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 Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?

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Scuola70



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MessaggioOggetto: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 9:30 am

Promemoria primo messaggio :

Come mai nell'educazione attuale il valore del rinforzo negativo (in pratica la punizione) è così sottovalutato? Per la quasi totalità degli psicopedagogisti bisogna usare solo la gratificazione, rinforzare quindi positivamente, ma in questo modo secondo me si hanno effetti solo per alcuni, ma non certo per tutti. Se io invece faccio in modo che la mente del bambino/ragazzo associ ad un'azione una sensazione negativa, egli comunque non la farà, ma oltre a questo egli imparerà che non è onnipotente, che la sua libertà è destinata a scontrarsi con le esigenze altrui e quindi egli si limiterà. Non è forse così?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ma è noto (e tutto sommato, abbastanza scontato) che è più facile ottenere un certo comportamento da parte di qualcuno perché è motivato in positivo per farlo piuttosto che perché eviti le conseguenze del non farlo (perché comunque il suo desiderio è un altro).

Ma infatti è proprio per questo che il rinforzo positivo funziona... esattamente al contrario.

Ossia, il fatto di non rischiare quasi mai nessuna conseguenza seria dei propri comportamenti scorretti, funge proprio da "rinforzo positivo", nel senso di confermare la persona nella legittimità di tali comportamenti scorretti, e incoraggiarla a ripeterli ancora.

Se Gigetto si diverte a fare il bullo e non viene mai punito (ma al massimo subisce un predicozzo amorevole e inclusivo) il messaggio che gli arriva è che può tranquillamente continuare a godersi il divertimento di fare il bullo, perché tanto non rischia nulla. Se Pinuccio viene beccato a copiare forsennatamente le verifiche, ma poi viene promosso lo stesso, il messaggio che gli passa è che fa bene a continuare a copiare, perché il risultato è proprio quello che voleva lui, ossia prendersi una sufficienza non meritata con la minima fatica possibile.

Perchè mai dovrebbero cambiare atteggiamento, se proprio quello è risultato vincente?
Il rinforzo positivo (che aborrisco) non è questo; deve partire da una buona prestazione e tu le hai citate tutte cattive.

Semmai per sostenere la tua posizione, se Pierino fa sempre lo stronzo e quando non lo fa viene lodato per la sua buona prestazione, comprende che per lui sia normale fare lo stronzo e che per essere premiato basta che ogni tanto si riposi un po'.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:37 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Le gang sono la proiezione moderna del sistema tribale,tipico Dell Africa e di alcune popolazioni antiche centro e sudamericane.

Ma tu sei 'mbriaco di brutto...

Secondo te i sottoproletari dei ghetti urbani di New York o di Chicago hanno una sia pur pallida idea consapevole di come vivevano i loro antenati nei villaggi africani 300 anni fa, e addirittura si ispirano a quello per scelta ideologica e culturale?

A meno che tu non voglia dire che la tendenza a "riconoscersi in un sistema tribale" non sia legata all'abitudine culturale ma sia direttamente genetica, affermazione che sarebbe ancora più stupefacente...
Secondo Felipeto ce l'hanno nel sangue, sono una razza diversa ed hanno istinti diversi.

Stupefacente potrebbe essere la parola giusta.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:40 pm

mac67 ha scritto:
Il punto è un altro. Ciccio farà o non farà una cosa perché è ciò che desidera fare, oppure perché altrimenti viene punito?

Boh, non vedo la contraddizione.

Mi pare ovvio che i due stimoli (gusto persnale e prospettiva delle conseguenze) esistano entrambi.

Ciccio fa una certa cosa, SIA perché inizialmente gli piace, SIA perchè dopo averci provato ha constatato che gli conviene.

Se queste motivazioni ci sono tutte e due, e funzionano tutte e due, allora l'incentivo a continuare è raddoppiato.

Se invece Ciccio ha la tentazione di fare una cosa perché gli piace, ma sa anche che se viene beccato rischia di brutto, allora percepirà un FRENO contro la tentazione di fare quella cosa, e non certo un incentivo...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:40 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Secondo Felipeto ce l'hanno nel sangue, sono una razza diversa ed hanno istinti diversi.

