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 Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016

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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 10:15 am

Promemoria primo messaggio :

Ho letto sul sito
http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2016/06/istruzione-il-convegno-m5s-sulla-didattica-innovativa.html?

che :

"Si svolgerà venerdì 24 giugno a partire dalle ore 15 presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati il convegno dal titolo"Nuove frontiere della Didattica Innovativa".

E il M5s vuole proporre questo disegno di legge:

http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/105179

Che ne pensate?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 4:18 pm

Ancora che rispondi a Lucetta? Ma i mulini a vento li conosci? Lasssa sta '..
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 4:23 pm

E poi non sai che Lucetta è coerente? È la buona samaritana! In casa sua ospita tre finti profughi nigeriani, i suoi figli giocano allegramente con coetanei rom e lei passa le sue vacanze ad impostare la connessione wiifi in un albergo che ospita finti profughi che devono scaricare musica..d altronde ambiscono ad un futuro di dignitoso fare nulla,bisogna pur aiutarli..non è vero Lucetta che pratichi nella vita con i fatti ciò che prediche nel forum??
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 4:27 pm

tecnologo alim ha scritto:
I 5 Stelle cercano di proporre qualcosa di innovativo. Forse non è questa la via giusta e bisognerà aiutarli a trovarla, ma di certo continuare con il sistema scolastico tradizionale attuale non è possibile.

Per favore, qualcuno spieghi a questi qui (e anche a qualche loro commentatore) che il sistema scolastico attuale non è affatto "tradizionale", non lo è più da almeno 30 anni, che di cosiddette modifiche "innovative" ne abbiamo già avute a vagonate nel corso degli ultimi decenni, e che tutto lo sfascio di cui ci si lamenta adesso è arrivato proprio a seguito di queste. Non sarà stato dovuto SOLTANTO a tali "innovazioni", ma sicuramente queste hanno avuto un ruolo decisivo nel realizzarlo.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 4:56 pm

lucetta10 ha scritto:
e vabbè... che sia meglio sempliciotti che intelligenti non ho dubbi, basta che poi lo si conceda anche agli alunni: questa si che sarebbe una riforma!

Io credo che la rovina della scuola italiana (e non solo) sia una certa figura di docente: di SINISTRA (prima del partito comunista ed oggi del Pd) o anche di DESTRA (non importa se di Forza Italia o della Lega) che accusa e ridicolizza gli altri mentre sorregge, giustifica e si sottomette un GOVERNO di sinistra o di destra che fa cose che non aiutano e che corrompe le menti dei giovani (così come degli adulti) con l'ipocrisia.
Un docente che ha permesso (sottomettendosi ai governanti e a una certa politica sociale lassista)  il sei politico, la promozione senza merito. Che ha permesso che la scuola fosse, piano piano, burocratizzata in modo sciocco e, insieme, che  fosse caricata di incombenze non sue, ma della famiglia o di altri enti sociali (come l'assistenza ai disabili che in altri stati è competenza della Sanità, la parrocchia, il Tribunale dei minori).
Un docente che non si è ribellato, ma ha permesso che la scuola non si potesse più dedicare a quello che è il SUO UNICO E VERO SCOPO: insegnare (e non risolvere problemi psicologici, di divertimento e passatempo, di povertà ed altro ancora degli alunni).
Un docente che ha permesso al governo le politiche di depauperamento degli stessi insegnanti e della scuola pubblica andando NON A PUNIRE i governanti (che hanno portato avanti con i fatti delle politiche nefaste alla scuola pubblica, ai suoi operatori e agli alunni), MA CONTINUANDO  A VOTARE GLI STESSI BABBEI confermando nella mente di certa gentaglia appartenente ai partiti politici che fosse giusto continuare con le politiche di distruzione della scuola.

Mi auguro la nascita di un nuovo tipo di insegnante che si riconosca di essere per prima cosa un cittadino libero, indipendente da ideologie politiche e religiose e che poi abbia volontà di dare il proprio contributo (invece di restarsene al calduccio a criticare gli altri per urbe et orbi) confrontandosi con altri (CONFERENZE di presenza e anche discussioni in web) e costruendo  insieme ad altri come lui (senza delegare ad altri) il proprio modello di scuola funzionante. Sarà un notevole balzo in avanti il fatto che siano in futuro GLI STESSI DOCENTI (mettendosi tra loro d'accordo) a proporre le leggi da votare in Parlamento. In questo il Web aiuta in molti modi. Questo tipo di insegnante sarà sicuramente un ottimo punto di riferimento (ed esempio) per gli alunni e anche un ottimo docente nelle proprie materie.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 5:05 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
I 5 Stelle cercano di proporre qualcosa di innovativo. Forse non è questa la via giusta e bisognerà aiutarli a trovarla, ma di certo continuare con il sistema scolastico tradizionale attuale non è possibile.

Per favore, qualcuno spieghi a questi qui (e anche a qualche loro commentatore) che il sistema scolastico attuale non è affatto "tradizionale", non lo è più da almeno 30 anni, che di cosiddette modifiche "innovative" ne abbiamo già avute a vagonate nel corso degli ultimi decenni, e che tutto lo sfascio di cui ci si lamenta adesso è arrivato proprio a seguito di queste. Non sarà stato dovuto SOLTANTO a tali "innovazioni", ma sicuramente queste hanno avuto un ruolo decisivo nel realizzarlo.

