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 post ad alto rischio di polemica

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 8:07 pm


Premetto che io insegno da circa 15 anni, e che seguo forum a tema di scuola anche da prima, quando di lavoro facevo tutt'altro (e quando ancora non si chiamavano nemmeno forum, ma "newsgroup" o roba del genere... e quando la maggior parte degli italiani non possedeva un telefono cellulare, e comunque i cellulari che esistevano servivano solo per telefonare, e nessuno immaginava nemmeno di striscio che un giorno si sarebbero potuti usare per collegarsi a internet).

Bene, a me sembra di aver assistito, nel giro di pochissimo tempo (ossia, NON graduale e lento nell'arco di tutti questi 15 o 20 anni, ma con un crollo verticale negli ultimi quattro o cinque) a un abbassamento spiazzante nel livello di consapevolezza e di documentazione di base della classe docente, almeno di quella parte che scrive sui forum.

Non parlo di titoli culturali o di competenze didattiche, sia chiaro, ma proprio di consapevolezza dei fondamenti minimi del proprio ruolo dal punto di vista legale, organizzativo, "formale" in genere.

Capisco che in parte questo possa essere dovuto alla progressiva complicazione della burocrazia e alla psichedelica velocità di cambiamento delle norme negli anni, questo è indubbio... però io noto con stupore anche una disinvoltura inquietante nel mostrare lacune grosse come voragini in materia di norme "vecchie" e stabili, che non sono affatto cambiate nel tempo.

Voglio dire, capita sempre più spesso di leggere affermazioni bizzarre o richieste di informazioni di colleghi... che non sanno come funzioni un voto di consiglio, che non sanno come sia regolamentata l'adesione a uno sciopero, che non hanno idea di come debbano interagire e relazionarsi l'insegnante curricolare e quello di sostegno, che non sanno in quali condizioni si può bocciare e in quali no, che non hanno idea di come funzioni un ricorso, che non hanno idea di come dovrebbe funzionare l'attività alternativa alla religione, che pensano di essere obbligati a prestazioni straordinarie gratis che non sono affatto obbligatorie (e che regolarmente cascano dal pero quando scoprono che si può benissimo dire di no, perché "ma a me avevano detto che nella mia scuola era obbligatorio, e io ci ho creduto, come dovevo fare a sapere che non era vero?").

Tutta roba che non è cambiata per niente, o quasi, negli ultimi 15 anni!

E paradossalmente, non si tratta nemmeno "sempre" di neoassunti alle primissime armi, ma anche di gente che, o di ruolo o da precari, comunque sta già lavorando nella scuola da diversi anni. E che, mediamente, è anche passata attraverso percorsi di formazione specifica MOLTO più burocratizzati di quelli dei tempi miei (in cui si poteva anche essere immessi direttamente in ruolo con un concorso ordinario che valutava solo la preparazione culturale nelle materie di insegnamento, senza nessun obbligo di seguire corsi di pedagogia o di legislazione scolastica).

Scusate se faccio la vecchia befana pedante (che poi, ho 45 anni e fra quelli con un certo numero di anni di ruolo sono considerata "una dei più giovani"... sono conscia di non essere una ragazzina, ma non appartengo nemmeno a quelle generazioni che hanno visto la sindacalizzazione di massa degli anni settanta e ottanta, quindi non mi pare affatto di aver risentito di chissà quale "inquadramento" battagliero, o di aver avuto a disposizione chissà quali informazioni privilegiate).

Però, oggettivamente, in un forum di insegnanti di 10 anni fa, non capitava MAI di leggere domande tanto disarmanti come:

- "Ma davveeeeeroooooooo non è obbligatorio dichiarare l'adesione allo sciopero in anticipo? Nella mia scuola lo chiedono, non posso mica rifiutarmi!"

- "Ma davveeeeeroooooooo il consiglio di classe può costringermi a portare un 3 a 6 anche se io sono contrario?"

- "Ma è possibile che un ragazzo con una certificazione si possa bocciare? A me avevano detto che non si può!"

