boccia a favore dello studente perché ci si augura maturi la consapevolezza che deve darsi da fare. Migliora la qualità dell'insegnamento perché non è un'azione punitiva gratuita, ma è un provvedimento didattico. Se poi sono i docenti incapaci lo sono a prescindere che l'alunno venga bocciato o meno, almeno avrà un anno in più per scoprire come darsi da fare da solo.
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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 5:12 pm

enricat ha scritto:
Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento. Non riesco a capire veramente il legame logico tra le due cose, mi sembrano completamente scollegate. In che modo si è migliorata la qualità dell'istruzione di un alunno bocciandolo?
Mi sembra veramente tanto tanto superficiale e ripeto, illogico, legare la qualità dell'istruzione alla quantità delle bocciture.

E lo smartphone oggi non può essere più considerato un bene di lusso, quindi sì è possibile vedere gente povera con lo smartphone perchè puoi acquistarlo anche con abbonamenti da 5 euro al mese, che quasi tutti i poveri, non tutti ma quasi, possono permettersi, e comunque non essendo un bene di lusso ma oggi possiamo dir di prima necessità è assolutamente possibile che questi poveri sacrifichino altri capitoli di spesa per acqustarsi uno smartphone, quindi basta stupirsi per questa cosa.
Forse insegni una materia dove il sapere non lo costruisci giorno per giorno; forse nella tua materia puoi imparare tutto quello che verrà insegnato domani senza aver prima imparato quello che è stato insegnato oggi; non per tutte le materie è così.

Indipendentemente da questo anche la bocciatura punitiva è didatticamente utile, non al ragazzo bocciato ma ai suoi compagni, che possono continuare gli studi con serenità senza di lui che rompe le scatole; le superiori si possono fare in 4 anni anzichè in 5, tenendo in prima tutti i fancazzisti (e gli studiosi appena arrivati) e facendo scuola vera nei successivi 4 anni.
Anche i fancazzisti dopo 2 o 3 batoste forse si sveglieranno e potranno godere dei 4 anni veri.

Lo smartphone bene di prima necessità ? Quale bisogno fisiologico soddisfa ?
Anche i libri acquistati al supermercato possono essere pagati a rate; chissà perchè si preferisce comprare il telefonino e non comprare i libri.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: se la scuola non riesce a formare le competenze di base...   Mer Giu 22, 2016 5:25 pm

avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Io non riesco proprio a capire in che modo bocciando di più si migliorerebbe la qualità dell'insegnamento. Non riesco a capire veramente il legame logico tra le due cose, mi sembrano completamente scollegate. In che modo si è migliorata la qualità dell'istruzione di un alunno bocciandolo?
Mi sembra veramente tanto tanto superficiale e ripeto, illogico, legare la qualità dell'istruzione alla quantità delle bocciture.

E lo smartphone oggi non può essere più considerato un bene di lusso, quindi sì è possibile vedere gente povera con lo smartphone perchè puoi acquistarlo anche con abbonamenti da 5 euro al mese, che quasi tutti i poveri, non tutti ma quasi, possono permettersi, e comunque non essendo un bene di lusso ma oggi possiamo dir di prima necessità è assolutamente possibile che questi poveri sacrifichino altri capitoli di spesa per acqustarsi uno smartphone, quindi basta stupirsi per questa cosa.
Forse insegni una materia dove il sapere non lo costruisci giorno per giorno; forse nella tua materia puoi imparare tutto quello che verrà insegnato domani senza aver prima imparato quello che è stato insegnato oggi; non per tutte le materie è così.

Indipendentemente da questo anche la bocciatura punitiva è didatticamente utile, non al ragazzo bocciato ma ai suoi compagni, che possono continuare gli studi con serenità senza di lui che rompe le scatole; le superiori si possono fare in 4 anni anzichè in 5, tenendo in prima tutti i fancazzisti (e gli studiosi appena arrivati) e facendo scuola vera nei successivi 4 anni.
Anche i fancazzisti dopo 2 o 3 batoste forse si sveglieranno e potranno godere dei 4 anni veri.

Lo smartphone bene di prima necessità ? Quale bisogno fisiologico soddisfa ?
Anche i libri acquistati al supermercato possono essere pagati a rate; chissà perchè si preferisce comprare il telefonino e non comprare i libri.

quindi è punirne uno per colpirne dieci? Io lavoro sul sostengo effettivamente ce ne sono alcuni che rompono veramente le scatole che faccio li boccio? Avete mai visto un alunno bocciato che è stato recuperato? Io mai.
Quest'anno per la prima volta ho lavorato in un professionale, venivo dai licei, ho visto bocciare con grande facilità alunni non svogliati ma con gravi problematiche familiari e personali; dicevano che il ragazzo andava riorientato, andrà alla formazione professionale, dove un ragazzino così debole verrà fatto fuori. Però chi se ne frega, lo abbiamo punito per dimostrare agli altri che dormire sul banco e avere problemi di ansia non va bene.

E sì, oggi lo smartphone non è più un bene di lusso, è indispensabile oggi, quindi non stupiamoci che lo si preferisca a un libro, o che sia nelle mani del povero, dell'immigrato, del rifugiato ( che magari non è povero)
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