Paniscus VAGLIELO A SPIEGARE TU di presenza! :-)
Perchè deleghi altri?
E aiutali anche tu a costruire cose buone per la scuola. Non aspettano altro che certi cittadini si sveglino e la finiscano di DELEGARE e di aspettare che il pero gli cada direttamente in bocca!
Cambiamo mentalità. Stanno invitando. E' da maleducati non andare.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 5:12 pm

una piccola parte delle "innovazioni" tranquillamente prescindibili, citate in ordine sparso:

- il profluvio di circolari interpretative ed estensive dopo la legge 170 con la creazione della casta degli intoccabili, i BES
- la progressiva e strisciante esautorazione degli organi collegiali, consiglio di classe e collegio docenti in primis
- l'aumento a dismisura della produzione burocratica sulle spalle di ogni singolo docente, e in particolare per quanto riguarda pof, ptof, rav, piano di miglioramento, curricolo verticale
- il ribaltamento del rapporto docente-discente e la pretesa centralità dell'alunno o studente; l'idea della didattica individualizzata o personalizzata
- le indicazioni nazionali, nel loro percorso dalla Moratti fino a Profumo, per la loro vaghezza e assoluta mancanza di prescrittività
- le otto competenze europee e la ridicola certificazione che ne viene fatta agli esami di terza media
- l'idea del successo formativo garantito
- l'idea di una didattica appassionante se non coinvolgente se non ludica se non ricreativa
- la consegna all'utenza di un potere ricattatorio
- la consegna ai dirigenti, grazie alla legge 107, di un accentuato potere ricattatorio sui docenti
- la progressiva erosione dell'autorità dei docenti di fronte ad alunni, genitori e politici e la loro marginalizzazione sia nelle scuole che nel dibattito sulla scuola
- la abolizione della sede di ruolo e l'invenzione degli albi territoriali
- la politica punitiva e demotivante nei confronti dei docenti
- la riforma Gelmini in toto, con la ridistribuzione oraria e la nuova normativa fintamente restrittiva sulla valutazione e sulla condotta
- l'alternanza scuola-lavoro e l'idea di una scuola al servizio del mondo produttivo e con essa dei cittadini ex studenti
- l'affossamento degli istituti tecnici, ridotti ormai a scuole di serie C, e l'improprio affollamento dei licei
- le mode didattiche basate su suggestioni esotiche o sulla diffusione acritica della tecnologia
- la mancata indizione di concorsi per 13 anni
- le fasce d'istituto
- la creazione, attraverso il precariato, di una forma di proletariato tra i docenti, con conseguenze nefaste sull'intero corpo insegnante e sui discenti
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 5:18 pm

Giuliainvisita ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
e vabbè... che sia meglio sempliciotti che intelligenti non ho dubbi, basta che poi lo si conceda anche agli alunni: questa si che sarebbe una riforma!

Io credo che la rovina della scuola italiana (e non solo) sia una certa figura di docente: di SINISTRA (prima del partito comunista ed oggi del Pd) o anche di DESTRA (non importa se di Forza Italia o della Lega) che accusa e ridicolizza gli altri mentre sorregge, giustifica e si sottomette un GOVERNO di sinistra o di destra che fa cose che non aiutano e che corrompe le menti dei giovani (così come degli adulti) con l'ipocrisia.
Un docente che ha permesso (sottomettendosi ai governanti e a una certa politica sociale lassista)  il sei politico, la promozione senza merito. Che ha permesso che la scuola fosse, piano piano, burocratizzata in modo sciocco e, insieme, che  fosse caricata di incombenze non sue, ma della famiglia o di altri enti sociali (come l'assistenza ai disabili che in altri stati è competenza della Sanità, la parrocchia, il Tribunale dei minori).
Un docente che non si è ribellato, ma ha permesso che la scuola non si potesse più dedicare a quello che è il SUO UNICO E VERO SCOPO: insegnare (e non risolvere problemi psicologici, di divertimento e passatempo, di povertà ed altro ancora degli alunni).
Un docente che ha permesso al governo le politiche di depauperamento degli stessi insegnanti e della scuola pubblica andando NON A PUNIRE i governanti (che hanno portato avanti con i fatti delle politiche nefaste alla scuola pubblica, ai suoi operatori e agli alunni), MA CONTINUANDO  A VOTARE GLI STESSI BABBEI confermando nella mente di certa gentaglia appartenente ai partiti politici che fosse giusto continuare con le politiche di distruzione della scuola.

Mi auguro la nascita di un nuovo tipo di insegnante che si riconosca di essere per prima cosa un cittadino libero, indipendente da ideologie politiche e religiose e che poi abbia volontà di dare il proprio contributo (invece di restarsene al calduccio a criticare gli altri per urbe et orbi) confrontandosi con altri (CONFERENZE di presenza e anche discussioni in web) e costruendo  insieme ad altri come lui (senza delegare ad altri) il proprio modello di scuola funzionante. Sarà un notevole balzo in avanti il fatto che siano in futuro GLI STESSI DOCENTI (mettendosi tra loro d'accordo) a proporre le leggi da votare in Parlamento. In questo il Web aiuta in molti modi. Questo tipo di insegnante sarà sicuramente un ottimo punto di riferimento (ed esempio) per gli alunni e anche un ottimo docente nelle proprie materie.

