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 PROVA DI MATEMATICA: Commenti

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mac67



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MessaggioOggetto: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Gio Giu 23, 2016 9:06 pm

Promemoria primo messaggio :

Come da oggetto.

Problema 2: inutilmente lungo.

Quesiti: molto sbilanciati su alcuni argomenti.

Problema 1: alla faccia delle semplici funzioni menzionate nelle indicazioni nazionali.

Poi vorrei capire perché per indicare estremi di intervalli aperti a volte usano la parentesi tonda, altre la quadra rivolta all'infuori. Usare una sola notazione no?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 9:49 am

Da me è andata un po' peggio. Un'alunna che di solito prende almeno 7 è arrivata a un risicato 10. Un'altra che di solito prende 8 o più, è arrivata a 12.

Sull'altro versante, quello dei promossi a maggioranza, dove di solito si arriva a 7-8, ora mi ritrovo con un paio di 6.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 2:25 pm

10/15 è la sufficienza ovvero 6; se ha sempre preso 7 ed ora 6 significa che siete stati sempre un po' larghini, e la cosa sarebbe normale, o che il compito era un pochino più difficilotto, e la cosa sarebbe normale; la variabilità è un fenomeno di questo mondo no ?

Idem per tutti gli altri; cosa pretendereste ? Che il MIUR si sostituisse a voi facendo un compito equipollente ad un voto di consiglio ?

Vi siete dimenticati a cosa serve il voto di consiglio ? A mandare avanti chi al momento non lo meriterebbe nella speranza che in futuro recuperi o che in futuro non abbia bisogno di quegli apprendimenti.

Essere sempre stati promossi con voto di consiglio tradisce la prima possibilità (fiducia in un recupero); non tradisce la seconda: non hanno mai capito un cazzo di matematica ed a quanto pare mai lo capiranno ? Nessun problema ! Si prendono un voto di maturità bassino (60 -65) e si vanno ad iscrivere a lettere o giurisprudenza o filosofia; il voto di maturità va in prescrizione quando si consegue il voto di laurea.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 2:34 pm

avidodinformazioni ha scritto:
10/15 è la sufficienza ovvero 6; se ha sempre preso 7 ed ora 6 significa che siete stati sempre un po' larghini, e la cosa sarebbe normale, o che il compito era un pochino più difficilotto, e la cosa sarebbe normale; la variabilità è un fenomeno di questo mondo no ?

Gli altri anni i voti alle prove corrispondevano, più o meno, con le variabilità del caso (in più e in meno), a quanto mettevo durante l'anno. Dici che sono diventato tenero quest'anno?

Quest'anno, variabilità prevalentemente in giù.

Che il compito d'esame sia stato un pochino più difficilotto è quel che io sostengo dall'inizio, e no, non mi pare affatto normale.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 3:39 pm

A me sembra, cercando di parlare con la massima obiettività possibile, che il compito dell'anno scorso fosse peggio di quello di quest'anno, sia in termini di difficoltà effettiva, sia in termini di sciatteria, bruttezza e grossolanità.

In quello di quest'anno, ad esempio, ho apprezzato molto il fatto che anche nel cosiddetto problema "contestualizzato", in realtà, i fronzoli di confezionamento narrativo della scenetta edificante fossero stati ridotti al minimo (a differenza di quello dell'anno scorso, o di tutte le simulazioni ufficiali, in cui ci volevano due ore per decodificare il testo, prima di cominciare a lavorare sul problema vero).
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 4:21 pm

Sono comunque convinto che chi ha svolto con sicurezza questa traccia non avrà grossi problemi ad affrontare ingegneria,fisica,matematica..gli esercizi di analisi uno che ci dava a fine lezione al poli erano abbastanza simili a questa traccia
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 4:39 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A me sembra, cercando di parlare con la massima obiettività possibile, che il compito dell'anno scorso fosse peggio di quello di quest'anno, sia in termini di difficoltà effettiva, sia in termini di sciatteria, bruttezza e grossolanità.

