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 tutor "assenteista"

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feed2003



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MessaggioOggetto: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 11:53 am

Tutor di neoimmesso in ruolo che gli dice: sì, dato che non trovi nessun altro te lo faccio io, vieni pure a vedere le mie lezioni ma non chiedermi altro. E così non effettua l'osservazione del neoimmesso, pur firmando il registro elettronico (per ore che in base all'incarico ricevuto gli vengono retribuite), non partecipa alla fase di progettazione e riflessione, chiede al tutor di compilare il questionario e fare la relazione per lui.
Formalmente, commette un qualche reato? Deontologicamente, può essere accettabile la sua posizione?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 12:56 pm

No, non e' affatto.accettabile: se a uno scoccia fare il tutor non lo fa.Non mi pare che il tutoraggio dei docenti neo-assunti costituisca, al momento, un obbligo di servizio.Il tuttor viene pagato per questo lavoro extra ( presumibilmente non abbastanza se svolge il suo compito seriamente) e secondo questo sito l' aver svolto attivita' di tutoraggio puo' contare ai fini dell' assegnazione del (giustamente) vituperato bonus. Cioe' , uno si fa i cazzi suoi mentre il neoimmesso fa anche il lavoro che spetterebbe a lui e poi si becca gratifiche ed eventuale bollino blu?Non e' affatto bello, ma non so se a questo punto ti convenga richiamarlo ai suoi doveri.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 12:57 pm

Formalmente il reato c'è, visto che dovrebbe anche risultare sul registro di classe, che vale come elemento di prova della presenza in caso di indagine.

Quello che però non capisco è perché questi dubbi vengono alla fine, quando non c'è più niente da fae, e non all'inizio.

Io a sentire quelle parole avrei detto che mi sarei rivolto al DS per avere un altro tutor.
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 2:18 pm

Concordo con mac67. Se il tutor non fa il proprio lavoro è giusto che il neoassunto chieda al DS di cambiare tutor o di farlo lavorare.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 3:43 pm

mac67 ha scritto:
Formalmente il reato c'è, visto che dovrebbe anche risultare sul registro di classe, che vale come elemento di prova della presenza in caso di indagine.

Quello che però non capisco è perché questi dubbi vengono alla fine, quando non c'è più niente da fae, e non all'inizio.

Io a sentire quelle parole avrei detto che mi sarei rivolto al DS per avere un altro tutor.
Similes cum similibus congregantur.

Al neoimmesso "durante" faceva comodo avere un tutor non conflittuale che lo lasciasse a briglia sciolta; "poi" dopo aver incassato il ruolo si sveglia e vuole le cose fatte bene.

Se reato c'è stato, c'è stato anche l'omissione del dovere di denunciarlo per tempo; dovere dei pubblici ufficiali nell'espletamento del proprio incarico; davanti al giudice vanno il tutor ed il neoimmesso.

Scommetto che il neoimmesso ora rivede l'impellenza del suo bisogno di moralità.
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feed2003



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 4:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Scommetto che il neoimmesso ora rivede l'impellenza del suo bisogno di moralità.

Sono consapevole di avere un modo di scrivere asciutto. Ammetto anche di avere modificato il testo del mio precedente messaggio, eliminando una spiegazione che avrebbe potuto aiutare a identificare l'istituto dove lavoro.
Forse è utile un chiarimento. Non sono un neoimmesso, ho fatto il mio periodo di prova lo scorso anno. Quest'anno mi trovo a lavorare in un altro istituto, in condizioni abbastanza difficili, essendo state testimone e avendo subito irregolarità abbastanza pesanti da alcuni colleghi che, in assenza di controlli, cercano di mettere in cattiva luce chi tra i colleghi non si conforma ai loro comportamenti. Ho già denunciato alcuni di questi comportamenti per iscritto senza che sia cambiato granché. Non me la sento di denunciare anche la cosa che ho scritto qui perché il neoassunto è un mio amico e ci andrebbe di mezzo anche lui. Cercavo solo di capire se posso difendermi da eventuali altre "porcate" di questo tutor che, ripeto, non è il mio tutor ma un semplice collega. Vi chiedo solo di capire che ci sono situazioni difficili di fronte alle quali ogni scelta diventa un dilemma.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 5:01 pm

Regola n° 1: cercare di essere irreprensibili, non consentendo ai rompiscatole di romperti le scatole.
Regola n° 2: a fronte di un ingiustificato attacco diretto, fare esplodere il problema (dell'ingiustificato attacco diretto); indurre nell'avversario un po' di sano timore reverenziale eviterà ulteriori attacchi ingiustificati e sconsiglierà ulteriori attacchi giustificati.
Regola n° 3: a fronte di un attacco giustificato, far notare all'avversario che anche lui non è irreprensibile (citando i suoi scheletri nell'armadio) e che è meglio che sia più tollerante con chi sbaglia, altrimenti lo stesso rigore potrà essere applicato a lui; poi cercare di non commettere più lo stesso errore e diventare irreprensibili.