L'insegnante politicizzato, cioè che fa propaganda, è il vero babbeo, sia di destra, di sinistra o cinquestelle.
L'insegnante che fa politica, cioè cultura, invece, ha il mio massimo rispetto.
L'onorevole Chimienti, di M5S, mi è sembrata invece una politica molto attenta alle reali esigenze della scuola e poco interessata a fare propaganda a ideologie casaleggesche.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 5:27 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Lucetta, ma tu che proponi?
Possiamo fare tutte le innovazioni che vogliamo ma non otterremo mai dei miglioramenti se prima non capiamo che cosa è andato storto.

E se individuare quello che non ha funzionato significa criticare la politica scolastica degli ultimi venti anni, cioè le cosiddette "riforme" e il definanziamento, va fatto, senza paura che arrivi il solito grillo parlante a darci dei passatisti.

Rimettiamo soldi nella scuola e poi vedrai come le scuole troveranno le modalità migliori per rispondere alle esigenze della società e della scuola attuale. Ma non quelle imposte dall'alto.

Di fronte ai disastri organizzativi, economici e legislativi che la scuola ha subito non si può proporre il solito inutile mantra dei docenti incapaci e tradizionalisti. Che ci sono, ma in netta minoranza e che comunque hanno molte meno responsabilità dello sfacelo rispetto ai contesti scolastici disfunzionali (ne potremmo parlare a lungo)


e per capire cosa è andato storto bisogna tornare a 50 anni fa? questo proprio non lo capisco
che ci vogliano i soldi è una dabbenaggine, non credo nessuno propagandi di mettercene di meno. E anche questa non è una risposta: ce ne sono di carrozzoni pubblici che hanno sprecato soldi senza migliorare il servizio. Senza idee, i soldi rischiano di far diventare così anche la scuola, che con poco almeno va avanti!
Tu invece che idee hai? Io non ne leggo e non ne ho lette altrove. Rispondere sempre, a qualunque tema, che ci vuole un ritorno alla scuoletta del libro cuore è una risposta che va bene per tutto, come un abito grigio, ma non credere che trasmetta un'idea della scuola (o della società)

Non mi hai risposto, non hai fornito alcuna argomentazione, ridicolizzi quelle degli altri. Credo che in futuro dedicherò ai tuoi interventi l'attenzione che meritano.
PS: la tua didattica strutturalistica - nozionistica - politically correct è davvero stantia.


Quello che ti contesto è la stessa cosa: colpa delle politiche del governo ti pare una analisi raffinata? Sicuramente è versatile e incontestabile, ma poi?
Si parlava di informatica nella didattica, di cretinate tipo la scuola diffusa, proposte precise e circoscritte, hai come al solito dovuto virare sul magna magna e il malgoverno, quindi non chiedere a me risposte, io stavo commentando nel merito alcuni aspetti.

Parole in libertà. Ma mi spieghi perché continui a citare sto strutturalismo? Non capisco con cosa lo confondi... costruttivismo? Politically correct è quello he ormai tutti dicono quando non sanno cosa dire. Nozionistica in che senso? Ma non sei tu quello che propone il ritorno nostalgico al passato? E ora la stantia sarei io? Questa è bella... Adesso scopriamo che sei un fan delle competenze?

Cosa proponi è una domanda ridicola e diffido sempre da chi propone costruzioni generali o ne chiede. Su singoli temi ho detto la mia, circoscrivendola a aspetti particolari. Altri straparlano di soldi a caso purché ci siano, progetti per non si sa cosa, edilizia scolastica come panacea per il recupero degli apprendimenti: tutto insieme e tutto ovvio, purché immaginato per una utenza virtuale che non esiste ma che pretendiamo perché ci semplificherebbe la vita
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 6:42 pm

le ultime riforme hanno avuto tutte dei tratti in comune:
- il carattere verticistico e demagogico
- l'assenza dei diretti interessati dai processi di elaborazione normativa
- l'influenza eccessiva di teorie pedagogiche e psicologiche e anche mediche alla moda
- una presunta attenzione ad utenza e territorio e il conseguente appiattimento su di essi
- la progressiva marginalizzazione dei saperi e il carattere punitivo e colpevolizzante nei confronti dei docenti
- l'aumento del carico di lavoro, il più delle volte inutile, per gli insegnanti
- la mancata attenzione alla soluzione del problema del precariato
- la sostanziale riduzione dei finanziamenti
- la riduzione del personale non docente e degli ITP