Per me la difficoltà di quest'anno (non assoluta, intendiamoci) è dovuta alla lunghezza del problema 2 e alla scelta poco felice dei quesiti. Nessuno dei miei ha fatto il problema 1, la cui funzione (una radice quinta, alla faccia delle funzioni semplici) non era tra quelle cui si dedica molto tempo, per cui non gli ho dedicato molto tempo, ma a pelle non mi ha fatto grande simpatia.

Trovo però una indecenza proporre un quesito sui contenuti del quarto anno, quando la legge dice esplicitamente che le prove d'esame vertono sui contenuti del quinto anno.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 5:01 pm

I quesiti di combinatoria e probabilità ci sono sempre stati, chiunque si sia esercitato sui compiti degli anni scorsi li ha trovati, e anche nelle simulazioni c'erano. Oltretutto, mi sembra che l'ambito di "dati e previsioni" sia incluso sia nelle linee guida per il secondo biennio, sia in quelle dell'ultimo anno.

Non mi pare che ci sia alcuna legge che dice che la combinatoria si debba fare solo in quarta e che non può far parte degli argomenti di quinta...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 6:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
I quesiti di combinatoria e probabilità ci sono sempre stati, chiunque si sia esercitato sui compiti degli anni scorsi li ha trovati, e anche nelle simulazioni c'erano. Oltretutto, mi sembra che l'ambito di "dati e previsioni" sia incluso sia nelle linee guida per il secondo biennio, sia in quelle dell'ultimo anno.

Non mi pare che ci sia alcuna legge che dice che la combinatoria si debba fare solo in quarta e che non può far parte degli argomenti di quinta...

Indicazioni Nazionali. In quel documento i contenuti sono stati divisi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno proprio per rendere chiari i contenuti del quinto anno, ai fini dell'Esame. I problemi d'esame fino al 2014 non significano nulla, perché erano dell'ordinamento pre-Gelmini, in cui il calcolo combinatorio veniva svolto al quinto anno.

Intendiamoci: a me va bene tutto. Che vogliono? Equazioni differenziali? Le faccio. Trasformate di Fourier? le faccio. Calcolo tensoriale? Lo faccio. Ma che si decidano: che vogliono che facciamo?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 6:32 pm

mac67 ha scritto:

Intendiamoci: a me va bene tutto. Che vogliono? Equazioni differenziali? Le faccio. Trasformate di Fourier? le faccio. Calcolo tensoriale? Lo faccio. Ma che si decidano: che vogliono che facciamo?

Il problema è proprio questo.

Le Indicazioni Nazionali possono essere criticate quanto si vuole, ma rispondevano ad una ben precisa logica: proporre una visione culturale della matematica, presentando il suo modo di rispondere a certi problemi in una prospettiva storica ed evidenziandone i suoi legami con gli altri settori del pensiero umano.

L'arroganza e l'autoreferenzialità del gruppo tecnico del Miur non solo ha tradito lo spirito delle Indicazioni Nazionali, ma è anche andato oltre, proponendo contenuti che le Indicazioni inserivano nel "secondo biennio" e concentrandosi su tecnicismi e lungaggini varie che le Indicazioni esplicitamente avevano bandito.

E se l'anno prossimo sarà il turno della prova di Fisica ho paura che questa delirante e arrogante schizofrenia verrà ulteriormente amplificata.

Giorgio Israel aveva una visione storico-culturale della matematica - e le Indicazioni vigenti sono chiaramente influenzate da questa sua concezione.
Il gruppo tecnico del Miur invece, senza confrontarsi con noi docenti e senza avere l'autorità giuridica per farlo, pretende di fare del programma del liceo scientifico un surrogato dei corsi universitari di analisi 1 -geometria 1 - fisica 1 e 2 - incapace com'è di comprendere che tutto ciò è assurdo.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 6:38 pm

comp_xt ha scritto:

L'arroganza e l'autoreferenzialità del gruppo tecnico del Miur non solo ha tradito lo spirito delle Indicazioni Nazionali, ma è anche andato oltre, proponendo contenuti che le Indicazioni inserivano nel "secondo biennio" e concentrandosi su tecnicismi e lungaggini varie che le Indicazioni esplicitamente avevano bandito.