- "Ma davveeeeeroooooooo nelle vostre scuole potete rifiutarvi di fare i corsi di recupero? A me hanno detto che nella mia è obbligatorio, cosa posso farci? "

- "Ma davvero a luglio si viene pagati senza nessun obbligo di presentarsi a scuola tutti i giorni? Ma quando mai? E' incredibileeeee!!!!! "

Una delle mie (modestissime) ipotesi è questa: che negli ultimissimi anni (e non solo con l'ultima riforma, ma anche prima) da un punto di vista mediatico e simbolico sia stata talmente pompato il concetto di "superpoteri del preside manager" che un sacco di gente ha finito veramente per crederci molto di più di quanto sia vero in realtà. Cioè, è sicuramente vero che la libertà di arbitrio personale dei DS è aumentata rispetto a prima, ma non è aumentata COSI' TANTO quanto molti credono. Per cui, c'è un sacco di gente che è sinceramente convinta di dover obbedire in tutto e per tutto a qualsiasi capriccio individuale del DS e di non poterci fare nulla "perché altrimenti li può licenziare", e si immedesima nel ruolo servile del bracciante sfruttato dal caporale, quando invece non è vero...

Boh, comunque questa mancanza di interesse (o peggio, atteggiamento rinunciatario e rassegnato) nell'informarsi sui propri diritti e doveri mi sembra parecchio preoccupante.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 8:22 pm

Nella migliore delle ipotesi le ignoranze su diritti e procedure c'erano già prima, solo che allora ci si vergognava ad esporle; il cambiamento è consistito nel fatto che oggi ci siamo abituati a considerare normale non sapere quel che non ci è stato detto con chiarezza e che quindi affermare di non saperlo è considerata macchia su chi non ci ha detto tutto e non su di noi che non siamo stati capaci di andare oltre.

Nella peggiore delle ipotesi alla docenza si stanno affacciando nuove generazioni di ex studenti, i giovani (si fa per dire) che hanno studiato nella scuola dell'inclusività.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 8:34 pm

Bravo Avido, condivido il tuo pensiero.
La tua frase sull'abitudine ormai consolidata di una fetta di docenti di "considerare normale non sapere quel che non ci è stato detto con chiarezza" è decisamente e tristemente reale.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 8:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
oggi ci siamo abituati a considerare normale non sapere quel che non ci è stato detto con chiarezza

Cioè, rivendicare il diritto di essere ignoranti su qualsiasi cosa su cui non abbiamo ricevuto un'IMBECCATA personalizzata e coccolosa?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 9:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
oggi ci siamo abituati a considerare normale non sapere quel che non ci è stato detto con chiarezza

Cioè, rivendicare il diritto di essere ignoranti su qualsiasi cosa su cui non abbiamo ricevuto un'IMBECCATA personalizzata e coccolosa?
Facciamo un esempio pratico scolastico, disciplinare: se vengono tagliate le ore di una disciplina il docente eseguirà dei tagli sugli argomenti da trattare, ad esempio non spiegherà più le biquadratiche; se questo può significare che il docente non ha più diritto di chiedere nelle sue verifiche quell'argomento (e sottolineo "se") possiamo dire che anche all'esame di stato (uguale per tutta Italia) non debba essere chiesto ? E possiamo anche dire che la vita non debba più presentare problemi all'umanità che necessitino delle biquadratiche per essere risolti ?

Una volta se non ci insegnavano le biquadratiche ci vergognavamo di non saperle, non tanto all'esame di stato quanto nella vita; l'idea che il mio capoufficio mi dicesse "che cazzo ti hanno insegnato a scuola ?" mi preoccupava, oggi non è più così.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 9:30 pm

Oggi è ancora così,dato che alcuni professionisti che conosco si lamentano delle scarse competenze di base dei candidati diplomati in sede di colloquio.che poi l 80% ambisca a fare cappuccini è un altro discorso.
Comunque le biquadratiche si fanno ancora:)
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grefilk



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 9:36 pm

Avidodinformazioni...Grande!!!
A proposito di ignoranza e di cose strane che capitano senza un motivo, potresti dare un' occhiata al post che ho pubblicato dal titolo"assegnazione sede-urgente" e darmi un tuo parere?
Grazie.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 9:43 pm

Felipeto ha scritto:
Oggi è ancora così,dato che alcuni professionisti che conosco si lamentano delle scarse competenze di base dei candidati diplomati in sede di colloquio.che poi l 80% ambisca a fare cappuccini è un altro discorso.
Comunque le biquadratiche si fanno ancora:)
Che i professionisti si lamentino delle competenze dei candidati è normalissimo, ma i candidati come reagiscono ?

Una volta reagivano con vergogna per la loro inadeguatezza, oggi non reagiranno per caso con arroganza per l'inadeguatezza delle pretese dei professionisti ?