Tutto ciò ha oggettivamente causato un progressivo peggioramento del servizio, del lavoro degli insegnanti e del funzionamento delle scuole.
Ci sono cose molto semplici da fare, ma non abbastanza demagogiche, come la riduzione del numero di alunni nelle classi, il potenziamento reale delle scuole in difficoltà, la promozione del carattere collegiale e collaborativo, il miglioramento delle dotazioni informatiche, la rimotivazione dei docenti. Aggiungerei anche il ritorno a dei programmi nazionali.
Respingo in toto invece l'idea che la scuola debba continuare nella sua deriva verso l'appiattimento su un'utenza geneticamente modificata, cercando strategie didattiche tanto nuove quanto inefficaci, facendo una scuola "pratica", semplificando i programmi, promuovendo tutti. Questo è il livello sul quale si deve svolgere la discussione, necessariamente generico e culturale.
Altrimenti potrei anche scendere su un altro livello e fare proposte su programmi, obiettivi e orari: dieci ore di italiano, storia, geografia e approfondimento sono decisamente troppe, sfronderei tutte quelle nozioni più utili alla vanagloria dell'insegnante che alla formazione di una cultura personale, modificherei l'insegnamento della musica e l'arte che, fatte come oggi, sono generalmente inutili, tranne casi virtuosi, le scienze sono insegnate troppo spesso in maniera nozionistica e la matematica ha poche ore, la tecnologia deve riavere la sua terza ora e/o ridurre gli obiettivi. Oppure proporre il ripristino di un corpo ispettivo con funzioni di miglioramento della didattica e non punitive, la modifica della formazione dei docenti con un percorso gratuito, certo ed efficace da svolgersi dopo il concorso invece dell'attuale buffonata della formazione Indire e comunque proporre veri corsi di aggiornamento per i docenti.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 6:56 pm

Commovente trovare in un forum di insegnanti Quell ingenuità da anziani al bar sport che discutono se sia meglio la Lega,o i cinque stelle,o i ds o le quattro comete..addirittura i qualcuno confida in un cambiamento da parte di quelle due ragazzine elette sindaco..credete anche in babbo natale? Speranze che dal dopoguerra periodicamente si affidano ai vari "volti nuovi" che immediatamente si tramutato in vecchia e stantia politica..Ricordo ancora quale entusiasmo si manifestava verso Renzi finalmente un politico giovane e nuovo, lo stesso che ora si riserva ai giovanotti di cinque stelle o quattro comete.
Poveri illusi..l Italia è marcia e corrotta dalla radice, in ogni ramo e foglia, mille volte di più che ai tempi di mani pulite.. Ogni amministrazione è regolata da malcostume, appalti e appaltini,,, inefficienza. Questi visi nuovi da votare non stanno nella stanza dei bottoni, sono fantocci e specchietti per le allodole..non possono in alcun modo cambiare le cose.. Un albero marcio dalla radice non si risana cambiando un ramo..
Attendiamo comunque con fiducia le riforme...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 7:57 pm

E aggiungo che il risultato più evidente di 25 anni di riforme a getto continuo e di retorica dell'autonomia è l'aumento enorme del gap tra scuole e studenti "di un certo livello" e scuole e studenti svantaggiati, per cui anche a poche centinaia di metri possono esserci una scuola allo sbando e una scuola che tutto sommato ancora funziona.

In tutto ciò i docenti sono quelli che mandano avanti la baracca e dovremmo smetterla noi per primi di denigrare colleghi e categoria. Le poche riforme che hanno davvero migliorato la scuola sono quelle venute dal basso, dai docenti stessi.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 8:13 pm

ushikawa ha scritto:
E aggiungo che il risultato più evidente di 25 anni di riforme a getto continuo e di retorica dell'autonomia è l'aumento enorme del gap tra scuole e studenti "di un certo livello" e scuole e studenti svantaggiati, per cui anche a poche centinaia di metri possono esserci una scuola allo sbando e una scuola che tutto sommato ancora funziona.

In tutto ciò i docenti sono quelli che mandano avanti la baracca e dovremmo smetterla noi per primi di denigrare colleghi e categoria. Le poche riforme che hanno davvero migliorato la scuola sono quelle venute dal basso, dai docenti stessi.

Sono d'accordo su tutto.
Aggiungo che le scuole che funzionano di più (e gli alunni sono più preparati) sono quelle in cui i docenti utilizzano come punto di riferimento i vecchi programmi nazionali, dove la lezione frontale è preponderante rispetto altri modi di far didattica (le altre diavolerie come la lezione capovoltà, i lavori di gruppo e in sala informatica vengono utilizzati "cum grano salis"); dove i compiti a casa fanno parte della logica del potenziamento o del recupero; dove bocciare chi non si è impegnato tutto l'anno non viene visto dal Consiglio di classe come un'eresia o una colpa grave dei docenti e dove si mandano al diavolo i ricatti dei Ds e tanti hanno rifiutato i suoi bonus renziani.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Gio Giu 23, 2016 10:33 pm

Giuliainvisita ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
tecnologo alim ha scritto:
I 5 Stelle cercano di proporre qualcosa di innovativo. Forse non è questa la via giusta e bisognerà aiutarli a trovarla, ma di certo continuare con il sistema scolastico tradizionale attuale non è possibile.

Per favore, qualcuno spieghi a questi qui (e anche a qualche loro commentatore) che il sistema scolastico attuale non è affatto "tradizionale", non lo è più da almeno 30 anni, che di cosiddette modifiche "innovative" ne abbiamo già avute a vagonate nel corso degli ultimi decenni, e che tutto lo sfascio di cui ci si lamenta adesso è arrivato proprio a seguito di queste. Non sarà stato dovuto SOLTANTO a tali "innovazioni", ma sicuramente queste hanno avuto un ruolo decisivo nel realizzarlo.