Stupefacente potrebbe essere la parola giusta.

Quindi, razzismo è la giusta sintesi.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:41 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Stupefacente potrebbe essere la parola giusta.

E infatti ho usato deliberatamente la parola "ubriaco".

Sempre di effetti chimici psicotropi si tratta.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:41 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Esimio fFelipeto, tu mi ricordi il  benemerito  prof.Marcellini. Ne trovi qualche brandello su youtube. Negli anni ottanta ti avrei visto bene dietro le  bancarelle del movimento sociale a raccogliere firme per il ripristino della pena di morte.Il vecchio ammiraglio, intrepido collaboratore de " la difesa della  razza" ai bei tempi del Mascellone, ti sarebbe piaciuto. Eh gia' , negli States chi sbaglia paga.Ti sembra che i fascisti abbiano pagato abbastanza?
Cos'hai contro la pena di morte ? Non sarà giusta, non sarà deterrente, ma ti toglie dai coglioni un sacco di stronzi e ti fa risparmiare un po' di soldi in tasse che puoi spendere per prolungare le vacanze.

L'importante è non sbagliare bersaglio; solo colti in flagrante o che abbiano lasciato prove oggettive inconfutabili.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:42 pm

avidodinformazioni ha scritto:
L'importante è non sbagliare bersaglio; solo colti in flagrante o che abbiano lasciato prove oggettive inconfutabili.

Appunto: vai a chiedere alla burocrazia giudiziaria (e in particolare a quella italiana) di "non sbagliare bersaglio".
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Il punto è un altro. Ciccio farà o non farà una cosa perché è ciò che desidera fare, oppure perché altrimenti viene punito?

Boh, non vedo la contraddizione.

Infatti non c'è. Non dico "uno funziona alla grande, l'altro per nulla". Ma "uno funziona meglio dell'altro". Hai convinto più facilmente i tuoi figli con le buone o con le cattive? Non dirmi un po' l'uno, un po' l'altra.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:45 pm

ushikawa ha scritto:
Quindi in conclusione si ammazzano perché sono negri ancora intrisi di logiche tribali e la mafia riproduce in piccolo il sistema delle gang statunitensi.
Nnamo bene...
Basta carcere .... sbianchiamoli come maicol gecson !
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:48 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Il punto è un altro. Ciccio farà o non farà una cosa perché è ciò che desidera fare, oppure perché altrimenti viene punito?

Boh, non vedo la contraddizione.

Infatti non c'è. Non dico "uno funziona alla grande, l'altro per nulla". Ma "uno funziona meglio dell'altro". Hai convinto più facilmente i tuoi figli con le buone o con le cattive? Non dirmi un po' l'uno, un po' l'altra.
Sono metodi complementari, da usare in sinergia; carota a piene mani, bastone centellinato, ma quando ce vo ce vo.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 4:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Semmai per sostenere la tua posizione, se Pierino fa sempre lo stronzo e quando non lo fa viene lodato per la sua buona prestazione, comprende che per lui sia normale fare lo stronzo e che per essere premiato basta che ogni tanto si riposi un po'.

E infatti è esattamente quello che succede già (e non solo in ambito disciplinare ma anche di apprendimento): se chiedi a Paoletto quanti erano i sette nani, e però quando ti risponde "cinque" o "undici" o "non lo so" gli dai la sufficienza lo stesso, allora quando ti risponde "sette" devi dargli un voto alto, per differenziarlo dal risultato di prima.

E quindi il messaggio che gli passa è che, se sbagli proprio tutto, meriti ugualmente 6 o 7, e se sai ADDIRITTURA dire correttamente un'ovvietà madornale, allora meriti 9 o 10...
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 7:00 pm

Vediamo se ho capito.Il Felipe vuole convincerci del fatto che la societa':statunitense e' meno violenta di quella italiana, Di fronte alle cifre inoppugnabilin che indicano il contrario se ne viene fuori con la risibile argomentazione che i responsabili sono prevalentamente neri e latini. Certe sparate , scritte da un insegnante , lasciano basiti.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 7:07 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Di fronte alle cifre inoppugnabilin che indicano il contrario se ne viene fuori con la risibile  argomentazione che i responsabili sono  prevalentamente neri e latini.