Nessuno di voi ha seguito la caccia all'imperfezione nelle domande di selezione per i TFA ? Quella è stata la vetta più alta dell'indegnità di alcuni candidati docenti.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 11:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Una delle mie (modestissime) ipotesi è questa: che negli ultimissimi anni (e non solo con l'ultima riforma, ma anche prima)  da un punto di vista mediatico e simbolico sia stata talmente pompato il concetto di "superpoteri del preside manager" che un sacco di gente ha finito veramente per crederci molto di più di quanto sia vero in realtà. Cioè, è sicuramente vero che la libertà di arbitrio personale dei DS è aumentata rispetto a prima, ma non è aumentata COSI' TANTO quanto molti credono. Per cui, c'è un sacco di gente che è sinceramente convinta di dover obbedire in tutto e per tutto a qualsiasi capriccio individuale del DS e di non poterci fare nulla "perché altrimenti li può licenziare", e si immedesima nel ruolo servile del bracciante sfruttato dal caporale, quando invece non è vero...


condiviso assolutamente e sposo in tutto l'analisi e lo sconforto, aggiungo semmai a quello che dice avido, l'amara constatazione che non solo non ci svergogna più di non sapere, ma si sta diffondendo un certo fastidio verso quelli che sanno troppo di norme, i parrucconi che vivono nella torre d'avorio della professione, che non avrebbero mai messo il naso fuori dalla classe, che infastidiscono con la pedanteria dei codicilli e delle procedure.
Sempre più spesso si leggono reprimende infastidite verso chi cita una norma a conforto, perché è tanto più semplice e fico appoggiarsi al proprio buonsenso spicciolo da omuncolo che si crede misura della realtà ("non mi piace il voto di coniglio e quindi... non lo applico", "l'ho visto quindi è vero sempre"): solo i servi si leggono le regole e le seguono... nuovo titanismo che ha assurto a magnificenza un non meglio definito "senso pratico".

Fin qui nulla di nuovo in quell'impasto di qualunquismo e ignoranza pigra dell'italiano medio (cui certo l'insegnante dovrebbe essere mediamente superiore...).

Mi convince meno l'ipotesi che riporto sopra.
Invertirei le cose: i presidi devono ormai spesso gestire la totale mancanza di preparazione normativa degli insegnanti, figli anche loro del nostro tempo (anche gli anziani, non ci illudiamo della forza dell'imprinting quando si parla di abbandono gigione alla pigrizia). In un orizzonte del genere capita anche che "beati monoculi in terra ciecorum": il DS che conosce una norma in più del prof. se la regna.
I migliori e con una coscienza si sobbarcano il compito di rispettare le regole e spiegarle a tutti. I più smaliziati ne approfittano per far passare quello che vogliono senza lungaggini e obiezioni, e nei casi limite anche senza starsi a lambiccare tropo per il rispetto elle noiose regole (della qual cosa molti plaudiranno perfino in nome del fine giustifica i mezzi!).
Durante certi collegi ammetto di aver parteggiato perfino con il DS malizioso, tale era la passiva coglionaggine dell'uditorio!
Non sempre, per carità, ma spesso il panorama, desolante, è (anche) questo.

Forse il punto sta proprio nel fatto che l'insegnante non si sente più tenuto a difendere la sua statura intellettuale, la sua distinzione elitaria dalla massa: troppe responsabilità! quindi non è né intellettuale organico né barone rampante, ma coglionazzo qualunque che indugia senza vergogna a discorsi da bar a braccio, che perfino offre consigli su ciò che non conosce!
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 7:31 am

"distinzione elitaria dalla massa"....
Ma chi sei Lucetta, un dio Dell Olimpo?
Se sei Dio, come mai prendi al mese quanto un coglionazzo di operaio specializzato?
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 9:13 am

Molto più semplicemente credo che sia tutto conseguenza dello scarso livello di istruzione scolastica e universitaria degli ultimi 10 anni, basata sul nozionismo e non sullo studio approfondito come era ai nostri tempi.
D'altronde se da 10 anni a questa parte escono dalle scuole studenti abituati a studiare sul telefonino e wikipedia, è normale che una volta entrati nel mondo del lavoro non si metteranno mai a leggere un ccnl o un PTOF, ma ci si baserà su quanto origliato al CD o su quanto gli dirà il collega.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 9:30 am

C080 ha scritto:
Molto più semplicemente credo che sia tutto conseguenza dello scarso livello di istruzione scolastica e universitaria degli ultimi 10 anni, basata sul nozionismo e non sullo studio approfondito come era ai nostri tempi.