E se l'anno prossimo sarà il turno della prova di Fisica ho paura che questa delirante e arrogante schizofrenia verrà ulteriormente amplificata.

Il tuo timore è realtà. Suppongo tu abbia già visto il Quadro di Riferimento per la Fisica del quinto anno. Una espansione insensata delle Indicazioni Nazionali, in cui è contenuto un minicorso di relatività che nemmeno all'università.

Ora, le Indicazioni Nazionali non sono perfette, ma se vogliono cambiarle, il modo non è quello di aggiungere quadri, note, circolari, che non sostituiscono le IN (che sono contenute in leggi dello Stato, quindi superabili solo da un'altra legge che le cassa) e per di più le contraddicono.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 7:01 pm

mac67 ha scritto:

Ora, le Indicazioni Nazionali non sono perfette, ma se vogliono cambiarle, il modo non è quello di aggiungere quadri, note, circolari, che non sostituiscono le IN (che sono contenute in leggi dello Stato, quindi superabili solo da un'altra legge che le cassa) e per di più le contraddicono.

Le Indicazioni Nazionali vanno inquadrate alla luce della visione culturale di chi le ha redatte e della sua concezione di scuola.
È evidente che Israel aveva in mente un liceo scientifico senza perdite di tempo quali l'alternanza scuola lavoro e progetti vari di dubbia utilità e, soprattutto, senza promozioni facili e abbassamenti di obiettivi dettati da quella che lui chiamava "medicalizzazione della scuola".

Gli argomenti previsti erano tanti, a mio parere troppi, ma è chiaro, ad esempio, che quando Israel parlava dello studio delle "equazioni differenziali" si riferiva alla presentazione del problema, al suo inquadramento storico e alla presentazione di qualche problema la cui modellizzazione matematica fa ricorso a equazioni differenziali.
Purtroppo questo aspetto non è stato chiarito a sufficienza e pertanto domani qualche "esperto" ministeriale potrebbe svegliarsi e proporre una prova d'esame basata su una trattazione completa della teoria delle equazioni differenziali ordinarie, con tanto di tecnicismi da esame universitario di analisi matematica.
Idem per la fisica: Einstein stesso scrisse una bellissima esposizione divulgativa della teoria della relatività, in cui l'utilizzo della matematica era ridotto al minimo - ma che faceva apprezzare in tutta la loro bellezza i principali aspetti concettuali della teoria - evidenziandone il loro carattere di rottura con la fisica classica.
Anziché seguire questa strada, si è pensato di proporre agli studenti problemi di dinamica relativistica.
Ma anche con l'elettromagnetismo vale un analogo discorso: si introduce pesantemente l'utilizzo dell'analisi a dei ragazzi che per quattro anni e mezzo hanno usato la sola algebra. A che pro?



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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 8:39 pm

A che pro? L unico valido: fornire al discente l indispensabile linguaggio per comprendere una teoria fisica:la matematica
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 02, 2016 11:55 pm

Felipeto ha scritto:
A che pro? L unico valido: fornire al discente l indispensabile linguaggio per comprendere una teoria fisica:la matematica
Posso ricordarti che allo scientifico vanno (lecitamente) anche dei validi futuri chimici, futuri economisti e futuri biologi ?

Non si può pretendere che tutti imparino la fisica e la matematica al massimo livello, e non sto parlando solo delle capre sbruffone che si iscrivono al liceo pur essendo delle mezze calzette, parlo di bravi ragazzi che però hanno altri interessi ed altre attitudini.