Ma anche se fosse... per quale motivo la popolazione italiana, nel suo complesso, andrebbe considerata geneticamente più simile agli statunitensi biondi di origine anglosassone, germanica o scandinava, piuttosto che ai gruppi di discendenza africana o ispanica?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 7:44 pm

No , voglio dire , secondo Felipeto se in America si ammazza parecchio sarebbe per ragioni etnografiche e non sociali.Cioe', secondo questa interpretazione gli afroamericani e i latinos sarebbero naturalmente piu' portati all' omicidio perche' riproducono inconsciamente i sistemi tribali di quattro secoli fa .Le politiche dei padroni wasp non c' entrerebbero nulla. . Se son sono i geni difettosi, allora c' e' questa sorta di " inconscio collettivo" di marca felipetesca. Ovviamente i massacri messicani sono dovuti al retaggio azteco. Molto sagace.
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 7:56 pm

Appunto, e in tal caso io chiederei a Felipeto per quale motivo gli italiani dovrebbero risultare ETNOGRAFICAMENTE più somiglianti ai bostoniani biondi discendenti dai profughi del Mayflower... piuttosto che ai discendenti di popolazioni africane o mediorientali (o magari anche balcaniche, che pure loro non scherzavano).

Sugli aztechi non dico niente, ma c'ho il marito mezzo anglosassone e mezzo messicano, che punteggio fa?
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 8:52 pm

Ho chiesto apposta i numeri degli omicidi suddivisi per etnia.
In quale paese europeo si assiste a numeri di omicidi impressionanti come le Città controllate da gang come pretoria, o Kingston, o Caracas, o qualche città brasiliana? E che dire di Juarez, record mondiale per omicidi? Sono bande di latini e messicani o sono norvegesi? Sono sempre fermo ad un fatto,non alle opinioni.
Le faide sarde o calabresi non erano simili a quelle tra gang?c è un origine antropologica, sociale climatica o ambientale?NON LO SO. Ma sono dinamiche che nel resto d europa non sono esistite.
Tempo fa ponevo la domanda del.perche,a decenni dal libero ingresso delle donne nell università e nella ricerca, nessun nome di donna,o molto marginalmente, compare tra gli scienziati o sviluppatori in ambito informatico, tecnico,meccanico ecc..
L alberghiero è frequentato al 50% circa da ragazze..Come mai tra gli chef stellati non vedo donne?
O si da una risposta che io NON POSSIEDO, o si taglia corto con un bel "maschilista" o "razzista" che stanno bene con tutto...
La Cosa curiosa è che se qualcuno,con ragione,afferma che negli sport di potenza,come i 100m, i neri sono imbattibili tutti annuiscono.se affermi che i ruoli dirigenziali e ingegneristici delle multinazionali che operano in Africa sono tutti ricoperti da bianchi,sei razzista e neocolonialista..
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 9:01 pm

Le donne non sanno cucinare; si sa !

Vado a preparare due toast.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 9:45 pm

Ah' 'bbello, lo sai perché i neri "negli sport di potenza sono imbattibili"?

Perchè i neri che dici tu (quelli che fanno i 100 metri o il salto in lungo, dico, non i maratoneti degli altopiani etiopi) non sono africani, e non sono nemmeno meticci del sud degli Stati Uniti, ma sono quasi tutti di paesi caraibici: Giamaica, Cuba, Haiti, Barbados e simili.  

E ai tempi dello schiavismo lo sai chi ci stava, in quei posti, tra la gente di origine africana?

In quei posti c'erano i centri di smistamento provvisori, in cui venivano "parcheggiati" i nuovi arrivati (sequestrati direttamente dall'Africa), e venivano lasciati ad agonizzare in condizioni di vita spaventose, in cui la stragrande maggioranza moriva di stenti, di infezioni o di fatica, e sopravvivevano solo quelli che (per puro q*lo genetico) erano predisposti ad essere eccezionalmente forti.

I quali poi hanno avuto figli e nipoti sottoposti a una pressione selettiva darwiniana feroce che gli europei o i nordamericani bianchi non si sono mai nemmeno sognati (in negativo, ovviamente), e sono sempre sopravvissuti SOLO quelli eccezionalmente forti.