Paniscus VAGLIELO A SPIEGARE TU di presenza! :-)
Perchè deleghi altri?
E aiutali anche tu a costruire cose buone per la scuola. Non aspettano altro che certi cittadini si sveglino e la finiscano di DELEGARE e di aspettare che il pero gli cada direttamente in bocca!
Cambiamo mentalità. Stanno invitando. E' da maleducati non andare.


ancora con questa storia: io ho da fare l'insegnante, e mi impegna non poco.
Non spetta a me la gestione della politica e come si vede anche qui non esiste una posizione degli insegnanti che sia univoca.
E' giusto che chi governa prenda le proprie decisioni, anche scomode, che a volte possono non essere condivise dalle categorie di lavoratori, ma magari sono anche giuste. Giudicherò la riforma che verrà, facendo il mio lavoro, altri facciano il loro. Ci saranno poi le proteste, come ci sono state negli ultimi 20 anni in cui non so tu ma io non sono stata sotto a nessun pero.

Ma veramente pensate che si possa fare una consultazione on line con 2 milioni di dipendenti pubblici per concertare una riforma? Se non è dabbenaggine questa... ricordo che la mega-consultazione web l'aveva fatta pure il buon Renzi, non è che ci si stia inventando niente!
Non è che per caso non sanno cosa fare? Il dubbio che il M5S non abbia un'idea chiara di cosa vuole fare è confermato anche da queste cose. Se sanno dove mettere le mani perché farselo dall'insegnante pinco pallo che improvvisa un intervento ad un convegno?
Ma non erano quelli bravi e sottovalutati? Quale miglior riconoscimento di aspettare e farli lavorare prima di giudicare?
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 12:32 am

lucetta10 ha scritto:

ancora con questa storia: io ho da fare l'insegnante, e mi impegna non poco.
Non spetta a me la gestione della politica e come si vede anche qui non esiste una posizione degli insegnanti che sia univoca.
E' giusto che chi governa prenda le proprie decisioni, anche scomode, che a volte possono non essere condivise dalle categorie di lavoratori, ma magari sono anche giuste. Giudicherò la riforma che verrà, facendo il mio lavoro, altri facciano il loro. Ci saranno poi le proteste, come ci sono state negli ultimi 20 anni in cui non so tu ma io non sono stata sotto a nessun pero.

Ma veramente pensate che si possa fare una consultazione on line con 2 milioni di dipendenti pubblici per concertare una riforma? Se non è dabbenaggine questa... ricordo che la mega-consultazione web l'aveva fatta pure il buon Renzi, non è che ci si stia inventando niente!
Non è che per caso non sanno cosa fare? Il dubbio che il M5S non abbia un'idea chiara di cosa vuole fare è confermato anche da queste cose. Se sanno dove mettere le mani perché farselo dall'insegnante pinco pallo che improvvisa un intervento ad un convegno?
Ma non erano quelli bravi e sottovalutati? Quale miglior riconoscimento di aspettare e farli lavorare prima di giudicare?

Inutile! Sei rimasta all'età della pietra quando quelli del M5s sono avanti di duemila anni rispetto all'elettore che invece di darsi da fare a proporre da sè e dare l'idea di quello che si deve fare e quello che vuole (perchè competente) delega il "so tutto io" politico .
Quelli del M5s si sono inventati una piattaforma dove TU (o un gruppo) direttamente proponi una legge che LORO porteranno in parlamento per farla approvare. Naturalmente hanno dei criteri di selezione. Loro credendo alla DEMOCRAZIA DIRETTA agiscono sul principio che si sentono dei "portavoce". Ma naturalmente per chi è abituato al "so tutto io" Tarzan,  Einstein, pallonaro e finto competente che agisce secondo i consigli delle lobby, invece che dei cittadini, ciò è inconcepibile, strano e da irridere.

Adesso tu (e qualcun altro) impazzirai nel leggere il contenuto di questi link:
http://www.beppegrillo.it/2016/06/lex_iscritti_le_prime_129_proposte_di_legge_sono_consultabili.html

https://rousseau.movimento5stelle.it/lex/lex_list_1.html

Uno o più o docenti o medici o contadini o altro creano una proposta di legge  e la mettono a disposizione degli utenti della piattaforma Rousseau per essere votata. Poi i parlamentari del movimento  porteranno in parlamento le proposte di legge più gradite dagli utenti per discuterle, adattarle e farle approvare.

Un'idea apparentemente strana, forse assurda, ma micidiale per quei politici abituati a sentirsi superuomini o superdonne e che sono staccati dalla realtà, ma efficace nel suggerire, come elettori la nostra idea per migliorare le cose in quel particolare ambito che segnaliamo a chi FRA I POLITICI è disposto ad ascoltarci e a portare avanti le nostre esigenze.