Visto che al liceo si studia anche ginnastica, cosa direste se per passare l'esame fosse obbligatorio saltare i 2 metri o correre i 100 m in 9 secondi ?
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Dom Lug 03, 2016 10:43 am

Felipeto ha scritto:
A che pro? L unico valido: fornire al discente l indispensabile linguaggio per comprendere una teoria fisica:la matematica

Con analogo diritto qualcuno potrebbe decidere che al liceo sia giusto trattare la teoria di Galois essendo questa il naturale completamento della teoria delle equazioni algebriche.
Il fatto è, caro Felipeto, che con gli estremismi si fa poca strada e non credo neppure che, da docenti, sia saggio fomentarli.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Dom Lug 03, 2016 10:58 am

comp_xt ha scritto:

Gli argomenti previsti erano tanti, a mio parere troppi, ma è chiaro, ad esempio, che quando Israel parlava dello studio delle "equazioni differenziali" si riferiva alla presentazione del problema, al suo inquadramento storico e alla presentazione di qualche problema la cui modellizzazione matematica fa ricorso a equazioni differenziali.
Purtroppo questo aspetto non è stato chiarito a sufficienza e pertanto domani qualche "esperto" ministeriale potrebbe svegliarsi e proporre una prova d'esame basata su una trattazione completa della teoria delle equazioni differenziali ordinarie, con tanto di tecnicismi da esame universitario di analisi matematica.

Sono stato tempo fa a un incontro con il Prof. Massimo Esposito del MIUR. In merito alle equazioni differenziali, sottolineava che nelle IN si parla di "concetto", ma non di tecniche di risoluzione, delle equazioni stesse, quindi al MIUR questa cosa è chiara. Poi però bisogna vedere se è chiara a chi prepara la prova. Mi dicevano che anni fa le preparava qualcuno della Normale. Non so se sia vero, né se sia ancora così.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Dom Lug 03, 2016 11:18 am

Fondamentalismi scolastici....ma nel girone degli ignavi quanta gente c è!??
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Dom Lug 03, 2016 12:37 pm

Felipeto ha scritto:
Fondamentalismi scolastici....ma nel girone degli ignavi quanta gente c è!??

Girone degli ignavi? Ma come ti permetti?
Ti pare invece equilibrato confondere un approccio universitario con un approccio liceale, quando questa separazione era netta anche nella rigida e selettiva scuola degli anni cinquanta, senza che ciò costituisse un ostacolo per il prosieguo degli studi?

Il problema è che dovremmo avere chiari quali sono gli obiettivi dei vari corsi di studi.
La relatività deve trovare spazio in un liceo scientifico, secondo un taglio però che è consono a quel tipo di corso di studi.

Vuoi un esempio di posizione equilibrata sul tema?
Il prof. Elio Fabri, professore ordinario di astronomia all'Università di Pisa, scriveva in un "quaderno" pubblicato a cura  dell'Associazione italiana per l'Insegnamento della Fisica:  "ora a mio parere se le trasformazioni di Lorentz nella scuola superiore non si nominano affatto, è meglio. Questo non vuol dire che  un insegnante non le debba conoscere, ma dal punto di vista didattico sono una strada che crea più difficoltà di quante non ne risolva. Arrivare all'invarianza del tempo proprio per via diretta è molto più sicuro, secondo me,  che non arrivarci secondo le trasformazioni di Lotentz. Io non mi preoccupo di spiegare come sono collegati fra loro i Delta t, Delta t', Delta x, Delta x' di due diversi riferimenti perché per le applicazioni che vogliamo fare al livello che ci interessa quelle relazioni non servono . Vedrete che non ne avremo mai bisogno.

In tutto il "quaderno" è presentato un approccio concettuale a diversi problemi, fornendo in tal modo diversi spunti per la didattica della relatività nella scuola secondaria, il tutto limitandosi a utilizzare strumenti matematici di carattere algebrico.

Il prof. Fabri è un docente universitario che ha compreso che ogni ordine e grado di istruzione ha le sue finalità.
Tu invece sei un docente di scuola secondaria che scrive:

"Sono comunque convinto che chi ha svolto con sicurezza questa traccia non avrà grossi problemi ad affrontare ingegneria,fisica,matematica..gli esercizi di analisi uno che ci dava a fine lezione al poli erano abbastanza simili a questa traccia"

La differenza è tutta qui.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Dom Lug 03, 2016 1:29 pm

Non era riferito a te. Le risposte dettagliate e qualificate nonché molto pertinenti sono tavolo di discussione.
Concordo sul fatto che è dannoso mettere troppa carne al fuoco.mi riferivo a chi taglia corto con termini banali e fuori luogo
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Ven Lug 08, 2016 12:21 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
10/15 è la sufficienza ovvero 6; se ha sempre preso 7 ed ora 6 significa che siete stati sempre un po' larghini, e la cosa sarebbe normale, o che il compito era un pochino più difficilotto, e la cosa sarebbe normale; la variabilità è un fenomeno di questo mondo no ?