Ma il mantra ufficiale non era esattamente il contrario? Ovvero, che ai tempi nostri la scuola era troppo nozionistica e si doveva combattere il nozionismo, mentre adesso per fortuna si è passati alle vere abilità e alle vere competenze?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 9:45 am

...vedo un.po di confusione..
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 9:47 am

paniscus_2.0 ha scritto:


Ma il mantra ufficiale non era esattamente il contrario? Ovvero, che ai tempi nostri la scuola era troppo nozionistica e si doveva combattere il nozionismo, mentre adesso per fortuna si è passati alle vere abilità e alle vere competenze?
Di certo non il mio, le abilità e competenze si acquisiscono anche studiando. Io per abitudine e deformazione professionale leggo anche il manuale di un'automobile che noleggio.
La competenza non si acquisisce solo con il lavoro manuale ma studiando la materia su cui, appunto, si potrà dire di essere competenti.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 10:23 am

Un altro dei motivi per cui non si conoscono certe norme e certi diritti di base è che nella pratica ci sono certi abusi talmente diffusi che DISATTENDERE la legge diventa la prassi.

Ad esempio: è tanto diffusa l'usanza di chiedere chi aderisce allo sciopero che il diritto a NON comunicarlo si perde perchè viene dato per scontato il contrario. E' tanto diffusa la mancanza di ora alternativa alla religione, che la maggioranza pensa che non sia un diritto! E' tanto diffusa la pratica di fare lo straordinario gratis su richiesta del dirigente che non ci si domanda più se sia dovuto o no.

Certe leggi non si conoscono perchè non vengono fatte applicare, un po' come le famose "gride" dei promessi sposi... i diritti erano nero su bianco pure nel seicento, e a volersi informare ci si accorgeva con gran stupore di averli, solo che poi siccome non venivano applicati o venivano applicati solo con l'abuso a favore dei potenti, era come se non ci fossero.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 12:55 pm

Felipeto ha scritto:
"distinzione elitaria dalla massa"....
Ma chi sei Lucetta, un dio Dell Olimpo?
Se sei Dio, come mai prendi al mese quanto un coglionazzo di operaio specializzato?


CVD.
Si accorgerà dell'ironia involontaria?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 1:11 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Un altro dei motivi per cui non si conoscono certe norme e certi diritti di base è che nella pratica ci sono certi abusi talmente diffusi che DISATTENDERE la legge diventa la prassi.

Ad esempio: è tanto diffusa l'usanza di chiedere chi aderisce allo sciopero che il diritto a NON comunicarlo si perde perchè viene dato per scontato il contrario. E' tanto diffusa la mancanza di ora alternativa alla religione, che la maggioranza pensa che non sia un diritto! E' tanto diffusa la pratica di fare lo straordinario gratis su richiesta del dirigente che non ci si domanda più se sia dovuto o no.

Certe leggi non si conoscono perchè non vengono fatte applicare, un po' come le famose "gride" dei promessi sposi... i diritti erano nero su bianco pure nel seicento, e a volersi informare ci si accorgeva con gran stupore di averli, solo che poi siccome non venivano applicati o venivano applicati solo con l'abuso a favore dei potenti, era come se non ci fossero.


Questo è verissimo.
Bisogna però anche ammettere che in epoche di abusi molto più diffusi e impuniti, e in settori meno "favorevoli" della scuola pubblica, i lavoratori erano almeno consapevoli dell'ombrello di Altan, oggi non si sa, quindi va tutto bene.
Ammettiamolo, c'è chi platealmente e volentieri aderisce all'ideologia del padrone: faccio i corsi di recupero gratis perché è giusto, abbasso lo sciopero, se lo dice il dirigente lo devo fare... con questi "colleghi" ci dovremmo incazzare più spesso. Da soli danneggiano tutti.
Cosa ci aspettiamo? Che il dirigente renda edotti i lavoratori dei loro diritti? Che arrivi la famosa imbeccata? Il datore di lavoro è la controparte.
Aggiungici che la novità, lo abbiamo detto sopra, è nel fatto che non solo non ci si informa, ma si rivendica il diritto a farlo come un vanto, e anche su banalità come la promozione! Soprattutto nel nostro settore molti considerano meglio il pragmatismo estemporaneo, il "buonsenso", altri sono talmente insicuri che si fanno raggirare da una richiesta per favore o dalla minaccia di un ordine di servizio, o subiscono il carisma del primo tribuno che incontrano.
Proprio non me la sento di giustificare troppo
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 1:21 pm