E poi perchè mai due milioni di docenti ( o medici o contadini o altro) non possono su una piattaforma telematica apposita confrontarsi e mettersi d'accordo sulle proposte da fare ai politici? Perdinci! Esistono i forum come questo in cui siamo in cui si può discutere, metterci d'accordo e votare. Esiste Facebook! Siamo nell'epoca del web!
Mica esistono  i network solo per discorsi da allegre comari e da bar dello sport come vorrebbe fare intendere Felipeto!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 7:10 am

Allora siamo salvi: benissimo! Democrazia diretta per tutti (che non è che sia così all'avanguardia come idea, a parte il web).
Non vedo l'ora che il meraviglioso cittadino italiano "partecipi", visto il suo grado di maturazione civile lo merita. Io vi guardo con la clava in mano o la partecipazione è obbligatoria? Non capisco perché dovrei partecipare comunque, va bene che è partecipata, ma è pure democrazia, no?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:05 am

Su colleghi.. Propaganda politica sul forum.. Basta,su. Chi ha interessi con cinque stelle se li gestisca fuori da qua,polli pronti a pendere dalle labbra del comico ligure responsabile di omicidio colposo stradale e proprietario di yacht, o dai suoi accoliti, giovani disoccupati imbranati in cerca di sistemazione politica,ne trovate a bizzeffe.
Parliamo della maturità piuttosto...
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:08 am

ushikawa ha scritto:
una piccola parte delle "innovazioni" tranquillamente prescindibili, citate in ordine sparso:

- il profluvio di circolari interpretative ed estensive dopo la legge 170 con la creazione della casta degli intoccabili, i BES
- la progressiva e strisciante esautorazione degli organi collegiali, consiglio di classe e collegio docenti in primis
- l'aumento a dismisura della produzione burocratica sulle spalle di ogni singolo docente, e in particolare per quanto riguarda pof, ptof, rav, piano di miglioramento, curricolo verticale
- il ribaltamento del rapporto docente-discente e la pretesa centralità dell'alunno o studente; l'idea della didattica individualizzata o personalizzata
- le indicazioni nazionali, nel loro percorso dalla Moratti fino a Profumo, per la loro vaghezza e assoluta mancanza di prescrittività
- le otto competenze europee e la ridicola certificazione che ne viene fatta agli esami di terza media
- l'idea del successo formativo garantito
- l'idea di una didattica appassionante se non coinvolgente se non ludica se non ricreativa
- la consegna all'utenza di un potere ricattatorio
- la consegna ai dirigenti, grazie alla legge 107, di un accentuato potere ricattatorio sui docenti
- la progressiva erosione dell'autorità dei docenti di  fronte ad alunni, genitori e politici e la loro marginalizzazione sia nelle scuole che nel dibattito sulla scuola
- la abolizione della sede di ruolo e l'invenzione degli albi territoriali
- la politica punitiva e demotivante nei confronti dei docenti
- la riforma Gelmini in toto, con la ridistribuzione oraria e la nuova normativa fintamente restrittiva sulla valutazione e sulla condotta
- l'alternanza scuola-lavoro e l'idea di una scuola al servizio del mondo produttivo e con essa dei cittadini ex studenti
- l'affossamento degli istituti tecnici, ridotti ormai a scuole di serie C, e l'improprio affollamento dei licei
- le mode didattiche basate su suggestioni esotiche o sulla diffusione acritica della tecnologia
- la mancata indizione di concorsi per 13 anni
- le fasce d'istituto
- la creazione, attraverso il precariato, di una forma di proletariato tra i docenti, con conseguenze nefaste sull'intero corpo insegnante e sui discenti

Come sempre sei molto preciso e dimostri grande competenza e conoscenza delle dinamiche della scuola degli ultimi anni (segno che ci lavori da parecchio e di esperienza ne hai da vendere), se però posso dirti una cosa, da novellino quale sono è che, dal tuo punto di vista, sembra quasi che la scuola sia la responsabile di come è oggi la società, invece, secondo me, è il contrario....ovvero è il cambiamento della società (dovuto a fattori esterni alla scuola) che ha portato la scuola a cercare in qualche modo di innovarsi e di stare al passo (senza riuscirci!). La soluzione, per me, non è tornare indietro ai metodi di 20 anni fa (che con le classi, genitori e DS di oggi sarebbero del tutto inefficaci), ma cercare un tipo di severità diversa, ripristinando le bocciature (anche alle medie!) ma riducendo un pò i programmi....meno nozionismo e più ragionamento e soprattutto tutti devono avere le basi (non esiste che in terza media devono esserci dei semi analfabeti....finchè non sai leggere e scrivere correttamente ti boccio fino a 40 anni!).
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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:21 am

"Meno nozionismo"?????

Ma DOVE STAREBBE, nella scuola di oggi, il presunto eccesso di nozionismo?

E' completamente sparito da 30 anni, e non è sparito solo il "nozionismo" astratto, qualunque cosa fosse, ma sono proprio sparite le NOZIONI stesse, cioè le conoscenze di base...

Se tu stesso dici che c'è troppa gente che non sa scrivere correttamente in italiano, o che non conosce concetti di base indispensabili per i ragionamenti successivi, vuol dire che le nozioni non le conosce, no? Oltre non avere le famigerate competenze, non conosce NEMMENO le nozioni! E quindi come si fa a dire che sia colpa del nozionismo?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:34 am

La definizione di nozionismo è "conoscenza basata sull'apprendimento non sistematico e acritico di nozioni, notizie e dati"

Il dibattito sul nozionismo però è inficiato da prese di posizioni ideologiche: ad esempio quella che aborre l'idea della scuola come luogo di "trasmissione di conoscenza" (no alla scuola trasmissiva è lo slogan) e riduce il docente a "facilitatore dell'apprendimento", tanto c'è internet. Il sospetto è che insieme al nozionismo si vogliano abolire sia quei saperi non immediatamente spendibili sul mercato del lavoro sia la necessità di impegno da parte dello studente. Ci sono una serie di conoscenze che vengono definite con disprezzo "nozionismo" solo perché di carattere teorico, astratto, procedurale e mnemonico, mentre sono indispensabili per l'apprendimento successivo: ad esempio le tabelline, il corsivo, le date, le tecniche di incolonnamento, le regole grammaticali, le poesie.