Gli altri anni i voti alle prove corrispondevano, più o meno, con le variabilità del caso (in più e in meno), a quanto mettevo durante l'anno. Dici che sono diventato tenero quest'anno?

Quest'anno, variabilità prevalentemente in giù.

Che il compito d'esame sia stato un pochino più difficilotto è quel che io sostengo dall'inizio, e no, non mi pare affatto normale.

Forse siamo abituati a compiti un po' troppo facili nell'ultimo quindicennio? Quelli degli anni '90 erano più tosti, decisamente. Forse la media del 80%-90% di sufficienze al compito d'esame nell'ultimo decennio è un tantino edulcorata?
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Ven Lug 08, 2016 2:53 pm

Brava. Hai azzeccato..
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carla_federica



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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 09, 2016 1:32 am

mac67 ha scritto:


Per me la difficoltà di quest'anno (non assoluta, intendiamoci) è dovuta alla lunghezza del problema 2 e alla scelta poco felice dei quesiti.

Trovo però una indecenza proporre un quesito sui contenuti del quarto anno, quando la legge dice esplicitamente che le prove d'esame vertono sui contenuti del quinto anno.

Il problema 2 non era particolarmente lungo. Consideriamo che hanno 6 ore di tempo. In nessun altro paese si dà così tanto tempo. Il problema 1 era bruttino ma pur sempre meglio delle simulazioni, che erano state terribili. I quesiti li ho trovati per lo più interessanti e adeguati a valutare reali competenze matematiche, non l'applicazione ripetitiva di formulette: ad esempio quello con l'integrale improprio, quello con la scacchiera, quello con il polinomio, quello con la tangente alla funzione integrale: tutti stimolanti e intelligenti. Gli altri più "libreschi" ma comunque direi dignitosi.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 09, 2016 8:21 am

carla_federica ha scritto:

Forse siamo abituati a compiti un po' troppo facili nell'ultimo quindicennio?  Quelli degli anni '90 erano più tosti, decisamente. Forse la media del 80%-90% di sufficienze al compito d'esame nell'ultimo decennio è un tantino edulcorata?

Scusa, ma stiamo discutendo di una prova di matematica all'esame di maturità o stiamo facendo una gara a chi ce l'ha più duro?
Le prove degli ultimi anni non erano "troppo facili" ma semplicemente più adeguate al livello di studi dello studente.
Quelle degli anni novanta erano più toste? Certo, ma non significa che questo fosse un bene (aggiungo, marginalmente, che se volessimo dilettarci in questo esercizio, avendo una laurea in tasca potremmo inventarne di più toste ancora) - tanto è vero che già allora, quando regalare voti e promozioni non era ancora diventato l'obiettivo principale della didattica, gran parte degli studenti non era in grado di svolgere quel tipo di prova. Come facevano allora? Semplice, speravano di ricevere qualche bigliettino dai compagni bravi o, in alternativa, speravano nella clemenza della Commissione. In quegli anni infatti vigeva ancora il vecchio esame e le commissioni avevano una maggiore discrezionalità nel formulare i criteri per determinare il voto finale (non si trattava di una mera somma di punteggi parziali, come avviene oggi). Per farla breve, uno studente con un buon curriculum scolastico che faceva un ottimo compito di italiano e delle ottime prove orali, poteva prendere il massimo dei voti anche con una prova di matematica appena sufficiente.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 09, 2016 9:06 am

comp_xt ha scritto:


Le prove degli ultimi anni non erano "troppo facili" ma semplicemente più adeguate al livello di studi dello studente.
Quelle degli anni novanta erano più toste? Certo, ma non significa che questo fosse un bene (aggiungo, marginalmente, che se volessimo dilettarci in questo esercizio, avendo una laurea in tasca potremmo inventarne di più toste ancora) - tanto è vero che già allora, quando regalare voti e promozioni non era ancora diventato l'obiettivo principale della didattica, gran parte degli studenti non era in grado di svolgere quel tipo di prova. Come facevano allora? Semplice, speravano di ricevere qualche bigliettino dai compagni bravi o, in alternativa, speravano nella clemenza della Commissione. In quegli anni infatti vigeva ancora il vecchio esame e le commissioni avevano una maggiore discrezionalità nel formulare i criteri per determinare il voto finale (non si trattava di una mera somma di punteggi parziali, come avviene oggi). Per farla breve, uno studente con un buon curriculum scolastico che faceva un ottimo compito di italiano e delle ottime prove orali, poteva prendere il massimo dei voti anche con una prova di matematica appena sufficiente.

No no no. Ho fatto il liceo scientifico negli anni '80, e con me molte amiche ed amici e conoscenti. Non è vero che la gente non sapeva fare quei compiti. Io lo feci, così come i miei compagni di classe (senza copiare nulla, vigilanza degli esterni ferrea), così come tanti miei amici che avevano qualche anno in più o in meno. E nessuno di noi era un genio.

Poi ho avuto modo di essere anche in qualche commissione d'esame con il vecchio esame, anni '90, sempre commissione esterna. Ricordo un solo compito in bianco (il classico caso umano). Chi meglio chi peggio il compito lo facevano. E non è vero neppure che si dava il massimo anche a chi rimediava un 5 o un 6 a matematica, assolutamente no. Ricordo vari 60/60 che abbiamo dato, tutti a ragazzi che avevano fatto il compito perfettamente o quasi. Erano prove d'esame generalmente intelligenti e matematicamente ricche, piene di stimoli, non la tristezza che si è cominciata a vedere a partire dal 2000, con prove d'esame sempre più insulse.
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 09, 2016 7:56 pm

Carla Federica, qualcuno non si vuole rassegnare che "si stava meglio quando si stava peggio".
Ho fatto.la maturità di geometra nel 1997. Non volava una mosca! Copiare? Piuttosto la morte
L immobilità era tale che un movimento sospetto sarebbe stato individuato subito.
E poi come fai a copiare un compito di matematica così complesso? O di costruzioni o elettronica?
Le ultime maturità? Rilassate, professori che chiudono un occhio,altri due, i ragazzi parlottano parecchio...
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MessaggioOggetto: Re: PROVA DI MATEMATICA: Commenti   Sab Lug 09, 2016 8:48 pm

Felipeto ha scritto:
Carla Federica, qualcuno non si vuole rassegnare che "si stava meglio quando si stava peggio".
Ho fatto.la maturità di geometra nel 1997. Non volava una mosca! Copiare? Piuttosto la morte
L immobilità era tale che un movimento sospetto sarebbe stato individuato subito.
E poi come fai a copiare un compito di matematica così complesso? O di costruzioni o elettronica?
Le ultime maturità? Rilassate, professori che chiudono un occhio,altri due, i ragazzi parlottano parecchio...

Hai ragione, nella mia maturità ricordo un silenzio assolutamente tombale. Dall'inizio alla fine.

Gli ultimi anni, invece, spesso il presidente di commissione e gli stessi commissari esterni chiedono di "dare indicazioni" ai ragazzi, di "orientarli". In pratica gli esami sono una diventati una sorta di compito collettivo. Qualcosa di ridicolo che non ha eguali in nessun posto al mondo. In nessun paese europeo si copia quanto in Italia, e la copiatura è non solo tollerata ma perfino incoraggiata come peccatuccio veniale, anzi è ritenuta nel senso comune come un elemento fisiologico e necessario. Al punto che, se si pretende di impedire la copiatura e la collaborazione tra alunni durante gli esami o anche solo se non si danno "indicazioni" ai ragazzi durante il compito, si è automaticamente classificati come sabotatori e si è disprezzati. Ma attenzione: non tanto dagli alunni (questo lo capirei quasi), no, si è disprezzati dai colleghi insegnanti, perché così non si aiuta la scuola, la "ditta". Eccola l'autonomia scolastica, bella roba!
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