La vendetta fine a se stessa è inutile, anzi esaspererà i rapporti e puoi mettere in conto che al prossimo tuo errore la pagherai.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 5:17 pm

In quali scuole il tutor è pagato?
Ho fatto da tutor molte volte e non ho mai visto una lira (e neanche un euro), ma lo faccio volentieri perché imparo sempre qualcosa da loro.
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quaqua



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 5:24 pm

Io sono tutor e mi riconoscono una misera cifra pagata dal fondo d'istituto.
E' la prima volta che mi viene assegnato questo incarico perciò non ho idea di come funzionasse negli anni passati.
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feed2003



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 6:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Regola n° 1: cercare di essere irreprensibili, non consentendo ai rompiscatole di romperti le scatole.
Regola n° 2: a fronte di un ingiustificato attacco diretto, fare esplodere il problema (dell'ingiustificato attacco diretto); indurre nell'avversario un po' di sano timore reverenziale eviterà ulteriori attacchi ingiustificati e sconsiglierà ulteriori attacchi giustificati.
Regola n° 3: a fronte di un attacco giustificato, far notare all'avversario che anche lui non è irreprensibile (citando i suoi scheletri nell'armadio) e che è meglio che sia più tollerante con chi sbaglia, altrimenti lo stesso rigore potrà essere applicato a lui; poi cercare di non commettere più lo stesso errore e diventare irreprensibili.

La vendetta fine a se stessa è inutile, anzi esaspererà i rapporti e puoi mettere in conto che al prossimo tuo errore la pagherai.

Ok, grazie. Io non voglio vendetta. Voglio solo trovare il modo di rivolgermi al collega scorretto descrivendo formalmente e deontologicamente il suo comportamento (tue regole n.2 e 3).
Anche le segnalazioni che ho già fatto sono più che motivate, e le ho fatte anche per autotutela, quello che possono trovare contro di me sarà infinitamente meno grave di quello che ho denunciato io.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 7:00 pm

@melia ha scritto:
In quali scuole il tutor è pagato?
Ho fatto da tutor molte volte e non ho mai visto una lira (e neanche un euro), ma lo faccio volentieri perché imparo sempre qualcosa da loro.

Nella mia, con il bonus del merito.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 7:16 pm

Insomma io l'ho fatto per tanti anni a gratis e quest'anno in cui pare che tutto il mondo li paghi lo ha fatto per la prima volta una collega. Bene, credo che dovrà offrirmi almeno un caffè.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: tutor "assenteista"   Mer Giu 22, 2016 9:00 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Formalmente il reato c'è, visto che dovrebbe anche risultare sul registro di classe, che vale come elemento di prova della presenza in caso di indagine.

Quello che però non capisco è perché questi dubbi vengono alla fine, quando non c'è più niente da fae, e non all'inizio.

Io a sentire quelle parole avrei detto che mi sarei rivolto al DS per avere un altro tutor.
Similes cum similibus congregantur.

Al neoimmesso "durante" faceva comodo avere un tutor non conflittuale che lo lasciasse a briglia sciolta; "poi" dopo aver incassato il ruolo si sveglia e vuole le cose fatte bene.

Se reato c'è stato, c'è stato anche l'omissione del dovere di denunciarlo per tempo; dovere dei pubblici ufficiali nell'espletamento del proprio incarico; davanti al giudice vanno il tutor ed il neoimmesso.

Scommetto che il neoimmesso ora rivede l'impellenza del suo bisogno di moralità.

1) il neoimmesso raramente sceglie liberamente il tutor
2) anche avendolo scelto, non è detto che conosca da prima un suo atteggiamento "lassista"
3) anche conoscendo un suo atteggiamento lassista, non può avere la certezza che lo riserverà anche a lui nella sua qualifica di tutor
4) non credo dunque che il neoimmesso si sia scelto il tutor "non conflittuale"
5) con la 107 i tutor ricevono quasi sempre un compenso, mentre in precedenza il più delle volte non avveniva
6) anche ipotizzando una piccola furbizia da parte del neoimmesso, sarebbe comunque ben poca cosa di fronte al dolo del tutor che rifiuta un suo dovere di ufficio, tanto più se pagato
7) non trovo accettabile che il neoimmesso faccia il lavoro e il tutor prenda i soldi, limitandosi a metterci la firma.
quindi questo bisogno di moralità è ben fondato e se sincero deve esprimersi in comportamenti coerenti, ad esempio la richiesta di un nuovo tutor o comunque alzare un po' di casino.
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