I programmi nazionali purtroppo non esistono più, e nella lettura personale ed autoreferenziale delle indicazioni nazionali ci sono docenti che fanno troppo poco, altri che fanno troppo. Andrebbero distinte le competenze base da raggiungere alla fine dei vari cicli da una serie di informazioni meno significative in base all'età dei discenti. Ad esempio le indicazioni per la geografia sono eccessivamente lasche per formare una cultura geografica di base, mentre quelle per italiano a mio avviso si prestano a una lettura eccessivamente di dettaglio, col rischio di ritrovarci moltissimi giovani che non sanno dov'è Venezia, non sanno scrivere correttamente in italiano, ma hanno studiato tecniche di scrittura, minuziose regole sintattiche, modalità di analisi del testo ecc.

Per distinguere il grano dal loglio, però, bisognerebbe prima mettersi d'accordo su cosa debba essere la scuola. Un tempo non c'erano dubbi: la scuola era quel luogo dove qualcuno insegnava e qualcun altro imparava, e l'oggetto dell'apprendimento erano quel bagaglio di conoscenze con cui ciascuno avrebbe potuto affrontare la vita con maggiori possibilità. Oggi ci sono visioni molto differenziate della scuola, c'è chi pensa che debba essere non luogo di insegnamento/apprendimento, quindi di trasmissione di conoscenze, ma luogo di aggregazione e svago, di accudimento di minori, di assistenza sociale, di proposta di esperienze diverse rispetto all'apprendimento, di formazione di sentimenti civici e così via.
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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:41 am

paniscus_2.0 ha scritto:
"Meno nozionismo"?????

Ma DOVE STAREBBE, nella scuola di oggi, il presunto eccesso di nozionismo?

E' completamente sparito da 30 anni, e non è sparito solo il "nozionismo" astratto, qualunque cosa fosse, ma sono proprio sparite le NOZIONI stesse, cioè le conoscenze di base...

Le conoscenze di base sono sparite non c'è dubbio, ho appena scritto che da esperienza personale e da quella di molti altri colleghi in terza media arrivano ragazzi che, a malapena sanno leggere e scrivere (per non parlare della matematica...non possono nemmeno andare a fare la spesa da soli visto che non sanno nemmeno calcolare quanto gli spetta di resto!). Resta però il fatto che spesso i vari prof li imbottiscono di compiti...20 pagine di storia dell'arte, 20 di tecnologia, 20 di scienze, ecc. spesso neppure spiegate in classe e che, fatte in questo modo, non servono a niente. Tra l'altro con la scarsissima memoria che si ritrovano (non ho ancora capito se è colpa degli smartphone, di una mutazione genetica o non so cos'altro) dopo un paio di settimane non si ricordano un bel nulla!
Preoccupiamoci prima delle basi (devono saper leggere, scrivere e far di conto perlomeno!) e poi possiamo pensare di educarli alla cultura, all'arte, ad insegnargli la chimica o la biologia seriamente! L'unica materia "minore" che potenzierei è l'educazione civica...e non parlo di leggere o studiare la Costituzione, ma ci vorrebbe qualcuno che gli insegni il senso di vivere in una società dove ci sono anche le esigenze degli altri e non solo le proprie personali! Sento ancora dire da troppi adulti e ragazzi frasi come: "Io sono fatto così e chi non è d'accordo con me si arrangi" assolutamente incompatibili con il vivere in una società civile!
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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:43 am

ushikawa ha scritto:
La definizione di nozionismo è "conoscenza basata sull'apprendimento non sistematico e acritico di nozioni, notizie e dati"

Il dibattito sul nozionismo però è inficiato da prese di posizioni ideologiche: ad esempio quella che aborre l'idea della scuola come luogo di "trasmissione di conoscenza" (no alla scuola trasmissiva è lo slogan) e riduce il docente a "facilitatore dell'apprendimento", tanto c'è internet. Il sospetto è che insieme al nozionismo si vogliano abolire sia quei saperi non immediatamente spendibili sul mercato del lavoro sia la necessità di impegno da parte dello studente. Ci sono una serie di conoscenze che vengono definite con disprezzo "nozionismo" solo perché di carattere teorico, astratto, procedurale e mnemonico, mentre sono indispensabili per l'apprendimento successivo: ad esempio le tabelline, il corsivo, le date, le tecniche di incolonnamento, le regole grammaticali, le poesie.

I programmi nazionali purtroppo non esistono più, e nella lettura personale ed autoreferenziale delle indicazioni nazionali ci sono docenti che fanno troppo poco, altri che fanno troppo. Andrebbero distinte le competenze base da raggiungere alla fine dei vari cicli da una serie di informazioni meno significative in base all'età dei discenti. Ad esempio le indicazioni per la geografia sono eccessivamente lasche per formare una cultura geografica di base, mentre quelle per italiano a mio avviso si prestano a una lettura eccessivamente di dettaglio, col rischio di ritrovarci moltissimi giovani che non sanno dov'è Venezia, non sanno scrivere correttamente in italiano, ma hanno studiato tecniche di scrittura, minuziose regole sintattiche, modalità di analisi del testo ecc.