Se a questo si aggiunge un allenamento professionale (nel senso che arriva l'agenzia statunitense specializzata in ricerca di nuovi talenti sportivi, e va a cercarli apposta col lanternino, e li sottopone a percorsi massacranti)... mi pare ovvio che quella specifica comunità locale produca notevoli successi.

Ma non vuol dire che "i neri" in generale siano per natura più forti dei "bianchi" in generale: se prendi un ragazzone ben piazzato di oggi nigeriano, e un altro ragazzone ben piazzato di oggi tedesco, ma nessuno dei due ha mai fatto sport a livello alto, e li metti a competere tra loro improvvisando corse, salti o lanci, la probabilità che vinca l'uno o l'altro è sostanzialmente casuale.

Davvero non lo sapevi? SAPEVILO!


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Lug 05, 2016 10:02 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 9:55 pm

pagine di alta pedagogia!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 10:16 pm

Felipeto ha scritto:
Tempo fa ponevo la domanda del.perche,a decenni dal libero ingresso delle donne nell università e nella ricerca, nessun nome di donna,o molto marginalmente, compare tra gli scienziati o sviluppatori in ambito informatico, tecnico,meccanico ecc..

Perché anche quelle che ci sono, tu non le vedi.

Mi sembra che attualmente il CERN sia diretto da una donna, e addirittura italiana...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 10:27 pm

La direttrice del CERN, donna,non mi.pare abbia inventato un emerita minchia. Nemmeno la fenomena sparata nello spazio ha combinato nulla. Donna nello spazio =scienziata? No,anche la cagnetta laika ci andò..
Paniscus,lo sapevi che i migliori tra i futuri schiavi venivano selezionati DIRETTAMENTE DAI CAPITRIBU? in cambio di qualcosa che gli europei davano loro
Nella famosa mentalità tribale,era un buon mezzo per liberarsi di un nemico catturato o guadagnare qualcosa.
LO SAPEVI CHE I CAPITRIBU PARTECIPARONO ATTIVAMENTE ALLA TRATTA DEGLI SCHIAVI? Sapevilo!!
Comunque oggi si sono invertite le parti.europei a lavorare,neri finti profughi im hotel a fare una sega.li hanno pure beccati alle terme di Bormio poverini.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 10:47 pm

Il felipeto persevera con una cocciutaggine degna di miglior causa e uno spezzo del ridicolo formidabile. Io non riesco a capire quale demone lo agiti. Mi chiedo ancora se cotanta "indipendenza" di giudizio la sciorini anche in classe.Lui finora non mi sembra abbia risposto a questa domanda.
Comunque il Felipe si sta rivelando una prodigiosa fonte di informazioni .E chi l' avrebbe mai detto che i re africani erano coinvolti nella tratta degli schiavi? Qui noi tutti si pensava che quei cattivoni di visi pallidi si addentrassero soli soletti nell' entroterra a fare razzia di neri, turbando la placida quotidianita' di un eden incontaminato, dove guerre e schiavitu' erano sconosciute.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 10:53 pm

Ok, trollometro (anzi, CIALTROMETRO, o eventualmente COGLIOMETRO) a fondo scala.

Basta repliche, avanti il prossimo.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 11:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, trollometro (anzi, CIALTROMETRO, o eventualmente COGLIOMETRO) a fondo scala.
E' da mo' che ci sta ...
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MessaggioOggetto: Re: Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?   Mar Lug 05, 2016 11:18 pm

Pace e serenità erano tali in Africa quanto tra i pellerossa, anche essi organizzati in strutture tribali,sempre pronti a scannarsi tra tribù. Mi pare di ricordare che il genocidio hutu-tutsi risalga al 1994. Tutto inventato?
Basta repliche si.me pare de sta al barr sporte.. Razzista, troll,.. Vince la Juve o la Roma? Ballanzone, è storicamente accertato che i CAPITRIBU fornissero gli schiavi ai Negrieri bianchi..dai non mi cadere su ste cose..
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Perché il rinforzo negativo nell'educazione è sottovalutato?
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