Nessuna istanza dei docenti è stata soddisfatta né con le ridicole manifestazioni di piazza con bandierine e palloncini né con gli scioperini da week end di quest anno.anzi,abbiamo avvantaggiato e fatto risparmiare la controparte.
Se la categoria avesse le palle, almeno una, farebbe ciò che tutti i lavoratori fanno da 100 e più.. Danneggiare la controparte. Lo strumento è blocco scrutini ed esami.
Ma i cacasotto hanno fifa. Addirittura lo scorso anno si è arrivati a riconvocare scrutini il giorno dopo perché il pirla non c era.ma il giorno dopo si.
Ed allora è più comodo lo scioperino del venerdì,un paio al mese, di cui nessuno sa nulla,men che meno la controparte,così ti fa il ponte. Rompi il cazzo a colleghi e famiglie, perdi un bruscolino e fai la passeggiata in campagna..
Ecco cosa si intende,per la categoria più sfigata del Pianeta, il " diritto allo sciopero,"
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 1:29 pm

Come si fa a bloccare gli scrutini con chi si inchina di fronte a incarichi non dovuti e si presta gratuitamente, si rende disponibile a sorvegliare alunni senza condizioni di sicurezza per accontentare il dirigente?
Che non ha coraggio nemmeno per uno "scioperino del venerdì"?
Che non conosce le istanze e figuriamoci se sa se vengono o meno accolte!
Chi non sa una norma e non si interessa di suoi diritti, perché mai dovrebbe arrivare a forme estreme di manifestazione del dissenso?
Dobbiamo chiedere a questi di bloccare gli scrutini? E in nome di cosa se sono così ben disposti verso il capo, approvano porcherie d ogni genere? Me li immagino alla resa dei conti!
E ancora parliamo di fare fronte comune? Ma con chi? E per quale battaglia?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:09 pm

Felipeto ha scritto:
Ed allora è più comodo lo scioperino del venerdì,un paio al mese, di cui nessuno sa nulla,men che meno la controparte,così ti fa il ponte.

Scusa, quale sarebbe esattamente la COMODITA' o il vantaggio di farsi togliere una giornata di stipendio per un'azione di cui non si accorge nessuno e che non ha nessun effetto? La gente normale, se pensa davvero che lo sciopero non serva a nulla, semplicemente non lo fa.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:17 pm

lucetta10 ha scritto:
Come si fa a bloccare gli scrutini con chi si inchina di fronte a incarichi non dovuti e si presta gratuitamente, si rende disponibile a sorvegliare alunni senza condizioni di sicurezza per accontentare il dirigente?

Ma quelli che descrivi tu sono gli stessi prontissimi a sbraitare che "bisognerebbe fare il blocco degli scrutini" e che "io lo farei se lo facessero tutti", ma "se gli altri non vogliono, non posso mica farci niente!"
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:18 pm

Rispondo con una domanda: come mai gli scioperini degli scorsi anni non sono MAI stati indetti il mercoledì?o il martedì?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:31 pm

http://www.repubblica.it/scuola/2015/05/05/news/sciopero_scuola_cronaca_in_tempo_reale-113555521/


Il più partecipato degli ultimi anni: martedì.
Immagino altri fossero a leccare il culo ai dirigenti scodinzolando trafelati di aula in aula per far fronte all'emergenza!
Quando non se ne sa una si possono non sapere tutte, e sempre vantandosi di saperne più degli altri, tanto ormai l'ignoranza è un blasone.
CVD.
Altro che scrutini: blocchiamo gli armadietti di certi colleghi, e vivremo tutti meglio
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:36 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Come si fa a bloccare gli scrutini con chi si inchina di fronte a incarichi non dovuti e si presta gratuitamente, si rende disponibile a sorvegliare alunni senza condizioni di sicurezza per accontentare il dirigente?

Ma quelli che descrivi tu sono gli stessi prontissimi a sbraitare che "bisognerebbe fare il blocco degli scrutini" e che "io lo farei se lo facessero tutti", ma "se gli altri non vogliono, non posso mica farci niente!"


nessun dubbio su questo
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 2:37 pm

Felipeto ha scritto:
Rispondo con una domanda: come mai gli scioperini degli scorsi anni non sono MAI stati indetti il mercoledì? il martedì?

osservazione 1:

visto che la maggior parte degli insegnanti delle superiori lavora di sabato, quale interesse avrebbero ad "allungarsi il week-end" scioperando il venerdì, visto che per loro il concetto di "week-end" non esiste?

osservazione 2:

Per caso hai una lista dettagliata di tutti gli scioperi degli ultimi anni e puoi documentare questa affermazione?
Altrimenti è fuffa.
Il più grande sciopero a partecipazione di massa degli ultimi due anni è stato il 5 maggio 2015, che era un martedì, ad esempio. Se poi tu intendi per "scioperini" quelli dei sindacati minori e sconosciuti che non fa mai nessuno, beh, appunto, non mi sembra che abbiano tutto 'sto seguito...


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