Per distinguere il grano dal loglio, però, bisognerebbe prima mettersi d'accordo su cosa debba essere la scuola. Un tempo non c'erano dubbi: la scuola era quel luogo dove qualcuno insegnava e qualcun altro imparava, e l'oggetto dell'apprendimento erano quel bagaglio di conoscenze con cui ciascuno avrebbe potuto affrontare la vita con maggiori possibilità. Oggi ci sono visioni molto differenziate della scuola, c'è chi pensa che debba essere non luogo di insegnamento/apprendimento, quindi di trasmissione di conoscenze, ma luogo di aggregazione e svago, di accudimento di minori, di assistenza sociale, di proposta di esperienze diverse rispetto all'apprendimento, di formazione di sentimenti civici e così via.

Concordo pienamente su quanto hai appena scritto!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 9:55 am

E' proprio nello sforzo di adeguarsi ai tempi che il ministero e molti docenti hanno scelto di privilegiare aspetti diversi rispetto al noioso apprendimento delle competenze base; questo avviene soprattutto alle elementari, dove le famose "basi" possono essere costruite in maniera solida oppure lacunosa secondo il maggior o minore rigore con cui i maestri hanno accompagnato la loro formazione.

Gli alunni di maestre istruite alle più moderne teorie psicopedagogiche, all'inclusività e alla didattica ludica possono maturare un bagaglio di conoscenze sensibilmente ridotto rispetto ad alunni di maestre più rigorose, specie se si assecondano, anziché compensare, le presunte debolezze dell'alunno; in tali casi il rischio è che il divario non venga più colmato, visto che alcune competenze vanno sviluppate nella giusta età e non possono essere pienamente recuperate in età successive.

Non concordo sulla presunta inutilità di certi apprendimenti (arte, tecnologia, musica... chissà perché sempre le educazioni). Conoscere l'aritmetica e saper leggere sono indispensabili per l'inserimento nella società e in qualunque posto di lavoro, ma conoscere Raffaello o Bach rende le persone migliori, più consapevoli, più aperte mentalmente, più in grado di difendere i propri diritti. Anche in un colloquio di lavoro può essere più utile il possesso di un minimo di cultura che la conoscenza del macchinario o delle procedure.
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 10:11 am

Non concordo sulla presunta inutilità di certi apprendimenti (arte, tecnologia, musica... chissà perché sempre le educazioni). Conoscere l'aritmetica e saper leggere sono indispensabili per l'inserimento nella società e in qualunque posto di lavoro, ma conoscere Raffaello o Bach rende le persone migliori, più consapevoli, più aperte mentalmente, più in grado di difendere i propri diritti. Anche in un colloquio di lavoro può essere più utile il possesso di un minimo di cultura che la conoscenza del macchinario o delle procedure.

Niente è completamente inutile naturalmente. C'è però una questione di priorità...se non si può fare tutto almeno fare l'indispensabile. Queste materie, così come lo studio approfondito del corpo umano (con tutta la miriade di nomi che ci sono!) devono essere ridotte sensibilmente come programmi e anche come studio a casa secondo me (il grosso va fatto direttamente in classe!). Assegnare tante pagine da studiare da soli (che sottrae ovviamente già tanto tempo del poco che hanno a disposizione tra distrazioni e impegni pomeridiani vari) gli fa perdere di vista le priorità e quindi finisce che in terza media fanno un tema di italiano di 5 righe scritto in stampatello e pieno di errori di ortografia!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 10:36 am

Scusate se continuo a insistere su questo punto, ma io tutti 'sti ragazzi "imbottiti di compiti" non li vedo proprio. A parte il fatto che moltissimi di loro non li fanno anche se vengono dati, ma comunque non mi pare di notare chissà quali carichi massacranti, né alle medie né alle superiori. Se a casa studiano un'oretta al giorno, è considerato pure troppo (salvo poi eventualmente farsi la mega-maratona totale globale di studio matto e disperatissimo solo l'ultimo giorno prima del compito, con i modestissimi risultati che si possono immaginare)...
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MessaggioOggetto: Re: Nuove frontiere della didattica innovativa. Convegno del M5s nella Sala del Mappamondo della Camera dei deputati il 24 giugno 2016   Ven Giu 24, 2016 10:45 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate se continuo a insistere su questo punto, ma io tutti 'sti ragazzi "imbottiti di compiti" non li vedo proprio. A parte il fatto che moltissimi di loro non li fanno anche se vengono dati, ma comunque non mi pare di notare chissà quali carichi massacranti, né alle medie né alle superiori. Se a casa studiano un'oretta al giorno, è considerato pure troppo (salvo poi eventualmente farsi la mega-maratona totale globale di studio matto e disperatissimo solo l'ultimo giorno prima del compito, con i modestissimi risultati che si possono immaginare)...

Questo succede perchè sanno che saranno promossi, anche se non studiano nulla! E' proprio questo che deve cambiare! Se non hanno le competenze di base devono essere bocciati senza pietà e senza appello! (E non mi interessa nemmeno i problemi familiari che hanno! Non dobbiamo diventare un'associazione umanitaria! Non è questo il nostro compito!)
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